Discussione relativa alla costruzione ed esercizio di un impianto di…” Pag. 12 2
Comitato di Sarzano
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Buon pomeriggio a tutti. Mi chiamo Dario Benà. Rappresento il Comitato e i cittadini di Sarzano.
La prima cosa che voglio dire è che noi non è che siamo contrari agli impianti di biometano o altri impianti dove sostanze vengono trasformate in energia. Avrebbe senso che questi impianti venissero realizzati in vicinanza di allevamenti intensivi. Siamo contrari all'ubicazione del nuovo impianto che verrà realizzato tra Sarzano e Mardimago in Via Calatafimi, per i motivi che di seguito vi andrò ad elencare.
Primo. L'impianto verrà realizzato in un'area faunistica protetta, un piccolo paradiso dove centinaia di uccelli nidificano e dove lepri e fagiani hanno la possibilità di moltiplicarsi senza alcun pericolo. Secondo.
La struttura verrà realizzata a 500 metri da un centro abitato, da una azienda agricola e a pochi chilometri da Rovigo, avendo un grosso impatto ambientale e viario. Per quanto riguarda l'impatto ambientale vi ricordo che la nostra città si è classificata settima tra le più inquinate d'Italia. Nonostante questa situazione critica, la Regione Veneto e l’Amministrazione Comunale di Rovigo hanno già autorizzato la costruzione di questo impianto vicino alle abitazioni, scuole, asili e all'ospedale.
Il Polesine ospita già 26 impianti simili che, sebbene questi impianti rispettino i limiti di legge in un'area già compromessa come la nostra, aggraverebbero l'inquinamento con emissioni di CO2, ammoniaca, polveri sottili. Il PM10 si deposita sul terreno contaminando acqua, prodotti agricoli, falde acquifere, compromettendo la catena alimentare. Il PM 2,5 penetra nei polmoni e nel sangue, causando alterazioni del DNA e vari tumori.
I bambini sono i più vulnerabili, lo dichiara il Ministero della Salute. Non vogliamo che il nostro paese e le zone limitrofe diventino una grande pattumiera. Dobbiamo soprattutto pensare ai nostri figli, ai quali vorremmo lasciare un mondo migliore.
L’articolo 41 della nostra Costituzione precisa che una iniziativa economica non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all'ambiente, alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana. Per quanto riguarda la viabilità, avremo la strada regionale, direzione Via Calatafimi, percorsa da circa 4.000 camion all'anno, che andranno a rifornire il nuovo impianto con 75.000 tonnellate all'anno di materiale. Questo in entrata e da altrettanti camion in uscita.
Aggiungiamo a queste cifre i mezzi agricoli che andranno a prelevare digestato 31.000 tonnellate annue avviati a spandimento agronomico. Questi mezzi utilizzeranno le strade comunali per raggiungere le loro aziende che verranno intasate e sicuramente danneggiate, visto il peso, 400 quintali, di questi mezzi. Parliamo adesso del ponte di Via Calatafimi, sopra il quali passeranno i camion citati prima.
Questa struttura è stata realizzata dopo la seconda guerra mondiale e sicuramente è calcolata con carichi di sicurezza inerenti a quel periodo. Io non sono ingegnere, sono un semplice geometra, ma credetemi, a quel ponte non serve una manutenzione, ma un rifacimento completo che sia in grado di sopportare il traffico di progetto. Concludo.
Mi rivolgo a voi, Dottoressa Cittadin, signori Assessori. Avete commesso un grosso errore: non avete voluto sentire i pareri della cittadinanza prima di dare l'autorizzazione alla realizzazione di questo impianto. Durante la campagna elettorale avete bussato alle nostre porte per chiedere il nostro consenso, promettendoci mari e monti.
Soprattutto lei, Dottoressa Cittadin, ha pubblicato un link che dice “Non prenderò decisioni sul destino dei rodigini senza averli coinvolti”. Questo non è avvenuto. Ricordatevi che i cittadini sono la vostra famiglia e voi avete l'obbligo di proteggerci.
Permettetemi di finire e darvi un consiglio. Quando si fa politica, non si dovrebbe usare solo la testa, ma anche il cuore. Grazie.