In virtù di quanto ha esposto il collega Masin, siccome arrivano gli emendamenti, qua ogni tanto arrivano anche le sentenze del TAR, eventualmente c’è la sentenza del TAR che per lo stesso motivo, per un criterio di residenzialità del Comune di Vicenza, il TAR, proprio il 13 di settembre, a chi si è appellato a questo, ha vinto il ricorso.
Poi nei giorni scorsi abbiamo guardato anche su Internet, in Toscana e anche nelle Marche, adesso non mi ricordo in quali Comuni, ci sono già delle sentenze, e man mano si va avanti. Per cui questa strada è una strada impercorribile, insomma, mi dispiace per Simone quando parla anche degli altri Comuni, discriminazioni, cioè per fortuna la Costituzione italiana vieta le discriminazioni di qualsiasi tipo.
Altra cosa che volevo aggiungere, il Consigliere Avezzù richiamava l’attenzione a via Anelli di Padova; volevo ricordargli che la situazione di via Anelli purtroppo è così grave anche perché è frutto di speculazioni edilizie di tipo privato, nel senso che solo una minima parte sono alloggi pubblici, il resto sono alloggi di tipo privato nella zona dove in pratica proprietari hanno affittato e subaffittato senza contratti a posti letto, a prezzi enormi, esosi, proprio per speculare su questo.
Questo è successo anche per un vuoto normativo in materia. Vorremmo evitare di arrivare ad una 67 situazione del genere a Rovigo, cioè di normarla, di considerare le persone per quelle che sono e non nel loro essere, nella loro razza o nel loro diritto di cittadinanza e queste belle cose qua.
Dopo volevo ricordare come di fatto siamo vincolati dalla normativa regionale in proposito nel senso che la Regione Veneto, riprendendo poi la Bossi-Fini, prevede che gli extracomunitari per fare la domanda di accesso a questi bandi debbano avere un permesso di soggiorno di almeno due anni, per cui di fatto è una cosa di questi tempi quasi impossibile perché il permesso di soggiorno continuativo di due anni viene dato a quegli extracomunitari che hanno un lavoro di tipo a tempo indeterminato, il che succede quasi mai.
Per cui a me dispiace essere qua a parlare perché in un dibattito su una cosa così importante, come sottolineava il Presidente della Commissione Mazzo, su una questione così fondamentale per la nostra città, ci riduciamo sempre a parlare di extracomunitari sì, extracomunitari no; secondo me è un po’ ridurre una questione così importante e poi di fatto non si possono affrontare discorsi di questo tipo perché, appunto, la nostra Costituzione non li prevede.
Secondo me è anche fondamentale il fatto che veramente oggi passi questo Regolamento, perché c’è veramente bisogno di casa, di alloggi per tutti, chi ne ha bisogno, purtroppo, sono pochi, caso mai bisognerebbe rivedere i parametri per l’assegnazione, per i finanziamenti, per i fondi, quelle cose lì, perché c’è sempre più richiesta e sicuramente dovremo concentrarci e fare un’azione politica anche di questo tipo, cioè rivendicare il diritto alla casa sacrosanto di tutti i cittadini che ne hanno bisogno, che non riescono a pagare canoni di affitto così elevati, che hanno salari così bassi che sono costretti a vivere in tre, quattro, cinque famiglie, che si devono alzare magari due ore prima alla mattina per andare in bagno perché sono talmente in tanti, insomma, soffrono di questa situazione.
Io mi auguro che il bando passi per quest’anno così come è, con l’impegno di rivederlo, di migliorarlo insieme, perché è una cosa importante. Non è una questione, passatemi il termine “razzisti sì, razzisti no, extracomunitari sì, extracomunitari no, discriminare di qua e discriminare di là”... sì, così come è, con le modifiche applicate, passi il bando così come è, con le modifiche applicate.
Poi un’altra cosa, l’ultima cosa fondamentale, proprio squisitamente tecnica: i tre punti che abbiamo modificato, sempre in riferimento al decreto regionale e alla delibera che ci dà la possibilità di verificare questi punti, ricordo a tutti che non sono cumulabili tra di loro, stiamo parlando di 4 punti in tutto il bando.
Cioè i 6-8-8, viene scelto quello che dà un punteggio maggiore, non stiamo parlando solamente di 4 punti, per cui non riesco a capire come un Regolamento che avete applicato fino ad oggi, per quanto ne so io, è quello che avete approvato poi, adesso diventi un motivo, all’improvviso di discussione, così di cambiamenti radicali, perché queste cose non le avete proposte negli anni scorsi?