Grazie. Nel presentare questo Bilancio corre l’obbligo di sottolineare alcune date che potranno fare meglio comprendere la bontà del lavoro comunque eseguito da questa Amministrazione per portare ad approvare il Bilancio di Previsione del 2015. Apro e chiudo una parentesi: peraltro oggi discuteranno se dare la proroga per l’approvazione dei Bilanci Comunali.
Il Sindaco si insedia il 16 giugno del 2015, la Giunta viene nominata il 26 giugno del 2015, che è di venerdì, ed inizia quindi a lavorare il lunedì 29 giugno 2015. Il 19 giugno 2015 viene pubblicato il Decreto Legge numero 78 che riduce il potere di spesa del Comune per l’anno in corso di circa 1.700.000, di cui dirò prossimamente.
Ora noi dobbiamo andare a vedere quali sono le entrate del Bilancio comunale, che sono suddivise tra entrate correnti più oneri per un totale di 54.603.000 e rotti nel Previsionale 2015, quando nel 2014 era 54.401.536,56 - d’ora in poi arrotonderò sempre -, di cui entrate libere per l’anno 2015 sono 38.796.000 contro i 39.895.000 del 2014. Quindi un potere di spesa corrente ridotto di 1.098.000 per l’anno 2015.
Tra l'altro, il Bilancio totale quindi nell’assestato è di 86.454.000 per il 2014 contro gli 83.444.000 per l’anno 2015. In tale voce, ovviamente, sono incluse spese di investimento e altre partite contabili sulle quali la politica ovviamente non ha nessun potere di intervento e di scelta, perché prettamente tecniche. Le entrate vedono dei sottocapitoli: fra queste abbiamo le entrate tributarie, che per il Comune di Rovigo ammontano a 35.067.000 per l’anno 2014 e 34.529.000 per l’anno 2015.
Di queste le principali sono l’IMU per 8.873.000 per l’anno 2014 contro gli 8.870.000 - si parificano all’incirca - dell’anno 2015, laddove dobbiamo anche dire che in aggiunta ci sono 3.524.000 di IMU che vanno direttamente allo Stato e che, se trattenuti da noi, significherebbe arrivare a quasi 12.000.000 di introito. La TASI è per l’anno 2014 di 3.618.000 e per l’anno 2015 3.700.000. La TARI è di 8.702.000 per l’anno 2014 contro i 9.312.000.
Qua va fatta però subito una precisazione, nel senso che l’aumento del 10% della tariffa TARI del 2015 rispetto al 2014 non è dovuta ad un aumento del costo di servizio, se non in minima parte, bensì è principalmente dovuta agli insoluti dell’anno 2014, che vanno però ricompresi come costi del Comune all’interno del Piano Finanziario elaborato dal gestore Ecoambiente al fine dell’integrale copertura del costo di servizio rifiuti cui si è tenuti per legge.
Per cui, se io non sono riuscito a coprirlo nel 2014 perché ho avuto degli insoluti, purtroppo questi insoluti li devo spalmare e caricare su coloro che adempiono. E’ un’ingiustizia, ma bisogna farlo perché io devo andare al pareggio del costo e non posso non pagare quel costo. Va da sé che, nel caso di recuperi di questi insoluti, nella misura in cui questo dovesse avvenire, nella prossima tariffa questi andrebbero scontati e quindi si potrebbe avere una riduzione del costo della TARI.
La TOSAP temporanea come entrata si può vedere una differenza dell’anno 2014 e 2015 in meno, nel senso che da 262.000 passiamo a 250.000, ma questa è stata una scelta politica come abbiamo più volte detto, in quanto abbiamo previsto per l’anno 2015 un’entrata minore rispetto a quella che originariamente gli uffici avevano previsto, in quanto avevano messo sempre lo stesso importo di 262.000 anche per l’anno 2015, poiché abbiamo deciso di concedere la gratuità sulle occupazioni temporanee per quelle manifestazioni ed eventi senza scopo di lucro finalizzati alla rivitalizzazione della città.
Quindi questo ci impone di prevedere un minore introito. Il Fondo di Solidarietà passa invece dal 2014 di 5.198.000 a quello del 2015 di 3.966.000. Anche di questo ne parlerò più avanti per ragioni di coerenza nelle altre entrate.
La pubblicità affissioni, invece, all’incirca si equivalgono, perché per l’anno 2014 sono 912.986 e quest’anno sono 915.000. Poi abbiamo le entrate da trasferimenti statali o di altri Enti. Orbene, il totale del titolo è di 9.332.000 per l’anno 2014 contro gli 8.428.000 dell’anno 2015.
In questi le principali voci sono il contributo statale per gli Uffici Giudiziari che, sia per l’anno 2014, che per l’anno 2015 è di 385.000. Da ben notare che, però, il Comune di Rovigo per gli Uffici Giudiziari spende ben 547.000 e quindi una somma che è di quasi 200.000 euro in più. Poi abbiamo il Fondo Sviluppo Investimenti che nell’anno 2014 è di 297.000, mentre per l’anno 2015 è di 105.000, ma questa è una mera diminuzione tecnica, in quanto sono contributi dello Stato per le rate di ammortamento dei mutui.
Man mano che io vado ad estinguere i mutui, calano anche questi trasferimenti che sono ad essi collegati. Poi abbiamo il contributo regionale degli asili nido che sono paritetici, perché siamo a 102.000 sia per l’anno 2014, che per l’anno 2015.
In buona sostanza, il riassunto complessivo dei trasferimenti statali, decurtati rispetto allo scorso anno a causa dei contenimenti, si possono così riassumere: il Fondo di Solidarietà che ho citato prima passa da 5.198.000 a 3.966.000; i contributi per minori entrate ICI e IMU passano da 766.000 a 254.000. Ora, su questo punto va precisato però che non sono propriamente raffrontabili, in quanto nel 2014 vi è anche una quota di saldo dell’IMU per l’anno 2013.
Il fondo compensativo IMU e TASI invece mi passa da 2.223.000 a 1.737.000. Questo dato peraltro è programmatico, in quanto deve essere ancora pubblicato il Decreto Legge che mi definisce quale sarà l’esatto importo del trasferimento. Infine abbiamo il contributo IMU immobili comunali che nell’anno 2014 era di 182.000 e quest’anno è a zero.
Ciò mi porta ad avere un minor trasferimento dallo Stato di 2.412.000. Ora, la differenza in meno di questi contributi dello Stato rispetto al 2014 fortunatamente viene compensata da alcune maggiori entrate.
Queste maggiori entrate sono date dall’utile di esercizio di Asm S.p.A. per 145.000, utile da altre partecipate Ecoambiente e AS2 per 95.000, le riserve Asm per 700.000, la convenzione Tesoreria che ci hanno già pagato104.000, laddove però ci hanno anticipato tre annualità, maggiori recuperi tributari per 166.000, parchimetri 31.000, diritti di Segreteria Urbanistica 13.000, proventi loculi 13.000, oneri di urbanizzazione 52.000 per un totale di maggiori entrate di 1.319.000.
Per cui alla fine la compensazione mi porta ad avere minori entrate per circa 1.100.000. Per la precisione, il famoso 1.098.000 di cui parlavo prima, che abbiamo visto e che ha imposto il taglio nei vari settori a fronte della minore capacità di spesa corrente. Non contenti, in questo quadro di minori entrate e potere di spesa si innesta anche la riduzione dello spazio operativo di spesa di investimenti imposto dallo Stato con il Decreto Legge 78 del 2015 che prima vi ho citato.
Infatti, a proposito del famoso fondo compensativo IMU TASI che vi ho citato prima, l’articolo 8, comma 10 del Decreto 78/2015 ha precisato che tale somma, pur essendo positiva ai fini degli equilibri del Bilancio, non è più rilevante ai fini del Patto di Stabilità interno. In sostanza, il Comune di Rovigo si è visto ridurre da un giorno all’altro, a metà anno peraltro, il margine del Patto di Stabilità di un importo pari a quello predetto del fondo compensativo, cioè di 1.737.000.
Questo ha fatto saltare la programmazione di cassa in precedenza elaborata. Tale spazio finanziario, infatti, doveva servire per i pagamenti di investimenti da fare entro fine anno, cioè di lavori già cantierati, mettendo in discussione la stessa possibilità per il Comune di fare fronte a pagamenti di lavori, appunto, come già detto, già cantierati, senza sforare il Patto di Stabilità.
Inoltre questo ha di fatto bloccato la possibilità di fare nuovi affidamenti di lavori con risorse già disponibili, come ad esempio quelli relativi ai proventi del Codice della Strada del 2014 per ben euro 439.000 circa. Li abbiamo là, ma non li possiamo spendere, perché ci farebbero sforare il Patto di Stabilità e che potranno semplicemente slittare però al prossimo anno, quindi al 2016, senza essere utilizzati o destinati altrove. Quindi andranno ad incidere prossimamente sul Patto di Stabilità del 2016.
Nelle entrate extratributarie abbiamo per l’anno 2014 un complessivo di 9.354.000, per l’anno 2015 10.945.000. Le principali entrate sono date comunque dai parcheggi, che nell’anno 2014 sono stati di 978.000. Per quest’anno proprio con un intervento della politica ad 1.010.000, nel senso che originariamente nello stilare il Bilancio gli uffici avevano inserito il medesimo dato, quindi 980.000.
Noi abbiamo ritenuto che fosse d’obbligo nostro dare un segnale politico, nel senso che vogliamo che vi sia un maggiore controllo sul territorio e che porti quindi a fare confluire maggiori entrate dai parchimetri nelle casse comunali. Abbiamo poi invece la Polesine Acque che ci deve dare nel 2014 1.085.000 e nel 2015 1.085.000 di cui metà è già stato pagato.
Su questo punto - mi spiace che non ci sia l’opposizione ad ascoltare, visto che avevano chiesto - i dati aggiornati del nostro credito nei confronti della Polesine Acque, che poi riprenderemo anche, è di 4.55.3000, di cui 840.000 per l’anno 2006, 119.000 per l’anno 2010, 1.085.000 per l’anno 2011, 636.000 per l’anno 2012, 1.085.000 per l’anno 2013 e 785.000 per l’anno 2014.
Su questo c'è un piano di rientro che - vado a memoria - mi sembra fosse stato comunque impostato già dall’allora Assessore al Bilancio Dottoressa Rosito, che oggi è tra i nostri banchi, ed è una di quelle poste da tenere sotto osservazione, per quanto con l’approvazione del riaccertamento dei residui questo credito non abbiamo più potuto tenerlo sempre là, ma abbiamo dovuto svalutarlo quanto meno per l’80%.
Questo già al 31.12.2014, determinando così un consistente Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità che ha inciso molto sulla determinazione del disavanzo tecnico del rendiconto 2014 per ben 2.823.000, parzialmente ripianato subito, in quanto la parte rimasta di 1.172.000 lo Stato ci ha eccezionalmente consentito di ripianarla in trent’anni a partire dal 2015. Per cui è stata prevista una rata annua di 39.000 euro, che voi vi trovate nel Fondo appunto dei Crediti di Dubbia Esigibilità.
Va da sé che in caso di un rientro della Polacque, nella misura in cui questo intervenga, imporrà di rivedere e rimodulare il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità ed il collegato piano di rientro. Andiamo al settore multe. Anche qui abbiamo 3.166.000 nell’anno 2014 e 3.480.000 nell’anno 2015.
Sennonché noi ne abbiamo 1.300.000 dagli autovelox per l’anno 2014 e 1.200.000 per l’anno 2015 sempre dagli autovelox, mentre abbiamo 800.000 dalle multe ordinarie per l’anno 2014 e 1.010.000 per l’anno 2015. Abbiamo poi iscrizioni a ruolo per 1.996 euro per i ruoli autovelox e 140.000 euro per l’anno 2015 sempre ruoli autovelox. Nel 2014 i ruoli per le multe ordinarie ammontano a ben 1.054.000 e per l’anno 2015 1.120.000.
Questo può fare ben comprendere come sia importante anche non solo comminare le multe, ma soprattutto incassarle.
Le altre entrate extratributarie sono: per l’anno 2014 mensa scolastica 486.000 e il dato è coerente anche per l’anno 2015 per 487.000; il trasporto scolastico 102.875 e dico i rotti perché per l’anno 2015 abbiamo previsto all’incirca la stessa cifra per 103.000; gli asili nido 208.000 e per l’anno 2015 210.000; i loculi 686.000 e per l’anno 2015 700.000; gli utili da AS2, Ecoambiente 39.000 e per l’anno 2015 134.000 (siamo in aumento), gli utili Asm S.p.A. 145.000.
Mi preme sottolineare, però, perché è saltato all’occhio subito, che l’utile di Asm S.p.A. non ha avuto nessun apporto dall’azienda Asm Onoranze Funebri S.r.l., che ha invece chiuso con una perdita di 66.000. Poi abbiamo le riserve Asm per 700.000 e la convenzione rete gas che è coerente tra i due anni 329.908 e 329.000 anche per il 2015.
Ora, per coerenza va qui innestato, vi devo dire, anche quello che è stato invece lo stanziamento per le perdite di società partecipate, perché non tutte hanno guadagnato, tra le quali appunto quella che ho citato prima, che però è partecipata in realtà da Asm S.p.A., per cui non è nostra diretta partecipata. Le perdite delle società partecipate pari ad un totale di circa 49.000.000, di cui Censer 23.104, Interporto 20.506, Aeroporto Catullo 1.688, Teatro Sociale 3.677. Passiamo al Bilancio di spesa.
Nel passare a parlare di questo va precisato e tenuto in debito conto che le entrate correnti debbono essere maggiori o uguali alle spese correnti maggiorate della quota capitale dei mutui. Quindi le spese correnti già comprensive degli interessi sui mutui per l’anno 2014 erano 46.743, per l’anno 2015 sono 46.773. Il rimborso delle rate dei mutui quota capitale passa dai 6.318.000 ai 6.583.000.
La perdita da riaccertamento, cioè il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità di cui vi dicevo prima, nell’anno 2014 non esisteva e quest’anno è di 39.000 e ce l’avremo spalmato per i prossimi trent’anni. Le spese di investimento finanziate con le entrate correnti passano da 224.000 nel 2014 a 767.000 per l’anno 2015. Le spese di investimento finanziate con oneri passano da 438.000 a 439.000.
Le spese di investimento finanziate con avanzo di amministrazione passano da 573.000 dell’anno 2014 allo zero di quest’anno non essendoci stato avanzo, per un totale di 54.297.000 per l’anno 2014 e un totale di 54.603.000 per l’anno 2015, di cui libere più oneri 39.823.000 per l’anno 2014 e 38.796.000 per l’anno 2015. Scusate, se prima ho detto 39.000, è che abolisco gli ultimi tre zeri. Vincolate sono 14.473.000 per l’anno 2014 contro i 15.806.000 per l’anno 2015.
Le principali spese sono le seguenti: la spesa del personale complessiva è stata di 11.711.966 per l’anno 2014 e per l’anno 2015 è di 11.542.807. Quindi, contrariamente a quanto ho potuto leggere nei giornali, ma soprattutto da certe dichiarazioni di alcuni Consiglieri, la differenza tra l’anno 2014 e 2015 è di 169.000 in meno. Di questi, circa 62.000 sono proprio a carico del fondo dei Dirigenti.
Infatti a livello di Bilancio vi è questa diminuzione di 169.000, nella bozza originaria del personale dirigente erano previsti 362.000 perché, seguendo la metodologia di calcolo del MEF, si arrivava a quella cifra. Gli uffici, già per coerenza con l’anno 2014, avevano ridotto tale fondo a 311.000. Parlo di fondo impropriamente, perché in realtà si sta parlando di indennità di posizione più indennità di risultato.
La politica, cioè questa Amministrazione ha ritenuto comunque di decurtare ulteriormente tale fondo e di portarlo a 300.000. In questo del caso si innesta il piano del personale, nel senso il nuovo piano occupazionale che prevederebbe il rimpiazzo di personale andato in pensione, in quiescenza, con probabili trasferimenti di personale dalla Provincia. Sarebbe prevista una spesa per 51.000 euro, però questa spesa non è detto che verrà erogata qualora non si arrivi alle assunzioni previste.
Le rate dei mutui: abbiamo totale interessi passivi e mutui derivati per 2.552.000 nell’anno 2014 e per l’anno 2015 calano a 2.375.000. La quota capitale dei mutui è di 6.318.000 contro i 6.583.000 del 2015, per cui nel 2014 il complessivo è di 8.870.000 per l’anno 2014 contro i 8.958.000 dell’anno 2015. Una percentuale - per la curiosità di chi volesse fare questo conto - del 22% per l’anno 2014 sulle spese correnti libere contro il 23% dell’anno 2015.
Le spese postali per l’anno 2014 sono state 26.680, per l’anno 2015 abbiamo previsto 23.000. Anche su questo abbiamo ritenuto di intervenire politicamente nel rispetto all’impianto originario stilato appunto dagli uffici, che hanno fatto una cosa tecnica, per cui loro semplicemente hanno preso e hanno fatto tutte le proporzioni che andavano fatte, perché riteniamo che nel 2015 con l’avvento generalizzato di SMS, WhatsApp, E-mail, eccetera, si possa arrivare ad un risparmio consistente sulla postalizzazione.
Le spese per l’avvocatura civica passano da 85.000 euro a 25.000 euro, posto che in Conferenza dei Capigruppo è stata posta una domanda specifica sul punto. Spiego che il contratto dell’avvocatura civica prevede che per ogni causa vinta (nel 2014 sono ventisei) venga liquidato all’Avvocato il compenso medio previsto dal tariffario professionale per lo scaglione di riferimento e questa è una previsione contrattuale. Dove sono arrivato?
Scusatemi. La mensa scolastica è di 923.000 per l’anno 2014 e 862.000 per l’anno 2015. Il trasporto scolastico è di 890.000 per l’anno 2014 e di 890.000 per l’anno 2015.
L’asilo nido è di 422.000 per entrambi gli anni, facciamo prima. Le funzioni delegate USL sono 992.000 per l’anno 2014, mentre passano a ben 1.131.000 per l’anno 2015. Le utenze della pubblica illuminazione nel 2014 sono state pari a 1.587.000; per l’anno 2015 sono pari a 1.345.000.
Anche su questo punto va fatta una precisazione, nel senso che il 1.587.000 del 2014 vede incluso un residuo del 2013 per 260.000. Per cui, in realtà, il netto dell’anno 2014 sarebbe di 1.327.000 e quindi di 20.000 euro inferiore a quello del 2015. Però un’altra curiosità deriva dal fatto che prima del contratto con la Consip, a me preme sottolinearlo questo, la spesa dell’illuminazione era stata per l’anno 2013 di 1.133.000, per l’anno 2012 1.003.000.
Quindi ci stiamo avvicinando al terzo in più. Altre utenze: 775.000 nel 2014, 706.000 per l’anno 2015. Il contratto del verde è di 550.000 per entrambi gli anni.
La gestione del calore è di 272.000 per l’anno 2014 contro 1.359.000 dell’anno 2015, quindi abbiamo avuto un buon risparmio. Il CED è di 681.000 per l’anno 2014 e lo stesso dicasi per l’anno 2015. Le contribuzioni; qua iniziamo a vedere come purtroppo i minori trasferimenti e le minori entrate correnti ci hanno costretto a dei tagli consistenti in tutti i settori.
L’assistenza agli indigenti, infatti, nel 2014 era pari a 125.916, quest’anno abbiamo previsto 100.000. Il contributo invece alle associazioni nell’anno 2014 è stato pari a 5.000. Riteniamo che le associazioni di volontariato meritino un’attenzione particolare per l’attività sociale che svolgono e quindi abbiamo fatto lo sforzo di mettere 20.000, ed è stata appunto una delle nostre scelte politiche.
Il nuoto disabili nel 2014 è stato pari a 9.145, perché nel 2014 è stato finanziato solo per due mesi e poi è stato sospeso. Noi abbiamo ritenuto di ripristinarlo come scelta politica e quindi da qui alla fine del 2015 abbiamo già stanziato i 20.000 euro e intendiamo garantirlo anche per il futuro. L’Accademia dei Concordi vede un contributo di 341.000 per l’anno 2014 e un contributo di 250.000 per l’anno 2015.
Anche su questo va fatta una precisazione, nel senso che la differenza tra i due anni deriva dal fatto che vi era un credito del Comune verso l’Accademia per 91.000 che è stato rinunciato nella transazione sottoscritta dal Commissario; transazione che è seguita alla causa di opposizione al decreto ingiuntivo che l’Accademia aveva fatto nei confronti del Comune di Rovigo e che ha visto, appunto, la previsione di questa erogazione dei 250.000 per l’anno 2014 e dei 250.000 per l’anno 2015, laddove appunto questi 91.000 di credito si sono dovuti comunque inserire nel 2014 come partita di giro, altrimenti non si poteva giustificare.
Il CUR è stato finanziato per 100.000 euro nel 2014, nell’impianto originario sono previsti 50.000. Anticipo sin da ora che vi sarà un emendamento del Sindaco che fa aumentare questa contribuzione di 20.000 euro. Debbo, peraltro, fare un altro passaggio sul CUR.
Mi si consenta di dire che ad oggi non è ancora dato sapere quanto sarà il contributo della Provincia, nel senso che nel Bilancio che si andrà ad approvare - è già fissata l’assemblea per domani proprio a seguito dell’approvazione del nostro Bilancio - il contributo della Provincia è limitato a quello ordinario previsto per statuto. Per cui nel Bilancio che si andrebbe ad approvare del CUR c’è una diminuzione di ben 148.000 euro di contribuzione da parte della Provincia rispetto all’anno scorso.
Dico questo, perché a mio avviso anche politicamente è da apprezzare doppiamente lo sforzo che il Comune di Rovigo sta facendo nel cercare di garantire il massimo possibile comunque nella contribuzione. Le scuole materne. Devo dire che anche qui abbiamo profuso il massimo dello sforzo, nel senso che nel 2014 erano a 233.000 i contributi.
Per quest’anno originariamente gli uffici nell’applicare quella proporzionalità che avevo detto di tagli derivanti dai minori introiti avevano predisposto un’erogazione di 146.000. Come Amministrazione abbiamo ritenuto da subito di aumentarla a 156.000, facendo uno sforzo notevole.
Introduco già qua un altro argomento: gli allarmismi che io ho letto sui giornali sull’IMU applicabile alle scuole materne paritarie, c'è stato un chiarimento giusto appunto oggi sul Sole 24 Ore derivante dal Ministero che ha detto “Non è vero che alle scuole paritarie vada applicata l’IMU. Va applicata l’IMU a quelle scuole le quali abbiano una gestione commerciale”. La retta in sé non determina una gestione commerciale, se è contenuta o è al di sotto di quello che è il costo medio dello studente o del bambino.
Questa precisazione la si può trovare nel Decreto Ministeriale 200 del 2012 dove si precisa che, appunto, la retta non basta a qualificare l’attività commerciale, perché viene messo in campo un parametro diverso fondato sul costo medio per studente; pubblicato dal Ministero dell’Istruzione. Quindi anche gli allarmismi che abbiamo visto forse andrebbero prima misurati. Gli aggi da aziende sono di 935.000 per l’anno 2014 e 930.000 per l’anno 2015.
L’IVA trasporto pubblico locale è di 185.000 per l’anno 2014 e 185.000 per l’anno 2015. I fitti passivi sono di 254.000 per l’anno 2014 e 210.000 per l’anno 2015. Le spese per gli Uffici Giudiziari sono di 643.000 per l’anno 2014, nelle quali erano stanziate anche però le spese di trasloco e quant’altro, e per l’anno 2015 sono di 547.000, laddove - come ho già precisato prima - l’entrata prevista dallo Stato è di 385.000 e quindi non è a copertura totale del costo.
Non solo, sembrerebbe probabile addirittura lo slittamento dell’impegno da parte dello Stato dell’assunzione diretta delle spese relative. Il Fondo di Riserva è pari a 151.000 e cioè nella misura del minimo. Il trasporto e smaltimento rifiuti è di 8.702.000 contro i 9.312.000 del 2015.
Ciò che non c'è stato nel 2014 invece sono le spese per le elezioni amministrative pari a 190.000. Anche qui mi preme fare un altro passaggio, perché chi sventola il referendum consultivo su questioni che riguardano la città, più che legittimo, però teniamo presente prima di utilizzare questi strumenti, perché un referendum consultivo comunale avrebbe comunque un costo ed inciderebbe sul Bilancio del Comune per una cosa come 40.000/50.000 euro.
Veniamo quindi ai proventi da oneri d’urbanizzazione che per l’anno 2014 sono stati 647.000 euro e per l’anno 2015 700.000.
Gli oneri dell’anno 2015 vengono così suddivisi: gestione calore impegnato nel 2014 209.000 e previsto per il 2015 in 260.000; quota oneri urbanizzazione da destinare ad istituti di culto 8.500, uguale anche per il 2015; manutenzione straordinaria beni immobili per l’anno 2014 è pari a zero e per quest’anno prevediamo 20.000 euro; la manutenzione straordinaria del verde pubblico 319.000 per il 2014, pari anche a 319.000 per il 2015; la restituzione oneri di urbanizzazione invece nel 2014 è stata pari a 66.000 euro, nell’anno 2015 è di 10.000; la restituzione di oneri di urbanizzazione ad Interporto e Censer nel 2014 è stata di 44.000 e nel 2015 di 81.000.
Io ripasso velocemente i miei appunti, scusatemi. Ma direi che per adesso posso stopparmi. Grazie.