Ringrazio per gli interventi e le domande che sono state poste, e ringrazio in particolare il Dottor Salvaggio perché indubbiamente ha ASM tatuata addosso, per cui conosce perfettamente l'azienda e è anche l'ultimo Presidente il cui piano industriale è stato realizzato al 95%. I successivi non sono stati realizzati e l’azienda è stata trascurata. Mi permetta una premessa, perché la differenza fra ASM SET e ASCO PIAVE è di carattere industriale e anche di scelta imprenditoriale.
ASCO PIAVE, con l’accordo che ha fatto con HERA, ha rinunciato in pratica alla commercializzazione in buona parte, e ha fatto la scelta di prendersi le reti e la distribuzione, e sul Sole 24 Ore, proprio perché la transizione ecologica ed economica in un’economia più green e tutto il resto, comunque deve passare per il gas, le ultime previsioni del Sole 24 Ore sono che per i prossimi vent'anni le azioni di ENEL, ENI e ASCO PIAVE, distributori, sono da considerarsi gold e saranno sempre in aumento, quindi il reddito che hanno, anche perché poi non sono loro che stabiliscono quanto devono prendere e guadagnare sulle loro reti, ma quanto viene stabilito dall'Autorità nazionale.
Per quanto riguarda ASM SET, ASM SET non dovete più vederla come una Società di Rovigo o solo di Rovigo. La Società ASM SET, in collegamento con HERA, il Socio di minoranza e tutto il resto, sta ampliando la propria clientela, ampliando il proprio gradimento e aprendo sportelli in tutta la Provincia, per cui ci sono 70.000 clienti che dipendono da ASM SET; il ché vuol dire 70.000 aziende o 70.000 famiglie, per cui un areale molto più ampio di Rovigo.
E se ASM SET sta avendo questi gradimenti e questi successi, vuol dire che sta operando sul settore e sul mercato in maniera molto più onesta e più vicina al cittadino di tanti altri fornitori che, in questo periodo, oltretutto bisogna calcolare che circa 22 da novembre a dicembre sono saltati, di cui sei con due miliardi di fatturato. Per cui ci deve essere intelligenza e capacità imprenditoriale, per cui dobbiamo essere anche fieri delle nostre aziende e delle nostre proprietà. Questo è quanto.
Indubbiamente il piano che io vado a presentare è instillato di austerità e di prudenza. E’ anche vero che qualcuno potrebbe dire “L’avete preparato nel 2020, inizio 2021, quando l’inflazione era 0%, adesso i costi sono diversi”. Ritengo che, grazie alla prudenza e all'austerità con cui è improntato, sia ancora valido, c'è stato qualche aggiornamento sulla gestione calore, ma quelli sono dovuti al costo della materia prima, dell'energia e del gas stesso.
Io adesso cercherò di dare qualche risposta in qualche maniera, perché le domande sono state tante. Se non sarò esauriente, che mi venga detto e tutto il resto.
Parto dalla più semplice: il censimento degli alberi e delle alberature è a totale carico di ASM, che lo offre come servizio all’Amministrazione Comunale, perché è parte integrante di quelle carte dei servizi che noi vorremmo dare al cittadino per ogni servizio che noi andiamo a dare, ed è parte integrante oltretutto delle convenzioni e dei contratti che devono essere in essere e che vengono aggiornati. Per cui non è a carico dell’Amministrazione Comunale.
Per quanto riguarda l'informatizzazione, faceva parte degli obiettivi che l’Amministrazione e gli uffici stessi dell’Amministrazione Comunale davano ad ASM, e vi dico che in buona parte quell’informatizzazione che è nel piano industriale è già stata realizzata a costi inferiori a quelli che sono segnati all'interno del piano, in cui si è semplificata una cifra. Questo è quanto. Aspettative.
E’ vero, Consigliere Moretto, ci sono delle aspettative, perché l'immagine di ASM va rinnovata e riportata vicina al cittadino e è di gradimento per il cittadino, e penso che questo è quello che stiamo facendo, di comune accordo con l’Amministrazione Comunale, e questo vale metà del patrimonio, perché la credibilità vale quanto i soldi. Questa è l'operazione finanziaria, quello che stiamo facendo.
Per quanto riguarda il multipiano, noi vogliamo valorizzare anche una filosofia, una metodologia di visitazione della città in maniera lenta, a piedi o con mezzi ecologici, sfruttando il multipiano che è ai margini del centro.
Per cui la nuova immagine, i nuovi servizi, le colonnine per la ricarica delle auto elettriche saranno operative entro una settimana, il fotovoltaico non è solo fatto per un altro servizio e in funzione economica, anche perché poi si aprono nuove prospettive e potrebbe anche essere più grande in un discorso di comunità energetica, ma è anche per dare un segnale, per dare una motivazione; segnale sempre più importante, perché con il costo dell'energia elettrica attuale, è indubbio che chiunque produce energia da fonti rinnovabili, in questo momento sta facendo degli affari d'oro o se no sta aiutando la propria azienda e la propria famiglia ad avere dei costi assolutamente inferiori.
Questo è quanto. Un altro segnale che si vuole dare alla città, le convenzioni con Confindustria, il rinnovo della convenzione con il CUR, la nuova convenzione con i dipendenti di ASM che non l'avevano, mentre l'avevano i dipendenti comunali per il multipiano, sono fatti in questo senso, di promozione e di conoscenza. Dovremmo lavorare di più e faremo di più.
ASM Onoranze Funebri. Può darsi che sia una ferita che coinvolge molti, però né il Sindaco, né io, eravamo presenti in quella fase. E’ indubbio che chi ha fatto quel contratto, che non l'ha fatto neppure con la Dirigenza di ASM, ma l'ha fatto personalmente, ha lasciato che chi acquistava ASM Onoranze Funebri avesse la proprietà del marchio.
La prima azione che ha fatto questo Presidente o questo Amministratore Delegato è stata di iniziare un'azione legale per togliere quel marchio. Non è possibile, saremmo stati perdenti, perché è garantito dal contratto di cessione; contratto di cessione che, al contrario di quello che mi ha chiesto il Sindaco Edoardo Gaffeo di salvaguardare le maestranze e i posti di lavoro, ha causato la perdita di posti di lavoro e difficoltà per le famiglie. Parcheggi.
Torniamo ai parcheggi perché abbiamo parlato del multipiano. Non siamo noi che facciamo le tariffe. Nel nostro piano non chiediamo aumenti di agio, perché manteniamo in equilibrio le entrate comunali.
E’ indubbio che proposte e discussioni tra noi e l’Amministrazione ci sono, ma è altrettanto vero che, prima che venga approvato il piano del traffico, non sarebbe neppure giusto metterli in opera. C’è la rassicurazione che l’Azienda deve rientrare di alcuni inconvenienti che sono stati causati dal piano del 2017, perché non è vero che non è stato fatto niente.
Un obbligo per questa azienda di avere dai tre ai quattro controllori del traffico per le strisce blu, in cui i proventi delle multe vanno solo ed esclusivamente all’Amministrazione Comunale, come deve essere, è stato assolto, però quegli stipendi vengono pagati dalla Società e non dall’Amministrazione Comunale. Di conseguenza c'è la necessità di un rientro, perché è un compito che noi assolviamo sicuramente, non c'è nessun problema, però è una completa perdita per ASM SpA. Per quanto riguarda il verde.
Il verde pubblico viene da un contratto del 2004, con degli areali di circa 350.000 metri quadri, quando attualmente stiamo manutentando 700.000 e oltre metri quadri di verde pubblico, senza grandi adeguamenti. E’ indubbio che quei 150.000 sono sì un adeguamento del contratto, però sono anche una sfida industriale per quanto riguarda noi, di razionalizzazione e di perfezionamento.
E’ vero che c'è buona parte ancora dell'appalto, perché comunque l’appalto che noi abbiamo trovato è di sette anni, però è anche vero che ci sarà sicuramente un aumento dell’operatività interna industriale dell'azienda a carico del personale dell'azienda. Mi si permetta un excursus, perché bisogna sempre avere rispetto del lavoro di chiunque e delle proprie capacità lavorative.
I due operai del verdi, magari averne degli altri, e sarà difficilissimo sostituirli per tutto quello che sanno fare, perché vanno oltre la manutenzione del verde. C’era da mettere giù i distanziatori per Piazza Merlin sul porfido e tutto il resto, che sarebbe stato un compito del servizio buche alla fine delle storie, i nostri operai hanno assolto anche a quello.
Per cui dire sessantenni, cinquantanovenni, a parte che è un insulto perché comunque ho 64 anni e non mi sento vecchio, ritengo che due persone operative e pronte, che poi se ne vanno anche in giro con l’Harley Davidson, se proprio vogliamo dircela, e vivono la propria vita, debbano avere rispetto. (Voce incomprensibile dall’Aula)