Discussione relativa alla costruzione ed esercizio di un impianto di…” Pag. 12 2
Confindustria Veneto Est
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Grazie, buongiorno a tutti. Probabilmente non strapperò applausi, ma non sono venuto per questo, non mi avete chiamato per questo. Credo che ci avete chiamato per esprimere un giudizio di natura prettamente tecnica e ci limiteremo a fare questo perché non è nostra abitudine promettere, prendere in giro la gente e fare i tuttologi.
Cerchiamo di limitarci a quello che è il nostro DNA. Noi rappresentiamo le imprese e, come tale, non ci esimiamo neanche oggi di rappresentarle nel senso che, quando c'è un'impresa che intraprende, investe, segue le regole, viene autorizzata ed è controllata dagli Organi preposti, per noi c'è il rispetto della legalità e c'è la democrazia. Altre formule non le conosciamo e non le condividiamo.
Mi dispiace perché il rischio poi alla fine ricade solo sul cittadino, né sull’impresa, né sui politici, né sull’Istituzione. Le scelte poi alla fine ricadono sui cittadini, belle o brutte che siano. Su questo ovviamente, l'ho già detto, esprimo dei giudizi puramente tecnici.
L'autorizzazione non è rilasciata dal Comune di Rovigo. Il Comune di Rovigo esprime casomai un parere ed eventualmente negozia laddove c'è possibilità e ne ha le capacità. L’autorizzazione la dà un altro soggetto sentiti N numero di pareri, quindi la confusione non ci aiuta.
Quindi ribadisco, perché ho ascoltato con molta attenzione la relazione del Sindaco, ci siamo documentati con le documentazioni che ci sono agli atti. Premetto che questa azienda non è Socia di Confindustria, quindi non c'è neanche un conflitto di interesse nel poter dire che questa azienda ci sta particolarmente a cuore perché è iscritta a Confindustria, ma manteniamo quella che è la nostra caratteristica. Noi diciamo: ad ognuno il proprio mestiere.
Qui siamo nel campo dei tuttologi: ognuno parla di tutto. E allora una cosa sola però la dico e forse esco dal seminato perché faccio politica e non faccio più il tecnico: ma il 18 dicembre 2023 dove erano gli amministratori quando si parlava di questo progetto? Perché era lì che si doveva dire “Non lo vogliamo”.
Perché io che da imprenditore seguo le aziende, se vado in un Comune e incomincio a dirmi, come mi presento, “Guarda che non sei gradito”, e faremo di tutto perché non accettiamo questi tipi di investimenti sul nostro territorio, io da lì iniziò a parlare con la gente e con i cittadini, no quando ho l'autorizzazione in mano, perché mi sa di speculazione, di strumentalizzazione.
Quindi per quanto ci riguarda, quando ci è stato chiesto, abbiamo rispetto delle Istituzioni, siamo stati chiamati ad esprimerci, siamo venuti. Ripeto, non vado a casa, non sono venuto qua per strappare applausi e prenderò dei fischi, me li porto a casa, ma sarò coerente a me stesso come lavoro e ribadisco: per me, laddove si dovevano fare le cose, si dovevano fare prima. Oggi bisognerà vigilare.
Questa è l'unica cosa che possiamo fare. Niente di più.