Io intervengo in merito all’ultimo intervento, quello del Consigliere Buson. Io ho avuto la fortuna di fare l’Assessore qualche anno fa e tra i temi che erano di mia competenza, ci sono state due occasioni che mi hanno portato a confrontarmi in una situazione simile ai Piani Integrati che sono i problemi di carattere ambientale, che abbiamo portato in Commissione Tecnica Regionale, per le valutazioni.
Mi ricordo c’era anche l’architetto Ferlin, preziosa spalla, braccio destro e sinistro, testa pensante su questa roba qua, insieme alla struttura, io mi ricordo che non andammo con la posizione della Giunta, ma andammo, sentite proprio le Amministrazioni comunali, attraverso un documento che la Giunta propose al Consiglio comunale, che il Consiglio comunale integrò e con quel documento del Consiglio comunale, atto ufficiale - il dottor Palazzolo si ricorderà sicuramente 33 benissimo -, andammo a Venezia in Commissione Tecnica Regionale e in quella Commissione Tecnica la voce dell’Amministrazione era supportata non dalla voce della Giunta ma dalla voce dell’Amministrazione, quindi del Comune di Rovigo tutto.
Allora credo che alla fin fine, Dante qua non stiamo discutendo, almeno io non discuto sul fatto che la pensiate diversamente sui Piani Integrati, anch’io la penso diversamente.
Anche secondo me - e lo dico liberamente - tutti i Piani Integrati non andavano - secondo il mio punto di vista - benissimo, però, come diceva prima Gigi Osti, anch’io mi ricordo il suo Piano Integrato dell’ospedale e chi era in Consiglio comunale con me 1994-1998 si ricorda che cosa gli dissi a proposito di quel Piano Integrato, che era un Piano Integrato in cui il Comune di Rovigo non ci ha guadagnato niente, anzi ci ha speso dei soldi.
Ci ha speso dei soldi perché 1 miliardo e mezzo, mi sembra che sia la cifra che il Comune di Rovigo pagò alla ditta costruttrice in più. Per cui mi ricordo che, Zarattin, era anche il frutto di vincoli urbanistici non reiterati perché? Perché qualcuno politicamente ha pensato di non ritirare i vincoli per l’epoca e, se non sbaglio, era il 1999.
Allora su questa roba qua, i vincoli li ha fatti solo per fortuna Zarattin impugnò quella procedura perché teoricamente tutti potevano impugnare la procedura anche - e mi dispiace che non ci sia qua - l’ex vice Sindaco Mancin perché non reitera dei vincoli sulla sua terra a quell’epoca, lo portava a poter edificare a livello commerciale un 1:1 tranquillo, legale, senza interessi di sorta del fatto che lui avesse un ruolo di incompatibilità o meno.
Come le scelte politiche, furono degli errori politici, per carità del Signore, possiamo dire quello che vogliamo però quello che viene fuori è che se uno la pensa diversamente, non deve aver paura di doversi confrontare in Consiglio comunale; quello che si viene a dir non è il fatto che voi siete andati a Venezia a dire: “Noi facciamo delle osservazioni sui Piani Integrati”, è che per fortuna o per sfortuna la Legge Elettorale permette che ci siano 25 Consiglieri di maggioranza e 16 di minoranza e se questi qua di maggioranza e di minoranza possono anche essere modificate, ampliate o diminuite a seconda anche di un dibattito politico o di diversa cultura di pensiero, io penso e sono convinto che se quel documento che la Giunta ha proposto e ha portato a emettere con le proprie osservazioni, l’avesse partecipato al Consiglio comunale, perché penso che voi non siate ignoranti rispetto a quello che la Giunta ha portato a Venezia, eravate a conoscenza, avevate condiviso, c’era solo un passaggio da fare che era quello del passaggio in Consiglio comunale, approvavate quelle osservazioni e quel documento ufficiale dell’intera Amministrazione passata a maggioranza - o a maggioranza amplificata in alcuni casi -, perché anch’io sottoscrittore della petizione contro i P.I.R.U.E.A. di San Bortolo, avrei votato con le osservazioni i P.I.R.U.E.A. di San Bortolo, perché?
Perché a mia volta io ho sottoscritto la petizione non perché residente ma perché erano due Piani Integrati che a me non andavano bene, ma non perché residente, perché abito da un’altra parte adesso, ma perché se no avrebbero creato solo problemi di impatto. E altre motivazioni rispetto alla tangenziale, al comparto urbanistico, al fatto che un Piano Integrato è su una strada, su una ipotetica strada perché era su via Venezia e non sulla tangenziale, e tante altre cose.
Io non sto a dire: “La Giunta ha fatto bene, la Giunta ha fatto male”, e quello di cui io mi meraviglio è questo arroccamento sul fatto di dire: “Bene, abbiamo fatto questo processo, abbiamo sbagliato - ma neanche dire sbagliato - abbiamo omesso di fare un passaggio in Consiglio comunale”, avremmo capito che questa ammissione era stata recepita e quindi che in un futuro eventuali omissioni non sarebbero più successe.
Ci basterebbe questo, non è che vorremmo dire: “Noi siamo il verbo - tornando al discorso di prima - e voi siete...” perché questo è un momento dell’arroganza, la Giunta fa con la vostra partecipazione e l’opposizione sta qua, non andiamo da nessuna parte, perché ci vuole anche il rispetto dei ruoli, perché se io faccio opposizione cerco di farla nella maniera migliore possibile, secondo quello che posso fare, secondo il tempo che ho a disposizione, secondo anche le mie capacità intellettuali e posso dire anche qua una marea di castronate.
Non è possibile che ogni volta che dico una cosa io, la mia singola castronata e la castronata che dite voi, sia invece la verità. Hai capito?
Non stiamo discutendo in questo momento qua se gli interessi dell’Amministrazione c’erano o non c’erano perché si poteva fare, legare il Piano Integrato di via 34 Padova con quello di via Badaloni e il Piano Integrato della Comenda con la pista ciclabile di San Sisto, cioè non stiamo discutendo sul fatto di questa non omogeneità, stiamo parlando di una procedura che di fatto ha portato a ingessarci.
Cioè non ingessarci, ha provato a infastidirci a vicenda perché è una procedura che avete fatto a noi, nel non rispetto del Consiglio Comunale, ma mentre voi siete maggioranza e quindi partecipate, come partecipavano quelli di maggioranza prima con la propria Giunta, avete mancato nei confronti dell’opposizione, gli avete colto l’occasione per discutere di un problema.
È vero, ci sono tante persone che erano anche nella precedente Amministrazione ma ci sono delle persone che avrebbero avuto piacere di discutere di quegli argomenti perché non erano nella precedente Amministrazione, perché non avevano partecipato alla costruzione di quei 30-40-50 Piani Integrati e potevano dire la loro in questo momento qua, oltre a essere edotti e questo l’avete privato di farlo.
Avete tolto alla gente il diritto di poter essere partecipi alla vita amministrativa nel momento in cui era chiamata l’Amministrazione e quindi questa Amministrazione, non quella di prima, a discutere e a portare le osservazioni in Commissione Tecnica Regionale. Su questo avete mancato. E allora su questa cosa qua io volevo che voi diceste soltanto: “Abbiamo omesso un passaggio e non si ripeterà più”.
Tra poco sarà il giorno delle Ceneri, un pizzico di cenere non fa male a nessuno, un pizzico di cenere non fa male a nessuno, sarebbe stato apprezzato da parte mia e sono convinto anche da parte di coloro che non avevano partecipato a quei Piani Integrati che si sono sentiti considerati e rispettati, hanno ammesso un loro errore, cerchiamo di ripararlo questo errore.
Questo è quello che noi riteniamo, almeno io ritengo, ma penso di parlare anche nei confronti e in nome anche di chi non ha partecipato e non c’era a quell’epoca e quindi di fatto ignorava quasi del tutto cosa succedeva. Io chiudo il discorso, però una cosa è certa: il documento del Consigliere Stocco è un documento che richiama alla fine la Giunta a essere più rispettosa dell’intero Consiglio comunale.
E io chiamo anche un’altra cosa, in campo il Presidente del Consiglio, io mi ricordo una delle critiche che facevo a Renato Borgato era che era un estremista del Consiglio comunale, nel senso che era un estremista nel tutelare gli interessi nella partecipazione alla vita amministrativa del Consiglio comunale, ogni cosa sul Consiglio comunale ai Capigruppo, alle Commissioni, era un estremista da una parte. Io non vorrei in questo momento qua che lei sia un estremista dall’altra parte.
Cioè il fatto stesso che noi non ci vediamo da un mese e mezzo è sintomatico del fatto che credo che...