Persona · attività documentata

Antonio Saccardin

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
490
Sedute con interventi
85
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

AssessoreDal 30 giugno 2011 al 28 gennaio 201984 osservazioni documentali
VicesindacoDal 24 aprile 2012 al 29 novembre 20132 osservazioni documentali
ConsigliereOsservato il 13 settembre 20181 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

18 febbraio 2014

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 176
Pagine 41–42
Punto 3

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Scusate, se mi lasciate finire vi rispondo. Io qui nell’ultima Commissione, andate a vedere i verbali, dico al Presidente: Presidente, sono anch'io preoccupato perché una quota di 106 euro significa che se una persona ha da ricoverare va da un’altra parte piuttosto che lì. Lo trovate a verbale, quindi io non ho da difendere nessuno, questo è fuori di dubbio, né devo attaccare qualcuno con secondi pensieri.

Sono qui anche quando si è parlato di accreditamento e di autorizzazione, andate a leggere i verbali, la chiarezza è venuta da questo tavolo qui perché si faceva confusione, l’aveva fatto anche la Regione per la verità che in un primo momento aveva separato il significato di autorizzazione e accreditamento e poi l’aveva accorpato, quindi non c’è nessuno che deve difendere nessuno.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 18 Febbraio 2014 42 Alle 6.22 se c’è stata un’indagine io non so niente di questa indagine, domani già che sono lì con Sernagiotto per altre cose chiederò anche questo se ha novità, ma ci andrò per chiedere soprattutto che ci sia un componente della Regione che fa parte del tavolo, ma non scambi quella che è ricostruzione di verità con difesa di qualcuno perché - termino - il 31 quando qualcuno si è sognato di cercare di andare contro a quello che diceva Guarnieri io, se lo ricorda, a Guarnieri ho detto: signori, qui non sappiamo se avrà torno Guarnieri o ragione Guarnieri, perché la dottoressa Baccarin con il suo Ufficio e il dottor Stocco... professor Stocco con il suo Ufficio, li ho fatti io sedere assieme perché ascoltando uno diceva una cosa, ascoltando... e il 12 di dicembre si sono seduti assieme, hanno presentato le carte e le carte verranno tirate fuori.

Se qualcuno ha sbagliato chiunque esso sia si prenderà le sue responsabilità, ma gli interventi, ora già che lei ha affermato una cosa che non è vera, venga con i verbali e dimostri che l’Assessore Saccardin non ha parlato di quote che non erano state rimborsate.

Intervento n. 252
Pagina 61
Punto 10

Art. 11 L.R. 10/1996: riserva degli alloggi per situazioni di emergenza abitativa e riserva a favore delle Forze dell’Ordine - Anno 2014

Assessore

Leggi intervento

Questa è una delibera che ormai da più di dieci anni è sempre uguale a se stessa ed è quella che stabilisce di dare una quota percentuale degli alloggi che l’ATER assegna ogni anno al Comune in emergenza e la legge regionale 10/96 dice che non deve superare il 15%. Noi poi da diversi anni facciamo richiesta alla Regione di alzare dal 15 al 25% proprio perché la situazione la conosciamo in più il Comune di Rovigo dal 2004 è inserito nell’elenco dei Comuni ad alta tensione abitativa.

Sempre all’articolo 11 di questa legge e quindi dentro la delibera troviamo anche la possibilità che viene considerata dalla legge che il 10% di questi alloggi assegnati al Comune sia riservata annualmente alle Forze dell'Ordine. Se questa quota non dovesse essere utilizzata e fosse una frazione, questa frazione si cumula nel tempo e viene assegnata poi a due tipologie di persone che sono mamme separate o inabili.

Chiaramente l’assegnazione di questi alloggi viene fatta su una graduatoria tenuta dalla Prefettura e che la Prefettura fa anche il 31 marzo di ogni anno. Io già vi ho spiegato come funziona, nel primo caso è prassi arrotondare all’unità eventualmente frazioni, per quanto riguarda invece le Forze dell'Ordine tutto ciò che rimane frazione viene cumulata negli anni fino all’unità intera.

Siccome questa ve l’ho spiegata già per due tre anni e la conoscete bene, io mi fermerei qui ed eventualmente se avete qualche domanda, rispondo.

Intervento n. 256
Pagine 61–62
Punto 10

Art. 11 L.R. 10/1996: riserva degli alloggi per situazioni di emergenza abitativa e riserva a favore delle Forze dell’Ordine - Anno 2014

Assessore

Leggi intervento

La risposta è semplice, allora le do dei dati. Allora, 2011 l’ATER ci ha assegnato 44 alloggi, 2012 ne ha assegnati 21, 2013 ne ha assegnati 28; se lei fa il 25% vuol dire 7 alloggi.

Io nella graduatoria di emergenza ho 62 persone quindi sono piccoli contributi importanti ma la situazione attuale è quasi devastante perché stiamo tentando anche altre vie, eventualmente dopo se ne parlerà se si parla di emergenza sfratti, ma sono piccole gocce rispetto alla necessità perché in questo momento gli sfratti stanno aumentando, non si fermano e sapete che addirittura a livello Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 18 Febbraio 2014 62 nazionale sono quasi 66.000 quelli per morosità non colpevole, quindi sono gocce importanti ma che non rispondono certamente alla necessità che avremmo.

Intervento n. 262
Pagina 63
Punto 10

Art. 11 L.R. 10/1996: riserva degli alloggi per situazioni di emergenza abitativa e riserva a favore delle Forze dell’Ordine - Anno 2014

Assessore

Leggi intervento

La risposta, Consigliere Ruzzante, non è difficile, penso che lei ha agli atti la mia disponibilità verso le Commissioni, che tante volte vengo in Commissione prima di andare in Giunta proprio per accogliere i pareri. Che cosa è successo? Io non ero in Giunta, la Giunta ha deliberato questa: di la delibera stessa, tra virgolette... ecco “andrà senza transitare nell’apposita Commissione consiliare stante l’obbligo di legge al riguardo”.

Vado in Conferenza dei Capigruppo e vedo che il Presidente tira fuori la bozza e vedo la mia delibera, perché io ero stato in Regione non avevo avuto la possibilità di sapere se in Giunta era transitata, allora lì mi sono talmente preoccupato, e lei lo sa e c’è anche Masin che aveva addirittura proposto di parlarne tra le varie ed eventuali, se si ricorda. Dopodiché, siccome qualcuno ha sollevato che tra le varie ed eventuali non era cosa buona, abbiamo detto: bene, la facciamo la Commissione.

Quando il Commissario... il Presidente è andato dalla signora Lodi gli ha risposto: siccome la dicitura della Giunta è questa, se volete fare Commissione dovete ritornare in Giunta, rifare la delibera e poi andare in Commissione. Quindi la cosa è molto semplice, c’era un... io non sapevo che c’era questa dicitura, l’abbiamo visto all’ordine del giorno e abbiamo dato subito disponibilità, lui è partito subito il giorno dopo ma la risposta è stata: dovete ritornare in Giunta se volete e rifare.

Quindi non era nessuna scarsa volontà, dopodiché io ci sono qui, mi fate tutte le domande sull’emergenza e io vi do le risposte, ma il motivo è stato questo: non è stato possibile per questo disguido.

30 dicembre 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 21
Pagine 6–7

Consiglio Comunale del 2013-12-30

Assessore

Leggi intervento

Visto anche quello che è successo e cioè la morte del papà di Alfonso, il nostro Dirigente, visto anche che ci sono diverse proposte di emendamento che meriterebbero la sua presenza per tutto il lavoro che è stato fatto... Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Dicembre 2013 7

Intervento n. 23
Pagina 7

Consiglio Comunale del 2013-12-30

Assessore

Leggi intervento

Dicevo visto quello che è successo questa mattina, cioè la morte del papà di Alfonso, visto che arrivano degli emendamenti e sono numerosi, che riguardano il regolamento e che meritano anche la presenza del Dirigente per tutto il lavoro fatto, io non ho nessun problema anche perché avevo fatto questo pensiero autonomamente di ritirare la delibera, siccome non abbiamo questa urgenza assoluta, e magari anche di ragionare come Commissione in modo da arrivare e non perdere in Consiglio Comunale l’ira di Dio per gli emendamenti.

Va bene? Questo è il mio pensiero.

20 dicembre 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 122
Pagine 30–31
Punto 27

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Io ho ricordo di qualche mese fa quando il Consigliere Guarnieri è venuto con la sua mozione che aveva quattro o cinque punti e il mio intervento per lo meno è servito per portare chiarezza su alcuni di quelli. Nell’ultimo in particolare che fa riferimento ai contributi che la Regione ha dato per quelle persone che sono non autosufficienti entrati a libero mercato nessuno si è nascosto, neanche noi, che effettivamente c’erano dei soldi che non erano stati dati, c’erano stati dei ritardi e delle compensazioni.

Adesso lei ha letto una lettera che io non conosco ma ne conosco un po’ i retroscena perché, essendo stabilmente in rappresentanza dei Sindaci in Conferenza dei Sindaci, ero al corrente di questo e ho fatto la spola tra il Direttore dei Servizi sociali, che diceva “non hanno ancora risposto”, e il Presidente che diceva “ma le carte le abbiamo mandate” e questa spola è terminata il 12 di dicembre.

Il 12 di dicembre in Saletta Azzurra c’era: la dottoressa Baccarin, il Presidente con i loro Uffici e l’Assessore Saccardin. In quell’occasione il Presidente ha portato un malloppo di tutte le carte che attestavano gli avvenuti pagamenti e le compensazioni. La dottoressa Baccarin si è riservata 12, quindi una settimana fa, di vedere se tutto quello corrisponde in qualche modo alla logica che ci dovrebbe essere di restituzione corretta dei soldi.

Quindi io sospenderei per un attimo il giudizio in attesa di questo perché forse le mancava questo elemento, tanto più che lei fa bene quando crede nelle sue cose a dirle, sappia che il Presidente ha già dato la sua disponibilità di venire in Commissione Seconda, anzi sarebbe venuto almeno tre settimane fa, è stato ammalato... no, no, bisogna credere nelle malattie e mai pensare che la gente sia disonesta, intanto si crede alle persone e se poi sono bugiarde è il momento ma prima ci vuole la presunzione di innocenza sempre, non possiamo essere garantisti su alcune cose e non su altro.

Tanto più che quella sera, 12 dicembre che ero dalla dottoressa Baccarin, prima di entrare in Sala Azzurra mi ha detto “riferisci se vedi il Presidente della Commissione, comunque lo farò ufficialmente, che io sono disponibile a venire subito se necessario o ai primi di gennaio”, quindi questa conferma ci sarà.

Dico la terza cosa, questo per i Consiglieri e anche per le persone che ascoltano, c’era un’imprecisione in quello che lei ha detto, Guarnieri, quando diceva testualmente un attimo fa “non si può andare avanti se le rette dei non autosufficienti sono il doppio”, allora lei deve fare differenza tra i non autosufficienti che vanno in posti accreditati con impegnativa e adesso le leggerò quali sono i costi di IRAS, Crespino, Badia, Ficarolo, Castelmassa, Fratta, Trecenta e Lendinara e vedrà che non è così e quelli invece che sono i posti a libero mercato dove c’è una notevole differenza.

Questo proprio perché tutti abbiano qualche elemento in più in modo che col suo contributo e il mio ci si avvicini alla verità, questo era il discorso.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 20 Dicembre 2013 31 Allora, per i non autosufficienti dal 1° di agosto c’è questa tariffa che va dai 49,80 ai 56,86, l’intervallo nasce dal fatto se sei in stanza unica-singola eccetera; su quello stesso versante Crespino fa 44,80, un’unica 5 euro di differenza; Badia Polesine 49; Ficarolo 47; Castelmassa 43,93; Fratta 42; Trecenta 43,47; Lendinara tra i 50,40 e i 56,80.

Quindi le differenze massime per alcuni sono, vedete che Lendinara più o meno ha le stesse quote anzi diciamo 56,80 e 56,86, quindi non è questo il doppio.

La risposta invece è questa: sui posti privati, dove di solito la retta è 66, 58, 62, 70 eccetera, qui siamo arrivati tra i 96 e i 103, quindi è giusto dire a chi ascolta che sul posto a libero mercato dal 1° di agosto c’è una tariffa che è andata su quasi 30-40 euro, ma sui posti accreditati siamo nell’intorno di quello che è per altre Case di Riposo o quei 5-6 euro di più rispetto ad altre. Questo solo per la correttezza, non il doppio era stato detto... (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 124
Pagina 31
Punto 27

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

No, no, no, no. No, no. No!

Se volete vi leggo tutte le tariffe in dote dal 1° agosto.

Intervento n. 127
Pagina 31
Punto 27

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

No, ma mi lasci finire e poi... io ho qui davanti... Io ho qui i dati dal 1° agosto per autosufficienti, non autosufficienti con impegnativa, per non autosufficienti a libero mercato, attenti bene, i quali a libero mercato hanno avuto tra il 1° di agosto e il 4 di settembre questo aumento ma non... quello che lo ho letto era per i non autosufficienti con impegnativa. Se vuole le do la copia.

Quello che ha detto lei, quell’aumento lì è stato sui non autosufficienti che vanno a libero mercato, non quelli con impegnativa. Ecco, volevo solo che fosse chiaro questo. Se avete qualcosa da dire io vi ascolto.

Intervento n. 262
Pagina 52
Punto 27

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Noi a maggio abbiamo approvato all’unanimità quel regolamento, poi sperimentandolo, come succede sempre, c’è sempre qualcosina da sistemare. Ci siamo già parlati anche in questo senso perché, per esempio, c’è qualcuno posto in graduatoria che alla fine ha 0 punti, non ha senso anche se è in graduatoria, allora ci siamo detti: sperimentiamolo, fra poco torniamo con tutte quelle che sono le cosine che vorremo in qualche modo cambiare e questa è una delle cosine che abbiamo preso in considerazione. Okay?

3 dicembre 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 28
Pagina 9
Punto 2

Mozione “sfratti zero” (Proposta presentata dal Consigliere

Assessore

Leggi intervento

È in giudizio che devo dare?

Intervento n. 30
Pagina 9
Punto 2

Mozione “sfratti zero” (Proposta presentata dal Consigliere

Assessore

Leggi intervento

Sentiamo cosa vuole sapere.

Intervento n. 32
Pagina 9
Punto 2

Mozione “sfratti zero” (Proposta presentata dal Consigliere

Assessore

Leggi intervento

Allora, non ho inteso cosa voleva chiedermi. Se voleva chiedermi nell’ambito di questa problematica qual è il percorso che ha fatto l’Assessorato, è questo? INTERVENTO: No, cosa ne pensa.

Intervento n. 35
Pagine 9–10
Punto 2

Mozione “sfratti zero” (Proposta presentata dal Consigliere

Assessore

Leggi intervento

Ho inteso bene allora, anche i numeri, va bene. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 3 Dicembre 2013 10 Allora i numeri sono questi: mentre negli anni fate conto 2002-2006 gli sfratti potevano essere 4-5 in un anno, qui sono stati 62 in due anni. I 62 sfratti di cui dentro c’erano anche 86 minori e 6 anziani, sono fatti da 40 famiglie immigrate e 22 italiane e si spartiscono circa 30 l’anno precedente e una trentina quest’anno.

Non sono finiti perché all’orizzonte ce ne sono già 12-13, alcuni si è già riusciti a spostarli in avanti tramite contatti con gli avvocati e con i proprietari, alcuni l’Ufficiale giudiziario li ha spostati nel 2014, ma ce ne sono ancora 2-3 latenti anche in questo mese.

Quindi la situazione non si ferma a questo livello, anche perché quando al giovedì la Commissione si trova per dare i contributi rispetto a quelle che sono le domande delle persone in difficoltà e le relazioni degli assistenti sociali, sentiamo spesso e volentieri dire: persona... lavorato fino al 2008, poi in disoccupazione, da 8 mesi non paga l’affitto. Quindi se non è già iniziato il percorso in Tribunale sappiamo che comunque inizierà per cui questo è il percorso.

Attualmente c’è una graduatoria di emergenza... (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 36
Pagine 10–11
Punto 2

Mozione “sfratti zero” (Proposta presentata dal Consigliere

Assessore

Leggi intervento

Scusate, che si sente anche poco. C’è una graduatoria di emergenza di 61 persone. Cosa vuol dire?

Che lì dentro ci sono già coloro che hanno in qualche modo già subito lo sfratto, coloro che hanno lo sfratto in cammino e qualche persona che abbia situazioni di eccezionalità di disagio, quindi ci sono 62 persone che stanno aspettando un alloggio-parcheggio ma voi sapete che gli alloggi parcheggio in gran parte sono occupati, una quindicina si è liberato, 3 sono già stati dati ultimamente e 4 proprio una settimana fa i Lavori Pubblici hanno detto: ci sono già 4 alloggi, metteteli in disponibilità.

Però rispetto a quello che è la necessità, è chiaro che la situazione è questa. Secondo passaggio.

Di questa situazione, allora vengo alla prima delle tre sottolineature... parlo più adagio perché vedo che fate fatica, vengo alla prima delle tre sottolineature che sono in mozione quando si fa riferimento al Prefetto, ebbene io ho incontrato il Prefetto il 19 luglio insieme al Presidente dell’ATER per rappresentare la situazione in quella che era la sua gravità, a quei tempi eravamo sui 52-53 sfratti, abbiamo ipotizzato anche alcune piste di esplorazione, dopodiché il Prefetto ha detto: “lasciatemi riflettere, ormai sta arrivando agosto, ci sentiamo”.

Io mi sono fatto presente verso la fine di settembre, il Prefetto mi ha chiesto una relazione dettagliata e io il 25 settembre di quest’anno ho mandato una relazione dettagliata al Prefetto dove, tra le altre, c’erano le piste che il Comune avrebbe seguito, che erano la sistemazione dei suoi alloggi parcheggio, il tentativo di portare avanti quella proposta che era venuta fuori in Seconda Commissione e anche in Consiglio Comunale da Ruzzante della famosa convenzione con l’ATER per vedere se si potevano sistemare quegli alloggi che sono fuori dalla disponibilità adesso dell’ATER, la terza cosa che avremmo tentato di fare è qualche passaggio in Regione Veneto e avremmo tenuto anche rapporti con gli altri capoluoghi di Provincia in riferimento al nuovo Piano Casa, non quello dell’Assessore Bimbatti ma quello degli alloggi ERP che è già stato in qualche modo discusso in Consiglio Regionale e aspetta, si spera a breve, anche l’approvazione.

Quando ci siamo trovati, la seconda volta ho incontrato, sempre presente il Presidente dell’ATER, il 19 di questo mese abbiamo reincontrato il Prefetto e allora lì abbiamo fatto presente che con gli alloggi parcheggio stiamo andando avanti con la sistemazione, che per quanto riguarda il discorso convenzione ATER eravamo arrivati a buon punto perché avevamo circa 36.000 euro che vi ho già spiegato anche l’ultima volta in fase di Assestamento che permetteranno di sistemare altri 8 alloggi e sui soldi che dovranno essere ritornati invece di chiedere soldi chiedremo alloggi, quindi una specie di rotazione.

Poi, siamo andati avanti con un’ipotesi, e ora qui è necessario che vi spieghi una cosa: anche tra le persone sfrattate ci sono quelle che hanno, tra virgolette mi si passi la possibilità, “bocca buona” e Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 3 Dicembre 2013 11 si accontentano del tetto che gli dai e coloro invece che fanno differenza, abbiamo anche avuto un aiuto indiretto dall’Associazione Arcisolidarietà, che a suo tempo aveva avuto dall’ATER un immobile con 4-5 appartamenti dentro, che in qualche modo loro mettevano a disposizione per situazioni di emergenza; adesso quell’immobile lì è ormai saturo, però quella via lì era stata importante perché ho davanti 5-6 famiglie sfrattate che quando abbiamo presentato loro l’opportunità di andare presso l’Associazione, una volta visto il luogo e visto che si doveva condividere con gli altri, hanno detto: io no non ci vado lì.

E hanno trovato situazioni alternative. Allora ci pareva buono avere anche questa opportunità per fare la differenza tra chi in condizioni di difficoltà si accontenta di quello che puoi dare in quel momento e chi, invece, fa dei distinguo.

Allora, chiamato il Presidente dell’ATER, abbiamo saputo che per la legge regionale 10/96 non è possibile, da parte della Regione, mettere a disposizione immobili, magari non utilizzati dall’ATER, per questa tipologia di servizio, invece il nuovo Piano per gli allotti ERP ha un articolo 37 che addirittura prevede che il 2% di tutti gli alloggi sfitti possa essere messo in disponibilità tra Comuni e Associazioni per tipologie di servizi compresi questi.

Allora ci siamo lasciati con il Prefetto di incontrare anche Giorgetti che sarà qui, chiaramente l’Assessore Giorgetti, Assessore alla Casa regionale, sarà qui presso l’ATER il giorno 12 dicembre e in quell’occasione tenteremo anche quella via lì, per vedere se c’è questa possibilità di avere anche immobili in questa direzione e, se non è possibile, fare in modo che si faccia la pressione dovuta perché la nuova legge vada in porto e ci sia anche questa possibilità.

Allora, se il primo punto della mozione di Masin è sensibilizzare il Prefetto vi posso dire che è stato ampiamente sensibilizzato, perché io l’ho incontrato già due volte ufficialmente col Presidente dell’ATER e una terza volta con la relazione, l’ultima il 19.11.

Rispetto poi a quello che può essere il discorso di bloccarli o non bloccarli, dico una posizione solo mia personale, io ho avuto modo di sentire almeno 20-25 tra proprietari o avvocati, ne ho trovati alcuni 4-5, disponibili anche a ragionare sui rinvii ma la maggioranza di loro è imbestialita perché fa questo ragionamento: io ho degli immobili, ho dentro 4-5 famiglie, dovrei avere 400 euro al mese, sono un anno - perché uno sfratto poi ora della fine, prima e seconda... dura anche un anno, anche di più, dura... comunque un annetto, ho visto che mediamente dura un anno se non di più - bene, loro si trovano a non prendere i soldi, a pagare le tasse su quei soldi, a pagare l’IMU, a pagare l’avvocato quindi le spese... non è facile pensare che loro possano tranquillamente accettare e bisogna capire anche quella situazione lì.

Quindi la posizione, ripeto, di sensibilizzazione del Prefetto secondo me c’è stata perché si sta lavorando e il 12 ci sarà anche l’incontro con l’Assessore Giorgetti; per quanto riguarda il resto se ci sono soluzioni che vengono a livello nazionale ben venga, questo è un po’ quello che vi posso dire.

Per quanto mi riguarda, ripeto, siccome la cosa più importante è la sensibilizzazione del Prefetto, mi pare che ci sia stata insomma e che sia in un continuo divenire perché anche il 12 ci sarà questo incontro regionale.

29 novembre 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 21
Pagine 7–8
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze…

Vicesindaco

Leggi intervento

Allora, Consigliere. Sulla prima io non ero al corrente dell’aumento delle rette, l’ho saputo a cose fatte e quindi… ed è per quello che poi avremmo piacere tutti di… Tra l’altro l’ho saputo, se vuole saperlo bene, dal Presidente della Consulta degli Anziani e, grazie questo, poi abbiamo chiamato già Stocco che è venuto in Consulta per gli Anziani.

Sulla problematica delle rette dovevamo già incontrarci lunedì in Commissione, poi sapete che il Presidente è indisposto e quindi sarà compito del Presidente della Commissione quanto prima fare Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Novembre 2013 8 in modo che ci sia questo incontro. Ma io non sapevo prima.

Quindi questa è la risposta che mi viene da dare sul primo problema, quindi rimandiamo tutto al chiarimento quando ci sarà la commissione, mi auguro senz’altro prima di Natale, visto che doveva esserci un incontro lunedì scorso.

Sulla seconda del San Michele, lo so io che devo dire in quale ufficio, le dico che i lavori sono ripresi perché si va avanti con il lavoro, e se vuole sapere: il progetto nuovo è quello vecchio che recupera anche quegli alloggi parcheggio che sono adiacenti, che sono un unico complesso con Immigrando e che sono in condizioni realmente pietose.

Questa è la novità, cioè accanto a tutto quello che c’era prima che rimane e non viene cambiato, si va a recuperare anche quei tre alloggi parcheggio che sono in una situazione pietosa. Questo avevamo chiesto a livello nazionale se era possibile; per quanto riguarda questo bisogna fare riferimento chiaramente ai Lavori pubblici perché sto dicendo una cosa che non è mia ma dei Lavori Pubblici, però è questo.

Quindi saremo di parola quanto prima magari nella stessa Commissione, se sarà prima di Natale, e avremo modo di dire c’è anche questo. Va bene? Come avevamo promesso.

Intervento n. 156
Pagina 39
Punto 2

Assestamento generale al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2013, variazione al Bilancio Pluriennale 2013/2015 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Assessore

Leggi intervento

Sì. Mi corre l’obbligo di fare un intervento su un passaggio di Masin e poi soprattutto su quello che ha detto Nalin che in qualche modo si collega a quanto ha detto adesso il consigliere Romeo.

Allora, consigliere Masin, quei 55.000 meno dell’assistenza domiciliare vengono fuori da questo: quel ragazzo che è morto cerebroleso meno 7.500 perché poveretto erano soldi messi in preventivo; abbiamo spostato delle persone, siamo stati anche fortunati in questo, dal servizio si assistenza domiciliare all’Home Care, quel progetto, guadagnando 10.000 euro; abbiamo avuto una minore incidenza per quanto riguarda i pasti che fluttuano nel tempo e anche lì 8.000 euro; poi ci sono state alcune persone che dal... sono state ricoverate in struttura quindi c’è stato un risparmio lì anche se è stato un aggravio; poi il resto, che è quantificabile... scusate, questo serve a tutti. (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 158
Pagine 39–40
Punto 2

Assestamento generale al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2013, variazione al Bilancio Pluriennale 2013/2015 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Assessore

Leggi intervento

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Novembre 2013 40 Penso che interessi al risposta a tutti.

Il resto è nella riorganizzazione del servizio di assistenza domiciliare alla quale si può essere d’accordo o no ma che sta proprio dentro a quanto ha detto prima il consigliere Nalin, che in genere è una persona mi pare che non parli alla piazza, parla con dovuti contenuti, io gli devo riconoscere questo, però un passaggio che lui ha fatto io non lo condivido assolutamente perché si sta proprio abbandonando un poco alla volta la vecchia modalità di correre dietro all’emergenza cercando di pianificare.

Ne faccio alcuni esempi: il problema sfratti, drammatico, 62 sfratti nel giro di 24 mesi con 86 minori, alcuni in fasce, e 6 anziani; quando arriva l’Ufficiale giudiziario non guarda in faccia nessuno, chiede al Comune di trovare risposte e le risposte non è che si inventano.

Però in virtù di quello un attimo fa Ruzzante sottolineava il fatto che siamo riusciti, con la Fondazione e con qualcosa del nostro, ad accettare la convenzione dell’ATER per cui saranno sistemati non meno di 8 appartamenti, che non sono poco, quegli 8 appartamenti su una convenzione che qualcuno aveva storciato il naso a suo tempo per un motivo molto semplice: che loro sugli affitti si trattengono il 60% e ti ritornano il 40%, se hai 7 case con un affitto di 20 euro ci metti 10.000 euro ci vogliono 15 anni per...

Però siamo riusciti insieme con la Fondazione a mettere su quasi 36.000 euro, di quei soldi lì non li vorremo indietro perché quelli che verranno maturati chiederemo che siano altri. Secondo punto. Ci siamo accorti in questi 65 sfratti, noi avevamo solo 10-11 case, che ci sono persone che fanno dei distinguo quando sono in emergenza, per esempio l’Arci Solidarietà... (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 159
Pagine 40–42
Punto 2

Assestamento generale al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2013, variazione al Bilancio Pluriennale 2013/2015 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Assessore

Leggi intervento

Scusa, Paolo, è importante questo che lo sappiano tutti. L’Arci Solidarietà ha delle stanze, quando una persona viene sfrattata si deve accontentare di avere un tetto, c’è poco da fare, perché basta guardare le Filippine, la Sardegna, l’Emilia. Ci sono persone che dicono: io là non ci voglio andare.

Allora insieme con il Presidente dell’ATER siamo andati già due volte dal Prefetto, l’ultima volta l’11 di novembre, per vedere se siamo capaci di convincere la Regione che sul parco delle case ATER una parte venga messa a disposizione in comodato con associazioni per queste situazioni di emergenza. Ed è il secondo punto. Il terzo è che stiamo mettendo a posto noi degli alloggi ATER.

Il quarto - sta uscendo il Presidente - ma probabilmente il giorno 12 ci incontreremo anche con la Regione perché c’è questa idea, di fronte all’emergenza, di non correre solo con l’alloggio ma trovare altre risposte.

Do un altro esempio, una delle cose importanti del nostro territorio è che abbiamo sempre più anziani e ne avremo sempre di più, quindi tentare di risparmiare, trovare delle soluzioni... io non l’ho detto perché una cosa... un difetto che mi riconosco che non ho mai tempo di andare sui giornali, allora apro una parentesi che non sta nei meriti né nel clone ma su un dato di fatto: durante la Giunta Avezzù io, che sono abituato a scrivermi tutti gli incontri che ho fatto, nei miei quattro anni e mezzo con Avezzù, ho fatto 2.106 colloqui, non sono ancora arrivato a metà mandato e ho fatto 2.133 colloqui individuali, per dirvi qual è l’entità della problematica.

Cosa si fa con gli anziani? Un problema era cercare di attingere risorse, non vi sarà sfuggito che i Servizi Sociali tra R.U.I., Home Care e altre cose ha tirato su quasi 450.000 euro da fondi da altre parti, prima cosa. Secondo, vi ricordate quella famosa CR/37, quella che in Consiglio Regionale avrebbe tagliato 1 milione e 600.000 euro delle impegnative di domiciliarità?

Bene, il sottoscritto è andato in audizione in Quinta Commissione, è andato a trovare il dirigente Modolo che è il dirigente ai Servizi Sociali, ma ha anche incontrato Aggio che è del comparto sanitario, la risultante di questo non solo per l’Assessore Saccardin, che non l’ha fatto a titolo personale ma ha prima coinvolto la Conferenza dei Sindaci, è che la CR/37 è stata cassata, per il 2014 e il 2015 le impegnative Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Novembre 2013 41 rimarranno le stesse e qualunque altro cambiamento sarà diluito in un tempo grande ma a frutto di un’altra circolare e sta dentro a quella pianificazione.

Quel servizio di assistenza domiciliare di cui ho visto circolare anche prima della FISASCAT eccetera di cui sono riportate cose non correttissime, non c’è il tempo qui ma verrò in Commissione a breve e quindi spiegheremo tutto, che in realtà sta in un tentativo di fare un servizio.

È vero che due assistenti sociali perdono il lavoro ma non è scritto che altre due trovano il lavoro e che il problema è questo: se io ho delle assistenti sociali di una cooperativa e stabiliscono loro il piano individuale c’è un conflitto di interesse, io voglio due... per cui due perdono il lavoro ma due lo acquistano.

Allora, con tutto il dispiacere per le due che lavorano, il Comune ha uno sguardo che, ripeto, serve per migliorare il servizio e il servizio, che sarà sperimentale, sarà così migliorato da dare la possibilità di risparmi di oltre 100.000 euro che potranno far spazio ad altre persone.

Rete di ricovero, 350.000 più 40.000 che fa 400.000 per circa 50 persone, le rette di ricovero ultimamente sapete che il Consiglio di Stato ha dato ragione a tutte le persone che hanno ricorso e che hanno detto: fa testo soltanto l’ISEE della persona, anche se questa persona suo padre e sua madre sono ricchissimi. Sapete invece che la Regione Toscana ha fatto una legge dove ha fatto... ha scritto anche che tutti i parenti di primo grado devono integrare la retta.

Non ci siamo fermati lì, coinvolto la Conferenza dei Sindaci, scritto al Presidente Zaia sia per una che per l’altra cosa ma non è finita qui, perché adesso il passaggio ulteriore saranno tutte le Conferenze dei Sindaci proprio in quell’ottica della pianificazione.

Faccio un altro esempio: nel Piano del Sindaco si parla di famiglia a due livelli, una è quella a livello educativo, il signor Borgato qui presente ha interpellato il sottoscritto a suo tempo quando è venuto fuori che 15 ragazzi spacciano la droga minorenni ma nessuno ha scritto sui giornali che l’altra sera c’erano 240 persone dentro al progetto Una Città Per Educare che mette insieme tutti quanti, 240 persone che assistevano a una conferenza sull’educazione, era la terza, dove sono insieme 31 categorie; ma quel progetto lì non l’abbiamo finanziato, siamo riusciti a trovare altri fondi dentro quel programma; nel Piano del Sindaco si parla di un quoziente familiare ma le rette asilo nido non andavano, c’è già stato l’ISEE e nessun genitore ha protestato il passaggio.

Quindi non accetto, nel senso bene, lo accetto se posso migliorare ma qui non c’è la Giunta che va avanti allo sbando, c’è proprio una pianificazione. Do l’ultimo esempio, quando le persone vengono passiamo da un assestato di 121 a 168 e andremo a 190.000 quest’anno di Sociale, bisogna trovare altri fondi, bene, ma i fondi bisogna trovarli in modo che la gente non sia solo assistita ma anche promossa. Si è parlato poco del R.U.I. perché?

Perché se cominci a parlare arrivano centinaia di persone che hanno aspettative, ma dovete sapere che quel progetto R.U.I. per cui abbiamo fatto... beneficiato anche altri 20 Comuni, il 12 di novembre Remo Sernagiotto mi ha chiamato in Regione ha detto “Questo progetto qui voglio che vada avanti, il prossimo anno avrai 100.000 euro se mi metti insieme tutti i 47 Comuni, non solo ma chiamo gli Assessori dei 7 capoluoghi perché voglio che anche loro facciano questo progetto”.

Il prossimo anno, se non succedono terremoti dell’ultima ora, stiamo aspettando la delibera, in quale ottica? Che essendo pochi i soldi bisogna trovarne degli altri, ma le persone devono guadagnarsela. Sono stati fatti sette corsi di sicurezza, di orientamento, di pulizia industriale, di manutenzione, anzi il corso delle manutenzioni ha sistemato i 4 alloggi parcheggio che in questi giorni Ferlin ha detto “Metteteli in disponibilità”.

Termino dicendo: si può far meglio, ma far passare che l’Amministrazione è qui che vive solo alla giornata direi proprio no. Stiamo... Sta pianificando chiaramente con le difficoltà.

Scusate, mi è venuta in mente una frase del Vangelo, l’ho fatto una volta sola e, mi permetta, ascoltando la dottoressa... professoressa dottoressa Romeo, che diceva “siamo certe volte simili a quei bambini sulle piazze che rivolgendosi ai loro compagni dicono: vi abbiamo suonato il flauto e Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Novembre 2013 42 non avete ballato, vi abbiamo cantato un lamento e non avete pianto”.

Nella penultima Conferenza dei Capigruppo è passata quasi l’idea che si volesse nascondere qualche cosa e non si volesse fare questo benedetto... abbiamo fatto le corse, avete sentito e adesso ci dite che non abbiamo lasciato il tempo? Veramente certi momenti è difficile. Dovrebbe invece capire che c’è una congiuntura eccezionale e che è stato fatto mezzo miracolo che va a beneficio delle persone, senz'altro faremo meglio ma vi posso assicurare che non viviamo alla giornata.

29 ottobre 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 168
Pagine 57–58
Punto 8

Mozione ai sensi dell’articolo 3 del D. Lgs. 267/2000 - Art. 15, comma 2 del vigente Statuto Comunale - Art. 30, comma 1, lett. a) del vigente Regolamento del Consiglio Comunale. Atto finalizzato all’acquisizione dei locali dell’ex Caserma Silvestri di Rovigo da destinare a nuova sede definitiva del Tribunale di Rovigo (Proposta presentata dai Consiglieri Michele Brusaferro e Aldo Guarnieri)

Assessore

Leggi intervento

Sì, sarò in due minuti. Solo per tranquillizzare il Consigliere Brusaferro e per dimostrare a me stesso ancora una volta che su un discorso si può estrapolare una frase per adattarla perdendo il senso del discorso.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Ottobre 2013 58 Allora, io ho visto che ci metto due minuti a leggere interamente l’articolo attribuito a me, ma in realtà del direttivo dei Moderati di Centro, senza saltare nessuna riga e parto dalle virgolette: “Con un certo dispiacere - scrivono in un atto i Moderati di Centro - registriamo ultimamente che diversi Consiglieri di maggioranza intervengono sui vari quotidiani con articoli su questioni...” questioni, plurale “...importanti prima ancora del necessario confronto a livello di maggioranza”.

Questo è il primo punto: il confronto. “Tutto questo crea confusione non solo a livello di maggioranza ma anche nei confronti di quei cittadini che loro dicono di rappresentare”, primo.

Secondo punto senza saltare una riga “Ognuno poi, se interpellato...” e non mi riferivo a lei e neanche a Guarnieri “...motiva le proprie ragioni portando giustificazioni più o meno legittime ma sicuramente poco convincenti, perché una cosa infatti è certa ed è che qualunque possano essere difficoltà di dialogo, di ascolto, gli incontri di maggioranza e i coordinamenti politici rimangono i luoghi deputati al confronto, si rassoda, si rinforza il pensiero primo.

Certo...” scrivo anche, e questo è un passaggio molto importante “...se una questione è stata sviscerata, confrontata, approfondita e non se n’è venuto a capo, comprendiamo anche la comunicazione a mezzo stampa” nessuno la esclude, però si va nei posti convenuti.

Termino “Ma quello alla quale si assiste oggi è l’iniziativa personale di alcuni che prima di ogni altro confronto, in nome di una propria ragione che non si conosce...” e non era riferito a lei solo, perché qui c’è stato il tema l’IRAS, della Maddalena, del Passante, del Tribunale, di tutto “...esternano pensieri, punti di vista personali per niente condivisi...” ed è il terzo rinforzo di questa mancata condivisione “...che creano solo confusione, anzi...” ecco quello che ha detto il Direttivo “...si finisce per parlare solo di questo oscurando anche le cose buone che questa Amministrazione sta facendo e che ci sono, a proposito, Assessorati che stanno lavorando bene, dopo si chiede al Sindaco un coordinamento di maggioranza”.

Quindi non era riferito a lei, assolutamente, non ho pensato alle persone. Il Gruppo ha pensato che non si può andare avanti così, che su un tema qualsiasi uno va, esterna, non a caso i 20 minuti di maggioranza... di incontro l’abbiamo chiesti perché? Perché non c’eravamo tutti ieri sera altrimenti i 20 minuti non servivano.

Era quello che si chiede ed è questo il metodo della politica: trovarsi insieme, battagliare se necessario, dirci le nostre cose ma dopo serenamente dire: le abbiamo visti insieme.

En passant, siccome sono stato stimolato da Nalin, vorrei dirle anche quello che ho detto prima io là: considero che una buona Amministrazione per fare una scelta deve conoscere bene, deve sapere un bene come è dato, quando è dato, a che condizione è dato, deve ragionare anche su quello che può essere l’impegno economico su quel bene, quell’altro e quell’altro ancora, deve anche ragionare: se c’è uno spostamento e si lasciano liberi gli altri immobili che ne facciamo?

E dentro a questo ragionamento che si fa una scelta, non prima, sarebbe sbagliato, sarebbe mettere in condizioni un’Amministrazione di fare cose non con l’idea di un Amministratore. Detto questo, nessuno della Giunta, nessuno dei Consiglieri ha preclusioni al fatto che un domani lì ci possa andare il Tribunale. Non c’è, ma un Amministratore sceglie quando ha chiaro tutte queste cose e il Sindaco si muoverà già da domani per averle tutte chiare.

Solo così è una scelta, se no è un’altra cosa.

Intervento n. 258
Pagina 74
Punto 3

Approvazione convenzione per la gestione della Rete Provinciale Informahandicap anno 2013

Assessore

Leggi intervento

Sì. La stiamo approvando da sei anni, è la Rete dove il Comune di Rovigo è il capofila insieme con la Provincia e altri 11 Comuni. La riproponiamo anche quest’anno, un po’ in ritardo perché il Bilancio poi sapete è stato approvato in ritardo, il servizio continua e il Comune di Rovigo è capofila, facendo consulenza rispetto a tutti gli altri sportelli o punti di informazione per quanto riguarda l’handicap.

Se volete vi do anche altri elementi? Ecco, no.

Intervento n. 266
Pagine 74–75
Punto 3

Approvazione convenzione per la gestione della Rete Provinciale Informahandicap anno 2013

Assessore

Leggi intervento

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Ottobre 2013 75 Sì. Ecco, volevo dire che questo servizio ormai va avanti da tempo, nell’anno 2012 sono 270 gli utenti che sono intervenuti, sapete che questo è portato avanti dalla Cooperativa del Bradipo e sono venuti soprattutto in ordine di importanza a chiedere informazioni sulle agevolazioni, sulle barriere architettoniche, sui trasporti, sul lavoro, sul turismo, sull’acquisto degli ausili.

I contatti non sono 270, sono circa un migliaio perché il 60% di questi sono anche contatti via mail, via fax, via telefono ma il 40% sono contatti veri e propri. Fra l’altro, a questo nostro servizio accedono anche persone di altri Comuni, telefonicamente e via fax e anche di altre Regioni.

È uno sportello che fa quatto ore settimanali e che la spesa in pratica è i 5.000 euro del Comune di Rovigo e i 3.750 dei nove Comuni che aderiscono e i 1.500 della Provincia, che fa da raccordante, mentre noi facciamo un servizio di gestione, di consulenza e anche di preparazione e di formazione, perché gli sportelli reali sono tre, Porto Tolle Rovigo e Badia, gli altri nove sono punti Informahandicap, cioè un operatore che davanti a dei dati viene formato in modo da poter rispondere alle persone.

Questa è la prima risposta. La seconda la do, non le sarà sfuggito che lì dove c’è l’U.L.S.S. di Adria non c’è il Comune di Adria, perché basta uno sportello. È inutile farne due, una persona va a quello sportello e chiede informazioni, siccome il Comune di Rovigo le dà non ha senso che anche l’U.L.S.S. apra uno sportello per le stesse informazioni.

Ecco, è un po’ questa la motivazione. Non so se ho risposto, signor Nalin, o se chiedeva diversamente? Sono qui, non ho intenzione di scappare.

Intervento n. 276
Pagina 77
Punto 4

Approvazione Protocollo d’Intesa ‘Comuni Solidali per la povertà estrema e senza dimora’ tra il Comune di Rovigo, la Provincia di Rovigo e altri Comuni dell’Azienda U.L.S.S. 18

Assessore

Leggi intervento

Dal 2001 i Comuni capoluogo sono i Comuni deputati per quella che è l’assistenza ai senza fissa dimora, da quel periodo in poi il Comune di Rovigo ha fatto un tavolo di tutte le associazioni, sono circa 15-16, che stanno lavorando da più di 10 anni per quanto riguarda il discorso mense, docce, sistemare le persone in alloggio, l’ascolto eccetera, e di volta in volta siamo riusciti, nel 2006, a convincere anche la Conferenza dei Sindaci in qualche modo di far parte anche con un impegno economico a tutto questo percorso dei senza dimora.

Fra un attimo vi restituirò quello che era stato chiesto, e chiederei magari al Presidente di Commissione, che era stato chiesto in Commissione, di darvi anche un elenco di tutte queste associazioni che stanno lavorando che cosa fanno e che cosa non fanno. Quello che andiamo a votare oggi è la riproposizione ormai che da più di tre mandati è la partecipazione dei Comuni con 0,11 per abitante a quello che è il contributi che danno alla Regione.

Il contributo che la Regione ha dato ultimo è di 12.500, i Comuni dando 0,11 per abitante vengono a dare un contributo di 13.000 euro e il Comune di Rovigo altri 5.600 proprio per il contributo dello 0,11. A questo si aggiunge anche la Provincia e anche 42.000 euro che dà la Fondazione Cariparo soprattutto per il cosiddetto alloggio notturno, “l’alloggio tasso”, dove ricoveriamo le persone praticamente ormai da anno a anno anche con particolare riguardo però ai mesi... Scusate! (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 278
Pagina 77
Punto 4

Approvazione Protocollo d’Intesa ‘Comuni Solidali per la povertà estrema e senza dimora’ tra il Comune di Rovigo, la Provincia di Rovigo e altri Comuni dell’Azienda U.L.S.S. 18

Assessore

Leggi intervento

Siccome ci sono delle cose, io non ho... non voglio correre, ho qui i dati.

Intervento n. 280
Pagina 77
Punto 4

Approvazione Protocollo d’Intesa ‘Comuni Solidali per la povertà estrema e senza dimora’ tra il Comune di Rovigo, la Provincia di Rovigo e altri Comuni dell’Azienda U.L.S.S. 18

Assessore

Leggi intervento

Adesso ne do a iosa proprio perché non volevo dare l’impressione che si vuol scappare da questo.

30 luglio 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 14
Pagine 6–7
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Sì, quel giorno 11 in Consiglio Comunale, se si ricorda, io avevo terminato il mio intervento ricordando che c’è stata una prima convocazione di una dirigente su questo tema, sconfessata dopo 3 ore, nel senso che dopo 3 ore mi diceva che c’era una nuova audizione, che non sapeva se una persona, un tecnico poteva relazionarsi con un politico, per cui ripiegava rispetto a quello che era stato l’impegno dell’incontro.

Allora io, se ricordate, e dovrebbe essere a verbale, avevo anche detto: bene, sincerità per sincerità il sottoscritto porterà la cosa in Conferenza dei Sindaci e andremo avanti per come è possibile andare avanti.

Dopo pochi giorni c’è stata una rappresentanza dei Sindaci, e ricordo che la rappresentanza è un po’ la Giunta di quella che è la Conferenza dei Sindaci; ho sollevato il problema dicendo al Presidente Bombonato che mettesse all’ordine del giorno o comunque desse la possibilità di relazionare in Conferenza dei Sindaci, che era già stata ipotizzata per il 28 giugno.

In quell’occasione abbiamo spiegato tutto il lavoro fatto al Presidente Bombonato, il quale poi, ho saputo solo più tardi, anche lui è stato chiamato in audizione i presidenti della Conferenza dei Sindaci, quindi c’è andato anche lui, credo sia andato intorno al 20 giugno. Ho saputo solo dopo via mail che cosa era stato risposto a lui, perché? Lui ha sollevato le stesse problematiche che avevo sollevato io il 23 maggio.

Il dirigente Modolo, che è il massimo dirigente dei Servizi Sociali, rispondeva a lui che loro avevano già dato disponibilità pubblica per ascoltare l’Assessore Saccardin e quindi erano disponibili in ogni momento a rivedere i conti. Questo era quello che avevo capito io, insomma, ecco. Per cui che cosa ho fatto?

Appena arrivata la mail che diceva questo, ho scelto due strade, perché? Mantoan, pardon, il dottor Aggio, che era il Segretario che mi aveva fermato in audizione, fa parte del sanitario, mentre il dottor Modolo è il massimo, diciamo, dirigente dei Servizi Sociali, mi sono mosso in tutte e due le direzioni.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Luglio 2013 7 Allora è arrivato intanto il 28, ho relazionato in Conferenza dei Sindaci e ho chiesto che formalmente il Presidente Bombonato scrivesse una lettera a Modolo con la quale fossi convocato, visto che pubblicamente diceva: ma, noi abbiamo dato disponibilità… Come se l’Assessore non si fosse impegnato in questo, e se vi ricordate c’erano stati prima i si e poi i no. Questo è partito, poi vi dirò che effetto ha fatto. Ma non mi sono accontentato.

Ho cercato anche il dottor Aggio che ho trovato intorno al 1º di luglio e ho detto: “Guardi, io sono qui per chiedere e richiedere quell’incontro che voi avevate promesso in quinta Commissione”. Mi dice: “Assessore, guardi, il suo intervento con quello della Fis ha già raggiunto il risultato”. Mi dice a parole questo che nel 2013, come era promesso, sarebbero stati dati più soldi e nel 2014 gli stessi del 2013.

Al che io ho risposto: non è che poi nel 2015 fate quello per cui io sono qui che mi sto muovendo? E lui mi risponde che qualunque altro movimento in quella direzione avrebbe avuto bisogno comunque di un ulteriore passaggio in Commissione, e quindi i tempi si dilatavano. Allora io ho chiesto che lui mi riceveste; lui ha risposto che era diventato papà da pochi giorni, che c’era del tempo; in agosto non sarebbe stato possibile ma dal 1º settembre sarebbe stato disponibile.

Quindi la via di Aggio sarà percorsa, ai primi di settembre sarò lì, ma quella di Modolo ha portato un risultato perché io avrei dovuto domani essere dal dottor Modolo, il quale però mi ha mandato una mail che mi sposta o al giorno 6 o al giorno 8. Quindi io sarò o martedì 6 o giovedì 8 dal dirigente Modolo per vedere i conti, lo farò insieme alla dottoressa Baccarin, ma poi andrò avanti anche sul versante sanitario con il dottor Aggio ai primi di settembre. Questo è quanto.

Intervento n. 22
Pagine 9–10
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Volevo solo dire che non è questa l’occasione, non è da lì che siamo partiti. Il sottoscritto l’ha fatto in silenzio perché sono abituato a dire le cose quando avvengono, non prima perché poi se non sei di parola… Ma il 4 maggio ho riunito ben 31 enti, tutte le scuole, tutti i responsabili massimi delle scuole, delle associazioni sportive, tutte le associazioni familiari, il Vescovo con una tutta la pastorale familiare diocesana, tutti!

Le Forze dell’Ordine, l’Accademia, la Fondazione, eccetera, per un progetto intitolato “Una città da educare”. Perché il problema delle sostanze è un problema educativo, non c’è niente da fare! Le sostanze stanno, soprattutto le droghe sintetiche, stanno aumentando di giorno in giorno.

Quando le mettono nelle tabelle come un qualcosa da escludere, un chimico buono sa che cambiando soltanto un piccolo gruppo, praticamente nella formula, e già quello è fuori. Per cui sta venendo avanti un panorama che è molto difficile. I ragazzi saranno sempre di più nell’occasione di, e soltanto se hanno dei valori forti e un’educazione forte possono dire di no a quello che comunque incontreranno o a scuola, o ai giardini, o di qua o di là.

Con questi 31 enti ci sono tutti, insieme con Università di Padova, abbiamo pensato, io ho già parlato con il Vicepresidente della Fondazione, di fare un percorso che sia strutturato nel tempo, non una serie di convegni, un anno, e poi chi si è visto si è visto, ma qualcosa che continui nel tempo, e che sia a disposizione dei giovani, delle famiglie, degli educatori, degli allenatori, della scuola chiaramente, di volta in volta facendo un gruppo di lavoro che è già esistente e che dal 1º settembre si muoverà, in modo da preparare un progetto articolato, educativo, che tocchi tutte le realtà e le metta tutte insieme.

Questo è il senso. Chiaramente ci vogliono dei soldi.

Io ho già Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Luglio 2013 10 parlato con il Vicepresidente della Fondazione che si mostrava disponibile a questo, però, in attesa di preparare questo progetto che prepareremo entro settembre, ottobre, già ad ottobre faremo tre incontri: 8, 15 e 29, ci saranno tre incontri da parte di questo professor Milan e il dottor Ezio Aceti, proprio per questa problematica, aprirla all’intera città e farne poi un progetto che sia messo dentro il piano di zona, in modo che si possa l’Assessore rimangano i progetti.

Quindi questo lavoro qui, che è profondamente articolato e che verrà a radicarsi nel tempo, 3, 4 o 5 anni, e andare avanti di volta in volta scegliendo quell’anno se saranno gli educatori, se saranno i giovani, se saranno le famiglie, avendo sempre come sottofondo la famiglia che è comunque in primo luogo educativo. E questo è già partito il 4 maggio, questo è il primo versante. Il secondo sarà ragionare in Conferenza dei Sindaci perché noi abbiamo un progetto che paghiamo chiamato “Terra di mezzo”.

“Terra di mezzo” aveva sia i ragazzi che vanno nelle compagnie, gli operatori di strada, e sia degli ambulatori che non fossero i Sert, in modo che un ragazzo se va al Sert si sente subito collocato in un certo modo, mentre lì può andare. Qui bisogna rivedere, bisogna rivedere l’azione, perché se quei ragazzi spacciavano migliaia di dosi, vuol dire che ci sono delle persone che noi non conosciamo che ne fanno un uso, quindi il problema è grosso.

Ultima cosa, venerdì ero dal dottor Mazzo, che è il dirigente del Sert, per ragionare con lui su quello che si poteva fare, in particolare al di là del discorso educativo, proprio su questa tematica ci stiamo muovendo e già ci eravamo mossi per tempo.

Intervento n. 328
Pagine 93–94
Punto 10

Approvazione Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2013, Relazione Previsionale e Programmatica 2013/2015, Bilancio Pluriennale 2013/2015 e relativi allegati

Assessore

Leggi intervento

Io debbo delle risposte, mi pare, a Ruzzante, La Paglia e poi una considerazione su quello che ha detto Chendi. Per quanto riguarda Ruzzante, i meno 37.000 euro dell’assistenza domiciliare non sono un taglio. L’assistenza domiciliare nel suo percorso aveva da tredici anni 57.000 euro per un ragazzo cerebroleso che aveva un’assistenza di 24 ore su 24.

Questi 57.000 euro erano 25.000 dati dalla Regione e il rimanente: circa metà il Comune e metà il papà con le varie pensioni che prendeva del bambino. Il ragazzino è morto a marzo e i soldi, i 37.000 euro sono questi. Quindi non è una diminuzione del servizio, ma una diminuzione che dispiace per un evento che è avvenuto.

La seconda cosa, Ruzzante, sono andato avanti io con la convenzione. Ho già presentato il mio progetto in Fondazione e aspetto una risposta. Quindi quella convenzione per quanto riguarda la possibilità di sistemare alloggi ATER con contributi e del Comune, e della Fondazione, quello sono andato avanti.

Ma sono andato avanti anche con il Prefetto, perché con il Prefetto siamo d'accordo che ai primi di settembre lui addirittura riunirà il Comitato Sicurezza proprio per guardare avanti sul problema sfratti. Quindi stiamo andando avanti anche su quella direzione, ma vi dirò di più: gli Assessori dei Capoluoghi hanno già chiesto a Zaia un incontro che riguarda proprio la problematica casa non soltanto sul piano di legge che stanno facendo, ma anche su quello che sta venendo avanti.

Quindi su questi tre fronti ci stiamo muovendo. Mi fa piacere che abbia riconosciuto anche quei 125.000 euro che sono di manutenzione di alloggi e parcheggio. Sul San Michele; nessuno ha intenzione di cassare il San Michele, perché il sottoscritto sta correndo dietro ai Prefetti ormai da parecchio tempo e aspettiamo la risposta da Roma, perché la nostra parte l’abbiamo fatta in tutto questo palleggio.

Speriamo che la risposta adesso sia affermativa. Ci hanno chiesto soltanto se spendiamo di più e se il progetto rimane. Noi abbiamo confermato che il progetto rimane, quindi nessuna intenzione di cassare il progetto.

La seconda cosa invece a La Paglia. Qui il limite, ed è anche il limite in quello che vi ha dato il nostro Assessore, mancava una riga: accanto diciamo a quello che è l’assestato e il Previsionale ci andava anche il Previsionale 2012. Allora qui rispondo a lei, ma anche pensando a Chendi.

Anch'io ho apprezzato il discorso di Chendi per il respiro che aveva, questo sì, ma mi sento di dire una cosa: una priorità c'è ed è il sociale. Perché, se aveste riportato anche la riga del Previsionale 2012, vi sareste accorti che tra il Previsionale 2012 e il Previsionale 2013 sono 248.000 euro in più per il sociale che andrebbero sommati con quei 37.000 euro che vi ho detto, quindi sono quasi 300.000 euro in più. Ma ci sono anche 400.000 euro di progetti che non dipendono solo dall’attenzione degli uffici.

Uno di questi, il RUI, che è quasi 100.000 euro, che è solo il primo tempo e mi auguro che il secondo tempo si conosca da settembre e sarebbe straordinario, sappiate che è avvenuto con il Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Luglio 2013 94 coinvolgimento di 20 Comuni iscrivendolo nel Piano di Zona ed è stato tenuto e trattenuto dalla Regione, perché su quel capitolo lì la Regione aveva investito 200.000 euro per tutto il Veneto.

Vista la grandezza ed anche il coinvolgimento, ne ha dati 45.000 solo al Comune di Rovigo, che poi si sono implementati con i 50.000. Quindi 400.000 euro di nuova progettualità e circa 300.000 euro di differenza tra il Previsionale 2012 e il Previsionale 2013. Quindi una priorità c'è ed è il sociale.

La Paglia, proprio questo. Se guardiamo quello che è l’assestato, mancano 75.000 euro. Se si guarda il Previsionale 2012, ce ne sono più 25.000.

Certo che il cuore batte anche in quella direzione: che si possa arrivare per la fine ad avere tutti i soldi dell’anno scorso.

Intervento n. 389
Pagine 103–104
Punto 10

Approvazione Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2013, Relazione Previsionale e Programmatica 2013/2015, Bilancio Pluriennale 2013/2015 e relativi allegati

Assessore

Leggi intervento

Ho immaginato che questa richiesta di 20.000 euro fosse figlia del fatto che da 597.000 avete visto che l’assistenza domiciliare è andata a 560.000. Oggi vi ho spiegato che i 37.000 euro sono figli della morte di quel ragazzo cerebroleso e quindi in questo caso non c'è nessuna diminuzione del servizio, perché la quota rimane com’è. La diminuzione è perché non c'è più quel ragazzo e non ce più bisogno di 24 ore su 24.

Ve l’ho spiegato abbondantemente oggi. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 30 Luglio 2013 104 Se volete, posso rispiegarlo. Lo ripeto, se non c'era qualcuno, in due secondi.

Nella spesa domiciliare dei 597.000 euro ci sono 57.000 euro che erano per assistenza 24 ore su 24 di un ragazzo cerebroleso che è stato assistito da quando è nato fino al tredicesimo anno di età. I 57.000 euro erano dati 25.000 dalla Regione, il rimanente era il 50% circa il papà e il 50% circa il Comune. A marzo il ragazzino è morto e i 37.000 euro sono figli di questo e non di una diminuzione del servizio.

Intervento n. 393
Pagina 105
Punto 10

Approvazione Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2013, Relazione Previsionale e Programmatica 2013/2015, Bilancio Pluriennale 2013/2015 e relativi allegati

Assessore

Leggi intervento

Io accenno qui solo il tema che sarà occasione anche di discussione in seconda Commissione, ma giovedì mattina ci sono anche i sindacati perché c'è un problemino un po’ grosso sull’assistenza domiciliare. Di fatto, le assistenti sociali che vanno a determinare il piano di intervento dipendono dalla cooperativa. Abbiamo avvertito un conflitto di interessi.

Si lavorava intorno alle 1.275 ore senza nessuna lista di attesa e io ricordo bene perché ci sono stati degli incontri. Poi improvvisamente a febbraio sono schizzate ad oltre 1.500 le ore senza che aumentasse il numero di persone. A quel punto lì abbiamo ragionato con la nostra assistente sociale, che ha visto che nel piano di alcune persone c'erano ore, secondo noi, eccedenti rispetto al bisogno.

Allora stiamo ragionando complessivamente, perché avvertite anche voi che c'è un conflitto di interesse. Le assistenti sociali dipendenti della cooperativa sono quelle che fanno il piano.

Allora, siccome questa è una cosa molto delicata e stiamo andando verso il bando che sarà dall’inizio del prossimo anno, giovedì mattina abbiamo i sindacati per parlare di questo e parleremo anche in Seconda Commissione, perché la cosa è estremamente delicata e noi abbiamo delle idee in testa perché il servizio sia garantito, ma nello stesso tempo si tirino via anche queste possibilità di conflitti di interesse.

12 luglio 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 60
Pagine 13–14
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Io rispondo soltanto perché mi sono sentito interpellato, avevate dato una parola io sono abituato, noi siamo abituati alle parole di dare risposta. Non mi sono personalmente mai fermato perché il Prefetto Tafuri era già a marzo nel primo incontro, a maggio dovevamo concludere tutto, il 29 maggio avevamo l’appuntamento e c’è stato il terremoto se vi ricordate, in quel momento lì ha cancellato l’incontro perché doveva spostarsi dappertutto, va bene?, ciononostante poi è venuta anche a visitare il luogo.

A quel punto lì avevamo ipotizzato un percorso dove tutto ci fosse lì, l’intero progetto risistemato, però ci voleva il sì. Che cosa è successo nel frattempo? Che il Prefetto Tafuri riceveva l’ordine di non essere più qui ma ad Alessandria.

Abbiamo aspettato il nuovo Prefetto, siamo andati a trovarlo, il 19 di gennaio il Prefetto ha mandato una lettera al Ministero allegando quelle che erano le osservazioni nostre per sentire se erano disponibili. Il Ministero ha risposto il 2 di maggio e il 2 di maggio ha detto: sì, noi siamo anche d’accordo, ma vogliamo sapere se voi dovete spendere in più eccetera, avete 30 giorni per rispondere. Abbiamo risposto entro i 30 giorni, quindi entro il 2 giugno.

Dopo una settimana il dirigente voleva un cronoprogramma di tutto, abbiamo risposto a questo cronoprogramma, circa una settimana fa ha chiesto addirittura la rendicontazione dei soldi che il Comune ha speso e proprio ieri Cavallaro ha mandato giù tutta la rendicontazione dei soldi spesi dal Comune. Una volta che il Ministero dirà dopo questo carteggio, dove i tempi sono allungati perché si sono intersecati due Pefetti, noi daremo inizio ai lavori.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 12 luglio 2013 14 Allora quando ci sarà il sì definitivo da Roma, non avremo nessun problema in Commissione Seconda per dire: questo è. Ma è inutile dare un sì prima che ci sia un sì finale loro e noi aspettiamo il sì finale da loro perché loro lo sollecitavano a noi e noi lo sollecitavamo a loro. Non ci siamo mai fermati, quindi la parola data è mantenuta.

Quando ci sarà il sì del Ministero, che potrebbe essere anche fra un giorno visto che è partita l’ultima richiesta ieri, noi vi diremo per filo e per segno quello che è il sì definitivo.

11 giugno 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 55
Pagine 28–30
Punto 1

Relazione del Direttore Generale della ULSS n. 18 di Rovigo, Dr. Arturo Orsini - Discussione

Assessore

Leggi intervento

Io intervengo solo perché ci sono stati due passaggi che meritano il mio intervento, che è questo. Un passaggio di Nalin abbastanza critico nei confronti della Conferenza dei Sindaci, quando ha detto che nessuno sa a cosa serve; Masin non ha detto questo ma ha detto “prendetevela, ecco”.

Io non mi sono sentito turbato quando Nalin è intervenuto perché tutto sommato, in maniera diciamo forse non consona almeno per come l’ho sentito io, diceva ed esprimeva un pensiero che ho anche io, ed è questo: che la Conferenza dei Sindaci è un organo estremamente importante. Ma le posso assicurare che sta lavorando in maniera indefessa, poi le darò alcune.

Forse il problema sta, e se l’è risposto anche Lei, come per le eccellenze, bisogna far percepire alla gente che effettivamente sono eccellenze, forse la Conferenza dei Sindaci deve far capire quello che sta facendo. Io sono lì da due anni e rispondo anche a questo. Il Sindaco mi ha già delegato circa un mese e mezzo fa perché io portassi avanti la problematica dell’ospedale di Rovigo in rappresentanza e in Conferenza dei Sindaci.

Ho trovato terreno fertilissimo perché il giorno in cui il Dottor Orsini si è presentato a noi della rappresentanza, i cinque Sindaci, e ci ha conosciuto, io ho detto solo queste due cose.

Ho detto “Direttore, la preoccupazione più grande è il nostro ospedale di Rovigo, chiaramente collegato con Trecenta, che non perda le eccellenze; ma ho un’altra preoccupazione: si sta parlando di posti letto tagliati, non vorrei che succedesse quello che abbiamo già anticipato come Conferenza dei Sindaci alla V Commissione, presente Padrin, di preparare sul territorio le alternative che non si tagliano i posti e intanto si fanno aspettare alternative”.

Ha risposto il Dottor Orsini a me “Quelli sono i due problemi, proprio lì”. Ci siamo incontrati così, e da lì c'è stata una disponibilità totale. Ha detto una cosa di evangelica memoria “Io sarò sempre con voi”, non fino alla fine del mondo, ma in tutte le rappresentanze e le conferenze che delinea una disponibilità totale.

Allora la Conferenza ha lavorato, e sono talmente convinto della sua importanza che il problema per esempio delle rette di ricovero per gli ultra sessantacinquenni e quelle per gli psichiatrici, non mi sono accontentato di fare la delibera di indirizzo come Comune di Rovigo.

Ho voluto portare il problema in rappresentanza perché vada in Conferenza con questo cammino che questa Conferenza poi leghi le altre Conferenze dei Sindaci, perché la Regione si deve muovere perché, al di là della nostra delibera - un piccolo inciso - a dicembre è venuta fuori una sentenza della Corte Costituzionale che rimette in gioco tutto, perché dà ragione alla legge regionale toscana che dice “Devono pagare anche le persone di primo grado”.

Allora andare a dire a Serena Giotto e a tutte le Conferenze dei Sindaci “Dovete legiferare se non volete poi che le case di riposo...”, quindi Nalin, ho preso nella parte buona quello che ha detto, non nel senso che cosa fa, ci dica quello che fa, ma è un organo importante che lavora in maniera importante. Poi se potrà il capoluogo prenderlo, ma vi posso assicurare che le rette, le altre rette, le impegnative di domiciliarità, allora vi dico che cosa è successo, visto che Masin l’ha ricordato.

Il venerdì 17 nel pomeriggio arriva una mail dicendo che sono convocato, chiaramente il Sindaco, ma il Sindaco mi demanda, in audizione in Quinta Commissione per parlare della delibera 37 sull’impegnativa di domiciliarità, quindi al venerdì pomeriggio, sabato e domenica, e poi in due giorni bisogna prepararsi. Leggo velocemente questo malloppo che è di 54-55 pagine con allegati, e cosa faccio poi?

Vado a trovare il Direttore dei servizi sociali qui presente Dottoressa Baccarin, con Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 11 Giugno 2013 29 tutta la preoccupazione di quello che ho letto. Dico “Dottoressa, io ho l'impressione che qui succeda qualcosa di non buono. Lei che ha anche esperienza regionale, diamoci una mano perché...”, e ci sono andato con il mio Dirigente.

Che cosa ha fatto lei? Ha riunito il suo staff e ha fatto un lavoro eccezionale: i conti su tutte le ULSS di quello che può succedere se viene applicata. Non solo, mi ha fornito anche di uno studio - tanto per dire la collaborazione - su tutto quello che è il nostro territorio per quanto riguarda l’indice di vecchiaia, l’indice di dipendenza, il fabbisogno della specialistica, eccetera, eccetera.

Siamo agli ultimi posti di tutto tra i sette capoluoghi. E mi presenta poi il conto. Se è vero quello che è scritto nell’allegato C, delle 22 ULSS ce ne sono dieci a cui verranno fatti dei tagli per noi paurosi, perché all’ULSS 18 sarebbe meno 1.634.000 che, aggiunti ai 777.000 del ULSS, farebbe due milioni e in mezzo in meno.

Su se che cosa? Sulle impegnative di domiciliarità, la cui maggior parte sono i famosi assegni di cura, contributi per badanti, persone che hanno problemi di demenza. Allora io mi presento in Quinta Commissione, c'è Serena Giotto, ci sono tutti, e dico la mia, e ho detto questo: guardate, il mio intervento soffre due limiti: primo, che avete mandato 55 pagine cinque giorni prima; il secondo, non ho capito se questo incontro è il primo di una serie o l’ultimo.

Poi dico mi sono sbizzarrito a guardare tutti i possibili criteri sui sessantacinquenni, settantacinquenni, eccetera, perché c'è solo un passaggio nella delibera che dice a un certo punto “Guardate, noi andremo a vedere anche quante sono le impegnative di residenzialità. Chi è sottostimato avrà qualcosa in più come impegnative di domiciliarità”. Quello sembrerebbe l’unico criterio accanto agli ultra sessantacinquenni.

Io dico alla Quinta Commissione “Guardate, guardando tutto quello che c'è da vedere, io non ho trovato dei criteri che riescano in qualche modo a spiegare quello che sta succedendo alla nostra Provincia alla faccia - ho detto proprio così - alla faccia della peculiarità che avete scritto”. E allora mi metto a leggere le cifre. A un certo punto l’Assessore Serena Giotto mi dice “Un momento Assessore, i suoi dati non collimano con i nostri.

Anzi - dice - avrete 700.000 euro in più”. Immaginate cosa ho provato in quel momento, dico “Vabbè, non voglio tenere qui ulteriormente la Commissione, ci vediamo a tu per tu”. Finito, vado dal Dottor Agio e dico “Io voglio venire su”.

Cosa faccio il giorno dopo? Parto con Alfonso, vado a trovare di nuovo la Dottoressa Baccarin, che aveva lavorato con la Dottoressa Lucianò e tutti gli altri, e controlliamo: i dati sono quelli. Allora telefono in Regione e sento che sono titubanti, molto titubanti nell’accettarmi o non accettarmi, e dico “Guardi, io voglio in qualche modo venire da voi.

Non voglio chiedervi niente, ma soltanto mostrarvi come vengono fuori i nostri conti che sono collegati all’allegato C”. Insomma riesco a strappare un appuntamento.

Telefono alla Dottoressa Baccarin, andiamo insieme così ci aiutiamo, mi telefona un’ora dopo dicendo che, siccome ci sarà concomitante una nuova audizione in Quinta Commissione, quell’incontro che dovremmo avere in questi giorni, avremmo già dovuto avere, non si terrà, tanto più, dice, che non sappiamo se noi come tecnici possiamo, e questa è stata la Dirigente Corti. Io ho riposto “Guardi - ed ecco vengo in tema - Lei è stata franca con me.

Lo voglio essere io altrettanto: io andrò in Conferenza dei Sindaci, ci muoveremo in tutti i modi perché tutti sappiano che cosa può succedere anche nelle impegnative di domiciliarità, che già di per esse sono tagliate, e concludo. Perché? Perché facendo i conti di quello che è l’assegno di cura che abbiamo tenuto noi, 1.172.000 per 530 impegnative, dividendolo per il numero di persone e per i dodici mesi, verrebbe fuori una frazione tra i 180 e i 190 euro di media, mentre la nuova impegnativa va sui 120 euro.

Quindi a fronte di un taglio di posti letto, a fronte di un pericolo di eccellenza, c'è anche questo pericolo. Allora io ho già telefonato alla Dottoressa Baccarin, ho trovato Bombonato, ho detto “Convoca al più presto la rappresentanza perché in Conferenza dei Sindaci dobbiamo parlare di tutte queste cose”. Quindi Nalin, io ho preso il suo intervento come una richiesta che questa Conferenza, che è un organo importantissimo, dica quello che fa, in modo che la gente possa comprendere quello che fa.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 11 Giugno 2013 30

Intervento n. 91
Pagine 43–44
Punto 2

Relazione sull’attività del Garante dei diritti delle persone private della libertà del Comune di Rovigo - Dottor Livio Ferrari - Discussione

Assessore

Leggi intervento

Due parole per completare. Intanto un grazie sincero al Garante perché l'anno scorso con la sua presenza ci ha permesso una visita. E’ bene che sappiate che nelle prime visite dei tre giorni, 5, 8 e 9 novembre, hanno partecipato 20 Consiglieri, non uno, 20 Consiglieri e 4 Assessori; mentre nel carcere nuovo, che era solo per i Capigruppo e la Giunta, c'erano 5 componenti chiaramente compreso il Sindaco, più 6 Capigruppo.

Quindi vuol dire che lo stimolo che è venuto è stato importante. Questa è la prima cosa che volevo dire. La seconda è un grazie anche al Consiglio Comunale che ha pensato a questa figura, che abbiamo visto essere presente in 7, 8, 9 Regioni, 7 Province e 25 Comuni.

Quindi dal lontano 2008 ha recepito un invito dell’ANCI, però ha avuto il coraggio di inserirlo addirittura nello statuto, se qualcuno vuole approfondire dai punti 42 e 46 trova tutto sul Garante. Una cosa però volevo dire, che il lavoro del Garante fosse inserito nel lavoro più ampio del tavolo del carcere. E’ bene che sappiate che c'è un tavolo del carcere autorevolissimo.

Io vi leggerò, ma vi dirò di più, che negli incontri, quando ci si ritrova, si fa fatica a trovarsi sopra i servizi sociali, perché sono sempre 16, 17, 18 le persone che partecipano. Vi leggo quali sono i 22 componenti del tavolo del carcere che da fine dicembre del 2011 ad oggi si è già incontrato otto volte ufficialmente come tavolo in un anno e mezzo, quindi vuol dire ogni mese e mezzo, poi ci sono anche degli incontri un po’ più ravvicinati quando si devono preparare.

Spero di non dimenticare nessuno: c'è l'ufficio esecuzione penale esterna, che da poco tempo ha trovato anche una sede qui nel Comune di Rovigo, è bene che sappiate che ai servizi sociali c'è un ufficio dove a orari diversi e in giorni diversi c'è sia il Garante dei detenuti, che il responsabile dell’ufficio esecuzione penale esterna, che la responsabile assistente sociale dei minori che hanno problemi penali; il servizio sociale minorenni; il Direttore del carcere, apro una parentesi, dispiace che vada via perché è una persona brava, però può darsi che ne arrivi un’altra brava, siamo un po’ come nelle storie della scuola, questi Presidi che vanno di qua e di là; finché c'è questo rimescolamento, ne perdi in qualche modo.

Vi dirò una frase che mi ha colpito. Parlando del grande carcere e dicendo che ci sono degli spazi, ho detto “Assessore, le confido una cosa: si perderà la dimensione familiare”; “Non so che cosa vuol dire dimensione familiare in carcere”, dice “Rimpiangeranno questo carcere per la dimensione familiare che aveva”, perché là si tratterà di avere 200-300 se non 400 persone, se saranno ancora concentrati così.

Il Magistrato di sorveglianza, la Provincia, il Garante, l’ULSS 18 che partecipa non solo sulla carta, partecipa perchè sapete che per i problemi del Sert e delle patologie che quasi sempre c'è la doppia diagnosi, abbiamo medici; il centro territoriale permanente, poi vi dirò, il quale fa corsi sia internet, sia di lingua italiana dentro al carcere; le organizzazioni di volontariato che sono tantissime, e le cito: centro servizi volontariato, coordinamento assistenti volontari del carcere che è tenuto poi dal centro francescano di ascolto che segue questo coordinamento; la San Vincenzo De Paoli, la Piccola Casa di Padre Leopoldo, l’ Emmaus, l'associazione...., l’Arci Solidarietà Il Germoglio, la Porta Averta, l’UISP, gli Avvocati di strada e le cooperative sociali.

Quindi un tavolo vi posso assicurare autorevolissimo che si ritrova. Si è aggiunto, ed è anche tra gli spettatori, l'Avvocato Azzolini; hanno chiesto di partecipare dal 3 maggio la Camera Penale che era presente con l'Avvocato Azzolini e anche con il suo Presidente Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 11 Giugno 2013 44 Malasoma. Anche loro fanno parte ormai di questo tavolo permanente.

Di progetti se ne fanno tantissimi, sia dentro che fuori il carcere.

Il teatro danza è stato fatto, concerti, corsi di musica, tornei di calcio e anche mi pare di educazione fisica con la UISP in carcere stesso; il giornalino; l’insegnamento della lingua italiana; la composizione di fiori che era fatta soprattutto per le donne; l’oggettivistica, l’attività che ho detto prima, ma anche fuori dal carcere; fuori dal carcere perché si collabora con il Centro Francescano di ascolto, sono stati fatti un certo numero di inserimenti lavorativi, soprattutto per le persone che sono agli arresti domiciliari, e questo ormai da tantissimi anni, con contributi comunali, con i contributi del Centro Servizi Volontariato ed altri che il Centro Francescano riesce a racimolare nel suo tentativo di portare avanti questo tipo.

Poi “Il carcere in città”, che sapete ogni anno si dà anche lustro, gli incontri con le scuole, questa è una cosa molto importante, poi lo sportello di ascolto per il carcere. Attualmente il tavolo sta lavorando su tre cose, non solo sul discorso “Carcere in città” che lo porta sempre avanti Livio, ma le tre cose sono queste: una, che ci fosse una sede opportuna per garante, UEP, eccetera. La seconda cosa è questa, e ora vengo a Nalin.

Nel 2004 avevo introdotto un protocollo d’intesa che serviva, quando sappiamo che un detenuto viene fuori sei mesi prima, troviamoci, se no quello viene fuori e ritorna dentro la settimana dopo, perché ci sarà un problema di alloggio dove sistemarlo, ci sarà un problema al lavoro, bene. Questo protocollo d’intesa l’abbiamo aperto alla Conferenza dei Sindaci dell’ULSS 18, dell’ULSS 19, e anche ai due Direttori Generali.

Proprio sabato parlavo addirittura con la Presidente della Conferenza dei Sindaci e stiamo andando avanti. Su questo deve essere solo pennellato, in modo che quando esce uno di Bellombra o di Ceregnano, non ci deve andare certo l’Assessore Saccardin. Preparare le dimissioni di queste persone.

L’ultima cosa che mi interessa dirvi è questo. Non so se sia terminato - mi basta un cenno oppure no - il progetto “L’arte di imbiancare”. (Consigliere non identificato) Non è terminato.

Intervento n. 92
Pagina 44
Punto 2

Relazione sull’attività del Garante dei diritti delle persone private della libertà del Comune di Rovigo - Dottor Livio Ferrari - Discussione

Assessore

Leggi intervento

Non è terminato.

E’ un progetto che praticamente il CNA con il Comune, il Comune ha fatto veramente da ponte altrimenti la cosa non sarebbe andata avanti, chiaramente con la Fondazione Cassa di Risparmio, la Cariparo, che ha dato i suoi contributi, e sei o sette carcerati hanno fatto e stanno facendo teoria e pratica, quindi stanno dando il colore, anche con un riconoscimento contributivo ma anche alla fine, siccome sono seguiti con un tutor del CNA, hanno anche da parte loro diciamo un pezzo di carta da potere in qualche modo....

Vi posso anche dire che è già pronto un altro progetto, quello per imparare a fare impianti civili di corrente elettrica, con un mio ex amico fra l'altro cantante del complesso, non so se faremo un concerto in piazza, Sindaco è dedicato a te, che metterà a disposizione 60 ore di teoria per insegnare proprio come laboratorio, come fare degli impianti civili. Quindi un merito al Garante, ma non è solo.

E’ solo forse in quello che è il discorso politico, perché ci sono delle cose che si muovono, eccetera, ma c'è un tavolo del carcere autorevolissimo che sta lavorando da sempre. Mi pare che abbia ripreso forza e dimensione anche grazie a questo Direttore ma senz’altro ormai diciamo è così forte e potente questo tavolo che andrà avanti comunque e farà del bene perché si tratta di fare del bene. Grazie Livio per tutto quello che hai fatto.

29 aprile 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 180
Pagine 57–59
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio Comunale

Assessore

Leggi intervento

Ecco. Sì, è importante perché ascoltando e leggendo anche i giornali si fa tanta confusione tra autorizzazione, accreditamento, impegnativa. È un’occasione questa per... mi auguro di essere chiaro.

Allora, l’autorizzazione al funzionamento di una Casa di Riposo la dà la Regione, sulla base della legge 22, io ce l’ho qui la legge e questa legge 22 in qualche modo riconosce a una struttura i parametri strutturali e di personale tale per cui, dice: tu puoi tranquillamente essere autorizzato a servizio di Casa di Riposo. L’accreditamento invece è un passaggio ulteriore, sempre previsto alla legge 22 che chiede qualche elemento in più ma per dare l’accreditamento bisogna avere già l’autorizzazione.

Nessuno può chiedere, sarebbe una forzatura, un accreditamento se non c’è già l’autorizzazione e l’accreditamento permette di entrare nelle grazie, diciamo, della Regione, cioè di avere dei cosiddetti fondi e questi fondi si esprimono attraverso le impegnative.

Piccola parentesi, spiego che cos’è: l’impegnativa, io sono un non autosufficiente, sono primo in graduatoria, si è liberato un posto in una Casa di Riposo, mi danno in mano l’impegnativa, io posso scegliere qualunque casa di riposo e posso giocarmi la mia impegnativa in un posto accreditato, non autorizzato, accreditato, e per il fatto che io ho l’impegnativa significa che la quota sanitaria della retta la paga la Regione, io pago la quota alberghiera.

Quindi l’autorizzazione è un parametro strutturale di personale, l’accreditamento è un passaggio ulteriore che avviene solo se c’è l’autorizzazione e sul posto accreditato io posso giocarmi l’impegnativa che è quella che mi permette in qualche modo di avere una retta più ristretta. Chiaramente le impegnative sono meno dei posti accreditati.

Nel Piano di Zona della Conferenza dei Sindaci che ho qui, i posti, diciamo, accreditabili, perché possono anche non essere ancora stati accreditati, sono 1.390, le impegnative attualmente sono 1.021, la differenza sono i posti a mercato libero cioè in quei posti accreditati dove non c’è la possibilità di impegnativa uno va e si paga tutto che sono oltre 2.100 euro al mese. E fin qui ci siamo, mi pare che qui non ci siano problemi. Qual è il problema, ho sentito prima degli articoli di giornale eccetera?

Che ad un certo punto tra la Regione Veneto e la Conferenza dei Sindaci c’è stato un conflitto, perché? Perché qui ho una lettera del dirigente supremo del Servizi Sociali, Mario Modolo, del 4 luglio 2012, perché quando c’è l’autorizzazione si fa la richiesta di accreditamento, prima c’è la verifica dell’ULSS, la verifica dell’ULSS viene mandata alla Regione e sulla base di quello la Regione può accreditare. Che cosa scrive Mario Modolo il 4 luglio 2012?

Risponde all’ULSS: “Con nota protocollo del 7.12.2011 codesta azienda ULSS ha inviato il rapporto di verifica per Casa Serena...” quindi vuol Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Aprile 2013 58 dire che già nel 2011 c’era già stato il rapporto di verifica “...che indica il numero dei posti letto autorizzabili all’esercizio di Casa Serena, 75 persone anziane non autosufficienti di primo livello e 25 di secondo livello”, il che vuol dire che la richiesta di autorizzazione era già stata fatta.

Ma qual è il contenzioso che è nato con la Conferenza dei Sindaci, e ho qui la lettera del Presidente della Conferenza dei Sindaci che abbiamo letto nel 26 ottobre? È questa: che Mario Modolo in questa lettera del 4 luglio dire “io non ti posso autorizzare 100 posti ma soltanto 19”, perché?

Perché in febbraio del 2011 aveva emanato, la Regione Veneto, una delibera di Giunta Regionale che andava a rivedere i posti accreditabili che fino a poco tempo prima erano 1.112 e sono calcolati sulla base delle persone da 0 a 64 anni, degli ultra sessantacinquenni e degli ultra settantacinquenni, veniva fuori 1.112, come i bisogni cambiano hanno fatto una delibera dove l’anno portato a 1.390.

In quella delibera lì in certi passaggi si parla di posti autorizzabili ed accreditabili, nell’allegato B per tre volte usa lo stesso autorizzabile e accreditabile come fosse un’unica cosa, e quindi ha detto: se io ho già stabilito nel Piano della Conferenza dei Sindaci che tu avrai 280 posti accreditabili, siccome 261 li hai già per Casa IRAS, chiaramente tu me ne chiedi 100? Solo 19 io te ne do e ti arrangi tu dentro il Piano di Zona di trovare gli altri.

E allora ecco lì lo scambio delle lettere che ci hanno portato fino all’11 di gennaio del 2013 a partire dal 2011 perché Mario Modolo per lui i posti accreditabili sono anche quelli autorizzabili, punto, non c’è differenza, mentre nella Conferenza dei Sindaci, pensate, i posti autorizzabili sarebbero 1.600 e quelli accreditabili 1.390.

Apro una piccola parentesi che è il dramma vissuto poco tempo fa in Conferenza dei Sindaci, io sono la persona che andrà, insieme con il Presidente della Conferenza dei Sindaci, da Sernagiotto. Che cosa è successo?

Che nel momento in cui ha ribadito che per lui autorizzato o accreditato ha lo stesso significato, anzi ha lo stesso significato di programmato, significa che i posti programmati, quelli autorizzati e accreditati saranno a 1.390 quindi Villadose che ha costruito dei posti letto non si sa che cosa farà, Fratta che sta facendo la stessa cosa non si sa, la Casa di Cura non si sa.

Ci sono 186 posti letto che sono tra i programmabili ma secondo lui, siccome programmabile e autorizzabile, e questa è la lettera del marzo 2013 che dice... ve li letto questi tre passaggi qui, scusate la parentesi ma è molto importante per dirvi quanta tensione c’è stata tra Conferenza dei Sindaci e dice, “Ciò premesso...” dopo aver detto per la promozione dei posti letto autorizzabili/accreditabili: “Ciò premesso, a significare che il limite dei 1.390 posti è riferito ai posti accreditabili quanto a quelli realizzabili, il numero dei suddetti posti deve coincidere con quelli autorizzati” quindi per la Regione Veneto da oggi in poi programmati, autorizzati, accreditati sono sempre 1.390, chi ha cominciato a costruire o ha costruito si arrangia in qualche modo ed ecco il nostro andare da Sernagiotto perché se no ci sono 186 posti letto, alcuni di quelli di Villadose già costruiti, che non avranno niente e quindi immaginatevi che cosa può succedere qui anche nel campo penale.

Ma torno indietro. Mi pare che si chiaro che autorizzato è una cosa, accreditato è una seconda cosa, l’impegnativa che è meno dei posti accreditati. Quindi c’è stato tutto un bailamme, se il verificatore ha scritto il 7.12 e la Regione Veneto risponde a giugno del 2012 per la verifica del 7.11.2011, vuol dire che l’IRAS aveva già fatto la domanda nel 2011, perché il verificatore poi è andato, il verificatore scrive alla Regione Veneto, la Regione Veneto comincia a contestare, perché dice: io ho 19 non 100.

Sulla base di questa lotta fatta di lettere e contro lettere, il risultato è stato questo: che pochi mesi fa è arrivato in qualche modo l’autorizzazione a gennaio dei 100 posti di Casa Serena, 75 di primo livello, 25 di secondo livello, e pochi giorni fa è partita anche la richiesta di accreditamento, perché l’accreditamento si può chiedere solo se c’è l’autorizzazione e quindi i posti chiesti fra l’altro in questa delibera sono 361, il che vuol dire che tutti i posti autorizzati saranno tutti accreditati.

Su quelli lì, 280 saranno quelli convenzionati tali per cui si potrà spendere le impegnative. Nella delibera ultima sono chiesti 361 posti e vuol dire in qualche modo che viene rivista.

Quando ai giornali è stato scritto 255 posti all’IRAS, 25 a Casa Serena era comunque una forzatura per far muovere la Regione che ancora non aveva risposto al discorso di autorizzazione e avete visto Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Aprile 2013 59 che a dicembre del 2011 era nato il contenzioso, ha risposto nel 2013 e non voleva dare a Casa Serena i 100 posti ma solo 19. Questo è il dato di fatto. Quindi tutto questo per dire che cosa?

Che i 255 più 25 non potevano che essere 255 all’IRAS perché sono 261 in tutto, 230 più 31, gli altri 25 sono stati una forzatura per, e poteva anche non essere chiesto, perché si voleva quella risposta che si è aspettato più di un anno dalla Regione, e lo ripeto per l’ultima volta, perché la Regione non voleva dare i 100 posti all’IRAS per la sua interpretazione che aveva dato: guarda che tu su quella delibera del 2011 da una parte è scritto autorizzati ed accreditati, dall’altra parte ai fatto barra accreditati e c’è la lettera che proprio dice questo.

Ve la leggo il passo finale della lettera che il Presidente della Conferenza dei Sindaci ha mandato e poi mi fermo. “Tali osservazioni e precisazioni, 26 ottobre 2012, si rendono necessarie onde sostenere la possibilità che i competenti Uffici regionali provvedano all’emissione dell’autorizzazione all’esercizio per i 361 posti a favore dell’IRAS” ed era iniziata dicendo: caro Direttore, tu su quella delibera su un passo scrivi una cosa, su un altro ne scrivi un’altra, dicci qual è.

Nel frattempo lui ha autorizzato tutti i posti. Quindi se tanto mi dà tanto in teoria poi la pratica può essere diversa, nel momento in cui io avrò i 361 posti accreditati, perché ciò che è autorizzato è anche accreditato, i miei 280 convenzionati me li posso giocare dove voglio io. Fin qui mi fermo perché autorizzato, accreditato e programmato tante volte poi fa fare confusione.

Intervento n. 182
Pagina 59
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio Comunale

Assessore

Leggi intervento

Allora, vi do sul discorso dei soldi che diceva prima. I soldi in competenza 210 sono arrivati all’IRAS il 30 marzo 2011, vi ha già detto e adesso non voglio... quei famosi soldi dati da Valdegamberi per l’anno settembre 2009-dicembre 2011, a tutte le persone che non avevano l’impegnativa dava un aiuto, quell’aiuto che corrisponde ai 7.200- 7.300. I soldi in competenza 2011 sono arrivati a giugno del 2012, questo per dire che è passato del tempo ma non sono tre anni in questo caso, sono sette-otto mesi.

I nominativi tutti esistono, perché i nominativi sono quelli che ha anche l’ULSS nella sua banca dati, io li ho qui davanti e quindi ritardo senz'altro lo si registra, c’è, non si può dire niente. Quando io ho chiesto, vi posso dire, dei 190.000 iniziali, competenza 2010 però realmente arrivati a marzo 2011, utilizzati nel senso di versati poi anche con conguagli 70.330. (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 183
Pagina 59
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio Comunale

Assessore

Leggi intervento

Competenza 2010 ma arrivati in cassa a marzo del 2011, perché non te li dà subito la Regione, ti dice: te li darò. (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 184
Pagine 59–60
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio Comunale

Assessore

Leggi intervento

70.000 su 190.000. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Aprile 2013 60 (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 186
Pagina 60
Punto 3

Mozioni non trattate nelle precedenti sedute di Consiglio Comunale

Assessore

Leggi intervento

Stocco in Commissione aveva detto che era arrivata una tranche, ricordo, intorno ai 70-75.000, quelli lì dopo tutti gli accertamenti di persone, perché effettivamente ci sono delle persone morte eccetera, sono 80 le persone sia in un caso che nell’altro, sono 80, ci sono state delle persone che hanno ricevuto i soldi ma poi ha parlato di una seconda tranche e secondo me qui c’è stata un po’ di confusione perché io ho interpellato l’Ufficio rette che mi ha detto appunto questo: a marzo, 30 marzo 2011 i soldi per competenza 2010 e a giugno del 2012 per quelli competenza 2011.

Per questi ultimi, termino, il totale era di 176, mi pare, e ne sono stati dati circa 70.000, 69.203. Sommando viene fuori 382.444, ne sono stati pagati 141.141, circa il 37%. Ecco, quando io ho chiesto, perché è chiaro quelli del 2012 si capisce, sono arrivati a giugno con un po’ di titubanza non sono passati tre anni e sono passati otto-nove mesi ma, dico, quelli come mai?

“Ci siamo trovati in difficoltà a novembre per pagare gli stipendi”, questa è stata la risposta che mi è stata data e lì abbiamo in qualche modo utilizzato perché la cassa è quella che è.

Si sappia a onor del vero non a difesa di Stocco che io ero presente all’incontro tra le Case di Riposo e Marcolongo, con le Case di Riposo in subbuglio perché le impegnative vengono pagate a 180 giorni, vuol dire a sei mesi, e quando gli hanno detto “noi così scoppiamo” ha risposto: guardate, va anche bene a voi, perché ci sono alcuni persone che hanno crediti con l’ULSS e noi li paghiamo a 765 giorni.

Mi pare che questo, senza giustificazione per nessuno, sia quello che sta avvenendo, perché la Conferenza dei Sindaci - e poi mi taccio - proprio dieci giorni fa ha scritto una lettera dura a tutti i Comuni che non hanno ancora pagato la quota delle... dei soldi che dobbiamo dare per le funzioni delegate del 2012 perché quando vado dal cittadino, il cittadino dice “Ma dobbiamo pagare questi”, la situazione di cassa la conosciamo tutti che non suona a giustificazione di niente.

Volevo solo portarvi a conoscenza delle due-tre cose che sono andato in profondità per capire.

22 aprile 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 115
Pagine 27–28
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze scritte in attesa di risposta, ai sensi dell’Art. 28, comma 4 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale

Assessore

Leggi intervento

Sì.

È stato un incontro, diciamo, all’inizio un po’ movimentato perché c’erano delle persone, diciamo, giustamente amareggiate perché inevitabilmente è sempre una ferita, in qualche modo una percezione di poter perdere una scuola per qualunque situazione, tanto più che all’inizio le persone, diciamo, lamentavano che secondo loro da tanti anni si parlava di chiusura questo in qualche modo, lamentavano che le varie Amministrazioni forse non avevano fatto tutto quello che dovevano fare però io ho anche ricordato che forse anche la comunità ha qualcosa da rimproverarsi, perché se ci sono delle persone, delle famiglie, che hanno dei bambini e li portano a Rovigo o a Granzette o in altri posti vuol dire che c’è stata una comunità che non ha percepito per tempo che il punto d’arrivo poteva essere quello, questo dopo averli ascoltati tutti e lasciate anche che si sfoghino perché, insomma, hanno fatto anche dei loro tentativi di doposcuola eccetera eccetera.

Quando però io ho fatto questo intervento dicendo che non potevamo non sentirci anche noi partecipi della loro insoddisfazione, della loro, diciamo, tristezza per la perdita possibile di una scuola però che dovevano seriamente riflettere anche come comunità, la persona che più delle altre ha preso parola ha detto “Riconosco che quello che dice il Vicesindaco è vero”, cioè hanno riconosciuto che anche la comunità forse doveva in qualche modo muoversi per tempo.

Io ho sempre cercato di ricondurre la situazione a quella che è la realtà e la realtà adesso è che ci sono 15 bambini iscritti, la prospettiva sarebbe una pluriclasse con un solo insegnante con 15 bambini dalla prima alla quinta che dal punto di vista didattico sarebbe un suicidio.

Su questo ogni volta che io dicevo questa frase c’erano proprio i genitori che annuivano quindi... tanto più che i numeri non decisi dal Comune mettono anche le condizioni quella eventuale pluriclasse di non avere un bidello, quindi la situazione ho detto che per quanto ci si voglia in qualche modo partecipare è effettivamente disperata insomma, e dopo che ci sono state queste precisazioni diciamo e dopo aver lasciato anche che le persone manifestassero le loro... il loro dispiacere, la riunione è rientrata nel senso che alla fine le persone hanno capito che in questo momento qui la situazione è effettivamente disperata, che tutti hanno qualcosa da battersi nel petto non ultima la comunità stessa di Conca di Rame che in qualche modo qualche famiglia pensando a quella che è anche legittimamente una sua comodità non ha pensato al complesso di quello che poteva succedere.

Per cui ho detto: guardate, la Giunta si riunirà per decidere ma, diciamocelo, la situazione è disperata perché chiunque di voi - ed erano d’accordo - non può mettere insieme 15 bambini con un’insegnante che li ha da prima, di seconda, di terza, di quarta e di quinta, se non vogliamo sulle spalle di questi bambini creare un futuro di quelli disastrosi dal punto di vista didattico.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 22 Aprile 2013 28 Questo è quanto noi abbiamo riferito, eravamo presenti in diversi perché c’era il sottoscritto in sostituzione del Sindaco, l’Assessore Nezzo, l’Assessore Rizzi, l’Assessore Conchi e l’Assessore Bimbatti. Mi pare che poi alla fine, diciamo, ci siamo fermati anche con le persone a conversare e molti di loro in separata sede hanno detto in dialetto “el problema è che no se fa più putini”, ecco, è un po’ questo il problema che è andato avanti.

Poi può darsi che ci siano state anche nel passato delle responsabilità, ma se è vero che da tanto tempo si parlava di scuola chiusa bisognava che la comunità si stringesse attorno e che le scelte dell’individuo fosse privilegiate rispetto a quelle della comunità, ma alla fine io ho anche ringraziato perché complessivamente è stato più che civile, diciamo, l’interlocuzione con questa comunità.

Intervento n. 389
Pagine 80–81
Punto 6

Determinazioni agevolazioni sociali sulla TARES per l’anno 2013

Assessore

Leggi intervento

Mi domandavo se aveva senso intervenissi, ma siccome lei è intervenuto per dire come una comunicazione sembrava distorta, anche la sua sembrava distorta perché chi ha ascoltato aveva forse la percezione che l’Assessore si sottragga al confronto: mai fatto. Sono andato sempre in tutte le Commissioni addirittura tante volte invertendo l’ordine, perché se si ricorda nei due Regolamenti delle case ATER abbiamo fatto diversi incontri tra di noi per arrivare alla sintesi, prima cosa.

Seconda cosa, l’altra volta lei quando Nalin ha chiesto che era importante lavorare anche confrontandoci, ho detto subito “sì, ci siamo” e abbiamo fatto la Commissione. L’ultima volta, se si ricorda, nell’ultimo Consiglio Comunale c’è stato un suo intervento sul discorso Casa, chiudeva il Presidente dicendo: l’Assessore Saccardin è disponibile a convocare una Commissione. Forse è il caso, Segretario, che decidiamo perché io ho mostrato il verbale al Segretario dicendo: posso convocare la Commissione?

E mi diceva: è necessaria comunque un parere della Giunta, una delibera di Giunta. Perché io avevo già invitato il Presidente Ongaro addirittura a convocarla, non tanto su questo ma su quello che lei aveva richiesto, perché proprio per natura sento che il dialogo e l’apertura a tutti, perché le idee di tutti possono contribuire al meglio, la disponibilità è totale. Forse è bene chiarire una volta per tutte questa disponibilità.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 22 Aprile 2013 81 Per quanto riguarda le agevolazioni ha già risposto anche l’altro Assessore, certo che in un momento in cui stanno diminuendo grandissimamente le risorse magari riuscissimo a confermare tutti i servizi, provate a pensare, mentre diminuiscono le risorse magari fossimo in grado di confermare tutti i servizi e comunque siamo qui pronti in ogni momento, ripeto, per aprirci al confronto perché sembrava quasi che ci si volesse sottrarre.

14 marzo 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 156
Pagine 30–31
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Molto brevemente. Io ho iniziato questo percorso verso fine ottobre, siamo andati a visitare ed effettivamente è poco decoroso e anche, diciamo, non tanto sicuro certi luoghi.

Io ho incontrato intanto tutti i responsabili delle associazioni d’arma e successivamente ho incontrato anche il coordinatore e siamo arrivati a novembre, poi a novembre guardandoci attorno viste le poche possibilità che abbiamo, su input del Sindaco abbiamo seguito la pista delle Ferrovie dello Stato, perché sopra la Polfer, vicino alla Stazione, ci sono una serie di alloggi chiusi.

Ci siamo interessati, abbiamo contattato il Compartimento di Venezia che è a Mestre, un certo ingegnere Albanese, e siamo entrati in contatto con lui via mail prima e poi successivamente telefonicamente e abbiamo rappresentato a lui la possibilità se c’era, e lo chiedevamo, che quello spazio lì fosse messo a disposizione di queste, diciamo, associazioni d’arma combattentistiche.

Il 4 di gennaio, lo ricordo, dopo aver scritto ho telefonato, mi chiedeva due-tre giorni di tempo perché dovevano riflettere su questa possibilità, dopodiché non vedendo la risposta ho continuato a scrivere e a telefonare finché verso fine gennaio è arrivata una risposta di questo tipo: noi siamo in grado, se il nazionale dirà sì ma siamo d’accordo come Compartimento di Venezia, di mettere a disposizione nove stanze - non una ma nove stanze - in comodato d’uso a patto che il Comune per la tinteggiatura eventuale si arrangi lui ed eventualmente faccia la voltura dei contratti.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 14 Marzo 2013 31 La risposta ufficiale che abbiamo dato come Sindaco subito è stata sì. Ho telefonato al geometra Bertuola circa dieci-dodici giorni fa e lui mi ha detto: “Guardi, Assessore, abbiamo già spedito la nostra lettera a Roma dicendo il nostro sì e aspettando il sì del nazionale”. Dico: “Ma quanto tempo ci vuole?” Dice: “In genere un mesetto per queste cose”.

Ho chiesto che stiano dietro a queste cose e mi dicevano che prima di Pasqua andavano giù per altre motivazioni e quindi avrebbero sospinto. Se tutto va bene io penso che nel mese di aprile potrebbero darci una risposta importante e da lì iniziare il percorso, ma ci hanno già mostrato la piantina con queste nove stanze e noi a questo abbiamo detto di sì.

Con queste nove stanze daremo risposta a tutte le associazioni d’arma combattentistiche perché già a suo tempo avevano dato la disponibilità anche due o tre di gestirsi un ufficio con orari diversi in giorni diversi, quindi potrebbe andare in porto... dico “potrebbe” perché il sì da Venezia c’è manca il sì nazionale, è certo che la lettera è arrivata con il sì di Venezia e con la speranza che possa a breve termine risultare importante.

Intervento n. 243
Pagina 51
Punto 7

Art. 11 L.R. 10/1996: riserva degli alloggi per situazioni di emergenza abitativa e riserva a favore delle Forze dell’Ordine - anno 2013

Assessore

Leggi intervento

Questa è una delibera che viene ormai da quindici anni sempre nei primi mesi dell’anno ed è quella che, della quota delle case che l’ATER assegna in disponibilità al Comune, stralcia per situazioni di emergenza ed è una quota prevista per legge nel senso che la legge 10/1996 scrive proprio questo: “Il Consiglio Comunale può riservare una aliquota non superiore al 15% degli alloggi da assegnare annualmente per far fronte a specifiche e documentate situazioni di emergenza abitativa”.

Però alla fine di questo paragrafo dice anche: “Tale limite può essere elevato, previa autorizzazione della Giunta Regionale, nei Comuni ad alta tensione abitativa”.

Ora, il Comune di Rovigo dal 18 febbraio 2004 è inserito nell’elenco dei Comuni ad alta tensione abitativa, l’anno scorso abbiamo scelto che questa percentuale non fosse del 15 ma del 25 e la Regione ce l’ha approvata, chiediamo anche quest’anno che, vista la situazione che è particolarmente difficile, proprio così come compartecipazione pensate che dal 15 febbraio al 18 aprile sono 13 gli sfratti esecutivi, 13!

Quindi una percentuale un po’ innalzata ci permette, sulle case che darà l’ATER, di stralciarne qualcuna in più per situazioni di emergenza.

Sempre questa legge però mette a disposizione anche il 10% dell’aliquota degli alloggi che vengono dati per le Forze dell'Ordine, però questo non viene fatto su una graduatoria ATER come quelle per le case ATER ma è una graduatoria fatta dalla Prefettura entro il 31 marzo di ogni anno che stabilisce se vengono date dieci case il 10% è una, una casa va a favore delle Forze dell'Ordine.

Però mentre le case ATER la quota frazione viene sempre arrotondata - faccio un esempio: l’ATER dà tre case, il 25% di tre fa 0,75, si arrotonda comunque a uno - nel caso delle Forze dell'Ordine non c’è questo arrotondamento, se l’ATER dà tre case il 10% è 0,3, quel 0,3 si tiene cumulato negli anni finché arriva all’unità intera. Se le Forze dell'Ordine dovessero rinunciare, dice la legge, queste case vengono messe a disposizione per inabili o per mamme separate con bambini.

Fra l’altro da qualche anno la Prefettura scrivere che a lei interessano soprattutto case nuove o ristrutturate mentre per case risistemate volentieri rinuncia a favore di quello che è questa possibilità di cumulare nel tempo, per cui ci sono queste due possibilità. È comunque una delibera che è uguale a se stessa ormai da più di quattordici anni e cambia soltanto questa richiesta in questi ultimi anni che dal 15% si chieda almeno il 25%, fatto salvo che deve esserci il sì della Regione per questa variazione.

Intervento n. 252
Pagina 53
Punto 7

Art. 11 L.R. 10/1996: riserva degli alloggi per situazioni di emergenza abitativa e riserva a favore delle Forze dell’Ordine - anno 2013

Assessore

Leggi intervento

Nalin, lei indirettamente ha attribuito, e ci può anche stare il suo ragionamento, però volevo dirle questo, le leggo quello che ha scritto la Prefettura e poi le leggo quello che non ha scritto la Prefettura, che è scritto nella legge, ecco: “Al riguardo...” (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 253
Pagine 53–55
Punto 7

Art. 11 L.R. 10/1996: riserva degli alloggi per situazioni di emergenza abitativa e riserva a favore delle Forze dell’Ordine - anno 2013

Assessore

Leggi intervento

“Al riguardo la comunicazione dovrà essere riferita sia agli immobili di nuova realizzazione sia a quelli ristrutturati completati per l’anno in argomento, con esclusione quindi degli alloggi per i quali sono stati effettuati soltanto interventi di manutenzione”. Loro sono... è la legge che dice, ecco, però teniamo conto che uno fa le sue scelte e potremmo dire: grazie, li mettiamo a disposizione della gente. Non necessariamente su questo.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 14 Marzo 2013 54 Sull’altra cosa, Ruzzante, rispondo così: io ricordo quando ero Assessore di Lendinara sono andato dal Direttore dell’ATER, che ora era Fasiol, e diceva “Guardi, a Lendinara siamo messi così, c’è un alloggio che si può mettere a posto con 3.000 euro, tutti gli... due-tre con 7.000 euro, gli altri sono oltre i 10.000 euro” e mi ha parlato di quella convenzione.

Dico: ma come fa un Comune a spendere 10.000 su un alloggio sapendo poi che ci sono degli affitti che sono di 10-20 euro? Quando mai potrà scalare quei 10.000 a suon di 10 e 20? Non può essere questa la strada, non può essere questa la strada perché gli affitti, ripeto, fanno fatica ad arrivare tranne qualcuno che arriva sui 150 euro, sono tutti 10-20 euro, figuriamoci!

L’ATER sistema gli alloggi credo dove c’è 2-3.000 euro, quando sono di più fa fatica e quindi bisogna inventare altre cose. Semmai concentriamoci per sistemare i nostri perché se ne sono liberati oltre una decina. Il Sindaco è qui presente, ho detto: Sindaco, giovedì finita la Giunta sessione straordinaria sul discorso degli alloggi parcheggio, perché quello che ci dicevano l’anno scorso che alla fine del 2013 avremmo visto la luce invece è un buio totale, sapete perché?

Io vi ho detto prima, pensate a cosa vuol dire per un Assessore che vengono 13 famiglie, c’è una casa a disposizione per adesso con la vostra... col vostro sì ce ne sono altre due e sa che ha 13 famiglie da sistemare, dove? Dove?! E la gente, una persona mi ha detto “Ma lei ha scelto quel posto lì, lei deve dare una risposta”, dico: signore, cercherò di non lasciare nessuno soli, ma non possiamo dare quello che non abbiamo.

Quindi la situazione è drammatica, vi posso dire che è drammatica anche dal punto di vista perché vengono tutti e ti gettano tutta l’ansia possibile. Questa mattina ero dal signor Prefetto e ho detto: dobbiamo trovarci martedì io e lei per inventarci qualche cosa. Perché dico questo?

Perché a fronte dei 13 che sono già sicuri e quindi tutto il mio lavoro con tutti gli avvocati di Rovigo, Padova, Badia, non vi dico... so tutti i nomi ormai dei proprietari con la speranza di poter dilazionare due-tre mesi, sento gli assistenti sociali che mi dicono “Assessore, questa mattina nell’istruttoria abbiamo visto che sono venute diverse persone le quali, perso il lavoro, sono già tre-quattro mesi che non pagano l’affitto, sono i futuri clienti” perché quando una persona ha 1.600 già di affitto non pagato neanche si sogna, se non ha un lavoro, di andare a pagare, magari lavoricchia in nero per mangiare e quindi sta venendo avanti una fiumana che è impossibile contenere e vi posso dire che attualmente ho 12 sfratti posticci dove?

A casa di questo, a casa di quell’altro a fronte di contributi. Un attimo fa è venuto un collega che mi ha detto “Guarda, è morta la mamma, ho una casa, mio figlio è giovane e la vorrei tenere per lui, però nel frattempo...” dico: ti telefono subito, vediamo se è possibile fare qualcosa.

Perché, vi dico, la situazione è indescrivibile e guardate che qui bisogna andare anche piano perché se passa l’idea che basta avere lo sfratto per avere una casa siamo fritti, perché vi posso dire che dei 33 sfratti già eseguiti - io chiederei che tutti ascoltassero questo perché è importante - dei 33 sfratti eseguiti dove c’erano 47 bambini, 18 di queste famiglie hanno trovato soluzioni alternative quando abbiamo presentato a loro una prospettiva non comoda.

Questa mattina ero anche a Casa Serena per vedere se c’è qualche buchetto che si possa nel frattempo utilizzare ma bisogna anche andare piano, perché quando la cosa - la possiamo dire qui, capiamo la situazione - è troppo comoda, la domanda che mi ha fatto il Presidente che dice “Ma dopo quando sono dentro chi li tifa fuori?”, quindi è un mondo talmente complesso di necessità che bisogna trovare, inventare qualcosa di nuovo sperando però che si fermi, che venga fuori il lavoro.

Sulla convenzione però direi che è la via che avevo già bocciato come Assessore a Lendinara perché non si possono impegnare 40.000 euro per sistemare quattro case sapendo che viene su 40 euro al mese da quelle case, noi 40.000 euro ghé metemo una vita, dobbiamo trovare una formula diversa. Giovedì discutiamo in Giunta, martedì prossimo sono dal Prefetto, andrò da questo collega fra pochi giorni per trovare tutte le soluzioni possibili.

Quella lì potrebbe rimanere un’ultima ratio nel caso ci siano, diciamo, spese contenute, ma se sono spese da 7-10.000 euro capite che è una convenzione che non è facile... alla quale non è facile dire di sì. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 14 Marzo 2013 55

29 gennaio 2013

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

11 interventi
Intervento n. 27
Pagine 10–11
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Gennaio 2013 11 La situazione è veramente difficile, però mi pareva che la sua domanda fosse che intenzioni ha il Comune nei confronti degli alloggi Ater, e la risposta qui non è facile, perché sugli alloggi Ater il Comune non ha nessuna… Allora io le posso dire questo invece, che stamattina siamo riusciti ad assegnare, assegnare un alloggio parcheggio, ce n’è già un altro, roba di due o tre giorni che sarà assegnato, e stiamo velocizzando il più possibile gli altri 8 che si sono liberati, per quanto ci riguarda i nostri alloggi parcheggio.

La conferenza stampa aveva anche lo scopo di spiegare bene alla gente che gli alloggi Ater sono dati secondo graduatoria; gli alloggi di mobilità sono dati secondo graduatoria; gli alloggi parcheggio sono dati secondo graduatoria e le emergenze sono date secondo graduatoria, perché viene da me la gente tante volte facendo confusione tra l’uno e l’altro e dicendo: “Ma a quei i ghà dà eà casa”, “No signora.

Tutte le case di queste quattro tipologie sono date esclusivamente attraverso graduatorie che sono addirittura rivisitate ogni mese, e qui abbiamo Ongaro e Ruzzante che fanno parte della Commissione, Bellinello pure, tre rappresentanti dove, addirittura per quanto riguarda gli alloggi parcheggio e l’emergenza, mensilmente vengono risistemati.

Allora quello che sta facendo il Comune è velocizzandosi in quello che ha il più possibile; per quanto riguarda l’Ater non possiamo che sperare, perché più alloggi ci dà Ater, attenti bene: più alloggi ci dà l’Ater noi li mettiamo a disposizione per l’emergenza, perché sapete che per gli alloggi che dà l’Ater una parte va sulle graduatorie normali, il 25%, l’abbiamo votato l’anno scorso, sulle emergenze, e il 10% sulle mobilità, quindi se arrivano tre case: una, una ed una. Ecco, questo.

Diciamo che tutto è stato regolamentato, per cui nessuno può dire niente; noi con i nostri 10 alloggi ho detto già uno questa mattina, un altro sarà messo -brevissimo- nel giro di una settimana in disponibilità; ho detto anche a Nello di muoversi insieme il più possibile per sistemare al più presto gli altri otto, in modo da dare un po’ di ristoro.

Sul discorso Ater non posso dire granché perché è l’Ater, per cui il Comune non è che abbia possibilità di intervenire, se non sollecitare anche loro il più possibile, cosa che è fatta, perché basta solo chiedere a Rossi quante volte mi ha visto proprio in discussione a tu per tu per cercare di accelerare e dare una risposta. È un problema grandissimo.

Apro una parentesi: è arrivata una lettera dal Comune di Padova pochi giorni fa, mandata a tutti i capoluogo, ai sette capoluogo, dove scriveva e chiedeva a Sernagiotto, Assessore Regionale, un contributo speciale, perché per tamponare gli sfratti hanno speso € 489.000, immagino che sarà speso per pagare gli affitti, il che è una cosa che va bene commisurata per tanti motivi. Quindi questa difficoltà di Padova addirittura è astronomica! C’è Verona, c’è un po’ dappertutto.

Noi ci stiamo mobilitando per sistemare al più presto i nostri, sperando che in qualche modo il lavoro possa arrivare, perché se manca il lavoro le cose continueranno ad andare male.

Intervento n. 64
Pagina 19
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Io preciso che già nel prossimo incontro della rappresentanza a sollevare e portare proprio il verbale della sua interrogazione e poi, nella successiva assemblea dei Sindaci, senz’altro sollevare subito la questione.

Intervento n. 175
Pagine 51–53
Punto 5

Mozioni non trattate nella precedente seduta di Consiglio Comunale

Assessore

Leggi intervento

Alcune cose importanti. Quando la Consigliera Romeo ha terminato il suo intervento accalorato con “appurare la verità” io l’ho percepito come se ci fosse qualcuno che non vuole appurarla: questo non è. Torno però al senso della mozione della Menon, perché qui stiamo parlando di altra cosa: il problema sollevato dalla Menon era quello soprattutto, l’ha detto lei, sul discorso cibo, eccetera, anziani.

Questo mi pareva fosse il tema importante. Ritorno alle date.

Il giorno 18 si è fatto un Consiglio Comunale, quando la Consigliera Menon ha letto la sua mozione e se vi ricordate io ho risposto che avevo già incontrato prima il Presidente e il Presidente già in quell’occasione, 18 dicembre il Consiglio Comunale ma io mi ero già trovato il 15 perché quando ho visto quell’articolo subito mi sono preoccupato, perché la preoccupazione è di tutti non solo di chi grida più forte, mi sono preoccupato, sono andato da Menon e se andate a vedere... da Stocco e se andate a vedere il verbale c’era scritto questo: il Presidente è pronto in ogni momento a venire sia in Commissione e sia in Consiglio Comunale.

Questo poi l’ha in qualche modo sancito formalmente il 24 mandando questa lettera che è allegata. Però io in quell’occasione, se si ricorda, lei ha detto: l’Assessore mi ha anticipato in tutto. Poi scherzando ha detto: vediamo se la prossima volta viene approvata la mozione.

Io le ho detto: sappia che ho già chiesto però al Presidente di convocare al più presto il Comitato congiunto Direzione, Comitato ospiti e familiari, perché questa questione sia in qualche modo ragionata insieme e ho chiesto di esserci. Se si ricorda questo, c’è stato questo incontro e adesso vi relaziono su questo incontro. Sempre in quell’occasione ho anche detto: lascio da parte il mio pensiero sulle lettere anonime.

E oggi, ripeto non perché è l’IRAS, non perché è Stocco, non perché è l’altro, è un precedente particolare e ognuno può avere la sua sensibilità, qualunque lettera per qualunque cosa potrebbe assurgere all’autorevolezza di un Consiglio Comunale senza quel giusto metodo che direbbe prima: andiamo in Commissione, chiamiamo le persone, ragioniamo e poi andiamo in Consiglio Comunale e lo apriamo a tutti in modo che tutti sappiano di tutto. Questo è il metodo, se no ghé il rischio de far dei processi anticipati.

Io non sto difendendo nessuno. Il 12 gennaio sono lì all’incontro, sono presenti il Presidente, il Direttore, il Vicepresidente, l’assistente sociale Ugatti, la dottoressa Bacchetti che è quella che segue un po’ il discorso del cibo, il Presidente della Seconda Commissione Ongaro, tre familiari, un ospite.

È bene che sappiate che attualmente il Comitato familiari ospiti, che dovrebbe essere di dieci persone, è di otto perché due familiari... due, diciamo, ricoverati sono morti e quindi i familiari Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Gennaio 2013 52 hanno perso il diritto; in quell’occasione due ospiti erano ammalati e due familiari, uno era all’estero, un altro si era giustificato per il lavoro.

Tutti, perché hanno parlato tutti, io ho solo detto qualcosa, poi rispetto alle rette, perché si è parlato di rette -così ne approfitto poi per rispondere anche a Ruzzante- sono rimasti, hanno espresso il malessere di una lettera anonima, perché con una lettera anonima si può mettere... crocifiggere tutti.

Ripeto senza scandalizzarci, un conto è la Procura e un conto è un Consiglio Comunale, sono due cose completamente diverse, ma tutti, non solo la Presidenza ma anche i familiari e l’ospite, hanno espresso questo profondo disagio, anzi uno ga dito: “Ma se qualcuno eo sa, no ghé e rappresentanze sindacali? El vaga a dirlo” ma metterci la faccia sulle cose, dico, io sto solo registrando quello che è stato detto.

Sulla cucina è stato detto questo: “Stessi cucinieri prima e dopo l’appalto, stessi fornitori prima e dopo l’appalto, un’organizzazione diversa che è partita il 5 dicembre 2011”.

Voglio ricordare che Stocco e gli altri sono venuti qui a marzo se non ai primi di aprile del 2012 e sentirete dalle loro parole che c’è stato un po’ di problemi nei primi mesi, guarda caso quando si poteva in qualche modo anche affermarlo, ma tutto può succedere, e ci hanno detto questo: “Sono stati proposti dall’azienda quattro menù” li ho anche se qualcuno li vuol vedere; dice “Si è partiti da quelli modificando poi in funzione anche del gradimento perché, al di là di tutto, quando cambia un’organizzazione possono anche cambiare”.

A la dottoressa Bacchetti ha detto: “Effettivamente sono quattro menù estivi, quattro menù invernali, c’è il piatto intero, il tritato per chi ha problemi di masticazione e il macinato per chi ha problemi di deglutizione”. Lei ha ammesso che l’inizio, i primi due-tre mesi, sono stati difficili, che qualcuno si è lamentato ma vi dico su che cosa: non sulla quantità, non sulla qualità ma sul poco sale, troppo sale, troppo scotto, troppo al dente.

Che, se facciamo o immaginiamo gli anziani, vorrei proprio vedere qui se ce la caviamo che tutti sono troppo scotto, ma dico come stanno le cose. L’ospite presente ha parlato e dice: “Io ho sollevato il problema una volta ma riconosco che più o meno è come prima, non ho problemi”. I tre familiari, due dei quali sono quasi sempre presenti al momento del pranzo e più volte della cena, confermano che per loro non c’è un problema reale.

Alcuni... Un altro dice: “Le lamentele che sento adesso, ogni tanto le sentivo, sono le stesse - sono qui da tre anni dice - anche tre anni fa quando c’era l’altra cucina”. Registro, questo è il verbale che io mi sono fatto ascoltando le persone.

Non pochi familiari sono presenti al momento in cui si dà il pranzo e la cena: “Loro da noi rappresentanti non ne abbiamo sentiti se non sporadicamente e statisticamente come succedeva prima quando c’era l’altra cucina”. Ogni anno si fa un questionario e stanno preparando il questionario di gradimento per quest’anno e poi, udite-udite Nalin, il Direttore alla fine ha anche detto questo: “Disponibilità a che una delegazione dell’Amministrazione possa passare tra i reparti senza preavviso.

Ci telefonate un attimo prima dicendo: stiamo arrivando”. Signori, ma non perché voi l’avete chiesto in una mozione? Ma perché, ragionando, una Direzione, un Comitato degli ospiti, un Comitato dei familiari che sono un tutt’uno a questo sono arrivati?

Poi, ripeto, non si sta né da una parte né dall’altra, questi sono i fatti. Io che ho ascoltato, poi si è parlato anche di questo, risolti i problemi delle ferie per quanto... perché c’era anche un discorso sul personale, nella lettera anonima si parla anche di personale, che c’è stata una miglior organizzazione del personale, si è superato il problema degli educatori, la formazione del personale è curata settimanalmente. Questo è quanto avvenuto in quell’incontro del 12 marzo... pardon, 12 gennaio.

Se io ascolto i rappresentanti dei familiari, che sono lì da tre anni non dal 1° dell’anno per cui non sanno, e dicono: “Guardate, quello che sentivamo prima sentiamo adesso, non è una cosa assolutamente diffusa perché noi ci siamo spesso e ci sono anche altri familiari ma, al di là di qualche lamentela dentro quel percorso lì, se mai c’è stato un momento un po’ difficilino all’inizio dell’anno”.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Gennaio 2013 53 Ne ho approfittato poi per parlare anche delle rette, siccome c’è stato un passaggio di Ruzzante allora dico al Consigliere Ruzzante che la Commissione Seconda ne ha fatte parecchie di Commissioni non solo sul coso.

Abbiamo parlato di rete informa handicap, di rete informa immigrati, di due Regolamenti, non solo ma alla domanda di Nalin, non mi ricordo più se fosse stata in equilibrio di Bilancio “bisognerebbe che ragionassimo insieme” gli ho detto: subito la facciamo. E la settimana dopo ci siamo trovati in Commissione anche a parlare di questo. Voglio ricordarvi che l’IRAS era qui comunque non ricordo più se fosse fine marzo o primi di aprile, disposti a venire ancora una volta.

Io non ho la certezza che ha Chendi nel senso di una mala gestione già declamata, conclamata e definita, perché se ascolto il Comitato dei familiari o degli ospiti, a meno che non vogliamo pensare che poi tutte le persone si accordino, io non ho registrato quello nell’incontro che c’è stato. (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 176
Pagina 53
Punto 5

Mozioni non trattate nella precedente seduta di Consiglio Comunale

Assessore

Leggi intervento

No, ma si possono reperire. Io non ho scritto i nomi, si possono reperire perché sono nell’ambito... (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 178
Pagine 53–54
Punto 5

Mozioni non trattate nella precedente seduta di Consiglio Comunale

Assessore

Leggi intervento

Non li ho scritti perché sono comunque dentro un verbale eccetera. Volevo anche dire sulle integrazioni rette, perché sono stato in qualche modo anche dai familiari, che non è vero che non si è fatto niente, siamo l’unico Comune della Provincia che ha fatto una delibera di indirizzo sul discorso delle rette ma è andata avanti.

Dovete sapere che l’ho già proposta sia in rappresentanza che in Conferenza dei Sindaci e aspettiamo soltanto un parere dall’ANCI già mandato via ancora a dicembre, e sono qui che dico ogni tanto “Paolo non ha ancora risposto per andare avanti”.

Ma siamo andati anche oltre non soltanto per le rette di ricovero secondo quanto dice il TAR o il Consiglio di Stato, no, siamo andati anche oltre, abbiamo preso in mano quella che è la sentenza della Cassazione 4558 del marzo 2012 che dice: ricordatevi che se ci sono dei malati Alzheimer questi sono tutto sanitario. Allora, siccome noi abbiamo dei malati Alzheimer, abbiamo detto: noi non paghiamo più.

Ma non ce lo siamo detto io e il dirigente, siamo andati a trovare il dottor Pilati, prima il dottor Pecere e abbiamo detto: guardate che noi, per quanto riguarda, non paghiamo più le lettere. “Mi mandi una lettera”, dico: no, non le mando la lettera mia, le mando la lettera della Conferenza dei Sindaci. Quello che sta facendo il Comune è proprio di prendere, insieme la Conferenza dei Sindaci intera, per andare avanti sia sulle rette e sulle rette Alzheimer.

Perché la Conferenza dei Sindaci intera? Perché la Conferenza dei Sindaci di Rovigo dovrà essere promotrice di un incontro di tutte le Conferenze dei Sindaci per andare a bussare in Regione, sia per quanto riguarda le rette Alzheimer e sia per quanto riguarda le altre rette. Risponderei anche agli orti ma non vorrei andare fuori, perché mi auguro che mi interpelliate la prossima volta sugli orti e lo facciamo, perché lì non c’è stato nessun spostamento di nessuna natura politica assolutamente.

Tre secondi, motivo come è stata: siccome ero reduce da Lendinara da un’esperienza bellissima, 10 orti vicino alla scuola media, con i ragazzi e gli insegnanti di tecnica che venivano a fare lezione; quando sono arrivato, con tutto il bailamme di quando c’è il cambiamento, avevo visto che c’era Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Gennaio 2013 54 una piccola dispensina di un certo architetto che doveva... non so, architetto o ingegnere eccetera, benissimo, vado dalla dottoressa Bravetti e chiedo se per caso c’è qualcosa in merito al discorso degli orti e mi dice: sì, Assessore, c’è qualcosina lì nella zona dell’IRAS ma lì accanto deve anche sorgere la Caserma della Guardia di Finanza.

La quale Guardia di Finanza ha detto di no a parte di quello spazio lì a febbraio del 2012, c’è la lettera sopra. Allora, io chiedo, ingenuamente dico: il Comune non ha altri spazi? Dice: dovrebbe chiederlo al geometra Raise.

Allora vado dal geometra Raise, ho anche il suo studiolo lì e siamo ad ottobre, mi mostra che c’è un pezzo di terreno che si trova vicino a quella che è la rotatoria di Via Forlanini, vicino alla Portaverta, allora Bimbatti - che era nel frattempo l’Assessore al Patrimonio - dico: Andrea, dai che andiamo a vedere lì che potrebbe essere veramente una cosa importante. Andiamo a vedere quel terreno.

Appena visto quel terreno, che vediamo che è una bella estensione incolta che bisogna sistemare, andiamo dall’ingegnere Mollica e dico: non si potrebbe fare un piccolo studiolo eccetera? E ha fatto questo studiolo di 38 orti che dopo abbiamo presentato in Fondazione e che speriamo... A me non è una cosa politica, assolutamente, è stato questo il mio percorso, mi spiego?

Così funziona. Dopo sono andato ultimamente ancora dalla dottoressa Bravetti perché si è rinvenuto nel frattempo che c’era una determina, che c’era anche uno schema e dice: io non l’avevo questo schema. Che mostrava che c’era effettivamente un blocco per la Guardia di Finanza e un blocco all’altro, ma così sono andate le cose, non politicamente come ha scritto lei, mi spiego? (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 179
Pagina 54
Punto 5

Mozioni non trattate nella precedente seduta di Consiglio Comunale

Assessore

Leggi intervento

No, ma non ho neanche risposto perché si può anche pensarlo, mi spiego? Le cose sono andate così. Allora come sono andate così per gli orti, poi questa mattina sono andato a sentire e non c’era nessuna convenzione con la persona sì da giustificare gli 11.900 euro, non c’era una convenzione.

Se volete di più si possono chiamare gli Uffici ma, direi, non questo perché non vorrei snaturare il percorso di quello che era il senso della sua, diciamo, mozione e il nostro discorso.

Noi ci siamo un po’ ampliati, ci sarà... perché ho sentito e ha anche parlato di posti accreditati, accreditabili, autorizzati, guardate che lì bisogna avere una bella conoscenza perché tra i posti presenti, cosa vuol dire autorizzato, cosa vuol dire accreditato, cosa vuol dire le impegnative, è un discorso anche al momento opportuno spiegare perché tutti conoscano.

Intervento n. 183
Pagina 55
Punto 5

Mozioni non trattate nella precedente seduta di Consiglio Comunale

Assessore

Leggi intervento

(Parole incomprensibili per microfono spento)

Intervento n. 185
Pagina 55
Punto 5

Mozioni non trattate nella precedente seduta di Consiglio Comunale

Assessore

Leggi intervento

(Parole incomprensibili per microfono spento)

Intervento n. 255
Pagina 68
Punto 8

Tariffa per utilizzo deposito/sala obitoriale previa richiesta dei familiari, ai sensi art. 15 L.R. n. 18/2010 ed approvazione Convenzione con Azienda ULSS n. 18

Assessore

Leggi intervento

Allora, fino al 21 agosto 2012 le persone morte in ospedale o a casa o in luoghi pubblici o lungo la via portate nell’obitorio dell’ospedale non pagavano niente, era una spesa del sanitario, fino al 21 agosto.

A luglio il Direttore Marcolongo è venuto in Conferenza dei Sindaci per dire che non sarebbe stato più così, non doveva essere più così un po’ prima perché, in forza di una legge nazionale la 285 del ’90 e poi successivamente di una legge regionale la 18 del 2010, ci sarebbe l’obbligo, c’è l’obbligo per i Comuni di disporre un obitorio per l’assolvimento delle funzioni che sappiamo.

Allora in quel momento lì è obbligatorio che il Comune risponda eventualmente per le persone che muoiono sulla strada oppure per quelle che muoiono in casa, cosa vuol dire?

Che se una persona muore sulla strada e muore in casa e viene portata all’ospedale bisogna pagare la stessa quota che l’ospedale spende per una che muore in ospedale stesso e sono 250 euro più IVA, quindi anche morire è un problema, per cui da oggi in poi in forza di questa legge che fra l’altro dice... c’è un passaggio che dice questo “Il Comune può istituire il deposito di osservazione all’obitorio unicamente nell’ambito del cimitero - e non ce l’abbiamo - o presso gli ospedali o altri istituti sanitari previa convenzione con gli stessi”.

Per cui da oggi in poi chi muore in ospedale va all’obitorio continua a non spendere niente, chi muore a casa e viene portato nell’obitorio dell’ospedale paga 250 più IVA, le persone che muoiono lungo la via o i meno abbienti portati in ospedale non spendono niente perché già c’era stato un deliberato del Consiglio Comunale ancora nel 2008 che viene confermato con una nota del 12.10.2012 che per gli indigenti o le persone che muoiono lungo la via la spesa se la accolla comunque l’ASM, diverso è invece per le persone che in qualche modo muoiono a casa e il suo congiunto lo porta all’ospedale, dovranno in qualche modo pagare questa quota obbligatoria.

Allora noi oggi andiamo a deliberare la convenzione che è la stessa per tutti i Comuni tranne Rovigo che fa una convenzione a tre dove dentro c’è anche l’ASM perché sapete che il nostro servizio viene fatto dall’ASM. È la stessa convenzione, ripeto, per tutti i Comuni, vi ho detto chi pagherà e sarà ASM che si rivarrà eventualmente sulla famiglia e pagherà direttamente l’ULSS senza far transitare niente da parte del Comune, con questa convenzione fa tutto l’ASM.

Ripeto: chi muore in ospedale va all’obitorio e non spende niente - scusate se vi disturbo -; chi va... chi muore a casa e viene portato all’ospedale paga 250 euro a meno che non sia un indigente che allora si fa il funerale sociale come sempre o non sia una persona che muore sulla pubblica via che comunque questo viene... è un costo accollatosi da parte dell’ASM. È stato approvato all’unanimità ma lo dirà il Presidente di Commissione.

Intervento n. 259
Pagina 69
Punto 8

Tariffa per utilizzo deposito/sala obitoriale previa richiesta dei familiari, ai sensi art. 15 L.R. n. 18/2010 ed approvazione Convenzione con Azienda ULSS n. 18

Assessore

Leggi intervento

È un errore di battuta.

Intervento n. 266
Pagina 70
Punto 8

Tariffa per utilizzo deposito/sala obitoriale previa richiesta dei familiari, ai sensi art. 15 L.R. n. 18/2010 ed approvazione Convenzione con Azienda ULSS n. 18

Assessore

Leggi intervento

Allora, per dare un po’ di lavoro a tutti, siccome questa cosa qui è successa proprio a noi e il nostro dirigente l’ha seguita per bene, adesso vi dirà che cosa è successo, come è andata e come ci si regola in queste situazioni.

29 novembre 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 154
Pagine 33–34
Punto 4

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 223

Assessore

Leggi intervento

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 novembre 2012 34 Sì. Ne approfitto perché tutto il Consiglio Comunale conosca dettagliatamente questo spazio di solidarietà che è iniziato nel 2001, non è che i richiedenti asilo e i rifugiati politici siano improvvisamente venuti in Italia nel 2001 ma prima c’erano solo dei progetti sparsi.

Dopodiché nel 2001 l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite, l’ANCI e il Ministero dell’Interno per la prima volta in Italia istituivano un servizio centrale con la possibilità che i Comuni potessero aderire a una rete chiamata a quel tempo PNA (Piano Nazionale Asilo). Il Comune di Rovigo ha accettato di far parte e quindi di ritagliarsi questo spazio di solidarietà mettendo a disposizione 15 posti.

Il Comune di Rovigo poi compartecipava alla spesa, si poteva compartecipare anche con risorse, direi con servizi più che con soldi, e le persone che arrivavano venivano ospitate per circa sei mesi dando un contributo giornaliero di 35 euro in attesa che fossero chiamati dalle Commissioni centrali per appurare se quelle persone richiedenti asilo potevano essere considerate a tutti gli effetti dei rifugiati politici.

Dopodiché una volta che la Commissione avesse appurato che le situazioni erano di persecuzione e quindi rifugiati politici, venivano aiutati per altri quattro mesi in modo che avessero il tempo in qualche modo di emanciparsi, trovare un lavoro e farsi una sua vita. Qual è la cosa bella?

Che dal 2002, perché questo è nato verso la fine del 2001, fino al 2012 sono passati in Rovigo 165 richiedenti asilo che sono stati riconosciuti pochissimi dei quali poi si sono fermati a Rovigo perché una volta riconosciuti hanno trovato altre città, magari più disponibili per il lavoro eccetera e se ne sono andati.

Seconda cosa. questo PNA che insisteva su dei contributi, diciamo, straordinari dell’8 per mille, quelli dello Stato, dal 2007, ecco la sigla, è diventato non più PNA ma SPRAR (Sistema di Protezione Richiedenti Asilo Rifugiati politici) perché? Perché nel frattempo lo Stato ha individuato proprio un capitolo ad hoc quindi non più soldi straordinari ma qualcosa di strutturato. Il Comune ha comunque dato la sua disponibilità ogni anno per i 15 posti.

Fin qui tutto bene sennonché a maggio del 2011 sono arrivati, sapete, nel Veneto 1.727 profughi scappati dalla guerra di Libia, ne sono stati sistemati in Provincia di Rovigo 156 di cui quasi 60 nel Comune di Rovigo.

La gestione di tutto questo era stata data alla Prefettura e gli organi di gestione erano le cooperative e qualche albergo, nel senso che queste persone venivano ospitate, sono state ospitate anche lì a una tariffa intorno ai 40 euro con l’impegno anche da parte delle associazioni che se queste persone potevano nel frattempo emanciparsi lo facessero. Che cosa è successo però?... Guardate che è un’occasione unica per conoscere un po’ tutto il problema. (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 156
Pagine 34–35
Punto 4

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 223

Assessore

Leggi intervento

Che cosa è successo nel frattempo? Che stiamo arrivando al 31.12.2012 e cioè il momento in cui dovrebbe terminare quella che era l’azione del Governo rispetto a questi profughi, 1.727 in Veneto, 156 in Rovigo ma oltre 18.500 in tutta l’Italia.

Siccome a Rovigo attualmente ce ne sono ancora 48, di cui 37 singoli e tre famiglie che sono 6 adulti e 5 minori, la preoccupazione diventa grande perché significherebbe che il sottoscritto, che si trova a gestire sfratti dalla mattina alla sera, 7 anche nel mese di novembre, si troverebbe che tra il 31 di dicembre e il 1° dell’anno avrebbe 48 persone che non hanno più né una casa né un sistema di assistenza.

Allora già il 3 ottobre io come Assessorato ho convocato Prefettura, e lì c’era il Viceprefetto Vitetti, Questura e quelli che erano gli Enti gestionali perché la preoccupazione è grande e ho sollecitato a tutti gli effetti Ministero, poi siamo andati dal Prefetto perché ci fosse almeno una risposta, perché?

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 novembre 2012 35 Perché se mi dicessero domani “sappi che fra un mese avrai 48 persone”, beh insomma, uno si guarderà attorno, ma saperlo il 31 di dicembre per il 1° di gennaio capite come possono andare le cose.

Non è bastato, ho già convocato per lunedì di nuovo questa Commissione dopo essere transitato attraverso il Prefetto ma mi sono trovato il giorno 27, giorno del mio compleanno, ad essere relatore a un convegno sui rifugiati politici e avanti a me avevo il Prefetto di Venezia che è un po’ il responsabile del coordinamento in Veneto e a lui ho chiesto che si faccia interprete presso il Ministero per una risposta che deve essere velocissima altrimenti, ho detto: eccellenza, provocatoriamente, che cosa farà il Comune di Rovigo?

Cercherà di sistemare i 5 bambini e gli altri li manderà davanti alla Prefettura, perché non è possibile tenere sospese 48 persone senza sapere quello che può succedere. Vi dico però che ce ne sono anche 20 a Polesella, 7 a Villadose, una quindicina a Occhiobello i quali poi confluiranno su Rovigo perché quando sono in difficoltà spostano tutto in discorso su Rovigo. Allora ad oggi, ripeto, ci stiamo muovendo ancora col Ministero e so che anche l’ANCI, il responsabile Delrio, perché questa è la situazione.

Allora la delibera quale senso ha? Un mese fa il centro di SPRAR di Roma dice, chiede ai Comuni: siete disposti ad allargare la vostra ospitalità? Ci sarebbe la possibilità di finanziare 700 posti in Italia.

Apro una parentesi: sapete quanti sono i Comuni che hanno aderito in Italia? Sono 138 su 8.000 e rotti. Sapete quanti sono i PNA nel Veneto?

5 su oltre 500 Comuni. Allora ho detto: signori - quando ero lì al convegno - il primo passo da fare è ampliare lo SPRAR e dopo si può anche parlare del resto.

Ma ho risposto lì e quando loro mi hanno chiesto questa disponibilità io nella delibera ho detto: sì, io sono disponibile, ma abbiamo scritto questo “i posti dovranno essere disponibili per le persone per le quali sono in scadenza le convenzioni attive alla data odierna sottoscritte dalla Prefettura per l’emergenza sbarchi” perché se mi dai dei posti e li allargo posso ospitare magari gli 11 che sono soprattutto minori, non mi puoi chiedere un allargamento di nuovi posti e mi lasci anche i 48.

Così ho saputo che ha risposto anche Zanonato nello stesso modo. Quel giorno che eravamo lì la responsabile del Centro di Roma ha detto che ci ripenserà perché nel frattempo hanno dato solo 10 di quei 70 posti nel Veneto, 5 a Verona e 5 a Vicenza.

Quindi io ho posto la condizione di un allargamento però preferibilmente per le persone che ho già qui a Rovigo, non per altri e intanto mi lasci i 48, allora se accettassero questa disponibilità noi chiederemo loro i contributi che avete trovato nella delibera per poter esprimere sì solidarietà, ho detto, ma aiutiamoci a vicenda. Ecco il motivo della delibera e i... (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 157
Pagina 35
Punto 4

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 223

Assessore

Leggi intervento

Se non accettano la delibera rimane lì come una disponibilità data. Però dopo il mio intervento ho visto, sono andato a parlare con la responsabile, ha capito che altre città hanno risposto in questo modo. Se abbiamo delle persone da accogliere quelle accogliamo, non altre e ci lasci anche queste, è un minimo insomma.

Intervento n. 467
Pagina 92
Punto 6

Assestamento generale al Bilancio di Previsione esercizio

Assessore

Leggi intervento

Il Consigliere Borgato ha chiesto lumi su quel 320150 dei 14.000 euro contributi a terzi. Sono due impegni che ha il Comune: uno risale al 1993 quando, con delibera del Consiglio Comunale, si scriveva di precisare che l’adesione all’Università Popolare era data come socio fondatore, e ci si prendeva l’impegno di far fronte alla spesa a quei tempi di 8 milioni. Quindi da quel momento là in poi ogni anno il Comune dà 4.000 euro, 8 milioni, per un impegno con l’Università Popolare in qualità di socio fondatore.

E qui c'è la delibera del 1993.

Gli altri 10.000 euro nascono dal fatto che il 19 dicembre 2003 è stata fatta la concessione a contratto di Casa Serena in comodato all’IRAS per 99 anni, dove, a fronte dei 200.000 euro, che si scalavano di un quindicesimo ogni anno, all’articolo 8 si richiamava un regolamento per le associazioni che facevano servizio là dentro, l’ANDOS, l’AUSER, eccetera, e si è fatto un regolamento a gennaio del 2004 che dice, tra le altre cose, questo: “Per quanto riguarda le associazioni, il Comune di Rovigo si impegna al rimborso delle spese nella misura dell’80% direttamente all’IRAS”.

Allora quando l’AUSER va per 57-60 volte là a fare animazione, le spese di riscaldamento e utilizzo della Rotonda vengono date quindi come impegno da regolamento, quindi sono 10.000, più 4.000, da impegni del regolamento del Consiglio Comunale, dal 1993 e dal 2004.

Intervento n. 590
Pagine 108–109
Punto 7

Approvazione Regolamento Istituti di Partecipazione

Assessore

Leggi intervento

Prima di fare una breve sintesi del lavoro, devo fare una premessa importante. Noi abbiamo lavorato in maniera intensa con la Commissione per preparare un regolamento che fosse maggiormente condiviso. Quando siamo ritornati con la delibera di Giunta, ci siamo accorti che c'era un errore tecnico all’articolo 13, che andava a toccare in qualche modo sia l'articolo 11 che l'articolo 14, proprio ci siamo accorti di questo.

E allora lì, in quella sede lì, ci sono stati diversi emendamenti, proprio per andare a tamponare questo errore tecnico. Ne veniva fuori un maxi emendamento, che non era una bella cosa. Allora, con grosso lavoro del Presidente e di tutti i Consiglieri, c’eravamo accordati di rifare una nuova delibera, ed io sono riandato in Giunta per portare una delibera pulita da tutta questa possibilità di maxi emendamento.

E’ successo un errore di ufficio, che non è stata ritirata informaticamente la vecchia delibera, anzi, quella è stata mandata a tutti voi, per cui, nonostante avessimo fatto questa ripulitura, il non avere ritirato informaticamente la prima delibera ha creato questo inghippo, per cui oggi siamo qui, io vi farò una relazione sul contenuto definitivo, però sappiate che ci ritroviamo questo maxi emendamento, che avevamo cercato di superare con l’unanimità di tutti, anche se ci saranno un paio di piccoli aggiustamenti.

Sono veloce. Voi sapete che già nello statuto approvato il giorno 15, agli articoli 32 e 33 avevamo regolamentato con la modifica allo statuto la consultazione della popolazione del Comune, e all’articolo 33, se vi ricordate, il referendum consuntivo comunale. In particolare l'articolo 33 richiama, al comma 10, un regolamento che doveva disciplinare questo istituto.

Senza quel regolamento, nonostante lo statuto dica delle cose, è impossibile muoversi nella direzione anche di un referendum. Questo regolamento è quello che andiamo ad approvare oggi, con questo inghippo che doveva essere una delibera pulita, che era stata condivisa da tutti, ci ritroviamo il maxi emendamento per questo errore tecnico, d’ufficio. E’ un regolamento di 17 articoli.

L'articolo 1 richiama proprio l’iniziativa della consultazione popolare e ripropone i contenuti già presenti nello statuto. L'articolo 2 definisce chi e come devono essere comunicati gli esiti della consultazione, quindi una cosa semplice.

Gli articoli 3 e 4 richiamano le modalità ed i tipi di consultazione, affermando che la consultazione indetta dal Sindaco è stabilita dal Consiglio Comunale, tenuto conto anche dell’indicazione dell’organo proponente, ma anche di tutte le altre necessità riguardo alla specificità degli interessi, e che deve essere adeguatamente pubblicizzata, e che può avvenire - ecco allora i contenuti degli articolo 5, 6, 7, 8 e 9 - come ?

Attraverso assemblee (articolo 5), questionari (articolo 6), mezzi informatici o telematici (articolo 7), sondaggi di opinione (articolo 8), e udienze pubblico (articolo 9). Dall’articolo 10 al 17, il 13, il 14, il 15, il 16, e fino ad un’ora fa anche il 17, erano praticamente motivi espressamente tecnici.

Per esempio l'articolo 13 regolamenta la raccolta delle firme, come fosse un’elezione; l'articolo 14 ne regolamenta l’indizione; l'articolo 15 definisce la pubblicizzazione del referendum; l'articolo 16 le operazioni di voto. E qui un po’ di attenzione all’articolo 17, che è stato in qualche modo rivisto. Perché?

Perché il giorno in cui il popolo, la cittadinanza avesse scelto in un certo modo, il Consiglio Comunale può dire sì a quanto espresso, ma può dire anche no a quanto è stato scelto, però, se lo fa, lo deve fare Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 novembre 2012 109 con delibera che sia motivata, in modo che anche la cittadinanza sappia perché è stato motivato un no rispetto magari ad una scelta dei cittadini. Rimarrebbero allora tre articoli, il 10, l’11 e il 12.

L’articolo 11 specifica che l’iniziativa referendaria può essere assunta sia dal Consiglio Comunale che da un comitato promotore. Se c'è un comitato promotore ci vuole quel 5% di firme rispetto ad un elettorato fatto di persone che abbiano compiuto 18 anni di età, regolamentato come da statuto. All’articolo 12 troviamo esplicitati i tempi istruttori.

Sappiate che i tempi istruttori, dal momento dell’accertamento dell’inesistenza alle cause ostative, fino al momento in cui viene indetto, tutti i tempi sono stati condivisi all’unanimità dalla Commissione. Ho tenuto per ultimo l'articolo 10, intitolato “norme generali”. Perché?

Perché al di là che esso riproponga tre commi già contenuti nello statuto, è un articolo al quale la Commissione ha dedicato abbastanza tempo. Per quale motivo?

Volevamo trovare un punto saggio, intelligente, di equilibrio tra la necessità che il diritto del referendum rimanga come tale, ma anche considerare che due referendum o tre in un anno significa 80.000-120.000 euro, quindi se c'era una possibilità di far sì che tutti i referendum richiesti possono trovare il loro sì, ma anche magari inseriti in un unico momento referendario da decidere, ed abbiamo trovato in qualche modo una formulazione che è condivisa, ma che rileggo, perché anche gli stessi Commissari troveranno mezza riga diversa.

Prima si scriveva: “Nell’anno solare può svolgersi una sola consultazione referendaria, che deve avere ad oggetto tutti i quesiti dichiarati ammissibili, e a seguito della presa d’atto del Consiglio Comunale ai sensi dell’articolo 12”.

Rimane lo stesso articolo con questa piccola precisazione, che diventa un’aggiunta nuova quindi al maxi emendamento, che dice così: “Nell’anno solare può svolgersi una sola consultazione referendaria, che deve avere ad oggetto tutti i quesiti dichiarati ammissibili e di cui vi è stata la presa d’atto del Consiglio Comunale”, ai sensi degli articoli che dicevamo.

Qui abbiamo trovato un buon equilibrio, che in qualche modo è questo: tutti i referendum che vengono richiesti troveranno entro il 10 settembre il pronunciamento del Consiglio Comunale. Da quel momento lì necessitano 30 giorni per l’indizione, ed una quarantina di giorni, che sono i 30 di quello che è il momento elettorale, per cui si va a fare sensibilizzazione, ed i 10 di assegnazione degli spazi dove si vanno a mettere.

Così facendo, 10 ottobre, passa un mese, 10 novembre, passa un altro mese, i 10 giorni portano al 20 novembre, quindi nell’ultima festività del mese di novembre si può dar vita a tutti i referendum che fino a quel momento hanno trovato la ammissibilità. Io mi fermerei qui, perché non vorrei rubare tutto il merito del lavoro fatto dal Presidente, e qui penso che possiamo essere d’accordo tutti, grazie anche a tutti i Consiglieri, dirà lui.

Mi interessava soltanto dirvi che di questo grande maxi emendamento avevamo trovato tutta la concertazione. Vi ho letto la riga e mezza nuova, lascio al Presidente l'articolo 17.

27 settembre 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 382
Pagine 80–81
Punto 3

Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2012, variazioni al Bilancio di Previsione 2012, al Bilancio Pluriennale 2012/2014 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica e al Programma triennale delle opere pubbliche 2012-2014 e Destinazione avanzo di amministrazione 2011 derivante dall’approvazione del rendiconto di gestione 2011

Assessore

Leggi intervento

Allora, della situazione degli alloggi parcheggio io non ho parlato in Commissione, ne ho parlato a maggio, quando eravamo qui nel Consiglio Comunale monotematico, e avevo detto che sarebbe stato compito dell'Amministrazione, dal Bilancio di previsione 2013 in poi, mettere un capitolo con il titolo “Manutenzione alloggi parcheggio”, mettendo almeno il 50% dei € 50.000 che vengono dagli affitti. Questo era l'impegno. Perché?

Perché non sono € 25.000, bisogna che sia sistematica la cosa. E questo sarà fatto e si vedrà se lo faremo nel 2013. L'altra cosa, invece, è questa: domani finalmente ci sarà la graduatoria degli alloggi parcheggio, però come servizi sociali, nell'ambito dei nostri capitoli, abbiamo già individuato € 10.000, che sono apposta per questa manutenzione dei 15.

Per cui, i 15 che si liberano, i soldi li abbiamo già a disposizione; il percorso sistematico lo faremo con il Bilancio di previsione, se poi va in porto Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 27 Settembre 2012 81 quello che questa mattina abbiamo visto consensualmente, vuol dire che avremo ancora più soldi per fare questo, in maniera importante. Quindi i soldi per l'emergenza ci sono; la volontà politica, per la sistematicità, c'è. Questa è la risposta, compresa l'acqua che ho buttato giù.

13 settembre 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 32
Pagine 10–11
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Effettivamente la situazione è più che drammatica, e quando si leggono i giornali tutto sommato loro restituiscono dei numeri, ma non c'è tutta l'intensità, invece, delle persone che stanno dietro a quei numeri lì. Ci stiamo muovendo in tutti i fronti perché anche a suo tempo avevo più volte interessato anche il Prefetto, l'Assessore Regionale, ieri stesso eravamo all’ATER per vedere se c'erano altre possibilità.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13 Settembre 2012 11 Sappiate che c'è una Commissione Alloggi che parla del problema casa, dove anche le rappresentanze sindacali sono presenti. Ciò non toglie che, visto la drammaticità della cosa, visto la richiesta che fa Nalin, potrebbe essere utile anche che una prossima urgente, vicina, Commissione Consiliare numero 2 si possa dirimere e parlare della questione anche insieme alla minoranza.

Ben volentieri accetto questo invito, e ci sarà già in questi giorni la possibilità di trovarci attorno ad un tavolo per parlarne assieme.

28 giugno 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 31
Pagine 13–14
Punto 1

Interpellanze ed Interrogazioni…

Assessore

Leggi intervento

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 28 Giugno 2012 14 Allora, per quanto riguarda il discorso del primo bando, le avevo spiegato che era venuto proprio nel momento dell'alternanza tra un'Amministrazione e l'altra. Io ho parlato in Consulta della terza età, e la Consulta per la terza età non vede molto bene questa tipologia, ma proprio all'unanimità, perché secondo loro questo è un modo per deviare l’idea del volontario.

Questa, diciamo, posizione l'avevano anche anni fa, quando per la prima volta era venuto fuori questo tipo di servizio. Siccome però io ho insistito perché si andasse avanti in una certa direzione, dopo un paio di incontri c'è stato un minimo di disponibilità a rivedere la posizione. Le posso dire che oggi in Giunta io porto… perché nel frattempo è venuto fuori il bando, che scade alla fine di questo mese, e io oggi sono proprio in Giunta per presentare il progetto di servizio civile anziani.

29 maggio 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 106
Pagine 39–42
Punto 1

Interpellanze ed Interrogazioni…

Assessore

Leggi intervento

Solo quattro pensieri, in sintesi, con una piccola premessa. Stiamo parlando della realtà più nascosta e dove c’è una sofferenza grande. Questo in assoluto.

E quindi sarebbe veramente interessante che una delegazione visitasse il carcere, perché un conto è pensare un carcere, un conto è stare dentro al carcere. Quattro pensieri che fanno un po' sintesi e danno anche delle risposte, perché era giusto che i fari fossero sul nostro garante. Il primo è rivolto al Consiglio Comunale: la figura del garante è presente in 21 comuni, 6 province, 8 regioni ma anche in 23 paesi europei.

Che Rovigo sia tra i 21 comuni, in Italia ce ne sono più di 8000, fa onore al Consiglio Comunale che ha accolto non solo l'istanza di fare propria la figura del garante, ma anche di normarla dentro lo statuto. Quindi questo è il primo pensiero.

Il secondo è un grazie sentito al garante per tutta l'azione di sensibilizzazione, promozione e più di qualche volta anche di denuncia, come abbiamo sentito di quella che è la situazione nelle carceri, e anche oggi ci richiamava ad un maggiore coinvolgimento, a considerare il carcere parte del nostro territorio e a vedere con i nostri occhi l'invivibilità del carcere.

Siamo stati proprio con il Sindaco e con l'Assessore Regionale in gennaio, ci sono letti a castello a tre con corridoini dove la gente fa fatica a passare. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Maggio 2012 40 Effettivamente fa male al cuore, al di là che quelle persone siano lì dentro con responsabilità proprie, non è che li abbiamo messi noi! Però ciò non toglie che deve rimanere un luogo di rieducazione e non di condanna su condanna.

Il terzo pensiero è che c'è una vita, al di là che sia un'esperienza nascosta voglio dirvi questo: esiste un Tavolo comunale del carcere autorevolissimo che, quando si ritrova, vede la presenza della provincia, dell’ULS, del SERT, dell'Unione Esecutiva penale esterna, del CTP e di un sacco di associazioni che non nomino perché non vorrei dimenticare.

Ed il mio pensiero va soprattutto ai volontari, perché sentirete: lì di movimento dentro ce n'è parecchio, grazie soprattutto ai volontari, non ultimi quei ragazzi di paese che scelgono alla domenica di andare a suonare la chitarra perché si faccia la messa in chiesa, scelgono un modo alternativo di vivere il tempo di un'ora dentro al carcere. E c'è una vita nel carcere. Oltre al tavolo dovete sapere che questo Comune già nel 2005 ha fatto proprio un protocollo d'intesa per le dimissioni.

Quando si sa che una persona sta per uscire dal carcere si incontrano il Comune, la Direzione Circondariale, il Servizio Sociale Adulti la Nuova Web, l’Azienda ULS, il Centro Territoriale Permanente e il Coordinamento per preparare le dimissioni. Che vuol dire, presidente: inserimenti abitativi, se sono possibili, inserimenti lavorativi, con la speranza che le persone possano emanciparsi. E quando questo avviene, viene anche in forza di un protocollo già scritto a suo tempo.

Ci sono un sacco di attività, ma è bene che sappiate che, sia l'Ufficio del garante che quello dell'Unione Esecutiva Penale Esterna, Ufficio Esecutivo Penale Esterno, cioè gli assistenti sociali che si dedicano a quelle che sono le pene alternative, insiste proprio dentro ai Servizi Sociali. Entrambi gli uffici, uno dei quali era prima Casa Mima, sono lì presso i Servizi Sociali, per dare anche questo timbro importante di presenza.

Sono tantissime le iniziative, tantissime, lo ripeto, grazie al volontariato, che vanno dal teatro alla danza, al momento in cui si fanno concerti, corsi di musica, di lingua italiana, anche diciamo apprendimenti al lavoro. Voglio una piccola parentesi che può essere interessante, che sa di sussidiarietà, voi sapete che Titolo V parla di sostenere l'iniziativa del singolo e dell'associato.

Vi dico una cosa successa pochi mesi fa: viene da me un ragazzo che era un mio coetaneo, insegnante all’Enaip, lui per vent'anni ha insegnato circuiti elettrici e dice: “Gianni, io ormai ho 65 anni, sono in pensione e voglio fare qualche cosa, ho pensato al carcere”, e gli ho detto: “Adriano, ma che cosa potresti fare?” Dice: “Guarda, io sarei in grado, se ci fossero i soldini e potessimo in qualche modo fare questo progetto, fare un progetto per 10 - 12 carcerati, dove riesco a simulare su una tavoletta di 1 m per 1 m metro un circuito per illuminazione abitazione civile e ti sicuro che con 60 ore di teoria e di pratica metto in condizione quelle persone a riuscire a dire: io sono in grado di fare un piccolo impianto in un'abitazione civile”.

Bene, mettiamoci all'opera. Abbiamo messo in croce Sernagiotto che era lì con noi, con la direzione il 29, gli abbiamo presentato il progetto e dice: “Mi piace questo progetto, te lo finanzio”.

Sapete, le parole dette lì io le ho prese al balzo, ho preparato il progetto, l'abbiamo costruito con l’Enaip, in modo che ci sia un tutor e si possa fare anche un attestato di partecipazione con il materiale dell'Enaip, e l'ho mandato circa 15 giorni fa in Regione, ricordando all'Assessore Sernagiotto quello che aveva promesso. Per dirvi: tutte le occasioni sono buone, ma c'è una vita in carcere, perlomeno dovuta ai volontari e a tutti i progetti che sono fatti dal Comune o sostenuti dal Comune che è importante.

Certo che se fosse più vivibile a livello di spazi, beh, insomma allora avrebbe più un timbro della rieducazione, così visto ha più il senso della condanna nella condanna.

L'ultimo punto, che potrebbe essere interessante per tutti: il nostro tempo, scusate, Consigliere Paron, mi perdoni, sono piccole cose queste, ma è con il nostro comportamento che diciamo se ci interessa una cosa, se c’è la massima attenzione, perché -ripeto- è molto importante questo: che cosa possiamo fare noi come Consiglieri, come Sindaco e come Assessori?

Io direi tre o quattro cose: la prima, bussare con insistenza a destra e a sinistra, perché quel benedetto nuovo carcere non diventi un giorno un carcere che rimane là in eterno, perché lì è un carcere pensato per soli uomini, per 200 persone, dove gli spazi sono vivibili. Pensate che questo progetto, che vi ho detto prima Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Maggio 2012 41 dell'amico, mi dicono che non c'è abbastanza spazio, bisogna che finiamo l'altro progetto.

Se ci fosse spazio si potrebbe arrivare a quello che fa i Due Palazzi a Padova, che avete sentito che anche a certi livelli è nominato in tutta Italia. Quindi possiamo bussare a destra, sinistra incessantemente per fare in modo che questo nuovo carcere vada avanti. Il secondo: sostenere e promuovere in ogni momento attività dentro e fuori il carcere.

Ve l’ho detto, sono tante, più di quello che noi pensiamo. Siamo arrivati addirittura con la Provincia anche a creare la mediazione in carcere, perché sapete che sono circa il 38% gli immigrati che sono presenti nei carceri nazionali, e quelli sono di tutte le lingue, tante volte la mediazione aiuta anche per chiedere semplici informazioni. Ho finito, sono gli ultimi due punti.

Dare opportunità, per chi è a fine pena, e avete sentito che anche tramite quelli che sono i progetti regionali, il protocollo d'intesa c'è questa attenzione, e favorire inserimenti lavorativi.

Allora voglio ricordare che il Comune di Rovigo da ben 11 anni partecipa con una sua quota a quella che è una quota complessiva, che va dai 15 ai € 20.000, per borse lavoro per le persone che sono agli arresti domiciliari, le quali se lavorano vengono fuori in qualche modo da quella che è la loro non dignità; se non lavoro sono comunque a carico totalmente dei Servizi Sociali, perché luce, acqua e gas le persone che non possono né lavorare né fare niente vengono da te!

Un lavoro dà questa possibilità e anche sgrava quello che è il servizio sociale che si può in qualche modo… Quindi sono 11 anni che noi andiamo avanti ed è arrivata poco tempo fa la lettera dal Centro Francescano d'Ascolto perché anche quest'anno si possa riprendere questa buona prassi di creare anche inserimenti lavorativi per carcerati. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Maggio 2012 42 PUNTO N.

3 “Mozione: Richiesta al Governo della cancellazione dell’obbligo di versare le disponibilità liquide di quanto attualmente depositato presso la Tesoreria Comunale, a beneficio della Tesoreria Statale”.

15 maggio 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 256
Pagina 65
Punto 8

Convenzione per la gestione della Rete Provinciale Informa handicap

Assessore

Leggi intervento

Siamo qui ad approvare la convenzione per la gestione della rete provinciale Informa handicap, che sapete che è promossa dalla Provincia, che ci mette anche il suo contributo per mettere in rete nella provincia quattro sportelli che fanno fronte office, e sono: Rovigo, Badia, Lendinara e Porto Viro. E 11 punti Informa handicap, che sono quei punti dove non c'è uno sportello, ma c'è un terminale di Internet dove arrivano tutte le informazioni. Informazioni che sono mediate e diventano omogenee grazie alla rete.

La nostra partecipazione avviene senza nessun impegno di spesa; siamo comunque, con il nostro sportello Informa handicap, di Rovigo, l'Ente gestore di questa rete, che fa suo anche € 4.350, che sono il contributo della Provincia, e degli 11 Comuni Informa handicap dei punti che danno questa quota all'Ente gestore, che è il Comune di Rovigo, il quale fa consulenza, passa le informazioni, ed è disposto in ogni momento nei confronti dei punti Informa handicap a dare tutte le informazioni.

Questa convenzione è un po' uguale a se stessa ogni anno, è da quattro anni che l'abbiamo, è sempre uguale, cambia semmai ogni anno che si aggiunge, quest'anno si sono aggiunti due Comuni. Quindi la rete lentamente, lentamente cresce, ed è la rete che noi stiamo gestendo con la Cooperativa il Bradipo, che oramai fa servizio di Informa handicap a Rovigo, addirittura da oltre 12 anni. Io penso che più di questo non debba dirvi perché ormai conoscete tutto su questo campo.

La Commissione mi pare che abbia votato all'unanimità, ma adesso lo dirà il Presidente.

Intervento n. 261
Pagine 66–67
Punto 9

Approvazione del nuovo regolamento per la disciplina dell'assegnazione della gestione degli “alloggi parcheggio” di proprietà comunale

Assessore

Leggi intervento

Potremmo dire che mai il Regolamento è stato condiviso più di questo, perché ci sono stati la bellezza di 10 incontri della Commissione Alloggi, dove ci sono presenti tre Consiglieri Comunali, quattro incontri di Commissione Consiliare, per mettere appunto un regolamento nuovo che è qualcosa di nuovo che si aggiunge anche al buono che c'era nel vecchio del 2006. Adesso vi dico, proprio velocemente.

Intanto vi ho già spiegato, mi pare mercoledì 24, quando siamo stati relatori, insieme con il Presidente dell’ATER, le motivazioni, che richiamo velocissimamente. Questo Regolamento impedirà che ci sia la pila di domande, sono 153, perché una volta approvato si va subito a fare l'istruttoria. C'è una graduatoria e lì compare il nominativo di tutti, mai più ci saranno persone che vanno a prendere le domande più urgenti e lasciano le altre depositate per 2 - 3 anni, come succedeva.

Tutti hanno davanti il proprio Regolamento da un momento all'altro. Seconda cosa: non ci sarà più la tentazione alla gente di dire: come mai non avete visto la mia domanda? Perché stiamo prendendo quelle più urgenti.

E quali sono quelle più urgenti? Quelli che hanno lo sfratto immediato o da eseguire, facendo passare l'idea che solo uno sfratto farà avere la casa. Terzo: si supera l'altro problema.

La Commissione Alloggi una volta si ritrovava, prendeva le domande e diceva: tu hai i requisiti, appena si libera un alloggio te lo darò. No, l'alloggio si dà quando c'è in funzione di quella graduatoria, che sarà una graduatoria mobile, perché potendo fare la domanda in ogni momento noi ogni mese riaggiorniamo la nostra graduatoria. Quando c'è la consegna delle case si immobilizza la graduatoria, si consegnano le case e poi si riprende.

Velocemente. Nel Regolamento abbiamo messo di tutto, nel senso che questo Regolamento prende in considerazione tutte le condizioni soggettive e oggettive che si possono pensare. Le richiamo velocemente, così avete un'idea di quanto complesso sia stato, ma quanto… Dall'affitto oneroso, alla morosità incolpevole; alla presenza di barriere architettoniche; al sovraffollamento, coabitazione, anti igienicità, alloggi impropri.

Ognuna di queste voci ha i suoi punteggi, alla perdita dell'alloggio perché mancanza di pagamento rateo o mutuo, ordinanza di sgombero, le condizioni di invalidità, di handicap grave, medio grave, eccetera, alla presenza di mamme separate con figli minori, o di persone che in qualche modo perdono il loro congiunto giovane, improvvisamente, che abbiano a carico figli minori oppure a carico fiscale non figli minori; condizione anziana, la presenza di anziani che abbiano problematiche in funzione dell'età; persone che hanno subito violenza.

Insomma c'è tutto. Per cui, alla fine, quando si dà un punteggio non è solo sul fatto che questa persona abbia uno sgombero perché non ha pagato, eccetera, eccetera. Fra l'altro, cosa importante, in questo Regolamento si prevede la morosità incolpevole e la morosità tattica.

Quella incolpevole -qui due parole, solo, e poi ho quasi finito- quella incolpevole dimostra a me che tu hai pagato il tuo affitto quando hai perso il lavoro, è documentato, non sei andato in disgrazia e non l’hai più pagata. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 15 Maggio 2012 67 Siamo in grado anche di capire chi non ha pagato quando poteva, perché qualcuno gioca anche sulla possibilità di avere una casa.

Avere una casa vuol dire passare da un affitto da € 20 a € 400, e quindi tanta gente, o poca gente, comunque si industria. La cosa è gravissima. Pensate che io, tra stamattina e domani, ho quattro sfratti, non vi dico la gente, tra l'altro è venuto anche il vigile, ha sentito urlare dentro, aveva paura dell'incolumità dell'Assessore, perché effettivamente la situazione è diventata grave.

Abbiamo previsto, nella decadenza, gli stessi punti che c'erano nell'altro Regolamento, abbiamo aggiunto anche quello di chi non tiene come si deve un alloggio. Siccome abbiamo una persona nel Comune che è passato su tutti gli alloggi e passerà, diciamo, annualmente, chi dovesse in qualche modo dimostrare che l'alloggio proprio non ha nessun rispetto, anche quello potrà essere motivo di decadenza.

Abbiamo considerato, poi una norma transitoria, che è questa, che sarà solo per le domande pregresse, chi ha fatto domanda nel 2009, e adesso partecipa nel 2012 a questo nuovo bando, che cosa farà? Gli sarà riconosciuto un'anzianità di 0,5 punti per ogni anno, fino ad un punto e mezzo. Coloro che avessero avuto un sì dalla vecchia Commissione gli riconosciamo anche a questo dando un punto rispetto ai punteggi degli anni che verranno.

L'ultima cosa che mi sento di dirvi, perché lo conoscete benissimo, perché tutti vi hanno partecipato, abbiamo previsto anche che il 5% di questi alloggi -poi dirò una cosa anche più importante- che il 5% sia in qualche modo anche possibile di utilizzo in questa modalità: fare degli alloggi di convivenza, perché quando l'emergenza sarà altissima, com’è in questo momento, e non abbiamo un alloggio da dare alle persone, li mettiamo in convivenza con altri, saggiando anche la disponibilità che hanno alcune famiglie di accettare anche la condizione di difficoltà, che altri non ne vogliono sapere.

E quindi è giusto anche darci questa possibilità. Posso dire che è stata fatta questa scelta fondamentale che ha trovato, diciamo, l'unanimità fino adesso, ed è questo: un conto è l'assegnazione degli alloggi definitivi ATER, che rispondono alla legge Bossi/Fini, per cui o hai la carta di soggiorno, e puoi anche non lavorare; oppure hai il permesso di soggiorno biennale, allora devi avere il lavoro, altrimenti quando fai la domanda neanche ti ammetto al bando. Quelli sono gli alloggi definitivi.

L'alloggio di emergenza vuol dire emergenza, ci basta che la persona sia regolare. Guardate che anche la legge 10/96, che definisce in qualche modo l'assegnazione degli alloggi definitivi ATER, per quanto riguarda le emergenze dice: tu, Comune, puoi derogare dai requisiti per le condizioni di emergenza, purché tu lo faccia per 24 mesi.

Ed è per questo che dai 36 mesi del vecchio Regolamento, portiamo la concessione ai 24 mesi, prorogabile per condizione che siano forte, che noi abbiamo scritto eccezionale, in modo che non passi l'idea che chi è lì dentro può stare lì dentro quanto vuole. Poi, chiaramente come ogni Regolamento avrà bisogno di tempo per andare avanti, ma io posso dire che è stato un Regolamento profondamente condiviso, meditato, ci sono almeno 50 - 60 ore di lavoro in questi 14 momenti.

9 maggio 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 205
Pagine 63–67
Punto 5

La politica della casa: interventi del Presidente dell’A.T.E.R. Rovigo Avv. Aldo Guarnieri e dell’Assessore alla casa Antonio Saccardin - Discussione

Assessore

Leggi intervento

Dopo che ha parlato il Presidente, sarebbe stato bello rivisitare quello studio di nove anni che vi risparmio, che abbiamo già fatto in una sessione del Consiglio Comunale, ma richiamo solo pochissimi dati. Quando abbiamo presentato qui alcuni mesi fa, parlavamo che di alloggi A.T.E.R. fitti nel Comune di Rovigo ce ne sono oltre 1.200, di sfitti ce ne sono attualmente 109. Questo è il dato.

In nove anni, negli ultimi nove anni, sono stati distribuiti 335 alloggi, di cui 248 a famiglie italiane e 87 a famiglie straniere: 74% i primi, 26% i secondi. Per collegarmi con il Presidente, io ho cinque punti che vedrò come condensare.

Il primo è come realizzare una migliore collaborazione con l’A.T.E.R., che è importantissima; il secondo è il problema della mobilità degli inquilini A.T.E.R.; il terzo sarà quel ritardo strutturale, che non dipende dalle graduatorie fatte dal Comune e dall’A.T.E.R., è un ritardo strutturale che si porta avanti dal 1996, e lo spiegherò, c'è anche la possibilità di superarlo e sentirete la proposta in anteprima; la problematica seria, importante, degli alloggi parcheggi in termini di assegnazione e di manutenzione; e poi la piaga attuale dell’emergenza sfratti.

Per quanto riguarda la miglior collaborazione, ci siamo già incontrati anche con esponenti dell’A.T.E.R. su due punti particolari: abbiamo delle persone che hanno problematiche anche personali. Gli A.T.E.R. chiedono ogni anno a settembre di mandare gli esiti dei loro redditi. Basta che una persona per incuria, o perché anche ci sono persone sfortunate, non mandi - questo nonostante il sollecito, eccetera - e quell’affitto di 10 euro schizza all’equo canone.

Per due o tre mesi, il tempo di accorgerti, poi magari rifai la domanda ma intanto ci sono 750-800-900 euro. E allora una migliore collaborazione di loro con noi, dell’ufficio casa con gli assistenti sociali, per fare in modo che non si incorra in questa possibilità, che persone che devono pagare 10 euro di affitto, finiscono a pagarne 300. L’altra è questa: il reddito dichiarato.

Se uno dichiara reddito zero, gli viene applicato il 75% dell’equo canone, fatto salvo che non ci sia la postilla che è seguito dai servizi sociali, ma attualmente ci sono anche delle autocertificazioni di persone che magari hanno fatto il bando regionale per avere il trasporto scolastico e i libri con ISEE di 16.000 e 17.000, che sono ISEE consistenti, e nell’autodichiarazione dice “Sono seguito dal Comune”.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 64 Questa collaborazione sul primo e secondo punto ci metterà nelle condizioni, e faremo anche un protocollo d’intesa, di stabilire che cosa vuol dire essere seguito dal Comune, che cosa è la personalità che possiamo dire “E’ seguita dai servizi sociali”.

Su questi due punti qui, e poi anche nel seguire la morosità, basta che una persona abbia quattro mesi di morosità e qualche volta chi ha 10 euro, 40 euro che pare anche pochi, per cui sottovalutano e in quel momento lì iniziano tutte le azioni, che poi portano anche al legale, con supplemento delle spese legali. Quindi primo nodo: una migliore collaborazione, eravamo pochi giorni fa negli uffici di loro collaboratori, con l'idea anche di studiare un protocollo che definisca questo primo punto.

Il secondo: la mobilità. Qual è il problema della mobilità? Che noi ci troviamo anche delle persone attualmente che si trovano confinate al terzo e al quarto piano, magari hanno avuto un ictus, magari hanno avuto una problematica, sono in carrozzina, e si trovano là segregati per sempre se non si trova una soluzione.

La mobilità, secondo la legge 10, è di tre tipi: ordinaria e viene data prerogativa ai Comuni di fare ogni due anni un bando di mobilità ordinaria. Fai il tuo bando, in un mese chi si iscrive, eccetera. Se uno non si è iscritto e gli intercorre un problema dopo sette-otto mesi, può fare domanda di mobilità straordinaria.

In ogni momento poi è prevista la cosiddetta mobilità consensuale, dove una persona che abita in un alloggio A.T.E.R., un’altra abita in un altro alloggio A.T.E.R., trovano il consenso per uno spostamento previo disponibilità dell’Ente gestore. Qual è il problema? Che il Comune di Rovigo, l’ultimo bando di mobilità l’ha fatto nel 2008, e nel 2008, a fronte di circa 35-36 domande, è stata fatta una sola mobilità.

Non è stato fatto nessun bando di mobilità nel 2010 e la tentazione degli uffici era non farlo nel 2012. Pregherei qui attenzione perché questo è il punto importante. Perché?

Cosa succede? La mobilità - lasciamo stare la consensuale - sia quella ordinaria che straordinaria, può essere fatta dalla persona che abita in una casa A.T.E.R. nei confronti di una casa che sia magari liberata da poco perché magari le persone sono venute meno; oppure la mobilità può essere fatta da quella casa a uno degli alloggi messi in disponibilità da parte dell’A.T.E.R. per quell’anno. Gli uffici nicchiano nei confronti di questa mobilità e tendono a non fare il bando di mobilità.

Perché? Per le problematiche che vive l’A.T.E.R., ogni volta che si chiude una casa, difficilmente la si mette in disponibilità, per cui l'ufficio entra in questa crisi di coscienza e dice io adesso dovrei, una persona che ha già una casa, spostarla in una data in disponibilità nuova, per cui da una casa a una casa, ma questa di fatto viene sottratta alla graduatoria perché le persone che la aspettano non la possono avere.

Diverso sarebbe, se l’alloggio lasciato libero, avessimo la disponibilità di metterlo subito in disponibilità. Questo non va bene perché, non facendo i bandi di mobilità, si lasciano inconfinate delle persone per anni in posti dove non devono fare. E allora che cosa abbiamo fatto?

Qui abbiamo dato una risposta: ci siamo presi la responsabilità come Giunta di dire “Noi stralciamo - e abbiamo già fatto la delibera - un 10% ogni anno di quella che è la quota di alloggi che in qualche modo l’A.T.E.R. mi dà”. Per quanto siano le difficoltà dell’A.T.E.R., sappiate che nell’ultimo bando 2008, annualità 2011, ha dato ben 41 case; il ché significherebbe che io il 10% di quelle, se arrotondiamo sempre al valore intero sono cinque case, le stralcio e le metto per la mobilità.

Saranno 40 le domande di mobilità, non ha importanza, cinque persone avranno una risposta. L’anno dopo mi dà 32 case, benissimo, il 10% di quello, quattro persone avranno risposta.

Abbiamo fatto una cosa di più però, con una grossa collaborazione della Commissione alloggi: siccome nella mobilità la legge 10 prevede già dei criteri, ma sono di carattere generale, prima considera le persone che sono in disabilità, poi considera il sovraffollamento, poi la vicinanza al lavoro, poi altre cause, noi abbiamo studiato bene la cosa e abbiamo messo anche dei punteggi, e abbiamo fatto questa scelta, e il 26 ci sarà anche questo bando. Quale scelta? Di fare praticamente una graduatoria mobile.

Cosa vuol dire? Se io a ottobre o a maggio faccio il bando di mobilità, lo tengo per un mese, benissimo; poi ho la mia graduatoria sui criteri della legge con i punteggi dati da quella che è. Se mi interviene una domanda straordinaria dopo sei mesi e la Commissione alloggi dice “effettivamente c'è carattere di straordinarietà”, io non la vado a servire.

La inserisco dentro in graduatoria. Che non sia mai che la quarta in graduatoria Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 65 della ordinaria ha la stessa problematica di questo che è in straordinaria. Questo non può passare davanti agli altri.

Per cui io posso aggiornare in ogni momento la mia graduatoria, ho il mio bando, ho i miei punteggi, stralcio il 10% della mobilità ogni anno e io ogni anno a quattro o cinque persone - io nel senso noi uffici, per carità tutte le persone che lavorano - diamo risposta a qualcuno. Terzo elemento richiamato prima: il ritardo strutturale. Il Presidente l’ha fatto passare un poco anche dicendo “se lo facessimo come A.T.E.R.”.

In realtà è vero anche questo, che pur con tutte le disponibilità, quando ero a Lendinara ricordavo che tra la prima e la trentesima domanda si chiedeva circa 90 euro o 85 più IVA; tra la 30a e la 60a circa 85 più IVA; se noi pensiamo che sono 460 domande e mi facessero anche un prezzo stracciato per l’istruttoria, avrei minimo 25-30.000 euro da spendere per questo servizio che può fare anche il Comune. Ma qual è il problema?

E’ il ritardo strutturale che si porta avanti, 97, 98, fin dall’inizio, per cui noi adesso fra pochi mesi siamo nel 2012 e metteremo fuori la graduatoria definitiva del 2009. Il prossimo anno, 2013, avremo da soddisfare la graduatoria 2010, e il prossimo anno 2014 andremo a soddisfare quella del 2011. La gente viene e dice “Devo fare domanda”, “Signora, deve aspettare tre anni”.

Ma c'è una possibilità, ve la anticipiamo. Siamo andati anche in Regione per questo, aver la certezza di quello che vogliamo fare.

L’articolo 3, comma 2, ve lo leggo e poi se è necessario eventualmente anche il mio Dirigente lo spiega un po’ meglio, dice “I Comuni ai quali al bando annuale immediatamente precedente non siano pervenute domande - e questo non è il caso di Rovigo che ne ha 460 - o che non abbiano alloggi da assegnare su quel bando, possono rinviare l'emanazione del bando annuale previsto, previa comunicazione della Giunta Regionale”.

Mi rendo conto adesso che non è facile spiegare l'idea che abbiamo, ma è questa: io a ottobre dovrei fare il bando 2012. L’istruttoria finisce dopo tre o quattro mesi, e nell’anno 2013 l’A.T.E.R. mi dice “Ti metto questi alloggi”, che non sono per il bando 2012, perché io nel 2013 li sto dando a quelle persone che sono in graduatoria nel 2010.

Quindi di fatto io il prossimo anno e il prossimo anno ancora, graduatoria quest’anno 2009, il prossimo anno 2010, il prossimo anno ancora 2011, non sto dando le case sul bando appena fatto, ma su quello di tre anni prima. Allora io ho la possibilità di non fare il bando. Non facendo il bando, vi dimostro che non andiamo a togliere niente a nessuno.

Perché? La persona che dovrebbe fare domanda a ottobre del 2012, avrebbe la risposta nel 2015. Se io non faccio il bando nel 2012, se io non faccio il bando nel 2013, ma lo faccio nel 2014, intanto esaurisco la graduatoria 2010, la graduatoria 2011, e a ottobre del 2014 faccio quello che dovrei fare a ottobre del 2012, ma la risposta è sempre nel 2015, cinque mesi dopo, non tre anni dopo con il lavoro che devono fare gli uffici che è quello di andare a rivedere i requisiti di quanto sono cambiati.

Questo è possibile, questo vorremmo perseguire. L’unico problema è questo: non per chi deve fare domanda, ma per chi è già in graduatoria, che potrebbe dire “Se tu avessi fatto il bando anche nel 2012, avrei 0,5 punti di anzianità. Se tu avessi fatto il bando anche nel 2013, avrei altri 0,5 punti”.

Io te li do quei punti lì, ma noi riusciamo, senza togliere niente a coloro che devono fare domanda e dando quello che gli spetta a coloro che l’hanno già fatta, non fare il bando per due anni, farlo nel 2014 con il risultato di avere per tutti comunque lo stesso risultato nel 2015. Non è facile, però se poi c'è qualche domanda, ci aiutiamo. Andiamo alla problematica degli alloggi parcheggio.

Questa è una problematica importante. 102 ne abbiamo, occupati, fino a poco tempo fa tutti occupati. Fortunatamente, grazie a quello che ha dato l’A.T.E.R. qui ultimamente, anche con gli alloggi di Via Volta, sei o sette, o sette-otto si sono liberati.

L’ufficio patrimonio adesso dovrà sistemarli e poi li daremo in disponibilità. Come ci si è regolati fino adesso? Come si lavorava fino adesso?

Così: siccome la domanda di alloggio parcheggio si può fare in ogni momento della vita, non è che c'è un bando un mese e poi chi si è visto, si è visto. Ogni giorno uno la può fare, purché abbia i requisiti.

La Commissione alloggi, quella che c’era, ma non per dire che quella era meno brava di questa, assolutamente no, lavorava così, se volete anche con buon senso: a fronte di 130-140, adesso sono diventato 153 domande accumulate, ogni volta che si trovava con cadenza o trisettimanale o mensile, prendeva 10-12 domande per andare ad analizzarle. Quali domande di quelle 150? Quelle che riteneva in Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 66 qualche modo più urgenti.

E quali sono le domande più urgenti? Quelle che sono con sfratti già avvenuti o con sfratti, perché quando veniva la gente e diceva “Alla mia domanda hanno già risposto?”, “Signora, ve ne sono di più urgenti”; “Quali sono le più urgenti?”, “Quelle con lo sfratto”. Senza volere, anche quasi sotto sotto l'idea “solo con lo sfratto posso avere la casa”, e qui non va bene.

E allora per quanto buon senso io prenda le 12 domande, c'è sempre una discrezionalità, e la discrezionalità, per quanto a buon senso, può sempre essere impugnata. Poi cosa faceva la Commissione? Quello che poteva, poveretta: prendeva le 12 domande e diceva “Tu non hai i requisiti, ti dico di no”.

A te invece rispondeva così “Adesso non c'è un alloggio, hai i requisiti, appena si libera l’alloggio, avrai l’alloggio”. C’è gente che ha aspettato otto-nove mesi. Chiedo: pensate che una persona che sa che gli dovrai dare un alloggio possa essere mobilitata per trovare soluzioni alternative se sa che, appena se ne libera uno, lo avrà?

Assolutamente no. E allora bisogna in qualche modo anche qui riuscire a dare una risposta. Pensate, la prima cosa che mi sono sentito dire da tanta gente è questa “Senta Assessore, io ho fatto la domanda nel 2009 e non ho ancora avuto una risposta”.

Vi leggo le domande che sono giacenti: 153, 23 del 2009, 35 del 2010, che non hanno mai avuto una risposta, 79 nel 2011, 16 nel 2012. Noi dobbiamo riuscire a dare risposta a tutti, riducendo a zero la discrezionalità e dando la casa solo quando io ce l’ho in disponibilità.

Sarà l'oggetto del regolamento che verrà qui martedì, ma vi anticipo qual è l'idea: si farà una graduatoria, dove ci sono punteggi che considerano tutte le condizioni; per arrivarci sono state fatte dieci Commissioni alloggi di tre ore, e tre o quattro Commissioni consiliari sempre di tre ore, quindi con una condivisione totale. Quando io ho i punteggi, se martedì il Consiglio Comunale dice “questo è un regolamento nostro”, io le 153 domande le metto in graduatoria in un mese.

Nessuno più verrà a dirmi “Dove è la mia domanda?”, “Guarda dove sei”. Nessuno potrà chiedermi “Con quale criterio hai scelto?”. Ci saranno quelli che sono primi e gli altri che sono ultimi.

Man mano arrivassero durante l'anno nuove domande, io le inserisco e ogni mese non faccio altro che aggiornare la graduatoria. Quando l'ufficio patrimonio mi dirà “ci sono cinque alloggi da consegnare”, blocco la graduatoria e la do in funzione. Via la discrezionalità.

La risposta a tutti, ma viene data quando ho le case, non quello che succedeva prima, ripeto, che era quello che doveva succedere. Ci siamo chiesti come fare un passaggio, un passo in più. Vengo all’ultimo punto che è il più drammatico.

Questo è l'elenco del ricevimento di ieri, 11 persone: 1 con sfratto eseguito, 5 con sfratti rientranti entro il 14 settembre, 3 già con vendita o pignoramento della casa per mutuo non pagato. Quindi su 11 persone, 9 casi, un martedì. Magari sarà stato un martedì particolare, ma è un martedì.

E’ così quasi sempre. Mi conoscono tutti gli Avvocati ormai, di Badia, di Rovigo, di Legnago, di Verona, di Milano, di Padova, perché è tutto un tentare a che punto siamo. Questo è il punto.

Dal 23 settembre ad oggi, 19 sfratti, di cui 14 eseguiti con 24 bambini minori senza avere una casa. Dove sono? Adesso vi dico dove sono: 14 eseguiti, 5 scongiurati con telefonate con i proprietari, gli Avvocati dicono “Sentite, se io vi do 150-200 euro per tre mesi?”, “Vediamo”, perché bisogna intanto che si sistemino questi cinque o sei alloggi di cui dicevo, intanto l’emergenza che viene è stata aumentata; stiamo cercando anche altre vie che poi vi dirò.

Non è finita. Dove sono queste persone? A sette famiglie di queste abbiamo offerto una forma di convivenza.

Voi sapete che l’Arci Arcobaleno ha un appartamento avuto in comodato con l’A.T.E.R. in quel di Granzette, che fra l'altro è anche il mio caro paese. Lì ci sono persone che abitano tutte in una stanza, che siano in due, che siano in tre, quello è il tetto dove si riparano, e poi condividono il resto.

Quattro di quelle famiglie, appena hanno avuto davanti questa prospettiva, hanno trovato soluzioni alternative: tre di queste, più viste fisicamente ormai da tre o quattro mesi, il ché vuol dire che anche nella scelta di avere un tetto, c'è chi ha lo stomaco buono e chi ce l’ha meno buono, ma se domani scappa l’Adige, tutti sotto a una tenda andiamo, e non possiamo dire “Io sotto la tenda non ci vado”, che fra l'altro il grosso di sfratti è venuto a cavallo di un inverno difficile.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 67 Da domani fino al 14 settembre ne ho ancora 15 dove insistono 13 minori e rientrano tre di quei cinque scongiurati, quindi alla fin fine mi trovo con 33 sfratti nella bellezza di un anno. Sono tanti, sono troppi, e dentro ci sono alla fine 44 minori. Che cosa si può fare?

Intanto caricarsi di tutta l'ansia perché quando viene la gente dice “Tu sei lì, mi devi dare una risposta”, mi diceva così questa mattina una signora. Come si fa a non capirla? Non vi dico i fazzolettini usati, perché qui ci sono anche i professionisti del pianto, ma ci sono persone che piangono proprio di disperazione perché un conto è non averle provate queste cose, un conto è averle provate.

Come si può tentare di dare una risposta in questo senso? A parte tutto il lavoro con Avvocati, proprietari, che allora due o tre mesi riesci a portare, se sistemiamo il regolamento facciamo in un mese; la risposta alle 153 domande, si sono liberati 7-8 appartamenti, 7-8 famiglie intanto le sistemiamo; c'è un 25% di emergenza, non più un 15, benissimo, anche lì un’altra.

Però il sottoscritto, non tocca a me dirlo ma sono stato io che ho mobilitato, non perché sono bravo, ma perché questa cosa qua la sento e che mi pesa addosso, abbiamo fatto già tre incontri con il Prefetto, e abbiamo anche tirato per la giacca l’Assessore Giorgetti. Questa mattina eravamo anche con il privato per vedere se ci sono altre soluzioni.

Una c'è: chiedere, al di là dell’emergenza che aumenta e degli alloggi parcheggio, una c'è: chiedere che ci diano un paio di case in comodato in modo che, quando non abbiamo niente da fare, si possa almeno dire “hai una convivenza, hai un tetto intanto”, in attesa che si liberi qualche cosa. Questa mattina eravamo tutti seduti assieme, dopo essere stati qui in Comune, lì in Provincia, per vedere se c'è una possibilità, che io l’avevo un po’ disegnata all’Assessore Giorgetti.

Dico “Se abbiamo 100 appartamenti e troviamo una ditta che dice “Io te ne sistemo 20: di quei 20 però non hai i soldi da darmi, tre rimangono miei”, ma pare che questa non sia una cosa possibile. Anche questa mattina un grosso Consorzio diceva “Guardate, noi non vogliamo pagamento in patrimonio ma vogliamo in qualche modo soldini”. Quindi stiamo pensando a tutte le possibili possibilità, oltre l’emergenza, gli alloggi parcheggio, le possibilità.

Tante persone sono accolte in casa di altre persone a fronte di un piccolo contributo. Stiamo vivendo così e non è possibile perché solo nel mese di maggio sono cinque di quelli che ci aspettano. Ho dimenticato un passaggio molto importante sugli alloggi: la manutenzione.

Anche gli alloggi comunali non sono messi bene. Allora bisogna avere il coraggio di fare una cosa, ed è questa: nel 2011 sono stati 50.000 i soldi che sono venuti su dagli affitti degli alloggi parcheggi.

Bisogna avere il coraggio di fare: 1) nel bilancio mettere un nuovo titolo “Manutenzione alloggi parcheggio”, e non occorre mettere tutto, si metterà una quota ma si sa che a rotazione ogni anno quei soldi servono per manutentare gli alloggi parcheggio, perché ci sono alcuni alloggi parcheggio, abbiamo avuto un responsabile che li ha fatti tutti, che sono veramente anche al limite.

Io non so se ho dimenticato qualche cosa, sicuramente sì, ci stiamo arrabattando in tutti i modi per vedere se riusciamo a trovare delle risposte soprattutto a questa emergenza. Una sarà quella importante di martedì quando ci vedremo per il regolamento.

Intervento n. 230
Pagine 83–84
Punto 5

La politica della casa: interventi del Presidente dell’A.T.E.R. Rovigo Avv. Aldo Guarnieri e dell’Assessore alla casa Antonio Saccardin - Discussione

Assessore

Leggi intervento

Intanto un’impressione, pur essendo di qua, ho immaginato di essere di là: mi pare che sia stato un incontro importante ed esauriente, perché abbiamo messo davanti a voi quali sono le problematiche dell’A.T.E.R., e quelle un po’ più drammatiche di chi deve rispondere alla gente. Di domande nei miei confronti, ad una ha già risposto il dottor Cavaliere.

Volevo dire che condivido le posizioni di Ruzzante quando chiede in qualche modo di far sempre più pressione nei confronti della Regione, per potere vedere che cosa si può spillare. Ho sentito il suo riferimento, che era anche quello della Businaro, per quanto riguarda l’IMU. Io direi, aspettiamo però, alla fine, che non venga fuori che non si chiede il 50%, ma poi si riduce il trasferimento al Comune, perché è successo altre volte questo.

Quindi, nel momento in cui arriva la cosa definitiva, la guardiamo e ci ragioniamo, perché capiamo che razza di fardello è per gli A.T.E.R..

Quando Masin ha parlato della Fondazione Cariparo, posso dirle che le stiamo tentando tutte, ma è una delle soluzioni che abbiamo previsto insieme con il Prefetto, con gli A.T.E.R., con il Comune di Rovigo e la Provincia, avevamo due programmi: uno sentire i privati, li abbiamo sentiti questa mattina, ma lì non si rosicchia niente, per le cose che vi ho detto, loro fanno lavoro a fronte di danaro, non di patrimonio, e allora non ci resta quello che avremmo già pensato, di andare anche a Fondazione, a vedere se riusciamo in qualche modo a trovare una via, perché in fin dei conti bastano magari dieci case, che già la situazione di un Comune si rovescia.

Questo è un dato di fatto importante. Però non vorrei che sfuggisse questo, che oggi qui ci sono state tre soluzioni presentate importantissime: dal 26 maggio ci sarà il bando mobilità, e con quello stralcio del 10% ogni anno daremo risposta a dei cittadini per quanto riguarda la mobilità, indipendentemente dal problema che ha l’A.T.E.R., che quando si libera un alloggio non riesce a metterlo in disponibilità.

Secondo, e mi fa piacere che Masin abbia condiviso subito: che non sia passato inosservato che, proprio studiando questo regolamento, c'è la possibilità di superare il gap strutturale di tre anni ed essere a ottobre del 2014 perfetti, per cui la gente fa il bando per tutti, quattro mesi dopo hanno la graduatorie, quelle case sono per quella graduatoria, non per quelle di tre anni prima, e la gente che viene e dice “sono senza casa”, “faccia la domanda”, “e quando avrò risposta?”, fra quattro o cinque mesi, non fra tre anni, se va bene.

La terza ed ultima è che ci vedrà qui martedì, perché se riusciremo a dire sì ad un regolamento, che mai è stato condiviso come questo, con quegli incontri che vi ho detto in Commissione Alloggi, eccetera, avremo una graduatoria unica nel giro di un mese, un mese e mezzo. La risposta a tutti, nessuna discrezionalità, e le case le daremo e che nessuno ha niente da dire, e se ha qualcosa da dire siamo dentro ai parametri di una condivisione del Consiglio Comunale. C'era Aldo che voleva dire qualcosa.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Maggio 2012 84

24 aprile 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 64
Pagine 15–16

Consiglio Comunale del 2012-04-24

Vicesindaco

Leggi intervento

Sì. Spiego quello che è successo nel rapporto con i CAF. Noi abbiamo con i CAF, mi pare che siano 14 o 15, una convenzione annuale, dove fino all'anno scorso, progressivamente, si è arrivati a pagare € 7,00 più Iva per ogni pratica ISEE che le persone andavano a fare presso gli Uffici.

E le pratiche ISEE sono in genere l'assegno di maternità, l'assegno per il nucleo numeroso, e poi andando avanti, i vari bonus, in particolare il bonus gas nazionale e il bonus elettrico. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 24 Aprile 2012 16 Che cosa è successo nel tempo? Che la spesa nel 2008 era all'incirca poco più di € 2000, ed erano circa 260 - 280 le domande.

Nel 2009 la spesa è stata di € 4000, è vero che era un po' meno di € 7000, però € 4000. Nel 2010 quasi € 20.000, e nel 2011 tra i € 23.000 e i € 24.000. Adesso non ho la cifra precisa, ma entro quell’intorno.

Quindi è letteralmente esplosa, perché? Perché dal 2009 sapete che è stato introdotto prima il bonus gas nazionale e poi il bonus Enel nazionale. Con l'arrivo del nuovo Dirigente e di un nuovo funzionario siamo venuti a conoscenza di una cosa che non si conosceva e che esiste a livello nazionale una convenzione ANCI/CAF, dove in pratica si parte dai 2,80 per pratica. € 2,80.

Allora il Dirigente ha convocato i CAF e ha detto: forse è il caso che si possa ragionare, visto l'esplosione, e visto che se ne aggiungono sempre di nuovi. Apro una parentesi: in questi giorni abbiamo letto che l’ASM mette a disposizione € 100.000 per l'abbattimento e anche lì attraverso l’ISEE, quindi aumenteranno ancora le domande ISEE.

Saputo poi che a Legnago, per esempio, si fa gratuitamente, che il Comune di Padova fa pagare € 2,5 per pratica, il dirigente ha incontrato i CAF e ha detto: qui bisogna un po' rivedere la cosa, perché stanno da 2000 siamo passati a 24.000, l'orizzonte è che aumenti ancora di più il numero di domande ISEE, sapendo che c'è una convenzione che parte dai 2,8, forse dobbiamo rivedere insieme quella che è la quota.

Io non c'ero a quell'incontro, è stato un incontro proprio del funzionario e dirigente, e so che avevano ipotizzato i 2,8. Quando sono venuti a dire: beh, insomma adesso non possiamo da oggi a domani cambiare letteralmente le carte in tavola! Siamo addivenuti ad una ipotesi di mediazione, che era questa: lasciare i € 7,00 più Iva, per quanto riguarda le domande del 2008 e del 2009, cioè vale a dire la maternità, il nucleo numeroso, e scendere a € 4 più Iva, per quanto riguarda le domande relative al bonus.

In un primo momento del coordinamento CAF, due di quei CAF lì avevano accettato la proposta, addirittura avevano accettato la proposta iniziale di 2,8 euro per pratica, poi si sono parlati e sono ritornati nelle loro posizioni.

Noi, dovendo comunque rispondere, abbiamo trovato disponibilità in un altro CAF che ha accettato questo tipo di modalità, che è una modalità direi intelligente, che fa una mediazione tra la convenzione che parla di ipotesi e di quote fortemente abbattute, e quella che è la realtà di un numero di domande ISEE che sta crescendo.

C'è stato quell'incontro lì, abbiamo fatto un ulteriore incontro circa una settimana fa, su richiesta del CNA, presente quasi tutto il coordinamento; abbiamo riproposto la nostra disponibilità per quella quota, per quest'anno, intanto; loro so che devono ritrovarsi credo oggi come coordinamento, per dare una risposta finale. Ci pareva questa fosse una mediazione intelligente tra quello che era e quello che potrebbe essere. E mi pare rispettosa di tutti.

In questo momento ha accettato un solo CAF con quelli che siamo partiti, ma rimanendo dell'idea che chiunque possa aderire a quella proposta in ogni momento.

6 marzo 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 171
Pagina 40
Punto 7

Art. 11 L. R. 10/1996; riserva degli alloggi per situazioni di emergenza abitativa e riserva a favore delle Forze dell'Ordine - Anno 2012

Assessore

Leggi intervento

Sì. Questa è una delibera che ormai da 10-12 anni va in tutti i Consigli Comunali nei primi mesi. Ed è la possibilità di stralciare una quota da quelli che sono gli alloggi messi a disposizione dall’ATER come emergenza abitativa per sfratti, eccetera.

La Legge 10 all’art. 11 dà la possibilità di riservare questa aliquota non superiore al 15% degli alloggi messi in disponibilità, però per i Comuni ad alta tensione abitativa è possibile che questa quota possa essere maggiorata, previo sì dalla Regione. Quindi noi, oggi, chiediamo in qualche modo che la percentuale si innalzi al 25%, poi ve lo spiego, è stato chiesto anche l'anno scorso e l'anno prima, ma la Regione non è mai andata oltre il 20%.

Se la Regione dicesse no, ci spetta comunque il 15%. Quindi, praticamente se considerate che statisticamente l’ATER ha dato ogni anno una trentina di case al Comune di Rovigo, il 15% vuol dire un 4,5, vuol dire che 5 di quegli alloggi possono essere messi in disponibilità per motivazioni di emergenza. Ripeto, se la Regione dirà sì al 25%, bene; se dirà no, rimane comunque il 15%.

Sempre nella stessa si fa riferimento anche al 10% che bisogna dare…, bisogna, non può, bisogna dare per le Forze dell'Ordine. Cioè, ogni anno un 10% del totale delle case che l’ATER mette a disposizione del Comune di Rovigo sono a disposizione delle Forze dell'Ordine su una graduatoria che non è fatta dal Comune, non è fatta dall’ATER, ma è fatta dalla Prefettura. La differenza tra il 15% che dicevo prima e questo 10% sta solo in questo: che il 15% è prassi che sia sempre arrotondato e messo in disponibilità.

Faccio un esempio: se in un Comune piccolo si mettono a disposizione 4 alloggi, il 15% di quattro fa 0,6, significherebbe neanche un alloggio. Ebbene, è prassi consolidata ormai da più di 10 anni che comunque si metta in disponibilità un alloggio.

Per quanto riguarda, invece, il 10% delle Forze dell'Ordine, quella rimane frazione, se non si raggiunge la quota intera non viene data in disponibilità alle Forze dell'Ordine, ma rimane frazione che viene accumulata con le altre frazioni dell'anno prima, finché non si raggiunge il dato intero.

Ultima cosa: se le Forze dell'Ordine, come è già successo, rinunciassero a questo 10%, e quindi le case che vengono maturate con le frazioni, queste case, dice la legge, devono essere messe in disponibilità, anche al di fuori della graduatoria, per persone inabili o per mamme separate che abbiano dei minori. Questo è quanto. Se volete fate domande, ma è una delibera ormai che da anni si fa in tutti i Consigli Comunali, di tutti i Comuni del Veneto.

Intervento n. 177
Pagina 42
Punto 7

Art. 11 L. R. 10/1996; riserva degli alloggi per situazioni di emergenza abitativa e riserva a favore delle Forze dell'Ordine - Anno 2012

Assessore

Leggi intervento

Telegrafico, per dire che ci stiamo muovendo. Io mi sono fatto portavoce di un incontro che abbiamo tenuto insieme tra Prefetto ed ATER, abbiamo già coinvolto anche la Provincia ed aspettiamo a giorni che l'Assessore Regionale Giorgetti venga a sedersi attorno ad un tavolo, con Sindaco, Comune, Provincia e Prefetto, perché abbiamo alcune proposte in merito, per trovare soluzioni alternative.

Perché è giusto che questo Consiglio Comunale sappia anche come vanno le cose; dal 23 settembre ad oggi 13 sfratti eseguiti, 4 temporaneamente allontanati di qualche mese, ma da qui a giugno ne avrò altri 13. E i 13 sfratti eseguiti sono stati sistemati senza avere una casa a disposizione. Quindi la situazione è drammatica, ed è per quello che ci siamo fatti anche impegno di far sedere attorno a tutti le massime istituzioni, proprio per vedere di trovare delle soluzioni alternative.

Qualche idea l'abbiamo e la metteremo in campo a giorni, se Giorgetti avrà la bontà di venire, come abbiamo in qualche modo preteso.

Intervento n. 190
Pagina 45
Punto 10

Abrogazione del Consiglio Tributario istituito con la deliberazione di C.C. n. 86 del 29.11.2011

Assessore

Leggi intervento

Sapevate che già il 29 novembre del 2011 si era resa esecutiva l'approvazione del regolamento di istituzione del Consiglio Tributario. Poi, con la manovra Monti, questo organismo viene in qualche modo abrogato. Non facciamo altro che prendere atto che con il decreto Salva Italia quanto era prima previsto viene in qualche modo abrogato, quindi deliberiamo di abrogare, per quanto indicato in premessa, il Consiglio Tributario, ai sensi di quanto ha decretato il Presidente del Consiglio Monti.

19 gennaio 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 77
Pagine 35–38
Punto 1

Relazione del Presidente dell’ I.R.A.S. Prof. Albertino Stocco

Assessore

Leggi intervento

Sì. Mi corre d’obbligo intanto un ringraziamento per tre ordini di motivi: primo, perché è stato un percorso, è bene che si sappia che il Consiglio di Amministrazione è venuto in Giunta, è venuto in Commissione e oggi in Consiglio Comunale e da spettatore, pur da Assessore, posso dire che avete fatto un sacco di domande quindi è stato sviscerato, ma quello che mi ha colpito di più è il clima dentro il Consiglio Comunale perché di ben altro clima ha il mio ricordo qualche anno fa qui.

Questo bisogna sottolinearlo: questo è stato un clima costruttivo con qualche studente che dopo due ore di attenzione magari chiacchiera ma c’è un clima che non c’è mai stato nella precedente esperienza mia.

Secondo... terzo... perché mentre si parlava non sfuggiva che stiamo parlando delle persone in assoluto più fragili, sono persone al tramonto della vita e, l’ho detto anche in Commissione, che sono sospese tra nostalgia, ricordo e sofferenza, hanno dato alla vita e deve essere restituito a loro il benessere e l’attenzione.

Per cui quando il Presidente, senza sdolcinature, nella sua relazione scriveva “Gli O.S.S....” al di là che non ha nascosto le difficoltà “...persone ammirevoli, il servizio prestato a volte si fa sacrificio quindi dono e i loro comportamenti nell’esercizio sono contati dalla amorevolezza”, credo che sia un’esperienza di tutti che quando andiamo in Ospedale vogliamo sì il buon tecnico ma vogliamo la Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Gennaio 2012 36 persona capace di entrare in empatia.

Quindi sentire che c’è questo clima, pur riconoscendo che ci sono anche delle lamentele, la dice lunga su un luogo dove la fragilità è al massimo, ormai gli anziani che hanno 80 anni sono fragili più dei bambini e stiamo parlando di un contesto che paradossalmente è il nostro avvenire. Non sono i bambini il nostro avvenire, ormai per cinquant’anni saranno gli anziani. Ad oggi Rovigo 11.687 anziani di cui 6.107 ultrasettantacinquenni e, di questi 11.000, 3.342 ultraottantenni, soli: 3.560!

Nel giro di cinque-sei anni le persone sole e le persone anziane sono aumentate di 400-500 il che vuol dire che c’è un incremento tra il 3 il 4%, quindi pensate che razza di importanza ha un luogo di questo genere per il futuro almeno a quaranta-cinquant’anni perché se anche da domani ci mettessimo tutti a mettere al mondo tre-quattro figli non riusciremmo prima di cinquanta-sessant’anni ad invertire la rotta, quindi la mia soddisfazione è per il momento di questa mattina.

Tratteggio, dall’intervento prima del Presidente e poi dal dibattito, alcune considerazioni e alcune risposte alle domande con alcune parole chiave. Per esempio io ricordo la fatica di avere un Comitato per genitori ancora anni fa, adesso c’è: una Assemblea familiari, tre-quattro all’anno; un Comitato di rappresentanza, quattro-cinque incontri all’anno. Vuol dire, io che guardo indietro, come la partecipazione è cresciuta.

Quindi “umanità” è la prima parola chiave, pur con le lamentele, “partecipazione” e tutti ci ricordiamo quegli striscioni che c’erano davanti all’I.R.A.S. che dopo tre-quattro anni avevano perso... c’era tensione dalla mattina alla sera anche all’interno del C.d.A.. Quello che io ho respirato che voi avete in qualche modo valutato, al di là che ognuno possa avere le sue considerazioni, è che c’è un’armonia nel C.d.A. che non c’era e questo è molto importante per quello che sarà il futuro della struttura.

Non solo, ma sentire che con il Sindacato le cose sono migliorate, sappiamo che sono sempre migliorabili, la dice lunga rispetto a quegli striscioni che dalla mattina alla sera campeggiavano per anni ed erano un messaggio di qualcosa e noi sappiamo che quando marito e moglie non vanno d’accordo per quanto non lo mostrino ne risentono anche i figli. Queste parole “umanità”, “partecipazione”, collaborazione” pur con qualche lamentela, per me sono un camminare in avanti. Va tutto bene?

Abbiamo sentito che ci sono i problemi, ci sono con l’U.L.S.S. e, avete sentito, sarà mio compito, visto che siedo in rappresentanza, ma mi pare che questo sia un problema complessivo. Stanno morendo le cooperative perché i pagamenti sono in ritardo, a livello nazionale non si pagano le commesse al punto che il Presidente del Consiglio sta ragionando sui tempi da dover dare a una Amministrazione pubblica per i pagamenti.

Ricordo - qui ricordo a Masin perché spesso interviene - che non abbiamo ancora concluso il pagamento del secondo semestre 2010 per quanto riguarda l’assegno di cura che è l’assegno dato a quelle persone che si tengono in casa persone che ormai sono sofferenti e che hanno bisogno di attenzioni dalla mattina alla sera.

Però dobbiamo sottolinearlo questo rapporto col Sindacato e anche la formazione, credo che non sia sfuggito nella relazione questa tensione verso la formazione che è un elemento molto importante perché nessuno si reinventa solo facendo le cose: c’è necessità di formazione perché l’approccio nei confronti di una persona per qualcuno è frutto della passione che ha dentro per altro è anche frutto della formazione.

Certo non si è nascosta la situazione economica che senz'altro è pesante ma chiunque di voi abbia ascoltato con orecchie libere ha colto degli elementi di sobrietà e una tensione alla buona Amministrazione trasparente. Questo, secondo noi che ascoltiamo e vista la collaborazione che c’è, pur nella libertà dei ruoli è una garanzia importante. Come non è sfuggito questa tensione anche alla valorizzazione della parte esterna in modo che questa casa diventi casa di accoglienza anche per i cittadini.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Gennaio 2012 37 Quindi io sono veramente contento anche se rimangono criticità con l’U.L.S.S., rimangono criticità per quanto... e mi auguro che quell’auspicio che aveva detto è più di un auspicio, e io l’avevo registrato, di non toccare le rette, diventa importante. Poi nel dibattito tantissime cose, tre che mi riguardano: convenzione, mutuo, Comuni. Convenzione.

La convenzione è stata fatta nel 2003. Masin ripete spesso la parola “privatizzazione” ma lui sa che io da questo posto, ero qui, avevo detto “Mai si farà la privatizzazione”, e il Sindaco, che allora era Avezzù, confermava. C’è negli atti quindi non vorrei più che fosse... che si dicesse che qualcuno stava...

Se c’è qualcuno che aveva dei pensieri quelli sono suoi, l’Assessore ero io e in Consiglio Comunale avevo detto: “Mai avrei accettato la privatizzazione”. Questa è una premessa. La convenzione.

È vero, ci siamo già parlati con il Presidente perché tutto è sempre migliorabile ma voglio ricordarvi che in quei quindici anni lì se andate a fare le somme dei contributi sono quasi 1 milione e 700.000 euro che sono 3 miliardi e mezzo di vecchie lire nel giro di quindici anni quindi non proprio capestro, bisogna anche riconoscerlo, anche se tutto è sempre migliorabile. Capitolo mutui. Quando avete parlato dei 2.500 euro è vero che se n’è parlato, forse c’è stato anche un indirizzo...

2 milioni e mezzo, pardon, sì. Forse c’è stato anche un indirizzo ma l’articolo 6 della convenzione che parla di “Manutenzione straordinaria e adeguamenti” dice: “Le parti convengono che le opere di manutenzione straordinaria dell’immobile e quelle relative a messa a norma ai fini... saranno a carico del concessionario”. Io sono andato giù dalla Cittadin per sentire se c’era un impegno: non c’è mai stato nessun impegno.

Se è stato un indirizzo o dei discorsi, ma impegno che noi intendiamo delibera non c’è mai stato. Anzi mi dice, il Capo Ragioniere di questo Comune, che con questi termini di convenzione se ciò succedesse ci sarebbe praticamente anche la possibilità di configurare il tutto come illegittimo, trenta secondi fa... anzi qualche minuto fa. Terza ed ultima cosa: integrazione retta.

Questo è un problema spinosissimo, delicatissimo che nessun Comune può sognarsi di affrontare da solo. Io l’ho già sollevato in Conferenza dei Sindaci perché ci vuole chiarezza, perché anche il Sindaco Tosi ci ha mandato una lettera che ha mandato al Presidente della Repubblica.

Qui si tratta di portare chiarezza rispetto a un problema senza rimandarlo perché non scoppi tra le mani a nessun Comune, quindi io ho chiesto in rappresentanza che al più presto -ma al più presto non vuol dire fra tre mesi- che entro gennaio-febbraio ci sia un momento di confronto all’interno della Conferenza dei Sindaci perché questo è un problema non di un Comune ma di tutti i Comuni, anzi non è neanche un problema di una Conferenza dei Sindaci ma di tutte le sei o sette Conferenze dei Sindaci le quali devono andare a bussare ai piani alti perché sia data chiarezza a questo.

Ieri o l’altro ieri, adesso non ricordo, viene una signora da me e mi dice: siamo stati convocati a suo tempo da un Assessore a Badia che ci ha detto “Non pagate”, io non pago più. Dico: signora, lei faccia il percorso che ritiene, io sto facendo il mio, comunale. Ieri ho chiesto ad Adria di mandarmi la sua delibera perché pare che Adria abbia fatto una delibera ad hoc ma vi dico che questo è un problema di tutti i Comuni, da Conferenza dei Sindaci.

L’ho già sollevato, domani sono in rappresentanza e dirò di questo dialogo e il mio impegno sarà che la più presto la Conferenza dei Sindaci dell’U.L.S.S. 18 ne parli, ne parli anche a livello provinciale, ci siamo già parlati anche con l’Assessore Mantovani perché abbia un percorso provinciale che poi diventi al più presto regionale perché, ripeto, potrebbe essere una bomba che scoppia tra le mani di Comuni che non saprebbero dar fronte.

Noi attualmente, 51 persone, spendiamo 400.000 euro, erano 400 milioni sono diventati 800 milioni. Sognatevi poi se tutte le persone che già bussano e sono in graduatoria e aspettano, e tutte le persone... ma potrebbe succedere di più, signori: che una persona che ha versato e si accorge che non doveva potrebbe chiedere al Comune i danni anche per gli anni pregressi. Quindi è una bomba che va disinnescata non da un Comune ma da una Conferenza dei Sindaci, da una Regione e se necessario anche a livello nazionale.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Gennaio 2012 38

29 dicembre 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 67
Pagine 18–19
Punto 6

Adesione Progetto “Rete Provinciale Informagiovani

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Siamo qui proprio per approvare questa adesione a un progetto 2011, quindi di fatto è un progetto che si è e si sta concludendo per questa annualità. Prima di motivare perché, voglio… così per chi magari non conosce bene che cosa sia la Rete Provinciale Informaimmigrati, spendere due parole.

E’ una rete di 14 sportelli che fanno informazione e mediazione per gli immigrati che sono nel Polesine.

Chiaramente la Provincia fa da agente coordinatore, non soltanto nella scelta della cooperativa che fornisce i mediatori, non soltanto per quanto riguarda la formazione dei mediatori, non soltanto per la raccolta dei dati e le indagini statistiche, ma anche mettendoci dei soldini: ce ne mette circa il 50% dell’intero importo, perché l’intero importo che vede 14 Comuni, tra i quali i Comuni più grossi perché, oltre a Rovigo, c'è anche Occhiobello, Lendinara, Castelmassa, Badia, Adria, quindi ci sono i Comuni più grossi che fanno anche da riferimento poi ai Comuni limitrofi; la spesa totale è di 66.144 euro di cui la Provincia ce ne mette il 50%; mette il 50% della spesa di ogni Comune.

Come viene calcolata la spesa di ogni Comune? Faccio un esempio per Rovigo. Rovigo partecipa alla Rete Provinciale Informaimmigrati con 13 ore di mediazione, tre per la lingua araba, quattro per la lingua dei paesi dell’est, due per il cinese e quattro per l’Africa subsahariana.

Sono un totale di 13 ore che, moltiplicate per 52 settimane, per 24 euro, che è il costo IVA compresa di un’ora di mediazione, viene fuori una cifra di 16.214 che, diviso due, fa 8.112, per cui il Comune di Rovigo mette 8.112 e la Provincia ci mette gli altri 8.112, e così per ogni altro sportello. Quindi c'è anche una partecipazione viva in danaro di circa 32.000 euro, anzi sono 34.320, perché poi due ore di quelle viene fatta anche mediazione in carcere, proprio con questo servizio della Provincia.

In particolare queste 13 ore nel nostro sportello, che insiste presso Casa Mimma, si opera al martedì con due ore, al mercoledì con quattro, al venerdì con altre quattro e al sabato con tre, rispettivamente per le ore che vi ho detto prima di mediazione dell’est, cinese, Africa subsahariana e lingua araba.

Le persone che vanno lì sono una media tra i 320 e i 350 ogni anno, e sono persone che vanno per ottenere la carta di soggiorno, per problemi di ricongiungimento familiare, rinnovo del permesso di soggiorno, diversi anche per la richiesta della cittadinanza italiana, e poi anche per scuola, lavoro, per tutte quelle che sono le informazioni che sono importanti. Come funziona in genere questa adesione alla Rete?

Ogni anno la Provincia chiama i Comuni; dà in quell’occasione i dati dell’anno precedente e chiede anticipatamente, almeno un mese prima, perché anche lei poi deve deliberare la convenzione in Consiglio Provinciale, e chiede ai Comuni: “Siete disposti anche quest’anno ad aderire alla Rete?”, proprio perché non ci sia interruzione del servizio e il servizio possa andare avanti.

I Comuni ogni anno rispondono con un riferimento: qui nel 2010 per il 2011 si era data l'adesione già il 15 novembre, quindi il Comune di Rovigo il 15 novembre scriveva “Sì, si propone di aderire alla proposta di rinnovo della convenzione, dando atto che la somma necessaria a garantire la copertura finanziaria di 8.112 - di cui vi ho detto prima - dovrà essere prevista nel bilancio di previsione 2011”.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Dicembre 2011 19 Il problema è che l'adesione c'è stata, la Rete ha iniziato il suo percorso, lo sta già quasi concludendo; ci siamo accorti, in occasione di quella che è stata la salvaguardia degli equilibri di bilancio, che non c'erano questi soldi; soldi che ormai sono stati trovati poi verso ottobre, da qui il ritardo per questa convenzione per un servizio importante e che oggi chiede la vostra adesione per quanto già è avvenuto.

Intervento n. 75
Pagine 21–22
Punto 6

Adesione Progetto “Rete Provinciale Informagiovani

Assessore

Leggi intervento

La prima al Consigliere Ongaro: la Giunta ha già dato la sua adesione ufficiale, riferimento di Giunta alla Provincia per il sì alla Rete Informaimmigrati per l'anno 2012, quindi questo c’è già stato. Per quanto riguarda l’Informaimmigrati, ho sentito qui un interpello, diciamo, sia da parte di Ruzzante che da voi del Movimento Cinque Stelle.

Allora, una piccola premessa, così ascoltando un po’ tutti gli interventi anche sulle altre cose: se un Comune taglia in qualche modo, perché da Roma vengono meno soldi, un milione, due milioni di euro che sono due miliardi, quattro miliardi delle vecchie lire, due sono le cose: o si recuperano questi due milioni di euro o un milione di euro chiedendo soldi alla gente, oppure in qualche modo si razionalizzano i servizi.

Non possiamo per ogni servizio dire: non si fa questo, non si deve fare quell’altro, perché me lo spiegherete voi! Se il mio stipendio in casa dovesse diminuire, alle miei sette persone che mi trovo attorno dirò: ragazzi, ce ne sono meno, che si fa? Da qualche parte bisogna vedere.

Quindi teniamole presenti queste due cose che sono importanti per tutti, anche quando sarà l'ora di andare a definire un bilancio, che verrà votato, mi auguro, anche al più presto.

Per cui Informaimmigrati: accanto alla Rete Provinciale Informaimmigrati con le sue 13 ore, da tantissimo tempo, che vuol dire da oltre dieci anni, funziona anche un Informaimmigrati comunale, sempre nello stesso luogo, con altre 12 ore di sportello che, sommate alle prime, fanno 25; più c'erano 6-7 ore, invece diciamo, di lavoro su quelle richieste.

Ora tutti possono appurare, passati 10-12 anni, che 25 ore di sportello non servono più, perché nel frattempo la Prefettura è diventata punto di riferimento, la Questura è diventata punto di riferimento, gli stessi immigrati che si sono stabilizzati sono punto di riferimento per gli altri. Allora è il caso di razionalizzare le cose. Siccome la Provincia ci chiede un sì, intanto, preventivo a novembre, diamo il sì alla Rete Informaimmigrati, 13 ore sono un buon servizio; monitoriamo e valutiamo.

Ragazzi, i soldi sono quelli, e mantenere dei servizi razionalizzati secondo me è questione di saggezza, perché non c'è più bisogno di 25 ore di sportello. Questa è la risposta che do rispetto a questo. Per quanto riguarda il San Michele, io proprio in questa settimana ho cominciato a vedermi il malloppo, perché so che c'è stata una richiesta in Commissione II, alla quale il Presidente ha già dato il suo sì.

La richiesta è questa: è possibile quanto prima ritrovarci in Commissione II e poter ragionare? Allora io a brevissimo, che vuol dire roba da 8-10 giorni, relazionerò in Giunta, perché nel frattempo abbiamo perso Casonato e Nicolé, che erano un po’ la memoria di quel percorso lì, voglio appurarlo profondamente, mettermi in collegamento con lavori pubblici, patrimonio, ragionare in Giunta, andare in Commissione e dare le risposte quanto prima, senza aspettare le calende greche.

Per quanto riguarda il discorso badanti, c'è un dato restituito dalla Rete che diceva: ci sono almeno 99 italiani su quel circa 320-350 di media che vanno agli sportelli per avere informazioni relative alle badanti.

Allora, prima di dire sì o no, io voglio vedere che tipo di domanda fanno, che risposta viene data, perché questo potrebbe essere utile anche alla Rete, perché se questo non è un evento solo in Rovigo ma anche in Adria, ragionare su questi dati e vedere, e vedere, se a fronte della domanda ci vanno anche le bandanti, se è possibile incrociare questo servizio e dare anche risposta; però prima bisogna valutare che cosa significa questi 99 italiani, perché se uno va lì dentro e dice: “Scusi, avete qualche novità sulle badanti?”, dice “Guardi, no”; io dico che ho avuto un contatto ma in realtà non è stato un contatto quello!

Perché un contatto è fare una richiesta, avere delle risposte e quindi il mio compito sarà, attraverso i dati della Provincia, andare a rivisitare questi 99 italiani che tipo di richiesta hanno fatto, che tipo di risposta hanno avuto, e vedere se è possibile incrociare la domanda e le risposte, e fare in modo anche di addivenire a delle risposte in questo senso. Quindi non mi sbilancio a dire: sì, andremo a sostituire lo sportello. Perché, come abbiamo fatto per le case ATER, bisogna avere dei dati certi e sicuri.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Dicembre 2011 22 Una cosa che ho chiesto sempre, sia qui che a Lendinara, che vengano restituite le teste, non il numero dei contatti, perché se tu mi dici che hai avuto 30 contatti ed è venuta una persona per trenta volte, è un conto; se sono venute 30 persone diverse, quello è un altro conto. Allora su quei dati lì non c'è sempre molta chiarezza. Io l’ho detto in Provincia, l’ho detto quando ero a Lendinara, l’ho detto quando ero a Rovigo.

Quindi sarà un’occasione maggiore per mettere intorno alla Rete, valutare questi dati e sulla base di quei dati rendicontare le scelte al Consiglio Comunale, fatto salvo che bisogna commisurare quello che si ha con i servizi, in modo da mantenerli, se è possibile, ma anche razionalizzare rispetto a quello che si ha.

Intervento n. 224
Pagina 57
Punto 11

Mozioni ed ODG non trattati nel precedente Consiglio

Assessore

Leggi intervento

Ha detto bene Scaramozzino: a me pare che il luogo più adatto per decidere sia la Conferenza dei Sindaci, perché nella Conferenza dei Sindaci c'è sia la parte sociale, rappresentata dai Sindaci, ma c'è anche la parte sanitaria, rappresentata costantemente dal Direttore dei Servizi Sociali ma, se è necessario, anche da Marcolongo, dal Direttore Generale. Non solo, ma una Conferenza dei Sindaci che prende posizione, può poi portare questa istanza nel coordinamento delle Conferenze dei Sindaci.

Se si vuole inserire a livello di LEA un argomento importante lì, non è certo un Comune che decide, ma le varie Conferenze dei Sindaci.

Quindi senz’altro è una forma di dipendenza, che ormai è appurata anche a livello di studi, però la via più importante, secondo me, sarebbe consegnare questo ordine del giorno al Presidente della Conferenza dei Sindaci, posso essere anche portatore perché sono in rappresentanza in Conferenza, ma è la Conferenza dei Sindaci il luogo più deputato che trova subito tutti i Sindaci che si ritrovano lì a parlare e che possono decidere, e trovano anche la controparte che può dire la sua per quanto riguarda l’aspetto sanitario.

22 dicembre 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 146
Pagine 38–39
Punto 12

Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio fatture Ater per assegnazione alloggi oltre i termini di cui alla L..R. 10/1996

Assessore

Leggi intervento

Aveva detto prima l'Assessore Paulon che c’è l'articolo 9 della legge regionale 10, che dice: quando -io Ater- metto in disponibilità per il Comune 10 alloggi, a partire dal 1º di aprile, il Comune ha 90 giorni di tempo per assegnarli. Se entro quei 90 giorni di tempo lì, per ogni ritardo che ha, anche se quelle case lì non vengono occupate, mi paghi l’affitto ad equo canone. Questo!

Allora vuol dire che gli uffici, che cosa succede? Forse questo dà un'idea, come avviene l'assegnazione? Avviene così: l’Ater mi ha detto che da domani ho in disponibilità 10 alloggi; guardo la graduatoria, chiamo il primo, come?

Attraverso una raccomandata con ricevuta di ritorno. Quando mi arriva in ufficio la ricevuta di ritorno, aspetto cinque giorni, dopo di che, se la persona non viene, decade. Se viene entro i cinque giorni, faccio l'offerta dell'alloggio.

E’ chiaro che già passa una settimana, perché dal momento in cui arriva la ricevuta, passano cinque giorni, vuol dire che è andata una settimana. Alla persona si chiede e le si dice: tu hai questa possibilità di alloggio, ritieni che sia confacente? La persona si prende ventiquattr'ore di tempo per saper dire sì o no, e dopo l'ufficio deciderà se sono per giustificati o non giustificati motivi.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 22 Dicembre 2011 39 Immaginiamo che sia il venerdì, tanto per dire quale può essere il massimo di ritardo, allora questa persona mi risponde lunedì, se aggiungo la settimana di prima, questi sono altri 4 giorni e ne passano 11, e mi ha detto di no. Passo al secondo della graduatoria e vado avanti con la trafila.

E allora, perché abbiate un'idea, nel 2006 c'è un debito fuori bilancio di € 1.845,93, però in quell'anno lì sono state date 23 case e ci sono state 15 rinunce, fate voi i conti. Io vi dico solo come stanno i dati! Nel 2008 c'è stato un debito fuori bilancio di € 5.265, quindi ad equo canone 300 e rotti, i 5000, 38 le case assegnate, 28 le rinunce.

Anno 2010: € 3.778 - 28 case assegnate, 27 rinunce, quasi un rapporto uno a uno. Vi ho dato un'idea dei tempi, valutate voi, in totale sono quegli € 11.693, perché le fatture sono arrivate quest'anno. Probabilmente anche nell'avvicendamento dell’Ater c'è stato un poco un andare a vedere come sono messe le cose, ma questo è il dato che io vi offro.

Intervento n. 154
Pagine 39–40
Punto 12

Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio fatture Ater per assegnazione alloggi oltre i termini di cui alla L..R. 10/1996

Assessore

Leggi intervento

Allora, normativamente sono quei cinque giorni, però ogni volta che si manda la raccomandata, contestualmente si fa la telefonata. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 22 Dicembre 2011 40 Io ho voluto darvi un'idea di quanto possano dilatarsi i tempi: tra il momento in cui parte la raccomandata e momento in cui la persona dice sì o no, possono passare 10 o 12 giorni, perché abbiate voi un'idea complessiva.

Intervento n. 160
Pagine 40–41
Punto 12

Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio fatture Ater per assegnazione alloggi oltre i termini di cui alla L..R. 10/1996

Assessore

Leggi intervento

Io sono d'accordo che i tra uffici anche diversi tante volte il buonsenso può prevalere, ma io ve lo leggo l'articolo 9, comma 6 della L.R. cosa dice, non lascia spazi alla cortesia. Dice: “qualora il Comune non provveda l'assegnazione entro 90 giorni dalla comunicazione di cui al comma 2, per tutto il tempo eccedente è tenuto a corrispondere all'ente gestore un corrispettivo pari al canone calcolato ai sensi della legge 27 luglio”.

Se poi una telefonata del dirigente negli anni potesse dire: guarda, ho sforato di 15 giorni, d'accordo, però 5600, 1800, dice che questo è avvenuto tante volte e forse... Prendo atto di questo, quindi nella nostra gestione, se ci sarà quel 1 o 2 giorni, avremo questa cortesia di parlarci. Ma la norma non lascia proprio questi spazi che sono sempre spazi di buon senso.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 22 Dicembre 2011 41

Intervento n. 164
Pagina 41
Punto 12

Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio fatture Ater per assegnazione alloggi oltre i termini di cui alla L..R. 10/1996

Assessore

Leggi intervento

Beh, chi è scottato starà attento! Quindi ci sarà questa possibilità. Può anche succedere però che nell'assegnare un alloggio otto o nove persone rinuncino.

Di quelle 28 là totali, possono essere state tutte che hanno insistito su un alloggio particolare, allora i tre mesi… Quindi non ci può essere la certezza matematica. Il problema però è che 5000 o 2000 sono volumi un po' troppo grandi, e quindi sorveglieremo perché questo possa non accadere, però qualche volta può anche avverarsi questo, perché le cose possono andare in questo senso.

Nel caso succeda, prenderemo atto di questa possibilità, attraverso una telefonata, di… bene, sono d'accordo su questo, mi va bene, d'accordo.

Intervento n. 178
Pagina 44
Punto 13

Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio servizio nuoto disabili - anno 2011 effettuato dall’Ulss n. 18 di Rovigo

Assessore

Leggi intervento

Rispondo intanto alla domanda ultima: € 55.695 nel 2009, € 54.628 nel 2010, € 55.952,1 il debito fuori bilancio. La prassi è che nell'anno precedente, settembre-ottobre, l’Ulss chiede o tutt'al più a dicembre o tutt'al più a gennaio, inizio dell'anno, chiede al Comune: sei disposto a ridarci la delega?

Ho visto che c'era una delega del 30 settembre 2009, dove si diceva di sì al servizio disabili del 2010, ma manca ad oggi la delega del 2010 per il 2011, al punto che ho un sollecito del dottor Scapin, direttore generale, del 28 novembre di quest'anno, che mi chiede urgentemente questa delega per il 2011, quindi probabilmente è stato dimenticato questo primo passaggio.

La seconda cosa è questa, è un gioco di parole: noi deleghiamo all’Ulss il CED, il consultorio, eccetera e lì c'è una quota sanitaria e una sociale; le chiamiamo funzioni obbligatorie. Il nuoto disabili è una funzione delegata all’Ulss, però, per ricomprenderle tutte, tante volte si dice “funzioni delegate all’Ulss” tutte quante. Ecco perché forse quello li è capitato dentro, perché nei € 900.000 bisognerebbe parlare di funzioni obbligatorie e di funzioni delegate.

Ciò non toglie che manca ad oggi questo sì al nuoto disabili per il 2011, è stata una dimenticanza.

27 ottobre 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 85
Pagine 23–28
Punto 3

Modifica dei punteggi ed integrazione delle condizioni particolari stabilite con delibera del Consiglio Comunale n°82 del 28/09/2006 ai sensi dell'art.7 comma 1, n°10), della L.R. 10/1996, così come modificata dalla L.R. 18/2006 e approvazione schema di bando per l’assegnazione degli alloggi di E.R.P. - anno 2011

Assessore

Leggi intervento

Un cortese saluto a tutta l'Aula e, prima di iniziare la presentazione di questo argomento che è molto importante, volevo fare una doverosa premessa per sgombrare qualunque secondo pensiero: perché questo è il primo atto dell'Assessore Saccardin, importante davanti al Consiglio Comunale?

La risposta è questa, già dal 2006, quando stavo finendo la mia prima esperienza, mi è capitato spesso e volentieri di sentire le persone che venivano in Assessorato e mi dicevano poi alla fine, più o meno malinconicamente: “Date tutto agli stranieri”. 2005, 2006! Da cittadino poi, confrontandomi negli anni in cui sono stato un semplice cittadino, queste cose le ho sentite diverse volte.

Ho fatto l'Assessore per due anni a Lendinara, anche con i referati della casa, e mi sono sentito dire, da persone di tutti gli schieramenti: di centro, di centro sinistra e di centro destra: “Date le case tutte agli stranieri”. Allora io che ero a Lendinara mi sono risposto: che cosa posso rispondere, io che sono qui in una città che non conosco? Voglio fare uno studio dettagliato di quello che succede a Lendinara negli ultimi sette anni.

L'ho fatto, l’ho restituito alle Commissioni, l’ho restituito in Consiglio Comunale, ho fatto le mie precisazioni e proposte, in riferimento a quei dati, e se sapete, sapete com'è andata a finire! Sono arrivato qui a luglio, praticamente, del 2011 e mi sono trovato che da circa un centinaio di persone che avevo accolto e ascoltato, cinque anni prima come Assessore, nei primi tre mesi ne ho ricevuto 300 persone, di cui per motivazione casa almeno 70.

Vi posso assicurare che più della metà di quelle persone lì, mi hanno detto: “Date tutte le case agli stranieri”. Ultimo, siamo andati in visita con le frazioni, prima Frazione Boara, seconda Frazione Fenil del Turco, si è parlato di tutto: di buche, di ambiente, di asfalti.

All'Assessore Saccardin è stato sia a Boara che a Fenil del Turco, un solo intervento: “Perché date le case tutte agli stranieri?” Io ho risposto sia a Boara e sia a Fenil del Turco: “Signori, mi impegnerò a fare uno studio il più dettagliato possibile sulla situazione intanto delle case Ater, a seguire poi quello delle casa parcheggio”.

Ho fatto uno studio di 9 anni, dal bando 2000 al bando 2008, che corrisponde agli anni di espressione della graduatoria, che va dal 2003 al 2011, perché il primo inghippo è che fin dall'inizio, almeno io sono risalito nel ’99, dal momento in cui fa il bando e il momento in cui viene fuori la graduatoria, passano tre anni. Sono troppi! Perché in tre anni cambiano tante condizioni, ma questa è la situazione!

Quindi, quando sentirete parlare di bando 2008, ci stiamo riferendo al bando che è venuto fuori, come graduatoria nel 2011. Chiaramente, ho detto a quelli delle Frazioni: “Quando torneremo la prossima volta, restituirò a voi questi dati”. Che cosa ho fatto?

Io questi dati li ho presentati nella mia Giunta, ma sono andato anche in Commissione preliminarmente e ho presentato, in una sessione della Commissione, i dati, dicendo: “Non facciamo nessuna discussione, vi restituisco i dati, mi fate delle domande di chiarimento e poi lasciamo sedimentare tutto, ci rivediamo tra una settimana”.

Cosa che è stata e ci siamo visti una Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 27 Ottobre 2011 24 seconda volta; da quella seconda volta tra le mie idee, le idee dei Commissari, sono emerse alcune scelte interiori che abbiamo portato in Giunta, dopo di che siamo ritornati ancora in Commissione. Chiaramente un lavoro di nove anni non si restituisce in mezz'ora.

Però non è neanche giusto che dica la Commissione in qualche modo ha le sue posizioni, voglio a voi riassumerlo ma non troppo, in modo che si abbia una, diciamo, visione d’insieme. Di certo con questa premessa ho spiegato che questo è un problema importante; telefonando pochi giorni fa al Dottor Bellinello, il massimo Dirigente della casa della Regione Veneto, mi diceva: “Assessore, fino a poco tempo fa era emergenza casa, adesso è emergenza critica”.

Quindi, il mio essere qui, con questa proposta, sarebbe stata la stessa se io, per ventura, fossimo una coalizione diversa da questa, perché lo spirito che mi ha guidato è questo, di massima libertà, perché dal mio osservatorio, che non sono l'ultimo arrivato per aver fatto già 7 anni di Assessore, vi posso assicurare che il problema casa è diventato il problema dei problemi!

E sta creando anche alcune situazioni culturali, per cui certa gente si muove pensando solo alla casa, qualcuno nel bisogno, qualcuno anche tatticamente.

E allora, prima della presentazione, diventa anche un appello: siccome a questo seguirà poi un ragionamento sulla mobilità, sugli alloggi parcheggio, in modo da avere una visione complessiva del problema casa, in prospettiva di quello che succederà, mi auguro che, come io mi sono mosso per evitare qualunque scelta di tipo ideologico, questo Consiglio Comunale alla fine possa fare una scelta, la migliore possibile per i cittadini, sgombrando quelle che possono essere posizioni ideologiche.

Pensate, nell'anno 2000 le persone ammesse al bando erano 292, vi leggo gli ultimi tre anni: 425- 425-368 nel 2008 ma a fronte di 460 domande. Quindi, nell'arco di nove anni c'è un 33% in più di domanda casa. Nel 2000 le porzioni, proprio per rispondere intellettualmente a chi mi ha interpellato come cittadino, come Assessore e anche nelle Frazioni, gli italiani erano l’83,9%, gli stranieri il 16,1; nell'ultimo bando il 56,25% italiani, il 43,75 gli stranieri, con un incremento del 271%.

Questo non dice niente, sono solo dati restituiti senza nessuna inflessione. La popolazione, nel frattempo, di Rovigo, passa dal 2000 a 50.776, al 2008 a 51.872; aumenta di 1.296 persone, a fronte di un aumento però di 3.160 stranieri. Vi do il dato al 31/12/2010, siamo una popolazione di 52.785 e siamo 4.935 stranieri, tirassimo via tutti gli stranieri, saremmo 47.940, perdendo anche tutto quello che viene dato ad un Comune che abbia più di 50.000 abitanti.

A Cesare quel che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio! Dico di più: se mettessimo dentro i comunitari, comunque non arriveremmo ai 48.500. Quindi c'è una bontà anche nell’accoglienza.

Dirò di più, vi do due dati che non c'entrano con la casa, ma che danno la prospettiva: i nati stranieri, i nati totali in Rovigo nel 2010 sono stati 418; 91 gli stranieri per quasi un 22%, a fronte di una popolazione che è il 9%, due volte e mezza di più.

Se pensate che nel 2010 i morti sono stati 103 più dei nati, capite che anche l'incremento che porta la nascita di bambini emigrati, ci dà anche un respiro rispetto all'indice di natalità, altrimenti il Polesine è condannato a diventare un paese di vecchi, parafrasando un film, anche perché, nonostante tutto, con le difficoltà economiche, siamo passati da un indice di natività in Rovigo del 0,88 del 2009, al 0,79, cominciamo a calare, come succede a livello nazionale, nonostante questo che è stato l'impegno e la presenza di stranieri, che da 721 che erano nel 2000, sono ad oggi 4.935.

Quindi, i discorsi fatti dalla gente, non è che l'Assessore corra indietro, ma la prospettiva sarà: sempre più stranieri verranno, sempre meno case ci saranno!

Allora facciamo dei regolamenti non per correre dietro alle persone, ma per trovare, se è possibile, una possibilità di essere più vicini alla verità o alla giustizia, o comunque dentro alle condizioni, in modo da essere trasparenti con la popolazione, e quando ti fanno la domanda o ti dicono: “Date tutto agli stranieri”, la possibilità di dire: “Amico, questi sono i dati, te li restituisco e questo…” perché ci sono anche delle altre novità che sentirete.

Studiando questi nove anni, sono andato a vedere come funziona la graduatoria fino al 2005, quindi per sei anni, la graduatoria era fatta unica. Questa graduatoria è fatta su 16 punteggi, che Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 27 Ottobre 2011 25 sono solamente e squisitamente regionali, vedi legge 10/1996, e c’erano 3 elementi comunali.

Non tutti i Comuni hanno fatto così, ma di 15 Comuni che sono andato a vedere per filo e per segno in provincia sopra i 4000 abitanti, 11 di quelli hanno inserito le loro condizioni comunali. Che cosa succede ad un certo punto nel 2006? Che ad agosto del 2006, con la legge 18, la Regione dice: “Da oggi non sarà più una graduatoria, anche se è esposta una graduatoria, in realtà sono due.

Introduciamo la fascia A) e la fascia B)”. Cosa sono queste fasce, la A) e questa fascia B)? Allora in fascia A) ci vanno tutte le persone che hanno fatto domanda e che hanno un reddito imponibile inferiore a 2 pensioni minime Inps.

Se facessimo i conti oggi, un minimo Inps è di quattro 467,43, moltiplicato per due per 13 mensilità verrebbe fuori 12.153,58 euro. Vuol dire tutte le persone che hanno un reddito imponibile uguale o sotto a questo sono nella fascia A), gli altri sono nella fascia B), e questo è andato avanti. Ma ricordo una cosa che sarà importante poi nella vostra decisione: il punteggio ad oggi di quella graduatoria unica fino al 2006 e doppia, diciamo, poi 2006/2007/2008 è fatta di 19 voci, 16 regionali e tre comunali.

Voglio che conosciate le tre comunali, chi non le conosce chiedo un attimo di pazienza. La prima condizione comunale fa riferimento all'incidenza dell'affitto sul reddito pro capite di una persona, ho cinque figli, prendo 20.000, siamo in sette in famiglia, 20 diviso sette viene fuori un reddito pro capite, guardo quant'è lo stipendio che prendo in un anno, se l'affitto mi incide oltre il 40% mi viene riconosciuto dal Comune un punteggio che, fino al 2006, era di tre punti.

Poi questa la leggo bene, perché ci sarà una proposta in merito: richiedente, assegnatario di alloggio comunale, che vuol dire parcheggio, quelli che sono chiamati alloggi parcheggio, a seguito di provvedimento esecutivo di sfratto (non per morosità o di ordinanza di sgombero o senza casa o per gravi situazioni di anti-igienicità) il Comune, fino al 2005, riconosceva quattro punti, una piccola parentesi, quel: non per morosità.

Mi dicono gli Uffici che oramai è prassi che, una persona che è in alloggio parcheggio, abbia comunque un punteggio che, fino al 2005, era quattro, adesso è di otto punti. Poi ve lo spiegherò.

Leggo la terza condizione, l’abbrevio senza leggerla: se ci sono persone, non so… che hanno avuto vicissitudini (psichiatrici, tossicodipendenti, alcolisti, eccetera) dove si vede che la presenza di una casa potrebbe essere veramente una possibilità di ripresa, in qualche modo, di un cammino, lì si riconosceva, questa è una situazione la più debole delle deboli, e fino al 2005 si davano quattro punti.

Fino al 2005, anzi fino a giugno del 2006, la Regione diceva: sappi però che se metti delle condizioni comunali, qualunque tu metta, puoi cumulare i punti fino ad un massimo di quattro. Cosa vuol dire? Che fino a giugno 2006 le persone che avessero avuto le tre condizioni, tre punti per la prima comunale, quattro per la seconda, quattro per la terza, comunque più di quattro non potevano avere.

Mi spiego? Perché erano cumulabili fino al 2006. A giugno la Regione dice: guarda che se vuoi, puoi cumulare i punti fino a otto.

A me è parsa un’azione, direi, che si avvicinava alla giustizia, perché con otto punti, chi ne avesse avuto solo 4, una condizione, aveva 4; chi aveva due condizioni ne aveva otto. Cioè, chi aveva più condizioni di difficoltà, aveva qualcosa di più, di chi aveva una sola condizione. Che cosa è successo in quello stesso anno?

Che il Comune, con la sua Amministrazione, ha fatto una scelta, non solo quella obbligata di cumulare fino a otto punti, perché la Regione ti dava questa possibilità, ma ha raddoppiato il punteggio, che prima era 3 - 4 - 4 e l'ha portato a 6 - 8 - 8. Di fatti il primo pensiero che ho fatto, ripeto, guardando questi dati, ma memore anche dello studio di Lendinara, mi sono detto: qui ritorniamo al punto che chi ha una condizione e chi ne ha due sono solo sullo stesso piano.

Mi è sembrata una cosa non la migliore possibile, pur capendo quale poteva essere la motivazione che aveva mosso le persone. Poi mi son detto: un momento però, fino a giugno uno aveva quattro punti, sulla stessa condizione, nonostante la Regione abbia dato la possibilità di cumulare 8, adesso la stessa persona un mese dopo se ne trova 8 per 1 condizione, che vuol dire il doppio del 4. Il primo pensiero è andato a questo, 4 punti sono equivalenti a 8 anni di anzianità, in chi fa domanda di casa Ater, per tutti.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 27 Ottobre 2011 26 Ogni volta che io faccio domanda di casa Ater ho diritto a un 0,5 punti; se la faccio anche l'anno dopo diventano uno, e avanti. 4 punti sono equivalenti a 8 anni. E allora due pensieri mi sono venuti liberi: mettendo 8 e invece di lasciare 3 - 4 - 4 noi abbiamo messo nelle stesse condizioni chi ha un problema e chi ne ha due di problemi.

E mi è sembrato eccessivo questo raddoppio! Però, siccome per natura sono prudente, dico: voglio vedere cos’è successo negli altri Comuni, non tutti i 50 Comuni, ho scelto tutti i Comuni che avessero più di 4.000 abitanti, tutti quelli della provincia, perché quando hai un Comune di 800 - 900 abitanti, sì e no che avrai cinque case e quindi non c'è.

Questi 15 Comuni, in pratica, sono oltre a Rovigo: Adria, Porto Viro, Lendinara, Occhiobello, Badia, Porto Tolle, Taglio di Po, Rosolina, Villadose, Ariano, Castelmassa, Fiesso, Polesella e San Martino. Sono andato a vedermeli tutti i regolamenti, bene! Un solo Comune di questi 15 ha messo un punto 8 ed è Ariano Polesine; tutti gli altri avevano i punteggi vecchi del Comune di Rovigo, 4 - 4 - 3, ma addirittura 1 - 1 - 1 , 0.5 - 1 , 4 - 4 senza la terza condizione, 2 - 1 - 1.

Mi sono confermato che era un aumento, secondo me troppo evidente, che toglieva anche quello spazio di differenza che ci sarebbe stato tra chi avesse avuto una condizione e chi ne avesse due. Chiaro che può sempre essere opinabile, ma un Assessore che si mette lì, ragiona su quei dati. Mi sono detto: secondo me la cosa buona è ritornare a 3 - 4 - 4, per ripristinare una condizione con differenza dalle due, e per non avere… visto che la Regione ci ha dato la possibilità di cumulare fino a 8.

Sono andato avanti con lo studio e sono andato a vedere anche le graduatorie. Le graduatorie dal 1° al 15°, fino al 2006, hanno sempre avuto la stragrande maggioranza degli italiani. Fate conto che sui primi 25 posti trovavate o 23 italiani e 2 stranieri o 24 italiani 1 straniero.

Dopo quel cambiamento lì c'è una tendenza, ma io non ne sono certo che sarà così, quindi il mio compito sarà questo, qualunque sarà la vostra decisione: aspettare tre o quattro anni e andare a rifare lo studio, senza essere incatenati sulle scelte, per rispondere alle sfide che ormai stanno cambiando. C'è questa tendenza, nel 2008 vuol dire l'ultimo bando, da quello… la fascia A) che prima era su 15 per esempio, su 25, 24 italiani e 1 straniero, nel 2008 diventa 17 italiani e 8 stranieri, c'è un aumento notevole.

E pure nella fascia B) che era 22.3 e diventa 25, mi sono chiesto se questa non fosse stata una tendenza di chi è, in qualche modo, negli alloggi parcheggio che aveva diritto a otto punti e ha saputo che questi otto punti vengono dati comunque anche se le persone sono in morosità. E chi è stato in Commissione Alloggi in questi ultimi anni, sa che quasi tutte le domande che sono andate qui negli ultimi due anni, erano tutte persone per sfratto di morosità.

Allora una delle scelte che vi anticipo è: tiriamo via quella frase “non per morosità”, perché? Per due ordini di motivi, primo: perché fino adesso non è stato così; secondo: perché il filtro deve essere fatto sugli alloggi parcheggio. Perché se una persona è veramente morosa, perché ha perso tutto, non dargli quel punteggio che è lì, è ucciderla ancora di più.

Se invece la persona ha giocato su questo, e vi posso dire l'evidenza: 7 sfratti negli ultimi 15 giorni, 2 - 3 proprio raccolti e capiti che erano in qualche modo ragionati, perché nella cultura della gente sta passando quest'idea: hai dei bambini? Fatti buttare fuori! Dal Comune vedrai che una soluzione la trova.

E come è qui, è anche a Padova! Allora, qual è il nostro compito? Fare un filtro importante nell'assegnazione degli alloggi parcheggio.

Chi ci va è perché ha un bisogno, chiunque esso sia; nel momento in cui c'è, gli riconosciamo i punti come Consiglio Comunale. Ma non possiamo scrivere “non per morosità” e poi fare il contrario. Quindi, tirando via quella “non per morosità”, facendo un filtro importante con la Commissione alloggi, ci siamo già trovati e abbiamo ragionato su questo, e ci saranno già delle proposte nel prossimo incontro… 20 minuti ho?

Allora vado veloce. Con sintesi magari risponderò dopo nelle domande. Sono andato a vedere la differenza che esiste tra il primo e il quindicesimo di ogni graduatoria di ogni anno, la media è di 4 punti, 6 punti.

Perché ho detto 4 - 6? Perché da quando, da tre anni, ci sono le fasce A) e le fasce B), la differenza di punteggio tra il 1° e il 15° è di 4 punti nelle fasce A) e di quasi 6 punti nella fascia B). Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 27 Ottobre 2011 27 Ultima, penultima cosa, anzi tre, quanto ho?

Sono andato a vedere le condizioni comunali, ne ha usufruito in questi anni, questi nove anni, 63,9% di media; vuol dire che ci sono almeno un 37 - 38% di persone che non hanno mai usufruito della condizione comunale. Qualcuno potrebbe dire che non i ghà bisogno! Guardate che basta che l'incidenza del 40% sull'affitto sia il 39,5, sei già fuori!

Anche questo mi ha impressionato e mi ha fatto fare dei pensieri! Sono andato oltre e sono andato a vedere chi ne ha goduto di queste condizioni comunali: 81,7% italiani, 18,3 stranieri nel 2000, 48,5% italiani, 51,9% stranieri nel 2008, che è l'ultimo bando di questo 2011. Penultima cosa, sono andato a vedermi le rinunce.

Voi sapete che le rinunce possono essere per giustificati motivi o non per giustificati motivi. Faccio un esempio di giustificati motivi: io sono una donna rimasta sola, ho un figlio di vent'anni, mi danno una camera da letto, insomma per quanto madre sia, una madre con un ragazzo di 22 - 23 anni certo non è il migliore… Allora, anche se avrei potuto dire di sì, le condizioni mi dicono: no, signori, guardate io questa condizione non l'accetto. Quello è un giustificato motivo.

Un altro esempio di giustificato motivo? La legge regionale dice: tu, se hai 60 metri quadrati, puoi chiamare ed offrirla a due persone. Chiaro che puoi anche derogare da questo.

Allora, se io ho una cucina e una camera da letto di 59 m² ed ho una coppia, chiedo anche a loro; se mi dicono che non la vogliono, siccome per legge sarebbe 60 m², quello è un giustificato motivo. Ma se succede, come è successo anche diversi giorni fa, che la signora viene e dice: “Mi hanno dato una casa a Buso, ma io ho i miei che stanno a Rovigo”.

Dico: “Signora, da Buso a Rovigo sono due chilometri, in bicicletta ci si arriva!” “Ma io non voglio andarci là!” “Guardi che se non va, chi dice di no per non giustificati motivi, scompare dalla graduatoria”. Quanti sono stati questi non giustificati motivi? Risposta: in nove anni 123, di cui 43 per giustificati motivi, 78, anzi 80 per non giustificati motivi, sono 78 più 2, perché 2 sono incerti.

Qual è la cosa evidente che è successa anche a Lendinara? Che quelle, praticamente, 80 rinunce, 74 sono degli italiani. Quindi vuol dire che ci sono case che sono andate agli stranieri perché gli italiani hanno rinunciato, e anche questo è un dato che è importante restituire alla gente, perché se uno non vuole andare di qua, non vuole andare di là, di: lo vuoi tu?

No! E allora scalo, scalo, scalo e poi arriva lo straniero e questo accetta. Lo straniero ha fatto bene ad accettare.

Sei tu che dovevi accontentarti.

Ma c'è un dato che sia Lendinara… e qua mi ha un poco turbato, ed è questo, e sarà il dato più importante, perché ho già visto che ci sono prese di posizione e allora ascoltatemi bene quello che dico: a Lendinara avevo scoperto che… e qui a Rovigo è successo altrettanto, che persone… Voi sapete che quando si viene e si ha la residenza il giorno prima, se il giorno dopo c'è il bando, io il giorno dopo faccio la domanda di bando; sei famiglie avevano ricevuto la casa, alcune arrivate da 10 giorni la residenza prima del bando.

Su quel bando lì hanno preso la casa e, io mi sono detto, anche in barba a chi aspetta da 10 o 15 anni, magari per mezzo punto. Dico: no, qui la gente veramente dopo… C'è sempre qualcuno che ha un po' più bisogno di te, ma anche tutti aspetti hai un bisogno! E’ possibile contemperare questi bisogni?

A Rovigo è successo per sette famiglie, una addirittura arrivata ad agosto e poi a settembre ha fatto la domanda e su quella domanda ha avuto la casa. Mi sono detto: signori, dentro ai 16 punteggi regionali e ai 3 comunali, ce ne può stare uno che è il ventesimo, che sui giornali -se avete notato, non è polemica, non sono abituato- ci sono stati cinque articoli con imprecisioni, addirittura facendo confusione tra alloggi parcheggio, ecc.!

Io non ho risposto a nessuno di quegli articoli, vengo in Consiglio Comunale, mi espongo, risponderò ecc. ecc. Bene! Quando ho visto che questo dato si ripete, e quindi statisticamente si può ripetere anche negli altri Comuni, dico: se ci sono già 19 punteggi, inserire un punteggio che può essere… riconoscere la residenza come uno dei 20, non come nei giornali il!

E magari compensati in modo tale che questo punteggio non sia il punteggio, ma un punteggio, secondo me ci avviciniamo, ed è qui lo sforzo che bisogna fare: di libertà interiore.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 27 Ottobre 2011 28 Io mi sono sforzato e posso sbagliare, ma libertà interiore, perché su ‘sto problema qui io ero dal Prefetto ieri, sono stato 2 ore e 20 a parlare di questi problemi; ho fatto le mie proposte, ci vedremo subito la prossima settimana per partire, perché qui c'è un'emergenza casa che diventa un'emergenza critica. Allora mi sono detto: io inserirei volentieri… inserirei volentieri anche la residenza. Ho concluso.

Però, per prudenza, sono andato a vedere se quei 15 Comuni, dai 4000 in su, se anche loro avevano fatto il pensiero che l'Assessore Saccardin stava facendo davanti ai dati, dei 15 Comuni ci sono quattro Comuni che non hanno mai messo nessuna condizione comunale, ve li leggo: Castelmassa, Fiesso, Porto Tolle e San Martino, la loro graduatoria è solo di punteggi della Regione, punto!

Degli altri 11 Comuni hanno messo e riconosciuto la residenza con spessore diverso: Adria, Porto Viro, Lendinara, Occhiobello, Badia, Taglio di Po, Rosolina, Villadose, Polesella.

Mi sono confermato che, indipendentemente dai colori e dai ragionamenti, in questo momento con lo scenario che viene avanti di sempre meno case, sempre più stranieri, sempre più lotta dei poveri -perché io la vedo a vari livelli- ci avviciniamo, secondo me, dentro ad un percorso più importante, lo dico così perché scomodare la parola verità e giustizia è troppo grande!

Se noi riconosciamo, dentro ai 19 punti, anche la residenza, la quale, essendo una condizione comunale, se è insieme ad altre condizioni, rischia di sparire, perché la persona che ha i 4 e i 4 e avesse anche i 3,5 non serve. Ma questa diventerebbe anche un'occasione per cui il 39% che è fuori dalle condizioni comunali, magari per mezzo euro, e che avrebbe la possibilità.

Quindi, la mia ultima proposta era anche -e termino- e sono i termini della cosa, di portare i punteggi 3 - 4 - 5, perché in Commissione c'è stato proposto che agli ultimi degli ultimi, psichiatrici, eccetera, si possa riconoscere un punto. Non ci ho pensato due volte a dire di sì!

Che si tiri via quel “non per morosità”, per tutte le cose che vi ho detto, che si possa inserire -e lo ripeto per l'ultima volta ed ho concluso- “l’anzianità di residenza” come uno dei 20 punti di un punteggio, che diventa una condizione, non la condizione.

27 settembre 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 37
Pagina 14
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

In riferimento a quanto diceva il Consigliere Masin, io ho già sollevato il problema ben due volte in rappresentanza dei Sindaci, perché era circolata anche la voce che i soldi fossero arrivati e che fosse l'Ulss a trattenerli.

Allora io ho chiesto due cose, la prima che ci fosse una comunicazione ufficiale che andasse in qualche modo a ripristinare la verità, e la verità è che i soldi non sono arrivati e che per vincoli di cassa non si riesce in qualche modo a tirar fuori quei soldi lì, di cui sappiamo che 1 milione e 600 euro non ci saranno in Bilancio nel 2012, questo già lo sappiamo.

Il Direttore Generale Marcolongo ha mandato una lettera a tutti i Comuni, dove diceva: guardate che la verità è questa, i soldi non ci sono e la Regione ha già stabilito che ci sono difficoltà e vincoli di cassa, quindi aspettiamo un poco il dovuto. Ho letto anche, da parte vostra, il Consiglio di parlare eventualmente con il Consorzio di Sviluppo, si può fare anche questo.

Per la verità, però, io vedo un po' di difficoltà, perché sono stato il 3 agosto proprio in un incontro al Consorzio di Sviluppo, dove c'erano 400 mila euro da destinare in voucher e borse di lavoro per quanto riguarda il Delta. E avevo chiesto se c'era qualche soldino anche per quelli che erano i Comuni dell’Ulss 18, e lì mi hanno detto che non ci siamo.

Si può fare questo tentativo, posso anche dire che ho chiesto al Presidente della Conferenza dei Sindaci al più presto di farsi ricevere dall'Assessore Regionale Sernagiotto, perché io sono tempestato dalla mattina alla sera di richieste da parte della gente, perché con quell'assegno di cura lì in tanta gente ci mangia, quindi è una cosa importante. Oggi sarò in Conferenza dei Sindaci per altri motivi, quindi mi farò portavoce anche di quanto è stato detto oggi in Consiglio Comunale.

30 giugno 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 48
Pagina 13
Punto 1

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Amministrazione. Anno 2011

Assessore

Leggi intervento

Sì, nel 2004 abbiamo istituito questo Consiglio Comunale dei ragazzi e direi che tra i compiti di un Comune è anche avvicinare i giovani alle istituzioni. E allora, pensare che dei ragazzi delle medie cominciano già da piccoli, in qualche modo, a frequentare il Consiglio Comunale, a capire come funziona un Consiglio Comunale, ad entrare in gioco, soprattutto nelle manifestazioni nazionali, regionali e provinciali, penso che sia uno anche dei compiti del nostro Comune.

Sotto questo punto di vista, però, c’è anche un altro criterio: il funzionamento di questa istituzione, perché una di quelle che sono state soppresse, Commissione… una Commissione mi pare di coordinamento in cinque anni non ha mai funzionato. Il Consiglio Comunale dei ragazzi ha sempre funzionato, come è stato così con la Consulta per la terza età e per l’handicap.

Dirò di più, gran parte di voi che era nel precedente Consiglio Comunale, sa che è successa anche una cosa particolare: c’è stato un Consiglio Comunale interamente dedicato alle Consulte, dove chi ha preso parola erano proprio i Consultori della terza età e i Consultori dell’handicap, ed è stato un momento altissimo del Consiglio Comunale, perché proprio direi la partecipazione della società civile si è visto quanto importante era.

Sotto questo punto di vista non avrei nessun dubbio, pur capendo anche quella nota tecnica che introduceva, ma per il funzionamento e per la sensibilizzazione e per le finalità io non avrei dubbi come Assessore.

5 dicembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 166
Pagina 34
Punto 7

Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio

Assessore

Leggi intervento

Grazie Mella. Consigliere Rosito, prego.

7 settembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.