Persona · attività documentata

Enrico Ubertone

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
7
Sedute con interventi
2
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

PRESIDENTE DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATIOsservato il 18 febbraio 20201 osservazione documentali
Presidente dell’Ordine degli Avvocati di RovigoOsservato il 3 marzo 20211 osservazione documentali
Presidente Ordine degli Avvocati di RovigoOsservato il 3 marzo 20211 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

3 marzo 2021

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 9
Pagine 11–12
Punto 1

Ricognizione aree da destinarsi al trasferimento e/o...” Pag. 03 2

Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Rovigo

Leggi intervento

Ringrazio il Presidente. Io devo un ringraziamento a lei e a tutto il Consiglio Comunale, perché devo dire che in tutta questa vicenda, prima il Vice Sindaco ha elencato tutto l’iter che è stato seguito, si sono realizzati incontri, conferenze, i vari Organi istituzionali e rappresentativi si sono interpellati l'uno con l'altro.

Purtroppo devo constatare che l’Ordine degli Avvocati, che pure è un Organo istituzionale e che rappresenta non solo quel migliaio di persone tra Avvocati, praticanti collaboratori di Studio, che tutti i giorni frequentano le aule di Giustizia, e quindi l'oggetto della discussione di oggi, ma rappresenta soprattutto l'utenza intesa come i cittadini che devono fruire di questo servizio, l’Ordine degli Avvocati fino adesso è sempre stato tenuto al di fuori di tutte le riunioni ufficiali.

Gli unici Organi che ci hanno dato la parola ufficiale è il Consiglio Comunale. In via informale, di questo lo devo comunque ringraziare, il Sindaco con il quale abbiamo avuto una serie di incontri e ci siamo confrontati.

Probabilmente rientrano in quegli incontri di cui faceva cenno il Vice Sindaco informali personali, dei quali magari non vi è traccia, che però ho potuto constatare hanno lasciato una traccia comunque nella linea politica seguita dal Sindaco, perché noi Avvocati non è che siamo stati con le mani in mano. Noi Avvocati ci siamo dotati immediatamente di un supporto tecnico per la valutazione di tutti i siti presenti in città, fin da quando il problema si è posto, quindi fin dal 2019 per quanto mi riguarda.

Avevamo a suo tempo individuato tutte le aree in città nelle quali si poteva far stare quello che era lo spazio richiesto dal Ministero per il Tribunale. Adesso non vi faccio tutta la storia perché l'ha già fatta il Vice Sindaco, comunque stiamo a discutere di queste due soluzioni, gli altri sono fuori gioco. Due parole rapidamente sulla Caserma Silvestri, di cui siamo ancora in attesa della risposta di accesso agli atti, di cui per altro sappiamo già il contenuto.

Io lo sento parlando in giro, la gente, quando si parla della possibilità di insediare il Tribunale nella Caserma Silvestri, la Caserma quindi di Via Gattinara, la Caserma Silvestri, ha in mente una situazione centrale, cioè ha in mente quel bel portale che c'è su Via Gattinara, entrare dentro e trovare il Tribunale. Questo non esiste.

Se anche mai dovesse risultare che c'è rimasto qualche angolino libero in quell’area immensa, questa si troverebbe assolutamente in fondo all'area, cioè praticamente alle spalle di Via Oroboni, l’accesso sarebbe verosimilmente precluso, dovrebbe avvenire nemmeno da Via Oroboni ma probabilmente da una laterale di Viale Verona, in una zona residenziale, con tutti i problemi che potete immaginare, quindi si tratterebbe di una soluzione intanto poco dignitosa perché praticamente noi prenderemmo gli scarti degli altri uffici, ma soprattutto poco funzionale per la città, per l'utenza e il servizio della Giustizia.

Con questo chiudo il capitolo Caserma Silvestri. Ritorniamo alle due soluzioni in gioco. Sono due soluzioni che sulla carta possono andare bene, nel senso che presentano entrambe quei requisiti richiesti dal Ministero, che sono dei requisiti che garantiscono la funzionalità per l'utenza e per gli uffici.

Noi come Avvocati abbiamo, sempre ovviamente con un riferimento tecnico competente, abbiamo il nostro consulente, lo Studio P&P, li abbiamo valutati entrambi e la nostra preferenza è caduta, o meglio è ritornata perché era una delle soluzioni che avevamo segnalato già dal 2019 tra le due sulla soluzione dell'area di Via Donatoni ex Questura, sotto vari profili.

Intanto premetto, lo devo dire ogni volta, sia chiaro, noi siamo l’Ordine degli Avvocati di Rovigo ma non rappresentiamo la città di Rovigo e gli Avvocati della città di Rovigo. Noi rappresentiamo gli Avvocati e gli Studi Legali del circondario, che quindi va da Montagnana a Castelmassa, a Este, Solesino, Porto Tolle, eccetera, eccetera. Dunque dobbiamo tener conto delle esigenze sia di quella cospicua percentuale di Avvocati e di utenti che vive in città, sia di tutti quelli che vengono da fuori.

Quindi al di là del fatto che obiettivamente per la città questa è una soluzione più centrale, che garantisce sostanzialmente di utilizzare quello che attualmente è un vuoto urbano in pieno centro, notiamo che questa soluzione ha dei grossi vantaggi dal punto di vista della viabilità, perché è assolutamente raggiungibile con facilità e senza congestionare il centro, perché l'accesso avverrebbe da Via Sacro Cuore.

La soluzione consentirebbe un numero di parcheggi interni per il personale nell’ordine della sessantina, ma variabile a seconda del tipo di progetto che ci si possa fare, e soprattutto garantirebbe a distanza di meno di 100 metri, centinaia e centinaia di posti auto, sia nel parcheggio del centro commerciale Le Torri, sia dall’altra parte nel multipiano.

Entrambi sono parcheggi che attualmente vengono utilizzati nella misura del 20-30% mediamente, quindi non c'è nessuna difficoltà, anzi sarebbe una maniera per utilizzarli. Quindi più comodità per chi viene da fuori.

Il vantaggio di cui ha fatto cenno il Vice Sindaco di poter contare su una costruzione che di fatto sarebbe ex novo, perché si tratterebbe di demolire tutta la parte retrostante la Caserma Gattinara, l’unica cosa che resterebbe in piedi sarebbe la Caserma Gattinara che è vincolata dalla Sovrintendenza, ma è una superficie abbastanza modesta; il resto si potrebbe realizzare ex novo con tutti i vantaggi che questo comporta in termini di efficienza e modernità.

Tenete presente che i metri quadrati non sono tutti uguali: 5.000 metri quadrati dell’attuale sede di Via Verdi in realtà presentano delle zone di dispersione enorme, perché sono il frutto di adattamenti, di spazi che erano destinati ad altro. Chiaramente, costruendo ex novo, la stessa metratura può essere fatta valere in maniera molto più efficiente e garantire spazi migliori e più comodi per il lavoro di tutti.

Si tratterebbe di un immobile che noi abbiamo pensato, io volevo condividere, adesso non so se mi sia possibile tramite la chat, eventualmente ve lo manderò via mail....

Intervento n. 11
Pagina 12
Punto 1

Ricognizione aree da destinarsi al trasferimento e/o...” Pag. 03 2

Presidente Ordine degli Avvocati di Rovigo

Leggi intervento

Io la trovo disabilitata.

Avevamo ipotizzato con il nostro consulente un o studio di fattibilità che prevedeva uno sviluppo in altezza di sei piani, ma potrebbero essere anche meno in realtà, quello che si utilizza in altezza lo si risparmia come base d'appoggio di superficie, quindi si lascia più spazio aperto in superficie, si tratta di fare poi una scelta; l’idea era quella comunque di creare una zona e restituire quindi anche alla città incidentalmente una zona aperta, con un ampio piazzale, perché attualmente, per chi viene dal centro e passa davanti al Duomo, prosegue per Via Badaloni, il lato destro, quello di Via Donatoni, è praticamente una strada cieca, una strada chiusa, una strada che non dà nulla.

Invece lì si chiuderebbe, subito dopo la Caserma Gattinara, un grande piazzale, che poi darebbe a sua volta accesso - ciclopedonale naturalmente, il passaggio non sarebbe con le auto da Via Donatoni - darebbe accesso sul retro a Via Sacro Cuore. Quindi metterebbe in collegamento queste due parti della città; per chi viene con la macchina l’accesso sarebbe dall'altra parte, quindi da Via Sacro Cuore, e in un attimo si troverebbe in Tribunale e in un attimo si troverebbe in centro.

Quindi sicuramente anche per la città, che per noi è un obiettivo collaterale, per noi come Ordine degli Avvocati sarebbe senz'altro un'ottima soluzione.

Dalle valutazioni che sono state fatte dal nostro tecnico, tra l’altro non è nemmeno corretto che la metratura realizzabile non sarebbe sufficiente a soddisfare da sola le esigenze richieste, perché in realtà i 12.000 metri potrebbero saltare fuori tutti, anche senza bisogno di scavare troppo a fondo sotto terra per fare piani interrati per i parcheggi, i metri potrebbero saltare fuori tutti. Se comunque così non fosse, eventualmente quei 1.500 metri che mancano, potrebbero esserci utilizzati...

Intervento n. 13
Pagine 12–13
Punto 1

Ricognizione aree da destinarsi al trasferimento e/o...” Pag. 03 2

Presidente Ordine degli Avvocati di Rovigo

Leggi intervento

Non volevo adesso perdere del tempo, sto già per finire i miei 10 minuti.

Intervento n. 15
Pagina 13
Punto 1

Ricognizione aree da destinarsi al trasferimento e/o...” Pag. 03 2

Presidente Ordine degli Avvocati di Rovigo

Leggi intervento

Dal punto di vista invece dell'efficienza del sistema sarebbe, rispetto all'altra soluzione di cui vado a parlare poi molto rapidamente in chiusura, avrebbe il vantaggio di insistere su una superficie più ridotta che si sviluppa maggiormente in altezza.

Questa guardate non è una cosa da poco, perché significa che, una volta entrati negli uffici, ci si può spostare rapidamente da un ufficio all'altro, magari sfruttando gli ascensori; mente l'altra soluzione, come si potrà vedere se adesso riesco a caricarvi il rendering che è stato fatto, pur essendo comunque una bella cittadella della Giustizia, di fatto una volta che si è entrati dentro, per andare da un ufficio all'altro si potrebbe dover fare degli spostamenti anche importanti all'interno, perché le distanze sono molto lunghe.

Provate a........... dall'angolo del Palazzo della Provincia, dall’angolo che insiste su Viale della Pace, fino ad arrivare all’angolo opposto della Banca d'Italia, c’è da camminare parecchio. Questo ovviamente incide sull’efficienza del sistema per chi ci deve lavorare dentro e per l'utenza.

Ovviamente poi, siccome l'ultima parola ce l’ha il Ministero, noi dipendiamo da quello che deciderà, però credo che possa essere abbastanza chiaro che la soluzione dell’ex Questura presenta dei vantaggi che sono notevoli sia per l'utenza in generale, sia anche collateralmente, e di questo magari parlerà l’Avvocato Pavanello che rappresenta più specificamente questo interessi, quelle che sono le esigenze della città di Rovigo, perché di fatto finirebbe per riportare in centro un movimento, senza al contempo intasare il centro con una circolazione automobilistica problematica; cosa che invece potrebbe accadere dall'altra parte, dove è vero che c’è già un parcheggio grande, ma se ci fate caso quel parcheggio è già pieno tutti i giorni per conto suo.

Se ci andiamo a mettere sopra anche le macchine degli utenti che devono andare al Tribunale, questo potrebbe creare un problema, senza parlare della viabilità della rotonda di Via Romano, che non è proprio la più comoda. Per il momento io concludo il mio intervento e cedo la parola di nuovo al Presidente e nel frattempo vedo se riesco a caricare questo benedetto file.

Intervento n. 17
Pagina 13
Punto 1

Ricognizione aree da destinarsi al trasferimento e/o...” Pag. 03 2

Presidente Ordine degli Avvocati di Rovigo

Leggi intervento

Sono solo due immagini. In realtà abbiamo a disposizione molti altri documenti.

Intervento n. 19
Pagina 13
Punto 1

Ricognizione aree da destinarsi al trasferimento e/o...” Pag. 03 2

Presidente Ordine degli Avvocati di Rovigo

Leggi intervento

Intanto voi andate avanti e io, appena me la trovo, la carico.

18 febbraio 2020

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 12
Pagine 8–10
Punto 1

DISCUSSIONE IN ORDINE ALLA COLLOCAZIONE DEL CARCERE MINORILE E ALLA EVENTUALE COLLOCAZIONE DEGLI UFFICI DEL TRIBUNALE

PRESIDENTE DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI

Leggi intervento

Allora, buonasera a tutti, intanto anch'io ringrazio la Presidente Romeo e tutti i Consiglieri per l'invito. Per noi avvocati è molto importante esporre la nostra posizione in una sede ufficiale e visto che in questi giorni sulla stampa è uscito fuori un po' di tutto e il contrario di tutto. Allora, molto rapidamente, la posizione degli avvocati è relativamente alla sede del Palazzo di Giustizia.

Intanto una premessa. Io in questa sede sono il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Rovigo, ma non della città di Rovigo, in realtà l'Ordine degli Avvocati di Rovigo rappresenta gli avvocati del circondario che, come sapete, comprende un vasto territorio, un bacino di utenza di circa 350.000 abitanti che va da, chiaramente dal basso Polesine, l'alto Polesine, e una parte della provincia di Padova: Montagnana, Este, Solesino, Stanghella eccetera.

Complessivamente abbiamo ad oggi 693 iscritti tra avvocati, praticanti e praticanti abilitati al patrocinio, quindi insomma un movimento piuttosto consistente e, tra l'altro, non siamo solo noi gli utenti del Tribunale, lo sono i nostri clienti, i nostri dipendenti, insomma per noi la frequentazione del Palazzo di Giustizia è assidua, ovviamente.

Ci tengo a dire che la nostra posizione è appunto una posizione che esprime non soltanto il punto di vista degli avvocati rodigini come posso essere io e il collega Pavanello che è accanto a me, ma anche di quelli da fuori, ed è una posizione assolutamente condivisa. Abbiamo avuto un'assemblea nel mese di novembre che si è espressa con una maggioranza direi “bulgara” e abbiamo individuato tre possibili soluzioni per la sede del Palazzo di Giustizia.

Premesso, un'ulteriore premessa poi passo al dunque, siccome sulla nuova location del Palazzo di Giustizia anche lì se ne erano sentite dire di ogni, abbiamo ritenuto di affidare la valutazione del caso ad uno studio tecnico per la realizzazione appunto di uno studio di fattibilità in quanto, in realtà, le specifiche che ci vengono richieste dal Ministero sono alquanto precise e anche piuttosto esigenti, cioè viene richiesta una certa superficie, un certo numero di aule, determinati servizi, parcheggi, aree scoperte e quant'altro, per cui tutta una serie di soluzioni che periodicamente venivano presentate dalla stampa, sulla stampa, così, andavano verificate.

Effettivamente, col nostro studio che poi abbiamo reso pubblico, e io l’ho consegnato al Sindaco, e alla stampa ma credo che sia di dominio pubblico, in ogni caso è a disposizione di chi lo volesse studiare, ha preso in considerazione ben ventisei siti all'interno del territorio cittadino, per lo più i cosiddetti “vuoti urbani”, cioè palazzi pubblici non utilizzati, aree pubbliche non utilizzate, delle quali ogni tanto si sentiva parlare come possibili sedi.

Di queste ventisei, a una prima scrematura, proprio incrociando i dati di quelle che erano le esigenze in termini di superficie e di servizi indispensabili, ne sono sopravvissuti solo sei, gli altri venti proprio non erano assolutamente proponibili. Faccio un esempio: la sede del Genio Civile, quella in Corso del Popolo di Rovigo, che tante volte è stata menzionata, ha una superficie che è assolutamente insufficiente, per cui non sarebbe utilizzabile, e così tante altre sedi.

Di queste sei, sono stati fatti degli studi di fattibilità e all'esito di una valutazione che anche qui lascio poi, è pubblica, nel senso che è stata presentata alla stampa e alla pag. 8 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F. SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 18 Febbraio 2020 assemblea degli avvocati, ne sono stati individuati tre, che rappresentano la nostra proposta per la nuova sede.

Chiaramente queste tre, che sono state proposte con pari dignità - non c'è un piano A, un piano B un piano C - queste tre soluzioni sono: la prima l'espansione dell'attuale sede di via Verdi-via Mazzini nell'area dell'ex carcere; la seconda è il recupero della zona attorno a via Donatoni, comprendente l'area della ex Questura-ex Vigili del Fuoco con un sottopasso sotto via Donatoni per unirle e quindi rispondere appunto anche all'esigenza del Ministero di avere tutti gli uffici sotto un unico tetto; e la terza è la soluzione di una, che prevede una costruzione ex novo nell'area del piazzale Di Vittorio.

Per noi queste tre soluzioni vanno bene, sono soluzioni condivise sostanzialmente da tutti gli avvocati, anche da quelli di fuori, la cui preoccupazione principale è quella poi di avere una buona viabilità, buoni accessi e possibilità di parcheggiare e di avere servizi, diciamo, comodi, utilizzabili per l’accesso al Tribunale.

Viceversa, tra le varie soluzioni teoricamente possibili, in quanto a superficie disponibile è stata presa in considerazione anche quella dell'ex "Maddalena", che però è stata bocciata per una serie di criticità, sia di carattere strutturale, sulle quali poi eventualmente potrà dare chiarimenti il tecnico a cui abbiamo affidato lo studio, ma principalmente per motivi legati alla viabilità e alla possibilità di parcheggi che in quell'area risulta molto limitata, anche perché tutta la zona parco là intorno è vincolata, quindi sostanzialmente non è possibile utilizzarla per parcheggi, resterebbero solo i parcheggi nelle zone adiacenti e per cui nel nostro studio di fattibilità è risultato che i parcheggi utilizzabili sono meno di cinquanta, assolutamente insufficienti, e potrebbero diventare forse un centinaio utilizzando le strade di vicinato attorno, ma insomma sicuramente non una situazione ottimale, anche perché l'esigenza di parcheggi, qualora il Tribunale venisse allocato al "Maddalena" aumenterebbe, in quanto circa la metà degli avvocati del circondario bene o male ha uno studio, un domicilio a Rovigo.

Allora, finché si tratta di raggiungere il Palazzo di Giustizia che si trova in centro ci andiamo a piedi, in bicicletta, o con mezzi, diciamo, leggeri; viceversa, nel momento in cui dovessimo andare al "Maddalena", ci dovremmo andare in macchina, non solo gli avvocati che vengono da fuori, ma gli avvocati che hanno lo studio in centro e questo sostanzialmente raddoppierebbe le esigenze relative ai parcheggi e creerebbe ulteriori problemi di viabilità, senza tener conto della vicinanza del polo scolastico che fa sì che in determinati orari sostanzialmente ci sia un blocco totale del traffico che crea dei grossi problemi di accesso, quindi questo per dire che per noi il "Maddalena" è una soluzione che assolutamente va bocciata.

Bene, per il resto vedo che qua, apparentemente da quello che si legge da quello che ho sentito dire dal Sindaco, siamo tutti d'accordo sul fatto che un'ottima soluzione sarebbe quella di mantenere il Tribunale dov'è, espandendosi nell'area dell'ex carcere e che il problema è soltanto quello relativo all'uso e all'utilizzo che viene proposto dell'ex carcere con l'appalto in essere per la realizzazione del carcere minorile.

Bene ecco, questo, mi sento di dire che sotto tutti i profili il fatto di realizzare un carcere minorile in 5.500 metri quadrati e un appalto di circa 9-10 milioni di euro di edilizia pubblica per un carcere minorile in centro a Rovigo, chiuso tra le vie, tra le mura di via Mazzini e via Verdi, è una follia totale, è una follia totale perché non risponde a nessun criterio sensato, nemmeno secondo me nell'ottica dell'Amministrazione Penitenziaria e probabilmente, io non so non posso dire la motivazione se c'è stata una motivazione particolare che a suo tempo ha spinto l'Amministrazione a individuare il sito di Rovigo per la realizzazione del carcere, probabilmente hanno visto che c'era un carcere dismesso e hanno detto “va beh possiamo utilizzare quello lì”, fatto sta che sicuramente, anche parlando con esperti del settore quale io non sono, ma insomma mi sono confrontato, intanto in generale la nostra zona non è una zona ottimale per un carcere minorile, la cui funzione principale è quella della rieducazione e del reinserimento dei giovani detenuti e che quindi richiede un tessuto socio-economico particolare, che purtroppo qui noi non abbiamo.

Secondariamente, volessimo farlo, vogliamo farlo proprio a Rovigo questo carcere, benissimo, ci sono 1.000 posti dove lo si può fare, spendendo anche meno di quei 9/10 milioni di euro che sono nell'appalto e con spazi più ampi e possibilità di ricreare tutto quello che è necessario, che viene pag. 9 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F.

SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 18 Febbraio 2020 richiesto nel bando di progetto, quindi campi di calcio e spazi aperti e quant'altro, e quindi probabilmente io credo che nell'ottica della stessa Amministrazione Penitenziaria, sostanzialmente, fare il carcere lì o farlo altrove, mi viene in mente come prima soluzione logica quella accanto all'attuale Casa circondariale, diciamo quella degli adulti, non cambierebbe nulla.

Ovviamente, come ha ricordato il Sindaco, è partita la macchina burocratica e la macchina burocratica non si può fermare perché ci sono poi delle responsabilità anche erariali, qui deve intervenire la politica.

Se questo carcere non s'ha da fare e siamo tutti d'accordo che non s’abbia da fare qui in via Verdi, bene, qui in questo Consiglio sono rappresentate tutte le forze politiche che hanno dei riferimenti a livello nazionale, ai livelli più alti della politica, che sicuramente hanno la forza, nel momento in cui siano tutti d'accordo su questo, di bloccare questo meccanismo.

Tra l'altro, osservo che fino a adesso quello che è stato effettivamente speso riguardo alla progettazione, la validazione e la progettazione, qualche cosa nell'ordine dei tre-quattrocentomila euro, che corrisponde più o meno a quello che ogni anno si spende a Rovigo per affittare i locali esterni da privati necessari per trovare spazio laddove non ce n'è abbastanza nella sede principale, quindi sostanzialmente anche dal punto di vista dell'economia globale dell'operazione siamo ancora in tempo secondo me a realizzare delle economie.

Quindi io, come rappresentante della categoria degli avvocati, cosa auspico, cosa chiedo a voi, rappresentanti della politica? Chiedo che facciate squadra, cioè che, sostanzialmente, se l'obiettivo è comune, una volta tanto si superino quelle che sono le storiche e naturali contrapposizioni, il tempo poi per scoprire di chi è stata la colpa se siamo arrivati fino adesso in questa situazione ci sarà, quello non mancherà mai.

Adesso dobbiamo secondo me occuparci, dovete occuparvi di invece trovare una soluzione, visto che la volontà è comune, perché altrimenti, visto che ho fatto un accenno manzoniano come col discorso che “questo carcere non s'ha da fare”, concludo con un ultimo accenno manzoniano: la mia impressione è che corriamo il rischio di fare la fine dei capponi di Renzo dei “Promessi Sposi”, che appunto si beccavano tra di loro ignari del destino ben più tragico che li avrebbe attesi.

Ecco, con questo io concludo il mio intervento e ringrazio ancora dell'attenzione. Grazie.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.