Esame e discussione sull’ipotesi di realizzazione del tracciato stradale cosiddetto Passante Nord
Tecnico Veneto Strade
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Buonasera a tutti, se riusciamo a vedere la proiezione forse è più facile illustrare. Comunque l’attività pianificatoria viaria del Comune di Rovigo è basata sostanzialmente sulla carta che vedete proiettata e che, luce permettendo, riuscirete a leggere.
Questo tracciato è un tracciato che è rimasto praticamente immutato nell’intorno di Rovigo dal 1995, in cui l’ex progetto di fattibilità fu approvato dall’Amministrazione Barbatella e successivamente riconfermato da tutte le Amministrazioni succedutesi al Comando del Comune di Rovigo, con alcune modifiche che però attualmente non sono state eseguite.
Le opere principali di questo tracciato partono dal collegamento ad Adria con Via Teano, con il collegamento con la Statale per Adria e, seguendo il Ceresolo, arrivano a servire Sarzano e Mardimago, e poi si ricollegano con la Statale 16, cioè la Circonvallazione Est, così è chiamata, di Rovigo. Quest’opera è stata eseguita in contemporanea realizzazione della rotatoria di Via Tre Martiri e della nuova rotatoria di accesso all’ospedale.
La funzione fondamentale di questo tracciato di Via Teano era quella di spostare il traffico pesante dalla prossimità dell’ospedale, per ovvi inquinamenti, rumori e traffico, e spostarli il più lontano possibile dal centro abitato. Attualmente questa parte del progetto è stata realizzata. Non è stato, invece, realizzato il tratto che collega diciamo la Statale 16 con Viale Porta Adige, che è oggetto del progetto che oggi dobbiamo esaminare.
Oltre a Viale Porta Adige è stato invece realizzato come primo stralcio, sempre di questo anello, quella che adesso si chiama Via Merlin, che allora ovviamente non aveva un nome, che collega Via Amendola con Viale Porta Adige.
Quest’opera è stata la prima realizzata con il sottopasso in corrispondenza della Stazione Ferroviaria, ricordo allora che per mia fortuna ho seguito tutta la realizzazione di questi lavori, uno sottopasso con sopra otto binari, che fu un’opera piuttosto impegnativa; prosegue poi sempre nell’anello chiamato Tangenziale Ovest, io l’ho sempre chiamata Circonvallazione Ovest, perché è un secondo anello della città, non troppo lontano dall’abitato per renderlo difficilmente fruibile, non troppo vicino per creare intasamento, e prosegue poi da Via Amendola a Via Forlanini con un secondo tratto che deve essere ancora realizzato e che è stato approvato in via urbanistica in marzo del 2011, nel marzo del 2011.
È stata poi realizzata la strada da Via Forlanini, che dalla Circonvallazione Ovest esistente porta verso, diciamo, il casello autostradale -chiamiamo come direzione- ed è stato realizzato il tratto Via Forlanini e Via del lavoro. Dal tratto che converge con Via del Lavoro ovviamente è possibile, con una viabilità abbastanza agevole, ritornare su Via Porta Po.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 15 Gennaio 2013 13 Questo anello della città che chiude l’anello a nord-ovest della città di Rovigo, è quello che attualmente manca ed è fruibile solo passando, passiamo per l’incrocio, attraverso il vecchio incrocio Via Tre Martiri, incrocio Stoppa, incrocio da Romano, incrocio Marabin e poi prendere Via Amendola.
Questo causa ovviamente una grande mole di traffico nel centro urbano, crea notevoli disagi e soprattutto anche la parte di Tangenziale Ovest, quella che torna, diciamo, a ovest della città di Rovigo, diciamo di fronte ai Cappuccini e così via, per ritornare su Viale Porta Po, è la zona ancora di maggior traffico locale all’interno della città di Rovigo.
Questa soluzione è un primo anello che, se completato, risponde alla funzionalità a cui è dedicato, cioè di alleggerire il traffico del centro urbano, rendere più agile il collegamento est/ovest: mi ricordo ancora che chi andava al mare passava andando… partendo dalla provincia a nord di Rovigo, doveva per forza passare per Marabin, il solito sottopasso, eccetera.
E naturalmente vivifica anche le parti di San Pio X, con il nuovo tracciato non ancora finanziato, ma comunque approvato dal punto di vista urbanistico, e collegato alla viabilità futura della Nogara Mare, che voi tutti conoscete presenta i soliti problemi, in quanto nessuno ha partecipato alla gara di assegnazione, per cui quest’opera presenterà certamente dei ritardi, e quindi… però nella prospettiva probabilmente sarà realizzato dalle società proponenti, che coinvolge però anche l’osservazione che la Nogara Mare diventerà a pagamento e quindi non rimane viabilità alternativa est/ovest a servizio di un traffico minore del comune di Rovigo e della provincia di Rovigo per poter transitare agevolmente sul territorio senza pedaggi.
Questo è l’inquadramento generale. Nel particolare io voglio ricordare quanto segue: il primo studio di fattibilità -parlo del ’95- prevedeva il tracciato a sud del Ceresolo; il secondo… è l’unico documento questo qui di fattibilità, ero io presente all’approvazione e approvato in questa Sala Consiliare.
Le successive amministrazioni, i successivi provvedimenti hanno sempre tenuto a base delle scelte che, ripeto, non sono state sul Parco Langer, però essendo Via Forlanini, essendo Via del Lavoro, Via Forlanini, essendo Via Merlin, essendo Passante Nord hanno sempre avuto come base di riferimento delle opere questo tracciato. Dire adesso se serve o non serve dopo 20 anni la trovo… Ognuno ha diritto di pensare quello che vuole, ma sul fatto che serva io rimango profondamente convinto.
Sul fatto che sia a nord o a sud del Ceresolo, le mie osservazioni riguardano principalmente due punti: primo il tracciato a sud era quello indicato fin dall’origine, perché il tracciato nord andava a coinvolgere ville, proprietà private, problemi di accesso tra Via Calatafimi e Viale Porta Adige. Successivamente, con un accordo successivo al progetto, si decise di fare il tracciato e il collegamento tra la Statale 16 e la rotatoria in corrispondenza di Viale Porta a Adige, passando su Via Calatafimi.
Ricordo la Conferenza di Servizi in sede regionale che approvò questo progetto, in cui viabilità e trasporti della Regione Veneto di fatto approvò, a condizione che l’intersezione tra Via Calatafimi e Viale Porta Po fosse risolto, perché l’accesso previsto era non idoneo a risolvere i problemi di circolazione che ne sarebbero nati.
Questo è stato, oltre al ricorso al Tar di coloro che abitano, diciamo, in prossimità di Via Calatafimi, è stato il motivo per cui l’opera ha subito il ritardo sulla realizzazione, i tentativi di dare soluzioni viabilisticamente accettabili su questa questione, fino arrivare alla convinzione, sia da parte di Veneto Strade ma anche di chi l’ha redatta, che la soluzione viabilisticamente migliore risulti quella a sud, primo per non modificare ovviamente le opere già realizzate, intendo la rotatoria in corrispondenza della Statale 16, e intendo la rotatoria realizzata su Viale Porta Adige; secondo perché edificato effettivamente direttamente interessato non ce n’è; terzo perché si possono sempre trovare soluzioni tecniche, atte a mitigare gli eventuali problemi che potrebbero nascere dalla realizzazione di una nuova strada che comunque qualcosa comunque produce.
In questa ottica è stata predisposta la Variante n. 2, che è oggetto della riunione odierna, che utilizza il passaggio per l’ex tiro a segno, di proprietà del Demanio Militare, chiamata Parco Langer.
Su quest’area dalla Variante zero, alla Variante uno, alla Variante due, in base alle osservazioni Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 15 Gennaio 2013 14 recepite, abbiamo cercato di limare per ridurre al minimo sempre l’investimento sul verde esistente, ridurre al minimo il danno, e ripristinare la quantità di verde che veniva eliminato con nuove piantumazioni, e aggiungendo a questo ragionamento, cioè la costruzione della strada, due osservazioni fondamentali: il primo rendere effettivamente utilizzabile per i cittadini il Parco Langer.
Che io ricordi dal 1950, fine della seconda Guerra mondiale, ad oggi, il Parco non è mai stato utilizzato dal pubblico; sì, è stato utilizzato per il tirassegno dei militari, è stato utilizzato saltuariamente per qualche manifestazione, ma di fatto non è mai stato accessibile al pubblico. Rovigo è carentissimo di verde, un modo per poterlo utilizzare è renderlo accessibile.
Quindi, assieme a questo progetto abbiamo presentato delle somme a disposizione dell’Amministrazione di oltre € 400.000 per la risistemazione, rivisitazione e rendere fruibile il Parco, e per ristrutturare l’edificio esistente sull’area da dedicare ad attività sociali relativamente al Comune di Rovigo. E queste, secondo me, sono state le ulteriori motivazioni che mi hanno indotto a pensare che questa progettazione, che peraltro mi è stato chiesto di fare, corrisponda al meglio alle esigenze della città.
Dal punto di vista strutturale non ci sono particolari osservazioni, tranne due o forse tre vorrei… era soltanto, la prima: contenere l’impatto rumore, abbiamo aperto una prima stesura con la previsione di un argine, diciamo, che simulasse il Ceresolo e con sopra una barriera antirumore, che però aveva uno sviluppo di oltre 8 metri. Questa era la prima stesura.
Successivamente a questa stesura sono arrivate le osservazioni che non sono cadute nel nulla, perché non sono 1500, nel senso che quelle ritenute accettabili sono state ben 826; queste 826 osservazioni sono state classificate in 10 categorie, a ciascuna di queste categorie si è cercato di dare già preliminarmente alla Conferenza dei Servizi e già nella riunione preliminare alla Conferenza dei Servizi del 29 novembre delle risposte.
Una di queste risposte è la modifica di questa barriera, che rispetto alla precedente toglie il primo ringrosso arginale diciamo, la barriera, e viene sostituita con una barriera in parte assorbente e in parte riflettente di un’altezza di 4 m 50, che è molto meno impattante della precedente ed è molto più efficace, specialmente in corrispondenza di Casa Serena.
Per cui diciamo che l’unico piano in cui il rumore supera i limiti di legge, ma voglio far presente che anche attualmente a quel piano vengono superati i limiti di legge dal traffico esistente su Via Bramante, viene superato l’ultimo piano in cui ci sono solo i servizi tecnologici. Questa è la modifica conseguente alle osservazioni recepite da parte di coloro che le hanno fatte.
Ci sono anche ulteriori osservazioni che riguardano altri elementi importanti, ad esempio la compensazione boschiva, sulla quale ci stiamo attivando con l’organo regionale competente per trovare una soluzione idonea alle osservazioni fatte, che sostanzialmente ci hanno portato ad aumentare la superficie boschiva al 15% in più di quella prevista in questa fase e che rappresenta quindi l’1,15% di quella abbattuta, con ovviamente in fase di progettazione definitiva la qualificazione più precisa delle piante da piantumare e dei meccanismi da organizzare, fatto salvo che tutto deve essere funzionale all’utilizzo dell’interno Parco Langer da parte della popolazione.
Un’ultima osservazione se posso… cioè col tempo ci sarebbe il tempo di dire molte altre cose, però un’ultima osservazione dal punto di vista dell’accesso ad esempio, dal punto di vista stradale sulla rotatoria ovale esistente, sarà certamente recepita con una modifica, ad esempio ridurre di una carreggiata in corrispondenza dell’immissione le tre corsie disponibili, in modo tale da rallentare la velocità ed evitare l’incidentalità.
Cioè, tutte queste osservazioni esaminate, anche con l’attività notevole da parte degli organi addetti, del Consiglio Comunale, che le hanno esaminate, le hanno raccolte e le hanno osservate e di cui sulle quali hanno fatto le osservazioni, stiamo già procedendo a dare le opportune varianti che siano migliorative rispetto a quanto già presentato. Rimane fermo il tracciato che il PAT individua dove adesso è collocato e che è oggetto di quello che noi abbiamo presentato.
Se ritenete che ci sia tempo potrei fare girare il video del tracciato del primo… della prima stesura e della seconda, tanto per rendersi conto… Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 15 Gennaio 2013 15