Persona · attività documentata

Cristiano Corazzari

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
13
Sedute con interventi
8
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 26 giugno 2019 al 22 maggio 20208 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

22 maggio 2020

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 1
Pagina 2

Consiglio Comunale del 2020-05-22

CONSIGLIERE

Leggi intervento

Io dovrei essere collegato adesso. NADIA ROMEO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: Ecco, è collegato anche il Consigliere Corazzari. Buongiorno a tutti, sono le 16:22 e quindi diamo inizio al Consiglio Comunale.

Prego Segretario, può fare l'appello.

Intervento n. 163
Pagina 44
Punto 8

MOZIONE:CONSUMO DI SUOLO ZERO NEL COMUNE DI ROVIGO

CONSIGLIERE

Leggi intervento

Corazzari sulla questione della legge regionale se potevo delucidare alcuni aspetti.

Intervento n. 165
Pagine 44–46
Punto 8

MOZIONE:CONSUMO DI SUOLO ZERO NEL COMUNE DI ROVIGO

CONSIGLIERE

Leggi intervento

pag. 44 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F. SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 22 MAGGIO 2020 Grazie Presidente.

Allora, è stato correttamente detto che la Regione Veneto è intervenuta con questa legge proprio per prevedere un contenimento del consumo del suolo ed arrivare all'obiettivo del consumo suolo zero da qui al 2050, come previsto dalle direttive europee.

Vorrei sottolineare come, negli strumenti di pianificazione dei Comuni del Veneto era prevista, prima di questa legge una potenzialità espansiva di 21.300 ettari, noi con la nostra legge l'abbiamo ridotta subito del 40% come primo criterio di applicazione per la riduzione, a questo poi sono stati aggiunti dei criteri oggettivi che sulla base di un algoritmo andavano caso per caso, sulla base di ambiti omogenei, a assegnare una quota di suolo consumabile ad ogni Comune.

Assegnata questa quota, sulla base delle schede e dei dati che gli stessi Comuni ci hanno fornito, è chiaro che il Comune deve fare una variante al proprio strumento di pianificazione per riadeguare questa, la quota che avevano in pianificazione originariamente a quella che è la quota assegnata. Sostanzialmente, diciamo che il risultato generale è che noi abbiamo tagliato circa un 50% del suolo consumabile che era previsto negli strumenti pianificatori di tutti i comuni del Veneto.

Il Veneto, è stato detto, è una delle regioni che ha una superficie di suolo consumato più ampia in Italia, dopo la Lombardia siamo secondi. Diciamo che anche il fatto che molti strumenti urbanistici abbiano questa forte potenzialità espansiva di consumo suolo è dato dal fatto che i modelli del passato ci davano una dinamica di crescita demografica, una dinamica di potenziamento di tutta la serie di infrastrutture che poi non hanno avuto una conferma di fatto nelle dinamiche reali.

Oggi, lo stesso vale per Rovigo, ma vale anche parzialmente per la nostra regione, da una prospettiva di forte incremento demografico e quindi una forte necessità di espansione edificatoria, si è passati invece ad un concetto completamente opposto.

Nella nostra legge abbiamo voluto valorizzare il principio della rigenerazione urbana, del riutilizzo dell'edificato esistente e della riqualificazione edilizia, quindi del miglioramento dell'esistente e anche per una motivazione di tornare a dare valore a ciò che già è costruito.

Aggiungerei che alla legge sul contenimento del consumo di suolo, mantenendone gli stessi principi, è stata aggiunta, è stato ulteriormente integrata dalla legge “Veneto 2050” che l'anno scorso ha introdotto anche il criterio della rinaturalizzazione dei suoli oggi attualmente impermeabilizzati, e quindi consumati, attraverso la creazione di crediti edilizi da rinaturalizzazione, ovvero laddove vi siano elementi di degrado che creino un disvalore sul territorio e nel tessuto urbano rinaturalizzando, abbattendo e rinaturalizzando si possono acquisire dei crediti edilizi da portare dentro il consolidato in un'ottica di densificazione.

Ora, il Comune di Rovigo, in forza a quanto prevede la legge, ha a suo tempo determinato una quota, parliamo probabile residua che era molto ampia, si parlava di 327 ettari, noi, che superava ben quattro volte la media dell'ASO, che sarebbe l’ambito omogeneo del Comune di Rovigo e dei comuni limitrofi.

Noi in quel caso assegniamo d'ufficio, perché è un assegnazione forfettaria in quanto la legge prevede che se la quota richiesta esorbita di oltre il doppio la media dell'ASO si assegna la media dell’ASO e si fa ricalcolare la superficie, sulla base del nuovo conteggio che ci è stato richiesto, che il Comune di Rovigo ha richiesto, altrimenti al Comune di Rovigo sarebbero stati assegnati i 36 ettari come da media ASO.

Questa Amministrazione ha osservato che i 36 ettari non fossero sufficienti, ha ricalcolato, rimodulato la propria domanda sulla base dei criteri indicati dalla legge e sempre secondo quello che è un procedimento oggettivo la superficie nuovamente riconteggiata viene ad essere fissata come una quantità di suolo consumabile fissata in 84,74 ettari. Quindi il Comune di Rovigo, la precedente Amministrazione, aveva avuto un'assegnazione di 36 ettari pari alla media dell'ASO.

Con questa Amministrazione, sulla base della richiesta di ricalcolo, di riconteggio, gliene sono stati assegnati 84,74. Questa è la quota che la Regione assegna come suolo massimo consumabile al di fuori del consolidato da qui al 2050.

Resta inteso che la scelta poi se fare una variante per gli interi 84 ettari assegnati come quantità massima o per una quota differente che può essere minore, o addirittura nessuna quota, è una scelta pienamente nella disponibilità e nella discrezionalità delle scelte politico-amministrative dell'Amministrazione, quindi la Regione del Veneto ha detto il Comune deve fare una variante in cui decide se portare tutta la quota pag.

45 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F. SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 22 MAGGIO 2020 assegnata dalla Regione, parte di essa o nessuna e questo è un argomento, come si diceva prima dal presentatore della mozione, tutto politico. Resta il fatto che ci risulta che ci siano all'interno del consolidato urbano 35 ettari di suolo ancora consumabile.

Ecco, quindi io sono a disposizione poi se c'è qualche necessità di delucidazione sul contenuto della norma e anche sul procedimento che è stato fatto dalla Regione con il Comune di Rovigo e mi sono fatto fare una piccola relazione dai miei, dai miei tecnici, che poi se volete metto anche a disposizione del Consiglio Comunale. Grazie

Intervento n. 207
Pagina 60
Punto 8

MOZIONE:CONSUMO DI SUOLO ZERO NEL COMUNE DI ROVIGO

CONSIGLIERE

Leggi intervento

Presidente, io sono stato chiamato in causa, vorrei poter rispondere.

Intervento n. 210
Pagine 60–61
Punto 8

MOZIONE:CONSUMO DI SUOLO ZERO NEL COMUNE DI ROVIGO

CONSIGLIERE

Leggi intervento

Sì, vorrei rispondere all’Assessore Merlo e ad altri interventi. Innanzitutto mi è stato, è stato contestato come mai la Regione del Veneto non abbia imposto sin da subito il consumo zero. Ebbene, nel nostro programma elettorale il contenimento del consumo del suolo è un elemento che pag.

60 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F. SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 22 MAGGIO 2020 faceva parte delle Linee programmatiche del Presidente Zaia e su tale base abbiamo costruito la nostra legge sul contenimento del consumo del suolo, in piena coerenza con il programma elettorale.

Legge che quindi prevede un obiettivo zero 2050, ha tagliato sin da subito il suolo consumabile nelle pianificazioni dei comuni di circa il 50% e assegna delle quote. Su questa legge c'è stata una polemica molto forte da parte della minoranza, in particolare del Partito Democratico, vi sono numerose dichiarazioni anche del Consigliere Azzalin che riteneva questa legge troppo lascista e, diciamo, una legge dannosa per il sistema economico e ambientale perché lasciava troppo spazio al consumo del suolo.

Quindi non devo giustificare il perché non c'è il consumo zero del suolo nella legge regionale, magari qualcun altro che lo ha messo nel suo programma elettorale lo deve fare anche in questo momento. Seconda cosa. Il Comune di Rovigo ha dichiarato una sua, con una sua scheda informativa, una superficie trasformabile residua di 327 ettari, stiamo parlando della Amministrazione precedente.

Questa superficie supera di 4 volte la media dell’ASO di appartenenza, come ha detto. La Regione ha pertanto assegnato il valore medio dell’ASO di appartenenza, pari a 36,09 ettari, così come per altri 57 comuni in Veneto che avevano fatto un errore nel calcolo, dichiarato troppo, e gli abbiamo dato un dato standardizzato pari alla media dell'ASO.

La legge prevede la possibilità di rivedere tale limitazione a seguito di specifica richiesta da parte del Comune che documenti il calcolo effettuato e che chieda di revisionare tale conteggio. Tutto quello che dico è documentato. La richiesta, noi come Regione, da parte del Comune di Rovigo, di questa Amministrazione, è pervenuta in data 1° ottobre 2019 rispetto al dato originario, quindi con un decreto dirigenziale della nostra struttura della pianificazione territoriale abbiamo riadeguato dai 36 agli 84.

Questo è tutto documentabile, quindi la richiesta, l'input è necessaria per avere un mio adeguamento del dato di 36. Se il Comune non avesse comunicato alcunché gli sarebbero stati assegnati i 36,09, come originariamente e forfettariamente assegnato, quindi non era un obbligo a pena di sanzioni. Se non avesse formulato questa richiesta di rimodulazione ci sarebbe rimasta la quota dei 36.

Ecco, io penso che questo sia assolutamente documentabile, quindi non accetto il principio secondo cui sia stata travisata una parte del procedimento. Il procedimento è stato lineare, tra l'altro, devo dire, corretto, sia da parte del Comune e da parte degli uffici regionali, però c'è stata una precisa volontà di aumentare la quota dei 36 a quella che spettava secondo il calcolo in base ai principi e ai requisiti della legge.

27 aprile 2020

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 144
Pagina 46
Punto 8

CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE E CONTRIBUZIONE DEI SERVIZI A DOMANDA INDIVIDUALE E RELATIVI TASSI DI COPERTURA ANNO 2020

CONSIGLIERE

Leggi intervento

Sì, grazie, beh, sul tema vorrei sottolineare il fatto che tutto il comparto del mondo della cultura e dell'associazionismo, del volontariato, aggiungerei lo sport, tutti quei soggetti che usualmente utilizzano gli spazi comunali stanno vivendo, come conosce bene il Vice Sindaco, un momento drammatico di difficoltà e tutte quelle attività che per loro natura prevedono la presenza di persone e quindi la socialità.

Potete ben capire come è vero che oggi siamo in una fase in cui vi è l’obbligo del distanziamento sociale, ma è altresì vero che a breve si ricomincerà a dare corso a molte attività e pertanto sarà importante poter far parte di tutto questo mondo, cultura, associazionismo, volontariato, poter utilizzare gli spazi del Comune a condizioni particolarmente favorevoli, sarebbe già un aiuto importantissimo.

Ora, penso che su questo una riflessione vada assolutamente fatta, così come anche in altre sedi se ne è discusso, io OMISSIS [audio molto basso e non si comprende] di presentare questa tematica parlando con altri amministratori e anche con il Ministro, perché so che i bilanci dei comuni comunque prevedono queste voci.

Ma in una condizione di straordinarietà il fatto di andare a sostenere dei canoni di utilizzo, addirittura aumentati in alcuni casi, rappresenta una situazione difficilmente sostenibile, ripeto, per la condizione di straordinarietà e soprattutto anche per il fatto che queste sale non potranno essere utilizzate con il pieno della loro capienza, soprattutto in una prima fase, una valutazione diametralmente opposta rispetto all’aumento delle tariffe secondo me va fatta.

28 febbraio 2020

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 44
Pagina 17
Punto 4

INTERROGAZIONI/INTERPELLANZE

CONSIGLIERE

Leggi intervento

Presidente, solamente riguardo all'esposizione che il Sindaco ha fatto circa la situazione relativa all'allarme sanitario. Per dare un'ulteriore informazione, attualmente è in corso una videoconferenza con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con i Presidenti delle Regioni e con i Referati della Sanità.

Confermo che da parte della Regione del Veneto c'è la richiesta di arrivare alla riapertura delle scuole per la giornata di lunedì, quindi di non reiterare il provvedimento di chiusura delle scuole e di modificare l'ordinanza vigente eventualmente con un'altra ordinanza contenente delle misure meno restrittive.

In particolare, per quanto mi riguarda, ho formulato tramite il coordinamento degli assessori regionali alla cultura e allo sport, una richiesta al Ministero competente per arrivare alla riapertura dei teatri, delle possibilità dello spettacolo dal vivo, delle attività culturali in generale, museali, biblioteche, archivi, oltreché delle manifestazioni sportive, dopo aver sentito i soggetti interessati in una riunione di oggi.

Quindi quello di arrivare ad un ritorno alla normalità, naturalmente tutti questi provvedimenti debbono essere assunti di concerto con il Ministero della Salute e coordinandoli con le Regioni interessate dal fenomeno, ragione per cui, affinché possono essere assunti, occorre vi sia una condivisione e anche un fondamento da un punto di vista tecnico-scientifico che vada a motivare l'attenuazione delle ordinanze attuali, attualmente vigenti.

Quindi, ecco, spero si vada in questa direzione e spero che alla luce dell'incontro che stanno svolgendo con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, emergano delle dinamiche tali da consentire quest’attenuazione delle ordinanze.

18 febbraio 2020

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 48
Pagine 34–35
Punto 1

DISCUSSIONE IN ORDINE ALLA COLLOCAZIONE DEL CARCERE MINORILE E ALLA EVENTUALE COLLOCAZIONE DEGLI UFFICI DEL TRIBUNALE

CONSIGLIERE

Leggi intervento

Grazie Presidente. Tema sicuramente scottante, Sindaco professor Gaffeo, la vita del sindaco è difficile, fare il sindaco è difficile, ci sono tante questioni sul piatto che riguardano la comunità, la città: c'è la questione del Tribunale; c'è la questione del Lodo “Baldetti”; c'è la questione del "Maddalena", in questo caso le due questioni "Maddalena" e Tribunale, così come tante altre, si intersecano.

Ma questa vicenda fa emergere in tutta la loro evidenza i limiti di questa Amministrazione e di questa maggioranza che governa la città navigando a vista e con un comportamento che potremmo definire “da pattuglia acrobatica”, e la conseguenza qual è? La conseguenza è quello che la città da questo comportamento ne ha un danno tutto evidente. Il carcere minorile deve essere fatto per forza?

La domanda del Sindaco è stata se è un percorso irreversibile e la risposta del Ministero è stato che la, il percorso di posizionare, di realizzare l'ampliamento del Tribunale nel vecchio carcere è un percorso “difficilmente praticabile”. Oddio, non è né sì e né no, difficilmente praticabile, ma perché farsi dare una risposta di questo tipo Sindaco?

Già una risposta scritta da parte di un'amministrazione, di un Ministero in particolare, implica una volontà anche da chi la chiede, perché non posso credere che nelle interlocuzioni che ci sono state con il Sottosegretario, con i funzionari ministeriali, con i Ministeri, con i Ministri non ci sia stata un'indicazione della volontà di questa Amministrazione. Ed è qui che c'è qualcosa che non quadra. Ma qual è il ruolo della politica in questa vicenda?

Qual è la posizione politica di questa Amministrazione? Qual è la posizione della maggioranza e la posizione dell'Amministrazione?

Emergono delle contraddizioni completamente evidenti, ma molti Consiglieri, anche di maggioranza, hanno detto che hanno appreso di questo percorso e delle scelte da Lei indicate, che mi piace richiamare perché sono veramente interessanti, no quando uno dice, quando si scrive “l'immobile ex ospedale "Maddalena" presenta tutti i requisiti spaziali, dimensionali necessari del succitato utilizzo dato, che offre una superficie utile netta esclusi i mobili portanti ed ambito di ben metri quadri 10.354”, non proseguo perché già è stato letto: non vi sembra un annuncio immobiliare questo?

Beh, insomma, è sicuramente una, è scritto da qualcuno che vuole formulare una proposta, una proposta con una condivisione politica ed è qui che casca il palco.

Dall'altra parte, il Consigliere Azzalin che è presidente, che è presidente del gruppo del PD e rappresenta quindi il partito di maggioranza nel Comune di Rovigo e di maggioranza, ahimé, anche a livello governativo, dice chiaramente “Non può esserci nessuna imposizione nella città di Rovigo e quindi se non vogliamo il carcere, se questo Consiglio dirà che non vogliamo il carcere non ci può essere nessuna imposizione, anche perché altrimenti non gli diamo neanche i permessi per l'occupazione del suolo pubblico per mettere giù le gru”.

Va bene, direi che è una cosa meritoria, vuol dire andiamo in battaglia, ci incateniamo Azzalin come avete detto Voi, spiegatelo anche al Vostro Sindaco questo eh!

O forse il Sindaco ha detto “ho il problema "Maddalena", ho il problema Tribunale” e guarda caso le due cose vanno a riunirsi in un unico circuito e guarda caso questo va contro a tutto quello che avete fatto in campagna elettorale dicendo e raccogliendo le firme perché eravamo partiti noi, ve lo ricordate, su questo tema e il giorno dopo ci siamo trovati la vostra raccolta firme perché qualcuno diceva che voi eravate a favore del progetto di spostarlo al CEN.SER. per aderenze varie.

E' chiaro che era da smentire 'sta cosa perché avete dovuto prendere i voti del centro e il centro Vi ha votato, giustamente, e vengono ripagati con questa moneta. Bene, bene ma a noi fa piacere che pag. 34 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F.

SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 18 Febbraio 2020 emergano queste contraddizioni. Ora, l'unico studio serio che è stato fatto su questo tema e dobbiamo ringraziare è stato fatto dall'Ordine degli Avvocati perché naturalmente hanno un interesse particolare, privatistico, però hanno fatto uno studio serio su delle basi solide e noi nella nostra mozione avevamo voluto recuperarlo e portarlo a tema di questa mozione, ma non è questo il punto.

Il punto è sempre: qual è il ruolo della politica? Qual è la filiera politica che deve prendere queste decisioni? Qual è la posizione della città?

Cosa vuole questa città e cosa vuole in questa città si venga fatto o no? Vogliamo dire tutti in questo consesso come consiglieri comunali rappresentativi di Rovigo, della città di Rovigo: uno, che il carcere minorile non si deve fare, la vecchia filiera Orlando, Bonafede, Variati; due, che l'ampliamento del Tribunale va fatto secondo la scelta di buon senso unico ovvero dove il Tribunale sta andando ad utilizzare gli spazi del vecchio carcere.

Vogliamo dirlo tutti insieme e vogliamo dire che questa è la posizione del Sindaco, dell'Amministrazione comunale, della maggioranza dell'Amministrazione e di tutte le minoranze e pensate che vengano a farci il carcere? Pensate che saremo costretti a rifiutare i permessi di occupazione del suolo pubblico, degli allacciamenti della corrente da cantiere?

Pensate che il dubbio di un danno erariale da € 300.000 su un progetto da milioni di euro possa inficiare la possibilità, possa obbligare un Ministero a fare qualcosa contro la volontà di una città che è unita su questo tema?

No, Signori, il fatto è un altro, è che avete la coda non di paglia, di più, perché questo tema è emerso in tutta la sua contraddizione, abbiamo convocato noi con una nostra mozione il tema e la problematica che era silente perché l'obiettivo era quello di far arrivare la soluzione, quella sì, già pronta sopra la testa del Consiglio e soprattutto sopra la testa dei cittadini, dei commercianti del centro, di tutti coloro che tutti i giorni si spendono dicendo che questa città sta morendo.

Abbiamo sentito i Consiglieri della maggioranza, bravissimi, anche dei colleghi avvocati molto bravi, hanno fatto delle arringhe importanti nei confronti di Lei Sindaco, nei suoi confronti, ma hanno detto mettiamo, uniamoci, addirittura mobilitiamo la città, cosa volete chiamare, le sardine? Ma avete detto una posizione di questa Amministrazione? Vogliamo dirla chiara cosa vogliamo fare e cosa no?

Questo dobbiamo fare, ma è il vostro dovere, non dovete obbligare i cittadini del centro ad attaccare dei cartelli nella città, che sono cose che ce le raccontiamo tra di noi. Dobbiamo andare nelle sedi opportune e fare valere tutto il peso politico che ha questa città e questa terra, punto. E siamo tutti con voi.

Sindaco, vieni a dircelo, io mi spenderò per tutto quello che posso fare, andrò a tirare tutte le giacche possibili e immaginabili su questo tema, ma vieni con una posizione politica chiara e non posso sentire che qualcuno dice “se il PD”.

Allora, che molti Consiglieri di maggioranza non sapevano della seconda strada, ma se molti Consiglieri di maggioranza non sapevano, come faceva Lei Sindaco ad andare al Tavolo ministeriale, ad andare ad attivare tutti i canali politici di cui Lei può giovarsi essendo anche Lei iscritto ad un partito, se il partito che Lei rappresenta non sapeva di quello che stava facendo?

Non c'è dietro questa la pistola fumante, ovvero che non c'era la volontà di lasciarlo in centro, ma c'era la volontà di risolvere il problema del "Maddalena" con il Tribunale, perché altrimenti il PD sarebbe stato interessato da Azzalin, da tutti, tutta la vostra filiera avrebbe messo tutto il suo peso in questa battaglia, che è anche la nostra battaglia.

Ora, questo Consiglio ha fatto emergere la evidente contraddizione, non diciamo niente, non dico c'è ancora la fiducia tra la maggioranza, sono cose, sono andate così, adesso però dobbiamo dare la risposta a quella gente, dobbiamo far emergere una posizione chiara e dobbiamo sentire il Sindaco, che anche il mio Sindaco, il nostro Sindaco, dire quello che vuole fare e su quale battaglia questa città deve essere unita, punto.

Intervento n. 79
Pagina 49
Punto 3

MOZIONE: NO A UN NUOVO CARCERE, SI' ALL'AMPLIAMENTO DEL TRIBUNALE DI ROVIGO

CONSIGLIERE

Leggi intervento

Molto brevemente. Mi segnalano anche i miei colleghi che hanno vissuto tutta questa vicenda in prima persona che quanto rilevato dal Consigliere Saccardin, ovvero che la trattazione di questa tematica non consegue all'iniziativa della Lega, della minoranza, che ha deciso di proporre una mozione specifica che ora andiamo a votare, bensì c'era già nell'idea dell'Amministrazione di convocare un consiglio comunale tematico per il 5 di febbraio, bene, sarebbe, è quanto mai fuori luogo, perché?

Perché noi abbiamo presentato la nostra mozione il 28 di gennaio, se c'era già un Consiglio convocato per il 5 di febbraio non ci sarebbero stati neanche i tempi tecnici per convocare un consiglio il 5 di febbraio, quindi la cosa è evidentemente contraddittoria, dopodiché si può sostenere tutto e il contrario di tutto.

29 novembre 2019

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 52
Pagine 31–32
Punto 6

Variante Parziale n. 2 al Piano degli Interventi

Consigliere

Leggi intervento

Grazie Presidente. Naturalmente io mi associo alle considerazioni che sono state fatte circa l'urgenza e la necessità di quest'opera. Un'opera che da molti anni viene richiesta dalla cittadinanza, che è stata finalmente posta in essere e quindi con una decisione politica-amministrativa della scorsa amministrazione e vede la responsabilità dell'attuale amministrazione di dare corso, di dare esecuzione alle decisioni assunte nella precedente amministrazione ovvero di fare questa rotonda.

Naturalmente assistiamo in questo momento ad un dibattito che può lasciare disorientati coloro che abbiano come riferimento lo svolgersi dei momenti ordinari della democrazia, ovvero abbiamo una proposta che arriva in commissione urbanistica, con naturalmente una delibera, che individua una scelta amministrativa della Giunta portata dall'Assessore, naturalmente un percorso tecnico-amministrativo individuato dalla parte tecnica, dal dirigente di questo momento, che vede maggioranza ed opposizione completamente spiazzati, tanto che vi è un voto di astensione di tutta la commissione, laddove poi viene addirittura presentato da parte autorevole, capogruppo del partito di maggioranza della maggioranza, un emendamento per andare a sottolineare come il procedimento amministrativo seguito per assumere questo provvedimento, per dare corso a questa scelta politica, che, ripeto, viene dalle nostre spalle e che dobbiamo attuare, sarebbe un percorso sicuramente modificabile, laddove invece sarebbe più opportuno individuare altri percorsi che abbiano dei tempi più celeri.

Tutto questo naturalmente viene riportato anche in quest'aula, abbiamo visto il Consigliere Azzalin che, con fare quasi paternalistico, redarguiva il dirigente dicendo “Caro dirigente è vero che la procedura è stata individuata in modo corretto, procedura legittima sostenibile, però valutiamo se esistono anche altre modalità d'intervento che magari riescano a risolvere queste problematiche in modo più celere in quanto tutto il percorso deve concludersi in un determinato tempo per non correre il rischio di veder pregiudicati i contributi regionali che permettono la realizzazione dell'opera”.

Orbene, caro Consigliere Azzalin, io penso questa argomentazione, che condivido in parte e che abbiamo fatto valutare, ognuno per le proprie possibilità e competenze, vada fatta alla Giunta, più che alla parte tecnico-amministrativa e al dirigente, perché quello che arriva è un atto sottoscritto che è espressione della Giunta tramite l'Assessore, sarà poi la Giunta che dovrà poi rapportarsi con il personale tecnico, con i propri dirigenti, per individuare le strade per riuscire a dare attuazione alla volontà politica che, anticipo, condividiamo pienamente anche noi di realizzare finalmente quest'opera.

Quindi mi sembra che in questa fase sia per lo meno singolare il dibattito che si è sviluppato. Se c'è una maggiore necessità di avere un supporto tecnico, io mi metto anche a disposizione per quello che è il mio ruolo attuale. Abbiamo verificato che la procedura individuata dall'amministrazione preveda una verifica di assoggettabilità VAS di carattere regionale.

Sicuramente mi prendo l'impegno in prima persona, in quanto di urbanistica me ne occupo anche in Regione, affinché questo percorso venga svolto con la massima attenzione e la massima celerità.

Sicuramente abbiamo tutti a cuore a che l'opera venga realizzata nel minor tempo possibile per dare la risposta ai nostri cittadini, ma penso che se non vi parlate nemmeno tra di voi, maggioranza e Giunta, questo non sia un buon viatico per andare a realizzare tutte le altre opere e sciogliere tutti gli altri nodi che questa città ha.

Quindi, nel confermare queste disponibilità, poi il Consigliere Aretusini dirà anche la posizione del nostro gruppo, qualora vi sia la necessità di avere un supporto da parte della Regione, anche preventivo, so che il Sindaco e i suoi uffici hanno fatto degli incontri in Regione su questa tematica. Riteneteci tutti a disposizione, perchè se si tratta di risolvere una problematica che riguarda la città, dal nostro punto di vista c'è la volontà di collaborare con la Giunta.

Diversamente, da quello che mi pare stia facendo parte della maggioranza che proporne degli emendamenti che vanno in una direzione completamente opposta alle scelte che ha assunto la Giunta. Noi vorremmo aiutarvi prima di presentare un emendamento in Consiglio.

30 settembre 2019

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 142
Pagine 41–43
Punto 7

l'accordo dell'Accademia dei Concordi

Consigliere

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io vorrei ringraziare Nicolò è Matteo per questo stimolo che date al Consiglio Comunale di Rovigo. Io vi ammiro e vi invidio anche un po', la vostra purezza, la vostra sincerità e la forza con cui proponete le vostre idee in modo pulito e libero anche da certe scorie, parlando di inquinamento, che poi purtroppo nel corso degli anni vanno ad intaccare anche il pensiero di molti di noi più grandi.

Beh, sicuramente come Lega voteremo questa mozione perché il tema è di estremo valore e quindi riteniamo sia giusto avviare un dibattito serio su queste tematiche e quindi lo stimolo che ci arriva da voi ragazzi è un qualcosa che non può che esserci utile e di insegnamento e ci deve fare riflettere anche sulle carenze e le manchevolezze dei più grandi, ma di un sistema nel suo complesso, perché dovete sapere, questo magari non vale per le nostre nonne ma valeva per la mia, che fino a qualche decennio fa si andava a scuola a piedi e non con lo scuolabus.

Fino a qualche decennio fa si lavavano per le mie parti i panni nel Po con la cenere, non vi era energia elettrica nelle case, era una società completamente diversa dove tutto era incentrato sulla fatica dell'uomo, sulle braccia, sul lavoro delle mani, non c'era la meccanizzazione. Il mondo si è evoluto, in questi ultimi anni questa evoluzione si è accelerata fortemente.

Professor Gaffeo, se Lei deve fare un convegno quale cattedratico prende un aereo va a New York, va a Berlino e lo fa senza tante difficoltà perché oggi siamo nella società dei voli low cost. Vi è mai capitato ragazzi di guardare il cielo? Non vedrete mai un cielo azzurro: è un cielo striato, perché ci sono le scie degli aerei, non era così una volta.

Quindi oggi vivete in una società che permette a tutti di andare in vacanza o al lavoro, di spostarsi da una parte all'altra del mondo a basso costo, quello che non poteva fare mia nonna o forse neanche la vostra nonna.

Viviamo in una società in cui tutti abbiamo una macchina in casa, forse ne abbiamo due, e anche chi ha la macchina elettrica la deve attaccare alla presa della corrente, la quale corrente viene prodotta magari da una centrale termoelettrica e anche questa è una valutazione da fare e poi quella macchina elettrica fra qualche anno avreà bisogno dello smaltimento delle batterie al liti. Sstessa cosa per i nostri cellulari che noi tutti li usiamo quotidianamente.

Abbiamo una georeferenziazione e bene questa georeferenziazione è garantita da un satellite che vola A 4/500 km sopra le nostre teste ed è stato spedito con un razzo a propulsione. Quindi anche questo inquina e inquina in modo costante e inquinante la nostra vita, il nostro modello di vita. Pensiamo Amazon, una cosa meravigliosa, tu sei a casa vedi una cosa che ti piace, la ordini, viene qualcuno a portartela sotto casa.

Quindi qualcuno prende un furgoncino e viene, attraversa magari l'intera pianura perché parte da Milano, e te la porta a casa. Fra poco arriverà da vicino perché stanno costruendo il centro Amazon a Castelguglielmo, perciò almeno noi di Rovigo inquinare momento con Amazon, però è il modello capite che inquina, che consuma. Pensate alla raccolta dei rifiuti: oggi abbiamo tutti la raccolta differenziata porta a porta, una cosa meravigliosa!

Ti vengono sotto casa a prendere la spazzatura che tu hai già differenziato che quindi ti senti anche figo perché dici “io faccio la mia bella differenziata quindi non inquino, ho senso civico” però qualcuno va con un camioncino, due tre operatori che devono farsi tutte le porte di tutta la città di tutta la frazione e inquinando naturalmente, perché poi accelera, ferma, accelera, ferma e quindi un costo enorme in termini di inquinamento.

In qualche paese hanno le isole ecologiche cui ognuno perlomeno si razionalizza. Ecco vedete questi sono solo degli esempi ma sono esempi banali per capire come ci siamo dentro tutti noi dentro sto sistema e non sarà il provvedimento del povero Sindaco che quando supereremo livello di polveri sottili la Regione dirà “chiudi” e lui dovrà chiudere poi si arrabbierà qualcuno perché non riesci andare a lavorare perché la targa vecchia eccetera. Non sarà questo.

Dobbiamo riuscire a dare conseguenza con le azioni a quello che è questo bel pensiero che viene espresso qui. Forse voi sarete la generazione che ti potrà salvare perché noi siamo già tanto inquinati da sto sistema qua, perché l'abbiamo visto crescere, lo abbiamo visto evolvere. Prima hanno acceso l'aria condizionata, fa freddo, meno male che avevo la giacca, l'aria condizionata inquina ragazzi è tutta roba prodotta con due bel petrolione, belle sostanze bituminose.

Ecco quindi l'invito che faccio e che faccia tutti noi diamo seguito con le azioni a questa bella proposizione di intenti il volontariato ambientale le giornate ecologiche è stato detto prima io penso ai nostri pescatori sportivi della omissis che si gestiscono degli interi tratti del fiume e li garantiscono dal bracconaggio e li difendono quotidianamente. Penso a quello che fanno tanti agricoltori, che difendono e curano il loro territorio e impediscono l'incuria al pericolo idrogeologico.

In sostanza, amare la propria terra conoscerla, andiamo a visitare i nostri parchi, le nostre aree protette, usciamo dai salotti e dai social e andiamo a vedere cosa abbiamo intorno a nostra bella campagna polesana è un esempio, ma tutto ciò che ci circonda. Siamo nella regione più bella d'Italia in termini di valore naturalistico anche se tanto inquinata e anche se tanto urbanizzate e antropizzata.

Il rispetto degli altri e delle regole, questa è una cosa importante perché dalle piccole cose che possiamo fare qualcosa, quindi quando tu hai senso civico e rispetto il tuo prossimo, rispetti il tuo vicino di casa, rispetti il tuo Comune, rispetti tutto e alla fine si avvia un solco positivo per tutti. Questo è il mio invito perché diversamente facciamo come la famiglia Chiocca. Voi sapete cos'è la famiglia Chiocca?

Chiudo con una citazione di un film di Alberto Sordi che si chiama “Finché c'è guerra c'è speranza”: Giorgio Chiocca è un trafficante di armi, anzi, un commerciante di armi. Lo fa in modo lecito ed è un'attività molto remunerativa che permette la sua famiglia, tre o quattro ragazzi più la moglie, di aver un tenore di vita molto elevato molto bello loro sono contenti, vivono nella borghesia milanese fanno anche un po' i fighi. Cosa succede?

Si scopre che il lavoro di Chiocca, Giorgio Chiocca, è il trafficante darmi, e bene, quando la cosa vai sui giornali e i familiari non erano informati hanno fatto la riunione di famiglia e hanno inveito contro di lui dicendo che era una vergogna che lui mantenesse la famiglia trafficando armi e che non volevano più avere nulla a che fare con uno schifo del genere. Allora Giorgio Chiocca ha detto: “Va bene ragazzi io cambio lavoro e torno a fare il mio precedente lavoro che era un lavoro onesto ma povero.

Voi però dovete rinunciare ai motorini, alla villa, alla pelliccia, il nonno deve rinunciare alla dentiera d'oro, dovete tutti rinunciare a quello che avete e fare 1, 2, 3, 10 passi indietro rispetto a quello che oggi avete. Se decidete di fare questo lasciatemi dormire perché io sono due giorni che non dormo. Se invece io devo continuare a fare il trafficante di armi svegliatemi alle 3 che ho un aereo che devo piazzare una partita di mitragliatori”.

Sapete cosa è successo? Lo hanno svegliato alle 2:30, perché correva il rischio di perdere l'aereo altrimenti grazie.

16 settembre 2019

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 14
Pagine 11–12

Consiglio Comunale del 2019-09-16

Consigliere Comunale

Leggi intervento

Grazie Presidente e ringrazio il capogruppo Aretusini per avermi, prego? (voce fuori microfono) Ringrazio il capogruppo Aretusini per darmi la possibilità di portare la voce del nostro gruppo, del gruppo della Lega, rispetto a questa vicenda che ci vede profondamente coinvolti e sicuramente anche il lato che riguarda le famiglie dei lavoratori e i lavoratori è per noi assolutamente imprescindibile.

Una vicenda che è una delle tante vicende che hanno coinvolto nel passato e continuano, purtroppo, ancora a riguardare il nostro territorio, il Polesine; è stato giustamente prima ricordato l'esito in qualche modo favorevole di alcune crisi aziendali; ricordiamo tutti i giorni della crisi della Bassano Grimeca e la possibilità oggi attraverso una nuova proprietà di ridare un futuro a tanti lavoratori e quindi riteniamo che in un contesto come il nostro e anche in un'aula come questa, dove tante volte ci dividiamo per argomentazioni politiche, per posizioni contrapposte, sia veramente importante dare un segnale di unità e di vicinanza di tutte le istituzioni, di tutte le parti politiche, rispetto a queste persone che sono la rappresentazione della sofferenza che vive in tanta parte del nostro territorio e quindi, prima di tutto, come delegato dal capogruppo a parlare per il Gruppo Lega vorrei dire, vorrei affermare il fatto che anche il nostro gruppo sosterrà l'iniziativa e la delibera che viene portata da questo Consiglio; poi in qualità anche di rappresentante della Regione accolgo assolutamente in modo positivo l'istanza che è arrivata dalle rappresentanze sindacali di portare la questione sul tavolo regionale.

Devo dire che ho avuto modo di parlare proprio oggi con l'Assessore Donazzan, che è l'Assessore competente per quanto riguarda il lavoro e la gestione delle crisi aziendali, il quale ha convocato già per il 24 settembre un tavolo appositamente dedicato alla vicenda della Ecolab, sicuramente una vicenda che presenta degli aspetti di non facile soluzione, come è stato prima detto, perché trattasi non di una crisi come prevista dalle norme che regolamentano queste situazioni, che pertanto vede la difficoltà d'accesso della cassa guadagni ordinaria, della cassa integrazione straordinaria, vede la difficoltà del ricollocamento di questi lavoratori in altri contesti aziendali assimilabili e sicuramente non può trovare nel percorso dei contratti di solidarietà o delle riduzioni di orario di lavoro una soluzione; la soluzione deve essere trovata attraverso una forte unità di tutti i livelli istituzionali e politici di questo territorio e compresa la Regione, per avere un'interlocuzione forte con queste imprese, con la proprietà, affinché questa decisione venga profondamente rivista.

Riteniamo che un'azienda sana, un'azienda che produce utili, un’azienda che ha rappresentato in passato e può continuare a rappresentare per il futuro un'eccellenza del nostro territorio, non possa essere depauperata per una semplice scelta di strategia aziendale speculativa; riteniamo che su questo poi il territorio polesano abbia già troppe volte dato e troppe volte subìto, quindi questa potrebbe essere anche una buona occasione per dimostrare una unitarietà e una forza di intenti del nostro territorio che auspico venga da parte di tutti, vorrei poi ricordare come già più volte questo territorio ha chiesto un'attenzione speciale, perché speciali sono le peculiarità, le caratteristiche, le difficoltà, della nostra terra; i dati demografici, i dati economici, i dati occupazionali, dimostrano la particolarità, la fragilità del nostro territorio; 43 famiglie, 43 lavoratori che perdono il posto di lavoro in Polesine non possono essere assimilati a 43 lavoratori che perdono il posto di lavoro in un contesto economico più florido, molto più forte, come esistono altri nella nostra Regione o nel resto d'Italia.

11 Sicuramente per noi significherebbe un danno, significherebbe una problematica ulteriore e maggiore rispetto ad altre situazioni, ragion per cui esistono e lo dico senza tema di voler sollevare delle polemiche di carattere strumentale o politiche; esistono diverse proposte anche a livello parlamentare che vogliono individuare nel Polesine, nel nostro territorio, un'area particolare con delle normative e dei particolari provvedimenti di attenzione mi riferisco alla Zes, questi provvedimenti, queste iniziative che riguardano il mondo dei rappresentanti delle imprese, il mondo della politica e che stanno che cerchiamo di promuovere, lo abbiamo fatto in passato con il precedente assetto governativo, dobbiamo avere la forza di portare avanti anche oggi quando le parti al governo si sono modificate, perché la finalità è la medesima, la finalità è dare una prospettiva di sviluppo, di crescita, di futuro al nostro territorio.

Non ho dubbio che su questo terreno continueremo a trovarci insieme, così come si trovano insieme tutti i Sindaci della nostra Provincia, di qualsiasi colore essi siano.

Quindi per il caso specifico, ribadendo il voto favorevole del gruppo della Lega, sottolineo anche che la Regione vuole essere in prima fila su questa partita per andare a portare in tutti i tavoli, soprattutto anche a livello ministeriale, questa vicenda per riuscire ad avere un interlocuzione forte con questa proprietà affinché questa decisione venga rivista e comunque affinché vengano tutelati i lavoratori per quanto riguarda la loro aspettativa di reddito e di vita. Grazie.

26 giugno 2019

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 28
Pagine 19–20
Punto 3

ELEZIONE DEL PRESIDENTE E DEL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE EX ART. 39, COMMA 1 DEL D. LGS. N. 267/2000; Ora passiamo al terzo punto all'ordine del giorno ovvero l'elezione del presidente e del vicepresidente del consiglio comunale qui devo chiedere sia sul voto del presidente sia del vicepresidente se da parte dell'aula ci sono eventuali proposte inoltre vi ricordo che la modalità di voto è voto palese ed è richiesta la maggioranza assoluta ovvero la metà più uno degli aventi diritto quindi essendo 33/17; qualcuno chiede di intervenire? Eventuali proposte? Do la parola al consigliere Azzalin

Consigliere Lega Salvini Liga Veneta

Leggi intervento

Grazie. Io non pensavo di intervenire ma l'intervento del collega Azzalin che va a sottolineare un aspetto di spartizione di poltrone, quando secondo me non era necessario in questo contesto. Noi abbiamo, come minoranza, offerto è già dalle dichiarazioni dei nostri capi gruppo la massima collaborazione nella costruzione di una politica di amministrazione concreta per la città, la massima collaborazione nell'interesse dei cittadini di Rovigo, mettendo Rovigo al primo posto.

Abbiamo anche detto, in modo altrettanto chiaro, che non siamo interessati a ruoli o poltrone perché voi avete la responsabilità che vi è stata data dei cittadini di gestire ed amministrare, dovete assumervi a pieno questa responsabilità.

In questi termini non accetto che questo ragionamento che è molto chiaro e qualsiasi cittadino può comprendere venga rivolto nei confronti di un'opposizione che ha appena dato ampia intenzione di voler collaborare nei confronti della soluzione dei problemi dei cittadini e della possibilità di questa città di essere amministrata nel miglior modo possibile con una partecipazione costruttiva anche da parte nostra.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.