Grazie Presidente. Tema sicuramente scottante, Sindaco professor Gaffeo, la vita del sindaco è difficile, fare il sindaco è difficile, ci sono tante questioni sul piatto che riguardano la comunità, la città: c'è la questione del Tribunale; c'è la questione del Lodo “Baldetti”; c'è la questione del "Maddalena", in questo caso le due questioni "Maddalena" e Tribunale, così come tante altre, si intersecano.
Ma questa vicenda fa emergere in tutta la loro evidenza i limiti di questa Amministrazione e di questa maggioranza che governa la città navigando a vista e con un comportamento che potremmo definire “da pattuglia acrobatica”, e la conseguenza qual è? La conseguenza è quello che la città da questo comportamento ne ha un danno tutto evidente. Il carcere minorile deve essere fatto per forza?
La domanda del Sindaco è stata se è un percorso irreversibile e la risposta del Ministero è stato che la, il percorso di posizionare, di realizzare l'ampliamento del Tribunale nel vecchio carcere è un percorso “difficilmente praticabile”. Oddio, non è né sì e né no, difficilmente praticabile, ma perché farsi dare una risposta di questo tipo Sindaco?
Già una risposta scritta da parte di un'amministrazione, di un Ministero in particolare, implica una volontà anche da chi la chiede, perché non posso credere che nelle interlocuzioni che ci sono state con il Sottosegretario, con i funzionari ministeriali, con i Ministeri, con i Ministri non ci sia stata un'indicazione della volontà di questa Amministrazione. Ed è qui che c'è qualcosa che non quadra. Ma qual è il ruolo della politica in questa vicenda?
Qual è la posizione politica di questa Amministrazione? Qual è la posizione della maggioranza e la posizione dell'Amministrazione?
Emergono delle contraddizioni completamente evidenti, ma molti Consiglieri, anche di maggioranza, hanno detto che hanno appreso di questo percorso e delle scelte da Lei indicate, che mi piace richiamare perché sono veramente interessanti, no quando uno dice, quando si scrive “l'immobile ex ospedale "Maddalena" presenta tutti i requisiti spaziali, dimensionali necessari del succitato utilizzo dato, che offre una superficie utile netta esclusi i mobili portanti ed ambito di ben metri quadri 10.354”, non proseguo perché già è stato letto: non vi sembra un annuncio immobiliare questo?
Beh, insomma, è sicuramente una, è scritto da qualcuno che vuole formulare una proposta, una proposta con una condivisione politica ed è qui che casca il palco.
Dall'altra parte, il Consigliere Azzalin che è presidente, che è presidente del gruppo del PD e rappresenta quindi il partito di maggioranza nel Comune di Rovigo e di maggioranza, ahimé, anche a livello governativo, dice chiaramente “Non può esserci nessuna imposizione nella città di Rovigo e quindi se non vogliamo il carcere, se questo Consiglio dirà che non vogliamo il carcere non ci può essere nessuna imposizione, anche perché altrimenti non gli diamo neanche i permessi per l'occupazione del suolo pubblico per mettere giù le gru”.
Va bene, direi che è una cosa meritoria, vuol dire andiamo in battaglia, ci incateniamo Azzalin come avete detto Voi, spiegatelo anche al Vostro Sindaco questo eh!
O forse il Sindaco ha detto “ho il problema "Maddalena", ho il problema Tribunale” e guarda caso le due cose vanno a riunirsi in un unico circuito e guarda caso questo va contro a tutto quello che avete fatto in campagna elettorale dicendo e raccogliendo le firme perché eravamo partiti noi, ve lo ricordate, su questo tema e il giorno dopo ci siamo trovati la vostra raccolta firme perché qualcuno diceva che voi eravate a favore del progetto di spostarlo al CEN.SER. per aderenze varie.
E' chiaro che era da smentire 'sta cosa perché avete dovuto prendere i voti del centro e il centro Vi ha votato, giustamente, e vengono ripagati con questa moneta. Bene, bene ma a noi fa piacere che pag. 34 Trascrizione a cura della PSP Communication di Davide Savone Piazza della Marina, 3 - 65126 Pescara P.iva 02622220693 - C.F.
SVNDVD81H28G141H COMUNE DI ROVIGO Consiglio Comunale del giorno 18 Febbraio 2020 emergano queste contraddizioni. Ora, l'unico studio serio che è stato fatto su questo tema e dobbiamo ringraziare è stato fatto dall'Ordine degli Avvocati perché naturalmente hanno un interesse particolare, privatistico, però hanno fatto uno studio serio su delle basi solide e noi nella nostra mozione avevamo voluto recuperarlo e portarlo a tema di questa mozione, ma non è questo il punto.
Il punto è sempre: qual è il ruolo della politica? Qual è la filiera politica che deve prendere queste decisioni? Qual è la posizione della città?
Cosa vuole questa città e cosa vuole in questa città si venga fatto o no? Vogliamo dire tutti in questo consesso come consiglieri comunali rappresentativi di Rovigo, della città di Rovigo: uno, che il carcere minorile non si deve fare, la vecchia filiera Orlando, Bonafede, Variati; due, che l'ampliamento del Tribunale va fatto secondo la scelta di buon senso unico ovvero dove il Tribunale sta andando ad utilizzare gli spazi del vecchio carcere.
Vogliamo dirlo tutti insieme e vogliamo dire che questa è la posizione del Sindaco, dell'Amministrazione comunale, della maggioranza dell'Amministrazione e di tutte le minoranze e pensate che vengano a farci il carcere? Pensate che saremo costretti a rifiutare i permessi di occupazione del suolo pubblico, degli allacciamenti della corrente da cantiere?
Pensate che il dubbio di un danno erariale da € 300.000 su un progetto da milioni di euro possa inficiare la possibilità, possa obbligare un Ministero a fare qualcosa contro la volontà di una città che è unita su questo tema?
No, Signori, il fatto è un altro, è che avete la coda non di paglia, di più, perché questo tema è emerso in tutta la sua contraddizione, abbiamo convocato noi con una nostra mozione il tema e la problematica che era silente perché l'obiettivo era quello di far arrivare la soluzione, quella sì, già pronta sopra la testa del Consiglio e soprattutto sopra la testa dei cittadini, dei commercianti del centro, di tutti coloro che tutti i giorni si spendono dicendo che questa città sta morendo.
Abbiamo sentito i Consiglieri della maggioranza, bravissimi, anche dei colleghi avvocati molto bravi, hanno fatto delle arringhe importanti nei confronti di Lei Sindaco, nei suoi confronti, ma hanno detto mettiamo, uniamoci, addirittura mobilitiamo la città, cosa volete chiamare, le sardine? Ma avete detto una posizione di questa Amministrazione? Vogliamo dirla chiara cosa vogliamo fare e cosa no?
Questo dobbiamo fare, ma è il vostro dovere, non dovete obbligare i cittadini del centro ad attaccare dei cartelli nella città, che sono cose che ce le raccontiamo tra di noi. Dobbiamo andare nelle sedi opportune e fare valere tutto il peso politico che ha questa città e questa terra, punto. E siamo tutti con voi.
Sindaco, vieni a dircelo, io mi spenderò per tutto quello che posso fare, andrò a tirare tutte le giacche possibili e immaginabili su questo tema, ma vieni con una posizione politica chiara e non posso sentire che qualcuno dice “se il PD”.
Allora, che molti Consiglieri di maggioranza non sapevano della seconda strada, ma se molti Consiglieri di maggioranza non sapevano, come faceva Lei Sindaco ad andare al Tavolo ministeriale, ad andare ad attivare tutti i canali politici di cui Lei può giovarsi essendo anche Lei iscritto ad un partito, se il partito che Lei rappresenta non sapeva di quello che stava facendo?
Non c'è dietro questa la pistola fumante, ovvero che non c'era la volontà di lasciarlo in centro, ma c'era la volontà di risolvere il problema del "Maddalena" con il Tribunale, perché altrimenti il PD sarebbe stato interessato da Azzalin, da tutti, tutta la vostra filiera avrebbe messo tutto il suo peso in questa battaglia, che è anche la nostra battaglia.
Ora, questo Consiglio ha fatto emergere la evidente contraddizione, non diciamo niente, non dico c'è ancora la fiducia tra la maggioranza, sono cose, sono andate così, adesso però dobbiamo dare la risposta a quella gente, dobbiamo far emergere una posizione chiara e dobbiamo sentire il Sindaco, che anche il mio Sindaco, il nostro Sindaco, dire quello che vuole fare e su quale battaglia questa città deve essere unita, punto.