Persona · attività documentata

Giuseppe Franchi

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
7
Sedute con interventi
2
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

Rappresentante Sindacale CGILDal 5 ottobre 2009 al 27 aprile 20102 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

27 aprile 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 5
Pagine 6–8
Punto 1

Situazione del Servizio di Polizia Locale del Comune di Rovigo su richiesta delle Segreterie Provinciali FP, CGIL, CISL, FPL, e SULPM

Rappresentante Sindacale CGIL

Leggi intervento

Buongiorno. Grazie per questa opportunità, comunque, visto che il Consiglio Comunale di Rovigo ogni tanto ci ascolta. Io parto da un punto molto importante, non riprendo quello che è stato detto precedentemente da Malin un riferimento alla Caserma, già avete sentito.

C'è un primo aspetto: da dove si parte per tutta questa confusione? Perché i lavoratori, Polizia Locale, si sentono maltrattati e bistrattati. Cos'è successo rispetto a due anni fa?

Molto semplicemente: a dicembre la Giunta fa una delibera in cui praticamente azzera delle indennità. Azzera delle indennità! Poi vi spiegherò meglio in un minuto.

Cioè, esisteva -e ve lo dico storicamente com'è la situazione- esisteva un accordo che diceva: “Ogni volta che ti faccio slittare l'orario, cioè stai in servizio due ore in più, vieni su mezz'ora prima perché c'è un incidente, perché c’è la partita di calcio, perché ci sono gli autobus…” all'una bisogna essere lì, non all'una e mezza, il mio orario inizia all’una e mezza, però all'una, di fatto, sono sempre lì.

Ci sono degli accordi per cui -ci sono sempre stati- quando ci sono variazioni di questo orario, scattava un'indennità. Ad un certo punto, la contrattazione decentrata di questo Comune -vado veloce, qua ci sono 15 anni di trattative- ad un certo punto si dice: “Okay, la media quant'è? X euro.

Benissimo! Anzi X Lire, trasformiamole in qualche cosa”. Si dà un'indennità fissa, e i Vigili si sono resi disponibili a fare slittamenti di orario.

Ad un certo punto nel dicembre del 2009 la Giunta decide che questa indennità viene tolta, o quanto meno viene pagata ad effettiva prestazione. Ma ad effettiva prestazione in che senso? Non tornando ai vecchi accordi, per cui si dice Lire 30.000 ogni volta che stai fuori di più perché c'è l'incidente, perché c’è la manifestazione, invece di tornare alle 8,00 in Caserma, ritorni alle 9,30/10,00/11,00, quelle che sono.

No! Sì prende quell'indennità, la si divide per giorni, e quindi se io ho uno slittamento di orario, in senso ampio cosiddetto, ti do quell'indennità, credo sia forse un euro, un euro e qualche cosa. Capirete che a quel punto i Vigili dicono immediatamente, in maniera molto semplice: “Noi non siamo disposti.

Non siamo disposti ad allungare il nostro orario, a venire prima, se poi alla fine il compenso è così misero!” E’ così misero. Di fatto, quindi, inizia una forma di protesta, alla quale si agganciano… anzi non inizia una forma di protesta, prima si dice “Vediamo come la applicano”! Anche perché, letta la delibera, si dice: “Così si applica.

Aspettiamo, forse hanno frainteso, magari fra 15 giorni tornano indietro”. Questo regalo di Natale, invece, resta così e nei mesi successivi, come viene applicato? Nel modo in cui vi ho detto.

La gente si arrabbia da questo punto di vista e non si rende più disponibile. Se c'è un incidente, chiunque se lo faccia, io torno in Caserma, timbro e vado a casa. Se la partita di calcio prevede che io arrivi in servizio all'una, alle 12,30, invece che all'una e mezza, come da orario… come da orario, io ti rispondo: “Vengo all'una e mezza, come da orario.

Se poi c'è un casino, tra autobus e tutto il resto, arrangiatevi!” Ma lo stesso ragionamento si fa per le 13-13,30, per quanto riguarda Piazzale Cervi, riferimento alla Stazione dell'Autocorriere. Questa è la situazione. Da qua si parte.

E voi capirete che per venire su prima mezz'ora, andarmene via mezz'ora o due ore dopo, per necessità di servizio o dell'Ente, dando quindi un’enorme, enorme flessibilità al datore di lavoro, alla fine voi mi dite: “Ti do sì e no un euro lordo”, adesso i dettagli dei centesimi no ve li dico, uno probabilmente vi dice: “Arrangiatevi da questo punto di vista”. Secondo elemento: stiamo parlando di anni della Previdenza Complementare, prevista dal Codice della Strada, accantonati i soldi, mai liquidati. Perché?

Punto di domanda. Quando tutti i Comuni della provincia, e poi in giro per l'Italia, lo applicano regolarmente. Quando ci sono sentenze, 6 compresa la famosa Corte dei Conti, che dice chiaramente che va applicato senza nessun problema.

Io mi domando perché sia ancora ferma questa cosa! Terza questione: per questi aspetti, oltre a quello che è già stato detto, voi sapete abbiamo protestato. Abbiamo fatto un sit-in in piazza Tienanmen, e io quel giorno sono rimasto esterrefatto!

Ve lo dico chiaramente. Buongiorno, Assessore Romeo, lei sa che non ho peli sulla lingua! Allora, lei è l'Assessore al servizio, lei è in Giunta e delibera queste cose, noi il giorno della protesta ce la troviamo lì.

Ma non solo, prima, e mi riferisco: uno a servizi notturni, perché ogni estate inizia il problema, fra un mese ci sarà. Servizi notturni, le pattuglie serali, estensione dell'orario fino alle 10,00. E allora, nei precedenti incontri avuti con l'Assessore Romeo e con la delegazione trattante, ci viene detto dall'Assessore Romeo: “Nessun problema, l'indennità quando vai fuori per pattuglie notturne è X, diventa Y”.

Si parla, si tratta, si trova anche un accordo: “Per cortesia non c'è il tempo materiale per fare tutte quante le cose, voi fatelo, che poi noi faremo quello che dobbiamo fare, cioè saremo conseguenti”, usate dire politicamente, anch'io sindacalmente delle volte! E allora significa che dopo un giorno, 10 giorni, 3 mesi, farò l'accordo in cui dico che l'indennità passa a 35 a 50. Cosa che non è successa!

Stanno aspettando i soldi da due anni! E per due anni, per cortesia, buona volontà, fate ‘sta roba, non fate ‘sta roba, facciamola, andiamo tutti quanti in assemblea del personale. Sì, diamo credito alle promesse -perché a questo punto sono promesse- a distanza di due anni niente!

A questo punto, Assessore Romeo, io mi sento preso in giro, perché? Lei ci domanda disponibilità e viene data, perché gli agenti di Polizia Locale negli ultimi due anni e mezzo hanno lavorato su richiesta, cioè servizi in più su richiesta dell'Amministrazione. Chiudo velocemente, non preoccupatevi.

Su richiesta dell'Amministrazione. Su promesse mai mantenute. Alla fine protestiamo per questo e ci troviamo il datore di lavoro che viene a protestare con noi!

Io qua non ho chiara la situazione. Sono abbastanza incavolato per questo aspetto, perché mi sento, come organizzazione sindacale, quasi preso in giro dal datore di lavoro! Siete tutti quanti voi il datore di lavoro, eh!

Tutti quanti assieme! Ognuno con le sue piccole o grandi responsabilità, ma tutti quanti! Io per un altro aspetto.

Allora, vogliamo dirci chiaramente che cosa volete da questi uomini e da questo servizio? Perché fate delibere in cui dite che il servizio è importantissimo, che bisogna assumere -non ritorno alla famosa delibera del Consiglio Comunale- poi, di fatto, succede esattamente l'opposto! Esattamente l'opposto.

Chiedete disponibilità, vi viene data, e automaticamente non rispettate le promesse. Alla fine che cosa volete fare? Ottenere le cose, bastonarli sempre di più e sperare che vada bene?

Sapete, vengono in assemblea e ci mostrano le toppe che hanno sui pantaloni, e lo sapete! 5000 e rotti euro per le divise quest'anno, forse ci compriamo le scarpe! “Va bene -io dico- ma a ‘sto punto non capisco dove vanno a finire tutti i soldi che tirate su con le contravvenzioni, che non mi sembrano pochi”!

Battuta semplice, però, certo automaticamente viene fatta. Per questo aspetto io chiedo a questo Consiglio Comunale, in particolar modo all'Amministrazione Comunale intesa come Giunta, e mi rivolgo, quindi, anche al nuovo Assessore al personale, uno: coerenza.

Coerenza significa che quando si chiede ai dipendenti, e si chiede alle Organizzazioni sindacali nell'assemblea dei dipendenti, di andare ad estensione dell'orario, 10,00, fare le pattuglie serali e notturne quelle che sono, e dopo alla fine voi non mantenete quelle promesse di dare un euro in più o un euro in meno, anzi fate esattamente l'opposto!

Badate bene, esattamente l'opposto, perché gli prometti € 5 o € 10 in più, se mi fai quel servizio, che va oltre quello normale, ben oltre quello normale, non solo non me li dai per due anni, alla fine mi fai una delibera in cui mi togli quel poco che avevo! Cioè, fatemi capire che cosa volete? Perché se dite chiaramente: “Noi a questi signori non vogliamo dare assolutamente nulla”, allora ci comportiamo di conseguenza, ma poi non venite a chiederci: 7 “Per cortesia, fate così.

Per cortesia, fatte colà! E poi vi daremo, vi daremo, vi daremo…” E non ci date e ci togliete! Ne approfitto, e mi sposto un attimo sull'argomento, perché qua si parla di relazioni sindacali, alla fine, eh!

Perché io mi sento preso in giro come Organizzazione sindacale! Su tutte le altre questioni dei dipendenti, voi sapete, oramai siamo arrivati alle denunce per comportamento antisindacale, quindi non so, oltre a cosa si vada. O diamo fuoco al luogo di lavoro, o ci comportiamo secondo l'ordinamento giuridico, e quindi procediamo in questo modo.

C'è un'altra questione, perché i servizi esterni poi vengono presi in considerazione più o meno, eccetera, eccetera, di cui nessuno ha parlato, ed è molto importante. Io ne approfitto perché vi ho qua e quindi ne approfitto veramente in tutti i sensi. Asilo nido: avete un rapporto eccezionale, migliorativo rispetto alle altre città.

Il Comune di Rovigo negli ultimi 15 anni ne ha fatto manifesti, dicendo: “Il nostro rapporto è tutto uno a sei, non uno a otto -chiudo- per quanto riguarda i non divezzi, i divezzi -scusate- lattanti uno a sei, gli altri uno a otto”. Grande qualità del servizio, tutto eccezionale; un giorno ci viene comunicato che portate il rapporto uno a otto, io chiedo un incontro all'Amministrazione, questa mi risponde: “Non te lo devo”. Lo sollecito una settimana fa, neanche risposta, e partite con il rapporto uno a otto.

Vi voglio ricordare che voi avete un Regolamento Comunale che dice: rapporto uno a sei. Prima, per cortesia, fatemi una cosa di questo tipo: andate a modificare tutto quanto, portate il rapporto uno a otto e abbiamo risolto. Tenete presente che portando il rapporto uno a otto, non ci sono più bambini all'asilo, eh!

Perché c'è un limite determinato dagli spazi. Questo credo lo sappia bene anche l'ex Sindaco Avezzù, perché questo argomento è stato oggetto di grandi discussioni, se non contrapposizioni. Chiudo veramente.

Allora, vi dico: serve soltanto una cosa, ad avere meno dipendenti in servizio, eh! Non a dare qualcos'altro, ad avere meno dipendenti in servizio, ed evitare le sostituzioni. Per cortesia, per cortesia, Assessore, faccia una cosa, si prenda un'ora di tempo, non parli con me, parli con le educatrici, vada un attimo là, in un'ora credo che lei capirà l'importanza di questa ultima cosa.

Per quanto riguarda i Vigili Urbani, decidete che cosa volete farne! Decidete che cosa volete farne, noi ci comportiamo di conseguenza, eh! Non abbiamo mica problemi!

Grazie.

5 ottobre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 89
Pagine 37–39

Consiglio Comunale del 2009-10-05

Rappresentante Sindacale CGIL

Leggi intervento

Buonasera a tutti. Grazie per consentire questo Consiglio Comunale che, comunque sino ad ora, io vado a ruota, eh, ha consentito di chiarire alcune cose. Sembra strano, ma anche Rovigo sta in Italia!

37 Allora, Sindaco, una cortesia: se una persona ha finalmente maturato i diritti alla pensione, lasciateli andare in pensione, non tratteneteli, perché questi comunque, scusate l'espressione, rappresentano un tappo a tutti coloro che ambiscono ad avere un lavoro. Magari non strapagato, ma comunque ambiscono ad avere un lavoro. Mi prenda anche come battuta, ma dietro c'è una questione estremamente importante, e la si chiama “allocazione delle risorse”.

Questa sera, questo Consiglio Comunale, nella sua, diciamo così, simpatia, perché ho avuto modo di sentire l'avvocato Guarnieri che ha un modo abbastanza divertente di riprodurre una realtà talmente reale che fa paura! Alcuni hanno fatto notare una cosa rilevante e si chiama allocazione delle risorse. L’allocazione delle risorse non la fa il ragioniere.

L'allocazione delle risorse la fa la politica. Regole contro regole, però dobbiamo essere chiari su una cosa: una cosa è l'allocazione su che cosa si vuole fare di quelle risorse; la seconda è trovare il modo, a volte anche rischiando, di farle. Perché se questa è la volontà, bisogna arrivarci sino là.

La locazione delle risorse sta dimostrando una cosa che già i dipendenti conoscevano, ma probabilmente il Consiglio Comunale non era perfettamente a conoscenza di questo, e cioè che i tanti prendono poco e che i pochi prendono tanto. Leggi, contratti, tutto quello che vogliamo mettere dentro, per questo mi sono permesso di dire: abbiamo scoperto che Rovigo è in Italia, in questo senso!

Quando io prendo una decisione politica, dove investire, e quindi la locazione delle risorse, dovrei avere presente, ben presente questa cosa.

E allora mi chiedo: come mai è possibile, dopo tutti i dati tecnici che sono venuti fuori, tirati, non tirarti, qualcuno magari non proprio preciso, ma non è il caso di intervenire su questo, già molti interventi sono stati fatti e non voglio ritornare su questo, non ci siamo proposti… e ci siamo proposti di non ritornare, c'è stato un intervento di Malagugini che ha comunque dimostrato questa cosa. Ha dimostrato che più di 350 dipendenti per avere un briciolo di produttività, sono venuto in Consiglio quanto?

Tre, quattro, cinque volte? Sono andato in Commissione, hanno fatto di tutto e di più, sino ad oggi essere ancora e ancora qua. Ci ritorneremo logicamente, perché visto l'andazzo, mi pare che rischiamo di ritornarci.

Il problema è questo: come uscirne? Ci si esce non con la legge, la circolare, le percentuali e tante altre cose, si esce da questo pantano con una decisione politica, e prende spunto da un accordo fatto con le organizzazioni sindacali, è stato sottoscritto da Cgil, Cisl, Uil e RSU, 240.000 erano. C'è stato un momento di difficoltà, dilazionate due tranche: 140.000 e 140.000.

Maledetto quel giorno! Non c’ero io, ma maledetto quel giorno! Perché se si lasciava tutto 240.000, probabilmente il problema non si sarebbe posto.

Ma c’è il secondo problema. Allora, si siglano degli accordi a livello nazionale. La Cgil non firma un accordo molto importante, che noi consideriamo, l’abbiamo definito truffa.

Un accordo che frega i lavoratori, si chiama “nuovo modello contrattuale”, 22 gennaio dell’anno 2009, in cui si dice: “Piglia ‘sto contratto nazionale, e che diamine! Ancorate ancora a logiche di inizio ‘900. Forza la contrattazione decentrata”.

E che cavolo! Guarda qua dove siamo arrivati con quell'accordo. Non è solo quell'effetto, e non voglio solo far spettacolo.

Dico una cosa: il contratto nazionale siglato degli Enti locali ha detto, perché così è stato siglato: “Questo è l'aumento di paga base, ma tenete presente che avete un aumento sul fondo decentrato di…-la media- € 20 a testa” Bene. Comunque non è paga base, ma è paga che prendo d'altra parte.

Peccato che sento che qua Rovigo non si può applicare, e quindi io devo fare un ragionamento: un contratto nazionale viene svilito o impoverito -dipende da dove la guardiamo la cosa- da un contratto decentrato che non può più andare avanti. Allora mi chiedo: a che serve? A cosa serve fare accordi a livello nazionale?

A volte addirittura di moderazione salariale, per poi dire che a livello decentrato non ci sono soldi. A livello decentrato non possiamo applicarlo, a livello decentrato quella percentuale, eccetera, eccetera, eccetera.

38 Allora, io so che una pubblica Amministrazione deve rispettare le leggi, so che una pubblica Amministrazione ha tremila vincoli, so tantissime cose sulle pubbliche Amministrazioni ma non riesco a capire una cosa, non riesco a capire perché 1: l'allocazione delle risorse viene fatta in questo modo, e non è una decisione che viene presa da chissà chi!

La decisione viene presa dall'Amministrazione Comunale, e stasera abbiamo finalmente tutti quanti chiara una cosa: che nella locazione delle risorse c'è una forte discrepanza fra gruppi di lavoratori e di lavoratrici all'interno di questo Comune. E’ per questo la mia battuta, se qualcuno vuole andare in pensione lo lasci andare, perché? Perché guardi che stanno modificando i coefficienti della pensione, quindi più uno aspetto, meno soldi prende di pensione.

È una bella fregatura, eh! Glielo dica, glielo dica ai suoi dipendenti.

Secondo: se vanno in pensione, finalmente possiamo avere una spesa del personale diversa, e iniziare a fare quel percorso che dal 2006 si sta chiedendo, perché Malagugini ha ripercorso storicamente questa cosa, e ha fatto capire chiaramente che una riorganizzazione promessa, e forse ora avremo, perché sentivo dei Revisori dei Conti… dal Presidente del Collegio dei Revisori del Conti -scusi se sbaglio- che imminentemente, fra 15 giorni forse, spero che siano proprio 15 giorni, avremmo immediatamente quelle percentuali di spesa che ci consentiranno di occuparci finalmente in modo definitivo dei precari, sentiti gli impegni, e poi ci torno velocemente, allora, il mio ragionamento è questo: se togliamo dei tappi, forse riusciamo a organizzare; se togliamo dei tappi, forse riusciamo a anche a pagare.

A pagare tutti quei dipendenti che stanno all'interno della contratto decentrato. All'interno del contratto decentrato ci sono delle incongruenze. E’ stato chiesto 1000 volte di rivedere quelle che sono… quello che è il sistema dell'indennità.

Questa cosa continuiamo a chiederla? L’ha chiesta anche adesso Romano Aio. Passaggio in avanti dopo l'allocazione delle risorse, è importante, ma non la decide l'Ufficio ragioneria -non so chi c'è all'Ufficio ragioneria- lo decide l’Amministrazione Comunale.

Non lo decide nessun altro. Il Bilancio lo fa l'Amministrazione Comunale e deve fare delle scelte precise: dove allocare il denaro, e di conseguenza doveva va speso in riferimento agli obiettivi che si pone. Questa è la prima cosa.

Mi dissocio da chi ha detto che le stabilizzazioni non si possono fare. Le stabilizzazioni si possono fare! C'è stato un problema, come Rovigo è sempre in Italia, quando abbiamo una scadenza corriamo sempre all'ultimo minuto a rispettarla, se quella scadenza ci viene spostata un attimo più avanti, si prende fiato un po' troppo, dal mio punto di vista.

Precari: entro giugno, dopo di che la normativa ha consentito di slittare in avanti. Nessuno qua però ha detto una cosa: scadenza finale 31 dicembre dell'anno 2009. Sapete che cos'è il 31 dicembre dell'anno 2009?

E’ dopo domani. Perché dopo parte quella normativa che dice: “Se non hai stabilizzato entro questa data, riservi il 40% dei posti che metti a concorso, a coloro che devi stabilizzare”. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 90
Pagine 39–40

Consiglio Comunale del 2009-10-05

Rappresentante Sindacale CGIL

Leggi intervento

No. No. No.

Un attimo. No. No.

No. Un attimo. Un attimo.

Un attimo. Noi avevamo una scadenza, tutto si poteva fare entro il 30 giugno, adesso questa cosa non si può fare? Adesso, io chiedo una semplice, una semplicissima operazione, avete bisogno di 15 giorni per la verifica dei dati contabili?

Avete bisogno di 20 giorni? Allora oggi… oggi qualcuno dice: “Fra 15 giorni ci sono i dati, fra 20 giorni ci sono i dati, la parte tecnica per me è chiusa contabilmente parlando, si apre una parte tecnica per la stabilizzazione, e il giorno X la stabilizzazione è fatta”. Questo significa fare un passo in avanti, perché oggi questo Consiglio Comunale si è occupato per tanto tempo di questo problema, così ne abbiamo uno in meno.

39 Suggerimento per il secondo problema: il secondo problema si chiama “fondo incentivante alla produttività”. Uno: io ho siglato un Contratto Nazionale che porta delle risorse sul fondo decentrato. Se continuiamo a ragionare con le percentuali e di tante altre cose, noi ci troviamo in una situazione che parte del mio salario del Contratto Nazionale, se non viene messo nel contratto decentrato, io non ho una diminuzione del fondo produttività.

Io ho una chiara diminuzione di quello che è il mio valore del contratto nazionale. E come sigla sindacale m’incavolo! Perché io sono uno di quelli che dice che c'è una pietra fondamentale in questa Repubblica italiana, fondata sul lavoro, che è il Contratto Nazionale per tutti i lavoratori e le lavoratrici italiane.

Punto! Se qualcuno me lo vuole togliere, prima mi fa fuori. E su questo non si discute!

Se qualcuno però non me lo applica fino in fondo, e non mi interessa tutti i vari tecnicismi che mi si tira fuori, mi si è preso una costola di Contratto Nazionale e la si è buttata dalla finestra. Sessanta più venti, li voglio! Chiuso!

Secondo problema. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 91
Pagine 40–41

Consiglio Comunale del 2009-10-05

Rappresentante Sindacale CGIL

Leggi intervento

No. Non mi anticipi, Dottor Pirani, se non sbaglio. Secondo problema: per me sarebbe risolto da ‘sto punto di vista, entriamo in un'altra questione, che sono i 140.000.

E’ beh, è lì signori! Ci possono dire di tutto e di più, non siamo in assemblea, ma ne parliamo tranquillamente. Che i dati contabili ci sono e non ci sono, Madonna che roba!

Che i dati contabili ci sono o non ci sono, che le percentuali si tirano da una parte e dall'altra. Io però faccio un passo indietro, e a questo abbiamo firmato un accordo, quell'accordo dei 240.000 è stato tagliato a metà, vero? 280.000.

E’ stato tagliato a metà: 140.000, non li vedo. Fondo di Riserva o non Fondo di Riserva, il problema è: quando faccio un accordo, lo stesso va rispettato. Noi stasera qua, tutti quanti assieme, stiamo chiedendo una cosa molto semplice, e cioè che accordi di carattere nazionale, contratto nazionale, accordi di carattere locale siano rispettati.

Un altro fattore: ma è mai possibile che noi ci si debba impantanare in una cosa come questa, il cui valore economico per i lavoratori è enorme, perché i € 200 mi fanno differenza. Non mi vergogno a dirlo. Io dipendente del Comune di Adria ho una produttività più bassa del Comune di Rovigo, okay?

Però non sono neanche in servizio. ‘Sta gente lavora tutti i giorni! Ben diceva Malagugini, la faccia allo sportello ce la metto io su quelle che sono le decisioni dell'Amministrazione. Si fa una cosa e non si fa, si dice una cosa e non si dice.

Qua ci sono i Dirigenti, le posizioni organizzative e ci sono io allo sportello. Non è semplice! Non è semplice lavorare in una pubblica Amministrazione dove, uno: è arrivato quello là, che non ci sta simpatico, e ha iniziato a chiamarci fannulloni.

Due: arriviamo negli Enti locali, arrivo qui stasera, e una parte di Contratto Nazionale non la si applica. Voi potete metterci tutti i tecnicismi che volete, ma non sono queste le regole! Le regole sono: buon senso, e la parola ha un valore.

Se poi ci abbiamo messo le firme, io a livello nazionale ce l'ho messa, come sigla sindacale, come CISL e UIL e come tutte le nostre RSU, con i nostri nazionali che hanno firmato. Per cui, vi chiediamo semplicemente di applicarle adesso. La pubblica Amministrazione è famosa per interpretare.

Bene, diamoci una mossa da questo punto di vista, il tempo è finito, perché la conseguenza di un ulteriore Consiglio Comunale, di occupazione di un nuovo Consiglio Comunale, com'è stata definita beh, non porta con sé che una decisione: fra qualche giorno i dipendenti probabilmente saranno in assemblea. Che cosa penseranno in questi giorni, sino al giorno dell'assemblea, dopo questo Consiglio Comunale? Che fortunatamente è avvenuto.

E quale sarà la decisione che i dipendenti chiederanno, chiederanno alla RSU (le organizzazioni sindacali) di prendere, anzi l'assemblea prenderà e metterà in atto. 40 Si rischia di inasprire ulteriormente quello che è già arrivato al limite. Presidente del Consiglio, ci guardi, abbiamo le bandiere nelle borse per terra, abbiamo gli striscioni nelle borse per terra.

Non ci sono, i fotografi magari sono un po’ delusi, ma questo è il momento di fare il passo in avanti, il passo in avanti vero, il passo in avanti che gli uomini e le donne sanno fare nei momenti difficili. Il momento non è difficile solo per l'Amministrazione, che mi pare si sia nascosta dietro molti tecnicismi. Non le voglio dare ragione, Avvocato Guarnieri, per forza, eh!

Né al Dottor Avezzù, per carità, né tanto meno a Zangirolami. Il problema è semplicemente questo: è che da uomini e da donne… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 92
Pagina 41

Consiglio Comunale del 2009-10-05

Rappresentante Sindacale CGIL

Leggi intervento

Per cortesia, avvocato Guarnieri, le sto parlando, eh!

Intervento n. 94
Pagine 41–42

Consiglio Comunale del 2009-10-05

Rappresentante Sindacale CGIL

Leggi intervento

Io non ho interrotto nessuno e sono stato zitto, come tutti quanti. Grazie. Poi lo spettacolo serve.

Allora, quello che sto dicendo è questo: che oggi, nelle nostre teste, di uomini e di donne, e soprattutto di lavoratori e di lavoratrici, vengono fuori delle convinzioni, e dobbiamo avere la forza e la convinzione degli uomini e delle donne che prendono decisioni importanti nei momenti cruciali, e oggi è un momento cruciale.

Fuori da qua -lo ripeto a tutti, ma lo ripeto al Consiglio Comunale, al Consiglio Comunale nella sua interezza- perché i dipendenti non si tirano né da una parte né dall'altra, avranno le loro convinzioni personali, saranno anche dei voti alle prossime elezioni, come lo sono stati a quelle precedenti, votiamo come tutti quanti, abbiamo le nostre convinzioni, a volte ci ricrediamo, a volte no, ma abbiamo le nostre convinzioni. Molte volte molto più radicati di quanto si pensi, come cittadini!

Dopo di che, quando siamo lavoratori e lavoratrici, quando siamo qua a rappresentare qualcuno, ci poniamo una domanda: siamo uomini e donne che vogliono andare avanti, o che vogliono andare indietro? Oggi io ho una certezza, per tanto tempo… per tanto tempo non siamo andati avanti, per tanto tempo non siamo andati indietro. Io invito il Consiglio Comunale e l'Amministrazione Comunale che ne è parte fondamentale, a non stare fermi, ad andare avanti.

Ad andare avanti perché? Ripeto un solo dato: le statistiche hanno detto, va beh lo sapete, le statistiche hanno detto che questo Comune ha un livello di produttività elevato, il livello di soddisfacimento dei servizi è importante, nonché molto elevato.

Oggi è il momento di fare delle scelte cruciali, e la prima scelta cruciale voi la dovete fare rispetto ad un fatto, una battuta che riguardava sempre quel Ministro che non ci sta simpatico, un bel giorno ci ha detto: “Stabilizziamo tutti i precari della Pubblica Amministrazione”. Non se ne parla nemmeno! Il giorno dopo esce con il suo solito modo: “Saranno 1500 in tutta Italia”.

La risposta è molto semplice: “Se sono così pochi, facciamoli!” C’è un altro motivo che questo Consiglio deve prendere in considerazione: prossimamente voi non assumete nessuno. Prossimamente, chiunque ci sia ad amministrare questa città, non assume nessuno. Su questo sono concorde.

La scelta che si fa adesso vincola le assunzioni per i prossimi anni. Bene. Oggi facciamolo però!

Non serve un disoccupato in più là fuori. No, siamo già pieni, glielo garantisco, ogni giorno nei nostri uffici, con situazioni di disperazione. 41 Quindi, primo: facciamolo.

Secondo, perché abbiamo comunque delle scadenze e ce le siamo date, ce le siamo date insieme, come uomini e come donne, perché ne abbiamo parlato ai tavoli di delegazione trattante… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 95
Pagine 42–43

Consiglio Comunale del 2009-10-05

Rappresentante Sindacale CGIL

Leggi intervento

Sì, chiudo Piccininno, si figuri, parlo dopo due anni, si può immaginare. Chiudo! Chiudo con un attimo di calma però, eh!

Secondo elemento, sempre da uomini e da donne, ci siamo dati degli impegni, a livello nazionale, con i contratti nazionali e a livello decentrato, dobbiamo fare di tutto. Di tutto per me significa che questo Consiglio Comunale, questo Consiglio Comunale deve fare anche l'impossibile per far sì che i tecnici arrivino a dire: “Sì, la si può fare”. Terzo elemento: avete capito gli errori che sono stati commessi e che continuano a perpetuarsi?

Scelte fatte da chi non mi interessa assolutamente, però qualcuno vi ha spiegato, da questo posto, che tempo addietro era stata chiesta dalle Organizzazioni Sindacali, qualcuno poi ve l’ha richiesto ancora, ve l’ha detto ancora, era stato richiesto di rivedere determinate cose. La Pubblica Amministrazione aveva in quel momento, doveva in quel momento muoversi più velocemente sulla riorganizzazione. Questo avrebbe lasciate libere delle risorse per poter non essere qui questa sera.

Non è successo! Perché tutto quello che si chiedeva dal 2006 non è poi avvenuto, per cui noi oggi abbiamo una spesa del personale che sta all'interno di una sfera di cristallo, quasi non la si potesse più toccare! Adesso sì che arrivano i problemi.

Arrivano i problemi perché hanno deciso di far fuori i dipendenti pubblici, e lo dico chiaramente, lo abbiamo capito, no? Non ci sono ancora riusciti e non ci riusciranno, perché voglio vedere chi poi lavora in questi Enti, okay? Perché oggi avete bisogno di operai, ma qualche anno fa avete portato tutto ad ASM, okay?

Questo è quello che è successo. Dopo ce lo ricorderemo per altri appalti fatti da tanti, eh! Da tutti.

Non è che faccio grande distinzione in questi momenti. E la cosa si risolve. Si risolve quando però ci si guarda negli occhi, e si dice: “Okay, servono scelte coraggiose.

Le si fa e si va avanti”. Ma le si fa per rispetto di tutte le persone che avete visto passare in questi i Consigli Comunali, e che consentono a questi Consigli Comunali di lavorare e di fare il loro lavoro. Ma non è solo questo!

C'è tutto quello che ogni giorno viene fatto. Una sola battuta. Una sola battuta: l’Assessore alla Polizia Municipale, abbiamo bisogno delle pattuglie serali” la differenza fra anni precedenti 2008, parlo del 2008, eh!

Era dai € 35 ai € 50: “Fatele, avete la nostra parola che ve le ricompenseremo con € 50 lordi” Non li abbiamo visti. Non li abbiamo visti nemmeno nel 2009. E’ solo una battuta e riguarda un servizio di cui ci siamo riempiti la bocca tutti quanti, eh!

Indistintamente, che è la sicurezza. Adesso, non continuiamo su questa strada. La necessità è aprire un tavolo?

E va beh, andiamo a questo tavolo! Ma vogliamo arrivare a questo tavolo non con quello che ci avete presentato, perché se quello è l'indirizzo della parte pubblica che viene trattare con noi, noi ci troveremo in questa situazione: la parte pubblica è seduta lì, noi ci sediamo dall'altra parte.

Allora la parte pubblica ci dirà: “Legge X, comma Y, eccetera, eccetera, eccetera, una sequenza di questo, non abbiamo mandato, e quindi ci alziamo ed andiamo fuori”. -Sì, adesso chiudo veramente, ha ragione- Allora non facciamo un passo in avanti, non facciamo un passo in avanti, abbiamo buttato via altri due mesi! Questa è la situazione. Io chiedo fermamente a questo Consiglio Comunale di aggiungere tre obiettivi, ve li ho detti quali sono.

Bisogna farli! Bisogna fare passi in avanti. Dopo di che io credo che organizzazioni sindacali, come Cgil, Cisl e Uil, siano sempre stati ragionevoli e in determinati momenti abbiano chiuso anche 42 in situazioni di difficoltà, però non toglieteci quella che è una costola del Contratto Nazionale, in primo luogo.

Grazie.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.