Situazione del Servizio di Polizia Locale del Comune di Rovigo su richiesta delle Segreterie Provinciali FP, CGIL, CISL, FPL, e SULPM
Rappresentante Sindacale CGIL
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Buongiorno. Grazie per questa opportunità, comunque, visto che il Consiglio Comunale di Rovigo ogni tanto ci ascolta. Io parto da un punto molto importante, non riprendo quello che è stato detto precedentemente da Malin un riferimento alla Caserma, già avete sentito.
C'è un primo aspetto: da dove si parte per tutta questa confusione? Perché i lavoratori, Polizia Locale, si sentono maltrattati e bistrattati. Cos'è successo rispetto a due anni fa?
Molto semplicemente: a dicembre la Giunta fa una delibera in cui praticamente azzera delle indennità. Azzera delle indennità! Poi vi spiegherò meglio in un minuto.
Cioè, esisteva -e ve lo dico storicamente com'è la situazione- esisteva un accordo che diceva: “Ogni volta che ti faccio slittare l'orario, cioè stai in servizio due ore in più, vieni su mezz'ora prima perché c'è un incidente, perché c’è la partita di calcio, perché ci sono gli autobus…” all'una bisogna essere lì, non all'una e mezza, il mio orario inizia all’una e mezza, però all'una, di fatto, sono sempre lì.
Ci sono degli accordi per cui -ci sono sempre stati- quando ci sono variazioni di questo orario, scattava un'indennità. Ad un certo punto, la contrattazione decentrata di questo Comune -vado veloce, qua ci sono 15 anni di trattative- ad un certo punto si dice: “Okay, la media quant'è? X euro.
Benissimo! Anzi X Lire, trasformiamole in qualche cosa”. Si dà un'indennità fissa, e i Vigili si sono resi disponibili a fare slittamenti di orario.
Ad un certo punto nel dicembre del 2009 la Giunta decide che questa indennità viene tolta, o quanto meno viene pagata ad effettiva prestazione. Ma ad effettiva prestazione in che senso? Non tornando ai vecchi accordi, per cui si dice Lire 30.000 ogni volta che stai fuori di più perché c'è l'incidente, perché c’è la manifestazione, invece di tornare alle 8,00 in Caserma, ritorni alle 9,30/10,00/11,00, quelle che sono.
No! Sì prende quell'indennità, la si divide per giorni, e quindi se io ho uno slittamento di orario, in senso ampio cosiddetto, ti do quell'indennità, credo sia forse un euro, un euro e qualche cosa. Capirete che a quel punto i Vigili dicono immediatamente, in maniera molto semplice: “Noi non siamo disposti.
Non siamo disposti ad allungare il nostro orario, a venire prima, se poi alla fine il compenso è così misero!” E’ così misero. Di fatto, quindi, inizia una forma di protesta, alla quale si agganciano… anzi non inizia una forma di protesta, prima si dice “Vediamo come la applicano”! Anche perché, letta la delibera, si dice: “Così si applica.
Aspettiamo, forse hanno frainteso, magari fra 15 giorni tornano indietro”. Questo regalo di Natale, invece, resta così e nei mesi successivi, come viene applicato? Nel modo in cui vi ho detto.
La gente si arrabbia da questo punto di vista e non si rende più disponibile. Se c'è un incidente, chiunque se lo faccia, io torno in Caserma, timbro e vado a casa. Se la partita di calcio prevede che io arrivi in servizio all'una, alle 12,30, invece che all'una e mezza, come da orario… come da orario, io ti rispondo: “Vengo all'una e mezza, come da orario.
Se poi c'è un casino, tra autobus e tutto il resto, arrangiatevi!” Ma lo stesso ragionamento si fa per le 13-13,30, per quanto riguarda Piazzale Cervi, riferimento alla Stazione dell'Autocorriere. Questa è la situazione. Da qua si parte.
E voi capirete che per venire su prima mezz'ora, andarmene via mezz'ora o due ore dopo, per necessità di servizio o dell'Ente, dando quindi un’enorme, enorme flessibilità al datore di lavoro, alla fine voi mi dite: “Ti do sì e no un euro lordo”, adesso i dettagli dei centesimi no ve li dico, uno probabilmente vi dice: “Arrangiatevi da questo punto di vista”. Secondo elemento: stiamo parlando di anni della Previdenza Complementare, prevista dal Codice della Strada, accantonati i soldi, mai liquidati. Perché?
Punto di domanda. Quando tutti i Comuni della provincia, e poi in giro per l'Italia, lo applicano regolarmente. Quando ci sono sentenze, 6 compresa la famosa Corte dei Conti, che dice chiaramente che va applicato senza nessun problema.
Io mi domando perché sia ancora ferma questa cosa! Terza questione: per questi aspetti, oltre a quello che è già stato detto, voi sapete abbiamo protestato. Abbiamo fatto un sit-in in piazza Tienanmen, e io quel giorno sono rimasto esterrefatto!
Ve lo dico chiaramente. Buongiorno, Assessore Romeo, lei sa che non ho peli sulla lingua! Allora, lei è l'Assessore al servizio, lei è in Giunta e delibera queste cose, noi il giorno della protesta ce la troviamo lì.
Ma non solo, prima, e mi riferisco: uno a servizi notturni, perché ogni estate inizia il problema, fra un mese ci sarà. Servizi notturni, le pattuglie serali, estensione dell'orario fino alle 10,00. E allora, nei precedenti incontri avuti con l'Assessore Romeo e con la delegazione trattante, ci viene detto dall'Assessore Romeo: “Nessun problema, l'indennità quando vai fuori per pattuglie notturne è X, diventa Y”.
Si parla, si tratta, si trova anche un accordo: “Per cortesia non c'è il tempo materiale per fare tutte quante le cose, voi fatelo, che poi noi faremo quello che dobbiamo fare, cioè saremo conseguenti”, usate dire politicamente, anch'io sindacalmente delle volte! E allora significa che dopo un giorno, 10 giorni, 3 mesi, farò l'accordo in cui dico che l'indennità passa a 35 a 50. Cosa che non è successa!
Stanno aspettando i soldi da due anni! E per due anni, per cortesia, buona volontà, fate ‘sta roba, non fate ‘sta roba, facciamola, andiamo tutti quanti in assemblea del personale. Sì, diamo credito alle promesse -perché a questo punto sono promesse- a distanza di due anni niente!
A questo punto, Assessore Romeo, io mi sento preso in giro, perché? Lei ci domanda disponibilità e viene data, perché gli agenti di Polizia Locale negli ultimi due anni e mezzo hanno lavorato su richiesta, cioè servizi in più su richiesta dell'Amministrazione. Chiudo velocemente, non preoccupatevi.
Su richiesta dell'Amministrazione. Su promesse mai mantenute. Alla fine protestiamo per questo e ci troviamo il datore di lavoro che viene a protestare con noi!
Io qua non ho chiara la situazione. Sono abbastanza incavolato per questo aspetto, perché mi sento, come organizzazione sindacale, quasi preso in giro dal datore di lavoro! Siete tutti quanti voi il datore di lavoro, eh!
Tutti quanti assieme! Ognuno con le sue piccole o grandi responsabilità, ma tutti quanti! Io per un altro aspetto.
Allora, vogliamo dirci chiaramente che cosa volete da questi uomini e da questo servizio? Perché fate delibere in cui dite che il servizio è importantissimo, che bisogna assumere -non ritorno alla famosa delibera del Consiglio Comunale- poi, di fatto, succede esattamente l'opposto! Esattamente l'opposto.
Chiedete disponibilità, vi viene data, e automaticamente non rispettate le promesse. Alla fine che cosa volete fare? Ottenere le cose, bastonarli sempre di più e sperare che vada bene?
Sapete, vengono in assemblea e ci mostrano le toppe che hanno sui pantaloni, e lo sapete! 5000 e rotti euro per le divise quest'anno, forse ci compriamo le scarpe! “Va bene -io dico- ma a ‘sto punto non capisco dove vanno a finire tutti i soldi che tirate su con le contravvenzioni, che non mi sembrano pochi”!
Battuta semplice, però, certo automaticamente viene fatta. Per questo aspetto io chiedo a questo Consiglio Comunale, in particolar modo all'Amministrazione Comunale intesa come Giunta, e mi rivolgo, quindi, anche al nuovo Assessore al personale, uno: coerenza.
Coerenza significa che quando si chiede ai dipendenti, e si chiede alle Organizzazioni sindacali nell'assemblea dei dipendenti, di andare ad estensione dell'orario, 10,00, fare le pattuglie serali e notturne quelle che sono, e dopo alla fine voi non mantenete quelle promesse di dare un euro in più o un euro in meno, anzi fate esattamente l'opposto!
Badate bene, esattamente l'opposto, perché gli prometti € 5 o € 10 in più, se mi fai quel servizio, che va oltre quello normale, ben oltre quello normale, non solo non me li dai per due anni, alla fine mi fai una delibera in cui mi togli quel poco che avevo! Cioè, fatemi capire che cosa volete? Perché se dite chiaramente: “Noi a questi signori non vogliamo dare assolutamente nulla”, allora ci comportiamo di conseguenza, ma poi non venite a chiederci: 7 “Per cortesia, fate così.
Per cortesia, fatte colà! E poi vi daremo, vi daremo, vi daremo…” E non ci date e ci togliete! Ne approfitto, e mi sposto un attimo sull'argomento, perché qua si parla di relazioni sindacali, alla fine, eh!
Perché io mi sento preso in giro come Organizzazione sindacale! Su tutte le altre questioni dei dipendenti, voi sapete, oramai siamo arrivati alle denunce per comportamento antisindacale, quindi non so, oltre a cosa si vada. O diamo fuoco al luogo di lavoro, o ci comportiamo secondo l'ordinamento giuridico, e quindi procediamo in questo modo.
C'è un'altra questione, perché i servizi esterni poi vengono presi in considerazione più o meno, eccetera, eccetera, di cui nessuno ha parlato, ed è molto importante. Io ne approfitto perché vi ho qua e quindi ne approfitto veramente in tutti i sensi. Asilo nido: avete un rapporto eccezionale, migliorativo rispetto alle altre città.
Il Comune di Rovigo negli ultimi 15 anni ne ha fatto manifesti, dicendo: “Il nostro rapporto è tutto uno a sei, non uno a otto -chiudo- per quanto riguarda i non divezzi, i divezzi -scusate- lattanti uno a sei, gli altri uno a otto”. Grande qualità del servizio, tutto eccezionale; un giorno ci viene comunicato che portate il rapporto uno a otto, io chiedo un incontro all'Amministrazione, questa mi risponde: “Non te lo devo”. Lo sollecito una settimana fa, neanche risposta, e partite con il rapporto uno a otto.
Vi voglio ricordare che voi avete un Regolamento Comunale che dice: rapporto uno a sei. Prima, per cortesia, fatemi una cosa di questo tipo: andate a modificare tutto quanto, portate il rapporto uno a otto e abbiamo risolto. Tenete presente che portando il rapporto uno a otto, non ci sono più bambini all'asilo, eh!
Perché c'è un limite determinato dagli spazi. Questo credo lo sappia bene anche l'ex Sindaco Avezzù, perché questo argomento è stato oggetto di grandi discussioni, se non contrapposizioni. Chiudo veramente.
Allora, vi dico: serve soltanto una cosa, ad avere meno dipendenti in servizio, eh! Non a dare qualcos'altro, ad avere meno dipendenti in servizio, ed evitare le sostituzioni. Per cortesia, per cortesia, Assessore, faccia una cosa, si prenda un'ora di tempo, non parli con me, parli con le educatrici, vada un attimo là, in un'ora credo che lei capirà l'importanza di questa ultima cosa.
Per quanto riguarda i Vigili Urbani, decidete che cosa volete farne! Decidete che cosa volete farne, noi ci comportiamo di conseguenza, eh! Non abbiamo mica problemi!
Grazie.