Persona · attività documentata

Giovanni Tesoro

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
8
Sedute con interventi
3
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

Dirigente Polizia LocaleOsservato il 21 dicembre 20151 osservazione documentali
Comandante Polizia MunicipaleOsservato il 26 luglio 20181 osservazione documentali
Comandante Polizia LocaleOsservato il 13 novembre 20181 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

13 novembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 163
Pagine 36–37
Punto 6

VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2018/2020, AL PROGRAMMA TRIENNALE DEI LAVORI PUBBLICI 2018/2020, DESTINAZIONE QUOTA PARTE DELL’AVANZO DI AMMINISTRAZIONE E ADEGUAMENTO AL DUP 2018/2020” (Delibera n. 80)...............................................................................................34

Comandante Polizia Locale

Leggi intervento

Anche se dal punto di vista gergale, in modo gergale si parla di armeria, il Comando, con i lavori che sta facendo e che completerà, non sarà dotato di una vera e propria armeria, che dovrebbe avere 36 di elementi di sicurezza ancora più significativi. Quello che adesso si sta facendo è il minimo indispensabile per garantire la sicurezza di un numero ridotto di armi in custodia momentanea.

Questo non è in alternativa con l’assegnazione individuale delle armi, nel senso che, comunque, perché le armi possano essere acquisite dall’Amministrazione Comunale e dal Comando, il Comando deve avere comunque un luogo dove poterle ospitare. Poi sarà decisione dell’Amministrazione, in particolare del Comando, se queste armi verranno assegnate in via continuativa al personale.

Faccio un esempio: se delle quattordici o quindici armi comprate se ne assegnano tredici, e due rimangono, le due devono essere comunque custodite all’interno di locali che abbiano una certa garanzia. Facciamo l’ipotesi anche di assegnare tutte le armi acquistate, a tutto il personale; un Agente, per un qualche motivo, si infortuna, oppure decide di prendersi un periodo di aspettativa, o qualsiasi altro motivo, e riconsegna l’arma; in Comando deve esserci un posto dove poterle custodire in sicurezza.

Non so se ho risposto sufficientemente alla domanda.

26 luglio 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 75
Pagine 26–27
Punto 10

REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA” (vedi Delibera CC n. 49 del 26/07/2018) .. 16

Comandante Polizia Municipale

Leggi intervento

Volevo integrare quanto ha appena detto l’assessore Falconi, probabilmente non ce n’è bisogno.

Non solo è un’interpretazione il comma 6° dell’articolo 6, ma proprio il Regolamento sui dehors, che è stato approvato recentemente da questo Consiglio Comunale, chiarisce che laddove l’autorizzazione è in deroga all’autorizzazione permanente, quindi in quelle fasce orarie, eccetera, eccetera, è possibile per il pubblico esercizio porre tavolini e sedie anche negli orari diversi da quelli contenuti nella eventuale precedente autorizzazione, a condizione però che, finito l’orario di utilizzazione, rimetta le sedie e i tavolini a posto.

Come ha detto giustamente l’assessore Falconi e ha ripreso anche il consigliere Ruggero, questo Regolamento ha anche una sua logica di funzionamento.

Non possiamo mettere tutti i comportamenti eventualmente censurabili; ci sono quelli già sanzionati dalle Leggi nazionali, e 26 di quindi è inutile ripetersi, ci sono quelli già previsti e sanzionati da altri Regolamenti comunali; in questo caso qui si è esplicitato il fatto che se un pubblico esercizio chiede, come ha detto l’assessore Falconi, di poter mettere il 15 di settembre i tavolini fuori perché vuole fare una festa particolare, e ha l’autorizzazione dalle 20 alle 24, alle 24 deve rimettere i tavolini a posto, nulla di più.

Chiedo soltanto se può essere messa a verbale una piccola comunicazione, perché c’è stato un refuso. Nell’articolo 29 si richiama all’inizio, sanzioni, “il successivo articolo 29”; nella rinumerazione è da intendersi “successivo articolo 30”.

21 dicembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 336
Pagine 72–74
Punto 11

Riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio

Dirigente Polizia Locale

Leggi intervento

Buonasera Consigliere tutti e vi ringrazio dell’attenzione che mi state per dedicare. In risposta alle puntuali domande, mi sento di dire che il monitoraggio è stato fatto e ne ho dato anche una sintesi in sede di Commissione quando ci siamo incontrati settimana scorsa. Per quanto riguarda l’incontro con il coordinatore dei Giudici di Pace, questo l’ho fatto nei mesi scorsi.

Vanno dette alcune cose a integrazione e per informazione di tutti i presenti. Come ho accennato anche in sede di Commissione, gli importi, visto la difficoltà in cui versa l’Amministrazione Pubblica e l’Amministrazione Locale, possono apparire molto elevati, in questa deliberazione stiamo parlando di circa 8.000 euro, altri 4.000-5.000 in quella successiva che grosso modo tratta la stessa materia, e si tratta di 30 sentenze che ci vedono soccombenti.

Va detto che mediamente i verbali che produce la Polizia locale in un anno oscillano tra 40.000 e 50.000. Di questi vengono impugnati di fronte al Giudice di Pace mediamente un centinaio, quindi ci sono 100 cittadini che ritengono di avere da contestare l'attività della Polizia locale a fronte di 40.000-42.000 verbali. Ognuno fa le sue valutazioni, comunque mi sembra tutto sommato una casistica abbastanza limitata.

Di queste 100 persone però, solo una decina ci vedono soccombenti e con anche la necessità di dovere rifondere le spese di giustizia. Quindi noi abbiamo un rapporto tra 40.000-45.000 sanzioni fatte, a fronte delle quali sono solo una decina quelle che ci vedono soccombenti di fronte alla Magistratura.

Per quanto riguarda i Giudici di Pace va detto che nell’incontro che ho avuto con il coordinatore, il coordinatore ha apprezzato questa disponibilità, però ha voluto anche chiarire che anche per i Giudici di Pace vige la regola che c'è per la Magistratura ordinaria, cioè ogni Magistrato è indipendente, quindi la funzione di coordinamento non può essere vincolante nei confronti delle sentenze per cui si può cercare di trovare dei punti di sintesi, però poi se un determinato Giudice di Pace non condivide il punto di vista del suo coordinatore, il coordinatore non ha nessuno strumento, cioè non vi è un rapporto gerarchico per intenderci, però questo passaggio è stato anche fatto.

Va detto anche questo però, che in una parte consistente di sentenze che ci hanno visto soccombenti, i Giudici di Pace non erano di Rovigo ma erano di altre città. Qualcuno dirà “Ma come? E’ possibile appellarsi a Giudici di Pace di altre città?”.

Sì, nel momento in cui quello che si impugna non è il verbale ma è la cartella esattoriale. Per chi non sapesse il meccanismo, qual è? Io faccio un verbale al signor Rossi; il signor Rossi non paga, non fa neanche ricorso; lascia silente il nostro verbale.

Noi abbiamo tempo per poter ingiungere il pagamento attraverso Equitalia, eccetera, eccetera.

Quando noi mandiamo la cartella esattoriale, la cartella esattoriale la mandiamo alla residenza della persona e io qui, proprio per una questione di monitoraggio, volevo dare alcune indicazioni, senza nulla togliere, di un ricorso a Verona, un altro a Messina, un altro a Taurianova, un altro al Giudice di Pace di Lentini, con i quali evidentemente un coordinamento diventa difficile immaginare, e il più delle volte questi ricorsi sono fatti su aspetti di natura formale, che non sempre ci vedono d’accordo, quindi con questo cerco di dare anche una risposta alla seconda domanda.

Ogni volta che non concordiamo con i Giudici di Pace, noi adiamo al Giudice di livello superiore? No, non sempre, anche perché andare in contenzioso in un’altra Regione significa gravare di spese l’Amministrazione anche nell’eventualità in cui dovessimo avere ragione, perché significa chiaramente nominare un Avvocato e così via, e le situazioni sono abbastanza particolari.

Se posso rubare soltanto trenta secondi a titoli esemplificativo, anche perché ha colpito pure me questa cosa, io mi sono trovato di fronte ad una sentenza di un Magistrato (non è di Rovigo), che ha dato torto alla Polizia locale di Rovigo perché ha inviato una cartella esattoriale senza la firma autografa, a mano. Allora ho guardato la sentenza e ho visto che la sentenza era una sentenza anch’essa scritta a mano, che mi fa pensare più a un’attività di natura ottocentesca.

Difatti i miei uffici hanno perso anche un po’ di tempo.... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 337
Pagina 74
Punto 11

Riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio

Dirigente Polizia Locale

Leggi intervento

Lentini, è questa qui, potete in qualche maniera vedere. Ci sono alcune situazioni in cui noi ci eravamo costituiti, loro dichiarano di no; vale la pena, noi in genere valutiamo se a un certo punto vale la pena di andare ancora a proseguire il contenzioso gravando ancora l’Amministrazione piuttosto che no; in alcuni casi abbiamo ritenuto nell’interesse dell’Amministrazione chiudere il tutto.

Per quanto riguarda però, e concludo con questo, un aspetto, che qualcuno di voi potrebbe dire “Ma allora perché non ci fermiamo addirittura prima?”. A parte il fatto che dieci su 42.000 verbali sono effettivamente un caso limitato.

Ma l’istituto dell’autotutela è un istituto molto delicato nel senso che se io, di fronte a un verbale che potrebbe vedere soccombente l’Amministrazione, ma potrebbe anche non vederla soccombente, io adotto un provvedimento di autotutela, faccio abuso d’ufficio, perché la legislazione ha stabilito che i verbali possono essere archiviati o dal Prefetto oppure con sentenza di Giudice di Pace.

L’autotutela può scattare soltanto quando è indiscutibile e lampante che ci sia un errore materiale: abbiamo sbagliato nello scrivere il numero di targa, cioè esiste un qualche cosa di oggettivo, proprio per togliere alcuni vizi che in passato da qualche parte d’Italia qualche Comandante ha messo in atto di avere una certa indulgenza con due pesi e due misure. Quindi si è voluto proprio sottrarre all’autonomia della Polizia locale la possibilità di poter essere anche Giudice dei propri verbali.

Quindi l’autotutela nella correttezza della legge è possibile attuarla soltanto quando è oggettiva ed è certo, è indiscutibile, non c'è nessuna ombra di dubbio che quel verbale, una volta impugnato, ci vede soccombenti.

Intervento n. 343
Pagina 75
Punto 11

Riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio

Dirigente Polizia Locale

Leggi intervento

Mi spiace se ho dato l’impressione di voler caricare troppo sui Giudici di Pace di altri Comuni oltre Rovigo.

Siamo appunto su quella percentuale, che però non mi pare irrilevante se la rapportiamo statisticamente alla quantità di verbali, cioè una quantità di verbali che noi emettiamo, in gran parte li emettiamo a cittadini che sono residenti all’interno, quindi il 30% non è un dato irrilevante rispetto alla casistica complessiva perché su 42.000 non è che noi facciamo il 30% di verbali a cittadini che si trovano fuori.

Rimane quel 70% di ricorsi in cui ci sono stati pronunciamenti del Giudice di Pace che non ha condiviso il nostro operare però, come ho detto prima nel rispondere al Consigliere, non è che possiamo anticipare più di tanto, nel senso che a parte il fatto che non sempre vi è uniformità, né nella Magistratura ordinaria, e ancora di più nella Magistratura dei Giudici di Pace; anche all’interno di Rovigo non c'è sempre uniformità. Quindi noi operiamo nel rispetto del Codice della Strada.

A volte le interpretazioni di alcuni aspetti procedurali, faccio un esempio: un tempo veniva utilizzato il tele laser; il tele laser è uno strumento che serve a misurare la velocità. L’automobilista che ha contestato ha detto “Sì, l’agente si trovava dove c'era il limite dei 50 all’ora, ma il suo raggio era spostato oltre quel limite che è difficile da poterlo stabilire”, perché uno ha fissato la macchina in velocità. Il Giudice di Pace ha ritenuto valido quello che ha detto l’automobilista.

Diventa difficile, però io inviterei tutti a considerare che comunque, se siamo al 70%, sette su dieci, sei su dieci, se sei volte in un anno il Giudice di Pace dà torto all’operare della Polizia locale di Rovigo, su 42.000 verbali emessi, penso che tutto sommato non stiamo operando.... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 344
Pagina 75
Punto 11

Riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio

Dirigente Polizia Locale

Leggi intervento

No no, ho citato anche Verona.

Intervento n. 350
Pagina 76
Punto 11

Riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio

Dirigente Polizia Locale

Leggi intervento

Riprendo un po’ le cose che già ho detto in Commissione e ho detto anche in altro contesto. Esistono un po’ due scuole di pensiero su questa partita, e su quello ci sono alcune Amministrazioni che si orientano in un senso, altre che si orientano in un altro.

Se andiamo alla sostanza delle cose, questo non sarebbe, uso il condizionale, non sarebbe propriamente un debito fuori bilancio, perché appartiene a quelle che sono le soccombenze legali in una situazione di contenzioso fisiologico, anzi tutti voi penso vi rendiate conto che dieci cause perse per poco più di 10.000 euro su un monte di verbali che in genere oscilla intorno ai tre milioni, per un numero di 40.000-42.000, dire fisiologico è dire proprio il minimo.

Però è anche vero che la norma può essere interpretata anche letteralmente. Se la si interpreta letteralmente, questi andrebbero inseriti - anche qui uso il condizionale perché sono appunto due scuole di pensiero diverse - nei debiti fuori bilancio.

Io mi riprometto per il 2016 di approfondire la questione con anche i miei referenti amministrativi interni, di sentire un po’ con più calma quella che è la giurisprudenza in merito, quella che è anche la dottrina perché evidentemente, se si riuscisse a non catalogarli come debito fuori bilancio, per me sarebbe meglio perché io è dal 92 che faccio il Dirigente nel Comune e avere un debito fuori bilancio non fa mai piacere per un Dirigente, e questa è la prima volta che io sottoscrivo una deliberazione di debiti fuori bilancio.

Contemporaneamente sono attività che impegnano il Consiglio Comunale e che forse potrebbero invece sgravarlo da questo ulteriore impegno e rientrare in quella che è una attività amministrativa normale, routinaria.

Intervento n. 354
Pagine 77–78
Punto 11

Riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio

Dirigente Polizia Locale

Leggi intervento

Se andassi un po’ a recuperare le mie ormai lontane esperienze in materia statistica, direi che sulla base di un numero così esiguo i dati sono significativamente irrilevanti, non si può fare una statistica su dieci casi o su trenta casi spalmati su tre anni. Però, se rispondessi così, forse non darei una risposta esauriente.

Allora tenete conto che di questi trenta (io parlo della delibera che è adesso in discussione ma anche della successiva perché trattano la stessa materia), grosso modo direi che il 70-80% sono sulla velocità, autovelox. Quindi lì, non per giustificare i miei uomini che ogni tanto, quando è necessario, una tiratina d’orecchie a volte gliela do, ma perché i verbali vengono prodotti in automatico dall’autovelox.

Se si va a vedere, una buona parte di questi non contestano il fatto di aver superato la velocità, ma contestano aspetti di natura procedurale, tant’è vero che diventano cartelle esattoriali. Un caso che a volte può essere così indicativo: ci troviamo con una sanzione per la velocità; l’automobilista ricorre in prima istanza al Prefetto; il Prefetto gli dà torto e gli impone il pagamento del doppio. A questo punto la persona non paga, quindi noi mandiamo la cartella esattoriale.

La cartella esattoriale viene impugnata al Giudice di Pace che nel caso specifico non è di Rovigo ma non ha importanza, e cosa eccepisce l’automobilista? Non che a quel punto non stava andando oltre alla velocità, ma che il tempo intercorrente per far andare in perenzione il ricorso a suo dire doveva scattare dal momento della prima verbalizzazione e non dal momento in cui il Prefetto gli ha ingiunto il pagamento della nuova sanzione. Nel caso specifico il vigile non c’entra.

Togliendo l’80%, rimangono quei 5-6 verbali su cui effettivamente dire “C’è un agente o qualche agente che sta operando in maniera scorretta” non è sostenibile. Grazie

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.