Grazie Presidente. Comincio con una battuta che non era in programma, bontà sua del collega Aretusini che è giovane e si vede perché gli ultimi veri debiti che aveva il Comune di Rovigo li ha trovati il Sindaco Merchiori nel 2006 quando si è insediato. Questa è stata l'ultima volta che il Comune di Rovigo aveva di debiti veri.
Dopodiché ci sono situazioni di indebitamento come ce l'ha qualsiasi azienda, ma sotto un profilo di normale programmazione, secondo le norme di legge. Veniamo al bilancio, allora bilancio ovviamente il voto è positivo con lo stesso criterio con cui ho dato il voto positivo al Piano delle alienazioni delle opere pubbliche. Lo devi fare, punto, perché altrimenti non vai avanti.
Ora, questo documento è stato diciamo concepito a fine autunno 2019 ed è stato terminato a fine inverno 2020. Autunno 2019 nessuno aveva la minima idea di cosa sarebbe successo nei mesi successivi e a febbraio 2020 era già cominciata ma non avevamo ancora capito nulla, non noi a Rovigo, a livello nazionale.
Io mi ricordo a gennaio, mi sono tirato fuori 2/3 di articoli di giornali nazionali ci dicevano che se dovesse arrivare il Covid in Italia l’ospedale Spallanzani era pronto a curare i contagiati, che avevamo chiuso i voli per la Cina e che quindi di fatto eravamo ragionevolmente sicuri. Allora bisogna confrontarci con il resto d'Europa per capire che fine abbiamo fatto.
Abbiamo fatto una fine che purtroppo non conoscevamo il nostro nemico, non conoscevamo noi stessi ed è finita che è stata una débacle per l'Italia questa Fase 1, una débacle lo dico con angoscia, con dolore, quasi 30.000 morti e ci arriveremo purtroppo, non li ha avuti nessuno in Europa. Un numero di contagiati in linea con il resto dei Paesi europei e una perdita di ricchezza che si aspetta nel 2020 tra il 7 e 8%. Di fatto la prima battaglia di questa guerra l'abbiamo persa clamorosamente l’abbiamo persa.
Ieri dalla conferenza stampa del premier Conte purtroppo è innegabile, non possiamo nasconderci, si è capito quanto ne stiamo uscendo a pezzi. In nostro dolce o amaro compagnia c'è anche la Francia, in nostra amara compagnia c’è l’Inghilterra, la Gran Bretagna, in nostra compagnia c'è la Spagna; non sono in nostra compagnia la Germania e Scandinavia non sono perché puoi dire tanti perché, però è poco da fare.
Avevano bilanci strutturati nel tempo diversi dai nostri e quindi loro potevano permettersi una sanità pubblica con 28.000 terapie intensive contro le 4.500 nostre, si potevano permettere 400 laboratori d'emergenza contro 1 che ne abbiamo in Italia a Padova. Quindi si sono potuti permettere tamponi, quelli che servivano, e quindi i loro numeri, tanto per dire la Finlandia, piccolo paesino in relativa hanno avuto 6 morti ogni milione di abitanti, noi ne abbiamo avuto 500 di morti ogni milione di abitanti.
Loro chiuderanno con un PIL del + 1%, noi chiuderemo con un PIL - 8% quindi cominciamo così questa fase due e sappiamo anche che ormai, è noto, che fra 20 settimane arriverà la fase 3, che ci dovremo richiudere in casa ad ottobre. Allora, questo è quello che ci aspetta quindi Rovigo in questo contesto vive.
Ora cosa dobbiamo fare, cosa abbiamo potuto fare?Allora, in questa fase 1 noi abbiamo annullato, che parto, di aver gestito l’ha detto Aretusini in maniera assolutamente egregia, delle risorse che ci ha dato lo Stato per poter diciamo andare a sopperire, andare a intervenire nelle situazioni più gravi quelle più delicate dove c’era a rischio la cena o il pranzo, era a rischio. Subito dopo che cosa succede, succede che, cosa ci aspetta nelle prossime settimane, non mesi, settimane.
Ci aspetta che toccherà a noi adesso andare in prima linea, ci sono stati gli eroi, i medici nella prima fase, gli eroi infermieri e tutti coloro che hanno collaborato per carità e erano loro la prima linea, noi come Comune, come comuni italiani eravamo la seconda linea o la terza. Adesso toccherà a noi essere una parte di prima linea. Cosa ci aspetta?
Secondo me il nemico cominciamo un po' a conoscerlo, dovremo tentare di conoscere sé stessi, noi siamo un ente locale, come tutti gli enti locali si basa su quattro elementi: ufficio urbanistica, ufficio servizi Sociali, lavori pubblici, servizi finanziari. Di questi quattro pilastri abbiamo un’urbanistica che abbiamo detto prima sarebbe il caso che dessero con più velocità le concessioni edilizie per far lavorare le imprese.
I servizi sociali abbiamo già capito che stanno facendo il loro e continueranno a farlo per questa emergenza. I servizi finanziari. I servizi finanziari l'abbiamo detto in tempi non sospetti quelli di Rovigo non sono messi assolutamente male, ciò non toglie che anche loro finiranno sotto stress da questa situazione, perché vanno sotto stress?
E’ l’uovo di Colombo, avremo minori entrate e maggiori esigenze dei cittadini che necessiteranno di uscite e la coperta quella è. Allora, come possiamo affrontare la questione, parliamo di bilancio visto che questo è il tema. Nelle prossime settimane dobbiamo perseguire 3 obiettivi.
Il primo è quello di mantenere l'equilibrio di bilancio. Cosa significa, che dobbiamo garantire senza nessun equivoco la funzionalità della macchina in quanto tale, pagamenti degli stipendi, onorari contrattati, non avere dubbi su questo tipo di missione. Non andare sotto conto corrente, non andare in anticipazione di tesoreria.
Cioè non applicare dopping finanziari, questo è il primo elemento. Ti dicono in aereo quando monti che ti danno le istruzioni se c’è emergenza ti metti prima tu la mascherina e poi aiuti gli altri. Mettiamoci in sicurezza noi, teniamo gli equilibri di bilancio.
Due. Andiamo avanti. Fatto questo tipo di operazione, la seconda è: attenzione, per tenere l'equilibrio di bilancio sì, diamo agevolazioni fiscali, ma diamo quello consentito dalla legge, per fare il di più vediamo se avanza qualcosa, per fare il di più.
Perché l'altro elemento secondo me che dobbiamo andare a lavorare sarà l'avanzo di amministrazione che secondo me non si dovrà toccare finché non sappiamo che fine faranno la differenza tra entrate correnti ed esigenze di carattere immediato. Allora dove andiamo a pescare?
Secondo me dovremmo andare a pescare sul ufficio lavori pubblici per qualcosa di propositivo che abbia dei numeri veri, cioè il punto è: lavori pubblici, se io riesco a mettere in moto dei cantieri do del lavoro, do degli stipendi, con gli stipendi vengono pagate le tasse, dopodiché la gente con i propri soldi fa i consumi. Dopodiché tendenzialmente è naturale che va a fare consumi e io creo delle opere. Allora i 2 milioni che ci sarà con la rinegoziazione dei mutui, dico due/tre indicativi, saranno 2,2 2,4.
Vedremo quanti sono. Non ci stanno regalando nulla, stanno solo spostando ai nostri nipoti il pagamento di quella rata. Allora se devo farlo devo usarli assolutamente per fare opere pubbliche, nella mia visione.
Opere pubbliche che, guarda caso, il Piano triennale delle Opere pubbliche l'ho controllato, proprio fra alienazioni e IMU TASI sono quasi € 2.400.000 quindi la prima cosa da fare secondo me è sostituire quelle fonti di approvvigionamento da alienazioni, IMU, TASI, sostituirle con questi due milioni e tre due milioni e quattro, in modo da far partire questi cantieri il prima possibile. Cantieri che dopo sulle basi d'asta ci saranno dei ribassi.
Normale, fisiologico, con questi ribassi che possiamo arrivare all’8%-10% con € 230.000 solo con quelli che aggiungi le altre opere arrivi a quasi € 500.000 che vanno tutti a buoni spesa, vanno e che verranno gestiti non solo per prima necessità ma anche per attività, per altri tipi di spesa che non sono necessariamente di prima necessità, purché vengano spesi nel Comune di Rovigo.
Ancora, andiamo avanti, dopodiché sempre per dire conoscere noi stessi, la coperta sarà ancora corta perché se speriamo che ci arrivano i soldi da Roma c'è un equivoco, Roma non ci ha dato soldi, ci ha solo fatto posticipare dei debiti, probabilmente siccome si sta stimando oggi che con questa crisi saranno almeno 800 i comuni che andranno in default andranno, non è escluso che a ottobre ci venga chiesto un contributo da Roma a noi che abbiamo i bilanci più sani.
Contributo che non necessariamente saranno da dare dei soldi, può darsi che riducano quelle che sono le, quelli che sono i trasferimenti dell'addizionale IRPEF, facciamo la trattenuta quindi riducendo ulteriormente le risorse. Allora cosa voglio dire, io me lo auguro che si possa fare tutto, fare tutto quello che abbiamo messo nelle spese in programma, fare tutto quello che facciamo per i cittadini, di fare tutto. L'importante è fare presto.
Se fossimo in Germania ci direbbero una parola sola, ma non siamo in Germania, ci direbbero Streng, che in inglese è austerità, austerity, da noi si direbbe "tirare la cinghia", cioè quello che potremmo fare quest'anno lo dovevamo fare ieri, in ragione di quante risorse più possibile possiamo mettere per affrontare i bisogni primari della cittadinanza, andando a fare gli investimenti che vi ho detto, con l'economia andare a rifinanziare quel tipo di aiuti e dopodiché vediamo cosa resta alla fine, vediamo cosa resta poi, dopo ci sono anche tanti anni successivi.
Quindi pertanto io so che non siamo in Germania, so che questo intervento potrebbe non essere gradito ok? Però mi sentivo di dirlo, siamo italiani e cercheremo, e ho finito, cercheremo di barcamenarci.
L’unica cosa e concludo sui lavori pubblici possiamo fare un esperimento ci sono € 40.000 nell'emendamento su lavori da fare sulle strade nelle frazioni, potrebbe essere un banco di prova, la sperimentazione, vediamo se al 15 giugno, è € 40.000 e non abbiamo bisogno di fare tante gare, se il 15 di giugno siamo in grado di mettere le ruspe in strada e lì cominceremo a conoscere noi stessi, vediamo chi siamo e cosa siamo capaci di fare.
Una cosa è certa: mai dire che avremo l'aiuto degli altri perché vuol dire essere dei perdenti, io posso perdere ma non sono un perdente. Grazie.