Ha ritenuto opportuno dotarsi di un regolamento ad hoc che disciplini le riprese audio-video e la trasmissione delle sedute del Consiglio Comunale, quindi dotandosi di una disciplina che prima non c'era, in modo tale che, appunto, queste riprese vengano, diciamo, messe, utilizzate e messe in rete nel maggior rispetto possibile della tutela del diritto alla privacy, così come disciplinato dalla legge. Che dire?
Innanzitutto il Regolamento che va ad integrare, il Regolamento composto di nove articoli che va ad integrare il Regolamento del Consiglio Comunale, è stato sottoposto e poi approvato dalla Commissione V, che ha approvato con 3 voti favorevoli, 1 contrario e 2 astensioni il Regolamento.
Io ovviamente non andrò a leggere tutto il Regolamento, perché mi pare fuori luogo, anche perché comunque è stato messo a disposizione di tutti i Consiglieri; mi limito sostanzialmente a toccare i punti più importanti ed a fare alcune precisazioni in merito alle iniziative che l'Amministrazione intenderà adottare prima possibile, diciamo per quanto riguarda questa tematica.
Sostanzialmente, ecco, all'articolo 72, che è il primo degli articoli che compongono questo Regolamento, si prevede esplicitamente che la ripresa audio-video e la trasmissione televisiva o a mezzo web delle riunioni del Consiglio Comunale sono effettuate solamente da parte dell'Ente, o da parte di soggetti preventivamente autorizzati nel rispetto delle modalità e dei limiti previsti dal presente Regolamento.
Quindi, ecco, già questa prima… già questo primo articolo lascia trasparire che l'Amministrazione intende sostanzialmente dare precedenza alle, diciamo, alle riprese che l'Ente stesso farà, poiché ovviamente le riprese fatte dalla… in house, diciamo così, sono… danno, offrono maggiore garanzia di tutela della privacy in ordine all'attività svolta all'interno del Consiglio Comunale.
Questo ovviamente non esclude dalla lettera dall'articolo 72 che altri possano essere, altri soggetti possano essere ammessi ad effettuare video riprese. Tale possibilità, tuttavia, viene sottoposta a dei limiti.
In particolar modo tutti i soggetti diversi dall'Ente che intenderanno fare video riprese, dovranno essere autorizzati dal Presidente del Consiglio Comunale e dovranno depositare espressa e preventiva autorizzazione all’Ente, che avrà la possibilità di decidere in merito a tale richiesta entro e non oltre 30 giorni. In caso di mancata espressione di un parere in merito alla richiesta, la richiesta dovrà ritenersi come accolta.
Ovviamente la richiesta dovrà essere fatta, secondo quanto disposto dal comma 3 dell'articolo 74, nel rispetto di determinati crismi, in particolare chi si accinge a richiedere queste autorizzazioni dovrà dichiarare le modalità con cui effettuerà le riprese, le finalità perseguite, nonché le modalità di trasmissione, quindi radiotelevisiva, via web, differita e quant'altro.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 15 Maggio 2012 57 Altra nota molto importante è legata al fatto che, e lo si evince dal secondo comma dell'articolo 76, che sostanzialmente dice in particolare il pubblico potrà riprendere e divulgare l'immagine esclusivamente dei Consiglieri, degli altri Amministratori e del personale amministrativo che abbiano dato il proprio consenso scritto, ai sensi dell'articolo 23 del decreto legislativo 196 del 2003.
Quindi serve un'informativa, serve un consenso a che le immagini che coinvolgono i Consiglieri o comunque le persone che partecipano alle sedute consiliari, possano acconsentire alla pubblicazione della loro immagine. Spetterà inoltre all'Amministrazione affiggere presso la sala consiliare delle indicazioni che informino tutti i fruitori della Sala del fatto che ci sono o ci saranno delle video riprese in corso.
Questi sono sostanzialmente i punti principali che sono stati toccati da questi articoli e da questo Regolamento.
Detto questo, approfitto di questa occasione per informarvi che l'Amministrazione intende dotarsi da qui a breve e non mi sbilancio più di tanto in termini di tempistica, perché la realizzazione di ciò non dipende solo dall'Amministrazione, che si è già attivata, ma dipende anche da chi dovrà fornire questo servizio, intende appunto munirsi, diciamo così, in house, di un sistema di video- registrazione che riprenda, appunto, l'attività del Consiglio Comunale. Chi lo fornirà e quanto costerà?
Io da questo punto di vista vi posso dare un metro di misura dicendo, anticipandovi che l’Ufficio competente ha richiesto, ad esempio alla Telecom, un preventivo di quanto possa… in merito ai costi che potrebbero... che potrebbe richiedere l’attivazione di un sistema di questo tipo. Sostanzialmente leggo che per avere, diciamo così, un servizio base, integrabile con ulteriori, diciamo così, optional, bisogna pagare, richiedono una cifra una tantum di € 2.800,000 ed un canone annuo di € 13.440,00 per fare che cosa?
Per avere... al servizio dell'attivazione, non sto lì a scendere… comunque un servizio che permetta la video-ripresa e la pubblicazione a rigor di legge dell'attività.
La cifra è, per quanto ci riguarda, nemmeno degna di essere presa in considerazione, perché è una cifra che non sta né in cielo né in terra, non è… Come alternativa, come alternativa che ci ha, diciamo, decisamente invogliato, abbiamo e stiamo prendendo in considerazione molto seriamente l'offerta ci perviene dall’Anci Veneto, che già fornisce ad altri Comuni più o meno importanti, capoluogo di provincia e non, un servizio di questo genere.
Ora, a livello economico, tanto perché abbiate subito un metro di misura per comparare, qui a livello di... diciamo che non è neppure un preventivo, perché il preventivo vero e proprio l'abbiamo richiesto e lo stiamo attendendo, però parlano di un costo minimo del servizio che parte da € 400, quindi stiamo parlando di cifre totalmente diverse. Diciamo che questo servizio in che cosa si sostanzierebbe? Parlo di spese annue di gestione del servizio.
Prevederà la creazione di un canale youtube comunale, riprese full HD 1080, credo sia la risoluzione della ripresa, montaggio, titolazione e personalizzazione delle riprese e delle strumentazioni di ripresa, pubblicazione delle riprese calendarizzate, supporto per l'inserimento del video nel sito del Comune, pubblicizzazione presso gli organi di stampa dei video pubblicati a cura di un addetto stampa.
Quindi un servizio di base che comunque consentirebbe il rispetto della privacy e consentirebbe quindi al Comune di auto dotarsi di questo sistema di video-ripresa con costi decisamente più compatibili con il Bilancio delle casse comunali. Ecco, tutto qui.
Per quanto riguarda il dettaglio delle spese che questo tipo di servizio, fornitoci potenzialmente da Anci Veneto, potrà venire a costare concretamente all'Amministrazione, mi riservo, poiché gli uffici mi hanno reso edotto del fatto che hanno avanzato una richiesta di preventivo dettagliato, che tuttavia non è ancora giunto e che mi sento di portare alla vostra attenzione quando ne entrerò in possesso.
Ecco, ripeto, per quanto riguarda invece le tempistiche di realizzazione di questo servizio, non mi sbilancio, perché? Perché mentre da parte nostra ci siamo attivati, da parte mia e da parte degli uffici, ci siamo attivati nel senso di contattare Anci per interessarsi da questo punto di vista, Anci ovviamente non ha dato delle tempistiche, diciamo così, certe.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 15 Maggio 2012 58 Tuttavia, medio tempore, quindi fintantoché il Comune non si doterà di questo servizio, diciamo che per quanto ci riguarda potremo comunque continuare a garantire la possibilità a chi ha chiesto di video-riprendere le sedute Comunali con regolarità e senza problemi di particolare tipo. Dopodiché, nel momento in cui il Comune si doterà di questa struttura, faremo tutte le valutazioni che riterremo più opportune.
Io per il momento mi limito a questo e lascio a voi la parola per consentire un dibattito in merito.