Persona · attività documentata

Sonia Bizzari

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
13
Sedute con interventi
1
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

Amministratore Unico ASM Onoranze Funebri S.r.l.Osservato il 10 settembre 20151 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

10 settembre 2015

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

13 interventi
Intervento n. 96
Pagine 38–41
Punto 2

Relazione dell’Amministratore Unico di ASM Onoranze

Amministratore Unico ASM Onoranze Funebri S.r.l.

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Buona giornata a tutti. Un saluto al Sindaco, ai Consiglieri Comunali e alla Giunta. Io sono Sonia Bizzari, Amministratore Delegato della società ASM Onoranze Funebri da luglio 2014.

Intanto è doveroso da parte mia ringraziare gli amministratori tutti del Comune di Rovigo per avermi invitata oggi in questo consesso a relazionare il lavoro che ho svolto nel mio primo anno di mandato. Tra gli obiettivi della società vi è il continuo miglioramento degli standard qualitativi del servizio offerto, volto a soddisfare le esigenze del dolente.

Dal mio insediamento - luglio 2014 - ho percepito che ASM Onoranze Funebri era una società che procedeva per inerzia, ma senza una vera e propria guida, con mancanze importanti, organizzative, di controllo e formative. Per questo motivo mi sono impegnata, dando disposizioni affinchè ogni singola operazione fosse pianificata ed organizzata. Inoltre, per avere la preparazione necessaria, ho frequentato il corso di aggiornamento obbligatorio “norme in materia funeraria”, come richiesto dalla Legge Regionale 18/2010.

Avendo trovato un’azienda con diverse carenze ed inadempienze, il lavoro è stato intenso. Di seguito vi elenco brevemente quanto da me effettuato. Per quanto riguarda la sicurezza, riconosco che le risorse umane costituiscono un fattore di fondamentale importanza per lo sviluppo aziendale, per cui è necessario garantire un ambiente di lavoro sicuro, che deve permettere il coinvolgimento, la formazione, la responsabilizzazione delle persone.

All’interno dell’azienda, pur essendoci responsabilità precise per il datore di lavoro, non era stata fatta la formazione del personale dipendente, come richiesto dalla Legge 81/08; formazione da effettuare entro 60 giorni dall’assunzione. Ho dato disposizioni perché fossero effettuate informazione e formazione adeguate, e precisamente: 4 ore di sicurezza generale; 4 ore di sicurezza specifica: 1 ora di corso alcol e lavoro; 8 ore il corso dei preposti; 8 ore il corso antincendio.

Su richiesta dello SPISAL sono state effettuate ulteriori 4 ore di corso di sicurezza specifica, portando l’azienda da rischio basso di 8 ore a rischio medio 12 ore. Per quanto riguarda il primo soccorso, il corso di primo soccorso era stato effettuato nel 2012.

E’ stata una ricerca laboriosa, in quanto il personale ricordava di avere eseguito questa formazione, ma nessun responsabile ricordava che il corso fosse stato effettuato; in sede non c'erano gli attestati, che sono stati recuperati sono di ottobre 2014 presso l'Ente che ha realizzato il corso. E’ stato ridato il nuovo DVT, anche questo in ritardo di circa un anno.

E, sempre in materia di sicurezza, su suggerimento del RSPP, e per attenerci il più possibile a quanto dettato dalla Legge 81/08, sono state prodotte tutte le schede tecniche dei prodotti in uso magazzino per la pulizia e sanificazione dei mezzi, mentre per ridurre il rischio di carico è stato sostituito il cassone per il recupero delle salme, che era del peso di circa 50 chili, con un più leggero di circa 27 chili.

I giorni 15 e 16 luglio 2015 è stato effettuato il corso di formazione sullo stress lavoro correlato per gli operatori funebri, svolto dalla dottoressa Sara Bedeschi, psicologa clinica, in quanto, per il tipo di lavoro svolto, il continuo contatto con il dolore a cui i lavoratori sono sottoposti, una risposta di stress è fisiologica, ed è importante venga espressa.

La dottoressa Bedeschi, come esposto nella sua relazione, ha rilevato un clima generale di buona collaborazione positiva e partecipazione nell’approccio delle attività. Per quanto riguarda la fatturazione, è stato ridotto il tempo di fatturazione, fino a portarlo ad un massimo di 15 giorni dalla data del servizio. Quando io mi sono insediata si effettuava la fatturazione nell’arco di circa 40-50 giorni.

Questa riduzione ha portato all’azienda un beneficio finanziario, in quanto si riscuotono i crediti in tempi più brevi.

Inoltre ho fatto predisporre dal consulente aziendale una tabella di elaborazione dati da affiancare ad ogni fattura emessa, contenente tutte le voci che compongono la fattura (costi sostenuti, costi del personale, tipo di cofano, i fiori venduti, eccetera), necessarie per procedere in qualsiasi momento a qualsiasi tipo di valutazione si renda necessaria, per avere sempre sottocontrollo la situazione dell’azienda ed i margini di guadagno per ogni singolo servizio.

Per quanto riguarda le buste paga, dal 1° gennaio 2015 le buste paga e tutti i servizi inerenti e conseguenti, elaborati fino al 31 dicembre 2014 dall’ufficio paghe di ASM S.p.A., sono elaborati da uno studio esterno, per un costo complessivo di 5.000 euro all’anno più IVA, con un risparmio aziendale di circa 12.000 euro annuali.

Per quanto riguarda le ferie, al mio insediamento ho trovato una situazione di ferie arretrate, che andava dalle 200 alle 400 ore maturate e non effettuate per ciascun dipendente, con un importante costo in bilancio. Per questo ho riorganizzato il sistema lavorativo, e dal mese di novembre 2014 i dipendenti hanno iniziato ad usufruire di periodi giornalieri di ferie, naturalmente compatibilmente con il servizio, ed assicurando sempre il personale minimo per le esigenze aziendali.

Inoltre da gennaio 2015 sono già state pianificate le quattro settimane di ferie maturande dell’anno 2015. Per quanto riguarda l'organizzazione del lavoro, ho interloquito in modo costante con tutti i dipendenti per creare un’attività più funzionale ed organizzata, insistendo nel miglioramento della collaborazione tra il personale e tra i diversi settori aziendali. Ho disposto che l'assegnazione dei turni di lavoro e delle reperibilità fossero distribuite tra i dipendenti in modo equo.

In gennaio 2015, con la collaborazione del direttore tecnico, è stata rinnovata la mostra dei cofani, ed è stata rivista la tipologia dei cofani per poter essere innovativi, ed inoltre, con la collaborazione del nostro fornitore, sono stati abbassati i prezzi di acquisto per poter essere più competitivi.

Ad agosto 2015 ho sottoscritto un contratto di collaborazione con il patronato Epaca, per offrire gratuitamente ai clienti che ne vogliono usufruire i servizi di assistenza relativi alla reversibilità delle pensioni. Per quanto riguarda gli automezzi, il parco mezzi aziendale è obsoleto e bisognoso di continue manutenzioni, quindi ho provveduto in giugno 2015 ad acquistare un furgone Ford Custom, con adeguato allestimento funebre, per il recupero ed il trasferimento salme.

La proposta di acquisto è stata da me formulata durante il Consiglio dei soci del 26 febbraio 2015, nel quale è stato deliberato l’acquisto all’unanimità.

Per quanto riguarda il personale, alla data del mio insediamento l’azienda era costituita da 12 dipendenti in carico al azienda, ed un dipendente con contratto interinale, sottoscritto dal precedente amministratore, per un primo periodo da maggio 2013 fino al 5 ottobre 2013, prorogato poi la prima volta fino a novembre 2013, una seconda volta fino ad aprile 2014, ed infine una terza proroga fino al 31 gennaio 2015, quindi un contratto interinale della durata più o meno di un anno e mezzo.

Quest’ultimo è stato assunto con contratto interinale per far fronte al periodo di ferie, ma poi, per esigenze organizzative legate alle reperibilità, il precedente amministratore ha ritenuto di prolungare il contratto come sopra indicato. In ottobre 2014 il dipendente interinale ha presentato le dimissioni.

A questo punto, trovandomi in difficoltà nell’organizzazione delle reperibilità, in quanto, mancando un’unità operativa i dipendenti oltrepassavano il limite massimo stabilito contrattualmente, ho dovuto effettuare, unitamente al direttore tecnico, una selezione per procedere ad un’assunzione in prova. Passati i tre mesi di prova è stato effettuato il primo rinnovo del dipendente fino a marzo 2015, ed un secondo rinnovo fino a giugno 2015.

Dal 1° luglio è stato trasformato il contratto da tempo determinato a tempo indeterminato, in quanto, per i motivi sopra esposti legati alle reperibilità, l’azienda non può privarsi di una forza lavoro, ed inoltre il dipendente è risultato idoneo al tipo di attività lavorativa.

Da non sottovalutare che con la nuova normativa Jobs Act l’azienda ha avuto notevoli agevolazioni economiche, infatti, mentre il dipendente assunto con contratto interinale costava mediamente all’azienda 3.800 euro mensili, il dipendente assunto con contratto a tempo determinato costa all’azienda mediamente 2.650 euro mensili, comprensivi del rateo TFR, e passando a tempo indeterminato questo costo si riduce ulteriormente di circa 492 euro mensili.

Per quanto riguarda i costi aziendali, l’azienda corrisponde alla ASM S.p.A. un affitto mensile di 3.240 euro circa, comprensivi di IVA, e parlo di comprensivi di iva perché Onoranze Funebri ha IVA indetraibile, quindi l’IVA risulta essere un costo; questo per utilizzare una superficie di circa 400 metri quadrati, comprese le parti comuni aziendali, quindi non tutti in esclusiva alle Onoranze Funebri, oltretutto disposte dal punto di vista logistico, organizzativo gestionale in modo sfavorevole.

Dopo una proposta di affitto ricevuta a novembre 2014, orientata ad aumentare sensibilmente questo costo dell’affitto, ho valutato di poter spostare la sede aziendale; trasferimento che avrebbe comportato un risparmio di circa 1.000 euro mensili, quindi altri 12.000 euro annuali, più un risparmio di 5.000 euro legati alla spesa quota che pago per la portineria (pur non usando e non servendomi della portineria, essendo all’interno dell’area della S.p.A., devo corrispondere una quota parte per la portineria), quindi in totale avrei potuto risparmiare altri 17.000 euro.

La richiesta di poter trasferire la sede sociale è stata da me formulata nella riunione dei soci del 9 dicembre 2014; richiesta rifiutata da ASM S.p.A., pur essendo la ASM nella consapevolezza che i prezzi di mercato sono notevolmente più bassi. Per quanto riguarda il bilancio di esercizio 2014, è stato chiuso con una perdita di 51.149 euro, prima delle imposte, e 66.588 dopo le imposte.

Il risultato economico negativo è dovuto in particolar modo alla riduzione dei servizi: 320 nel 2014, contro i 338 del 2013; nonchè ad una riduzione dei ricavi medi per funerale dovuti alla contrattazione di mercato, che ha portato l’azienda a perdere circa 200 euro per servizio. Sottolineo che nel budget previsionale del 30 giugno 2014, presentatomi dal consulente a settembre 2014, risultava già una perdita di circa 53.000, con una previsione di chiusura a dicembre 2014 di una perdita di circa 80.000.

Quindi il mio mandato è partito con l’eredità di una grossa perdita, tanto che nel verbale dei soci del 9 dicembre 2014 il Presidente della ASM S.p.A. ha verbalizzato che non riteneva responsabile della perdita il nuovo amministratore, in quanto aveva ricevuto un’eredità negativa, ed ammettendo che è una perdita dovuta in parte al fatto che nel 2012 sono stati dal nostro fornitore aumentati del 10% i prezzi di acquisto cofani, e l’azienda li ha praticamente subiti, nel senso che non sono stati variati i listini di vendita, e dal fatto che con, purtroppo, la crisi economica, si sono venduti nel 2014 molti più cofani di fascia bassa rispetto alla vendita nel 2013 di cofani di fascia medio alta, ovviamente che ci portano un guadagno maggiore.

Dall’analisi gestionale effettuata il 30 giugno 2015, emerge che il ricavo medio per servizio ammonta a 4.191 euro, contro i 4.080 del 31.12.2014. Quindi abbiamo un aumento medio di 110 euro per servizio, recuperando così dai 200 persi già più della metà nel giro di sei mesi. I costi del personale sono in diminuzione rispetto al 2014, in quanto è stato diminuito nel primo semestre lo straordinario di circa il 50%, e sono diminuite le ferie arretrate.

Chi a novembre 2014 aveva 400 ore di ferie, oggi ha mediamente 200 ore di ferie, ed ha già programmato le ferie per tutto il 2015, in modo da poterle ridurre sensibilmente ancora. Il reddito operativo al 30 giugno 2015 è del più 0,24%, rispetto al meno 4,56% del dicembre 2014. E’ vero che uno 0,24% sembra ridicolo, però da un bilancio negativo in sei mesi recuperare circa un 5% credo che sia un risultato importante.

Concludendo, si può evincere che le scelte operative, riorganizzative e formative fino ad oggi effettuate stanno producendo sensibili risultati positivi. Metto in evidenza che il consuntivo è stato redatto dal consulente su dati effettivi contabilizzati per quanto riguarda i costi variabili, mentre per quanto riguarda i costi fissi sono stati ipotizzati considerando lo storico.

La precisazione di cui sopra è dovuta in quanto, essendo dati basati sullo storico, e non sul contabilizzato, potrebbero riservare sensibili variazioni una volta che si produce il contabilizzato. Aggiungo, inoltre, che al 30 giugno 2015 manca uno stato patrimoniale finanziario per avere un’analisi dell’andamento controllo del finanza; stato patrimoniale chiesto più volte al consulente che elabora i bilanci, ma che fino ad oggi non mi ha ancora prodotto.

Concludo dicendo che fare l’amministratore di ASM non è facile, in quanto si deve fare i conti con la concorrenza, e quindi proporre prezzi di mercato, perché altrimenti chiaramente non si può stare sul mercato, offrendo un servizio qualitativamente e professionalmente impeccabile, ma si devono subire i costi politici, e non di mercato.

Vi garantisco che per un’azienda di queste dimensioni i costi politici sono un peso enorme, quindi un amministratore deve avere costi enormi e piccoli guadagni, cercare di investire su un’azienda per non farla diventare obsoleta, e produrre utili. Dovrebbe essere quasi una magia, cose quasi impossibili da fare.

Ultima cosa: voglio ringraziare i dipendenti ed i tecnici per la notevole collaborazione, perché ogni variazione che io ho apportato in azienda è stata ben vista dai dipendenti e dai tecnici, quindi ho avuto una grande collaborazione, perché un amministratore senza la collaborazione dei dipendenti e dei tecnici da solo non fa nulla. L’unica cosa che chiedo, avendo il consulente che per l’una e mezzo deve uscire, dare la precedenza eventualmente a domande tecniche. Grazie.

Intervento n. 100
Pagina 42
Punto 2

Relazione dell’Amministratore Unico di ASM Onoranze

Amministratore Unico ASM Onoranze Funebri S.r.l.

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Di Melara.

Intervento n. 116
Pagina 46
Punto 2

Relazione dell’Amministratore Unico di ASM Onoranze

Amministratore Unico ASM Onoranze Funebri S.r.l.

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Rispondo alle prime domande. I costi politici sono riferiti al fatto che io non subisco costi di mercato, ma costi politici. Mi spiego meglio: per fare un esempio, solo il semplice affitto, come ho detto prima il valore di mercato dell’affitto, della metratura che io occupo, mi porterebbe un risparmio di circa 1.000 euro mensili.

Lì, essendo dentro all’area ASM, lo definisco costo politico, in quanto ASM stabilisce che in un anno gestire quell’area gli costa cento, la divide per i metri che ciascuno occupa, e viene fuori il prezzo politico dell’uso dei locali.

In questo senso definisco il costo politico, ed il costo politico ce l’ho per le utenze, perché le utenze io le pago in base alla metratura, perché non ho un mio proprio contatore, un contatore aziendale per l’Enel, piuttosto che per il telefono, questi io li definisco costi politici, nel senso che i costi di mercato, come ho detto prima, sarebbero molto, molto inferiori.

Poi per quanto riguarda le buste paga, come ho spiegato nella relazione, io le buste paga le ho portate al di fuori dell’azienda, perché mi hanno portato un risparmio di 12.000 euro all’anno; anche questo costo politico dovuto dal fatto che chi gestisce le buste paga...... FERRARI LIVIO - Consigliere Liberi Cittadini, La Sinistra per l’Altra Rovigo, Coscienza Comune: Scusi, ma se c'è una S.p.A., non poteva farle la S.p.A. le buste paga? E’ questa la domanda.

Intervento n. 118
Pagine 46–47
Punto 2

Relazione dell’Amministratore Unico di ASM Onoranze

Amministratore Unico ASM Onoranze Funebri S.r.l.

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Le buste paga erano gestite in S.p.A., e in S.p.A. mi costavano peso d’oro. Io ho chiesto che fossero ribassate, e giustamente la risposta mi è stata data in maniera negativa, nel senso che loro hanno dei costi, i costi li dividono per le buste paga che fanno, e le distribuiscono agli amministratori. Io ho chiesto di poterle portare fuori, mi hanno dato il benestare, e mi risparmio 12.000 euro all’anno.

Altra cosa che secondo me risultava poco simpatica per un amministratore: ritengo che un amministratore debba avere la massima collaborazione dell’ufficio paghe e la massima riservatezza. In ASM, purtroppo, chi gestiva buste paga è un dipendente ASM, e spesso quello che io oggi decidevo con chi fa le buste paga, il dipendente lo sapeva ieri. Io credo che un dipendente debbo gestirlo io con il consulente delle paghe, non che il dipendente venga a conoscenza di quello che io voglio fare all’interno dell’azienda.

Quindi non avevo la privacy necessaria che secondo me un amministratore deve avere nella libera scelta. Per quanto riguarda invece il Consigliere Menon, i ricavi, come ho detto prima, sono diminuiti, e non sono dati che ci inventiamo, ma chiaramente abbiamo fatto delle elaborazioni, abbiamo preso a campione un trimestre 2014, un trimestre 2013, ed abbiamo fatto per ogni singola fattura delle valutazioni per capire dove stava il ribasso dei ricavi.

Come ho detto prima il ribasso dei ricavi è dovuto al fatto che nel 2014 chi veniva a fare il funerale acquistava cofani di fascia bassa.

Se io in un cofano nella fascia bassa guadagno 10, e nella fascia medio alta guadagno 30-40, ovviamente ogni servizio io rispetto al 2013 perdo qualcosa, e quel qualcosa è risultato ad essere in media 200 euro a servizio; 200 euro a servizio che noi abbiamo subito, come ho detto prima, perché nel 2012 il nostro fornitore (perché nel mercato aumentano i costi delle materie prime, e quindi aumentano anche i costi delle forniture) ci ha aumentato il costo dei cofani del 10%.

In azienda questo 10% è stato subito, nel senso che non è stato rivalso sul listino delle vendite.

Io il 12 gennaio, con il mio direttore tecnico, sono andata presso la ditta Lorandi, che è il nostro fornitore, nonchè il nostro socio di minoranza, ho rivisto completamente la mostra dei cofani, quindi abbiamo rivoluzionato un po’ la mostra dei cofani; lui mi ha ribassato in toto il 10% che aveva fatto di aumento del 2012, perché giustamente anche lui ha detto “io vi vengo incontro come posso, rivediamo un po’ la mostra dei cofani, rinnoviamo, se questo può servire al fatto che a fine anno possiamo produrre un briciolo di utile, va benissimo”.

Quindi da gennaio ad oggi abbiamo lavorato con un prezzo d’acquisto un po’ inferiore, ed un margine di guadagno leggermente maggiore.

Come diceva giustamente anche la consulente, oggi questi costi non li vediamo, perché da bilancio i costi fanno parte dello storico e non sono quelli contabilizzati, per cui li vedremo solo a dicembre, quindi la soddisfazione dell’abbassamento dei costi in questa situazione la vedremo a dicembre, quando avremo i costi contabilizzati, o, meglio ancora, mi auguro che il consulente nella previsione di settembre 2015 riesca a farmi una previsione con i costi contabilizzati.

Io l’ho chiesto già da tempo, al momento non è stato possibile, spero a settembre di avere questa soddisfazione. Per quanto riguarda l’affitto, l’affitto è esattamente quello del 2014, i 32.000 che sono più IVA. Io quando li esprimo, come ho detto prima, li esprimo più IVA, perché per me l’IVA è un costo, essendo indeducibile, al 100%; in realtà sono i 32.000 euro più l’IVA l’affitto.

Per quanto riguarda i prezzi di mercato, noi cerchiamo, per essere competitivi, di stare più possibile nei prezzi di mercato, e per questo motivo i nostri margini di guadagno sono più bassi, perché un’azienda privata chiaramente non ha da sostenere i costi che sostiene oggi ASM. Per quanto riguarda il rimborso spese, è vero che io ho il rimborso chilometrico, non l’ho stabilito io, è stato stabilito al mio insediamento. Il mio compenso è 750 euro lordi, quindi la mia busta paga è esattamente di 462 euro netti.

Mi faccio 130 chilometri, perché io vengo quotidianamente in ASM e faccio 130 chilometri tutti i giorni, e mi è stato riconosciuto il rimborso spese.

Fra l’altro nell’ultima approvazione di bilancio mi è stato abbassato, e per me non è cambiato nulla, nel senso che ho abbassato il rimborso spese, ma vengo quotidianamente il ASM, perché ritengo che ci sia la necessità di una presenza costante, perché far cambiare modo di lavorare e di operare ad un’azienda ad indirizzo pubblico e portarla a ragionare, a lavorare con mentalità privata, è un po’ difficoltoso, e quindi credo che ci sia la necessità di una presenza continua in azienda, comunque io vengo quotidianamente tutti i giorni.

Lei ritiene che non sia giusto il rimborso spese, ma io le dico anche che un amministratore ha delle responsabilità non indifferenti.

Per farle un esempio, abbiamo avuto la visita dello Spisal ad aprile, su una cosa successa ad ottobre 2014, quindi pochi mesi dopo che io mi ero insediata, ed abbiamo subito una multa di 2.800 euro, con tre mesi di penale, per 462 euro mensili, penale a carico dell’amministratore, poi mi auguro che sarà tramutato in amministrativo, però ritengo che il compenso rispetto alle responsabilità che ha un amministratore non sia del tutto adeguato.

Con il rimborso spese si va per lo meno a non pesare, perché se io dovessi con le 462 euro fare il conto di girare tutti i giorni avanti e indietro, dovrei rimetterci dei miei, questo è chiaro. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 121
Pagina 48
Punto 2

Relazione dell’Amministratore Unico di ASM Onoranze

Amministratore Unico ASM Onoranze Funebri S.r.l.

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Tabella ACI.

Intervento n. 126
Pagina 48
Punto 2

Relazione dell’Amministratore Unico di ASM Onoranze

Amministratore Unico ASM Onoranze Funebri S.r.l.

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Innanzitutto non voglio giustificare l’ingiustificabile, uno, perché un lavoratore dipendente non ha le responsabilità di un amministratore, e questo non è dettaglio piccolino. Se quando mi sono insediata in ASM non me li avessero riconosciuti, sarei andata per quello che..... Me li hanno abbassati, e faccio il mio lavoro esattamente come prima.

Domani mi dicono “non te li riconosco più”, vado esattamente e faccio quello che facevo prima. Io ho fatto esattamente quello che mi è stato consentito di fare, non ho scelto io di fare le cose. Quello che ho, ho trovato.

Tutto qua. Ritengo anche, comunque, di avere lavorato per l’azienda, quindi non credo di aver rubato niente a nessuno. Tutto qua.

Poi un’altra cosa, che volevo rispondere alla Folchini, per quanto riguarda il costo.... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 127
Pagina 48
Punto 2

Relazione dell’Amministratore Unico di ASM Onoranze

Amministratore Unico ASM Onoranze Funebri S.r.l.

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Guardi, non li ho previsti io, sono stati previsti.

Intervento n. 132
Pagine 49–50
Punto 2

Relazione dell’Amministratore Unico di ASM Onoranze

Amministratore Unico ASM Onoranze Funebri S.r.l.

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Io quello che posso dire è che è una situazione che non ho fatto io, è stata deliberata quando io sono arrivata, e mi sono solo adeguata a quanto deliberato. Non è stata una scelta mia. Se la deliberazione fosse stata diversa, mi sarei adeguata a quello che era stato deliberato.

Per quanto riguarda invece il personale, innanzitutto il costo del personale nel bilancio fa parte dello storico e non del contabilizzato, per cui le diminuzioni non si vedono.

Per quanto riguarda l’intercambiabilità del personale nella holding della ASM non è possibile, perché chi lavora in Onoranze Funebri deve avere il corso dei necrofori, per cui non è possibile prendere una persona del verde e metterla a lavorare in Onoranze Funebri; fra l’altro è un lavoro che umanamente non tutti riescono ad affrontare, perché purtroppo è un lavoro che è a contatto con il dolore e con la morte quotidianamente, con la vestizione anche delle salme, quindi c'è chi lo fa senza nessun problema, c'è chi ha dei grandi problemi ad affrontare la morte, per cui non tutti sono adeguati a questo tipo di lavoro.

Fra l’altro il numero del personale non è che me lo invento io: abbiamo dei contratti, dei contratti che stabiliscono delle reperibilità, regolate sindacalmente, perché essendo un’azienda al 90% pubblica è sindacalizzata, io non posso andare oltre le reperibilità stabilite sindacalmente, quindi il personale che ho mi è indispensabile al limite per gestire le reperibilità, fermo restando che in azienda non mancano mai la malattia, l’infortunio, piuttosto che le ferie.

Quindi una persona bene o mane in azienda mi manca sempre, e quindi è il jolly che mi va a sostituire le reperibilità, quindi io non poso privarmi di una persona, ma per come è costituita oggi l’azienda. Se l’azienda fosse stata costituita in modo diverso, è chiaro che forse si farebbe con meno personale. Tra l’altro abbiamo dei picchi di lavoro, che non sono gestibili, perché è un tipo di lavoro che non si può gestire, né programmare, chiaramente.

Nei periodi di calma abbiamo stabilito che le persone facciano le ferie, e mi stanno smaltendo le ferie arretrate; nei picchi di lavoro io ho bisogno di tutte le persone, oltre tutto in alcune occasioni devo avvalermi di ditte esterne, perché non ne ho neanche abbastanza dei miei. Io le dico che l’ultima settimana di luglio in cinque giorni ho fatto 14 servizi, per cui capisce che tre servizi al giorno non li posso gestire neanche con il personale che ho, e quindi è il minimo personale di cui ho bisogno.

FERRARI LIVIO - Consigliere Liberi Cittadini, La Sinistra per l’Altra Rovigo, Coscienza Comune: Manca una risposta ad una domanda che avevo fatto io, avevo chiesto dell’ammanco.

Intervento n. 133
Pagina 50
Punto 2

Relazione dell’Amministratore Unico di ASM Onoranze

Amministratore Unico ASM Onoranze Funebri S.r.l.

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Mi scusi, non avevo visto l’appunto. Per quanto riguarda l’ammanco del 2008-2009, a parte che è una cosa che non mi riguarda, nel senso che io è da luglio che sono lì, e quindi chiaramente sono cose passate, è un ammanco che è stato fatto, che è avvenuto ancora quando le Onoranze Funebri erano accorpate alla ASM S.p.A., e quindi probabilmente sono state gestite, io non glielo so neanche dire.... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 134
Pagina 50
Punto 2

Relazione dell’Amministratore Unico di ASM Onoranze

Amministratore Unico ASM Onoranze Funebri S.r.l.

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Oggi no, assolutamente no.

Intervento n. 137
Pagina 51
Punto 2

Relazione dell’Amministratore Unico di ASM Onoranze

Amministratore Unico ASM Onoranze Funebri S.r.l.

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Un anno e mezzo.

Intervento n. 151
Pagine 55–56
Punto 2

Relazione dell’Amministratore Unico di ASM Onoranze

Amministratore Unico ASM Onoranze Funebri S.r.l.

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Innanzitutto la cosa che mi viene subito da pensare, visto che sono stata attaccata dalla maggior parte di voi sui rimborsi dei viaggi, e ripeto è una cosa che non è stata decisa da me, é una cosa che ho trovato, e chiunque al mio posto, se avessero deliberato di affidare il compenso ed il rimborso viaggi, credo che nessuno di voi li avrebbe rifiutati, ma se questo è un problema da domani non ho più il rimborso viaggi ed il mio dovere verso l’azienda lo faccio comunque bene allo stesso modo come prima, senza nessun problema, anche perché mi sono presa un impegno con i dipendenti dell’azienda, che mi hanno supportato in tutte le modifiche che io ho fatto, per cui ritengo anche doveroso moralmente portare a termine quello che ho iniziato.

Per quanto riguarda la sede di Villadose, che mi diceva il Consigliere Paron, anche lì è una sede che ho trovato aperta, non è stata una mia idea aprire Villadose; le assicuro che possono sembrare banali 41 servizi, ma per l’azienda ASM, che non è un’azienda gigante, quindi è una piccola azienda, 41 servizi alla fine dell’anno fanno la differenza, e le posso assicurare che il rapporto costo/ricavo di Villadose è ancora in ricavo, perché altrimenti sarebbe questa chiusa, questo chiaramente, e comunque non è una scelta fatta da me.

Si sta quotidianamente monitorando la situazione, perché, come ho detto prima, i controlli che io faccio rispetto a prima sono molto più assidui, perché prima si faceva un controllo dei ricavi e costi a marzo, a giugno, a settembre, ed il consuntivo a dicembre; oggi si fa un costo bimestrale, in più sempre a trimestre il consuntivo, quindi su 12 mesi abbiamo 9 mesi di controllo, più o meno.

Per quanto riguarda la scelta del 2011 di scorporare le Onoranze Funebri non è stata una scelta, ma è stata imposta dalla legge regionale, che ha imposto che i servizi cimiteriali e le onoranze funebri non potessero più essere gestite da una unica Partita IVA, quindi per legge regionale devono essere due servizi completamente diversi, quindi purtroppo abbiamo subito la legge regionale. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 152
Pagine 56–57
Punto 2

Relazione dell’Amministratore Unico di ASM Onoranze

Amministratore Unico ASM Onoranze Funebri S.r.l.

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Sul socio io non c’ero, quindi non so come la scelta sia caduta su quel socio, in che modo, e non posso neanche a mettermi a discutere su cose che non ho scelto io. Quello che le posso dire è, per la mia esperienza, che il socio di minoranza si è messo completamente a disposizione dell’azienda, quando io l’ho richiesto, nell’abbassare i prezzi di acquisto.

Per quanto riguarda la ricerca di fornitori diversi, è stata la prima cosa che io ho fatto quando mi sono insediata; la prima cosa che ho fatto ho cercato nelle varie ditte di avere preventivi per confrontare quanto io acquistavo e acquistato da un’altra parte cosa potesse essere la differenza. Le assicuro che le aziende limitrofe a Rovigo che stanno fornendo i cofani ad aziende che lavorano, aziende funebri di Rovigo, non forniscono cofani alla ASM, per concorrenza. Perché?

Perché altrimenti tutte le aziende avrebbero gli stessi cofani, e dove sta la differenza fra un’azienda e l’altra? Quindi ho potuto accertare che il fornitore a cui mi sto rivolgendo oggi per la ASM è ancora il più economico, anche perché si mette a disposizione quando c'è bisogno dell’azienda: ho chiesto di ribassare e mi ha ribassato; abbiamo rinnovato completamente e mi è venuto incontro, devo dire la verità. Cosa mi ha portato a ricoprire il ruolo per questi pochi soldi?

Innanzitutto mi è stato assegnato questo ruolo, io non ero ovviamente assolutamente a conoscenza di cosa fosse, sono andata ad amministrare un’azienda, nel senso che è un’azienda che non conoscevo. Mi sono trovata nell’azienda, ho studiato l’azienda, ho fatto i miei corsi di formazione, e anche per i miseri 462 euro ho avuto dai dipendenti grande soddisfazione. Come ho detto prima, è vero che il compenso non è equiparabile alle responsabilità che mi assumo quotidianamente tutti i giorni.

Posso dire che è un’esperienza che è positiva, mi sono appassionata a questa cosa perché ho visto che in un anno sono comunque riuscita a migliorare i conti, ho lottato contro i mulini a vento, ed ho portato delle migliorie nei conti, per cui per me questa è una grande soddisfazione, anche per i 400 euro miseri di compenso. Tutto qua. Poi quello che diceva la Consigliera Romeo, è vero che i costi del personale sono altissimi.

Quello che riguarda il personale, che prima non ho esposto com’è formulata l’azienda, ci sono 14 persone, 2 persone non mi fan le reperibilità perché sono amministrativi. In forza al servizio trasporti in realtà ce ne sono 8, perché gli altri 3 sono al servizio onoranze, che sono due servizi completamente diversi, e ciascuno gestisce le reperibilità per conto proprio. Quindi se io mi privo di una persona ai trasporti, non riesco a coprire le reperibilità, al massimo dieci reperibilità, che mi devono fare mensili.

Oltretutto, da quando ci sono io, ho cercato di mettere in atto un servizio di intercambiabilità tra i dipendenti, tant’è vero che ho un dipendente ad oggi che mi fa sia servizio trasporti, sia servizio onoranze, e mi fa un po’ il jolly, perché credo che in un’azienda di piccole dimensioni più si è intercambiabili e meglio è la gestione dell’azienda.

Poi per quanto riguarda il fatto di essere sul mercato a prezzo non più bassi delle aziende private, purtroppo non mi posso esprimere perché potrei beccarmi una denuncia, e non è il caso.

Io posso dire che ASM fattura fino all’ultimo centesimo, e quindi capite bene che gli sforzi di ASM sono completamente diversi da un’azienda privata, perché ha costi diversi e ricavi diversi, e fra l’altro non ha gli obblighi delle reperibilità, non ha gli obblighi dei contratti sindacali, perché le reperibilità vengono gestite per la maggior parte dai familiari delle aziende private, e quindi non hanno da pagare dipendenti, reperibilità, straordinari, eccetera, quindi credo che ad oggi abbiamo organizzato, facendo un grande sforzo, l’azienda.

Ringrazio tutti, comunque.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.