Relazione dell’Amministratore Unico di ASM Onoranze
Amministratore Unico ASM Onoranze Funebri S.r.l.
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Buona giornata a tutti. Un saluto al Sindaco, ai Consiglieri Comunali e alla Giunta. Io sono Sonia Bizzari, Amministratore Delegato della società ASM Onoranze Funebri da luglio 2014.
Intanto è doveroso da parte mia ringraziare gli amministratori tutti del Comune di Rovigo per avermi invitata oggi in questo consesso a relazionare il lavoro che ho svolto nel mio primo anno di mandato. Tra gli obiettivi della società vi è il continuo miglioramento degli standard qualitativi del servizio offerto, volto a soddisfare le esigenze del dolente.
Dal mio insediamento - luglio 2014 - ho percepito che ASM Onoranze Funebri era una società che procedeva per inerzia, ma senza una vera e propria guida, con mancanze importanti, organizzative, di controllo e formative. Per questo motivo mi sono impegnata, dando disposizioni affinchè ogni singola operazione fosse pianificata ed organizzata. Inoltre, per avere la preparazione necessaria, ho frequentato il corso di aggiornamento obbligatorio “norme in materia funeraria”, come richiesto dalla Legge Regionale 18/2010.
Avendo trovato un’azienda con diverse carenze ed inadempienze, il lavoro è stato intenso. Di seguito vi elenco brevemente quanto da me effettuato. Per quanto riguarda la sicurezza, riconosco che le risorse umane costituiscono un fattore di fondamentale importanza per lo sviluppo aziendale, per cui è necessario garantire un ambiente di lavoro sicuro, che deve permettere il coinvolgimento, la formazione, la responsabilizzazione delle persone.
All’interno dell’azienda, pur essendoci responsabilità precise per il datore di lavoro, non era stata fatta la formazione del personale dipendente, come richiesto dalla Legge 81/08; formazione da effettuare entro 60 giorni dall’assunzione. Ho dato disposizioni perché fossero effettuate informazione e formazione adeguate, e precisamente: 4 ore di sicurezza generale; 4 ore di sicurezza specifica: 1 ora di corso alcol e lavoro; 8 ore il corso dei preposti; 8 ore il corso antincendio.
Su richiesta dello SPISAL sono state effettuate ulteriori 4 ore di corso di sicurezza specifica, portando l’azienda da rischio basso di 8 ore a rischio medio 12 ore. Per quanto riguarda il primo soccorso, il corso di primo soccorso era stato effettuato nel 2012.
E’ stata una ricerca laboriosa, in quanto il personale ricordava di avere eseguito questa formazione, ma nessun responsabile ricordava che il corso fosse stato effettuato; in sede non c'erano gli attestati, che sono stati recuperati sono di ottobre 2014 presso l'Ente che ha realizzato il corso. E’ stato ridato il nuovo DVT, anche questo in ritardo di circa un anno.
E, sempre in materia di sicurezza, su suggerimento del RSPP, e per attenerci il più possibile a quanto dettato dalla Legge 81/08, sono state prodotte tutte le schede tecniche dei prodotti in uso magazzino per la pulizia e sanificazione dei mezzi, mentre per ridurre il rischio di carico è stato sostituito il cassone per il recupero delle salme, che era del peso di circa 50 chili, con un più leggero di circa 27 chili.
I giorni 15 e 16 luglio 2015 è stato effettuato il corso di formazione sullo stress lavoro correlato per gli operatori funebri, svolto dalla dottoressa Sara Bedeschi, psicologa clinica, in quanto, per il tipo di lavoro svolto, il continuo contatto con il dolore a cui i lavoratori sono sottoposti, una risposta di stress è fisiologica, ed è importante venga espressa.
La dottoressa Bedeschi, come esposto nella sua relazione, ha rilevato un clima generale di buona collaborazione positiva e partecipazione nell’approccio delle attività. Per quanto riguarda la fatturazione, è stato ridotto il tempo di fatturazione, fino a portarlo ad un massimo di 15 giorni dalla data del servizio. Quando io mi sono insediata si effettuava la fatturazione nell’arco di circa 40-50 giorni.
Questa riduzione ha portato all’azienda un beneficio finanziario, in quanto si riscuotono i crediti in tempi più brevi.
Inoltre ho fatto predisporre dal consulente aziendale una tabella di elaborazione dati da affiancare ad ogni fattura emessa, contenente tutte le voci che compongono la fattura (costi sostenuti, costi del personale, tipo di cofano, i fiori venduti, eccetera), necessarie per procedere in qualsiasi momento a qualsiasi tipo di valutazione si renda necessaria, per avere sempre sottocontrollo la situazione dell’azienda ed i margini di guadagno per ogni singolo servizio.
Per quanto riguarda le buste paga, dal 1° gennaio 2015 le buste paga e tutti i servizi inerenti e conseguenti, elaborati fino al 31 dicembre 2014 dall’ufficio paghe di ASM S.p.A., sono elaborati da uno studio esterno, per un costo complessivo di 5.000 euro all’anno più IVA, con un risparmio aziendale di circa 12.000 euro annuali.
Per quanto riguarda le ferie, al mio insediamento ho trovato una situazione di ferie arretrate, che andava dalle 200 alle 400 ore maturate e non effettuate per ciascun dipendente, con un importante costo in bilancio. Per questo ho riorganizzato il sistema lavorativo, e dal mese di novembre 2014 i dipendenti hanno iniziato ad usufruire di periodi giornalieri di ferie, naturalmente compatibilmente con il servizio, ed assicurando sempre il personale minimo per le esigenze aziendali.
Inoltre da gennaio 2015 sono già state pianificate le quattro settimane di ferie maturande dell’anno 2015. Per quanto riguarda l'organizzazione del lavoro, ho interloquito in modo costante con tutti i dipendenti per creare un’attività più funzionale ed organizzata, insistendo nel miglioramento della collaborazione tra il personale e tra i diversi settori aziendali. Ho disposto che l'assegnazione dei turni di lavoro e delle reperibilità fossero distribuite tra i dipendenti in modo equo.
In gennaio 2015, con la collaborazione del direttore tecnico, è stata rinnovata la mostra dei cofani, ed è stata rivista la tipologia dei cofani per poter essere innovativi, ed inoltre, con la collaborazione del nostro fornitore, sono stati abbassati i prezzi di acquisto per poter essere più competitivi.
Ad agosto 2015 ho sottoscritto un contratto di collaborazione con il patronato Epaca, per offrire gratuitamente ai clienti che ne vogliono usufruire i servizi di assistenza relativi alla reversibilità delle pensioni. Per quanto riguarda gli automezzi, il parco mezzi aziendale è obsoleto e bisognoso di continue manutenzioni, quindi ho provveduto in giugno 2015 ad acquistare un furgone Ford Custom, con adeguato allestimento funebre, per il recupero ed il trasferimento salme.
La proposta di acquisto è stata da me formulata durante il Consiglio dei soci del 26 febbraio 2015, nel quale è stato deliberato l’acquisto all’unanimità.
Per quanto riguarda il personale, alla data del mio insediamento l’azienda era costituita da 12 dipendenti in carico al azienda, ed un dipendente con contratto interinale, sottoscritto dal precedente amministratore, per un primo periodo da maggio 2013 fino al 5 ottobre 2013, prorogato poi la prima volta fino a novembre 2013, una seconda volta fino ad aprile 2014, ed infine una terza proroga fino al 31 gennaio 2015, quindi un contratto interinale della durata più o meno di un anno e mezzo.
Quest’ultimo è stato assunto con contratto interinale per far fronte al periodo di ferie, ma poi, per esigenze organizzative legate alle reperibilità, il precedente amministratore ha ritenuto di prolungare il contratto come sopra indicato. In ottobre 2014 il dipendente interinale ha presentato le dimissioni.
A questo punto, trovandomi in difficoltà nell’organizzazione delle reperibilità, in quanto, mancando un’unità operativa i dipendenti oltrepassavano il limite massimo stabilito contrattualmente, ho dovuto effettuare, unitamente al direttore tecnico, una selezione per procedere ad un’assunzione in prova. Passati i tre mesi di prova è stato effettuato il primo rinnovo del dipendente fino a marzo 2015, ed un secondo rinnovo fino a giugno 2015.
Dal 1° luglio è stato trasformato il contratto da tempo determinato a tempo indeterminato, in quanto, per i motivi sopra esposti legati alle reperibilità, l’azienda non può privarsi di una forza lavoro, ed inoltre il dipendente è risultato idoneo al tipo di attività lavorativa.
Da non sottovalutare che con la nuova normativa Jobs Act l’azienda ha avuto notevoli agevolazioni economiche, infatti, mentre il dipendente assunto con contratto interinale costava mediamente all’azienda 3.800 euro mensili, il dipendente assunto con contratto a tempo determinato costa all’azienda mediamente 2.650 euro mensili, comprensivi del rateo TFR, e passando a tempo indeterminato questo costo si riduce ulteriormente di circa 492 euro mensili.
Per quanto riguarda i costi aziendali, l’azienda corrisponde alla ASM S.p.A. un affitto mensile di 3.240 euro circa, comprensivi di IVA, e parlo di comprensivi di iva perché Onoranze Funebri ha IVA indetraibile, quindi l’IVA risulta essere un costo; questo per utilizzare una superficie di circa 400 metri quadrati, comprese le parti comuni aziendali, quindi non tutti in esclusiva alle Onoranze Funebri, oltretutto disposte dal punto di vista logistico, organizzativo gestionale in modo sfavorevole.
Dopo una proposta di affitto ricevuta a novembre 2014, orientata ad aumentare sensibilmente questo costo dell’affitto, ho valutato di poter spostare la sede aziendale; trasferimento che avrebbe comportato un risparmio di circa 1.000 euro mensili, quindi altri 12.000 euro annuali, più un risparmio di 5.000 euro legati alla spesa quota che pago per la portineria (pur non usando e non servendomi della portineria, essendo all’interno dell’area della S.p.A., devo corrispondere una quota parte per la portineria), quindi in totale avrei potuto risparmiare altri 17.000 euro.
La richiesta di poter trasferire la sede sociale è stata da me formulata nella riunione dei soci del 9 dicembre 2014; richiesta rifiutata da ASM S.p.A., pur essendo la ASM nella consapevolezza che i prezzi di mercato sono notevolmente più bassi. Per quanto riguarda il bilancio di esercizio 2014, è stato chiuso con una perdita di 51.149 euro, prima delle imposte, e 66.588 dopo le imposte.
Il risultato economico negativo è dovuto in particolar modo alla riduzione dei servizi: 320 nel 2014, contro i 338 del 2013; nonchè ad una riduzione dei ricavi medi per funerale dovuti alla contrattazione di mercato, che ha portato l’azienda a perdere circa 200 euro per servizio. Sottolineo che nel budget previsionale del 30 giugno 2014, presentatomi dal consulente a settembre 2014, risultava già una perdita di circa 53.000, con una previsione di chiusura a dicembre 2014 di una perdita di circa 80.000.
Quindi il mio mandato è partito con l’eredità di una grossa perdita, tanto che nel verbale dei soci del 9 dicembre 2014 il Presidente della ASM S.p.A. ha verbalizzato che non riteneva responsabile della perdita il nuovo amministratore, in quanto aveva ricevuto un’eredità negativa, ed ammettendo che è una perdita dovuta in parte al fatto che nel 2012 sono stati dal nostro fornitore aumentati del 10% i prezzi di acquisto cofani, e l’azienda li ha praticamente subiti, nel senso che non sono stati variati i listini di vendita, e dal fatto che con, purtroppo, la crisi economica, si sono venduti nel 2014 molti più cofani di fascia bassa rispetto alla vendita nel 2013 di cofani di fascia medio alta, ovviamente che ci portano un guadagno maggiore.
Dall’analisi gestionale effettuata il 30 giugno 2015, emerge che il ricavo medio per servizio ammonta a 4.191 euro, contro i 4.080 del 31.12.2014. Quindi abbiamo un aumento medio di 110 euro per servizio, recuperando così dai 200 persi già più della metà nel giro di sei mesi. I costi del personale sono in diminuzione rispetto al 2014, in quanto è stato diminuito nel primo semestre lo straordinario di circa il 50%, e sono diminuite le ferie arretrate.
Chi a novembre 2014 aveva 400 ore di ferie, oggi ha mediamente 200 ore di ferie, ed ha già programmato le ferie per tutto il 2015, in modo da poterle ridurre sensibilmente ancora. Il reddito operativo al 30 giugno 2015 è del più 0,24%, rispetto al meno 4,56% del dicembre 2014. E’ vero che uno 0,24% sembra ridicolo, però da un bilancio negativo in sei mesi recuperare circa un 5% credo che sia un risultato importante.
Concludendo, si può evincere che le scelte operative, riorganizzative e formative fino ad oggi effettuate stanno producendo sensibili risultati positivi. Metto in evidenza che il consuntivo è stato redatto dal consulente su dati effettivi contabilizzati per quanto riguarda i costi variabili, mentre per quanto riguarda i costi fissi sono stati ipotizzati considerando lo storico.
La precisazione di cui sopra è dovuta in quanto, essendo dati basati sullo storico, e non sul contabilizzato, potrebbero riservare sensibili variazioni una volta che si produce il contabilizzato. Aggiungo, inoltre, che al 30 giugno 2015 manca uno stato patrimoniale finanziario per avere un’analisi dell’andamento controllo del finanza; stato patrimoniale chiesto più volte al consulente che elabora i bilanci, ma che fino ad oggi non mi ha ancora prodotto.
Concludo dicendo che fare l’amministratore di ASM non è facile, in quanto si deve fare i conti con la concorrenza, e quindi proporre prezzi di mercato, perché altrimenti chiaramente non si può stare sul mercato, offrendo un servizio qualitativamente e professionalmente impeccabile, ma si devono subire i costi politici, e non di mercato.
Vi garantisco che per un’azienda di queste dimensioni i costi politici sono un peso enorme, quindi un amministratore deve avere costi enormi e piccoli guadagni, cercare di investire su un’azienda per non farla diventare obsoleta, e produrre utili. Dovrebbe essere quasi una magia, cose quasi impossibili da fare.
Ultima cosa: voglio ringraziare i dipendenti ed i tecnici per la notevole collaborazione, perché ogni variazione che io ho apportato in azienda è stata ben vista dai dipendenti e dai tecnici, quindi ho avuto una grande collaborazione, perché un amministratore senza la collaborazione dei dipendenti e dei tecnici da solo non fa nulla. L’unica cosa che chiedo, avendo il consulente che per l’una e mezzo deve uscire, dare la precedenza eventualmente a domande tecniche. Grazie.