Consiglio Comunale del 2009-06-16
Dirigente Servizi Sociali
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Allora, io non sono informato del dibattito che è avvenuto prima degli ultimi interventi che ho sentito, però io vi racconto la storia che ho vissuto nell'ultimo anno. È una storia fatta di una serie di raccolta di informazioni presso -e vi posso elencare- il Comune di Modena, Reggio Emilia, Verona, Ferrara, Padova, Venezia e Treviso. Tutti stanno esaminando questa questione.
La stanno esaminando in quanto non è chiara se… non è chiaro soprattutto questo aspetto qui: se una persona con più di 65 anni, definita dal Collegio VDM -voi saprete che cos'è- non autosufficiente, è una persona che ha bisogni di sanitari, perché la chiave di volta è questa! La chiave di volta è… io ho esaminato anche... poi il Consigliere Pavarin potrà dire altre cose, la chiave di volta è qui: se una persona con più di 65 anni è una persona che ha bisogni sanitari oppure no?
Allora, questo non è un argomento così, di pura accademia, ma è lo spartiacque tra lo stabilire se una persona rientra in quella tipologia di servizi per i quali il nostro ordinamento prevede la gravità, o, in subordine, la partecipazione soltanto dell'interessato, oppure se sono previsti anche… se è previsto anche il coinvolgimento dei civilmente obbligati.
Questo è il nocciolo della questione, tant'è che il TAR della Toscana e il Tribunale Civile di Ferrara hanno proprio esaminato questa questione, condannando il Comune di Firenze a pagare, però si trattava, primo: di una Regione, voi sapete che la materia sanitaria è ordinata a seconda della Regione, primo. Secondo: si trattava di RSA (Strutture Sanitarie Assistite), perciò con una componente sanitaria ad alto livello, ed era in Toscana.
L’Emilia-Romagna, siamo in Emilia-Romagna, con definizione anche di tipologie dei servizi, da parte della Regione Emilia-Romagna. Se noi andiamo a vedere, invece, la Regione Veneto, la stessa tanto richiamata, il disegno di legge sulla riorganizzazione del sistema, noi, io, il Dottor Palazzolo e l'Avvocato Lembo, ce la siamo letta attentamente, non parla mai di questo aspetto. Non ne parla mai!
Non parla, né stabilisce… Io non entro nel merito delle questioni politiche, perché non sono di mia competenza, io semplicemente vi ricordo l'excursus che abbiamo fatto per cercare di capircene qualcosa. Non parla mai di finanziamento a persone con più di 65 anni, che hanno bisogni assistenziali, in quanto definite non autosufficienti. Questa è la prima questione.
Seconda questione: riteniamo, non per motivi politici, ma per motivi tecnici e contabili e anche di diritto, che una materia così complessa, con risvolti economici che sono stati stimati nel Veneto sull'ordine di 50 milioni, dico 50 milioni, non 10 mila euro, 50 milioni, stimata sul Veneto, dati - faccio un esempio- dati Cgil, dati Cgil, stimata tra 50, tra 40 e 50 milioni, la spesa che le famiglie o i civilmente obbligati, sostengono per l'integrazione retta alle persone non autosufficienti, con più di 65 anni.
24 Riteniamo, dal punto di vista della dottrina, che una materia così delicata, anche per il risvolto finanziario, non possa essere definita in ordine da opinioni dei Difensori Civici, voi sapete bene, anche per chi non è laureato in giurisprudenza come me, che i Difensori Civici non fanno giurisprudenza, fanno opinioni, danno del buon senso, possono dare dei pareri, ma non fanno giurisprudenza. (Voci dall’Aula incomprensibili)