Persona · attività documentata

Nicoletta Toffaletti

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
18
Sedute con interventi
1
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

Dirigente Settore UrbanisticaOsservato il 21 dicembre 20091 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

21 dicembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

18 interventi
Intervento n. 7
Pagina 10
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Avevo preparato una piccola presentazione, preferirei allora fare l’intervento da là. Niente, comunque introduco intanto, in attesa delle tecnologie che si accendono. Il PAT nell'intero suo sviluppo è stato accompagnato dalla Valutazione Ambientale Strategica o VAS.

È un processo recente, se non altro per lo Stato italiano, e un po' più antico per quanto riguarda il panorama europeo. È un processo decisionale che è stato introdotto nel 2001 da una direttiva europea, che sancisce che all'atto di formazione dei nuovi piani, la direttiva parla in generale di tutti i piani, il percorso di elaborazione del Piano deve essere affiancato da questa valutazione.

La Valutazione Ambientale Strategica è una valutazione preliminare, dei potenziali effetti che il Piano può avere sul territorio e sull'ambiente, a seguito della propria attuazione. Proprio per questo motivo la stessa legge prevede che il processo di affiancamento della Valutazione Ambientale al PAT segua l’evolversi di tutte le varie fasi del PAT stesso.

Quindi, in questo momento il PAT, nella sua forma di adozione, è accompagnato da un elaborato tecnico che si chiama Rapporto Ambientale e che è agli atti di questo Consiglio. La VAS, proprio per questo motivo di alto valore e potenziale, per la protezione dell'ambiente, è pensata anche per durare oltre la fase di approvazione del Piano.

Infatti nel rapporto ambientale trovate una particolare forma di tutela dell'ambiente, che è il programma di monitoraggio, che verrà effettuato dopo l'approvazione del Piano, al momento dell'attuazione del Piano stesso. Questo perché, per disposti normativi regionali, la Valutazione Ambientale Strategica si fa solamente sul PAT e non sulla strumentazione attuativa, come potrebbe essere i PI o addirittura i PUA.

Per affiancare questa fase attuativa la VAS prevede questo programma di monitoraggio, di cui trovate la completa definizione all'interno del Rapporto Ambientale. Il Rapporto Ambientale di per sé è stato articolato in tre fasi fondamentali, diciamo: la fase di analisi, la fase di sintesi e la fase di valutazione vera e propria. La fase di analisi ha riguardato, in maniera completa, tutte le varie componenti ambientali che sono caratteristiche per il territorio comunale.

Quindi, l'aria, i fattori climatici, l'acqua, di cui avete qui alcuni estratti caratterizzanti il territorio comunale, il ciclo idrico integrato, il suolo e il sottosuolo, gli agenti fisici, la biodiversità flora e fauna, il patrimonio storico, culturale, architettonico, archeologico e paesaggistico, e il sistema socio-economico nella sua interezza, oltre che il sistema nella mobilità urbana e il sistema dei rifiuti.

Questa fase di analisi è quello che ha permesso poi di arrivare ad una sintesi, che è un elaborato cartografico che accompagna il Rapporto Ambientale, di quelli che sono gli elementi ambientali importanti per il territorio comunale. Esaurita questa fase di analisi e di sintesi, si passa alla fase di valutazione vera e propria del PAT. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 8
Pagina 10
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Ah, okay! Perfetto, mi avevano detto di essere un po' veloce... quindi... okay! (Voci incomprensibili dall’Aula) 10

Intervento n. 10
Pagina 11
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Perfetto, mi soffermo forse sulla fase che è più rilevante in questo momento, che è la fase di valutazione del Piano, perché ad esempio, sulla fase di analisi del territorio e dell'ambiente del Comune di Rovigo, abbiamo avuto già una fase che ha preceduto questa fase di adozione.

Lo stato dell'ambiente è stato visto in affiancamento al documento preliminare del PAT, ha già avuto un avvallo regionale, con il parere della Commissione VAS dell'inizio di quest'anno, e questo stato dell'ambiente è stato presentato in dettaglio anche in un'assemblea pubblica, promossa volontariamente dall'Amministrazione Comunale nel maggio di quest'anno.

La fase invece più specifica, per quanto riguarda il PAT nella sua forma attuale, che oggi è presentato in Consiglio Comunale, si è praticamente articolata secondo diverse linee di azione della VAS, così almeno io le chiamo, nel senso che nel rapporto ambientale si trova riscontro delle fasi preliminari di consultazioni che sono state fatte per il PAT di Rovigo, alcune le ho già citate, l'assemblea pubblica che c'è stata quest'anno, nella primavera di quest'anno, altri incontri che sono stati promossi sia in sede istituzionale che con la cittadinanza; è contenuto fondamentale illustrare i contenuti che sono pertinenti alla Valutazione Ambientale, appunto dare conto di quello che è lo stato attuale dell'ambiente e del territorio della città, ed effettuare l'analisi di coerenza esterna, che serve per definire gli obiettivi di protezione ambientale, l'analisi di coerenza interna -poi li vado a dettagliare- e l'analisi degli effetti conseguenti all'attuazione del Piano.

Tutte queste forme di valutazione preventiva, servono un po' per vedere se poi il Piano ha in sé le misure di correzione degli eventuali impatti negativi sull'ambiente e il territorio, e serve per capire se il Piano deve essere affiancato da misure di mitigazione e compensazione. La fase di valutazione vera e propria, come dicevo prima, si chiude con la proposta di un programma di monitoraggio, perché sarà quello che affiancherà il PAT nella sua attuazione, quindi dall'approvazione in avanti.

Per quanto riguarda l'analisi di coerenza esterna, è un termine tecnico che serve per capire e comprendere quanto il PAT abbia tenuto conto degli strumenti della pianificazione sovra ordinata o dei riferimenti normativi, per fare in modo se è coerente con il sistema programmatorio generale.

In particolare, per quanto riguarda il PAT di Rovigo, si è fatto riferimento a tutta questa serie di strumenti della pianificazione sovra ordinata, quindi in particolare il PTCP, il PTRC sia nella sua forma vigente che quella adottata nel febbraio 2009, il Piano stralcio per l'Assetto Idrogeologico, il PAI, il Piano Energetico Provinciale, il Piano Generale del Traffico Urbano e così via.

Sono tutti strumenti che sono stati verificati per vedere se contenevano degli obiettivi che erano significativi anche per la realtà comunale locale. In particolare si è dato enfasi a un processo che… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 11
Pagine 11–12
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

È stato dato particolare rilevanza ad alcune forme volontarie che l'Amministrazione sviluppa da anni, verso la sostenibilità ambientale, a partire dal progetto CLER, al quale ha aderito la città anni fa, e che ha portato alla definizione del bilancio di sostenibilità del Comune di Rovigo.

Proprio il Bilancio di sostenibilità, che è una realtà quasi unica per una città del rango del Comune di Rovigo, delinea quelli che sono gli obiettivi di sostenibilità per la città stessa, articolati nella dimensione sociale, nella dimensione ambientale e nella dimensione economica. Questi obiettivi sono quelli che sono stati assunti anche per la VAS del PAT di Rovigo, e che sono stati portati avanti per la verifica della coerenza esterna.

11 Coerenza esterna che si è conclusa poi con una verifica positiva, in quanto il PAT di Rovigo, in più punti, sia nella parte normativa, che nella parte grafica delle quattro tavole, tiene conto di tutti questi strumenti che abbiamo visto finora.

Per quanto riguarda l'analisi di coerenza interna, invece, si intende la verifica di come il PAT tenga conto delle criticità del territorio comunale, cioè nel senso come il PAT prende in considerazione quelle che sono le criticità e le emergenze del territorio comunale e se le sviluppa adeguatamente all'interno dei suoi strumenti. Devo dire, per com’è impostata anche della stessa Legge Regionale n.

11, l'analisi di coerenza interna è assolta nel modo stesso di costituzione del PAT, perché alla carta della trasformabilità si perviene attraverso un quadro conoscitivo, che è ormai perfettamente codificato dalla Regione, si perviene alla tavola n. 4, attraverso la costituzione della carta dei Vincoli della Pianificazione Territoriale, attraverso la carta delle invarianti, attraverso la carta delle fragilità.

Quindi, è difficile arrivare ad una carta delle trasformabilità che non è coerente con le istanze del proprio territorio. E anche da questo punto di vista il PAT di Rovigo ha saputo, in maniera adeguata, tener conto delle istanze del proprio territorio.

Per quanto riguarda, invece, la valutazione degli effetti conseguenti le previsioni programmate dal PAT, si è dato particolare significato all'analisi della manovra insediativa, nel senso che il PAT programma l’insediamento nel territorio di una popolazione di circa 8000 abitanti aggiuntivi nel periodo temporale di riferimento, che è quello di 10 anni. Quindi, si è verificato come questi 8000 abitanti in più, in uno scenario temporale di 10 anni, possano essere assorbiti nel territorio comunale e a che condizioni.

Quindi, sono stati calcolati indicatori del carico insediativo che riguardano la tenuta dell'acquedotto, del sistema fognario, dei rifiuti urbani, e così via, e si è visto che, appunto, la città di Rovigo, peraltro, rispetto ad altre realtà regionali, non possiede delle criticità così elevate, se messe a confronto, ad esempio criticità per la qualità dell'aria, confrontate con altre città, come Padova, Verona e così via, quindi 8000 abitanti in più in 10 anni possono essere assorbiti dalla città, attraverso, ovviamente, l'inserimento di alcune misure di mitigazione e compensazione, di cui il PAT tiene già conto.

Questi indicatori sono stati scelti per analizzare, nella maniera più integrata possibile, il concetto di sostenibilità promosso dall'Unione Europea.

Questo che vedete sono i 10 criteri di sostenibilità adottati dall'Unione Europea per quanto riguarda le realtà locali, e ad ognuno di questi obiettivi di sostenibilità sono stati associati degli indicatori di calcolo, degli indicatori di analisi, che hanno consentito di verificare come il PAT, nella sua programmazione, abbia una misura sostenibile e che contenga già le necessarie misure di mitigazione e compensazione. Io avrei terminato.

Intervento n. 45
Pagina 21
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Riguarda i Piani della Mobilità, che sono stati presi in considerazione, è stato preso in particolare in considerazione il Piano che l'Amministrazione Comunale ha adottato nel dicembre del 2006. Quindi il Piano che tuttora è stato di riferimento per la valutazione, non è un Piano approvato, è un Piano adottato dalla Giunta. Sì, è adottato, è adottato.

Quindi, per l'analisi di coerenza esterna… non è stato… è adottato… No… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 46
Pagina 21
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Ecco, per quanto riguarda l'analisi di coerenza esterna, è una metodica di analisi che serve per verificare se negli strumenti della pianificazione generale, territoriale o settoriale ci sono degli obiettivi che possono essere ricompresi dentro la riqualificazione ambientale. Quindi, si è fatta la rassegna di tutti gli strumenti della pianificazione generale e settoriale del Comune, che sono stati presi nel corso degli anni.

Allora, esiste questo Piano adottato che ha degli obiettivi, sono gli obiettivi ovviamente di riordino del traffico, di misure di regolarizzazione di dettaglio per quanto riguarda l'asse di Via del Popolo, e così via, che sono state prese a riferimento per vedere... Dico inoltre che la legge n. 11 dice che in realtà il PI… esatto… la legge n.

11 all'art. n. 17 dice che nel PI, il PI può avere valore di Piano Urbano del Traffico. Quindi, in realtà in questo momento non si è preso in considerazione quella che può essere la risoluzione delle problematiche, ma ve l'ho detto, è stata fatta l'analisi di coerenza esterna, quindi verificati gli obiettivi della strumentazione di pianificazione.

Intervento n. 49
Pagina 22
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Non sono di Rovigo.

Intervento n. 52
Pagina 22
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Sì, ecco quello che voglio dire, ricordo che le considerazioni nel PAT, per quanto riguarda il sistema e la risoluzione delle criticità sulla mobilità, sono a livello generale. Ho ricordato prima che l'art. n. 17 della legge n.

11 dice chiaramente che la risoluzione di questi problemi è demandata al PI. In questa fase, per quanto riguarda le analisi della VAS, si è tenuto conto della base conoscitiva di quel Piano, perchè la base conoscitiva, che era fatta sulla base di studi che erano stati applicati a dei modelli trasportistici di quegli anni lì, sono ormai dati storici. Quindi, è stato preso l'estratto storico dei dati per vedere quali sono... (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 53
Pagina 22
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

A livello programmatico, ma a livello di studio trasportistico sui dati storici della città, erano stati fatti dei censimenti sulla mobilità e sul traffico che sono dati reali, misurati sulla città. Quindi, è stata presa quella parte lì come base conoscitiva, per vedere cosa è critico per la città. L'analisi storica dei dati pregressi credo che possa essere tenuta a riferimento, cioè sono dati, non modelli di simulazione sul futuro, modelli di analisi su quello che era allora l'attuale.

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Intervento n. 66
Pagina 28
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Sì. Mi chiedeva chiarimenti in merito allo stato di qualità dell'aria della città di Rovigo. Ecco, forse mi sono espressa male prima, ma mi riferivo ad un'analisi comparativa, con la realtà di altre città della Regione Veneto.

Nel senso che la città di Rovigo ha degli sforamenti di legge, che sono sforamenti del PM10, dell'ozono e degli NOX. Però, a livello comparativo rispetto a città come Verona, Padova, cioè il valore è inferiore a queste città. Gli sforamenti, rispetto a quello che misurano le centraline di monitoraggio in località Borsea e Largo Martiri, dicono quello che dicono, che gli sforamenti ci sono.

Intervento n. 131
Pagine 38–39
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Niente, rispondo alla domanda sul parere della Commissione VAS. Okay? Inizio da lì.

38 Allora devo dire... faccio una piccola premessa sul fatto che la normativa sulla Valutazione Ambientale Strategica è stata in questi anni, ed è tutt'ora in continua evoluzione. Dico solo che, all'atto di sottoscrizione dell'accordo di pianificazione del 2005, non esisteva neanche la Commissione Regionale VAS, che è stata istituita nell'ottobre 2006. Quindi, cos'è successo?

La VAS ha dovuto rincorrere, gioco forza, per disposti normativi, l'evoluzione del PAT. Allora cos'è successo? Le delibere dell'ottobre del 2006 istituiscono la Commissione Regionale VAS.

Prima non c'era e quindi non era individuato l'Ente competente che faceva la valutazione. Cos'è successo? Queste delibere prevedono che, appunto, come dicevo prima, il percorso di VAS deve seguire in parallelo il percorso del PAT.

A livello teorico, con il documento preliminare, deve essere fatta la relazione ambientale, che è il primo elaborato tecnico della VAS, per quanto riguarda un PAT. Quando è stato sottoscritto l'accordo, non c'era né Commissione Regionale né Relazione ambientale. La Relazione Ambientale il Comune avrebbe potuto ometterla, d’intesa con la Regione, in realtà, per non incorrere in vizi, in qualche problema, volontariamente è stata fatta e la Commissione Regionale si è espressa nel febbraio di quest'anno.

Si è espressa nel febbraio, vi dico che al 31 marzo c’è stata la normativa di revisione delle procedure di VAS. Quindi vi dico, l'ultima delibera sulla VAS è 31 marzo 2009, andata in BUR il 30 aprile 2009. Quindi, il parere sulla Relazione Ambientale è questo di febbraio.

Ci sono delle prescrizioni su come elaborare il Rapporto Ambientale, cioè il documento della VAS che accompagna il PAT. Sul Rapporto Ambientale la Commissione Regionale VAS emetterà il proprio parere motivato. Le questioni sono molto tecniche, c'è scritto che il rapporto ambientale deve essere accompagnato da un elaborato cartografico, che illustri quali sono le discariche, se ci sono le cave del Comune e così via.

Deve descrivere come è stato fatto il processo, e nel rapporto ambientale, a pagina 85, è illustrato questo parere e le risposte che sono state date. Prego.

Intervento n. 133
Pagina 39
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Guardi, è agli atti del Consiglio Comunale. Perché… nel senso… nel rapporto ambientale, che è agli atti del Consiglio Comunale.

Intervento n. 135
Pagina 39
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Sì. Sì.

Intervento n. 137
Pagina 39
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Le dico precisamente dov'è. Allora, è commentato a pagina 85 del Rapporto Ambientale e nell'allegato del Rapporto Ambientale c'è il parere completo, così com’è stato rilasciato dalla Commissione. 39

Intervento n. 144
Pagina 40
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Sì. Cioè, nel rapporto ambientale lo stato di analisi è espresso. C'è tutta una descrizione, per quanto riguarda, ovviamente i dati di natura ambientale, per dire, l’analisi di dettaglio è nel quadro conoscitivo del PAT; nel Rapporto ambientale viene fatto la sintesi, ai fini ambientali.

Per dire: la descrizione del ciclo idrico integrato, con la percentuale del territorio coperto dalla fognatura, la capacità di depurazione del territorio comunale, ai fini ambientali è analizzata. Il Bilancio delle opere di urbanizzazione… cioè, se mi parla di Bilancio delle opere di urbanizzazione, nel Rapporto Ambientale vengono rilevati i dati di valenza ambientale, come Bilancio delle opere di urbanizzazione è nel PAT.

Intervento n. 164
Pagine 44–45
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Ma, semplicemente per dire che nella VAS si è dato assoluto riscontro alle valutazioni fatte sulla compatibilità idraulica, nel senso che per legge nel Veneto bisogna garantire quelle trasformazioni 44 in varianza idraulica. Cioè nel senso, il territorio trasformato, deve mantenere gli stessi assetti idraulici attuali. Queste valutazioni sono state fatte dall'Ingegnere Zoppellaro e sono state assunte come perentorie dalla VAS.

Intervento n. 169
Pagina 46
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Ovviamente la VAS ha considerato anche queste situazioni, soprattutto prendendo a riferimento alcuni impatti. Ad esempio un impatto fondamentale è questo del fatto che la trasformazione di territorio agricolo, che tra l'altro il tetto massimo di trasformazione sappiamo essere imposto dalla Regione, con il limite massimo di SAU trasformabile, è stato valutato soprattutto in termini di invarianza idraulica.

Nel senso che in un territorio fragile, come quello di Rovigo, in cui gli aspetti e le criticità idrauliche sono tra i fattori determinanti delle problematiche, appunto si è dato particolare risvolto a questa analisi. Inoltre, in quella zona lì comunque il PAT prevede delle possibilità di edificazione ad uso produttivo commerciale veramente residuale.

Si tratta di piccoli volumi, e l'architetto Ronsisvalle ve lo confermerà meglio dopo nella presentazione, si tratta veramente di cose… di completamenti e non sicuramente nuove espansioni, proprio perché sono state congelate in quell'area lì.

Intervento n. 177
Pagina 47
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Dirigente Settore Urbanistica

Leggi intervento

Niente, rispondo brevemente. Non so cosa c'è sul tavolo dell'Urbanistica, in termini di istanze e di concessioni. Cioè, ovviamente oggetto della valutazione è il PAT, che è presentato questa sera in Consiglio Comunale.

Quindi, posso passare la parola, per una spiegazione più dettagliata, all'Architetto Ronsisvalle. Arch. RONSISVALLE FIORENZA: Dobbiamo poi fare riferimento alla Tavola 4 della trasformabilità, per potere, come dire, individuare esattamente di che cosa stiamo parlando.

Allora, lo vedremo più avanti, comunque lo anticipo: per quanto riguarda le aree produttive, il PAT propone un ampliamento di attività produttive già esistenti nella parte nord, Via Amendola -tanto per capirci- Incold, eccetera. Ecco! Che proprio diventa ampliamento perché, di fatto, lo possono utilizzare proprio le ditte esistenti, più che altro, perché hanno già occupato i fronti strada e anche perché sono arrivate delle richieste in questo senso.

Dopo di che vige l'attuale Piano Regolatore generale che il PAT non ha modificato. Quindi, quello che ad oggi è, come dire, previsto nelle norme tecniche del nostro Piano Regolatore, continua a valere.

Mi preme anche sottolineare che il nostro Piano di Assetto del Territorio, per quanto riguarda le aree produttive, è coerente con il PTCP, cioè il Piano Provinciale, proprio perché la Provincia… con la Provincia abbiamo firmato anche un protocollo, anche per altre aree importanti, e tra queste ci sono proprio le aree produttive.

La Provincia ha, come dire, promosso questa politica di razionalizzazione di tutte queste aree produttive e noi ci siamo trovati in questo caso in sintonia con il loro Piano, con il loro strumento provinciale.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.