Persona · attività documentata

Alessandro Zanforlini D’Isanto

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
16
Sedute con interventi
7
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 3 luglio 2006 al 28 maggio 20147 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

28 maggio 2014

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 103
Pagina 31
Punto 4

Esame ed approvazione della proposta finale formulata nella relazione conclusiva della commissione speciale d’inchiesta riguardante l’alienazione della Piscina Baldetti, istituita con deliberazione CC. n. 41 del 24.09.2013

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Allora, grazie, Presidente. Intanto anche, visto che ho la parola, volevo ringraziare la Presidente della Commissione, congratularmi con lei per la brillantissima relazione che approvo in toto, okay? E ringraziare anche tutti i componenti della Commissione.

Delego la collega Businaro alla dichiarazione di voto, okay? Grazie.

21 aprile 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 99
Pagine 29–30
Punto 2

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Lega

Leggi intervento

Allora, interrogazione su viabilità di Via Fuà Fusinato. “Egregio Presidente, 29 premesso che in data 17.12.2004 l'Amministratore del condominio Antares di Via Fuà Fusinato, sito ai civici numeri 22, 24 e 30, a nome dei condomini spediva raccomandata al Sindaco del Comune di Rovigo, che allego alla presente, dove faceva presente che i pedoni, che devono recarsi al centro cittadino, sono costretti a transitare al centro della strada, esponendosi a gravi pericoli del traffico automobilistico e di altri mezzi.

Traffico che è già pesante per essere la via molto frequentata, diventa difficile e pericoloso, e rischia di provocare incidenti. In caso di incidenti, non c'è da escludere che gli interessati chiamino l'Amministrazione Comunale in concorso di responsabilità, per non garantire la sicurezza ai cittadini, rendendosi in tal modo responsabile. Tutto ciò premesso, chiedo l'attuazione di quanto indicato dal Dirigente responsabile del Settore Opere Pubbliche, Dott.

Ing. Alberto Moscardi, nella nota del 6 giugno 2005, che allego alla presente; la costruzione di un marciapiede, che consenta ai piedoni e alle persone diversamente abili il transito in tutta sicurezza, così come previsto negli articoli 822 e 825 del codice civile. Faccio presente che la costruzione del marciapiede di Via Fuà Fusinato è di esclusiva competenza di codesta Amministrazione”.

Chiedo urgentemente un intervento, perché questo non è un problema che riguarda questa Giunta, riguarda anche l'altra Giunta, quindi non è un problema di destra o di sinistra, ma è un problema che va risolto. Io ho visto, venendo in macchina da lì, che ci sono delle persone diversamente abili, con la carrozzina in mezzo alla strada, e le macchine che suonano! (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 100
Pagina 30
Punto 2

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Lega

Leggi intervento

Cioè, è una cosa questa richiesta... Poi c'è una lettera dei Lavori Pubblici, delle opere pubbliche, dove diceva, ancora in data 6 giugno 2006, che avrebbe risolto a giorni. E sono ancora lì!

Quindi, che un intervento urgente e senza polemica né di destra, né di sinistra, per risolvere questo problema.

15 gennaio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 48
Pagine 18–19
Punto 4

Divisione Ambiente ASM: “Situazione attuale e prospettive future” con la partecipazione del Presidente di ASM Dott. Giovanni Salvaggio. (Richiesta convocazione Consiglio Comunale ai sensi dell'art. 39, 2° c. L. 267/2000, da parte di 12 Consiglieri Comunali di minoranza)

Consigliere Lega

Leggi intervento

Sì. Grazie, Presidente. Allora, assieme al Capogruppo Simone Bedendo -che stasera è assente, ma che giustifico, proprio per impegni precedentemente presi- abbiamo elaborato questo documento, che vorrei porre all'attenzione del Presidente e del Dirigente di ASM, che saluto, oltre naturalmente al Consiglio tutto.

Premetto che l'intervento che farò a nome del Gruppo Consiliare della Lega Nord - Liga Veneta, avrà un intento propositivo e finalizzato alla salvaguardia di un patrimonio importante della nostra città, qual è l'azienda ASM. Non posso, però, esimermi dal sottolineare come, ancora una volta, si arrivi a questo dibattito solo grazie alla richiesta, a più voci, da parte dell'opposizione del Consiglio Comunale di Rovigo.

Probabilmente senza questo nostro pressante desiderio di svolgere con responsabilità il nostro ruolo, saremmo arrivati a parlare di fusione di ASM-ECOGEST solamente il giorno in cui la delibera sarebbe stata posta al voto dell'Aula.

L’ASM, lo voglio ricordare, è un patrimonio importantissimo per la nostra città, svolge indispensabili ed efficienti servizi alla comunità; si è rafforzata durante i cinque anni di gestione legata al centrodestra, con la fusione di ASP, dà lavoro a molte persone, è un buon portafoglio per il Comune di Rovigo, visti gli utili di bilancio che annualmente produce.

Ma, dopo la perdita di un ramo aziendale, avvenuta con la costituzione di AS2, adesso rischiamo di perdere quello che è un core business di ASM, ovvero la Divisione Ambiente, se si concretizzerà il passaggio in ECOGEST. Ben venga, sia chiaro, la costituzione di un unico gestore provinciale per i rifiuti solidi urbani, opportunità che può permettere anche una riduzione dei costi di gestione, ma quanto ci potrà rimettere il Comune di Rovigo se questa fusione non sarà adeguatamente gestita a nostro vantaggio?

Non si tratta di trarre in inganno gli altri Comuni Polesani e i soci di ECOGEST, ma nelle trattative il patrimonio di ASM, inteso come beni, esperienze, competenze e risorse umane, deve essere ben garantito. E questa tutela delle garanzie, in occasione delle trattative aziendali, spetta prima di tutto a voi componenti la Giunta, e naturalmente al Sindaco, al signor Sindaco. Ricordiamoci che il Comune di Rovigo è proprietario al 100% di ASM.

Ricordiamoci che ASM, quindi il Comune, è titolare del 32% delle quote di ECOGEST, e che le restanti quote sono in mano al CONSORZIO RSU, dove il Comune di Rovigo ha attorno al 30%. Verosimilmente, se teniamo conto anche dei beni patrimoniali che ASM può portare alla nuova società, siamo ben oltre il 50% delle quote di ECOGEST in mano al Comune di Rovigo.

Dunque, vogliamo che questo cospicuo pacchetto sia tenuto in considerazione o vogliamo rimescolare tutte le carte, ridurre, diluire la partecipazione di Rovigo città attorno al 30%, così com’è oggi? Sarebbe, a nostro modo di vedere le cose, un gravissimo errore. E, se tutto ciò accadesse, noi della Lega Nord segnaleremo alla città la svendita fatta dalla Giunta Merchiori del patrimonio cittadino di ASM.

Chiediamo che siano fatti tutti gli sforzi possibili perché sia garantito un ruolo adeguato a quanto il nostro Comune porterà in dote alla nuova azienda. 18 Provocatoriamente: perché non si può ragionare sul fatto che sia ECOGEST ad essere inglobata in ASM, anziché il contrario? Ci chiediamo inoltre, sono state fatte delle valutazioni di quali impatti sulla TIA possono esserci in caso di entrata in ECOGEST?

Credo sia indiscutibile che, qualsiasi passaggio si andrà a configurare, dobbiamo difendere i cittadini di Rovigo da aumenti delle tariffe, oltre ad assicurare una continuità con un servizio di qualità ed efficienza sempre migliore. Ragioniamo poi su quale futuro può avere ASM in caso di svuotamento del ramo rifiuto, dopo la nascita di AS2! Ha la possibilità di sopravvivere solo con le farmacie, i servizi cimiteriali e le partecipazioni di altre società, tra le quali ASM Set?

Insomma, vediamo questo fiore all'occhiello per la città che, progressivamente viene sfoltito dei suoi petali migliori. Ma questa maggioranza ha idee chiare ed idonee a dare un futuro alla società, oppure ci dobbiamo rassegnare ad un lento declino? In altri momenti, mi pare di avere letto sulla stampa, si è sentito l'Assessore Milan configurare per ASM un avvenire da “contenitore economico del Comune”, potrebbe essere una buona idea!

In quanto gestore delle partecipazioni comunali in altri Enti. Certo che, se le partecipazioni sono Enti quali Polesine Acque, dove utili è meglio non farne, Censer, Interporto, dove ci sono solo passivi, ecco che sarà meglio -consentitemi la battuta- che i servizi cimiteriali si attivino per organizzare il funerale di ASM! Altra grande preoccupazione della Lega Nord è il futuro dei 60 dipendenti della Divisione Ambiente.

Ad oggi, nessuno si è preoccupato di parlare, di condividere, di rendere partecipe lo stato dell'arte i dipendenti o le loro associazioni sindacali. Come Partito, siamo consapevoli di quali grosse apprensioni siano in capo ai dipendenti e di conseguenza alle loro famiglie che, di fronte al loro avvenire lavorativo, hanno solo un grosso punto di domanda: rientreranno tutti nel piano della nuova società? Saranno assorbiti direttamente o previo licenziamento?

Anzianità di servizio, inquadramento e trattamenti economici, saranno garantiti o si riparte da zero? Sono problematiche concrete che ci dobbiamo prendere tutti a cuore, per difendere questi lavoratori e quanto hanno conquistato nel tempo. Bisogna che siano informati dell'evoluzione delle trattative, che siano garantiti i loro diritti, prima di concretizzare nella nuova società e non dopo, come è accaduto per AS2.

Ci chiediamo: questa è veramente una Giunta di sinistra che ha, tra le sue priorità, le problematiche dei lavoratori?

In conclusione, ho illustrato quelli che per noi sono gli interrogativi principali in merito ad un passaggio del ramo ambiente in ECOGEST, ora tocca a lei, signor Sindaco, dare una risposta a questi quesiti, perché lei ha in mano la proprietà di ASM, lei detta i piani al Presidente di ASM, lei è nelle assemblee dei Sindaci, lei ha i contatti con le Segreterie dei Partiti, che indubbiamente svolgono un ruolo strategico in questa fase, nella speranza che tutti i Partiti siano coinvolti e non solo una parte.

Da parte nostra ci sarà la massima collaborazione, se sarà chiesta, e se vedremo che le sue azioni rispetteranno ciò che abbiamo appena suggerito, e se garantiranno il patrimonio di ASM. La voce della Lega sarà forte nella città e in quest'Aula, se invece vedremo che le trattative si svolgeranno, tenendo all'oscuro il Consiglio Comunale, se ci sarà la svendita di ASM, o se i dipendenti non saranno tutelati nei loro diritti basilari. Vi ringrazio.

16 novembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 239
Pagina 67
Punto 3

Mozione: tempi e modalità per la concessione della cittadinanza italiana agli stranieri. (Su proposta del Consigliere Zanforlini d’Isanto)

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Sì, grazie Presidente anche per avermi atteso.

Un’ulteriore cortesia se è possibile: dato che questa mozione è datata 12 settembre, quindi penso che i colleghi Consiglieri abbiano avuto tempo e modo di leggerla anche più volte, per guadagnare tempo io le chiedo una cortesia, di leggere i punti fondamentali, quindi ridurla un pochettino nei tempi, anche perché avrei alla fine della mozione un commento da fare e per lasciare spazio anche alla discussione, perché se la dovessi leggere tutta perderei il tempo che ho a disposizione, anche perché ci sono alcuni passaggi di carattere politico ideologico che forse c’entrano molto poco con quello che è il senso costruttivo che la mozione vorrebbe avere.

Intervento n. 241
Pagine 67–68
Punto 3

Mozione: tempi e modalità per la concessione della cittadinanza italiana agli stranieri. (Su proposta del Consigliere Zanforlini d’Isanto)

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Disposto anche a togliere qualche punto che può essere stato offensivo nei confronti di qualcuno. “Tempi e modalità per la concessione della cittadinanza italiana agli stranieri.

Allora premesso che è stato approvato in data 6 agosto del 2006, da parte del Consiglio dei Ministri un disegno di Legge che riforma le norme per la concessione della cittadinanza italiana agli stranieri, tra le novità principali si rileva: la riduzione da 10 a 5 anni del periodo necessario per fare domanda di cittadinanza da parte di chi risiede regolarmente e ininterrottamente in Italia.

L’applicazione dello ius soli per l’ottenimento della cittadinanza, per cui chi nasce in Italia da genitori stranieri, di cui uno almeno sia residente legittimamente in Italia da almeno 5 anni al momento della nascita, sarà da subito cittadino italiano e non dovrà più aspettare la maggiore età; 3) La previsione di una verifica della conoscenza da parte dello straniero della Lingua Italiana, al fine di appurare le reali integrazioni dello straniero nel territorio dello Stato”. Questa è la premessa. Vado in fondo.

“Constatato che il multiculturalismo si è rivelato un fallimento dovunque si è cercato di realizzarlo come testimoniano i disordini avvenuti nelle periferie parigine e in quelle delle altre città della Francia, a opera di cittadini francesi, figli di immigrati, nonché gli attentati terroristici di Londra a opera di musulmani di cittadinanza inglese.

Constatato che ormai è evidente che la maggior parte degli immigrati, soprattutto Musulmani non vuole integrarsi e del resto la storia della giovane Hina sgozzata dal padre pakistano regolarmente residente in Italia, da 10 anni, perché aveva un ragazzo italiano e uno stile di vita occidentale è emblematico.

Constatato che in tema di immigrazione e di concessione della cittadinanza tutti i paesi in cui si è tentato di realizzare il multiculturalismo peraltro con risultati disastrosi e tutti gli altri paesi occidentali, stanno dotandosi di strumenti legislativi più restrittivi. Constatato che l’esigenza di adottare misure più restrittive appare d’obbligo dopo l’11 settembre e gli altri attentati che hanno fatto crescere l’allarme terroristico in tutti i paesi occidentali.

Deducendo quindi che l’integrazione non può avvenire e che attorno a una cultura di riferimento che trattandosi del nostro paese e della nostra regione non può che essere la nostra. Che l’integrazione per essere effettivamente tale deve necessariamente passare attraverso l’accettazione dei nostri valori e la condivisione della nostra identità e della nostra cultura.

Ritenuto che la cittadinanza non può essere il punto di partenza, semmai essere il punto di arrivo dell’integrazione e che la conoscenza della lingua italiana, rappresenta appena il requisito minimo necessario e non assolutamente sufficiente per una reale integrazione nel territorio dello Stato.

Rilevato che con la politica che il Governo intende portare avanti sull’immigrazione e con la 67 concessione della cittadinanza così come previsto dal disegno di Legge in questione, nel 2011, gli islamici sfioreranno il 10 per cento e condizioneranno pesantemente la politica italiana.

Rilevato che i nuovi meccanismi della concessione della cittadinanza facile innescherebbe una vera e propria bomba sociale in quanto i nuovi italiani diverrebbero i beneficiari pressoché esclusivi dei servizi gratuiti di walfare, sanità, scuola, edilizia residenziale, etc., costringendo i cittadini di nascita a rivolgersi al privato, per non parlare del meccanismo dei ricongiungimenti familiari che farebbe gravare sul walfare il mantenimento di anziani che non hanno mai versato una lira a uno Stato italiano portandolo al collasso”.

Vado alla conclusione: “In virtù di quanto sopra espresso il Consiglio comunale di Rovigo, invita la Regione Veneto a mettere in atto tutte le iniziative che le proprie prerogative consentono al fine di tutelare l’identità del popolo veneto per indurre il governo a ritirare il disegno di Legge di cui nelle premesse Invita il Governo a ritirare il disegno di Legge di cui sopra e a presentarne un altro caratterizzato dai seguenti punti.

Il primo: permanenza della ius sanguinis che deve rimanere il fondamento giuridico della nostra legislazione sulla cittadinanza. Innalzamento a 15 anni del periodo necessario per fare domanda di cittadinanza da parte di chi risiede regolarmente e ininterrottamente in Italia; 3) Obbligo da parte di colui che richiede di diventare cittadino italiano, di sostenere un esame di cittadinanza.

L’esame dovrà constatare di una parte teorica che preveda una buona conoscenza della realtà sociale, culturale, politico storica geografica dei valori, delle Leggi e delle tradizioni nazionali e regionali del nostro Paese, nonché di una parte pratica in cui l’aspirante cittadino dimostri tramite una serie di test operativi, la cui definizione si rimandi a un successivo decreto attuativo, la sua piena integrazione e condizione del nostra identità.

Questo esame costituirà la fine di un percorso di integrazione e formazione da normare tramite apposita Legge integrativa alla Legge Bossi - Fini il cui impianto sarà da mantenere intatto in special modo nel principio che lega indissolubilmente l’entrata e la permanenza dello straniero nel territorio dello Stato al possesso di un regolare contratto di lavoro.

Il percorso di integrazione e formazione anzidetto, dovrà prevedere esami di integrazione a diversi livelli per verificare il reale grado di inserimento dell’immigrato nella nostra società.

L’esame di ingresso sarà sostenuto dallo straniero in possesso di un regolare contratto di lavoro, presso il Consolato o l’Ambasciata italiana nel paese di provenienza e consisterà nella verifica del possesso di una conoscenza di base della realtà sociale e culturale - politico - storica geografica dei valori e delle Leggi e delle tradizioni nazionali e regionali del nostro Paese. Il superamento di tale esame costituirà requisito necessario all’ingresso dello straniero nel territorio dello Stato”.

Adesso se mi consente Presidente, vorrei fare, penso di avere ancora un po’ di tempo a disposizione, vorrei fare un commento a quello che ho appena letto. La ringrazio. Allora prima di dare inizio alla discussione alcune considerazioni..., per praticità leggo.

Con questa mozione, abbiamo cercato come gruppo consiliare, di dare un contributo a un problema di estrema attualità e che va di giorno in giorno, sempre più peggiorando a tal punto che anche il Ministro Amato assieme ai Ministri dell’Interno di Francia e Spagna, ha chiesto aiuto alla comunità europea.

I disordini in Francia le guarda di frontiera spagnole costrette a sparare contro gli immigrati clandestini, il muro di via Anelli, il recente fossato di Schio, sono emblematici di una situazione divenuta insostenibile. Noi con ce la prendiamo cono Zapatero, il Sindaco Zanonato, il Sindaco di Schio di cui non ricordo il nome, diciamo solo che se non ci sono delle regole ben precise, il problema è ben lungi dall’essere risolto.

Il vero colpevole di tutto questo che sta succedendo è quindi per noi la mancanza di regole o la inefficienza di quelle esistenti, bisogna cambiarle. Mi auguro quindi che il dibattito che seguirà sia il più possibile realistico e costruttivo e non basato su qualunquistiche strumentali, quasi scontate accuse di razzismo, perché se razzismo significa discriminare le diversità e quindi voglio essere...

Intervento n. 243
Pagina 69
Punto 3

Mozione: tempi e modalità per la concessione della cittadinanza italiana agli stranieri. (Su proposta del Consigliere Zanforlini d’Isanto)

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Polemico: voi cari amici della Sinistra - e è una provocazione ripeto - siete molto più razzisti di noi, soprattutto quando attribuite il punteggio maggiore all’immigrato perché la nuova Legge regionale ve lo consente, a discapito dei nostri poveri nell’assegnazione delle Case Popolari e quando da esasperati statalisti - quali siete - non difendete la storia, la cultura e le tradizioni in una parola - lo Stato - da chi non ha regole, da chi non vuole integrarsi a nessun costo e pretendere in modo arrogante e basta.

Intervento n. 245
Pagina 69
Punto 3

Mozione: tempi e modalità per la concessione della cittadinanza italiana agli stranieri. (Su proposta del Consigliere Zanforlini d’Isanto)

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Ho detto che voglio essere provocatorio...

Intervento n. 247
Pagina 69
Punto 3

Mozione: tempi e modalità per la concessione della cittadinanza italiana agli stranieri. (Su proposta del Consigliere Zanforlini d’Isanto)

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Mi consenta...

Intervento n. 249
Pagina 69
Punto 3

Mozione: tempi e modalità per la concessione della cittadinanza italiana agli stranieri. (Su proposta del Consigliere Zanforlini d’Isanto)

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Altri tre minuti, chiedo scusa. Ma quanti ho, mi perdoni? E sono già passati 10 minuti?

Va bene, cercherò di essere più rapido. Se dell’Immigrazione non possiamo veramente farne a meno, ce lo chiedono l’Industria, l’Artigianato, le Imprese Agricole, le famiglie con anziani o malati cronici a carico, non possiamo veramente credere che un posto di lavoro basti a una vera integrazione, è una pre-condizione necessaria, poi però serve tempo, tanto tempo.

Non dai 5, passare ai 3, come ho letto in qualche articolo di giornale, tanto tempo, il tempo per l’immigrato di comprendere una Legge diversa, una cultura e una tradizione diverse e di condividerle e accettarle. Il tempo anche per noi, perché quando si parla di integrazione siamo in due, il tempo anche per noi di comprendere il loro modo di essere diversi.

Non cadiamo nell’errore di credere a quei falsi imbonitori che invitano alla tolleranza e all’accoglienza rievocando i tempi in cui a denigrare erano i nostri concittadini. Parlavo prima del problema del posto di lavoro: fondamentale è il concetto espresso nella Bossi - Fini che voi tanto denigrate che poi DS e Margherita, mi pare che la condividono in parte...

Intervento n. 252
Pagine 69–70
Punto 3

Mozione: tempi e modalità per la concessione della cittadinanza italiana agli stranieri. (Su proposta del Consigliere Zanforlini d’Isanto)

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Allora fondamentale è il concetto espresso - ripeto - nella Legge Bossi - Fini che voi tanto denigrate che l’immigrato deve già essere in possesso di un regolare contratto di lavoro. In questo modo sappiamo dove lavora chi è il suo datore di lavoro che cosa produce se paga le tasse, etc., etc.. Se invece - come voi sostenete - viene nel nostro paese a cercarsi un posto di lavoro e non lo trova, come spesso accade nel giro di pochi mesi, che cosa succede?

Facilmente è costretto a vivere di espedienti, quindi lavoro nero e quindi evasione, etc. quanto meno diventa facile preda della 69 cosiddetta micro - macro criminalità organizzata, cioè per sopravvivere è costretto a delinquere. Non possiamo non disconoscere una realtà che è ormai sotto gli occhi di tutti, i furti e le rapine sono decuplicate, violenza sessuale e stupri anche di giorno, prostituzione e spaccio di sostanze stupefacenti, etc..

Lungi da me, voler far credere all’equazione immigrato uguale delinquente, questo no. Se pensate che questo sia lo stile del mio intervento no.

Però se risulta che oltre il 50 per cento della popolazione carceraria, è composta da immigrati io dico che il motivo ci deve pur essere e da ciò ne conseguono sovraffollamento della popolazione carceraria, indulti fatti male e in fretta con immissione in libertà dei delinquenti e soprattutto e è la cosa più grave per uno Stato democratico quale pretendiamo di essere, la convinzione nella gente che non vi è più la certezza della pena. Non vi è più la certezza della pena.

Vorrei concludere - per lasciar spazio alla discussione - con una considerazione su quello che io ritengo essere il vero termometro della civiltà e della democrazia di un popolo, il diritto di reciprocità, si predica tolleranza da parte nostra, quella tolleranza che negli altri paesi non c’è.

E qui vorrei fare due esempi, non so se a quanti di voi è capitato di andare in alcuni paesi arabi, la prima cosa che la guida vi chiede appena scesi dall’aereo e quella di togliere qualsiasi segno o simbolo che richiami la tua fede cristiana, quindi le croce, catenine, pena la vostra - ce lo dice - incolumità personale. Qui per strada ti danno una coltellata... Allora io dico, per carità...

Intervento n. 254
Pagina 70
Punto 3

Mozione: tempi e modalità per la concessione della cittadinanza italiana agli stranieri. (Su proposta del Consigliere Zanforlini d’Isanto)

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Vado in un Paese straniero, non condivido tutto questo, ma mi adeguo.

Quello che invece non riesco a capire..., chiedo scusa signor Sindaco, la cosa credo che la interessi, quello che è successo in una scuola elementare una settimana fa, quindi anche noi abbiamo i nostri, solo che magari per quieto vivere, il direttore didattico non ha molto dato enfasi alla cosa, a Rovigo, in una scuola elementare, una settimana fa, durante l’ora di ricevimento dei genitori, una insegnante, con la sua catenina, la sua croce al collo riceve la mamma di un bambino extracomunitario.

Questa signora si è permessa di dire: “Si levi immediatamente quella croce, altrimenti io con lei non parlo”. Allora io dico se là, quando vado all’Estero, mi adatto anche se - ripeto - non le giustifico queste regole, però in casa mia mi permetta la reciprocità è un segno di democrazia e è un diritto di ciascuno di noi.

28 settembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 369
Pagine 88–89
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere L.N.

Leggi intervento

Intanto, io chiedo scusa, ma il consigliere Bedendo ha dovuto allontanarsi. Sarò brevissimo, anche perché suppongo che ormai sia scontato l’esito della votazione.

Allora, si propone di mantenerlo a 4 punti, anziché a 8, come la proposta di delibera comunale, la terza condizione presente nella delibera stessa, che vado a leggere, come presenza nel nucleo familiare di situazioni di particolare rilevanza sociale, collegate a specifiche problematiche, rispetto alle quali la soluzione del problema abitativo risulta un elemento essenziale per il compimento di un progetto in atto di tutela, recupero sociale su proposta documentata e motivata dai servizi competenti. Perché?

Per un semplice motivo, la riteniamo troppo vaga, cioè non ci sono elementi che ci fanno pensare ad un qualcosa di più concreto, dà troppa discrezionalità, mi permetto di dire, in una cosa in cui anch’io faccio fatica a capire che cosa intendete dire, ecco, anzi mi piacerebbe che qualcuno me lo dicesse. Tutto qui. 88

13 luglio 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento

3 luglio 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.