Grazie Presidente. Come ho detto in Provincia, bisognerebbe ripartire un attimo dal 13 agosto dell’anno scorso, quando il Governo Berlusconi, diciamo pressato da chi comanda in questa Europa che è la Merkel, ha detto “Devi fare un provvedimento per salvare lo Stato italiano”.
Il provvedimento “Salva Stati” era pochi miliardi di euro che, se uno parte dal presupposto che noi abbiamo 2.000 miliardi di debiti, il 5% sono 100 miliardi annui di interessi passivi sui 2.000, cioè vuol dire che, se non paghiamo i 100, i 2.000 crescono.
Detto questo, ricordo a tutti che è stata fatta una riforma nel 2001 dal centro sinistra con cinque voti di scarto, e avete fatto la riforma del Titolo V, dove all’interno è scritto “Fanno parte dello Stato italiano le Regioni, le Città Metropolitane, le Province e i Comuni”. Pertanto è chiaro che è anticostituzionale il provvedimento che era stato fatto dallo scorso Governo ad agosto dell’anno scorso.
Il buon Governo Monti naturalmente si è accorto di questo, e hanno cambiato due o tre paroline, e hanno inserito “riordino”, per evitare tutto il ricorso costituzionale; riordino, e ci danno la palla a noi, con delle scadenze ben precise, che è il 18, il 2 ottobre e via, via, via, che a mio avviso premetto che non succederà nulla, anche perché i tempi i xè stretti e Monti non è che abbia vita lunga, nel senso che, o fanno un provvedimento per andare avanti altri cinque anni, insomma fra qualche mese poi si va a votare.
Detto questo, il documento ufficiale delle Province del Veneto, dice che a Rovigo il costo pro- capite per il mantenimento dell’Ente è 1,81: vuol dire che per 250.000 abitanti il nostro costo è circa 450.000 euro per il mantenimento della Provincia. Apro una parentesi: se a noi viene a mancare l'organo politico amministrativo, tradotto in parole il Presidente Virgili e il Vice Brusco, poco importa ai cittadini, credetemi.
Ai cittadini interessa capire se manteniamo la Motorizzazione in questo territorio, Sindaco, l’Ufficio Provinciale del Lavoro, l’Ufficio Scolastico, e via via tutti i servizi. Tutti i servizi. Ecco perché ritengo che siamo un po’ in ritardo, perché il 18 è dopodomani; anche in Provincia eravamo in ritardo perché l'Ente che doveva coordinare questa proposta finale del territorio doveva essere la Provincia.
Di là abbiamo fatto un documento unitario che, ricordo a tutti, l’ha votato anche Italia dei Valori, che era quella che raccoglieva le firme per chiudere la Provincia. Per far capire che in un momento di difficoltà la politica si deve unire; non solo la politica, organizzazioni sindacali, associazioni. Tutto il territorio.
Ecco perché magari il Comune capoluogo doveva fare secondo me un’azione anche e cavalcarla questa cosa. Per arrivare a fare cosa? Per fare una proposta del territorio perché, vedete, in questa Provincia si è deciso di non decidere.
Il CRAL, che sapete che è il Comitato Regionale per le Autonomie Locali, attende un documento ufficiale dal territorio, che non sta arrivando. E a chi dobbiamo lasciar decidere per il nostro territorio? Il Presidente Zaia?
La Giunta? Abbiamo deciso questo mi sembra, deciso di non decidere sul nostro territorio. Pertanto il CRAL aspetta un documento; non so che tipo di documento e di proposta esca.
In Provincia ricordo, alla presenza dei Sindaci, il sottoscritto ha fatto una proposta un po’ provocatoria, e ho detto “I burocrati romani hanno scritto due numeri: 2.500 chilometri quadrati per 300.000 abitanti. Il Veneto ha, per mantenere le sette Province, sia i chilometri, 2.500 per sette, e sia gli abitanti, 300.000 per sette”.
E ricordo che quella proposta è stata un po’ provocatoria, ma chi era lì, che doveva fare ricorso, il Professore Bortolissi o Bortolussi mi sembra si chiama, ha detto “Questa è una cosa che magari bisognerebbe prendere in considerazione”.
Nessuno ha parlato di aggregazione dei Comuni, 50 Comuni, Comuni anche da 800 abitanti, 780 a Calto e via, via, via; nessuno che li coordina, però diciamo anche che la politica è stata assente e Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13 Settembre 2012 61 non ha dato l'esempio a livello nazionale.
Se doveva riformare il Parlamento, giù i Parlamentari da 1.000 a 500, giù gli stipendi, privilegi e via, via, via; la Regione le ha fatte le cose dicendo “Non più di due mandati, i Consiglieri da 60 a 50 e via tutti i privilegi”. La Provincia di Rovigo non ha fatto il provvedimento che il CRAL aspettava. Ha fatto un documento politico di indirizzo: di decidere di non decidere nulla sul territorio.
Dove sta, signor Sindaco e signori tutti quanti di Rovigo, la forza di questa piccola Provincia? Di stare uniti e compatti, l'indirizzo era questo. Voi sapete che la città metropolitana corrisponde con la Provincia.
Un Comune, vi faccio l’esempio di Dolo, fa la delibera di uscire dalla città metropolitana e aderisce a una Provincia limitrofe, che vuol dire può andare a Padova, a Venezia, a Verona, perché se è Verona, potrebbe anche prendersi Padova e arrivare fino a Venezia, e hanno fatto una norma per non guardare cosa costa la benzina e cosa succede in questo paese.
Noi, come si può dire, non si può modificare la Carta Costituzionale facendo delle delibere a livello anche regionale, e questo l’abbiamo capito; ma comunque dal territorio qual è la proposta che deve venire?
Per mantenere la Provincia di Rovigo unita e compatta il Professore Salvato mi sembra o Turcato di Padova, alla Camera di Commercio ha presentato questa proposta: Venezia città metropolitana, però non con possibilità che i Comuni dentro e vicino a Venezia possano andare a Verona, perché è chiaro che viene rotto il territorio, e le tre proposte della bassa veneta, Veneto medio e Veneto alto.
Io non so che cosa faranno nell’alto, perché tenete presente che sono quattro le Provincie: Treviso, Belluno, anche Padova è messa come noi. Possiamo stare uniti e trattare con pari dignità.
Certamente adesso il territorio si divide, un pezzo può andare a Verona, chi vuole andare con Chioggia e Venezia, chi vuole andare con Padova, sento che qualcuno del PDL vuole andare con Padova, invitano le Amministrazioni a fare le delibere, che non sono vincolanti poi, e ci sarà il CRAL che deciderà magari; decideremo a livello politico di non decidere per non modificare la norma.
Al di là del documento, Sindaco non so l’intenzione perché io preannuncio che poi me ne vado perché devo andare all’Interporto con l’Assessore per chiudere una cosa in sospeso, visto il costo del mantenimento della Provincia, l’obiettivo magari è: leviamo pure i confini della Provincia, manteniamo il territorio e sposiamo eventualmente, a mio avviso la proposta migliore è quella di non aderire a Padova, attenzione, perché i polesani dell’alto se ne andranno a Verona, e il basso, Porto Tolle, se ne andrà a Venezia.
Cioè il mantenimento del nostro territorio e con tutta quella parte della bassa padovana, del basso Veneto e del basso veneziano che vogliono aderire per fare una grande Provincia del basso Veneto. Questa è la strada migliore, credete. Valutate i documenti per il mantenimento del territorio.
Se così non è, è meglio decidere di non decidere, perché il Comune di Melara può fare la delibera e andare a Verona, ma non è vincolante la delibera del Comune, e neanche il CRAL potrebbe. La Regione potrebbe fare una proposta. Lasciamo che sia il Governo centrale eventualmente da levare la Provincia di Rovigo.
L’altra cosa, io al Sindaco avevo detto in tempi non sospetti che Rovigo si doveva promuovere per aggregare i Comuni limitrofi e fare Rovigo capoluogo perché, attenzione, se andiamo a Padova, voi lo sapete che diventa la città capoluogo. Rovigo diventa l’Adria della Provincia. Capoluogo sarà la città di Padova.
I servizi che vi sono in questo territorio rimangono? Questa è la domanda. Se penso all’Ufficio Scolastico, che io l’ho seguito un po’ per cose sindacali, e che va ad attaccarsi a Padova, vuol dire andare fino a Cittadella e oltre oltre.
Voi immaginate i confini di una Provincia così, 180 chilometri, 200? Vuol dire da Porto Tolle a Melara e poi anche così. Pensiamoci bene perché levare i confini vuol dire levare poi tutti i servizi ai nostri cittadini, anche perché lo statuto approvato in Regione parla di Rovigo come un territorio con una specificità ben precisa.
Pertanto l’invito è di fare un documento, diciamo che ho sentito, non ho potuto partecipare alla riunione dei Capigruppo, che il Consigliere Brusaferro ha letto, però di rafforzarlo. Che cosa è che voglio dire? In un momento di difficoltà dal Governo centrale viene questa riforma con l’obiettivo Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13 Settembre 2012 62 di risparmiare, e dal territorio bisogna che arrivino proposte per risparmiare.
Certamente diciamo che non siamo credibili perché a livello romano si mantengono tutti i privilegi e via via, però a livello di territorio parliamo almeno di accorpare i Comuni - mi viene un’idea - di levare tutte le società collegate e cercare di fare una società unica come stiamo facendo sull’acqua e i rifiuti, cioè arrivare a ridurre i costi della politica. Solo così saremmo credibili. Comunque io do il mio parere, Presidente e Sindaco, al documento e pertanto la Lega dà parere favorevole al documento.
Mi fermo qui perché devo anche andare. Grazie e alla prossima.