Persona · attività documentata

Fausto Merchiori

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
851
Sedute con interventi
136
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

SindacoDal 3 luglio 2006 al 5 aprile 2011136 osservazioni documentali
AssessoreDal 29 gennaio 2007 al 20 dicembre 20074 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

29 settembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 174
Pagine 39–40
Punto 4

Mozione sul Decreto Legge 04/07/2006 n°223 - Decreto Bersani (su proposta del Consigliere Paolo Avezzù)

Sindaco

Leggi intervento

Se è possibile al Consigliere Fiorenzato, che ringrazio dell’osservazione, proprio perché il documento è ancora allo stato, anche se avanzato, di bozza si attualizza la proposta in questo momento, perché è un sollecito, è un rafforzamento di quello che per certi aspetti non è ancora ben definito quindi io lo lascerei così, lo voterei in questo modo e poi eventualmente farei dei rinforzi a Finanziaria definitiva, grazie. 39

Intervento n. 179
Pagina 41
Punto 10

Proposta di adozione di una Mozione del Consiglio comunale a sostegno dei risarcimenti ai Talassemici” (su proposta della Giunta Comunale)

Sindaco

Leggi intervento

Posso chiedere una libertà di comunicazione intanto al Presidente? Stiamo ricevendo alcuni documenti, diciamo alcuni primi anni di Polesine Servizi per il Piano di Risanamento, ecco perché mi sono consultato un attimo con la dottoressa Cittadin perché appena abbiamo copia di questi documenti, li mettiamo a disposizione in sala gruppi, se siete d’accordo.

Non è ancora un documento integrale e integrato da tutti gli atti a quanto mi risulta, io devo ancora prenderlo in esame perché è arrivato un 10 minuti fa e vorrei che con i Capigruppo si potesse ragionare sul calendario dei nostri lavori, quando riunirci, quando convocare il Consiglio, quali tempi darci per la Commissione deputata a ragionare intorno a questi atti, perché presumo di avere la difficoltà di essere in grado di rispettare quei termini circa il deposito degli atti per la Commissione stessa e poi la convocazione per il Consiglio comunale.

Per cui io anticipo questa situazione, elaboriamo un minimo di percorso con gli uffici e oggi pomeriggio direi di aprire eventualmente con un’indicazione al riguardo raccogliendo anche i suggerimenti vostri, può andare come linea? Vi ho solo anticipato che abbiamo pezzi di documenti, li vogliamo presentare a voi, vogliamo riunirci come capigruppo appena possibile in modo da poter entro il 10 esprimere un orientamento.

Poi per la delibera definitiva abbiamo ancora fortunatamente tempo e attendiamo le valutazioni dei periti in ordine al Piano di Risanamento. È chiara come situazione? Lo faccio oggi pomeriggio questo? (Voci confuse dall’Aula)

Intervento n. 180
Pagine 41–42
Punto 10

Proposta di adozione di una Mozione del Consiglio comunale a sostegno dei risarcimenti ai Talassemici” (su proposta della Giunta Comunale)

Sindaco

Leggi intervento

Bisogna che veda anche quali sono effettivamente le possibilità anche mie di essere presente, accordo? Noi abbiamo ricevuto un invito come Comune a sostenere tramite questa mozione la richiesta di risarcimento danni ai talassemici ai sensi della Legge 141 del 2003 che recita: “Definizioni transattive, controversie giudiziarie tra lo Stato italiano e i danneggiati dall’assunzione di sangue e/o emoderivati infetti.

L’invito è a ciascun Consiglio comunale di Italia che si esprima a sostegno di questa richiesta che sostanzialmente dice: “Ritenuto che l’esaurimento delle somme stanziate...” cioè c’è stato un primo risarcimento da parte dello Stato, quindi: “Osservato che con la Legge 141/03 il Parlamento aveva previsto la possibilità di definizioni transattive delle controversie giudiziarie in corso, stanziando all’uopo fondi per il triennio 2003 - 2005 e che tali fondi sono stati integralmente utilizzati per risarcire coloro che avevano assunto emoderivati infetti per la cura dell’emofilia, ritenuto che l’esaurimento delle somme stanziate rischia di rendere tragicamente tardivo, anche alla luce della notoria minore aspettativa di vita dei portatori di talassemia, il momento in cui le transazioni potranno concernere anche i loro casi specifici”.

Quindi è chiaro che coloro i quali sofferenti di emofilia avevano inoltrato richiesta sono stati risarciti, coloro che affetti da anemia mediterranea, talassemia, non sono stati risarciti. Si sono esauriti i fondi, si fa richiesta di sostegno a che ciascun Comune italiano possa promuovere un’azione perché vengano riconosciuti eguali diritti anche agli affetti da talassemia.

Il senso della delibera è questo: di approvare la proposta formulata dalla associazione “Le Case di Prometeo”, tendente a sostenere le richieste di risarcimento danni ai talassemici che per effetto della Legge 141/03, avrebbero avuto diritto alla definizione transattiva delle controversie giudiziarie, con lo Stato italiano e che sono stati danneggiati dall’assunzione di sangue e/o emoderivati.

“Delibera di sostenere le istanze risarcitorie avanzate dalle predette persone, incaricando Sindaco e Giunta di sollecitare il Parlamento e il governo italiano affinché assumano ogni iniziativa atta a consentire che 41 tali persone - e in particolare i portatori di talassemia - possano concretamente accedere alle transazioni previste dalla Legge.

Di incaricare il Sindaco di trasmettere copia della presente deliberazione ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica e di trasmettere infine altra copia della presente deliberazione al signor Presidente del Consiglio dei Ministri e all’associazione Le Case di Prometeo, presso la propria sede legale. Di dare atto che la presente mozione non comporta alcun impegno di spesa”.

Se loro sono d’accordo, possiamo ritenere di approvare questa riparazione di una..., diremo, di un trattamento impari nei confronti di affetti da talassemia.

28 settembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

13 interventi
Intervento n. 23
Pagine 7–9

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Sindaco

Leggi intervento

Consigliere Paulon, affronteremo immediatamente la richiesta sua di appurare se e perché La Voce dovesse essere esclusa da quel palinsesto delle testate, io nel vedere la rassegna stampa che mi viene portata ogni mattina vedo sicuramente riportate tutte le pagine anche della Voce, lei faceva riferimento invece alla schermata, cioè al sito del Comune, al portale va senz’altro recuperata ove essa non ci sia.

Abbiamo alcune complessità senz’altro anche per quanto riguarda l’utilizzo del sistema così telematico per accedere ai servizi di posta per creare la rassegna attraverso la via telematica, perché ci sono degli oneri da pagare, non leggeri, per poter scaricare tutta la rassegna stampa senza fare gli abbonamenti ai giornali, senza avere a disposizione proprio la carta stampata. Non vorrei che fosse questa la causa, che accertiamo immediatamente, anche con gli uffici.

Le richieste che ha fatto sui parcheggi ha avviato, diremo, la risposta della signora Salmaso e sicuramente poi le fornirà una risposta scritta al riguardo.

Io dico che il tema che lei ha sollevato riguardo l’opportunità di avere un’area ove i non residenti possono lasciare i mezzi, è sicuramente una delle ragioni che prenderemo in esame quando incroceremo i diversi strumenti che in parte sono già stati affrontati dall’Amministrazione precedente, sia per quello che riguarda il piano del traffico, sia per quello che riguarda lo studio proprio della localizzazione di opportuni parcheggi.

Credo che sia una delle necessità primarie, non da affrontare semplicisticamente da parte della 7 Amministrazione, ma sia una delle fondamentali scelte proprio per, da un lato, rendere più agevole gli stessi flussi di traffico all’interno della arteria principale, sappiamo che in certe ore della giornata è un fiume di macchine una dietro l’altra e avere a disposizione quelli che possiamo chiamarli parcheggi scambiatori o meno, però è importante che ci siano delle aree dedicate a chi lascia la macchina e non dimentichiamo che il Multipiano deve essere compiutamente rivitalizzato e messo in condizione dall’altra parte della città, di essere ospitato.

Avremmo già dato in quel caso, e a me piace molto l’idea, che possa esserci un’area riservata, diremo, a parcheggio senza il vincolo di dover scendere ogni volta per cambiare il disco orario che oltretutto non sarebbe nemmeno consentito, se lasci la macchina sempre lì, finita la sosta bisogna..., però di necessità si fa virtù, questo è chiaro.

Per quello che riguarda poi le altre richieste che sono venute dal Consigliere Guarnieri, ad ogni sollecitazione è giusto dare giusta considerazione, nei modi dovuti all’Amministrazione, saremo meno pittoreschi nel proporre le nostre risposte perché ritengo che questa aula non abbia necessità di coloriture particolari ma abbia invece un suo stile, una sua compostezza che francamente esula a volte da quei toni che possono essere molto simpatici in altri ambienti e possono non essere adeguati a questo ambiente ma è un’osservazione questa che io faccio con molta serenità e anche con molta cordialità nei suoi confronti.

Voglio accertarmene personalmente se esiste quella situazione che a me non è assolutamente stata partecipata, riguardo quella presenza pure in contratto ormai scaduto, presenza in servizio, ce ne accertiamo con molta rapidità attraverso l’Assessore al Personale.

Il discorso che è stato fatto a inizio mandato con molta partecipazione anche da parte del Consigliere Avezzù, riguardo eventuali scelte, assolutamente non appartiene alla nostra cultura, anche amministrativa, ma profondamente d’animo di selezionare in funzione delle appartenenze e se dovesse essere intervenuto, così lei ha elemento per rimarcare il comportamento eventualmente divaricato del Sindaco rispetto alle sue affermazioni, gliene do tutti gli estremi.

Non appartiene alla nostra cultura amministrativa, ma non appartiene al profondo del nostro spirito che ci siano possibili discriminazioni di natura ideologica, politica, ma che scherziamo? Questo lo dico a me stesso, siamo assolutamente indenni da questo tipo di, chiamiamolo, coloritura o vizio e questo credo che la possa tranquillizzare per il fatto stesso che lo dico partendo da un pregresso molto importante in termini di rispetto delle appartenenze.

E ove questo dovesse essere verificato e dimostrato, sarei io che glielo dico formalmente non solo a prendere le distanze ma intervenire anche con la dovuta pesantezza. Questo è quanto. Non mi risulta perché la stessa voce con la quale è stata trasmessa a loro e a me, questo tipo di segnalazione, settimanalmente la sento e la risento e non mi sembra che ci siano quegli elementi che possono avvalorare quanto è stato indicato.

Io dico sembra perché sono abituato a dire le cose, quando ne ho la compiuta informazione e anche su questo andremo. Circa l’opportunità di un Consiglio a porte chiuse, io voglio fare presente un aspetto che mi sembra proprio atto di grande lealtà verso il Consiglio, se il Consiglio dovesse ritenerlo, lo faremo senz’altro.

A mio giudizio, non solo non ci sono gli estremi, il Consiglio ci dirà la sua, ma credo anche che sia una mossa non giustificabile come ha detto lei per togliere margini di dubbio, credo anche che aumenterebbero profili di incertezza e di dubbio perché nella nostra assunzione di comportamento e di scelta amministrativa, ci siamo rigorosamente attenuti ad aspetti puramente amministrativi e sono fiero di quello che siamo faticosissimamente riusciti a fare e mai al mondo esiste la possibilità..., adesso la riprendo, esiste la possibilità che ci sia un vizio di questa natura che il Sindaco non solo scongiurerebbe ma che nemmeno lontanamente ammetterebbe come forma di pensiero all’interno della propria Amministrazione.

Non c’è l’Assessore per darle una risposta, però gliela trasferisco, oggi è a Venezia, in una Conferenza regionale, per quei problemi che avremo come Valle Padana, non che avremo come Rovigo o come amministrazione di centrosinistra riguardo le prime intese per i comportamenti da assumere in ambito delle Province del Veneto e tutti credo sappiano bene a cosa mi riferisco in previsione della stazione che appesantirebbe le situazioni ambientali per il PM10, i problemi del traffico e tutto quanto.

8 Sulla Notte Bianca, alla quale io solo in parte ho prestato la dovuta e doverosa attenzione perché c’era un’altra manifestazione in altro luogo della città dove era necessario partecipassi direttamente, io ho avuto l’impressione che ci fosse un andamento molto ordinato.

Abbiamo finito quella manifestazione e c’era un recital in Commenda, nella parrocchia Santa Maria delle Rose, c’era il Vescovo, era giusto che ci fosse anche il Sindaco, una bella rappresentazione di giovani e ha fatto piacere a tutto il quartiere, finita quella un salto in piazza, l’abbiamo ovviamente fatto, mi sembrava di vedere anche un gradimento importante, almeno da quei negozianti e quegli esercenti che ho potuto personalmente salutare e vedevo anche un certo flusso di persone all’interno dei negozi, non ho girato tutto il quartiere, tutto il centro, non ho girato la parte di via Badaloni che per me è una delle parti che deve essere veramente recuperata della città stessa e creare un centro unico, la divisione quando una volta c’era l’Adigetto, invece del Corso del Popolo.

Sicuramente nelle intenzioni non c’è la volontà di creare da parte dell’Assessore, ma non posso imprestare il pensiero mio ad altri, di creare esercenti di serie A e esercenti di serie B, o peggio assolutamente, però trasferisco, poi dopo c’è la sua..., è una interpellanza se non sbaglio o è una mozione? Una mozione, e la trasferisco senz’altro all’Assessore.

Per quello che riguarda le risposte non opportune, io lo dico a me stesso - in primo luogo - e anche nonostante cerchi di essere molto sorvegliato quando parlo, perché una parola che ti sfugge si fa molta fatica a richiamarla indietro, penso che quando ci si esprime all’esterno, sempre non si debba perdere una buona regola: la semplicità, la pulizia del linguaggio, l’essenzialità,- cosa che a me sfugge invece parecchie volte, sono molto prolisso - e il rispetto delle situazioni ma più ancora il rispetto degli interlocutori, sempre.

E il rispetto degli interlocutori lo chiedo come costume in termini di comunicazione a tutti noi. Trasferirò alla signora, Assessore Romeo, il contenuto ma anche lo spirito della sua mozione, grazie. Chiedo al Presidente: quando è terminata questa sessione delle proposte dirette dall’aula, io vorrei due, tre comunicazioni anticiparle in ordine a quel tema che ci avvince oltre che ci problematizza l’esistenza amministrativa - ma non solo - in ordine a Polesine Servizi.

Quando sarà il momento, io quei 10 minuti me li riservo se non creo disturbo all’assemblea.

Intervento n. 26
Pagina 10

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Sindaco

Leggi intervento

Chiedo la parola per quest’ultimo aspetto che ha dell’incredibile, che sia a Mestre che sia all’interno del piazzale Roma a Venezia, cito due luoghi super congestionati, esiste una riserva di spazi per coloro i quali avendo sottoscritto un abbonamento, hanno un accesso ovviamente assicurato, me ne accerto questa mattina stessa, ovviamente telefonando alla ASM per chiarire questa situazione.

Se tale fosse, ci sarebbero senz’altro dei profili non solo di irregolarità nell’organizzazione ma di illegittimità piuttosto forte, ci mancherebbe anche questo, che prenoto uno spazio...

Intervento n. 30
Pagine 10–11

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Sindaco

Leggi intervento

Però è meglio prenderli da piccoli questi casi, non che aumentino, quindi la ringrazio di questo, come ringrazio Magaraggia della segnalazione. Prima di lasciare la parola all’Assessore, ci sono profili interessanti, diciamo anche di problematicità nella sua prima proposta in ordine al Polo Natatorio, io mi riferisco a quel percorso che abbiamo avviato.

Noi abbiamo, a fine giugno, o ai primi di luglio, incontrato tutti gli enti di promozione sportiva per il problema di accesso e della gestione al Polo Natatorio, poi abbiamo fatto un secondo incontro, sempre con gli enti di promozione sportiva con quelli che erano in grado, dato che era agosto, mi sembra fosse l’11 agosto o cosa del genere, con quelli che erano in grado di partecipare a quella riunione e poi ne abbiamo fatto un terzo ancora con tutte, Padova Nuoto, con la esigenza di vedere come l’utilizzo della Piscina Tosi potesse essere meglio articolato a disposizione, la più ampia possibile per la comunità.

Io mi fermo a questo punto per dire che abbiamo seguito tra luglio e agosto, e ai primissimi di settembre, già tre incontri, è segno che c’è l’intenzione di avere veramente una relazione ampia, non 10 certo discriminatoria, mi mortificherebbe molto che lei usasse ancora questo termine nei confronti di scelte che facciamo perché credo sappia bene che sono scelte aperte alla città e non selettive nei confronti della città.

Se l’Assessore vuole rispondere o vuole acquisire elementi e poi rispondere per iscritto, come meglio crede. Grazie Zangirolami.

Intervento n. 45
Pagina 14

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Sindaco

Leggi intervento

Al Consigliere Stocco, questa non è tanto una risposta, quanto una conferma di quanto lei propone. Ieri mattina io ho incontrato il Presidente e il direttore, il segretario generale della Fondazione Banca del Monte con i quali, sollecitato dal loro interesse per un’eventuale adesione a alcune iniziative di carattere culturale, mi ero fondamentalmente espresso esattamente nei termini in cui lei ha proposto la situazione, sala polivalente o luogo deputato a eventi di natura artistico e culturale.

La lamentela di non pochi dei nostri concittadini è proprio in quella direzione, un luogo nato per dare significato anche in termini di adeguatezza, di scenario, di ambientazione a determinate manifestazioni artistiche, diventa un po’ un luogo ove converge un po’ di tutto e questo l’ho sottolineato proprio al Presidente della Fondazione e al segretario. Quindi condivido fondamentalmente, sostanzialmente quello che è stato proposto.

È anche vero però che abbiamo comunque necessità di trovare spazi per altre manifestazioni che l’Amministrazione viene sollecitata a ospitare e non sempre siamo in grado di reperire questi spazi. Siccome la settimana prossima si insedia la Commissione Cultura è uno dei temi che vogliamo mettere immediatamente sul tappeto, come ripristinare? Dico ripristinare perché?

Perché l’osservazione che lei ha proposto, è venuta anche dallo stesso dottor Pistilli, il quale diceva: “Fino a due o tre anni fa, riuscivamo a...”, adesso c’è un po’ di tutto. Uso questa espressione per non usarne altre.

Quindi progressivamente quel luogo deputato a è sceso un attimo di livello, e questo mi fa dire che vale la pena ragionare e vale la pena però anche avere le alternative per le tante iniziative che possono esserci, però sono assolutamente convinto che il problema vada assunto con capacità di soluzione prospettica e non contingente.

Intervento n. 48
Pagina 15

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Sindaco

Leggi intervento

C’era il problema dei servizi per Casa Serena e andai con l’Assessore Azzalin e abbiamo avviato a soluzione un problema che era piuttosto antico, grazie.

Intervento n. 51
Pagine 15–16

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Sindaco

Leggi intervento

Rendo allora ancora più essenziale la comunicazione partendo da una esigenza di fondo.

Come abbiamo avviato un certo percorso di integrazione dei pareri di confronto delle divise posizioni in vista di alcune scadenze strategiche molto impegnative, la settimana prossima sarò in grado di invitare nuovamente assieme al direttore e al dirigente di Ragioneria, i Consiglieri che vorranno partecipare a una riflessione e anche a un aggiornamento della situazione sul tema che è all’ordine del giorno, dentro di noi da tanto tempo, Polesine Servizi.

Loro sanno che il percorso che stiamo seguendo è questo: 10 ottobre siamo chiamati a deliberare un ripianamento di perdite sulla scorta di una valutazione di un Piano di Risanamento che il CdA ha compito e obbligo.

Ho detto al Presidente: non ha una graziosa capacità di concedere ai 52 Comuni della Provincia di Rovigo un Piano di risanamento, ha l’obbligo e la responsabilità di proporlo in quanto abbiamo deliberato l’approvazione in extremis di un conto consuntivo relativo all'esercizio 2005, sulla base di alcune linee di risanamento poste in relazione dal Presidente e abbiamo chiesto che quei presupposti venissero sviluppati e articolati in un piano che io l’ultima volta, 10 giorni fa, ho chiesto fosse leggibile e credibile.

Leggibile, perché potesse essere interpretato con immediatezza circa le derive di positività che avrebbe potuto e dovuto contenere e credibile perché le poste indicate fossero effettivamente realisticamente individuate.

Abbiamo anche indicato, come lo sanno tutti i Consiglieri, che il Piano oltre a essere pesato, valutato dalle competenze interne, dovesse essere anche sottoposto al vaglio di una professionalità più esperta nel settore specifico per avere l’ulteriore conforto di una qualità valutativa attinente alla delicatezza della materia, diversamente su cosa un Consiglio comunale imposta un proprio indirizzo di voto se non sulla solidità di attestazione pro o contro che possa essere espressa?

Dal 4 di agosto abbiamo convenuto questa linea, quindi non è una novità per il CdA, sappiamo anche che compito del CdA, a fronte di un bilancio, quale è proposto all’assemblea dei soci, è quello con immediatezza, con sollecitudine assoluta di predisporre questo Piano.

Abbiamo convenuto come soci di dare un giusto tempo per la elaborazione del Piano perché dovevano essere - a cura del CdA, - intessuti rapporti direi proprio di approfondimento e di - chiamiamola - rinegoziazione di certe operezioni, vedi con Sodea, vedi con gli Istituti di credito, vedi con gli stessi creditori e così via. Io mi auguro che il CdA abbia avuto la correttezza e l’incisività per poter presentare ai soci, 52 Comuni della Provincia di Rovigo, tale piano di risanamento.

Doveva essere presentato entro il 20 di settembre, dico “entro il 20” per essere più benevole perché la prima indicazione verbale del Presidente era: “Dal 15 al 20 voi avrete il Piano”. Uso il paletto estremo, il 20 e poi doveva essere non oltre il 27 - 28 perché so che il Comune capoluogo il 28 ha una scadenza importante come Consiglio. Oggi è il 28 e non ho visto il piano.

Desidero sapere quali “chiari di luna” Polesine Servizi intende proporre ai 52 Consigli comunali. Appena io ho il Piano perché ho sollecitato il Piano per iscritto ieri l’altro, la risposta io non l’ho avuta, se non interlocutoria, stiamo verificando 15 alcuni interventi possibili etc., lunedì c’era un incontro tra Polesine Servizi e Sodea, l’incontro è andato di fatto deserto.

Io lunedì avevo Giunta, quella Giunta faticosissima, cui faremo riferimento tra poco e ho pregato il vice Sindaco, l’Assessore Azzalin, di andare in mia vece e ha fatto il viaggio a vuoto perché la seduta non si è tenuta, perché qualcuno non si è presentato all’incontro.

Sono situazioni che non ho compito di commentare, se non dentro di me, dico solo che appena avrò i documenti per poter ragionare con i Consiglieri che vorranno farlo, allargando come è successo in altre occasioni, a presenze formali dei partiti politici, ben venga in modo tale che possiamo ragionare in tempo utile, prima cioè del 10 di ottobre. Appena ho questo documento io farò un invito. Grazie.

Intervento n. 53
Pagine 16–17

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Sindaco

Leggi intervento

È intuitivo questo, chiedo scusa ma altri due minuti bisogna che li perda. Allora, chiariamo bene le cose. Abbiamo all’interno della macchina amministrativa, un ufficio legale perfettamente in grado di autorizzarci ad essere tranquilli per la nostra diligenza e per la nostra scrupolosità e per la nostra attenzione agli atti amministrativi di cui giustamente... non solo questo, le nostre responsabilità sono su tutti gli atti.

Non è che qui ci sia un profilo, c’è un profilo più coinvolgente perché è una situazione che maggiormente si esalta anche di fronte all’opinione pubblica, per la sua rilevanza è un servizio fondamentale, ma tutti i nostri atti coinvolgono direttamente la nostra responsabilità, 16 chiariamo bene.

Chiariamo bene per evitare di essere mal interpretati, nello sforzo di essere generosi e di grande aiuto ai nostri Consiglieri, stiamo attenti a non fuorviare quella che può essere un loro senso di appartenenza a una responsabilità personale, individuale che si esprime in questa aula per ogni nostra operazione, questo sia ben chiaro.

Perché partiamo da una valutazione. ed è un discorso che io veramente credo di dover spiegare in un riconoscente ringraziamento agli uffici, direttore generale e direttore di Ragioneria, e Assessore al Bilancio, perché motivo?

Perché la loro consapevolezza dice: “Noi siamo perfettamente in grado di affrontare tutte le dinamiche che riguardino i profili di possibile responsabilità nei confronti della Corte dei Conti, perché ne abbiamo ragionato a fondo, il nostro impegno è essere informati, in possesso delle giuste e necessarie dinamiche che caratterizzino un Piano di Risanamento, sappiamo che il nostro compito di attenzione, di diligenza, di scrupolosità è fondamentale per la valutazione dei nostri comportamenti di Consiglieri, in questo e in tutti gli altri campi amministrativi, ove si assumono chiaramente delle scelte così importanti, però il sistema idrico integrato, un risanamento di una situazione complessa, la relazione con le politiche dell’ATO che oggi pomeriggio saranno affrontate, io sarò qui in aula, quindi ho delegato il vice Sindaco a seguire l’assemblea che ci sarà in Provincia per l’ambito territoriale ottimale, per la rimodulazione chiaramente delle tariffe, tutti elementi che suggeriscono a ulteriore, potrei anche essere più secco dicendo: “Con i tecnici che abbiamo non ce ne sarebbe questa strettissima necessità, ma lo facciamo proprio perché da questo posto desidero mettere a disposizione dei colleghi Consiglieri il meglio degli elementi valutativi”, tant’è che non abbiamo nessunissimo problema a indicare che hanno, perché la competenza è del dirigente, ma ci siamo sentiti con il direttore, con altri esperti del campo, l’intelligenza migliore di questi aspetti problematici è utilizzata per esprimere una valutazione su questo Piano di Risanamento, quindi lì siamo tranquilli.

I profili di natura, chiamiamola, legale, sono curati contestualmente dal nostro ufficio legale, quindi abbiamo questa certezza. Voglio anche - giacché ci sono - dire un altro aspetto: guardate che Scilla e Cariddi è fatta di due paletti. Ipotesi: il non ritenere recuperabile Polesine Servizi deve essere altrettanto pesata e valutata con la stessa diligenza, attenzione, scrupolo e cognizione di causa dell’altra quaestio, quella relativa alla possibilità di ridare continuità aziendale alla stessa società.

Non è che uno dicendo: “Sì” si tira fuori dai guai, e “No” no, perché guai non ce ne sono ove si operi con informazione, consapevolezza, diligenza e anche si siano messi in campo quelle strumentazioni a supporto che diano alla Corte dei Conti la dimensione della nostra azione amministrativa, seria, diligente, puntuale, qualificata, informata anche con il supporto di..., questa è la politica che desidero seguire.

E non solo per questo, perché rientra in un progetto complessivo di relazione con tutto il Consiglio, ma anche per questo sollecito partecipazione quando avrò in mano quel documento. E la cosa - Consigliere Guarnieri - infastidisce perché non la abbiamo ancora, tant’è che finito il Consiglio scrivo: ”Sono ancora attesa di... mi vuole per cortesia...?” Perché soldato che scappa è buono un’altra volta non va bene in questo caso. Grazie.

Intervento n. 66
Pagina 24

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Sindaco

Leggi intervento

Ho dimenticato di dire, solo trenta secondi, al consigliere Borgato, che senz’altro stiamo lavorando anche con i Revisori dei Conti, è in re, sta nella cosa, è fondamentale che ci sia, anche tant’è, lo dirà poi l’Assessore, che proprio la questione Polesine Servizi, che abbiamo profondamente sviscerato con i Revisori dei Conti, proprio la questione è sostanzialmente all’origine del ritardo, non è una trascuratezza della Giunta e io sono totalmente d’accordo con le sue affermazioni.

Intervento n. 153
Pagine 38–40

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Sindaco

Leggi intervento

Desidero sottolineare qualche aspetto che desidero sia considerato in funzione di ciò che rappresentiamo nella città attraverso questi nostri interventi. Lascio quindi sottoporre il dubbio che ha proposto Zangirolami alla sua attenzione, valuti pure come crede, è una sua competenza e nessuno gliela sottrae.

Il mio pensiero - molto serio e molto preciso - è che all’interno di questo Consesso si realizzino le condizioni, affinché qualunque atto amministrativo abbia la condizione per essere approfondito in termini di adeguatezze.

Non voglio quindi richiamare le parole del consigliere Stocco, che chi mi conosce sa che posso condividere profondamente, per il senso che le anima e la misura con la quale sono state espresse, non vedo quindi la cultura della conflittualità tra avversari, ma vedo l’integrazione doverosa di valutazioni diversificate, articolate, che concorrano a delle soluzioni per la città, quindi è un discorso che mi trova profondamente acconsenziente nei toni e nei sensi.

38 Abbiamo quindi proprio tanto bisogno di porci delle domande di senso nel nostro agire. Qual è quindi la posizione mia al riguardo?

Un tema di questa natura, al di là delle schermaglie procedurali, pur importanti, pur significative, deve poter entrare in un dibattito, che approfondisca, che non fasci di cortine fumogene o di vizi procedurali, il problema è la sostanza del provvedimento delicatissimo per noi, come Giunta e delle difficoltà, che chiaramente abbiamo voluto e saputo affrontare, per risolvere delle situazioni difficili, che dal 14 giugno in poi abbiamo portato sulle spalle, senza dare la croce addosso a nessuno.

Nella situazione occorre procedere, per arrivare alla soluzione dei problemi, non per sottrarsi al peso dei problemi.

Quindi da questo punto di vista, consigliere Zangirolami, io penso di essere stato molto netto e molto chiaro, desidero che l’analisi del tema preveda domande, risposte, confronti, approfondimenti, perché questa è la vita consiliare, il resto è solo una contrapposizione da avversari, che non giova nemmeno alla comprensione del problema, perché ci sono degli aspetti e dei profili, che necessitano opportunamente di essere approfonditi.

Io ritengo che sarebbe…ho molto rispetto delle posizioni altrui, quindi sarebbe molto saggio e funzionale alla nostra città procedere in questo modo.

E mi rivolgo poi all’Assessore competente, per avviare una presentazione, ma l’orario non so se ce lo consenta o meno, perché ci sarà una convocazione nel pomeriggio, quindi per avviare un’analisi, in cui a me i Consiglieri di maggioranza e di opposizione chiedano ad esempio che cosa significa essere arrivati a determinare quella manovra sui parcheggi e proviamo a dire il perché.

Mi chiederanno anche - e così affronteremo anche il profilo dell’urgenza e dell’impossibilità oggettiva di alcuni atti - se alle 14.20 del giorno 25 i signori Revisori dei Conti erano in grado di emettere quel parere che poi hanno emesso un po’ dopo. Poi mi chiederanno o chiederanno al Segretario o al dirigente di Ragioneria se alle ore 16.00 abbiamo potuto tenere la Giunta o se l’abbiamo dovuta rinviare in attesa, noi stessi, della documentazione dai signori Revisori.

O mi chiederanno se la richiesta d’integrazione di documentazione da parte dei signori Revisori era collegata ad una superficialità di presentazione di documentazione o era un’ulteriore richiesta di approfondimento per i Revisori stessi.

Questi sono temi, che condivisi in aula, io credo abbiano il sapore della realizzazione di una discussione in termini partecipativi e di grande lealtà reciproca nel dare queste informazioni, per cui io non mi preoccupo: se domani non dovesse esserci un atto deliberativo, io non vado proprio alla ricerca delle forzature, tutt’altro, vado alla ricerca degli approfondimenti!

Personalmente io credo proprio che veramente il fulcro della discussione che stiamo facendo adesso, non della discussione sull’atto contabile, ma sul documento contabile se arriviamo ad una deliberazione con la consapevolezza e la giusta informazione, questo è il mio traguardo. E rivolgendomi al consigliere Guarnieri: vede consigliere Guarnieri, bisogna essere anche un po’ attenti alle intenzioni altrui. Non si fanno i processi alle intenzioni, ma debbono essere anche capite le ragioni degli altri.

Credo che questo sia uno stile di comunicazione e di rispetto, che bisogna anche essere in grado di mettere in atto.

Lei non può permettersi di pensare che ce se ne lavi le mani, assumendo una posizione di astensione in un argomento di questo genere, perché la motivazione di un’astensione, io credo di interpretare anche quello che pensa il consigliere Montagnolo per certe consonanze che abbiamo sull’argomento, poi in altre situazioni avremo anche il diritto di divergere, sia ben chiaro, perché proprio l’intenzione mia è questa, di mettere in condizioni l’aula di potersi anche contrapporre sul piano delle valutazioni profonde, esattamente come hanno fatto maggioranza e opposizione e poi deve pur esserci questa capacità di argomentare sui contenuti profondi della deliberazione proposta.

Detto questo, io non mi preoccupo se il tempo a disposizione non mi aiuta ad una deliberazione, perché non ho una scadenza oggi, ma alle diciotto devo avere questa delibera, portata a casa. Voglio quindi anche fare presente: non mi preoccupa nemmeno se domani alle ore 12.00 non avrò terminato la discussione della deliberazione o anche in ipotesi se si ritiene o se si dovesse ritenere in altra formula, di assicurare a noi tutti l’opportunità di una riflessione ancor più approfondita.

Al consigliere Borgato poi aggiungo un briciolo non di veleno, ma un briciolo di spigolosità: attenzione, noi abbiamo un’intenzionalità, che esprime il Sindaco e che continua ad esprimere il Sindaco nella volontà chiara, come ho detto in queste parole, di confronto aperto.

39 Potrei ricordare degli episodi di chiusura molto aspri e il consigliere Borgato - allora Presidente lo sa bene a che cosa mi riferisco - quando una ventina di emendamenti non vennero nemmeno degnati di una parola da parte dell’allora maggioranza, mi sembra che fosse il 27 marzo di tre anni o quattro anni fa, mi sembrava che ci fosse questo “Temporis illis” dice il Consigliere e va bene così e va bene così!

Io chiedo quindi che ci sia questa reciproca attenzione a fare tesoro del proprio tempo, perché il tempo è... (Voci dall’aula).

Intervento n. 154
Pagina 40

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Sindaco

Leggi intervento

No, no, lo risolviamo andando avanti. Deve esserci quest’economia e questo rispetto del tempo a disposizione, quindi vorrei che la parola, Presidente, fosse all’Assessore di riferimento per l’analisi di questo tema e anche per il suggerimento che dal suo osservatorio e delle sue competenze può dare all’aula.

Intervento n. 498
Pagina 107
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Sindaco

Leggi intervento

La discussione delle mozioni deve avvenire compiutamente e regolarmente e le mozioni, dato che ad alcune di esse le risposte debbono essere date in termini molto chiari, io credo che assolutamente domani debbano essere trattate. Ci sono due impedimenti, tuttavia e lo anticipo adesso e questo può servire anche a far capire quale può essere l’opportunità di scelta dell’agenda dei lavori da adesso a domani.

Aggiungo al consigliere Guarnieri, che personalmente, ma anche per tanti dei nostri colleghi Consiglieri, anche se dovessimo proseguire ad oltranza, il Sindaco sarebbe qui, proseguendo ad oltranza, quindi non è che la sua sia una sfida, che io non voglia raccogliere, perché la posso raccogliere tranquillamente, stia pure tranquillo, però qual è l’impedimento?

Ad una certa ora della mattinata e questo forse non lo sa il consigliere Osti, ad una certa ora della mattinata c’è una cerimonia ufficiale, alla quale il Sindaco è tenuto a presenziare. Allora, io gradirei - e questo non vuole essere minimamente un contravvenire alla proposta del consigliere Osti - che i lavori venissero organizzati in questo modo, ma è una valutazione mia, questa, che si chiuda la discussione sulla delibera precedente ora e che si aggiornino i lavori a domani e dico anche il perché.

Si parte dalla deliberazione sulla Costituzione del gruppo della Protezione Civile comunale, quindi si possono avviare alcune delle mozioni, io chiederò la cortesia quelle che mi riguardano più direttamente se possono prevedere uno spostamento dell’ordine del giorno, del numero, perché per un’oretta circa io ho necessità di essere in Duomo a una messa dove è la Polizia di Stato e credo che il Sindaco della città abbia il compito di non mancare, non solo di esserci.

Dopodiché si riprendono le mozioni e io voglio anche rispondere sono stato in silenzio durante una lunga discussione importante sul Bando per l’assegnazione alloggi e ho fatto alcune riflessioni che non voglio proporre perché andremo troppo per le lunghe, però di una voglio dire.

Per cinque anni ho lavorato nella Commissione Alloggi, guardate, abbiamo lavorato con tanta serenità d’intenti, indipendentemente da forze sindacali che erano sempre presenti, associazioni Sunia, che era sempre presente, rappresentanti egregi dell’allora maggioranza, che ringrazio per quel lavoro e un umile rappresentante della minoranza, che ero io.

Nel momento in cui lavoravamo, abbiamo prodotto il superamento di un arretrato fantastico e abbiamo evitato...ho dimenticato il Presidente della Commissione che si è avvicendato nei 5 anni, ricordo solo l’ultimo, potrei ricordare la signora Lodi, la prima con tanto affetto e stima, ma posso ricordare tutti gli altri, ricordo solo l’ultimo Ambroglini con il quale abbiamo lavorato d’amore e d’accordo, perché il tema dell’assegnazione degli alloggi doveva sfuggire a quella discrezionalità di cui ci siamo sentiti accusare da qualcuno in questa sala e devo dire sinceramente che l’urgenza ha fatto sì, che ci sia stata una soluzione magari non gradita a molti, ma veramente motivata.

Chiudo solo questa parentesi, faccio la mia proposta, chiedo che venga votata, non vuole essere né l’uno contro l’altro delle proposte, ma è funzionale ai lavori che anche il Sindaco deve fare. Io gradirei che il Consiglio capisse che oggi, adesso chiudiamo i lavori, li riprendiamo domani mattina, lo dirà il Presidente quando, chiedo qualche inversione per potermi consentire di andare a quella cerimonia e mi sembra che questo possa essere un buon inizio di giornata per domani, vi ringrazio e buona sera a tutti.

12 settembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 60
Pagine 22–23
Punto 3

Alienazione immobile di proprietà comunale sito in Rovigo, Piazza Merlin numero 10 - ex Ghetto Ebraico

Sindaco

Leggi intervento

È una risposta alla preoccupazione che il consigliere Guarnieri ha espresso con molta vivacità. Non credo che in nessun luogo l’assessore Guarnieri possa rimproverare al Sindaco di sottostimare il discorso degli incidenti che purtroppo succedono lungo le nostre strade, anche, ma non solo ovviamente, anche per una difficoltà oggettiva.

Ho assistito personalmente l’anno scorso, ero fermo davanti alla sede dei servizi sociali in viale Trieste, pioveva, attendavamo un’auto un auto che ci portava in visita a diversi appartamenti, ATER e del Comune, caddero nel giro di sette minuti tre persone. Una la fermai perché eravamo lì in attesa. Perché?

Scivolarono su quel cordone giallo che delimita in viale Trieste la pista ciclabile dalla carreggiata vera e propria. Immediatamente tramite il geometra che era con noi abbiamo telefonato al settore Lavori Pubblici per dare indicazioni di quello che stava succedendo e non è successo niente da parte poi dell’Amministrazione. 22 È sotto gli occhi di tutti che Corso del Popolo rappresenta veramente un pericolo per pedoni e ciclisti in particolare, quando passando un mezzo pesante scalza un sanpietrino e lo scaglia.

Sono veramente situazioni queste pericolose, ma non mi serve, innanzitutto come persona non solo some sindaco, come persona, non mi serve polemizzare, mi serve invece, ed è serio farlo, richiamare a me stesso innanzitutto e ai responsabili dei diversi settori una situazione che non è tollerabile e non troverà, Consigliere Guarnieri, da nessuna parte il Sindaco che abbia detto che 100 incidenti è poca cosa.

La prego, perché siamo adulti, siamo in un luogo importante della città, non possiamo risolverlo o affrontarlo, condurre le analisi dei problemi su battute o pseudobattute, soprattutto quando si coinvolgono i nostri cittadini che sono poi vittime di una situazione, che, e io lo dico con la serenità che normalmente, non è una calma olimpica come lei dice, è una serenità d’animo che chiede che tutti facciano la loro parte e anche nei confronti della manutenzione importante e faticosa assolutamente inderogabile.

Chiedo che ci sia, ma sono certo che ci sarà, la piena collaborazione nella consapevolezza dell’opposizione, perché abbiamo bisogno come rodigini di una città che sia realmente vivibile senza quei cento signori che purtroppo si fanno male per colpa nostra, perché non studiamo una giusta manutenzione, quindi l’impegno, veda Consigliere, ma lo dico anche al Consiglio, non è contrastare o contraddire, non serve alla città, è l’impegnarsi ad agire ed è un fatto più importante. La ringrazio.

Intervento n. 128
Pagina 39
Punto 5

L.R. 10 agosto 2006 n. 18 , modifica alla L.R. 2 aprile 1996n. 10 e successive modifiche avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all. a)”;

Sindaco

Leggi intervento

Presidente grazie. Ecco, volevo riprendere un concetto che aveva, secondo me, opportunamente richiamato il dottor Casonato.

A questa, all’insieme di questa tematica stanno lavorando tutte le realtà territoriali del Veneto, anche Rovigo a partire da aprile, da marzo, aprile ha fornito i suoi contributi per il tramite della Commissione alloggi che si è riunita diverse volte nell’esaminare questa tematica, ha dato poi mandato al Dirigente di rappresentare quelle che erano le istanze fondamentali emerse nel lavoro di Commissione, la Commissione precedente certamente, quella che da aprile è rimasta in carica fino al 13 circa, fino, mi sembra, a fine aprile indicativamente.

Si è riunita anche successivamente al periodo previsto in vista delle elezioni proprio per poter fornire quei contributi opportuni in termine di interpretazione di quelli che potevano essere i percorsi che avrebbero svecchiato quella che era un po’ il tessuto della legge 10.

Quindi c’è un lavoro preparatorio molto accurato, molto discusso in Commissione, ricordo che in Commissione c’era Cappato, c’era Bennello, c’erano altri colleghi del precedente Consiglio comunale e c’erano anche rappresentanti sindacali e rappresentanti dei piccoli, del... ecco, certamente sindacali.

Ma vedo che c’è una richiesta e che secondo me può essere accolta senza particolari problemi per i tempi di fare passare in Commissione un’ulteriore filtro, un’ulteriore discussione, Commissione Consiliare, non la Commissione alloggi strettamente intesa.

Mi sembra che possa essere accolta questa proposta ad ulteriore, diremo così, contributo, ad ulteriore verifica, anche alla luce di una modalità che io personalmente, ma parlo proprio solamente come Fausto Marchiori, non voglio assolutamente parlare come Sindaco, che nelle dinamiche che contribuiscono alla redazione poi di un testo, se c’è l’opportunità di avere qualche contributo aggiuntivo, credo che sia una politica saggia, per cui credo, certo come è avvenuto certamente anche in passato, credo che possa essere una opportunità per il Consiglio comunale.

Gradirei però che all’ordine del giorno, quindi sarà il Dirigente in particolare oltre all’Assessore che poi l’Assessore di riferimento è Moschin come Assessore alla Casa, ecco, possa essersi attenzione a che la convocazione del Consiglio prossimo ammetta effettivamente questa discussione, perché allungare i tempi significa rallentare poi all’assegnazione degli alloggi.

Vi dico che la nostra preoccupazione di cinque anni in Commissione alloggi è stata quella, e Giuliano bene lo sa, il dottor Casonato bene lo sa, ma lo sapete anche voi, di accorciare i tempi per queste attese, e abbiamo ottenuto con il contributo di tutti, abbiamo sempre deliberato all’unanimità in quella Commissione, in pienissimo accordo e abbiamo guadagnato tempo su tabelle di marcia che erano in preoccupante rallentamento rispetto alle attese della comunità.

Quindi io sono disponibile per quanto mi riguarda fare un passaggio in Commissione, purché ci sia una convocazione celerrima del Consiglio comunale per discutere questo oggetto. Grazie.

Intervento n. 143
Pagine 42–43
Punto 5

L.R. 10 agosto 2006 n. 18 , modifica alla L.R. 2 aprile 1996n. 10 e successive modifiche avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all. a)”;

Sindaco

Leggi intervento

Io ho ascoltato con molta attenzione quanto ha proposto a noi dell’opposizione il consigliere Zangirolami, io so che anche se l’esito pieno come risultato di incontro tra maggioranza e o opposizione non si è verificato, ci sono stati però alcuni aspetti da non sottovalutare in termini di positività, io guardo, come personalmente apprezzo il discorso della proposta di completare quello che è l’assetto del Consiglio con la vice presidenza, e io credo anche perché un atteggiamento di migliore attenzione a quelle che sono le proposte che reciprocamente da un banco dell’opposizione come da un maggioranza possano intervenire, costituisca elemento di significativo riscontro per un dialogo più proficuo all’interno del Consiglio Comunale.

Io so che nella proposta della 42 maggioranza, una disponibilità diversa da quella che era paventata all’inizio è stata pure presentata, non entro nelle valutazioni di merito per il ruolo che ricopro e Zangirolami, spero penso me lo riconosca, io aggiungo anche come gesto concreto di attenzione a quello che è stato detto dal consigliere Zangirolami che auspico che ci siano ulteriori momenti di incontro, di ragionamento perché i temi che dobbiamo affrontare e aggiungo assieme sono temi di grandissima rilevanza, qualche segnale penso di averlo dato nel momento in cui ho invitato e continuerò a farlo capi gruppo di maggioranza e opposizione nell’analizzare temi della vita cittadina, non solo negli assetti economico finanziari, anche in altre scelte e anche questo vuole essere un, un’indicazione di percorso alla quale io mi auguro facciano seguito da una parte e dall’altra più consistenti prodotti di questo auspicio che apra a delle prospettive, con contributo anche dell’opposizione con contributo, la responsabilità maggiore della maggioranza, per cui per le parole che ho sentito da Zangirolami, esprimo quello che è l’apprezzamento mio non più personale ma di sindaco.

Intervento n. 174
Pagine 48–49
Punto 6

Istituzione Commissioni Consiliari Consultive

Sindaco

Leggi intervento

Presidente grazie. Intanto io formulo ogni augurio alla Commissione Edilizia che operi per la nostra città con la scienza e coscienza che in ogni atto di responsabilità è necessario avere. 48 Altrettanto significative e importanti per i lavori del Consiglio la istituzione delle Commissioni Consiliari, naturalmente a carattere consultivo.

Usciamo da un’esperienza di Commissioni articolate in cinque fondamentali ambiti, quindi cinque Commissioni, la proposta che è intervenuta dagli uffici è che in questo mandato di portare a sei le Commissioni stesse, in modo tale da coinvolgere più compiutamente i consiglieri in ambiti e in articolazioni ben definiti. Io leggo, però sono informazioni credo in possesso ormai di tutti i Consiglieri, però mi corre l’obbligo di leggere quelli che sono i compiti di ciascuna delle Commissioni.

La Prima commissione attiene al bilancio, finanze e tributi; la Seconda: servizi alla persona, politiche giovanili, politiche per la famiglia e la casa, politiche per l’immigrazione, volontariato, associazionismo, pari opportunità e sport; Terza commissione: territorio, qualità della vita, viabilità, parcheggi ed edilizia privata; Quarta commissione: lavori pubblici, decentramento, partecipazioni, commercio e patrimonio; Quinta commissione: cultura, istruzione, università, turismo e promozione della città; Sesta commissione: affari generali, statuto e regolamenti, difensore civico, personale, informatizzazione, Polizia locale, Polizia mortuaria, gemellaggi e cooperazione, relazioni esterne e comunicazioni.

Queste sono le articolazioni della Commissione stessa e ritengo che l’invito che io faccio vada nella direzione di una intesa in modo tale che all’interno delle Commissioni giustamente siano rappresentate quelle competenze necessarie a dare autorevolezza e funzionalità al lavoro della Commissione stessa. Se ne avvantaggerà sicuramente il Consiglio nel momento in cui dovrà poi assumere le deliberazioni di competenza. Grazie.

Intervento n. 207
Pagina 54
Punto 6

Istituzione Commissioni Consiliari Consultive

Sindaco

Leggi intervento

Se posso, proprio una risposta immediata al consigliere Guarnieri. In Giunta infatti l’abbiamo tolto questo aspetto, è rimasto nella memoria del computer in sostanza. Per gli accorpamenti abbiamo anche ragionato con gli uffici sia ben chiaro, questo è funzionale, però poi è rimasto quel tipo di refuso che la Giunta ha corretto, ma non è stato corretto il testo.

Tutto qua.

Intervento n. 225
Pagine 58–59
Punto 6

Istituzione Commissioni Consiliari Consultive

Sindaco

Leggi intervento

Presidente grazie. Il dibattito fra 4 o 6 apre senz’altro dei profili di confronto, di discussione che hanno ragioni di validità.

In un modo o nell’altro però ci sono ragioni che portano, e sono state dichiarate, a 4 per un coinvolgimento più importante del Consiglio attraverso il numero dei componenti della singola Commissione, ma ci sono anche altri elementi, altrettanto significativi, dal mio punto di vista ancora più significativi, che inducono, ed ecco il senso della proposta, a valorizzare anche la possibilità che realisticamente le Commissioni affrontino temi, argomenti, che siano progressivamente più specialistici, più legati a un ambito definito, anche se questo è di difficile realizzazione perché è sufficiente vedere la messa di materie che comunque gravano sulle singole Commissioni.

Se fossero quattro, sarebbe ancora di più. E realisticamente debbo anche considerare come alcuno ha fatto riferimento alle esperienze pregresse, credo che l’esperienza di tutti i Consiglieri che abbiamo già lavorato nelle Commissioni abbia indicato come le Commissioni per corrispondere alle esigenze professionali dei membri stessi ordinariamente si riuniscono tra le 18.00, le 18.30 e si va avanti fino al termine.

Allora Il discorso delle defezioni possibile, il discorso del rendere meno (inc.) una stessa analisi, una stessa discussione, interviene quando devi proseguire alle nove e mezza di sera, alle dieci di sera, perché le materie sono tante e anche gli interventi sono ugualmente più numerosi essendo anche più numerosi i componenti, giustamente.

Io senza nulla togliere alle altre proposte, dell’altra proposta, perché (inc.) non ne vogliamo fare, non è funzionale ai lavori del Consiglio, quindi non intendo assolutamente svilire la proposta delle quattro, dico solo con convinzione che ritengo più funzionale un compattamento delle materie, ci fosse compattamento del numero delle Commissioni ampliando poi l’area delle materie, questa è la sostanza della differenza.

E dico anche che credo fortemente che quello che ha indicato sia il consigliere Stocco, sia il Vice Presidente Zangirolami, il segreto fondamentale è la qualità del prodotto che le Commissioni debbono assicurare ai lavori del Consiglio. E questo credo sia la vera sfida.

Non è tanto ampliare o contenere, non è tanto individuare quello strumento così articolato piuttosto che l’altro, il problema siamo noi nella nostra volontà e qualità di lavoro e a questo, senza entrare in alcun risvolto di carattere polemico, assicuro per quello che ho visto in cinque anni nelle nostre Commissioni che è molto più avvertito il ruolo di analisi e di riflessione e di contributo attraverso le Commissioni ai lavori del Consiglio che non il discorso delle presidenze e tantomeno il 58 discorso del gettone che mi sembra, lo dico francamente, con molta cordialità, abbastanza così discutibile e anche tale da rendere riduttivo il significato e il ruolo della nostra appartenenza a un Consiglio comunale in rappresentanza della nostra città.

Non credo che alcuno di noi possa essere ridotto a entità così meschina. Grazie.

Intervento n. 235
Pagina 60
Punto 6

Istituzione Commissioni Consiliari Consultive

Sindaco

Leggi intervento

Ho un dubbio, e se io ho sott’occhio una strutturazione diversa, quindi le materie oggetto di lavoro delle Commissioni, può darsi che uno ritenga che sono troppo estese e quindi sono contrario o sono opportune e sono favorevole, indipendentemente dalla posizione originaria. Quindi io credo che sia, sì, ma che credo che sia fondamentale avere proprio l’articolazione delle Commissioni.

Intervento n. 258
Pagine 65–66
Punto 6

Istituzione Commissioni Consiliari Consultive

Sindaco

Leggi intervento

Solo per anticipare che nella prossima riunione del Consiglio desidererei partecipare e condividere con il Consiglio alcune considerazioni su Polesine e Servizi.

E’ giusto che tutti abbiano le medesime informazioni, è giusto che sappiano l’itinerario che stiamo seguendo, convocazione dei 65 Capigruppo, discussione all’interno dei Capigruppo delle problematiche quali esse via via si stanno rappresentando è siccome a breve ci sarà un’altra convocazione dell’Assemblea dei Sindaci io avrò piacere di fare il punto della situazione perché poi siamo come Consiglio ovviamente tenuti esprimerci e saremo coinvolti poi in un dibattito ben preciso.

Mi premeva di far presente che temi di questa natura io credo debbano essere sempre condivisi con il Consiglio nel modo più ampio possibile. Grazie.

24 luglio 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

10 interventi
Intervento n. 7
Pagine 5–6
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Signor Presidente grazie, consigliere Guarnieri grazie dell’interpellanza. Desidero farle presente, consigliere Guarnieri, innanzitutto che la questione del maxi schermo non nasce da quanto lei presume possa essere stato causato; nasce da una realtà molto più qualitativamente seria e direi anche importante.

Se per la semifinale, proprio l’assessore Osti ha potuto far utilizzare, a costi molto modesti ed interamente coperti da sponsor, uno schermo ed un 5 proiettore, che iniziandosi le attività sportive oltre le ore 21.00 consentivano non una qualità eccezionale, ma una visibilità opportuna e accettabile.

La volta successiva, consigliere Guarnieri, la partita iniziava molto prima, con una luminosità talmente ancora evidente e forte da richiedere una soluzione tecnica molto più d’avanguardia e naturalmente anche molto più onerosa, al punto tale che per il noleggio del maxi schermo, al di là delle spese poi correlate, trasporto e così via, si sarebbe speso qualcosa come 10.000,00 euro, che a bilancio assolutamente non era dato rinvenire, per cui la rinuncia, mia innanzitutto, perché altre erano e sono le proprietà della nostra comunità, però nel contempo, si cercava di percorrere la strada importante delle sponsorizzazioni, che in tre giorni sono intervenute.

Non è il luogo qui per nominarle, ma sono intervenute con immediatezza, al punto tale che siamo riusciti, ma non certo per l’interpellanza, che le dirò la verità, non mi era neppure nota. Abbiamo avuto piacere di poter fornire questo servizio, direi proprio in zona Cesarini, per mantenere la metafora importante.

E di questo io debbo ringraziare - e credo che la nostra comunità debba ringraziare proprio la solerzia e anche la competenza e anche direi la conoscenza di questi aspetti - dell’assessore Osti e dell’assessore Romeo, per quanto riguarda il giro delle sponsorizzazioni che si sono rese necessarie. E, da un punto di vista poi dell’installazione, molto complessa, il vice sindaco Azzalin Graziano. E questo per rispondere ad una sua iniziale affermazione.

Per quanto riguarda poi il discorso del professor Osti come assessore, beh io credo consigliere che questa sia una competenza del Sindaco, sulla base di valutazioni che ho ragionato con la Giunta comunale e ho ritenuto importante aggregare e ammettere all’istruzione anche lo sport, proprio perché mi preme che lo sport abbia una correlazione significativa con il mondo dell’istruzione, soprattutto debbo dire dei giovani.

Quanto all’opportunità o meno che in capo alla stessa persona assumano la carica del Presidente del Coni e l’incarico e la funzione di Assessore, beh le opinioni possono sprecarsi, può essere un importante vantaggio da un punto di vista anche delle competenze e delle conoscenze del mondo sportivo; potrebbe essere un handicap se non venisse dedicato o all’uno o all’altro il tempo sufficiente e la concentrazione e le attenzioni sufficienti.

Di questo ne abbiamo parlato con l’Assessore e nelle mie valutazioni ho visto che sarebbe stato possibile collegare le due cose, che non sono affatto incompatibili.

Non sarebbe stato possibile invece - a mio giudizio - assumere sia la Presidenza del Rugby sia l’Assessorato, direi quindi anche per una difficoltà organizzativa veramente complessa, al punto tale che anche alla richiesta di qualcuno dei promotori di questa candidatura, richiesta che mi è venuta direi anche in modo abbastanza non voglio dire pressante, ma senz’altro molto molto incisiva, ho detto di no, in questo caso: o l’uno o l’altro.

Ritengo quindi che la Presidenza del Rugby comporti profili di complessità e anche di interrelazione con la macchina amministrativa, per cui assolutamente io non sono - e il professor Osti lo sa bene, perché ne abbiamo parlato anche direttamente - o l’uno o l’altro.

Quanto poi a quell’altra indicazione circa un’espressione consigliere Guarnieri che è stata riportata ampiamente dalla stampa, io debbo dire questo: certo che non condivido queste espressioni, lo sa il professor Osti; però io so un’altra cosa: che all’interno della nostra Giunta tutti lavoriamo con il massimo rispetto della nostra cittadinanza, da qui, Consiglio comunale, alla piazza più distante da Rovigo, e questo sia ben chiaro, e nessuno dei nostri assessori avrà comportamenti che chiedano quelle tutele che lei adombra.

Non c’è nessuna tutela, non c’è bisogno di nessuna tutela; se tale fosse, non sarebbe assessore del Comune di Rovigo. Credo di averle risposto e La ringrazio, ovviamente.

Intervento n. 13
Pagina 9
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Se posso, solo per introdurre la prima delle questioni poste dal consigliere Magaraggia. Il problema del passaggio a livello e delle code di traffico, ci hanno interpellato io direi mezzora dopo l’insediamento, quindi aggiungo tra virgolette purtroppo ci è ben presente.

E, immediatamente, come Giunta, abbiamo avviato contatti importanti con le Ferrovie, ottenendo quelle risposte, ma forse speriamo anche quelle prospettive di miglioramento, ma ho grosse perplessità a riguardo, di cui adesso parlerà l’assessore Salmaso, grazie.

Intervento n. 23
Pagine 10–11
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Consigliere Montagnolo, grazie per l’interrogazione, questo è un problema che riguarda veramente tutta la nostra realtà territoriale ed entro la fine di agosto io dovrei avere un incontro con la Direzione Provinciale. Per quella data mi hanno anticipato che indicheranno quali sono le linee che intendono tracciare in un, viene chiamato un riordino dei servizi territoriali.

Ci sarà, da parte nostra, da parte di tutto il Consiglio comunale, una rappresentazione delle esigenze che riguardano una 10 parte più fragile della nostra popolazione, come Lei segnava nella sua interrogazione. Di ogni informazione a riguardo sarà mia cura passare immediata parola al Consiglio comunale, per opportuna e doverosa conoscenza. Grazie.

Intervento n. 33
Pagine 12–13
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Consigliere Zangirolami, grazie. Parto se me lo consente, dall’ultima delle sue indicazioni. Se vuole, la chiamiamo anche richiesta.

C’è un grande valore di cui un’Amministrazione, anche comunale, deve occuparsi e preoccuparsi: cioè quello di favorire l’educazione alla legalità, di favorire una cultura della convivenza civile e credo che anche un’aula di Consiglio comunale possa essere il luogo che deve favorire la percezione, la metabolizzazione, di tale cultura di convivenza, democratica, serena, civile.

Educazione alla legalità fu un grande assunto anche dei sistemi formativi nazionali e una delle operazioni per le quali intendo e che intendiamo operare, di concerto con le nostre scuole, luoghi privilegiati, ma anche molto fragili, per favorire questa crescita di cultura democratica e di una cultura della legalità, che ci vedranno impegnati, insieme ai dirigenti scolastici, insieme alle classi, insieme ai docenti, proprio affinché l’educazione alla legalità tragga spunto da situazioni, che hanno rattristato la nostra civiltà, ma dalle quali stanno sorgendo dei fermenti che sono importantissimi, perché non solo Falcone e Borsellino, ma don Puglisi e via via via abbiamo, purtroppo, disseminato 12 l’Italia di “nuovi martiri”.

Quindi c’è tutta l’attenzione, ma credo che sia patrimonio comune del nostro Consiglio e della nostra città. Il discorso del Rugby. Lei mi ha già posto un’interrogazione a risposta scritta, è qua, presto le viene consegnata.

Le dico anche che la situazione di grande difficoltà ha visto anche la partecipazione discreta e vorrei dire riservata. Io non amo andare sui giornali e non ci vado volentieri, ma opero quello che è consentito e che è possibile operare anche in questa direzione, favorendo il più possibile attraverso un impegno che vuole essere coerente con la finalità, che è quella di salvaguardare un patrimonio così significativo di questa nostra realtà.

Io credo quindi che nel mondo, non in Italia, ma nel mondo, il nome di Rovigo sia ancora abbinato non all’alluvione, ma forse al Rugby, quindi si tratta di un patrimonio che deve essere tutelato. E l’Amministrazione comunale farà, nei suoi ambiti di competenza, in modo di essere presente a tutte le azioni.

Ci sono quindi stati dei movimenti, i giornali ne hanno parlato; i giornali non conoscono tutti i retroscena di quei movimenti, non è nemmeno necessario che li conoscano, l’importante è che sappiamo rappresentare come la comunità è stretta attorno alle sue glorie sportive, che sono anche poi un indotto importante nel nostro tessuto economico.

Le darò dunque questa risposta scritta, le posso solo anticipare che una delle azioni che senz’altro il Comune intenderà sostenere riguarderà assolutamente la relazione con il mondo giovanile e con le rappresentative giovanili, che sono poi il vero osservatorio e anche il motivo, perché il mondo del Rugby non sia solo quello ad alto livello professionistico, ma sia una cultura di vita, sia l’assunzione di quegli stili di vita che hanno fatto grande il nostro Rugby e che l’hanno messo per certi aspetti in difficoltà quando i costi, gli oneri, di una competizione che si gioca sul filo di tanti denari, può mettere in difficoltà aree deboli come la nostra.

C’è stata una ripresa importante di alcuni attori del nostro sistema produttivo, della nostra realtà economica; e speriamo quindi che arrivino in porta e che ci diano veramente quella risposta definitiva. Di passi ne sono stati fatti, ma non sono ancora sufficienti. Mi aveva chiesto altro?

Ah, siamo già intervenuti e Le dico anche immediatamente che siamo intervenuti e siamo intervenuti in una riduzione ulteriore, rispetto a quello che era già intervenuto del 10%. C’è il provvedimento, lo può confermare il direttore, che è in fase di elaborazione formale, già deliberato. Tutti concordi, assolutamente.

Non abbiamo perso assolutamente tre secondi.

Intervento n. 44
Pagina 15
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Il discorso della complessità della situazione di Polesine Servizi è di settimana in settimana più problematico e complesso, al punto tale che io, riprendendo quella che è un’indicazione che lei fornisce, diremo nella parte finale della sua interrogazione, dico che ben volentieri inviterei, e lo dico al Presidente del Consiglio, i Capigruppo, a fare una riflessione circa l’opportunità di sentire anche il Presidente di Polesine Servizi in quest’Aula, se sarà possibile.

Personalmente l’ho già sentito; personalmente so che c’è un dibattito politico, anche interno alle forze, molto molto serrato, molto serrato; che sono all’orizzonte alcune soluzioni diverse, di diversi percorsi, immaginati e diversamente sostenuti. So che le forze politiche hanno, rappresentando una pluralità di realtà istituzionali e di Comuni, sono tanti quelli legati alla situazione di Polesine Servizi e coinvolgono senz’altro il nostro.

Personalmente ho detto che mi sono sentito con il Presidente Zerbinati; ha prospettato anche alcuni percorsi di possibile soluzione di un problema cogente, che stante il deficit, ma stante anche la posizione che il Consiglio, il Collegio dei Revisori dei Conti ha assunto sulla proposta di bilancio che era stata formulata. E so anche che ci sono state, come lei credo sappia molto bene, ci sono state delle rivisitazioni di quello stesso bilancio, in modo tale che il 4 agosto saremo poi chiamati a ragionarne assieme.

A me, come Amministrazione, come espressione della Giunta, va senz’altro bene che possa esserci questa riflessione comune, perché questi sono temi che per troppo tempo sono stati discussi soprattutto od esclusivamente in altre stanze, quando hanno diritto di cittadinanza anche e voglio dire soprattutto in questa stanza. Quindi mi trova assolutamente d’accordo e mi trova anche d’accordo sul fatto che debba essere prodotta questa ulteriore conoscenza prima del 4 di agosto, per ovvi motivi.

Quindi mi rivolgo al Presidente: se il Presidente ritiene opportuno invitare i Capigruppo ad esprimersi a riguardo. La ringrazio per l’interrogazione.

Intervento n. 50
Pagine 16–17
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Consigliere Avezzù , le rispondo partendo proprio da una affermazione importante: occorre non il buonismo ma occorre tanto equilibrio; ed è quello che stiamo cercando di mettere in campo. E le dico anche di concerto con la Questura.

Ho parlato a lungo, in più occasioni, con il signor Questore, prima delle ferie; ho parlato a lungo anche quando ci siamo riuniti in Giunta, abbiamo avuto la visita del signor Prefetto, ne abbiamo approfondito alcuni aspetti e stiamo lavorando come Amministrazione di concerto con Prefettura e Questura, con molta circospezione, con molta attenzione.

E sarà mia cura dare non solo a lei per iscritto, ma anche al Consiglio comunale, per doverosa conoscenza, i passi che l’Amministrazione avrà concertato con Prefettura e Questura. Non le faccio in questa sede presenti, perché erano valutazioni direi quasi confidenziali delle due autorità, ma le assicuro e assicuro il Consiglio che stiamo seguendo con molta attenzione gli aspetti di questa vicenda.

Non mi sembra, ma io non sono un’autorità giudiziaria o investigativa, quindi mi rifaccio solo a delle valutazioni che mi sono state rese, in particolare mi sono state rese dal signor Prefetto, non mi sembra quindi che ci siano dei nessi acclarati con la situazione incresciosa, problematica e inquietante, che Vicenza ha sollevato.

Non appena avrò l’ulteriore incontro e incontrerò anche sua 16 Eccellenza il Vescovo per questo, perché sono dei temi che vogliamo affrontare, studiare, analizzare, con tutta la consapevolezza, ma anche con il consenso della città. Il Consiglio comunale sarà ampiamente informato di tutto. Grazie.

Intervento n. 104
Pagina 28
Punto 2

Esame ed approvazione Rendiconto di Gestione Esercizio Finanziario 2005;

Sindaco

Leggi intervento

La mia, signor Presidente, è solo un’osservazione che affido al Consiglio. In diverse occasioni mi è capitato di dichiarare che la fatica di amministrare è impegno molto importante, molto serio.

Proprio in omaggio a questa considerazione e non sono per assicurare quella che viene detta e definita continuità amministrativa, ma in segno di rispetto per chi ci ha preceduti, in segno di attenzione per quella fatica di amministrare che c’è stata, che io la potessi condividere o meno questo è un altro punto di vista, ma senz’altro io do il mio voto favorevole, dicendo anche e riprendendo quello che molto opportunamente l’assessore Casonato ha già espresso, che tutto quanto di positivo può essere proseguito da questa Amministrazione lo sarà fatto.

E lo sarà fatto in piena concordia con scelte che sono state operate. Altre potranno essere rivisitate e riconsiderate e chiediamo lo stesso rispetto che abbiamo ed abbiamo avuto per la precedente Amministrazione, anche nei confronti della nostra. Confermo il voto favorevole mio.

Grazie.

Intervento n. 146
Pagine 48–49
Punto 4

Ratifica Delibera di G.C. n° 158 del 10/07/2006. Variazione al Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2006, Pluriennale 2006/2008 e alla Relazione Previsionale e Programmatica;

Sindaco

Leggi intervento

Signor Presidente, è una conclusione veramente telegrafica. Mi è stato chiesto quale può essere l’impegno dell’Amministrazione nei confronti del sociale, attesi i tagli. Per capire la ragione dei tagli bisognava essere appena insediati, a lavorare a fianco degli uffici e dei Revisori dei Conti.

E quello già la dice lunga. I Revisori dei Conti ci hanno dato un tempo prestabilito, ridottissimo, per operare un primo riequilibrio; un primo, perché a settembre ne avremo dolorosamente un secondo, altrettanto tassativo e obbligatorio. 48 Il discorso del sociale l’ha già detto l’assessore Casonato, lo riconfermo formalmente nella responsabilità di Sindaco: la Giunta opererà il ripristino di quelle risorse che compatibilmente con il quadro finanziario complessivo saremo in grado di dedicare al sociale.

Ma vi sembra che sia stato un sereno tagliare? Non di bisturi ha detto Casonato, ma di accetta. E a guidare quell’accetta era l’esigenza di riequilibrare, almeno in parte, un deficit che aveva fortemente allarmato.

E questo è un dato di fatto: i verbali dei Revisori dei Conti sono stati fatti e rifatti proprio per trovare una via d’uscita. Con questo, io credo di aver dato il mio impegno per il ripristino del sociale. Non entro quindi negli altri argomenti.

Intervento n. 160
Pagina 52
Punto 5

Presentazione linee programmatiche di Governo;

Sindaco

Leggi intervento

Da ultimo nella conclusione che ho cercato di dare a questa lunghissima lettura e presentazione, io voglio concludere con queste parole: “Per me e per i miei collaboratori, io rivendico la cultura, il metodo del civile, anche se serrato, confronto; della paziente mediazione, del rispetto sempre e comunque e dovunque delle persone e delle loro idee, seppure non sempre condivise, perché non ci appartiene il metodo della contrapposizione, ma quello del confronto.

Su queste basi, con grande serenità e altrettanta semplicità, io offro e chiedo a tutto il Consiglio comunale, anche ai consiglieri di opposizione, non una facile e non giustificata accondiscendenza, ma una cosciente e convinta collaborazione”. Grazie a tutti voi!

Intervento n. 207
Pagine 77–80
Punto 5

Presentazione linee programmatiche di Governo;

Sindaco

Leggi intervento

Signor Presidente, io ringrazio veramente tutti gli intervenuti, e tutti i presenti, anche per la pazienza nella presentazione di un documento lungo ed eterno, che non finiva mai. Quindi vi ringrazio veramente, ma soprattutto dei contributi che sono intervenuti attraverso le riflessioni.

Voglio dire anche con molta nettezza che le indicazioni che sono venute da colleghi di opposizione come da colleghi di maggioranza o come colleghi non di schieramento, sono state seguite con grande rispetto, con interesse, e con la volontà vera di farne tesoro, perché credo che valga quando si presenta un documento di questa natura che fissa linee programmatiche, non fissa contenuti in relazioni di governo, fissa linee programmatiche.

Le linee programmatiche, come ebbi a dire cinque anni sulla proposta della precedente Amministrazione, rivolgendomi al Sindaco, dissi “sono indicazioni a maglie larghe” che trovano poi espressione più affinata, più precisa, più puntuale, e soprattutto contenuti più concreti non tanto nelle espressioni di linee programmatiche quanto nelle relazioni che si allegano ai bilanci, nelle indicazioni che cammin facendo la Giunta, il Consiglio comunale andranno a proporre e nelle realizzazioni concrete dei diversi piani pluriennali.

Allora ci saranno dei riferimenti, come è consapevolezza di tutti noi, molto specifici e molto precisi; è certo che deve esserci alla base di una proposta programmatica una filosofia di fondo, ma la filosofia quando viene scambiata per aria fritta può darsi che non sia stata capita. Allora cerchiamo di farla capire.

La filosofia parte - ma non voglio rifare l’indicazione di programma di prima - da una esigenza molto forte di condivisione con la propria comunità, perché se c’è un problema che allontana la politica dalla gente è perché la politica non scende in mezzo alla gente. Questa è la prima filosofia. La seconda è la ricerca di una partecipazione di una condivisione, anche della stessa opposizione.

E quando ho detto che le cose ho sentito sono per me tesoro di informazione ma anche impegno a valutarle con assoluta serietà e correttezza è perché la partecipazione, il coinvolgimento non sono aria fritta, ma sono intenzione serie di una persona - mi permetto di dirlo - che crede in quello che dice, e non dà aria alla bocca, non è mia abitudine e se lo fosse mi vergognerei di me stesso.

Certo, io sono anche convinto che governare a colpi di maggioranza non serva alla città per cui credo anche che la condivisione di un percorso vada ricercata in questa aula e ho cercato anche di dire a me stesso in che modo, partendo da un grande rispetto per le posizioni diverse dalla mia, e questa non è filosofia e questa non è aria fritta, è un sentimento importante di disponibilità e di collaborazione.

Io credo anche che la ricerca di un terreno comune di confronto e non di scontro serva perché - e lo ha detto bene tra gli altri, il consigliere Borgato - è importante che ci sia una riflessione - io uso questo termine - a più voci, a più intelligenze sui problemi. E allora si vedono meglio i problemi e si possono individuare meglio le soluzioni.

Alle cose che avete detto analiticamente io potrei tentare di dare risposte ma temo di mettere in difficoltà parecchi di voi; quando il consigliere Montagnolo mi parla degli strumenti che devono dare rappresentatività alle frazioni, io aggiungo anche se si potesse dire ai quartieri. Certamente implica, se è un intervento completo e ponderoso, una modifica dello statuto.

Tu hai detto una cosa molto importante, non certo a colpi maggioranza, piuttosto non lo modifico, ma se c’è una modifica di statuto questa Giunta lo vorrà proporre in una condivisione, e non certo a colpi di maggioranza.

Però avverto, profondo, che ci sia un bisogno di dare voce alle frazioni, per questo io - finché potrò - ho cercato di ricondurle alla mie responsabilità, il Sindaco ha tra i suoi compiti anche quello di seguire le frazioni, aiutato da chi poi alla partecipazione opererà, ma vorrei tanto… e non è nominare cavalieri o podestà, non è questo, è avere interpreti più immediatamente consultabili che organizzino determinate assemblee, che invitino gli assessori, o il Sindaco, o la Giunta a ragionare di certi problemi, per una esigenza molto forte, che non è filosoficamente sbagliata o giusta, è pragmaticamente necessaria.

Avendo ritenuto di ricondurre a me questo compito credo di avere bisogno una e di più persone che di fronte a certe realtà mi possono fare più direttamente da tramite e non saranno pennacchietti e medagliette o sul cappello o sul bavero, saranno cordialità, amicizie, sacrifici in più che vorranno però dire che questa in realtà che mi è più consueta io mi spendo ancora un po’ di più perché si realizzino innanzitutto certi 77 rapporti stretti e poi anche certe conclusioni.

Il discorso dell’ambiente trova ovviamente preoccupati e attenti tutti noi, ma non sono della maggioranza, dell’opposizione, perché una volta che abbiamo compromesso un equilibrio così fragile poi ne paghiamo le conseguenze; stiamo vedendo cosa succede con questi cambi climatici E con questi interventi improvvisi di temporali, di piccoli nubifragi e cose di questa natura.

È vero, non si parla di cimitero in modo esplicito, perché rinviavo proprio a quei piani triennali, però io ho ben presente la difficoltà, non di tutti, ma di alcune realtà, a livello e di ampliamenti e a livello di recupero del decoro, a fronte di alcune realtà che sono veramente molto ben custodite, molto ben protette e anche sufficientemente capienti per ospitare chi non c’è più.

È vero, consigliere Paulon, le politiche finanziarie sono quelle che faranno la differenza, politiche finanziarie che ci mettono in apprensione, anticipo - ma lo dico senza drammi, non mi piace farlo - il discorso della stessa ICI, perché c’è scritto a differenza del programma elettorale che in altri punti è esattamente la riproduzione: “Quindi in presenza di un… eccetera, sarà impegno per”… perché la quantificazione di un abbattimento con i chiari di luna che… realmente, concretamente, non in campagna elettorale, Magaraggia, ma da quando siamo insediati stiamo vedendo che c’è una grossa difficoltà anche di prospettiva.

Se lei vuole credere a questo lo faccia, se lei non vuole credere lo faccia, però si astenga di parlare estorsori. No, non è il suo stile, Magaraggia, non lo faccia, si astenga. E le dico anche che continueremo a lavorare in quella direzione al massimo dell’impegno e con il realismo, e io spero - non dico “sono certo” - dico “spero” di poter mantenere quella promessa, perché è un obiettivo.

Ma non parli di estorsori! Asilo nido, Paulon. C’è un programma nazionale di ampliamento delle opportunità su tutto il territorio nazionale, però devo vedere in concreto come si articola, dove possiamo accogliere queste risorse.

Nel dubbio andiamo cauti. Per che motivo? Perché oggi come oggi ho una certezza: due asili comunali sono una risorsa importante, ma non basta, ci sono strumenti che integrano questa opportunità di dare una risposta alle nostre famiglie, e sono i nidi integrati; e i nidi integrati parte stanno nell’area delle scuole materne private, cattoliche o no, non mi interessa, mi interessa che siano realtà che rendono in termini di sussidiarietà in attesa (inc.) il nostro territorio.

Per questo io ho detto anche la convenzione (inc.) dovrà essere rivista e aggiungo - e perdonate se lo faccio - avuto riguardo le risorse disponibili, perché effettivamente svolgono un servizio formidabile.

Uno dei primi nidi integrati posso dire un po’ di avere contribuito a farlo nascere al Sacro Cuore quando mi occupavo di una ristrutturazione scolastica complessiva insieme al dottor Maffezzato ed altre care persone; e devo dire che la risposta è intervenuta in termini molto opportuni da parte di Rovigo nei confronti di questa scelta. Tant’è che ha fatto scuola per altre scuole materne che si sono poi convenzionate anche con i nidi integrati. È una risposta importante che cercheremo di favorire.

Nel momento in cui le risorse non ci saranno Rovigo… è una delle sollecitazioni che mi faceva l’assessore Moschin e in base alle quali abbiamo anche ragionato in termini concreti di sviluppo delle nostre alleanze, perché ci fosse proprio il terzo asilo nido.

Potrei anche dire a riguardo, ma non vorrei forse portare via molto tempo, certo mi sembra lo abbia suggerito Guarnieri, bisogna che vada a vedere l’appunto suo, valuteremo molto attentamente quello che è il tipo di relazione che c’è con la cooperativa che gestisce il Bramante e dalla seconda commissione noi abbiamo sempre ragionato in termini molto realistici, abbiamo detto tante volte “saremmo molto più favorevoli ad una gestione diretta ma ci rendiamo anche conto che se la gestione esternalizzata mantiene determinate connotazioni può essere anche una soluzione praticabile”, lo stesso - salto un attimo di palo in frasca - per la assistenza domiciliare.

L’assistenza domiciliare, diceva bene il Consigliere Mazzo, va non deciso… affidamento sì, affidamento no, porti tutto in capo al Comune, lasci tutto in capo all’azienda sanitaria, non è questa la scelta, la scelta è “andiamo a ricondurre in capo al Comune, all’Amministrazione, un potere effettivo di verifica per tutte le distese, ambito per ambito, perché non tutto è così scontato come potrebbe apparire e tutto non può essere nel medesimo calderone.

Per cui non siamo contrari a interventi di esternalizzazione, siamo però contrari ad una difficoltà di verifica poi dei risultati. Vogliamo essere più puntuali in queste verifiche. Il discorso della rete fognaria mi riporta - ma Paulon adesso è uscito - al discorso delle 78 risorse, però il piano sta partendo, ci sono già delle soluzioni concordate, sappiamo di dover ragionare anche con altri enti attualmente in grosse difficoltà.

Il discorso mi trova, sempre Paulon, molto d’accordo, non può esserci in Rovigo un’unica scuola a tempo pieno, non è pensabile, perché è un servizio che viene fortemente richiesto, ma non solo dalla comunità rodigina ma anche dai paesi limitrofi.

E mi risulta… ma dobbiamo verificare bene tutto, perché abbiamo alcune difficoltà organizzative per la scuola Giovanni XXIII e per la Casalini, che sono difficoltà piuttosto importanti, sembra che ci siano anche degli apporti da Comuni esterni a Rovigo che trovano più comodo portare i loro bambini al tempo pieno di Rovigo, ma un unico tempo pieno mi sembra che sia un po’ irrealistico.

Diceva ancora (inc.), è un percorso che qualche Comune sta operando, la ASM ritorni municipalizzata, non approfondiamo, ci sarà il momento per approfondire. Il mercato delle erbe, diceva, certo, ci sono alcuni punti vendita di alcune cooperative che producono prodotti soprattutto ortofrutticoli ovviamente, ma non è certo il mercato delle erbe ancora.

Può essere… abbiamo parlato di valorizzazione anche dal punto di vista economico della produzione del nostro territorio, bene, è un discorso che può essere ragionato con le associazioni di categoria, di questo io so che… Avezzù mi ha parlato, ci siamo scambiati un po’ questa impressione riguardo al tavolo verde e quant’altro.

Il discorso del consigliere aggiunto… no, non è una omissione, c’è, però io sono anche molto sereno nel dire che il consigliere aggiunto può avere un effetto simbolico, importante, però vorrei anche che ci fossero degli strumenti ad integrazione che rendessero ancora più efficace il momento della conoscenza delle problematiche della trasmissione delle stesse.

Centri sociali, i nostri giovani hanno realmente bisogno di spazi, io un po’ ne soffro quando dopo avere vissuto una quarantina e rotti anni della mia vita professionale vedo che adesso il rito è quello dello spritz, non ho nulla contro lo spritz, ma non può essere quello l’occasione di grande cemento. La parola è grossa, ma anche culturale e concettualmente attendibile con i nostri giovani.

Non è che siamo pregiudizialmente contrari ai piani integrati, ad un abuso dei piani integrati, ad una pioggia di piani integrati. La lacrima di Osti ha detto lui stesso che é passata qualche mese fa, dico che i revisori dei conti nel il taglio con le delle accette etc. avevano messo di mezzo tante cose, compreso l’ampliamento del cimitero di Grignano, che noi sappiamo, stiamo lavorando perché questo assolutamente non avvenga perché sarebbe la terza volta che i fondi vengono dirottati là.

Quando il consigliere Mazzo parla di quel fenomeno carsico nel sociale, effettivamente proprio è un fenomeno che merita grande attenzione e merita di essere assunto, analizzato, studiato, è quella ricchezza sotterranea, che vada effettivamente incanalato per servizi sociali all’altezza di una società che ne ha fortemente bisogno. È vero, Avezzù, è vero le risorse sono molto modeste e sono anch’io convinto che siano le progettualità che concorrano a recuperare risorse.

Vorrei però dire alla Regione Veneto che le risorse non sarebbe corretto che venissero destinate per affinità politiche o di schieramento.

Non è questo il compito, la Regione senz’altro valuterà i nostri progetti se riterrà che tali progetti siano significativi, io credo che la Regione vorrà finanziarli, perché ho molta stima della correttezza istituzionale della Regione con la quale cercheremo delle profonde intese avendo il diritto di dissentire sul piano politico e sul piano delle appartenenze, ma se un progetto è valido per una comunità, io credo che la Regione abbia l’orgoglio di poterlo sostenere e finanziare.

Il problema è se per fare dei progetti validi è proprio assolutamente necessario quel profluvio di consulenze, che avete utilizzato, mi limito a dire questo. Pensiamo di no, pensiamo che possono essere in alcuni casi alcuni fari assolutamente necessari ai quali ricondurre scelte strategiche importanti, ma il fatto che poi anche i nostri uffici possono essere poi in grado di espletare e di proporre delle progettualità significative.

La Fondazione cultura - lo accelero un po’ - la Fondazione cultura non l’abbiamo stracciata, non l’abbiamo appallottolata e buttata via, tutt’altro; abbiamo chiesto un ripensamento statutario per vedere di dare anche quelle risposte in termini concreti non solo d’ingresso della Provincia, che è importante, ma non poi così assolutamente strategico, quanto piuttosto una progettualità ampia, che nasca sul territorio e che possa convogliare certezze di contributi.

Vorremmo cioè prima avere un quadro molto chiaro di quello che siamo in grado e siamo tenuti a proporre per poter far affluire quelle risorse dei privati, che se non vai con 79 una progettualità ben chiara certamente si defilano.

Questa è la stessa indicazione che mi ha dato, non più di quindici giorni fa, il presidente Finotti quando per il trasferimento della pinacoteca dei Concordi, ma palazzo Roverella, ovviamente in pianta stabile, avevamo bisogno di superare l’impasse delle bollette dei canoni di gestione, il conto già era già stato fatto dagli uffici precedentemente, mancavano ovviamente i finanziamenti, la Fondazione li assicura per un certo periodo, la somma è di circa 50.000,00 euro, avevate calcolato con l’ingegner Mocardi e in quella occasione mi ha detto proprio “per cortesia, la prego di rivedere la posizione sulla Fondazione in quanto desideriamo fare un ragionamento che dobbiamo avviare e dobbiamo aprire di qui a poco”.

Il ruolo dell’ASM è un ruolo molto importante, noi non abbiamo portato via 300 mila euro il 17 giugno, le assicuro 25.000,00, perché? Perché gli altri servono per pagare quella quota aggiuntiva, superiore, per il conguaglio nella fornitura del gas. Purtroppo siamo nella necessità di ricorrere a questo strumento.

Quando noi - io in particolare - abbiamo criticato il prelevamento dei 2.500.000,00 mila è perché effettivamente andavano soprattutto per esigenze di bilancio.

Ci rendiamo che queste esigenze di bilancio non scompaiono da un anno all’altro, tant’è che quest’altro anno non potendo più attingere alla ASM perché ormai le tasse sono asciutte, partiremo con un bilancio penalizzato di parecchi, parecchi e parecchi soldi e il Bilancio del 2007 sarà forse più preoccupante di quello del 2006; questo è un trend che ci porterà a reperire altre risorse da altri parti, non con consulenti che poi si sono dimostrati poco efficaci nella produzione di ulteriore controllo, con altri strumenti, affidandoci soprattutto alle progettualità nuove.

Va molto bene il discorso che è stato fatto da Armido, in particolare sulla valorizzazione nelle frazioni di volontariato, società sportive, siamo sempre lì, l’hanno detto gli amici, è sempre il problema di risorse finanziarie, e con i fichi secchi non si fanno tante nozze, però mettendo in trasparenza anche le difficoltà le stesse società sportive sapranno capire e apprezzare, perché io sempre avuto questa risposta: “Se sei a mani aperte e se dici la verità la gente poi ti capisce e collabora e ti aiuta a trovare anche le soluzioni!”.

Lo stesso per il vigile di quartiere. E la passante nord che cosa fare? Ci stiamo ulteriormente ragionando e vi assicuro che dei ragionamenti che faremo, non ne faremo mistero in Consiglio, ma vorremmo anche che ci fosse una seria contribuzione in termini di idee e di valutazione di proposte, poi a noi il compito di decidere, questa è una responsabilità che non possiamo delegare, però attraverso una condivisione di percorso, su questo veramente, sì.

Signori, io vi ringrazio!

13 luglio 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 257
Pagina 38
Punto 2

Comunicazioni del Sindaco sulla nomina dei componenti della Giunta;

Sindaco

Leggi intervento

Presidente, grazie. Io spero che si possa rientrare nei contenuti sostanziali delle nostre attività istituzionali. Ringrazio quindi il consigliere Guarnieri.

Grazie. Per quanto riguarda la comunicazione del Sindaco, in ordine alla composizione della Giunta, che già ben conoscete, io faccio innanzitutto una rapidissima premessa.

Abbiamo ritenuto opportuno, io ho ritenuto opportuno, non allargare il numero dei componenti la Giunta oltre la misura della precedente Amministrazione, ho ritenuto però necessario, suddividere un referato molto corposo, molto ampio, molto, direi anche, complesso, quello che genericamente viene indicato relativo ai servizi sociali e problematiche e responsabilità correlate, dividendolo in due ambiti altrettanto significativi, ma più connotati e più distinti per funzioni, da quelle propriamente ascrivibili ai servizi tradizionalmente intesi a quelli emergenti per una situazione di sviluppo della società italiana, che riguarda ovviamente in termini prevalenti le politiche per l’Immigrazione, problema che ci coinvolge, problema che deve essere seguito con altissima attenzione in una stretta correlazione tra istituzioni presenti sul territorio e all’interno di un preciso quadro di legalità e nello spirito democratico e attuale modernissimo di una cultura dell’accoglienza, affinché l’integrazione sia realmente possibile, nel rispetto delle diverse culture e delle diverse provenienze.

Detto questo, io ripercorro formalmente la struttura dell’attuale Giunta. Vice Sindaco è Graziano Azzalin, Assessori strettamente in ordine alfabetico: Casonato Caterina, Ennio Francesco, Moschin Giancarlo, Osti Giuseppe, Pineda Giovanna, Romeo Nadia, Salmaso Raffaella. Trattandosi di una Giunta a otto Assessori, io ho ritenuto poi di ricondurre in capo al Sindaco, gli Affari Generali ovviamente e la Comunicazione, le Società Partecipate, Cultura e Università e Politiche per le frazioni.

Un’altra specificazione che intendo poi fare, riguarda sempre la composizione e la struttura della Giunta, la sottolineatura di un equilibrio quattro colleghe e quattro colleghi, una struttura.

Debbo dire a chiarimento, anche per l’informazione pubblica, che peraltro ho già dato, direi non ricercata, ma venutasi a creare a seguito delle disponibilità riscontrate, delle intelligenze che mi sono state in parte proposte e che in parte ho sollecitato io stesso e le competenze che erano e che sono in possesso dei colleghi e delle colleghe, che fanno parte di questa Giunta. Perché dico questo?

Perché riterrei estremamente limitativo e non rispondente ad un’intenzione mia, pensare che quattro colleghe siano un omaggio al tema delle quote rosa, la scelta delle quattro colleghe è collegata ad un’altra valutazione, le personalità, le competenze, le disponibilità, mi fa piacere che si sia raggiunto, anche questo equilibrio, comunque tra colleghi e colleghe.

Non ho altre osservazioni da proporre sennonché per la responsabilità relativa alle politiche per le frazioni, intendo quindi anche avvalermi, proprio per la complessità del tema dell’interazione, doverosa e voglio dire costante, con tutti gli altri referati, perché le frazioni non sono un’enclave della città, le frazioni sono la città nelle loro complesse problematiche e quelle problematiche vanno a coinvolgere e giustamente a trarre significato e prospettiva di soluzione, proprio dalla relazione con gli altri referati.

In particolare però, voglio sottolineare che un referato, quello affidato al dottor Ennio, riguardo a Decentramento e Partecipazione, in termini di relazione strutturale con l’azione del Sindaco, dovrà essere in modo particolare esercitata e affinata. Non ho altro da aggiungere alla comunicazione del Sindaco. Grazie per l’attenzione.

3 luglio 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

11 interventi
Intervento n. 16
Pagina 9
Punto 2

Giuramento del Sindaco;

Sindaco

Leggi intervento

“Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare lealmente la Costituzione e le Leggi dello Stato e di adempiere al dovere del mio Ufficio nell’interesse dell’Amministrazione per il pubblico bene. Lo giuro!”. (Applausi dell’Aula).

Intervento n. 21
Pagina 10
Punto 2

Giuramento del Sindaco;

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente.

Abbiamo ricordato il percorso che è stato avviato il 13 giugno, quindi pochissimi minuti dopo l’insediamento, un percorso che ho voluto considerare con molta partecipazione e molta attenzione; io ho detto non solo affettiva e sentimentale, perché non era un’attenzione cuore in mano e basta, ma era cervello operativo, per individuare quegli spazi normativi e quelle risorse, dati i vincoli di bilancio, che afferivano a questa grave e importante questione, importante per i lavoratori, importante per la macchina comunale, importante per la politica rodigina, non per una parte politica, ma per la politica rodigina.

I varchi ci erano stati preclusi pesantemente da un primissimo, chiamiamolo così, incontro con i signori Revisori, i quali, ne parlerà più diffusamente la signora Casonato, come Assessore al Bilancio hanno dichiarato che ogni operazione di bilancio sarebbe stata preclusa se prima non si fosse operato un riequilibrio, almeno parziale, dato il profondo disequilibrio riscontrato da loro.

Abbiamo percorso tutto ciò che era percorribile, ripeto, facendo riferimento a dei vincoli importanti, normativi e di bilancio, quindi con un reperimento di risorse. Siamo incamminati e domattina stessa adotteremo un provvedimento di Giunta che ci faciliti ai nostri colleghi una situazione più agevole, in modo tale che si prosegua questo tipo di percorso, che dovremmo concludere poi, a breve, brevissimo, con un atto deliberativo risolutivo nei termini, che adesso dirà la signora Casonato. Grazie.

Intervento n. 59
Pagina 22
Punto 2

Giuramento del Sindaco;

Sindaco

Leggi intervento

A tutti i Consiglieri e agli intervenuti va un primo ringraziamento per i contributi che possono essere stati portati all’ulteriore riflessione. È il mio primo intervento su un problema d’aula, un intervento che voglio iniziare com’è mio costume rivolgendomi in particolare ai colleghi che ascoltano questo Consiglio e ai quali bisognerebbe dare delle certezze e non parole vuote.

Il mio intervento è di conferma degli impegni che ho assunto nei termini non populisti o demagogici, mi astengo dal fare qualunque riferimento agli interventi del consigliere Guarnieri, perché non è e non sarà mia abitudine quella di portare il ragionamento sulle polemiche e sulle contrapposizioni. Altri lo facciano pure, a me interessa ragionare guardando avanti e guardando i problemi della nostra comunità non quelli di una parte della comunità.

E ripeto, cosa che è già nota ai collaboratori, il nostro impegno è partito da subito e poco dopo ha ricevuto uno stop molto pesante: “Prima dovete rimettere in equilibrio il bilancio” e non vado oltre.

Faccio presente che oltre alle spese per il personale nei termini che sono stati detti dall’Assessore, abbiamo il blocco obbligato degli straordinari, per cui non ci viene consentito, oggi, come oggi, speriamo quindi di sbloccare domani, nell’incontro con i Revisori la possibilità di attribuire ore straordinarie, che pure sono necessarie.

Sul piano del rapporto di lavoro che coinvolge un governo nazionale, quest’Amministrazione e questa Giunta si è mossa fin da subito, intervenendo con il sottosegretario con delega per quanto riguarda lo sviluppo e lavoro.

Si è colta quindi anche un’altra opportunità, quella d’intervenire direttamente e personalmente per dare quelli che sono spunti anche di variazione legislativa, perché il problema della precarizzazione del lavoro angoscia, non solo i nostri colleghi, ma angoscia veramente la nostra comunità e quindi un segnale di forte preoccupazione per questo percorso angosciante deve essere data anche dalla piccola Rovigo, perché i problemi sono grandi dappertutto.

Domani lavoreremo ancora, come abbiamo lavorato in questi giorni con attenzione e sensibilità. Vorrei far presente che di strumentalizzazioni - oggi come oggi - io credo che non si debba vivere, né da una parte, né dall’altra. Mi astengo assolutamente dall’andare a ricercare delle possibili azioni non compiute precedentemente.

A me interessa che le azioni che possiamo fare e che dobbiamo fare, vengano da quest’Amministrazione con forza espresse e compiute. E se in questo ci sarà anche l’apporto dell’attuale opposizione, noi saremo onorati, come uomini di questa città, proprio perché assieme potremo dare delle risposte. Non ho altro da aggiungere, Presidente, perché io preferirei interloquire ancora dopo aver acquisito ulteriori elementi dall’incontro di domani.

Ai colleghi collaboratori, di nuovo, va la mia forte presenza al problema e la mia forte solidarietà nell’auspicio che tutto vada nella direzione che entrambi vorremmo. Grazie.

Intervento n. 113
Pagine 35–36
Punto 3

Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio comunale

Sindaco

Leggi intervento

Mi si chiede una risposta rapida alle osservazioni di Paolo Avezzù e io cerco di darla coerentemente con quello che ho dichiarato essere nella mia intenzione e nella mia volontà, Sindaco della città è un impegno importante dovuto, non è una concessione fatta a nessuno, sarebbe, quella sì, una stupidaggine, ma è una volontà, è un atto profondamente consapevole e convinto, dovuto, ci mancherebbe altro! Quindi questo sia proprio chiaro. Attraverso quali percorsi?

Innanzitutto di grande rispetto delle proposte e delle considerazioni che vengono fatte, anche se a volte non sono presentate in termini adeguatamente corretti o rispettosi, il massimo dell’attenzione e il massimo del rispetto, primo. Secondo: nel momento stesso in cui dentro di me ho pensato a come organizzare i lavori, mi sono chiesto se questi 5 anni che io ho passato da opposizione mi abbiano insegnato qualcosa.

Non apro polemiche, non apro piccoli graffi o profonde ferite, mi limito semplicemente a dire che senz’altro l’opposizione troverà nel Sindaco quella persona, che la solleciterà, quella persona che la inviterà ad elaborare, assieme, nelle Commissioni, in altri chiamiamoli luoghi e percorsi della politica, quelle scelte che la città attende. La ricchezza dell’opposizione è un valore e non è né retorica, né demagogia, ma è convinzione.

Non passa quindi necessariamente attraverso l’attribuzione di ruoli o di incarichi, che sono particolarmente strategici, come quello della Presidenza del Consiglio e quando mi è stata marginalmente ipotizzata questa possibilità, io ho usato solo una parola: “Mi piace - e qualcuno me lo può confermare - si tratta di un’ipotesi suggestiva, di difficile realizzazione politica, questo è già di per sé molto chiaro”.

Nella riunione poi interna questa mattina ho detto anche che il coinvolgimento e quello che io mi attendo come Sindaco e come Sindaco non ho assolutamente alcuna intenzione di dichiarare che un Presidente possa essere inferiore ad un altro o essere superiore ad un altro, perché voglio anche rispettare l’autonomia e la forza dei gruppi Consiliari che hanno una loro importante funzione nel collegamento nei lavori del Consiglio e questo sarebbe quantomai arbitrario e, dal mio punto di vista, sarebbe un’interferenza forte poter suggerire o non suggerire questo, piuttosto che quest’altro, guai al mondo!

Quello che voglio dire, Avezzù, è che essere Sindaco di tutti, non significa proprio passare attraverso un incarico, ma significa ad esempio avere delle aperture significative nei metodi 35 e anche chiedere all’attuale maggioranza che ci sia realmente il coinvolgimento dell’opposizione, cosa che a noi non è mai stata consentita, ma è già “acqua passata” nelle Commissioni, sia come presidenza, sia come Vice Presidenza e la disponibilità ampia a votare un Vice Presidente di loro indicazione, senza interferire nei nomi, non abbiamo noi questo diritto.

Prego, consigliere Magaraggia.

Intervento n. 143
Pagina 43
Punto 3

Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio comunale

Sindaco

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Molto brevemente, Presidente, semplicemente per dire che le risposte alle sue ansie e alle sue domande le ho date prima, quando Lei non c’era. Grazie.

Intervento n. 146
Pagina 43
Punto 3

Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio comunale

Sindaco

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A chi è rivolta la domanda?

Intervento n. 148
Pagine 43–44
Punto 3

Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio comunale

Sindaco

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Prima io…un secondo, perché è rivolto ad un interlocutore, improprio, a mio parere. Io ho espresso un auspicio che ci sia ampia disponibilità, ma non compete al Sindaco, bensì i gruppi consiliari riflettono su questo.

Se vuole, consigliere Mancin, anche che io mi esprima ulteriormente, dico - e questo io lo dico con molta consapevolezza - anche non dovessi essere seguito poi dai gruppi dell’attuale maggioranza, sarei ben lieto che la Presidenza di Commissione, la Vice Presidenza, venissero votati all’unanimità a vostro favore, ovviamente, perché ciò andrebbe a favore, a mio giudizio, di tutto quanto il Consiglio, quindi questo è il mio auspicio, anche perché - e questo l’ho detto precedentemente - tuttavia io non lo voglio richiamare, ma abbiamo trascorso 5 anni in cui nemmeno la Vice Presidenza veniva ritenuta all’altezza di un’opposizione, cosa che io non vorrei si verificasse con questa maggioranza.

Grazie. 43

Intervento n. 210
Pagina 55
Punto 3

Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio comunale

Sindaco

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Per cortesia, perché mi sembra che raggiungiamo proprio il massimo della complessità artificiosa. La proposta che il consigliere Salvan, ha formulato, dà piena ragione al “No” di Paolo Avezzù che è stato il primo, perché si parte da una proposta nominativa assolutamente certa e precisa. “Siete voi d’accordo che sia il consigliere Tale..”?

“No” oppure “Sì”. Il Segretario, però poi chieda che si proceda, dice: “Ricordo che ogni Consigliere ha comunque la facoltà di indicare eventualmente al nome”. Possiamo procedere?

Grazie.

Intervento n. 250
Pagina 59
Punto 3

Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio comunale

Sindaco

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Favorevole alla proposta.

28 settembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento

13 luglio 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 29
Pagina 9
Punto 1

Destinazione dell'avanzo di amministrazione derivante dall'approvazione del rendiconto di gestione 2008

Sindaco

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Grazie.

28 gennaio 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento

27 marzo 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 379
Pagina 129
Punto 5

Conferma per l'anno 2008 dell'aliquota Irpef

Sindaco

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Che bella recita, magnifica! Applauso! PICCININNO VITO: Presidente del Consiglio: Ha chiesto di intervenire il Consigliere Mancin.

Prego Consigliere.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.