Signor Presidente, io ringrazio veramente tutti gli intervenuti, e tutti i presenti, anche per la pazienza nella presentazione di un documento lungo ed eterno, che non finiva mai. Quindi vi ringrazio veramente, ma soprattutto dei contributi che sono intervenuti attraverso le riflessioni.
Voglio dire anche con molta nettezza che le indicazioni che sono venute da colleghi di opposizione come da colleghi di maggioranza o come colleghi non di schieramento, sono state seguite con grande rispetto, con interesse, e con la volontà vera di farne tesoro, perché credo che valga quando si presenta un documento di questa natura che fissa linee programmatiche, non fissa contenuti in relazioni di governo, fissa linee programmatiche.
Le linee programmatiche, come ebbi a dire cinque anni sulla proposta della precedente Amministrazione, rivolgendomi al Sindaco, dissi “sono indicazioni a maglie larghe” che trovano poi espressione più affinata, più precisa, più puntuale, e soprattutto contenuti più concreti non tanto nelle espressioni di linee programmatiche quanto nelle relazioni che si allegano ai bilanci, nelle indicazioni che cammin facendo la Giunta, il Consiglio comunale andranno a proporre e nelle realizzazioni concrete dei diversi piani pluriennali.
Allora ci saranno dei riferimenti, come è consapevolezza di tutti noi, molto specifici e molto precisi; è certo che deve esserci alla base di una proposta programmatica una filosofia di fondo, ma la filosofia quando viene scambiata per aria fritta può darsi che non sia stata capita. Allora cerchiamo di farla capire.
La filosofia parte - ma non voglio rifare l’indicazione di programma di prima - da una esigenza molto forte di condivisione con la propria comunità, perché se c’è un problema che allontana la politica dalla gente è perché la politica non scende in mezzo alla gente. Questa è la prima filosofia. La seconda è la ricerca di una partecipazione di una condivisione, anche della stessa opposizione.
E quando ho detto che le cose ho sentito sono per me tesoro di informazione ma anche impegno a valutarle con assoluta serietà e correttezza è perché la partecipazione, il coinvolgimento non sono aria fritta, ma sono intenzione serie di una persona - mi permetto di dirlo - che crede in quello che dice, e non dà aria alla bocca, non è mia abitudine e se lo fosse mi vergognerei di me stesso.
Certo, io sono anche convinto che governare a colpi di maggioranza non serva alla città per cui credo anche che la condivisione di un percorso vada ricercata in questa aula e ho cercato anche di dire a me stesso in che modo, partendo da un grande rispetto per le posizioni diverse dalla mia, e questa non è filosofia e questa non è aria fritta, è un sentimento importante di disponibilità e di collaborazione.
Io credo anche che la ricerca di un terreno comune di confronto e non di scontro serva perché - e lo ha detto bene tra gli altri, il consigliere Borgato - è importante che ci sia una riflessione - io uso questo termine - a più voci, a più intelligenze sui problemi. E allora si vedono meglio i problemi e si possono individuare meglio le soluzioni.
Alle cose che avete detto analiticamente io potrei tentare di dare risposte ma temo di mettere in difficoltà parecchi di voi; quando il consigliere Montagnolo mi parla degli strumenti che devono dare rappresentatività alle frazioni, io aggiungo anche se si potesse dire ai quartieri. Certamente implica, se è un intervento completo e ponderoso, una modifica dello statuto.
Tu hai detto una cosa molto importante, non certo a colpi maggioranza, piuttosto non lo modifico, ma se c’è una modifica di statuto questa Giunta lo vorrà proporre in una condivisione, e non certo a colpi di maggioranza.
Però avverto, profondo, che ci sia un bisogno di dare voce alle frazioni, per questo io - finché potrò - ho cercato di ricondurle alla mie responsabilità, il Sindaco ha tra i suoi compiti anche quello di seguire le frazioni, aiutato da chi poi alla partecipazione opererà, ma vorrei tanto… e non è nominare cavalieri o podestà, non è questo, è avere interpreti più immediatamente consultabili che organizzino determinate assemblee, che invitino gli assessori, o il Sindaco, o la Giunta a ragionare di certi problemi, per una esigenza molto forte, che non è filosoficamente sbagliata o giusta, è pragmaticamente necessaria.
Avendo ritenuto di ricondurre a me questo compito credo di avere bisogno una e di più persone che di fronte a certe realtà mi possono fare più direttamente da tramite e non saranno pennacchietti e medagliette o sul cappello o sul bavero, saranno cordialità, amicizie, sacrifici in più che vorranno però dire che questa in realtà che mi è più consueta io mi spendo ancora un po’ di più perché si realizzino innanzitutto certi 77 rapporti stretti e poi anche certe conclusioni.
Il discorso dell’ambiente trova ovviamente preoccupati e attenti tutti noi, ma non sono della maggioranza, dell’opposizione, perché una volta che abbiamo compromesso un equilibrio così fragile poi ne paghiamo le conseguenze; stiamo vedendo cosa succede con questi cambi climatici E con questi interventi improvvisi di temporali, di piccoli nubifragi e cose di questa natura.
È vero, non si parla di cimitero in modo esplicito, perché rinviavo proprio a quei piani triennali, però io ho ben presente la difficoltà, non di tutti, ma di alcune realtà, a livello e di ampliamenti e a livello di recupero del decoro, a fronte di alcune realtà che sono veramente molto ben custodite, molto ben protette e anche sufficientemente capienti per ospitare chi non c’è più.
È vero, consigliere Paulon, le politiche finanziarie sono quelle che faranno la differenza, politiche finanziarie che ci mettono in apprensione, anticipo - ma lo dico senza drammi, non mi piace farlo - il discorso della stessa ICI, perché c’è scritto a differenza del programma elettorale che in altri punti è esattamente la riproduzione: “Quindi in presenza di un… eccetera, sarà impegno per”… perché la quantificazione di un abbattimento con i chiari di luna che… realmente, concretamente, non in campagna elettorale, Magaraggia, ma da quando siamo insediati stiamo vedendo che c’è una grossa difficoltà anche di prospettiva.
Se lei vuole credere a questo lo faccia, se lei non vuole credere lo faccia, però si astenga di parlare estorsori. No, non è il suo stile, Magaraggia, non lo faccia, si astenga. E le dico anche che continueremo a lavorare in quella direzione al massimo dell’impegno e con il realismo, e io spero - non dico “sono certo” - dico “spero” di poter mantenere quella promessa, perché è un obiettivo.
Ma non parli di estorsori! Asilo nido, Paulon. C’è un programma nazionale di ampliamento delle opportunità su tutto il territorio nazionale, però devo vedere in concreto come si articola, dove possiamo accogliere queste risorse.
Nel dubbio andiamo cauti. Per che motivo? Perché oggi come oggi ho una certezza: due asili comunali sono una risorsa importante, ma non basta, ci sono strumenti che integrano questa opportunità di dare una risposta alle nostre famiglie, e sono i nidi integrati; e i nidi integrati parte stanno nell’area delle scuole materne private, cattoliche o no, non mi interessa, mi interessa che siano realtà che rendono in termini di sussidiarietà in attesa (inc.) il nostro territorio.
Per questo io ho detto anche la convenzione (inc.) dovrà essere rivista e aggiungo - e perdonate se lo faccio - avuto riguardo le risorse disponibili, perché effettivamente svolgono un servizio formidabile.
Uno dei primi nidi integrati posso dire un po’ di avere contribuito a farlo nascere al Sacro Cuore quando mi occupavo di una ristrutturazione scolastica complessiva insieme al dottor Maffezzato ed altre care persone; e devo dire che la risposta è intervenuta in termini molto opportuni da parte di Rovigo nei confronti di questa scelta. Tant’è che ha fatto scuola per altre scuole materne che si sono poi convenzionate anche con i nidi integrati. È una risposta importante che cercheremo di favorire.
Nel momento in cui le risorse non ci saranno Rovigo… è una delle sollecitazioni che mi faceva l’assessore Moschin e in base alle quali abbiamo anche ragionato in termini concreti di sviluppo delle nostre alleanze, perché ci fosse proprio il terzo asilo nido.
Potrei anche dire a riguardo, ma non vorrei forse portare via molto tempo, certo mi sembra lo abbia suggerito Guarnieri, bisogna che vada a vedere l’appunto suo, valuteremo molto attentamente quello che è il tipo di relazione che c’è con la cooperativa che gestisce il Bramante e dalla seconda commissione noi abbiamo sempre ragionato in termini molto realistici, abbiamo detto tante volte “saremmo molto più favorevoli ad una gestione diretta ma ci rendiamo anche conto che se la gestione esternalizzata mantiene determinate connotazioni può essere anche una soluzione praticabile”, lo stesso - salto un attimo di palo in frasca - per la assistenza domiciliare.
L’assistenza domiciliare, diceva bene il Consigliere Mazzo, va non deciso… affidamento sì, affidamento no, porti tutto in capo al Comune, lasci tutto in capo all’azienda sanitaria, non è questa la scelta, la scelta è “andiamo a ricondurre in capo al Comune, all’Amministrazione, un potere effettivo di verifica per tutte le distese, ambito per ambito, perché non tutto è così scontato come potrebbe apparire e tutto non può essere nel medesimo calderone.
Per cui non siamo contrari a interventi di esternalizzazione, siamo però contrari ad una difficoltà di verifica poi dei risultati. Vogliamo essere più puntuali in queste verifiche. Il discorso della rete fognaria mi riporta - ma Paulon adesso è uscito - al discorso delle 78 risorse, però il piano sta partendo, ci sono già delle soluzioni concordate, sappiamo di dover ragionare anche con altri enti attualmente in grosse difficoltà.
Il discorso mi trova, sempre Paulon, molto d’accordo, non può esserci in Rovigo un’unica scuola a tempo pieno, non è pensabile, perché è un servizio che viene fortemente richiesto, ma non solo dalla comunità rodigina ma anche dai paesi limitrofi.
E mi risulta… ma dobbiamo verificare bene tutto, perché abbiamo alcune difficoltà organizzative per la scuola Giovanni XXIII e per la Casalini, che sono difficoltà piuttosto importanti, sembra che ci siano anche degli apporti da Comuni esterni a Rovigo che trovano più comodo portare i loro bambini al tempo pieno di Rovigo, ma un unico tempo pieno mi sembra che sia un po’ irrealistico.
Diceva ancora (inc.), è un percorso che qualche Comune sta operando, la ASM ritorni municipalizzata, non approfondiamo, ci sarà il momento per approfondire. Il mercato delle erbe, diceva, certo, ci sono alcuni punti vendita di alcune cooperative che producono prodotti soprattutto ortofrutticoli ovviamente, ma non è certo il mercato delle erbe ancora.
Può essere… abbiamo parlato di valorizzazione anche dal punto di vista economico della produzione del nostro territorio, bene, è un discorso che può essere ragionato con le associazioni di categoria, di questo io so che… Avezzù mi ha parlato, ci siamo scambiati un po’ questa impressione riguardo al tavolo verde e quant’altro.
Il discorso del consigliere aggiunto… no, non è una omissione, c’è, però io sono anche molto sereno nel dire che il consigliere aggiunto può avere un effetto simbolico, importante, però vorrei anche che ci fossero degli strumenti ad integrazione che rendessero ancora più efficace il momento della conoscenza delle problematiche della trasmissione delle stesse.
Centri sociali, i nostri giovani hanno realmente bisogno di spazi, io un po’ ne soffro quando dopo avere vissuto una quarantina e rotti anni della mia vita professionale vedo che adesso il rito è quello dello spritz, non ho nulla contro lo spritz, ma non può essere quello l’occasione di grande cemento. La parola è grossa, ma anche culturale e concettualmente attendibile con i nostri giovani.
Non è che siamo pregiudizialmente contrari ai piani integrati, ad un abuso dei piani integrati, ad una pioggia di piani integrati. La lacrima di Osti ha detto lui stesso che é passata qualche mese fa, dico che i revisori dei conti nel il taglio con le delle accette etc. avevano messo di mezzo tante cose, compreso l’ampliamento del cimitero di Grignano, che noi sappiamo, stiamo lavorando perché questo assolutamente non avvenga perché sarebbe la terza volta che i fondi vengono dirottati là.
Quando il consigliere Mazzo parla di quel fenomeno carsico nel sociale, effettivamente proprio è un fenomeno che merita grande attenzione e merita di essere assunto, analizzato, studiato, è quella ricchezza sotterranea, che vada effettivamente incanalato per servizi sociali all’altezza di una società che ne ha fortemente bisogno. È vero, Avezzù, è vero le risorse sono molto modeste e sono anch’io convinto che siano le progettualità che concorrano a recuperare risorse.
Vorrei però dire alla Regione Veneto che le risorse non sarebbe corretto che venissero destinate per affinità politiche o di schieramento.
Non è questo il compito, la Regione senz’altro valuterà i nostri progetti se riterrà che tali progetti siano significativi, io credo che la Regione vorrà finanziarli, perché ho molta stima della correttezza istituzionale della Regione con la quale cercheremo delle profonde intese avendo il diritto di dissentire sul piano politico e sul piano delle appartenenze, ma se un progetto è valido per una comunità, io credo che la Regione abbia l’orgoglio di poterlo sostenere e finanziare.
Il problema è se per fare dei progetti validi è proprio assolutamente necessario quel profluvio di consulenze, che avete utilizzato, mi limito a dire questo. Pensiamo di no, pensiamo che possono essere in alcuni casi alcuni fari assolutamente necessari ai quali ricondurre scelte strategiche importanti, ma il fatto che poi anche i nostri uffici possono essere poi in grado di espletare e di proporre delle progettualità significative.
La Fondazione cultura - lo accelero un po’ - la Fondazione cultura non l’abbiamo stracciata, non l’abbiamo appallottolata e buttata via, tutt’altro; abbiamo chiesto un ripensamento statutario per vedere di dare anche quelle risposte in termini concreti non solo d’ingresso della Provincia, che è importante, ma non poi così assolutamente strategico, quanto piuttosto una progettualità ampia, che nasca sul territorio e che possa convogliare certezze di contributi.
Vorremmo cioè prima avere un quadro molto chiaro di quello che siamo in grado e siamo tenuti a proporre per poter far affluire quelle risorse dei privati, che se non vai con 79 una progettualità ben chiara certamente si defilano.
Questa è la stessa indicazione che mi ha dato, non più di quindici giorni fa, il presidente Finotti quando per il trasferimento della pinacoteca dei Concordi, ma palazzo Roverella, ovviamente in pianta stabile, avevamo bisogno di superare l’impasse delle bollette dei canoni di gestione, il conto già era già stato fatto dagli uffici precedentemente, mancavano ovviamente i finanziamenti, la Fondazione li assicura per un certo periodo, la somma è di circa 50.000,00 euro, avevate calcolato con l’ingegner Mocardi e in quella occasione mi ha detto proprio “per cortesia, la prego di rivedere la posizione sulla Fondazione in quanto desideriamo fare un ragionamento che dobbiamo avviare e dobbiamo aprire di qui a poco”.
Il ruolo dell’ASM è un ruolo molto importante, noi non abbiamo portato via 300 mila euro il 17 giugno, le assicuro 25.000,00, perché? Perché gli altri servono per pagare quella quota aggiuntiva, superiore, per il conguaglio nella fornitura del gas. Purtroppo siamo nella necessità di ricorrere a questo strumento.
Quando noi - io in particolare - abbiamo criticato il prelevamento dei 2.500.000,00 mila è perché effettivamente andavano soprattutto per esigenze di bilancio.
Ci rendiamo che queste esigenze di bilancio non scompaiono da un anno all’altro, tant’è che quest’altro anno non potendo più attingere alla ASM perché ormai le tasse sono asciutte, partiremo con un bilancio penalizzato di parecchi, parecchi e parecchi soldi e il Bilancio del 2007 sarà forse più preoccupante di quello del 2006; questo è un trend che ci porterà a reperire altre risorse da altri parti, non con consulenti che poi si sono dimostrati poco efficaci nella produzione di ulteriore controllo, con altri strumenti, affidandoci soprattutto alle progettualità nuove.
Va molto bene il discorso che è stato fatto da Armido, in particolare sulla valorizzazione nelle frazioni di volontariato, società sportive, siamo sempre lì, l’hanno detto gli amici, è sempre il problema di risorse finanziarie, e con i fichi secchi non si fanno tante nozze, però mettendo in trasparenza anche le difficoltà le stesse società sportive sapranno capire e apprezzare, perché io sempre avuto questa risposta: “Se sei a mani aperte e se dici la verità la gente poi ti capisce e collabora e ti aiuta a trovare anche le soluzioni!”.
Lo stesso per il vigile di quartiere. E la passante nord che cosa fare? Ci stiamo ulteriormente ragionando e vi assicuro che dei ragionamenti che faremo, non ne faremo mistero in Consiglio, ma vorremmo anche che ci fosse una seria contribuzione in termini di idee e di valutazione di proposte, poi a noi il compito di decidere, questa è una responsabilità che non possiamo delegare, però attraverso una condivisione di percorso, su questo veramente, sì.
Signori, io vi ringrazio!