EMERGENZA WEST NILE VIRUS”................................................................................4 NESSUNA DELIBERAZIONE ADOTTATA NELLA SEDUTA 2 di 35
Assessore Regionale alla Sanità
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Grazie. Oggi si è convocato, si è autoconvocato questo Consiglio Comunale, e direi che la questione è una questione assolutamente importante. Sicuramente la relazione del dottor Compostella è stata esaustiva, è stata chiara, è stata lineare, ha ben scontornato quelli che sono i limiti della problematica che andiamo a trattare oggi, che stiamo trattando oggi, cioè la questione della West Nile.
Ha definito anche chi fa che cosa, perché queste definizioni che passano dall’Istituto Superiore di Sanità al Ministero della Salute, per poi arrivare in Regione e di conseguenza poi sui Comuni, sono compiti ben precisi, la Regione ha dei compiti ben precisi, li svolge ogni anno, tant’è che anche quest’anno il 23 marzo è partita la lettera di coordinamento a livello territoriale.
Ci sono delle norme nazionali che poi, a caduta, partono dal Ministero della Salute, attraverso l’Istituto Superiore di Sanità, che è l’ambito tecnico scientifico del Ministero, e arrivano poi in Regione per poi atterrare sul territorio.
Ognuno deve fare il suo mestiere, la Regione ha iniziato già quest’anno, il 23 di marzo, mandando la lettera all'ULSS, di conseguenza poi ai Comuni, sollecitando appunto gli interventi di disinfestazione, che non sono interventi secondari, sono interventi fondamentali e importantissimi. Perché prima citava, scherzando evidentemente, il dottor Compostella, il nostro Direttore Generale, il Napalm. È inutile usare mezzi così devastanti.
Servono mezzi molto più modesti diciamo, ma mirati. Allora io direi che veramente i Comuni devono stare molto attenti a non fare disinfestazione. Devono stare molto attenti, viceversa, a coordinarsi, perché la disinfestazione fatta cronologicamente negli stessi tempi ha effetti molto ma molto più importanti.
Si moltiplicano in maniera esponenziale quelli che sono i risultati se appunto fatta con la stessa cronologia. L’intervento è importante sul territorio, ormai le zone endemiche le conosciamo. Continuiamo a parlarne, e credo che sia, se non sbaglio, almeno dieci anni che parliamo di zone endemiche.
Dal 2008, quindi sono dieci anni. Le conosciamo per filo e per segno. Allora i Comuni devono intervenire in maniera mirata, visto e considerato che il clima si sta anche tropicalizzando, quindi abbiamo delle estati sempre più calde e sempre più umide.
E queste sono situazioni climatiche assolutamente favorevoli a che si sviluppino queste zanzare. Non è che noi trascuriamo il territorio. Assolutamente.
Il milione e mezzo che abbiamo speso in questi anni è stato un milione e mezzo finalizzato come da Livelli Essenziali di Assistenza, cioè per andare a verificare puntualmente dove si collocano i vettori attraverso delle trappole. Ci sono cinquantacinque trappole posizionate a livello regionale, a quindici chilometri di distanza l’una dall’altra. Quindi noi andiamo a verificare quella che è la presenza del virus, e quindi gli interventi che possono e devono essere mirati.
Non è che la Regione non faccia niente. Anzi la Regione prepara addirittura i capitolati d’appalto mirati per le disinfestazioni, e mirati per tutte quante quelle che possono essere le altre necessità. Quindi addirittura i capitolati di appalto per i Comuni.
18 di Ho sentito dire dalla consigliere Menon che se le persone spesso e volentieri vengono colpite... Anzi nel 99% dei casi vengono colpite persone defedate e persone avanti con l’età, non è che la Regione Veneto, come fanno tanti Servizi Sanitari, in particolare quelli anglosassoni, non curino le persone che hanno più di cinquant’anni, piuttosto che più di sessantacinque. Noi siamo fortunati, e lo dico a chiare lettere.
In Italia abbiamo un sistema sanitario, che è su base universale, l’articolo 32 della Costituzione, la consigliera Bartelle lo conosce bene, prevede che si intervenga in maniera universale, quindi senza distinzione di censo, a tutti quanti i livelli. A differenza di quello che accadeva prima negli Anni Settanta, quando il Servizio Sanitario non era su base universale, ma funzionava attraverso le mutue, e quindi si interveniva, sì, nel rispetto della differenza del censo.
Questo non accade in Veneto, e tanto meno a livello nazionale se Dio vuole. Questa differenziazione di interventi è fatta sulla base di legge nazionali. Il Ministero della Salute, insieme all’Istituto Superiore di Sanità, ha definito che ad intervenire per le disinfestazioni siano i Comuni, e in caso emergenziale sia la Regione.
La Regione, per quanto riguarda gli interventi su base emergenziale ha nel suo capitolo, perché esiste un capitolo anche per questo tipo di intervento nell’ambito della prevenzione, che vale circa 500.000 euro. 280.000 euro per quanto riguarda le emergenze. Direi che sono sufficienti, direi che visto e considerato che non stiamo parlando né di pandemia, né di epidemia, ma di casi ben definiti, e sappiamo anche il perché succedono questi casi, perché ci sono evidentemente delle disinfestazioni insufficienti.
C’è poco coordinamento fra i Comuni, provvederemo a rinforzarli, e guardo la dottoressa Russo, in maniera tale da far sì che siano coevi gli interventi di disinfestazione. Che siano monitorati direttamente dalle ULSS, e che se serve interverremo anche noi con i nostri fondi specifici per andare a garantire ulteriormente la disinfestazione. Non è escluso che da quest’anno quella che sarà la nostra sorveglianza sarà una sorveglianza che c’è sempre stata, ma diventerà ancora più stretta.
Diventerà ancora più stretta per evitare appunto che i giornali ogni giorno escano con notizie spesso e volentieri eccessive, per quanto riguarda la questione West Nile. La stiamo monitorando, la stiamo controllando da inizio estate, e che si crei ansia nella popolazione, quando non ci deve essere ansia.
L’ultimo Consigliere che è intervenuto, che è anche un medico, mi pare che insomma non abbia fatto terrorismo, abbia scontornato quelli che sono i limiti del problema in maniera chiara, e abbia chiesto finanziamenti. Quello che la Regione Veneto chiede da anni, visto e considerato che per quanto riguarda il Fondo Sanitario in questi ultimi anni abbiamo assistito a tagli che valgono intorno ai 2 miliardi ogni anno.
Visto e considerato anche che il Fondo Sanitario spesso e volentieri, troppo spesso anzi è stato considerato il bancomat per tutta quanta l’attività economica nazionale. Dico anche e sottolineo un altro dato, che la questione sanitaria, l’ambito sanitario a livello nazionale è l’unico ambito, è l’unica spesa assolutamente sotto controllo dal 2014, quando le due curve si sono incrociate, e i 109,9 miliardi nel 2014 finanziati sono stati spesi esattamente nell’entità e nella quantità di 109,9 miliardi.
Da allora stiamo andando avanti con un controllo assoluto della spesa. Cosa che non avviene all’interno delle altre materie. Quindi io direi che se c’è da tagliare da qualche parte, anche per queste questioni della prevenzione che diventa sempre più importante, evitiamo di tagliare nell’ambito della Sanità, e magari andiamo a monitorare, a controllare qualche altra spesa.
Diciamo che dal punto di vista politico io do la mia disponibilità ad incrementare quelli che possono essere i finanziamenti sia in fase acuta, già previsto dalla norma, ma anche in fase preventiva. Direi che dall’anno prossimo sarà molto più attenta la questione, saremo molto più serrati nei controlli, soprattutto nei confronti dei Comuni, perché se ci troviamo in queste situazioni, in queste condizioni, è perché magari qualcuno non ha disinfestato.
Allora, l’ULSS ha poteri di verifica, 19 di l’ULSS oltre alla verifica farà anche il coordinamento. Interverremo anche, dal punto di vista finanziario, e monitoreremo la questione in maniera ancora più serrata. Ripeto, 500 più 280 fanno 780.000 euro, che sono nella disponibilità e che vengono spese ogni anno dalla Regione Veneto.
Potremmo addirittura finanziare di più, ma saremo ancora più serrati per quanto riguarda i controlli. Tradotto, noi metteremo dei soldi, ma pretenderemo e verificheremo che i Comuni intervengano in maniera puntuale.
Ognuno si assume le proprie responsabilità, noi siamo disponibili ad assumercele, premesso che non c’è nessun tipo di epidemia, che non c’è tanto meno la pandemia, che non c’è da fare terrorismo su queste cose, che chi viene colpito in maniera grave è circa l’1%, e spesso e volentieri perché evidentemente ha comorbilità, ha pluripatologie, è defedato e via, via, via. Comunque, ripeto, quello che è l’intervento lo garantiamo, lo abbiamo sempre garantito.
Non facciamo differenze fra cittadini, non facciamo differenza fra giovani ed anziani, ma pretendiamo e vogliamo che ci sia un coordinamento stretto e serrato, un controllo ferreo sul territorio per quanto riguarda le disinfestazioni, sia da parte del pubblico, e sarà evidentemente consigliato anche nell’ambito del privato, perché avere giardini con erba alta, avere giardini non curati, avere giardini con deposito d’acqua, avere giardini con acqua stagnante, evidentemente, considerato anche il clima che si sta sempre più tropicalizzando, va ad agevolare la presenza di questi insetti infestanti che sono il vettore che passa dal volatile agli equidi, agli umani questo virus, che nell’80% dei casi non ci accorgiamo nemmeno di avere la West Nile.
Guardate che l’80% è una percentuale altissima. Cioè tanti di noi sono stati punti, hanno avuto la West Nile e non hanno sentito assolutamente niente. Nel 20% dei casi hanno avuto una piccola influenza, piccolissima influenza.
Può avere uno un mal di testa, ossa rotte e quant’altro. E solo nell’1% può succedere che ci siano degli eventi effettivamente piuttosto importanti. Quindi se io oggi sono venuto qua sono venuto per rasserenare quello che è il clima, per garantire che la Regione del Veneto c’è, per garantire che la Regione del Veneto sarà in prima fila a coordinare gli interventi sul territorio da parte dei Comuni.
Quindi le disinfestazioni da parte dei Comuni ci devono essere. Noi lo verificheremo in maniera puntuale, perché ognuno ha le sue responsabilità, è vero, e con la Regione del Veneto, se servirà, interverremo ad implementare ed incrementare ulteriormente quelle che sono le disinfestazioni sul territorio.
Questa garanzia dei cittadini di un territorio come quello polesano, che ha bisogno di interventi del genere, visto e considerato la climatologia locale, e visto e considerato quello che è successo, che - ripeto - come epidemiologia ci sta, siamo perfettamente nei limiti, sono aumentati i numeri, su questo siamo d’accordo, però non ravviso nessun tipo di pericolo. Grazie.