Relazioni programmatiche di Vito Piccininno, Assessore Rapporti con il Consiglio Comunale, Valorizzazione delle Risorse Umane, Lavori Pubblici e Patrimonio, Servizi Cimiteriali, e di Riccardo Rizzo, Assessore alla Cultura e Università, Politiche per le frazioni Decentramento e Partecipazione, Associazionismo e Volontariato, e relativa discussione
Consigliere Popolo Della Libertà
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Allora mi attengo. Allora, se lei mi lascia parlare, poi vediamo se mi attengo oppure no! Se lei fa il Profeta, Presidente, con tutto il rispetto, allora è un altro paio di maniche!
Se vuole lei parlare al posto mio, poi le dico: “Sì, volevo dirlo. O no, non volevo dirlo”. Se vuole facciamo così anche, eh!
Allora stavo dicendo che poco fa l’Assessore Piccininno -e mi riallaccio al tema del Sociale, in modo tale che lei sia tranquillo- aveva detto: “Noi come Amministrazione debiti non ne lasceremo alla futura Amministrazione”. L’ha detto, o no? L’ha detto lei!
E invece mi risulta, in riferimento al Teatro Sociale, proprio al Teatro, che di debiti siano stati spalmati proprio per le future Amministrazioni. O no, caro Assessore? O no?
Perché è una cosa che questa io so che lei conosce molto, molto, molto bene. Lo so da fonti certe che lei conosce molto bene questa cosa. Però probabilmente non ho avuto modo di riferirlo a Piccininno, sennò questo scivolone probabilmente non l’avrebbe fatto!
Quando lei parla di dare spazio alle realtà associative, alle realtà associative, perché siamo tutti insieme, ci sono 250 realtà, allora gliene dico intanto una, che di fatto ha monopolizzato una struttura che era importante, sarebbe stata importante in questi quattro anni, cioè il Teatro Studio.
E’ nelle mani del Lemming, abbiamo visto tutti i murales un po’... così, un effetto scenico da centro sociale, però nessuno, nessuno ha avuto modo di… Nessuna delle 250 associazioni che lei ha citato ha la possibilità di poter fare uno spettacolo, di potersi esprimere all'interno di questo spazio, perché prima devono passare per le forche caudine del Lemming! Andiamo ancora avanti.
Per quello che riguarda il cinema, la prima cosa che lei ha detto è stata un'enorme “castro nata”, perché laddove il Sindaco -e la invito a stare più attento alle dichiarazioni del Sindaco e della Giunta a cui lei fa parte- dice: “Cerchiamo di rivitalizzare il centro, portiamo i cittadini in centro”. Ai commercianti del centro dice: “No, non preoccupatevi per il cinema, vi porto io tutti con un bel pulmino fino a Cinergia al Centro Commerciale”.
Allora questa qui è un po' una forma schizofrenica di affrontare il problema del cinema. Però oggi ci ha detto: “Non preoccupatevi perché vi porto… Vi farò a questo punto il cinema in piazza. Vi porto il cinema in piazza”.
Mettiamo un coso… basta che non sia come quello che faceva Beppe Osti ancora anni e anni fa, che mi ricordo lo faceva nei giardini, dove andava a prendere i film a noleggio in videoteca, che non si poteva… però lo vedevi all'aria aperta, così, insomma, ti sembrava quasi di essere in una specie di proto cinema, creato così in maniera... Purtroppo è così!
Diceva Zangirolami: “Mi chiedo, Assessore Rizzo, cosa ci sta a fare lei li?” Ecco… no, in realtà è una domanda che mi pongo, ma rispetto alla generalità dei componenti della Giunta a dire la verità, perché se il suo obiettivo, Assessore, è quello di dire: “Le frazioni: non è un problema mio.
E per quello che riguarda la cultura c'è questa grande disponibilità al dialogo…” Ah, c’è poi un’altra cosa 31 che lei ha detto, che mi ha colpito proprio nel profondo dell'anima, perché mi stavo per commuovere, quando lei ha detto e l'ha ripetuto più volte: “Perché noi abbiamo quindi questo atto di orgoglio… -sì, perché io credo, io penso risorgerò- che il patrimonio, il patrimonio del nostro territorio, abbiamo il Museo dei Grandi Fiumi, abbiamo il Sociale, dobbiamo essere orgogliosi, e tutti ci invidiano, tutti ci invidiano”.
Sì, ma a me non interessa che lei ci dica che cosa ci invidiano e qual è il patrimonio che Rovigo ha! A me interessa sapere che cosa lei fa con il patrimonio che ha in gestione come Amministratore, e non è dato sapere. Perché la mia preoccupazione è che fino a prima che arrivasse Merchiori c'erano anche, oltre al fatto delle famose ordinanze che hanno detto: “Qui c’è una città dove prima delle 10,00 di sera 11,00 silenzio, perché bisogna andare tutti quanti a dormire.
Dopo Carosello tutti a dormire”. Quindi anche lì lei avrà dei problemi a gestire determinate manifestazioni che durino oltre le ore 11,00! Ma il problema è anche questo, che quando c'era la precedente Amministrazione abbiamo avuto il piacere di avere anche dei nomi importanti in cartellone, ricordo i gruppi, ricordo Alex Britti, ricordo dalla PFM, mi ricordo insomma tutta una serie di cose che hanno fatto, che hanno indubbiamente portato, e che non è che fossero frutto di scelte dell'Amministrazione, si badi bene!
Ma l'Amministrazione è riuscita a trovare degli sponsor che avevano appoggiato questo tipo di iniziativa, perché l'Amministrazione non ga schei, questo è il leit motiv di Merchiori, quindi… Allora la mia preoccupazione è che invece, nell'arco di questi anni qui a Rovigo, che cosa abbiamo avuto per l'estate in città?
Io ho visto… così, che vi ricordo uno su tutti che volevo portare anche mio figlio perché ero curioso di vederlo: “Il cabaret di Toni e Beppi”, una roba del genere, che era indubbiamente invitante, una cosa che rivalutava e di cui anche qui avevo potuto dire “il patrimonio”. Voglio vedere se su questo, su ciò che la cultura ha prodotto in questi quattro anni riesce a dire: “Io sono disponibile, voglio conoscerlo, sono sereno costruttivo e moderato” e riesce a mantenere questo suo aplomb.
Perché io le posso assicurare che su queste cose, soprattutto nelle frazioni, c'è una grande incazzatura, riprendendo un termine del buon Zangirolami! Non so... Poi fra l'altro c'è un'altra cosa nel programma, che lei sicuramente avrà letto, perché so che lei da moderato è molto attento, quindi la Bibbia di Merchiori l’ha letta, nella quale c'era scritto… adesso glielo dico perché questo la potrebbe anche aiutare, forse avrebbe potuto anche aiutarla.
Guardi, pagina 23, me la sono segnato prima. C'è da morire dal ridere, perché queste cose… guardi è quasi… questo sarebbe da leggere in un'estate in città, così uno spettacolo di cabaret rileggendo il programma dell'Amministrazione, ecco! Ah, no!
Ecco, beh… questo è sulle frazioni, glielo leggo, visto che lei dovrebbe essere Assessore alle frazioni: “Particolare attenzione sarà posta alle frazioni -qui è scritto in neretto, che sia ben chiaro, eh!- che possono concorrere in modo determinante alla formazione della qualità della vita.
Occorre però dare una svolta non con interventi di facciata, ma in maniera significativa al piano urbanistico -ignoto- infrastrutturale - ancora meno noto- sociale -stiamo ancora valutando- ogni proposta di intervento sarà valutata e discussa con la cittadinanza -che è ancora là che aspetta- e le sue espressioni democratiche”, che stanno ancora attendendo. Avevo sbagliato, era a pagina 27 quello che le volevo dire.
E che è, appunto, la presenza di una… “Perché una grande importanza per le scelte della cultura -quindi che l'aiuteranno e l’appoggeranno- è la consulta della cultura”, consulta che non esiste! Consulta che non esiste! Perché in quattro anni stiamo pensando di pensare di fare, Merchiori probabilmente la partorirà negli ultimi giorni, negli ultimi minuti, in una decina di giorni prima della scadenza della legislatura.
Di fronte a questo non possiamo essere contenti, al di là dell'ironia, Assessore -e vado a chiudere Presidente- io lo dico ironicamente: lei purtroppo si trova da moderato in mezzo a questo guado e resta lì da moderato ed è abituato, a destra o sinistra, “Francia o Spagna, basta che se magna”, qualcuno diceva!
Però insomma, dopo che sia una volta Forza Italia, oggi siamo col centro-sinistra, domani vediamo chi governa e possiamo passare anche a destra, insomma basta stare lì, una linea di mezzo dove bene o male si va avanti. 32 In realtà ci sono delle idee che bisogna portare avanti, è questo che mi preoccupa, al di là dell'aspetto politico che comunque fa già ridere da sé e che non è certamente un bel biglietto da visita. Tutto il resto lo lascio per carità commentare all’UDC.
Certo è che di idee concrete lei oggi, pur parlando 20 minuti, non ne ha detta una. Del resto, le ripeto, fa pendant col Sindaco che l'ha nominata. Grazie.