Approvazione delle modifiche al servizio di raccolta dei rifiuti urbani previste nel progetto di rimodulazione elaborato dal Gestore Ecoambiente S.r.l." 27
Consigliere Consiglio di Amministrazione di Ecoambiente S.r.l.
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Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Intervengo per la parte di comunicazione che mi riguarda un po’ più da vicino, in questi anni è mancata proprio un’incisiva informazione e formazione della cittadinanza, questo ovviamente ha portato alla deriva dei comportamenti scorretti, dei comportamenti sbagliati, messi in atto da una minoranza di cittadini ma che comunque va a vanificare e inficiare quella che è l’intera raccolta differenziata della maggior parte dei rodigini.
Ci troviamo con un generale abbandono di rifiuti indifferenziati sia all’interno che all’esterno dei nostri contenitori e, nonostante tra l’altro vi sia la possibilità di conferire gratuitamente presso gli ecocentri, il ritiro di ingombranti porta a porta su chiamata, eco camion, eccetera.
Nelle frazioni poi vi è un altro problema, che è quello della presenza elevata di cassonetti del sacco, affiancati non sempre dal solo bidone dell’umido e quindi anche questo porta di fatto all’impossibilità di effettuare una raccolta differenziata con tutti i problemi connessi alla sovrapproduzione del secco non riciclabile.
Situazione attuale, ci troviamo con 54% di raccolta differenziata, un’altissima produzione pro capite di rifiuti, precisamente sui 600 chilogrammi all’anno per abitante, addirittura superiore a città come Padova, come Verona, come Venezia.
Una raccolta differenziata che ovviamente è lontana dagli obiettivi attesi e soprattutto calata in questi ultimi anni, che si attesta al di sotto del 60% contro un limite di riferimento ottimale superiore al 65% che porterebbe, tra l’altro, a una riduzione dell’ecotassa regionale, che è questo tributo speciale che paghiamo per il conferimento in discarica, attualmente paghiamo 16,78 euro di ecotassa per una raccolta differenziata che è inferiore al 65% contro i 7,75 euro a tonnellata che andremo a pagare se superassimo questo valore.
Passiamo da un sistema di raccolta a cassonetti aperti che abbiamo visto non essere un buon sistema di raccolta e questo progetto, come tutti i nuovi progetti in generale, funziona solo c’è una buona campagna informativa alle spalle e, per fare una buona campagna informativa nel nostro caso, deve essere una campagna informativa differenziata. Perché? Perché ci troviamo con due sistemi che stanno in piedi, un sistema di porta a porta nelle frazioni e cassonetti intelligenti, invece, nel centro storico.
Quello che sicuramente toccherà di più da vicino la vita dei cittadini sarà senz’altro il sistema del porta a porta. Adesso mi concentro un po’ di più su questo tipo di sistema, che tra l’altro sarà il primo a partire. Cosa ci permette questo porta a porta?
Innanzitutto di avvicinarci a quello che è il Pag. di 76 sistema puntuale, a una tariffa puntuale, noi dobbiamo pagare in base ai rifiuti che produciamo. Ci prendiamo come riferimento Treviso, che è un sistema per eccellenza nel Veneto, un modello che fa un 86% di differenziata e che ha la tariffa più bassa della Regione. E allora cerchiamo di prendere quello che c’è di buono di questo modello e lo facciamo anche un po’ nostro.
Stiamo facendo una rivoluzione, almeno per quello che riguarda quella parte di cittadini che è residente nelle frazioni perché si troveranno appunto a gestire i rifiuti in casa e non più fuori come fanno adesso. Che cos’abbiamo previsto per le frazioni nel nostro piano di intervento? L’operazione, che andremo a fare, sarà quella di insegnare ai cittadini a come fare la differenziata in casa.
Che cosa faremo per sensibilizzare a questa cultura della differenziazione a livello casalingo? Partiremo con una campagna informativa, che sarà fatta a ridosso della distribuzione del materiale, quindi quando parlo del materiale parlo dei contenitori, dei sacchi, eccetera, quindi conseguentemente a questa distribuzione del materiale e alla informazione, ci sarà poi la raccolta vera e propria.
Una campagna informativa che coinvolgerà circa settemila utenze domestiche, circa sedicimila residenti, quattrocento utenze non domestiche, suddivise in dieci frazioni.
Andremo in tutte le frazioni del Comune di Rovigo, in locali, spazi che ci verranno messi a disposizione di volta in volta, sono previste venti serate informative nelle quali che faremo a ridosso della consegna dei contenitori e con sistema molto semplice, molto elementare, andremo a spiegare loro a cosa serve questo, come si deve differenziare, quando si deve esporre e così via in modo che il messaggio arrivi il più chiaro e il più immediato possibile.
Faremo poi degli incontri anche con le associazioni locali, quindi associazioni di categoria, con le pro loco, con tutti quei soggetti che agiscono sul territorio e che sono utili poi per fare il passaparola, lettera a tutte le utenze domestiche del territorio, ovviamente multilingue, consegna dell’eco calendario, come ha anticipato prima l’assessore Garbo, per il periodo che va da settembre 2016 a febbraio 2018, quindi per questi sei mesi, dizionario dei rifiuti che contiene esempi di rifiuto in ordine alfabetico e l’indicazione anche del relativo contenitore dove conferirlo.
Uscite informative sui giornali, quindi saranno pubblicati degli inserti a tema, questo per il periodo di due mesi, degli articoli poi riguardanti sempre la consegna dei materiali, i luoghi dove andare a ritirare il carrellato per il secco, dotato di trasponder, spot radiofonici, attivazione di info point sul territorio.
Saranno posizionati dei gazebo le domeniche mattina nei punti di maggiore affollamento delle frazioni e quindi parliamo per esempio davanti alla chiesa oppure nelle piazzette del paese, in un punto comunque ben visibile in cui verrà distribuito del materiale informativo.
Verranno posizionati per una durata di quattro ore e saranno gestiti da due operatori idoneamente formati, che andranno ad illustrare questo nuovo sistema di raccolta e anche eventualmente a ricevere delle segnalazioni per particolari esigenze relative alla raccolta. Questo quindi è un altro modo per stare vicino ai cittadini, coinvolgerli e accompagnarli quindi dentro questo progetto.
Informazione poi nelle scuole primarie e secondarie di primo grado del Comune di Rovigo, inizio dell’attività ovviamente con l’avvio dell’anno scolastico 2017 - 2018. Cosa andremo a fare nelle scuole? Allora, dei giochi, dei percorsi educativi di educazione ambientale per un totale di 3.307 studenti, questi sono i dati che abbiamo.
È un progetto il cui fine principale è proprio quello di sensibilizzare i bambini, ma, soprattutto e indirettamente, le famiglie sulle tematiche ambientali, sulla corretta raccolta, sul nuovo servizio di raccolta domiciliare, eccetera. Nel centro.
Nel centro, invece, c’è un progetto che è meno pressante perché i cambiamenti sono già più contenuti, contemporaneamente all’avvio del porta a porta nelle frazioni, ci sarà inizialmente un passaggio da un sistema di vetro, plastica e lattine per il quale attualmente si utilizza un solo contenitore a due contenitori di cui uno soltanto per il vetro e quindi una raccolta monomateriale e l’altro per la plastica e le lattine.
Questo per rispondere anche a quelli che sono i criteri minimi ambientali, faremo un lavoro dedicato alle attività non domestiche, quindi tutte quelle attività di ristorazione, bar, eccetera con due operatori appiedati che andranno a spiegare, a partire dall’ultima settimana di agosto, quindi precisamente dal 21 agosto 2017 che, per questo tipo di attività andrà lasciato soltanto il contenitore Pag. di 76 del vetro, mentre saranno invitati a conferire il resto dei loro rifiuti nell’isola ecologica più vicina, per quanto riguarda le isole ecologie, sarà fatta una conservazione e risistemazione delle isole ecologiche, in modo che ognuno trovi in questo punto, in questa isola tutti i contenitori che gli servono per riuscire a differenziare meglio.
A partire poi, dal prossimo anno, quindi dal 2018, verranno introdotti i cassonetti dotati di calotta con apertura a chiave elettronica, quindi i cosiddetti intelligenti, oltre alla separazione del vetro dalla plastica e dalle lattine e stiamo valutando poi la possibilità, visto che ci è stato chiesto, di un ampliamento del servizio del porta a porta anche per la frazione di Borsea. Questo è ancora in fase di valutazione.
Lavoreremo poi sulla grafica dell’esterno del bidone, cambiando le etichette e rendendole di più semplice comprensione. Cosa posso dire? Allora, abbiamo un progetto che è una sfida per tutti, ci stiamo impegnando tutti per la buona riuscita di questo progetto, il nostro motto sarà quello di incontrare e informare.
Periodicamente l’azienda verificherà i dati della raccolta, quindi se dovessero esserci dei problemi di carenza di informazioni oppure nel servizio, nell’uno e nell’altro caso le serate informative andranno fatte, questo proprio per essere sempre presenti, per coinvolgere i cittadini, per avere un rapporto continuo con i cittadini e un progetto quindi informativo condiviso che deve essere continuo. Ho concluso e passo la parola all’amministratore delegato, grazie.