Persona · attività documentata

Giampiero Gregnanin

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
2
Sedute con interventi
1
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

Rappresentante sindacale della Uiltec-uilOsservato il 16 settembre 20191 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

16 settembre 2019

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 4
Pagine 4–5

Consiglio Comunale del 2019-09-16

Rappresentante sindacale della Uiltec-uil

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Grazie Nadia, non per avermi ricordato la mia età anagrafica e quella lavorativa, però mi dà lo spunto innanzitutto per ringraziarvi per la celere convocazione, ci siamo messi in moto venerdì abbiamo sentito una risposta pronta e decisa l’abbiamo sentita non solo nella formalità, perché ci avete convocato qui oggi, ma l'avevo sentita nella pelle perché Rovigo è piccola, è una città insomma che quando ci si trova per strada, ci si incrocia, ci si dice le cose e l'abbiamo sentita questa vicinanza, proprio per le cose che avete detto in premessa, questo è unicità un Polesine che sta morendo sul piano occupazionale e anche una fabbrica di questo tipo ha il suo valore rispetto alla perdita che speriamo di scongiurare.

Però, proprio per ricordare la mia anzianità professionale, è una delle peggiori esperienze che io abbia vissuto, perché qui stiamo, siamo di fronte ad un'azienda che fino al 2011, la vecchia proprietà Guarnieri funzionava, aveva quello che in termini economici industriale ci piace, ci piaceva, una diversificazione dei prodotti cioè aveva gli oftalmici, aveva prodotti guarda caso che si occupavano della lotta alle zanzare, in questo territorio non è una cosa banale, aveva i detergenti di alta qualità e aveva alcuni progetti di sviluppo che portava e cambiava negli anni.

Nel 2011 c'è la posizione di Ecolab, di questa multinazionale; il sindacato non ha nulla contro la libertà di mercato, contro le multinazionali, contro la competitività perché dietro i protezionismi si nascondono le guerre, dentro la competitività, se fatta bene, con rispetto delle regole, delle regole soprattutto sociali, possono svilupparsi i processi di crescita dei paesi, compreso quelli in Italia che in questi anni ne ha goduto di competitività perché tutto il Nord-Est esporta molto di più di quello che importa; quindi non abbiamo pregiudizi rispetto a questo, però in questi anni abbiamo cercato di stare vicino a questa azienda per capire quale era il percorso industriale da un po' di 4 tempo questi percorsi industriali non ci piacevano, perché questa multinazionale ha letteralmente spogliato questa azienda di molti valori, eliminando, via via che sono passati gli anni, produzioni e si sono avvicinati alla produzione di detergenti di qualità, quindi un paio di detergenti che ci hanno fatto alzare le antenne, le antenne in particolare si sono alzate nel 2017, quando abbiamo capito che in Francia avevano comprato un sito che poteva fare le stesse cose che facevano in Italia per due anni, ecco qui l'amarezza di questa esperienza, tutti noi ci siamo rapportati con gli industriali, che non possono chiamarci fuori da questa discussione, e con l’azienda, chiedendo se fossero sicuri del piano industriale, di ciò che stavano facendo.

Ci hanno detto, state tranquilli non c'è nessun problema, dalla sera alla mattina ci chiamano e ci chiudono l’azienda, quindi un'amarezza in più anche sul piano professionale, perché un rapporto di questo tipo francamente non avevo mai vissuto; nel frattempo però le cose le hanno fatte e vi invito a guardare bene la procedura di mobilità, perché nella procedura con cui aprono la mobilità scrivono che questo sito avrebbe avuto problemi di qualità, di formazione, e aggiungono problemi di redditività, tutte cose che non figurano nei bilanci aziendali, non figurano nei certificati di qualità, perché nel 2017 questo è stato il planned secondo loro all’avanguardia a livello mondiale quindi hanno nascosto per anni, occultato informazione per chiudersi la fabbrica dalla sera alla mattina; fin qui qualcuno direbbe, e mi ha contattato anche tramite Facebook, che è il sindacato dai che dice è la fase della protesta, si è anche la fase della protesta perché noi una prima risposta la daremo con l'assemblea permanente e chiediamo che siate presenti, quando potete, in questa assemblea permanente nella delibera che preparerete oggi, ma oltre alla protesta, abbiamo anche la fase evidente della proposta concreta, noi abbiamo già chiesto oggi alla associazione industriali, lo chiederemo domani al Prefetto, che l'azienda blocchi la procedura di mobilità e se è vero, e se in buona fede rispetto a ciò che ci ha detto, che stanno cercando compratori e che faranno di tutto per favorire l'entrata di questi compratori, lo dimostrino nei fatti; lascino aperta l'azienda fino a quando troviamo chi entra, lo abbiamo già fatto in molte altre aziende di questo territorio e lo abbiamo fatto anche con risultati importanti, noi ci aspettiamo rispetto a questo un primo sostegno decisivo e rispetto a queste dinamiche, abbiamo poi tutta la partita degli ammortizzatori sociali, che non è scontata perché l'anno di cassa integrazione del nuovo decreto Di Maio, non è una cosa scontata.

Bisogna vedere eventualmente se ce lo approvano omissis. Bisogna vedere se ci sono i fondi ma quelli hanno fase tecnica noi oggi chiediamo a questa nell'amministrazione chiediamo alla Regione, che è qui presente, con oggi di essere con noi nella difesa centrale di un'azienda italiana che produce bene, produce con qualità, fa formazione, fa investimenti e vedo una multinazionale andarsene e lasciare in questo territorio i costi sociali di quest'operazione, noi non possiamo permettercelo.

Questa è una fase politica sulla quale noi chiediamo il sostegno, poi vi chiederemo anche eventualmente anche tutti i percorsi tecnici. Grazie.

Intervento n. 30
Pagine 19–20

Consiglio Comunale del 2019-09-16

Rappresentante sindacale della Uiltec-Uil

Leggi intervento

Innanzi tutto un ringraziamento, non formale ma di cuore, perché le cose che avete detto non sono solo condivise nel merito, ma ho sentito anche a voi il giusto trasporto di chi vive questa comunità, questa cittadinanza e di chi è seriamente preoccupato oltre il proprio ruolo, di quello che sta succedendo. Tre flash, perché non voglio chiudere un discorso così importante che avete aperto, però the flash chiari, laici e pragmatici, che possono contribuire alla discussione.

Crisi del territorio è un bel progetto, una bella discussione, non la risolvete all'interno di questo Consiglio Comunale; vi hanno portato via, ci hanno portato via, un tavolo, che era quello del tavolo dell'economia messo in piedi molti molti anni fa dal mio amico Federico, depauperando la Provincia di competenze, quindi ci manca proprio un luogo fisico dove poter esercitare interessi più collettivi che riguardano anche i cittadini di Rovigo, perché non si possono risolvere problemi di una città e dei lavoratori di una città se non si guarda almeno complessivamente all'interno di tutta la Provincia, però è evidente che è un discorso da riaprire, ma non è il tavolo di oggi; all’interno di questo stiamo attenti, ma lo dico laicamente senza che nessuno possa sentirsi offeso o senza che nessuno dietro queste mie parole possa sentire così pensieri politici o un ragionamento politico, è un ragionamento laico, che la Zes possa risolvere i problemi in futuro, vedremo, la Zes tra l'altro non conta neanche il Comune di Rovigo, si allontana sempre di più rispetto alle dinamiche nazionali, per cui un grande progetto che potrebbe anche essere utile, non so fino a che punto, allo stesso comune di Rovigo, si sta allontanando.

Soluzioni concrete, bellissimo dire noi è un ventennio che come organizzazioni sindacali dobbiamo organizzare un tavolo tra le parti, quindi in questo caso, specificatamente un’industria e organizzazioni sindacali, per poter ricollocare il personale in esubero tramite la formazione, finora la formazione è servita a trovare occupazione, informatori, molto meno a trovare occupazione a chi veniva informato, ma non perché ci sia un pensiero malvagio di qualcuno, perché non 19 ci sono posti di lavoro se non sviluppi posti di lavoro, tutti i processi che fai rischiano di essere bellissimi, ma di fare quello che già il mercato fa e che già forse una solidarietà, in qualche modo penosa c'è stata data ai tavoli di questa azienda, che è quella di dire non preoccupatevi, che siamo disponibili a ricollocare alcuni lavoratori.

Beh, i manutentori non c'è bisogno che passino dall'azienda per essere collocati, li possiamo ricollocare da soli con una telefonata, perché ci sono alcune specificità che si ricollocano da sole. Quindi il problema centrale è cosa fare.

Allora, se noi abbassiamo, abbiamo già abbassato, dobbiamo decidere, l'idea e la bandiera secondo la quale possiamo convincere questa azienda a tornare indietro nella mobilità, perché non ci ha convinto nei processi organizzativi con i quali si è presentata al tavolo, belli i richiami alla Costituzione, dall'articolo 1 all'ultimo, bellissimi, ma noi dobbiamo dentro queste cose o seguiamo questa linea e convinciamo questa azienda che è bene fare come abbiamo fatto in altre occasioni, e lo ricordava sempre bene Federico nel passato da sindacalista, ce ne sono molti altri, Ajinomoto, e quindi convinci l'azienda che assieme cerchiamo un compratore finché l’azienda è in piedi e ha ancora un valore oggettivo rispetto al mercato, o altrimenti, dobbiamo dircelo a chiare lettere, l'unica cosa che possiamo fare è quella di lavorare sulla cassa integrazione del decreto dignità, che prevede un anno di cassa integrazione se c'è la cessione, quindi accetto l'accordo sulla cessione ed è evidente che in quel momento apro la discussione su quanti soldi riesco a contrattare, rispetto alle disponibilità di questa multinazionali.

Noi preferiremmo, e crediamo di essere ancora in questa fase, quella di provare a tenere la discussione forte, tra legittimità e giustizia, perché nel momento in cui passa sotto voce che qualcosa può essere legittimo, non solo per quello che riguarda l'industria, però non è giusto e noi non facciamo tutte le opposizioni immaginabile possibile. Beh se già viviamo una società che passo dopo passo sta tracciando punti di arretramento io non so quello che saranno per i miei figli e per i nostri figli.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.