Grazie Presidente. Io ho ascoltato con attenzione l'illustrazione dell'Assessore Paulon, di questa mattina. Devo dire che vi sono alcune cose che cercherò di spiegare in ragione di una mia difficoltà a comprendere come si sia arrivati a definire alcune poste di Bilancio.
Ma soprattutto ho trovato molto debole l'illustrazione, non per responsabilità ovviamente diretta dell'Assessore, ma per una responsabilità dell'intera Giunta, debole perché è un Bilancio che non ha respiro, che non guarda alla prospettiva, che non dice nulla.
Siccome il Bilancio non è solo un dato contabile, per quanto la contabilità sia fondamentale, ma è un atto sostanziale delle scelte, delle prospettive che questa Amministrazione, che un'Amministrazione, qualunque essa sia, consegna alle prospettive della città e dei cittadini che amministra e governa.
Da questo punto di vista, ripeto, io l'ho trovata alquanto piatta e insufficiente, molto avvitata sulle solite considerazioni, che sono più giustificazioni che altro; legata alle risorse, alla scarsità delle risorse, a quello che si è ereditato. Spero che non si vada avanti per i prossimi quattro anni a fare riferimento guardando all'indietro e si cerchi di ragionare guardando alle prospettive.
L’ho trovata ancor più difficile da accogliere perché, in un momento in cui oggettivamente le risorse si riducono, e quindi si rende necessario fare una selezione mirata sulla spesa, mirata sulle risorse da introitare, su come utilizzarle, nonostante in Commissione vi fosse stata una disponibilità, enunciata in quella sede senz'altro da parte mia, nel chiedere se il Bilancio fosse un atto blindato, come siete abituati a fare nelle vicende che caratterizzano il ruolo dell'Amministrazione, oppure se fosse aperto ad un contributo, ad una discussione, a proposte provenienti dall'opposizione, ho capito già dalla riunione precedente a questo Consiglio che, per come avete deciso di votare, di deliberare in relazione all’IMU e alle sue varie articolazioni, avete deciso di tenere questo Bilancio blindato.
Quindi il nostro ruolo finisce per essere più di analisi e contrapposizione rispetto alle cose che voi avete portato in discussione questa mattina, che non un contributo fattivo.
Ed è la ragione per la quale, per quanto mi riguarda, ho ritenuto di non presentare nessun emendamento, perché non voglio nemmeno provare l'imbarazzo di discutere un emendamento dando l'impressione che sia… un emendamento o più emendamenti, dando l'impressione che su quei punti, qualora fossimo in grado di trovare un accordo, l'insieme del Bilancio tutto sommato potrebbe essere accolto ed accettabile.
Siccome ritengo, per le ragioni che dicevo prima e anche per altre, che questo sia un Bilancio che poco risponda alle necessità e alla prospettiva di questo territorio e di questo Comune, ho fatto quella scelta di non presentare emendamenti.
Ho assistito alla discussione, dicevo, di questa mattina anche per quanto riguarda alcuni contributi di alcuni Consiglieri, ho anche condiviso una parte delle cose che diceva il Consigliere Bellinello, anche se -non me ne voglia, mi verrebbe da fare una battuta, ma insomma la faccio simpaticamente senza offesa- se voi siete qui per rispetto dei vostri elettori, vuol dire che i vostri elettori si aspettavano da voi nessun Assessore e il sostegno esterno a questa Amministrazione.
Perché credo che, se voi avete fatto questa scelta oggi, sia perché nel rispetto dei vostri elettori loro si aspettassero da voi, dalla Lega, questo tipo di comportamento. Abbiamo fatto una serie di proposte nella discussione già nella seduta precedente, cercando di contribuire, come dicevo prima, ad una più razionale distribuzione delle risorse.
Abbiamo chiesto Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 26 marzo 2012 40 perfino cose, Assessore, che erano, se posso dire, banalmente accoglibili senza sconvolgimenti del Bilancio: l’IMU ridotta per situazioni di oggettiva difficoltà, l'anziano ricoverato nella casa di riposo, piuttosto che il disabile con problemi. Ci siamo trovati di fronte, anche da questo punto di vista un muro, con buona pace di quelli che si richiamano i valori cristiani ogni volta che intervengono, insomma.
Abbiamo rilevato che, anche se -ripeto- è, per quanto mi riguarda, più apparenza che sostanza, si è detto la spesa sociale non subisce sostanziali riduzioni. Non è vero! Intanto ci sarebbe una premessa anche da questo punto di vista da portare in discussione: la spesa sociale oggi viene composta sulla base di quale condizione oggettiva in questo territorio?
Si è tenuto conto di quelle che sono le problematiche che questa crisi sta producendo nel tessuto sociale rodigino? La spesa che viene messa nelle poste di Bilancio è sufficiente a dare risposte a questi problemi, oppure gli Uffici, qualcuno, l'Assessore, si è immaginato lo scenario? Ma sulla base di quale concreta ed oggettiva condizione avete deciso che quella è la spesa utile al fabbisogno?
E poi si può tenere inalterata la spesa, per quanto riguarda il complesso del capitolo sulla spesa sociale, ma se poi si interviene sui trasporti, tagliandoli o aumentando le tariffe, trasporti scolastici o in prospettiva il trasporto pubblico urbano, visto che stamattina lei accennava alla necessità di fare un accordo con la Provincia per vincoli in qualche modo imposti dalla Regione; si incrementa il costo delle mense scolastiche; si incrementano sostanzialmente, come veniva detto anche da qualche intervento precedentemente al mio, si interviene rispetto ai costi complessivi per la famiglia; vi abbiamo chiesto perfino di poter dilazionare i termini e le date di pagamento di alcune tariffe, ci avete spiegato che nemmeno quello andava bene.
Certo, con delle giustificazioni in parte plausibili, ma non soddisfacenti, per quanto mi riguarda, insomma, legate al fatto che serve liquidità per far fronte a necessità contingenti legate al pagamento degli stipendi! Ma, vedete, anche le famiglie contano sulle loro risorse, sui loro stipendi e sulle loro disponibilità reali, e non dare un minimo di risposta a queste problematiche significa fare delle scelte. Sono delle scelte politiche.
In realtà voi non avete operato nessuna riqualificazione della spesa, non avete operato sul terreno dei risparmi possibili, ma che non avete certamente avuto la sensibilità di affrontare, di codificare in qualche modo, se posso dire così, di confrontare anche con le idee che da parte nostra e dal parte dell'opposizione sono state poste alla vostra attenzione; non avete agito sul fronte importante del risparmio energetico nel suo insieme, visto che è una spesa non di poco conto per le casse comunali.
Avete scelto di andare per la vostra strada, sostanzialmente giustificando il vostro operato.
Avete però nel contempo trovato le risorse, o comunque messo in campo dalle proposte che andremo a discutere nel prosieguo dei lavori di questo Consiglio -lo ribadisco a mia volta è già stato detto- per accontentare pezzi di questa società, funzionali più al consenso che qualcuno di voi deve acquisire da queste scelte; la Club House, per esempio, per citarne una, le tariffe ridotte per quanto riguarda parte della pubblicità allo stadio; le risorse per armare la Polizia, con tutto quello che riguarda annessi e connessi, dall'acquisto dei materiali bellici in questo caso, visto che si suppone usino le armi; avete messo nel Bilancio… Sì, bellici, le rivoltelle non iè cioccolatini!
Le fanno anche di cioccolata, ma in questo caso immagino che i Vigili non gireranno con le pistole di cioccolata! Nel Bilancio ci sono anche le spese per quanto riguarda il ricorso, la pratica da fare, l'esercitazione ai poligoni e quant'altro; avete perfino deciso la ristrutturazione di una parte della sede, per un importo, se non ricordo male, complessivo di circa € 800.000, ottanta dei quali, in prima battuta perché disponibili da subito. Per fare solo alcuni esempi.
Ecco, queste risorse a mio giudizio potevano essere, in un momento di così grave crisi, utilizzate per sostenere le situazioni di difficoltà nella quale, nelle quali molte famiglie rodigine oggi si dibattono.
Avete fatto questa scelta, è una scelta politica della quale dovete rendere conto ai cittadini, e noi ci faremo tramite per illustrare pubblicamente quelle che sono le scelte, che noi non condividiamo, ma che riteniamo comunque ledano le possibilità e delle opportunità per cercare di far fronte al meglio alla crisi; diremo quelle che sono le scelte che avete fatto per soddisfare, come dicevo prima, la Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 26 marzo 2012 41 necessità di consenso per un'Amministrazione che finora non ha dato gran bell'esempio di sé, né dal punto di vista pratico né dal punto di vista dell'immagine, cosa che ricordava anche poc'anzi Bellinello nel suo intervento, che io condivido da questo punto di vista.
Ho trovato, anche se magari qualcuno si è infastidito, che le osservazioni che ha fatto la Consigliera Menon siano degne quantomeno di attenzione.
Perché, al di là delle battutine che ho colto qua e là, non le ritengo improvvide, sarebbe il caso prima di avventurarci su quella strada, sulla quale peraltro io mi associo e quindi voterò conformemente alla richiesta, alla proposta della Consigliera, sarebbe il caso che si facesse un approfondimento ulteriore prima di deliberare la scelta, la decisione di corrispondere l'Iva ai privati, ai quali si ritiene sia dovuta.
Ecco, quindi per queste ragioni, anche se poi ci sarà tutta la discussione e farò una valutazione ovviamente a conclusione dei lavori, e sentite anche le proposte che emergono dagli emendamenti presentati in buona parte dell'opposizione, ma mi pare di ricordare anche da altre forze politiche, farò una valutazione complessiva. Devo dire che la valutazione, rispetto alla presentazione e l'illustrazione di questa mattina, da parte mia è comunque assolutamente negativa. Grazie.