Consiglio Comunale del 2009-10-05
Rappresentante RSU
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Buonasera a tutti. Grazie, Presidente. Allora, il mio intervento voleva partire da un'altra parte, però sia perché alcune cose che dovevo dire le ha già anticipate il Dottor Guarnieri, io vorrei partire da qui: le assunzioni, le stabilizzazioni dei dipendenti non si possono fare, anzi, direi che non si potrebbero fare.
Non si potrebbero fare non tanto per quello che è stato detto fino a questo momento, ma perché c'è stata un'erronea interpretazione alla normativa.
Cioè, la legge finanziaria del 2008, quella che ha dato la possibilità di fare le stabilizzazioni, e quindi è una normativa, una specie di sanatoria, quindi dà la possibilità agli Enti di sanare queste situazioni di precariato, per superarle una volta per sempre e partire con un piede alto, che è quello dei concorsi pubblici, ha previsto per gli Enti l'obbligo di prevedere i posti da stabilizzare nel Piano triennale dei fabbisogni.
Piano che necessariamente -così dice la legge finanziaria- andava fatto entro il 30 di aprile 2008. Bene, questo Comune non solo non ha previsto i posti, la stabilizzazione, i posti da stabilizzare nel Piano dei fabbisogni, ma nemmeno ha fatto un Piano dei fabbisogni. Così ci può confermare il Dottor Pavanello che, nella revisione al conto annuale che devono fare i Revisori, ha certificato che il Comune di Rovigo, nell'anno 2008, era privo di un Piano dei fabbisogni.
Allora, io dico, qui ci sono da risolvere alcune questioni fondamentali: innanzitutto fino ad oggi quest’Amministrazione ci ha raccontato che sostanzialmente l'incremento dei € 140.000, che si era definito con l'accordo del 2007, e che penso tutti quanti riteniate sia una cifra che andava inserita per valorizzare le risorse umane presenti in questo Comune, fino ad oggi ci è stato raccontato che sostanzialmente questi soldi non si potevano inserire. Bene!
La Giunta, la Giunta dei rinvii, come l'avete voi definita, che fino ad oggi sostanzialmente non ha fatto nulla, si è svegliata di punto in bianco, alcuni giorni or sono, e ha fatto due atti di estrema rilevanza, cioè una proposta del Piano triennale dei fabbisogni -quello è stato fatto l'8 settembre 2009- e l'aggiornamento e l'integrazione indirizzi (parola incomprensibile) trattanti in parte pubblica per la contrattazione decentrata.
Allora, in questi atti praticamente noi andiamo a vedere che quelli che erano i limiti alla possibilità di incrementare il fondo, così come ci sono stati raccontati, voglio dire… sono dei limiti perfettamente insuperabili.
Difatti la Giunta, nel dispositivo di questo atto, che vi invito poi tutti ad andare a vedere, si tratta della deliberazione 296 dell'8 settembre 2009, va' a dire: “Le disposizioni normative sui limiti di spesa di personale, di cui bisogna tener conto del Piano dei fabbisogni, sono le seguenti: riduzione a spesa del personale, art. 1 comma 557 della Legge 296 del 2007, comma integrato all'art.
76 comma 1 -quelli che ci ha descritto prima il Dottor Pirani- garantendo il contenimento, la dinamica retributive occupazionali. Secondo la normativa vigente, eventuali deroghe sono ammissibili -scrivono in questa delibera, scrive così la Giunta- fermo restando il rispetto del Patto di Stabilità, qualora il Collegio dei Revisori valuti che sono presenti analitiche motivazioni per il superamento del tetto di spesa, e comunque nel rispetto degli ulteriori parametri previsti dall'art.
3 comma 120 della legge finanziaria 2008. Rispetto del Patto di Stabilità, nell'ultimo triennio, rapporti della spesa di personale e spese correnti, non superiore a quella stabilita per gli Enti strutturalmente deficitari. Rapporto oramai di dipendenti/popolazione non superiore a quello determinato per gli Enti in condizione di dissesto.
20 A proposito di tale obbligo di riduzione di spesa, si fa presente che dai conteggi effettuati al servizio Risorse Umane, detto limite risulta rispettato nel raffronto tra il Consuntivo 2008 e il Bilancio Preventivo2009. -Andiamo avanti, prendiamo in considerazione l'altro limite- La predetta considerazione vale anche per quanto attiene il limite ulteriore introdotto dall’art.
76 comma 5 al Decreto Legge 112 del 2008, che è dato dalla riduzione della spesa di personale, rispetto al complesso spesa corrente, da assicurare con particolare prioritario riguardo alle spese per la contrattazione integrativa. Secondo la Corte dei Conti, Sezione controllo per il Veneto n.
29 del 2009 -la tanto invocata Corte dei Conti del Veneto- che ha esaminato il caso di un’assoluzione ritenuta inderogabile del Comune che aveva posto il quesito, tale limite, in attesa del DPCM attuativo -che non è ancora stato adottato- costituisce norma di principio. In ogni caso, come chiarito dalla Corte dei Conti Veneta “La norma costituisce un principio derogabile, in presenza di concrete e specifiche esigenze funzionali dell'Ente in materia di assoluzioni e via dicendo”.
Cioè, questo scrive la Giunta nell'atto in cui predispone il Piano dei fabbisogni. Interessante notare, anche in questo atto, voglio dire… fino ad oggi mi ero permesso di far notare che sostanzialmente c'era, all'interno di questo Ente, uno squilibrio, diciamo, fra quello che è il numero dei dipendenti e i Dirigenti, e la figura professionale del Direttore.
Cioè, voglio dire, mi ero permesso di dare, come indicazione quale strategia organizzativa, quella di tagliare sul numero dei Dirigenti, peraltro ce ne sono alcuni che hanno la possibilità di andare beatamente in pensione con lo stipendio superiore… con un vitalizio superiore ai € 3000 al mese, e di rinunciare alla figura professionale del Direttore.
Allora, sempre in questa delibera, la Giunta dice: “Non si procederà nel triennio ad altre assunzioni -sta parlando di Dirigenti- ed anche le cessazioni del personale dirigenziale non saranno rimpiazzate, provvedendosi invece ad una ridistribuzione delle funzioni dirigenziali, mediante la definizione della macro struttura dell'Ente”. Cosa intende sostanzialmente la Giunta?
La Giunta implicitamente sta ammettendo che i Dirigenti sono troppi, dal momento in cui dice che eventuali cessazioni non verranno rimpiazzate e nel momento in cui, voglio dire, questi Dirigenti poi sono stati... l'indennità di posizione di questi Dirigenti è stata pesata dal qui presente Direttore Generale, coadiuvato da un nucleo di valutazione di altre due persone, uguale per tutti, e sostanzialmente pari al massimo, anzi per alcuni Dirigenti più del massimo, voglio dire… io ho ben ragione…