Scusa... Si sente adesso? Un intervento in chiave politica.
La stesura del Bilancio Previsionale 2012, così come formulata, porta e porterà comunque i segni di un’evidente contrazione della disponibilità di spesa in capo ai Comuni e quindi alla riduzione dei servizi che gli stessi potranno offrire alla cittadinanza tutta con particolare evidenza ai cosiddetti servizi a domanda individuale come ad esempio il trasporto pubblico, mensa scolastica, assistenza domiciliare ed altri.
Le ristrettezze economiche sono evidenti in tutti i capitoli di spesa così come è percepibile che le risorse riguardano i cosiddetti residui di spesa avanzati da interventi precedentemente finanziati per i quali c’è stato un risparmio di spesa in corso d’opera.
L’ingessatura derivante dall’ingombrante Patto di stabilità non consente la contrazione di nuovi mutui e questo si ripercuote ulteriormente in modo negativo sulle Amministrazioni Comunali impossibilitate, di fatto, a programmare interventi di manutenzione sostanziosi e nuove opere pubbliche.
Altro colpo d’accetta è stata l’istituzione dell’obbligo di riservare nella Tesoreria dello Stato le somme giacenti nelle Tesorerie Comunali, di fatto defraudate di sostanze locali in favore della macchina statale esageratamente assetata di nuove risorse a fronte di interventi già vessatori nei confronti degli italiani.
Rovigo ovviamente non è esente da tutti questi problemi e mi viene da pensare che multe e IMU, a parte l’unico fronte da praticare, è quello delle risorse che definisco “alternative”, frutto ad esempio di ulteriori alienazioni di beni comunali appetibili sul mercato e non utilizzati a favore dei cittadini.
Certamente è necessario redigere un nuovo intervento corredato di relative stime ed un secondo Piano di alienazioni da portare all’attenzione del Consiglio Comunale una volta effettuati tutti gli accertamenti tecnici di rito e i dovuti passaggi in Commissione.
A mio modesto parere non sarebbe male poi pensare ad una sorta di Piano di ottimizzazione degli immobili adibiti a sede degli Uffici comunali al fine di porre fine alla polverizzazione delle sedi in favore dell’accentramento in un’unica sede, sicuramente ne gioverebbe la qualità del servizio per gli utenti non più costretti a peregrinare alla ricerca di un ufficio piuttosto che di un altro ed altrettanto sicuramente la sommatoria degli affitti oggi pagati consentirebbe di sostenere il costo di una sede unica e razionale.
Rammento delle esperienze della Giunta Avezzù, vigente la quale ci fu un contatto con il Comune di Rivoli, se si ricorda il Presidente del Consiglio, il quale, era l’anno 2004, vantava - un’azienda che, se non sbaglio, produttrice di proiettori per diapositive mi sembra, poi questa ebbe la fortuna di fallire o non mi ricordo bene - l’acquisizione di un unico spazio, un ex stabilimento che ho appena citato, nel quale vennero concentrati tutti gli Uffici comunali ed altri Uffici di pubblica utilità mentre la sede storica del Municipio venne trasformata in sede di rappresentanza.
Sempre in tema di ottimizzazione, ritengo sia oltremodo necessario parlarne anche per le destinazioni di spesa specie nel sociale e nelle manutenzioni per evitare sprechi o precedenze poco Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 26 marzo 2012 36 opportune ed altrettanto necessario ritengo sia ridurre i tempi di esecuzione delle opere, una volta cantierate, al fine di evitare rincari nei costi.
Emerge chiaramente la responsabilità politica in capo a chi amministra la città e questo accade nei cosiddetti tempi di vacche grasse, oggi si evidenzia maggiormente in quelli di vacche magre perché sappiamo benissimo qual è la situazione economica del nostro Paese.
Responsabilità vuol dire anche non esasperare la pressione fiscale in capo ai cittadini come la già approvata IMU che ha visto il suo massimo innalzamento dopo le già pesantissime iniziative messe in capo da un Governo tecnico che, oltre a calcoli prettamente ragionieristici, dimostra solo e soltanto di non pensare ai danni collaterali sulla testa degli italiani.
Un’aliquota IMU esageratamente alta significa, in sostanza, un’ulteriore pesante difficoltà in capo a quei rodigini che con privazioni e sacrifici si sono costruiti una casa per sé e magari per i propri figli pagando già un pesante tributo in oneri di urbanizzazione e di edificazione e che sicuramente non sono mai andati a battere cassa ai Servizi Sociali... ripeto non sono mai andati a battere cassa ai Servizi Sociali, gente abituata a lavorare e ad dedicare la loro vita alla loro attività e alla terra nella quale vivono, hanno vissuto e vivono tutt’oggi, ma che, se va avanti così, non è detto non siano costretti a farlo nel prossimo futuro.
Ritengo inoltre che responsabilità politica significa anche e soprattutto programmazione e gestione dello sviluppo di un territorio con un’attenzione particolare alle sue peculiarità ed alle possibili e praticabili direttrici di sviluppo compatibile con esso.
Settori vitali possono essere per Rovigo l’inserimento Rovigo Fiere-Censer in circuiti nazionali ed internazionali che possono delocalizzare eventi e manifestazioni in aree contigue e quelle tradizionalmente interessate da grossi canali fieristici; penso ad esempio a Verona Fiere ed anche a circuiti che trattano di turismo, settore questo che porterebbe indubbiamente un valore aggiunto al Polesine intero.
Sempre col Censer mi permetto di spendere due parole: o lo si fa decollare a pieno come Ente fieristico con un’attività di contorno legata a congressi, convegni, Ottobre Rodigino, oppure lo si fa chiudere e magari proprio in quel sito si possono portare tutti gli Uffici comunali.
È inutile tenere in piedi un carrozzone con le ruote sgonfie che non è in grado nemmeno di pagare la bolletta del gas e spenderci sopra un sacco di denaro pubblico, meglio chiuderlo e fare spazio ad utilizzi più adatti all’attuale momento economico.
Sto parlando, quindi, di politica più che di numeri e l’esperienza mi ha insegnato che la coalizione di forze politiche di uomini capaci di far politica per un territorio siano fondamentali all’esito dell’azione politica ed, assistendo alla distruzione sistematica della coalizione che ha consentito la conquista del Comune di Rovigo e l’elezione del Sindaco Piva, sia emblematica e rappresenti un fallimento annunciato dall’aver disatteso quegli accordi di programma che avevano creato la coalizione stessa.
Da un anno a questa parte la Giunta Piva ha fatto non molto e l’ultimo cambiamento, con l’esclusione della Lega dalla medesima, non ha portato ad alcunché di nuovo e i temi scottanti non sono stati ancora trattati, uno ad esempio: la sicurezza. Il giudizio della Lega Nord-Liga Veneta non può essere che negativo, con l’auspicio che il non fare non dia l’ennesima mazzata in capo ai cittadini.
Noi della Lega Nord-Liga Veneta comunque ci siamo per puro senso di responsabilità verso i cittadini, per loro rispetto e per onorare quelle migliaia di voti a dispetto di 400, signor Sindaco a fronte di 5.000 e più, che la Lega non ha ottenuto, basta andare a vedere i numeri... (Voci incomprensibili dall'Aula)