Perché è un compito semplice opporsi a questo progetto? Perché un progetto basato su flussi di traf- fico, vecchi di diciassette anni, non si dovrebbe fare. Perché è semplice?
Perché dire di no? Perché in una città con i più alti tassi di macchine, di veicoli pro capite, incentivare, cementificare, costrui- re altre strade, per quanto riguarda l’impatto ambientale, mi sembra una cosa piuttosto palese che non si dovrebbe fare. Che altro?
In una città dove la qualità dell’aria è già altamente compromessa incentivare un proget- to che aumenterebbe il traffico è controproducente per la salute dei cittadini.
In una città dove si è ancora convinti che il passaggio di macchine all’interno della città possa portare dei benefici econo- mici, quando è da anni che abbiamo prove evidenti, empiriche, pratiche del fatto che far passare più macchine, non c’è nessuna concessione con qualsiasi tipo di vantaggio economico, ecco, un proget- to del genere non si dovrebbe fare.
Normalmente viene spesso detto che non si dovrebbe bocciare una proposta senza avere un’alterna- tiva, in questo caso non penso che sia così perché è un’opera che non serve, che i cittadini si sono già spesi in raccolta di firme, in iniziative, in manifestazioni, si sono espressi a sfavore, di conse- guenza, a meno che non vi siano delle cause di forza maggiore che chi è a favore non credo possa portare, si dovrebbe fare semplicemente quello che è la base della politica, ovvero la volontà dei cit- tadini.
La volontà dei cittadini mi sembra chiara attraverso la raccolta di firme, eventi, formazione di comitati contro questa iniziativa. La facilità appunto con cui ci si può opporre e ci deve opporre a questa iniziativa, Legambiente la porta avanti con la massima serietà e con la massima decisione.
Serietà e decisione che non posso riscontrare in un rimpallo, durato decenni, che è costato soldi pubblici, per progetti che non sembrano avere altro interesse se non quello economico e parziale di porzioni decisamente piccole della società. Ricordo, appunto, che Legambiente parla per l’ambien- te, l’ambiente è quello rappresentato dall’interesse della maggioranza della popolazione perché la salute e la salubrità della vita è quello che rende una città vivibile.
Non ha senso andare ad intaccare uno spazio verde, non ha senso tombinare una parte di un fiume in una città dove, se piove per due giorni, vi sono problemi di vario tipo, come tutti possiamo riscontrare, vivendo qui.