Grazie Presidente. Io ho letto con la dovuta attenzione le linee programmatiche presentate dalla signora Sindaco. Non entro nei dettagli.
La responsabilità ovviamente è di chi le ha stilate e la prova della bontà di queste linee sta nel fatto che, sulla base di queste indicazioni, il corpo elettorale si è espresso e ha garantito la fiducia all'attuale Amministrazione. Faccio alcune considerazioni di sistema attorno agli aspetti puntuali che sono contenuti all'interno di queste linee programmatiche, e fanno riferimento a quella che secondo me è una assenza, quella relativa a una vera e propria visione della città.
Si è già parlato, anche i miei colleghi mi hanno preceduto, dell'indicazione di obiettivi importanti, in particolare riferiti alla gestione strategica del territorio, del piano di assetto del territorio, del PUMS, senza però che vi sia alcuna indicazione anche di massima su quali sono gli obiettivi da perseguire in termini di pianificazione complessiva del territorio. Qual è l'idea, qual è la visione della città di Rovigo nel corso dei prossimi dieci anni?
Dato che io credo che queste linee fanno riferimento al prossimo quinquennio, ma chi siede da quella parte del tavolo si auspica che il mandato possa essere come ulteriormente rafforzato da un'ulteriore fiducia da parte dei cittadini, quindi un periodo di dieci anni. Qual è la visione di città che si intende perseguire? Perché per arrivare a quella visione di città ci sono dei passaggi che in queste linee programmatiche non sono mai assolutamente citati.
Siamo in attesa che la Regione del Veneto ritorni al Comune di Rovigo il piano degli interventi per una sua adozione finale, e non sappiamo se questo piano di interventi vorrà essere rivisto da parte dell'attuale Amministrazione. Io ricordo che, in assenza di un'adozione definitiva del piano degli interventi, in questo territorio si continua a lavorare con le norme del PRG che fanno riferimento agli anni 90 del secolo scorso.
Mi risulta che sia già stato licenziato da parte della Regione il piano del centro storico e quindi il Consiglio Comunale dovrà auspicabilmente essere chiamato ad approvarlo in via definitiva nel corso già delle prossime settimane. Qual è l'intenzione dell’Amministrazione da questo punto di vista? Il piano del traffico.
Ricordo che sul piano del traffico, per esempio, si può essere d'accordo o non d'accordo; se non si è d'accordo, lo si modifica.
Ma quel piano del traffico è anche un prerequisito che è già stato indicato dalla Regione su un tema fondamentale, su cui poi tornerò, ed è quello di poter accedere ai finanziamenti AURO, perché c'è una prescrizione molto chiara che è stata indicata dalla Regione: in assenza dell'approvazione definitiva del piano del traffico, e il Comune di Rovigo un piano del traffico non ce l'ha praticamente mai avuto, in assenza di un'approvazione definitiva non è possibile nemmeno partecipare ai bandi dedicati, tra cui ad esempio - altra mancanza all'interno di queste linee programmatiche - il bando per completare il finanziamento da oltre un milione di euro per la pista ciclabile di Grignano, che so che è stata fortemente voluta anche da molti componenti dell'attuale Giunta.
Non è citata nelle linee programmatiche, assolutamente, nonostante ci sia già un finanziamento disponibile, manchino 700.000 euro che la Regione, grazie al lavoro che è stato svolto nel corso dei mesi scorsi, anche con la collaborazione, soprattutto grazie alla collaborazione di altre Amministrazioni Comunali, con cui abbiamo intessuto un progetto importante di programmazione sovracomunale chiamata appunto AURO, un’Autorità urbana che prima non c'era mai stata su questo territorio, consente di gestire qui a Rovigo oltre quattro milioni e mezzo di euro di fondi POS-FESR sulla programmazione 2021-2027; tra cui, oltre alla pista ciclabile di Grignano, anche ad esempio la sistemazione complessiva del giardino delle Torri e così via.
Su tutto questo io non ho trovato indicazioni e quindi mi auspico che nel corso delle prossime interlocuzioni sia possibile avere qualche idea di fondo su quali sono le intenzioni dell’Amministrazione e che queste vengano spiegate, sicuramente all'interno del Consiglio Comunale, ma a maggior ragione di fronte alla città, perché quando noi parliamo di grande visione della città, sicuramente bisogna fare riferimento, come ho già accennato, agli aspetti di natura sovracomunale.
Mi auguro, auspico, che AURO possa essere ulteriormente potenziata ad esempio, così come mi auguro e auspico che sia fatto un ragionamento serio in termini di programmazione degli sviluppi turistici della città su tutto il lavoro che è stato fatto non da soli, ma insieme ad altri soggetti, sul marchio d'area, non citato. E’ come se tutto questo non esistesse o non fosse mai esistito.
Tra l'altro è in corso una programmazione da parte regionale per arrivare alla costituzione di Fondazioni che dovranno gestire tutta la parte legata alla destinazione turistica sul territorio; la Provincia di Rovigo in questo momento è l'unico territorio nel Veneto che non ha avviato il percorso, su cui il Comune di Rovigo, tra l'altro, ha una parte non di iniziativa assoluta perché ci sono altri Enti sul territorio che se ne stanno occupando e che se ne devono occupare, ma è fondamentale però essere a bordo di una progettazione come questa, e su questo non sono riuscito a individuare nessuna indicazione.
Così come non ho trovato nessuna indicazione su quello che è sempre stato un tema fondamentale in questa città: il recupero dei vuoti urbani. Ne abbiamo parlato molto, è stata fatta una campagna elettorale cinque anni fa su questi aspetti, se ne è parlato molto anche durante questa campagna elettorale; abbiamo alcuni vuoti urbani che devono necessariamente essere messi sotto attenzione.
Uno su tutti, l'ex centro commerciale le Torri, su cui bisogna fare un ragionamento insieme alla proprietà privata, ma su cui l’Amministrazione Comunale non può non ragionare perché deve avere una visione, perché quando si ragiona su un potenziamento di tutta l'attività collegata ai parcheggi, non possiamo dimenticarci che lì insiste un parcheggio che ha una potenzialità di oltre 260 posti auto e in assenza della possibilità di poterli utilizzare, tutta la progettazione collegata al trasferimento del Tribunale, che si trova esattamente a 40 metri di distanza, non è possibile.
Allora su tutti questi temi l’Amministrazione deve dire da subito se ha intenzione di lavorarci e potenzialmente, auspicabilmente, anche dire in quale direzione ha intenzione di lavorarci. Ci sono altri vuoti urbani su cui varrebbe la pena fare un ragionamento. Qualcuno non è neanche mai entrato nell'ordine dell'attenzione.
Ad esempio l’Amministrazione Comunale è proprietaria dell'ex Banca d'Italia di Via Mazzini, dell'ex Banca d'Italia di Via Mazzini.
Allora su questo metto sul tavolo una proposta: quando verrà riaperta da parte di questa Amministrazione tutta l'attività di gestione per la sede del nuovo Tribunale, credo sia opportuno mettere sul tavolo del Ministero anche la possibilità di eliminare in maniera definitiva il vincolo di destinazione d'uso che ancora grava su quell'immobile, che era stato acquistato dal Comune di Rovigo con un mutuo, che continua ad essere pagato tutti gli anni dalla ragioneria generale dello Stato, con Cassa Depositi e Prestiti, perché lì esiste un vincolo che non possiamo noi togliere, ma che deve essere tolto da qualcun altro, di destinazione per ospitare gli uffici giudiziari.
Se lì gli uffici giudiziari non ci vanno più, quello è un vuoto urbano che può essere completamente recuperato. Allora anche su questo bisogna avere delle idee concrete, su che cosa vogliamo fare, perché quando si parla di recupero di vuoti urbani, non si può anche non pensare alla rifunzionalizzazione di questi vuoti urbani.
Alcuni esperimenti sono stati fatti negli anni scorsi, alcuni vuoti urbani importanti sono stati recuperati; su altri è già in corso in questo momento un'attività importante di progettazione finanziata e di messa a terra in termini di cantierizzazione. E’ stato prima giustamente ricordato l'impegno della Polizia Locale; Polizia Locale che aveva una sede inadeguata. Uso il termine inadeguata perché siamo in un’aula consiliare.
Ora quella sede è completamente cambiata; su quel luogo però non è stato creato il deserto. C’è stata una programmazione che ha consentito di individuare fonti di finanziamento e nuove funzioni per dare nuova vita anche a quel quartiere nel momento in cui ci sono stati degli spostamenti di funzionalità. Su tutto questo io credo che l’Amministrazione Comunale debba fornire fin da subito delle idee molto chiare su quali sono le visioni di città del futuro.
Ultimo aspetto, non ho trovato nulla su questo. E’ necessaria un’attenzione, passatemi il termine, morbosa. Abbiamo un piano di investimenti da circa 50 milioni di euro.
Sono circa 40 milioni di euro a valere sul PNRR, otto milioni e mezzo di euro vale il cantiere ex Maddalena; tutte queste attività hanno delle scadenze impellenti e tutte funzionano con un anticipo molto limitato, al massimo del 30%. Il ché significa che il vero snodo centrale del lavoro dell’Amministrazione Comunale è nell'ambito del sistema lavori pubblici.
In assenza di un controllo certosino sia della parte tecnica, sia della parte finanziaria, possiamo correre dei rischi tutti, come comunità possiamo correre dei rischi, perché le cifre in ballo sono enormi, enormi. Quindi quando vogliamo ragionare sul cosiddetto efficientamento della macchina, tutto deve essere efficientato. Glielo dice una persona che l'ha vissuto sulla propria pelle tutto questo, e quindi sfonda la porta aperta.
Ci sono delle cose che si potranno fare subito, altre che probabilmente sono state ventilate, ma sarà un pochino più difficile farle. Troverà comunque sponda se le proposte saranno proposte di buon senso. Da questo punto di vista le posso già garantire che l'obiettivo è assolutamente comune.
Chiedo cortesemente che venga posta un'attenzione maniacale sulla gestione di tutta l'attività degli investimenti perché le cifre in ballo sono assolutamente preponderanti. Il Comune di Rovigo non ha mai avuto un portafoglio ordini di queste dimensioni. Le scadenze sono marzo 2026, inizio 2025 per l'ex Maddalena.
Non dobbiamo fare in modo che qualcosa vada storto. Grazie mille.