Audizione Consiglio di Amministrazione Ecoambiente Srl”. Pag. 23 2
Consigliere Ecoambiente Srl
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Grazie a tutti. Buonasera e grazie ancora per l’invito. Terrei il Consigliere Tosini per ultimo perché è un po’ più corposa la risposta.
Se posso velocissimamente fare un paio di integrazioni perché mi riguardavano essendo appunto stato nel precedente CdA. Rivolgendomi al Consigliere Avezzù, forse non è stato detto, ma è bene dirlo, ma proprio per dare un contributo, Plastic Free con noi ha una convenzione. Quindi noi forniamo loro tutto il necessaire per adoperarsi nel recupero; recupero che a volte non è la semplice sportiva per strada o sulla spiaggia, ma vanno anche in mezzo ai boschi, vanno in posti veramente impensabili.
Quindi questo non è da poco rispetto a quello che dovrebbe fare e potrebbe fare Ecoambiente. Quindi bene che ci diano una mano; alcuni anche accusano che, grazie a loro, fanno quello che noi non facciamo. Non è proprio così, proprio perché appunto è molto particolare il recupero che fanno in certi casi, ma anche lo vedete voi dai post e dalle foto e, come diceva giustamente Alberto, poi lo portano a noi.
Quindi noi provvediamo allo smaltimento. Per quanto riguarda il recupero coattivo, dobbiamo tener presente una cosa, che TARI è partita dal 2023. Ante 2023, gestione comunale, ogni Comune aveva la sua percentuale, importante secondo me, di non riscosso.
Come diceva il Consigliere Tosini, ci sono anche delle volte che il credito potrebbe essere difficoltoso perché stiamo parlando di una platea di utenti indigenti o peggio ancora, ma vorrei ricordare che io l'ho ricordato, e Alberto questo lo sa perché lo tedio in ogni CdA, non ultimo anche l'ultimo che abbiamo fatto, penultimo, ricordando di doverlo fare per due motivi. Uno.
E’ vero che forse è improbabile il recupero, ma commettiamo un danno erariale se non lo facciamo, quindi indistintamente dobbiamo agire su di tutti. Due. Precedentemente i Soci ci dicevano, anzi non dicevano di questa percentuale che noi abbiamo ereditato.
Quando l'abbiamo ereditata, e dopo vi dico qualche numero, l'abbiamo ereditata consapevoli che erano molte situazioni particolari e che non sarebbe stato così semplice affrontarle, anche se siamo strutturati internamente con l’Avvocato Montini o con altri, però stiamo parlando di quasi 10.000 pratiche, se non di più, per un valore che dopo vi faccio un po’ svegliare, se vi siete un po’ rilassati.
Quando io dissi ai Soci “Bene, adesso noi…” perché, una volta che abbiamo ereditato questo recupero, tutti i Soci hanno detto “Bene, adesso iniziate il recupero”. Sì, bene, ma sappiate che quello che abbiamo recuperato è quello che ereditiamo da voi che, uno, non l'avete fatto, non avete voluto fare, non avete avuto tempo di fare, o non siete stati in grado di fare. Ergo, non è così semplice.
Ma non è semplice per quello che diceva poc'anzi il Consigliere Tosini e poi perché stiamo parlando di qualche decina di milione di euro, quindi non stiamo parlando di 100.000 euro. Massimo prima diceva “Con un semplice bonario abbiamo sollecitato, stuzzicato chi si è dimenticato - vi faccio solo il gesto - chi veramente non aveva contezza di questo e abbiamo recuperato mezzo milione”.
Ma resta il fatto che è una cifra molto importante, quindi se dovessimo riuscire nel tentativo anche della metà, stiamo parlando di svariati milioni di euro. E termino questo punto e dopo passo al Consigliere Tosini. C’è da dire un'altra cosa, che abbiamo ereditato delle anagrafe sporche, consentitemi il termine, cioè non correttamente in linea con quanti sono attualmente iscritti o dovrebbero essere iscritti.
Anche questo io tedio sempre la Presidente e l’Amministratore Delegato che al tempo io feci una proposta di fare un match fra le varie anagrafe, quelli scritti, per vedere effettivamente se riusciamo a inseguire i più possibili. I più possibili perché?
Perché il 100% è impossibile raggiungere, quindi è impossibile riuscire a censire tutti quelli, o per una velocità pazzesca di turnover di proprietari, inquilini o quant'altro, o anche perché è veramente vasto il territorio e anche con delle anagrafe un po’ particolari.
Ci sono dei sistemi: tempo addietro si parlava con Acquevenete perché, sembra strano, ma il contatore del gas probabilmente non ce l’hanno tutti, il contatore dell’Enel probabilmente non ce l’hanno tutti o ce l’hanno in particolare modo, il contatore dell'acqua - e guardo Masin, anche se mi fa così - dovrebbero averlo tutti.
Però quello ci sembrava al tempo, ma era una proposta condivisa e proposta da verificare, probabilmente quella, fra tutte le casistiche, era quella con più possibilità, matchando i nomi, di intercettazione di queste persone. E anche lì, prima si diceva nel bilancio, stiamo parlando di qualche milione di euro.
Quindi capite bene che siamo indietro, ma non perché Ecoambiente adesso, prima, o molto prima, anche se era gestita dai Comuni, non lo sta facendo, perché è un po’ complesso, però se tutti pagassero il giusto, stiamo parlando di qualche, anzi più di 10 milioni che arriverebbero nelle tasche di Ecoambiente, che ovviamente dopo, con le varie considerazioni, PEF approvati su queste rivisitazioni, andrebbero ad abbassare questa benedetta tariffa che tutti vorremmo farlo. Ultimissima cosa come integrazione, plastica.
Se vi ricordate già l'altra volta che io, non so se ero presente qui per Ecoambiente o comunque dicevamo questo problema della plastica.
Quando Eugenio diceva che ci confrontiamo spesso su questo, e quello che ha detto potrebbe essere vero, ma non perché non voglio dargli ragione, ma perché ovviamente non possiamo verificarlo e attestarlo, io dissi anche a lui che c'è un'altra casistica, che è quella che quando noi abbiamo fatto le serate - io ne ho partecipate a 49 - io per primo feci delle domande per mettere un po’ alla prova le platee di tutti i Comuni, perché il primo ero io a sbagliare a conferire, l'ho sempre ammesso, perché ci sono alcune tipologie di rifiuti che ancora oggi, e sfido anche chiunque di voi, vorrei fare una prova ma non vorrei mettere in imbarazzo qualcuno, sicuramente continuiamo a sbagliare.
Quindi sì, una gran parte potrebbe essere che chi pensa di andare oltre lo svuotamento e quindi di dover pagare molto di più per il secco, fa il furbo e lo mette dentro, ma molti sbagliano perché non sanno. Allora tutto quello che dice Eugenio è corretto, cioè abbiamo adottato tantissime - io per primo nell’altro CdA - campagne pubblicitarie, però l’abbiamo messo nel sito, l'abbiamo messo nell'APP, l'abbiamo messo nella cartellonistica in giro per Rovigo e la Provincia.
Perché si è deciso di usare il banalissimo foglio insieme all'utenza? Perché molti, confrontandoci anche con colleghi in semplici battute o io, essendo in diversi ambiti, sentivo che c'era proprio ignoranza nel vero senso della parola, cioè non sapevano come conferire, abbiamo detto “Sì, ma gli anziani che non hanno un nipote, non hanno un figlio, il vicino non colloquia tanto, è da solo, cosa vede?”. L’unico sistema era mettere dentro il fogliettino nella speranza che lo leggesse insieme all'utenza.
Quindi spendiamo altri centesimi per mettere dentro il foglio. Capite bene che a questo momento, con quello che stiamo perdendo, ogni centesimo è prezioso di spesa, quindi aver messo questo nelle utenze precedenti, speriamo di raggiungere un'ulteriore platea che possa suddividere bene questo rifiuto e quindi noi ricavarci il contributo. Arrivo alla fine, se non mi sono dimenticato qualche domanda rivolta a me, al Consigliere Tosini.
Ovviamente io non sono né un Avvocato, né la persona più titolata a dire chi è colpevole e chi non è colpevole, ha ragione il Dottor Boschini, piuttosto che l’Ingegnere Giacetti prima o quant'altro.
Una cosa posso dirvi: quando io sono arrivato, anch'io ho ereditato una situazione particolare, che era quella, uno, di un piano industriale approvato che io non avevo nemmeno visto, nel senso che è stato approvato da quelli precedenti, quindi non avevo visto; due, anche un cambiamento epocale della TARI, dalla TARI alla TARIP, con la conseguenza di 100 serate, di cui 49 come vi dicevo ho partecipato, e che vi posso garantire che erano parole ogni sera che ci prendevamo, ma tante, ma tante, ma tante.
Però alla fine qualcuna è stato anche un soddisfacente risultato perché a distanza di tempo che li incontro dicono “Sì però effettivamente avevate ragione su tante questioni, su tanti aspetti”, quello anche di restare dentro agli svuotamenti minimi del secco, al di là di quelli che diceva giustamente Eugenio prima.
Ebbene la proposta, perché l'avevamo anticipata anche nelle serate, che era un po’ un periodo sperimentale per tutti, quindi saremmo arrivati - l’auspicio era, dicevamo nelle serate - a un risultato del genere o anche migliore, o addirittura eliminare i mutamenti, però questo è utopistico secondo me adesso. Quindi le responsabilità. Come sapete voi siete Consiglieri, quindi avete accesso a qualsiasi, mediante istanza, documentazione della Società.
Io non vi sto a elencare i protocolli che hanno contraddistinto le varie sequenze di rilascio di autorizzazione dal 2021 ad oggi perché vi annoierei, non ve ne prendereste nota nemmeno di una, e probabilmente sbaglierei io a dirvelo.
Però nel Consiglio di Amministrazione del 15 aprile, gestione precedente, l’Ingegner Giacetti nel trattare il punto - dopo se volete vi do i riferimenti, li potete richiedere e quindi divertirvi a leggere - nel punto 9 sull'aggiudicazione della procedura di gara fa un excursus di tutto quello che è stato da quando, ancor prima, è stata richiesta questa autorizzazione fino al 15 aprile, e quindi cita tutti i passaggi in questo punto - sono quattro pagine - di tutti questi passaggi che il Dottor Boschini ha elencato, che ovviamente io non sto qui a difendere precedentemente e andare contro Eugenio perché non sono nessuno.
Vi sto solo rappresentando quello che è stato fatto anche perché, nel momento in cui io vi dico una cosa, chi mi conosce lo sa che per la coerenza dico sempre la verità, se vi dicessi una cosa diversa, andreste a leggere questo e direste “Hai detto delle gran panzane”, quindi io devo sempre dirvi la verità. Quindi qui c'è già un buon riferimento nella storicità di tutto questo.
Va detta una cosa però, che è vero del ritardo, ma vi posso assicurare che la gestione precedente non ha dormito, non ha tentato di rallentare, non ha preso con sufficienza tutto questo, anzi sempre in un'altra relazione che l’Ingegnere Giacetti fece il 30 luglio 2007, indirizzata al CdA, anche qui scrisse, quindi luglio 2025, scrisse vari protocolli e vari passaggi di tutto quello che il Dottor Boschini ha detto.
Quindi “Sì, ci sono alcune cose comprese; sì, ce ne sono altre a completamento di quello che ha detto il Dottor Boschini”.
Due cose importanti mi sento di dirle: uno perché ero presente e mi pareva ci fosse anche Andrea, il Vice Sindaco una volta, nella Commissione della Provincia per il rilascio del PAU, io ero presente in due o tre, per quanto potevamo essere presenti mentre spiegavano, perché poi c'erano dei momenti in cui i soggetti e gli attori di quella Commissione dovevano deliberare, quindi noi della Società dovevamo uscire, quindi non sapevamo, però c'era il Consiglio di Bacino precedentemente, il Comune in rappresentanza; vengo alla fine, che c'erano dei momenti in cui c’erano delle scadenze da rispettare, sì; ci sono voluti gli anni, sì.
Però questa Commissione, e voi siete più bravi di me in questo, poneva dei limiti: entro - vi faccio per assurdo, oggi è 13 aprile - entro il 15 dovete presentare la tabella A, B e C, entro il 15. Il 16 si faceva la riunione, il 15 avrei dovuto ricevere tutta questa documentazione. Non solo non era ricevuta, ma il 16 arrivava tardiva e addirittura che venivano chieste da altri attori, tipo ARPAV, e mi pare anche da qualche Dirigente del Comune Rovigo, altre integrazioni.
Cosa succedeva? Che la Commissione doveva in teoria respingerli perché fuori tempo e invece le ha accolte. Quindi capite bene che delle integrazioni che vanno fuori tempo, slittano le riunioni della Commissione, slittano il rilascio delle autorizzazioni, e quindi slitta tutto quello che abbiamo detto fino adesso, fino arrivare a quello che diceva il Dottor Boschini.
Ribadisco, è tutto cronologicamente scritto e riportato, poi soprattutto in quasi tutti i miei CdA, ma non perché volessi difendere una situazione prima, ma era perché, giustamente voi mi guardate tutti con lo sguardo come dire “O il CdA di prima ha sbagliato tutto o il CdA di adesso sta vedendo tutti gli errori e sta facendo tutto in maniera…”.
No, certamente non è intenzione del CdA di adesso puntare il dito di chi ha sbagliato o rallentare, però giustamente si è trovato in una posizione in cui ha dovuto controllare, e termino: sì, non è stato presentato il progetto. Perché?
Perché è stato validato dal precedente RUP, nonché Direttore tecnico; è stato uno degli ultimi punti all'ordine del giorno degli ultimi CdA prima che si dimettesse, in cui erano presenti anche l'attuale Presidente e Amministratore Delegato che, arrivati da poco, un po’ di allarmismo - che ci sta - su un qualcosa di particolare delicato, hanno voluto approfondire non ponendo in delibera il progetto del precedente RUP, che avrebbe dato modo di iniziare subito.
Ecco che anche lì, io non sto accusando, vi sto solo riportando i fatti perché è giusto che sappiate, perché nel momento in cui fate accesso a questi, qualcuno di voi l'ha già fatto, sta riscontrando quello che sto dicendo.
Quindi sì, quello che è stato detto è corretto, però bisogna fare una disamina un po’ in generale particolare, tale per cui io spero vivamente che arrivi la proroga; se, come il piacere CdA si fidava del precedente Direttore, l'attuale CdA si fida dell'attuale Direttore, di quello che riporta come tempistiche, come stato attuale dei lavori, si spera in questo rinnovo e quindi nella completa realizzazione.
Termino anche dicendo che il tonnellaggio che si parlava prima, perché anche quello è importante, come ha rappresentato il Dottor Boschini.
Al tempo nel 2019 - guardo chi era precedentemente anche nella gestione comunale - era stato fatto un conteggio del fabbisogno al tempo del consumo, e quindi produzione verde e FORSU, dove è stato sicuramente smentito, ma non per un errore di calcolo, ma perché quando si è adottato il nuovo sistema con il bidone del verde, non si pensava a una produzione alta; complice bel tempo, complice la fioritura, complice perché non pensavamo di avere distribuito e continuiamo a distribuire bidoni del verde, quindi c'è un utilizzo da parte dell'utenza massiccia, in cui c'è tantissima produzione.
A quel tempo il fabbisogno era 25 e 15, 40, ma al tempo sì è - e anche questo a completezza di quello che è stato detto, come ha rappresentato correttamente il Dottor Boschini ma a completezza - era stato previsto questo consumo. Nell'arco del tempo ci si è resi conto che con i bidoni si raccoglieva molto di più, quindi il fabbisogno era superiore. Allora cosa si è pensato nella Commissione?
Di presentare una richiesta superiore ai 50.000 che faceva pocanzi prima di riferimento il Dottor Boschini, perché si pensava: se siamo quasi nella fase di conclusiva, anzi noi speravamo fosse quella conclusiva, che ci autorizza a 40, ma ci siamo resi conti che ce ne voleva di più, richiedere l'autorizzazione da 40 e 50 costava uguale e non era obbligatorio il mettersi in conformità ai 50.000, ma era una possibilità nell'eventualità un domani fosse conveniente, non fosse antieconomico dal punto di vista gestionale, e che comunque ci avrebbe dato la possibilità, perché può essere anche il contrario, che il fabbisogno sia 40.000, ma che si verifichi che ne produrremo 30.000, perché è vero anche l'inverso.
Quindi era stato anche però contestato questo, perché sembrava che il CdA precedente, le scelte del CdA fossero andate tese a un abuso della richiesta, ma non è stato un abuso, tant'è che poi è stato deliberato per 40.000. Quindi noi, come giustamente ha detto il Dottor Boschini, stiamo realizzando per 40.000, ma abbiamo la facoltà di arrivare a 50.000 Come? Un’integrazione di un impianto che probabilmente costerà quello che è stato detto.
Inoltre c’era anche il discorso che al tempo si diceva, c'era la critica di questa autosufficienza e quant'altro, perché al tempo si diceva che non era conveniente effettuare un impianto verde-FORSU perché, come diceva l’Ingegner Lentini prima, sono le due frazioni di rifiuto, quindi il verde e il l'umido, che noi paghiamo l'impianto perché ce lo recuperino. Al tempo era stato contestato che fosse talmente ormai poco il costo che serviva per farlo, che era inutile fare un impianto.
Allora al tempo ci siamo premuniti, proprio il vecchio CdA, di capire anche che questo, facendo un’indagine di mercato, e non era proprio così. Infatti, da quanto io ho contezza negli ultimi giorni, addirittura è schizzato a 20 euro in più a tonnellata.
Quindi quel tentativo di dire “Siamo autosufficienti nel ciclo integrato dei rifiuti”, cioè in quello che noi non spendiamo ma ricaviamo solo un contributo, e laddove spendiamo verde-FORSU ce lo facciamo noi in casa, al netto di aumenti di carburante, come si diceva prima, che impatta tantissimo per noi, ma non possiamo prevederlo, al netto di quello potevamo contenere la spesa perché, trattandolo noi, potremo considerare che al netto di questi imprevisti che non sono prevedibili contenere i costi.
E quindi ecco perché è stato fatto questo. Scusate se sono stato un po’ lungo ma ho cercato di dare un contributo in maniera esaustiva, spero, però potrei stare qua delle ore a spiegarvi, per quanto riguarda quanto è stato fatto, i passi che sono stati fatti e cadenzati da tutto agli atti che trovate, e che quindi trova un po’ di riscontro in più a quello che è stato poc'anzi detto. Credo di non essermi dimenticato di rispondere a nessuno, comunque sono qua.
Grazie.