Persona · attività documentata

Riccardo Rizzo

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
29
Sedute con interventi
8
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

AssessoreDal 13 aprile 2010 al 15 marzo 20118 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

15 marzo 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 35
Pagina 12

Consiglio Comunale del 2011-03-15

Assessore

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Circa l'informazione da fornire all'Assessore… al Consigliere Avezzù, ritengo che la risposta debba essere la seguente: convocheremo il proprietario.

Nel senso che, per quanto sia interessante informare l'Aula di una disponibilità, rimane verbale; oggettivamente non è vero che in passato non era stata posta, convocheremo il diretto interessato, acquisiremo, se la disponibilità verrà verificata, ufficialmente, al di là della disponibilità del mandato conferito al Consigliere Avezzù di informare l'Aula, acquisiremo ufficialmente questa disponibilità e di conseguenza informeremo, se del caso, la Sovrintendenza.

La questione è annosa, credo che riguardi non solo questa Amministrazione, ma anche quella precedente. Quindi io credo che, se andiamo verso la soluzione che tutti ci auguriamo, un pezzo importante della nostra storia potrà sicuramente trovare migliori condizioni di quelle in cui oggi attualmente, purtroppo per molte ragioni, è costretto a trovarsi.

L'augurio e l'auspicio sia che le parole che apprendiamo questa sera, e che peraltro appartengono ad un dibattito, che finché peraltro non ci sono fatti formali, non possiamo ufficializzare, davvero possa trovare entro breve una soluzione positiva.

28 gennaio 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 46
Pagina 29
Punto 4

Individuazione Gruppo di Musica Popolare e Amatoriale di interesse Comunale in occasione del 150° anniversario Unità d’Italia

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. In realtà, la proposta di delibera che viene presentata oggi al Consiglio, è una sollecitazione che perviene dal Tavolo Nazionale per la promozione della musica popolare e amatoriale, presso il Ministero dei Beni Culturali che, con decreto del 2010, del 4 marzo 2010, ha di fatto riconosciuto ai Gruppi della tradizione popolare una valenza fondamentale per la trasmissione, anche tra generazioni, di valori e di cultura popolare, considerata di’interesse e meritorio di valorizzazione.

Di fatto, con una lettera del Presidente del Tavolo Nazionale, il Presidente Corsi, viene segnalata l’opportunità che ogni singolo Comune del territorio nazionale evidenzi e segnali un gruppo musicale comunale, che possa essere elevato a rango di gruppo musicale di interesse comunale.

In realtà è corretto che il Consiglio venga informato che, con nota del Ministero delle Attività dei Beni e delle Attività Culturali, questa indicazione di gruppo di interesse comunale, in occasione del 150° dell’Unità d’Italia, con decreto che successivamente verrà preso dalla Presidenza del Consiglio, potranno essere indicati addirittura come gruppi d’interesse nazionale.

Quindi l’iter è che il Consiglio Comunale assegni la qualifica di gruppo di interesse comunale al gruppo che ritiene opportuno segnalare e successivamente questo, comunicato entro il 31 di gennaio al Ministero, potrà essere, con decreto successivo del Presidente del Consiglio, nominato e indicato come gruppo d’interesse nazionale. Queste sono le premesse.

La proposta della Giunta è tra i gruppi musicali della tradizione, presenti nel territorio comunale, di riconoscere il titolo di gruppo d’interesse comunale al Coro Monte Pasubio. Il Coro Monte Pasubio è attivo da circa quarant’anni… no, sì, circa quarant’anni; ha tra l’altro nel tempo modificato il proprio repertorio, proprio da canti di montagna, a canti proprio della tradizione Polesana.

Operano e attraverso il coro sono passati molti dei nostri concittadini, continuano in un’azione che, al di là delle singole esibizioni, è un veicolo assolutamente riconosciuto di trasmissione dei valori della nostra cultura Polesana, riteniamo di offrire al contributo al dibattito questa indicazione per la nomina, appunto, del coro Monte Pasubio, come coro di interesse comunale.

Intervento n. 54
Pagina 31
Punto 4

Individuazione Gruppo di Musica Popolare e Amatoriale di interesse Comunale in occasione del 150° anniversario Unità d’Italia

Assessore

Leggi intervento

Brevissimamente, per raccogliere la sostanziale unanimità.

Il Presidente ha chiarito anche le circostanze per le quali ci siamo mossi con una certa velocità, e quindi io non faccio fatica a dare anche la mia personale indicazione al Presidente, che nella trasmissione di questi atti tenga presente che l’iniziativa è abbondantemente condivisa dal Consiglio, e che quindi in questo caso, insomma, ci ritroviamo davvero tutti concordi nel sottolineare la valenza di questo Gruppo e speriamo che venga riconosciuto anche quel titolo di Gruppo di interesse nazionale.

29 dicembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 39
Pagina 13
Punto 3

Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio su fatture diverse…

Assessore

Leggi intervento

Allora, in realtà questa è la riproposizione di una delibera di un riconoscimento di un debito fuori Bilancio, per la quale vengono riconosciute delle spese per l'acquisto di materiale necessario in Teatro Sociale, e al pagamento e al riconoscimento di alcune fatture relative alla Stagione Lirica 2005/2006, e anche anni precedenti. L'importo è, complessivo, di € 926,52, e vengono riconosciute, essendo state necessarie per dare concreto svolgimento e non furono preventivamente riconosciute.

Ricordo solo all'Aula che questo provvedimento era già stato presentato, essendo la volta scorsa stato presentato e non essendo stato chiaramente esplicitato l'importo relativo nel dettaglio per le spese legali e per, effettivamente, il materiale acquistato. Oggi presentiamo questa delibera, con tutti i pareri del caso allegati e con le firme del dirigente alla Cultura, che è qui presente, e della dottoressa Cittadin e quindi la proponiamo per l'approvazione.

Ripeto, l'importo da riconoscere è di complessivi € 926,52.

Intervento n. 47
Pagina 15
Punto 3

Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio su fatture diverse…

Assessore

Leggi intervento

In merito in particolare alla richiesta del Consigliere Osti, chiedo al dirigente, Dottor Pirani, se può dare delle indicazioni. Si tratta comunque di piccole fatture, come avrete visto, da € 50,00; evidentemente sarà minuteria, comunque darei la parola al Dirigente.

29 novembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 121
Pagina 34
Punto 3

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Preferisco rispondere anch'io verbalmente, dopo incasseremo un’insoddisfazione da parte del Consigliere Zangirolami, che tuttavia mi sembra che ponga non tanto una questione di merito, quanto forse un inizio di campagna elettorale!

Le priorità della Giunta Merchiori sulle frazioni, fatalmente e facilmente rispondibili attraverso il lavoro che tutti i colleghi di Giunta stanno portando avanti quotidianamente, le interpellanze finora ascoltate in questa Sala questa sera, hanno riguardato credo dell'85% l'Assessore Piccininno, Vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici, oltre la metà delle quali era rivolta a lavori e interventi sulle frazioni, programmati e portati avanti faticosamente, ma portati avanti, ripeto, grazie al lavoro dell'Assessore Piccininno adesso, Azzalin prima, e dell'intera Giunta fino ad oggi.

Questo in termini di lavori pubblici.

Per quanto poi riguarda in realtà la problematica delle frazioni, perché poi intendo sempre che la sfida sia su cosa dobbiamo fare sulle frazioni in termini di lavori pubblici, io condivido l'impostazione di questa Giunta in termini di interventi, di priorità, di triennali, di scelte sul bilancio nelle ristrettezze economiche e nell'attività che, come Assessorato alla cultura tentiamo anche lì, faticosamente in collaborazione con le varie associazioni presenti sul territorio periferico delle frazioni, di tentare di creare una vivibilità anche di quei centri, talvolta lontani, ma che hanno tutta la loro originalità, vivacità e spontaneità che va curata.

Ora, il giudizio e le priorità io credo che siano queste, semplicemente queste: di intervenire laddove ci sono esigenze di migliorare l'assetto vivibilità, architettonico, viario, come dire, di infrastrutturazione pubblica, e di creare le condizioni affinché le frazioni siano centri vivi ancora, dove le forze locali si esprimono preferenzialmente e l'Amministrazione Comunale, se può, accompagna in un principio di sussidiarietà, attraverso la quale noi, io personalmente, penso che anche le frazioni torneranno ad antichi splendori.

Intervento n. 169
Pagina 45
Punto 3

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

A verbale dopo risulta che la domanda era stata rivolta a me, e dopo il Presidente rivolge a me la risposta scritta e non lo ritengo. Tuttavia…

Intervento n. 173
Pagine 45–46
Punto 3

Interrogazioni ed Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Mi permetterei di rispondere con lo stesso portato della domanda, ovvero con una considerazione. Perché non ritengo che in questo momento, in un problema così delicato -ma qua sembriamo tutti Assessori delicati- sarebbe peraltro come se io chiedessi a lei cosa intende fare di quella scatola lì 46 quando andrà a governare, visto che ha perorato più volte un agognato ritorno al governo di questa città!

Io penso che questo sia un dibattito serio, che non va buttato lì a livello di provocazione, come alcune sono state fatte. E il fatto che tra i colleghi di Giunta sia stato indicato me, mi ha perlomeno trovato sorpreso; poteva essere una domanda rivolta al Sindaco, a tutti gli altri colleghi di Giunta.

E quindi avere scelto di rivolgerla a me dà il senso che questa diventa una domanda politica, provocatoria, a cui mi permetto di rispondere con… garantendo il massimo impegno, come tutto quello dei miei colleghi, ne sono certo, per affrontare questa tematica seria.

E peraltro se, oltre a questa parte seria, mi permetto di rispondere che su questi temi ci confronteremo, e la gente ci giudicherà fra non molto tempo, quando ci metteremo faccia, idee, e anche tutto il lavoro che ognuno, nei propri ruoli, avrà fatto fino a quel punto.

23 settembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 14
Pagina 7
Punto 4

Riconoscimento legittimità debito fuori Bilancio su fatture diverse ditta Malin Mark Tools S.r.l

Assessore

Leggi intervento

Allora, in realtà è brevissima e in realtà, Presidente, è del settore Cultura questa delibera, per cui è proprio mia. Si tratta, infatti, di fatture relative a delle Stagioni Liriche 2002 - 2005 - 2003, fatture che sono state poi rendicontate e chiuse, per cui sono anche stralciati i residui che erano risultati. E alla fine, peraltro, con un sollecito di maggio del 2010 la ditta Malin Mark Tools ha sollecitato il pagamento di qualche fattura che non era risultata agli uffici.

L'ammontare complessivo di queste fatture erano di € 50, di € 240, di € 77, di € 436, che ad oggi, con le spese degli atti necessari a questa cosa, legali, che sono state riconosciute, comportano un riconoscimento di un debito fuori Bilancio di € 950, della quale appunto si chiede di riconoscere. Poi il provvedimento verrà allegato al rendiconto dell'esercizio di competenza 2010. I voti in Commissione sono stati favorevoli 4 e 1 astenuto, il Consigliere Mancin.

Intervento n. 20
Pagina 8
Punto 4

Riconoscimento legittimità debito fuori Bilancio su fatture diverse ditta Malin Mark Tools S.r.l

Assessore

Leggi intervento

Evidentemente la cifra corrisponde. Avevamo inserito sicuramente queste spese legali della controparte, che ha sostenuto per fare questa... Peraltro propongo di ritirarla, Presidente, l’approfondiamo e la ripresentiamo.

O, al limite, mi fate verificare un attimo questa cosa, se la sospendiamo un attimo, o sennò come proposta... Non lo so, Presidente! Dica lei se è il caso di sospendere questo argomento, oppure la ripresentiamo al prossimo Consiglio, con i chiarimenti che sono stati richiesti.

22 settembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 30
Pagine 8–9
Punto 1

Approvazione verbali sedute: 11/12.05.2010

Assessore

Leggi intervento

Allora sì. Circa la Stagione Lirica… Sì, sulla stampa oggi, che non ho ancora visto, però credo che ci siano le notizie che nella giornata di ieri sono state diffuse in maniera ufficiale, e rappresentano un po' la chiusura di un percorso piuttosto tortuoso per trovare la copertura finanziaria all'intera Stagione Lirica che, come il Consiglio ben sa, è spalmata su due esercizi finanziari per quanto riguarda il Comune, ma rappresenta un'unitarietà per quanto riguarda la programmazione complessiva della Stagione.

Sostanzialmente si è dovuto lavorare sulla copertura dei due titoli che vengono programmati per la stagione autunnale, e quelli incidono direttamente sulle poste di bilancio correnti. Si è lavorato anche su quello che riguarda il piano, invece per l'anno prossimo, in questo momento sul pluriennale, per cercare di dare copertura a quelli che saranno i costi per i due titoli, invece, della Stagione cosiddetta primaverile, ma in realtà invernale.

8 Sostanzialmente è stato un difficile reperimento di risorse, in quanto la Stagione, che costa complessivamente circa € 2 milioni, ha necessitato della conferma di tutta una serie di voci in entrata, che ha coinvolto diversi soggetti, diversi enti, che a vario titolo si sono espressi prima informalmente, poi formalmente.

E, per quanto riguarda l'acquisizione ufficiale e formale, noi abbiamo avuto bisogno di atti scritti, formali, comunicati nelle forme opportune, perché potessero essere validamente inseriti all'interno delle poste di bilancio.

Cronologicamente l'ultimo piccolo disguido che ha un po' rallentato -adesso mi direte voi, in caso poi integriamo anche la risposta, insomma- l'ultimo contributo che è mancato era quello di tipo regionale, per i quali abbiamo avuto contatti sin dal mese di luglio scorso, ma il cambio al referato regionale dell'Assessore competente, che ha richiesto per sua stessa ammissione un periodo per lui di ambientamento, giusto, giustificato, e anche di ricognizione complessiva delle necessità e delle richieste regionali, sostanzialmente si è sbloccato proprio in queste ultime settimane.

Perché? Ecco, adesso faccio una breve digressione, ma sostanzialmente, come dire? Nelle previsioni di copertura finanziaria noi ci aspettavamo dalla Regione due ordini di finanziamento: un contributo, da sempre riconosciuto al Comune di Rovigo, per il teatro di tradizione, la ex legge regionale 52; e il contributo, che arrivava al Comune, nell'ambito dell'Accordo della LIVE, della lirica veneta, che vede coinvolto il Teatro di Rovigo, insieme a quello di Bassano e di Padova.

Sostanzialmente la chiusura è avvenuta ieri. E’ stato ribadito il contributo a Rovigo tramite la LIVE, e sono arrivati, quindi, gli ultimi € 70.000, che servivano per completare il piano finanziario della Stagione autunnale.

Per quanto riguarda, invece, quella primaverile/invernale, abbiamo dovuto apporre, stante le informazioni che abbiamo avuto di fonte regionale, che bisognerà rivedere tutta la sede di contribuzioni fino ad oggi avute, abbiamo dovuto supplire con delle variazioni interne al pluriennale e, di fatto, insomma, con tutta questa difficile e meticolosa opera di ricomposizione, di disgregazione e ricomposizione del piano finanziario, ieri credo che con gli Uffici e anche la Ragioneria, abbiamo dato certezza di prove in entrata di soldi, e quindi garanzia degli impegni che potevamo assumerci, con le varie compagnie, i direttori e gli artisti che faranno, che allestiranno le quattro opere.

Quindi, io...

Intervento n. 32
Pagina 9
Punto 1

Approvazione verbali sedute: 11/12.05.2010

Assessore

Leggi intervento

Quindi io spero che eventualmente, dopo, eventuali integrazioni, chiedo scusa, Presidente. Circa la Consulta della Cultura, ovviamente è stato letto ed acquisito il parere della Commissione. Stiamo lavorando come Uffici perché abbiamo… intanto dovuto rifare una ricognizione su tutte le associazioni censite, perché ci sono state variazioni, modifiche, trasferimenti.

E quindi abbiamo ricominciato, cioè abbiamo rifatto la ricognizione.

Ed è allo studio degli Uffici ed è mia intenzione portarlo all'attenzione del Consiglio, della Commissione prima, una proposta di regolamento della Consulta entro il mese prossimo, entro il mese di ottobre, un'ipotesi, che evidentemente raccoglie la sollecitazione, l'impostazione che ha dato la Commissione, e che tiene peraltro conto -questa è la cosa che mi permetto di segnalare sin da adesso- stiamo cercando di lavorare per… come dire, accettare e dare rappresentanza a tutte le associazioni, ma rendere il più possibile questa Consulta un organo effettivamente utile, capace davvero di dare rappresentanza e voce a tutti, e cercare che diventi davvero uno strumento funzionale alla vita culturale della città, evitando sostanzialmente inutili, o difficili momenti aggregativi, per i quali temiamo che mettere insieme realtà così disparate o diverse per ambiti o per dimensioni, potrebbe, ecco, avere un problema di comunicabilità interna.

Stiamo lavorando per cercare una soluzione da proporre, che possa davvero garantire l'efficacia di una Consulta della Cultura. 9

Intervento n. 71
Pagine 16–17
Punto 1

Approvazione verbali sedute: 11/12.05.2010

Assessore

Leggi intervento

Allora, la domanda, se non ho capito male, del Consigliere Avezzù è: “Quanti soldi il Comune di Rovigo ha previsto per l'iniziativa “La Fiera delle parole?” La cifra è di € 10.000, ed è fatta nella forma del contributo ad un'iniziativa, e quindi nel rispetto dell'autonomia del proponente, che è appunto l'associazione “Cuore di carta” che ha predisposto il programma della quarta edizione della “Fiera delle parole”.

16 Circa i ragionamenti che hanno preceduto la domanda formale, io posso riferire al Consiglio che sono avvenuti degli incontri con i responsabili dell'associazione “Cuore di carta”; mi sono permesso in più di un'occasione di sollecitare, nel rispetto delle autonomie che giustamente spettano a chi propone le iniziative, di segnalare che il contributo del Comune di Rovigo doveva trovare una… come dire?

Una giustificazione, anche rispetto ad alcune esigenze che abbiamo presentato; in particolare abbiamo chiesto intanto una questione logistica, abbiamo chiesto che dai luoghi del Censer intanto venisse coinvolta maggiormente la città, e in questo senso il programma prevede nell'arco dei 10 giorni anche delle presenze, degli appuntamenti in città, per cercare di… nelle varie forme anche molto leggere, di coinvolgere maggiormente il contesto prettamente urbano e culturale della città, anche con incontri con pubblici esercizi, i caffè letterari, incontri con l'autore che, non prevedendo masse oceaniche, stavano bene nel contesto cittadino.

Un po' più delicato e un po' più, peraltro, importante è stato anche il tentativo di spiegare a chi proponeva questo “Fiera delle parole” che ci sarebbe piaciuto che fossero trattati anche altri argomenti. Abbiamo chiesto di non replicare gli schemi culturali e tematici nelle prime tre edizioni viste, abbiamo chiesto che venissero… ecco, anche presentati, approfonditi altri termini. Vorrei dire che c'è un tentativo di andare un po' oltre.

Vedremo nel futuro se questa cosa potrà essere maggiormente ancora recepita. Riteniamo di essere abbastanza soddisfatti di qualche leggero cambiamento e della disponibilità che l'associazione “Cuore di carta” ha dato al Comune nell'accogliere, appunto, qualche tipo di sollecitazione, ulteriore e diversa, rispetto alle precedenti edizioni.

Intervento n. 79
Pagina 20
Punto 1

Approvazione verbali sedute: 11/12.05.2010

Assessore

Leggi intervento

All’interpellanza del Consigliere Zangirolami, circa queste presunte voci sulla modifica dello Statuto della Fondazione Cultura, mi permetto di rispondere che in questo momento la Presidenza della Fondazione Cultura è nelle mani del signor Sindaco, e rispetto a questa cosa ritengo che trasferirò l'interpellanza al Sindaco, e credo che le verrà data risposta scritta circa le sue richieste, perché non sono in grado in questo momento di confermare o smentire ciò che lei ha detto.

L'unica cosa che mi è nota e che confermo è che i membri del CdA della Fondazione Cultura non percepiscono compensi. Circa le modifiche, ritengo che il Sindaco possa rispondere in forma scritta.

12 maggio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

12 interventi
Intervento n. 68
Pagina 22
Punto 8

Relazioni programmatiche di Vito Piccininno, Assessore Rapporti con il Consiglio Comunale, Valorizzazione delle Risorse Umane, Lavori Pubblici e Patrimonio, Servizi Cimiteriali, e di Riccardo Rizzo, Assessore alla Cultura e Università, Politiche per le frazioni Decentramento e Partecipazione, Associazionismo e Volontariato, e relativa discussione

Assessore

Leggi intervento

Saluto i Consiglieri. La mia sarà una relazione abbastanza -mi auguro- veloce e che nelle premesse non può discostarsi molto da quella del collega Assessore Piccinino, dove credo sia naturale premettere che esiste la consapevolezza di entrare in un Assessorato, ricevere dei referati, con la prospettiva temporale di avere, di fatto, insomma, circa un anno di tempo davanti per programmare o per gestire.

Io ci tengo a premettere che, nell’assumere questo incarico, non ho potuto fare a meno di considerare questo tipo di scadenza e quindi, ancorché magari le stesse parole verranno riversate su questa relazione, quelle che abbiamo sentito verso Piccinino, che sono quelle di dire: “E’ vero che il primo compito che ci si sente qui è quello di completare una programmazione già avvenuta”.

Ed è con questo spirito che effettivamente anch'io mi sono approcciato, sebbene il tentativo è anche quello di aggiungere qualche cosa su, peraltro, delle linee guida ben precise che, direi, in larga parte anch'io condivido personalmente. Il mio intervento, quindi, guardate… fa riferimento ad una serie di politiche che è vero che conoscete come Consiglio Comunale, che sono quelle per le quali ci sono già state in passato discussioni e dibattiti e che quindi io andrò soltanto a ribadire.

Mi soffermerò un po' di più, invece, in quelle che ritengo possano essere, in un tempo ragionevole come quello che rimane a questa legislatura, si possano impostare e per le quali io chiedo che poi eventualmente ci sia il confronto sereno e, per quanto possibile, costruttivo. Nel merito, io toccherei alcuni punti, in modo che siano chiari e magari sugli stessi poi uno alla volta, eventualmente, ci confrontiamo.

Tendenzialmente io vorrei toccare il punto dell'animazione culturale, quello del Museo dei Grandi Fiumi, quello dell'Associazionismo e quello della Fondazione Cultura. Le altre le accennerei velocemente, ma questi sono i capitoli sui quali tendenzialmente... Prego?

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Intervento n. 70
Pagine 23–26
Punto 8

Relazioni programmatiche di Vito Piccininno, Assessore Rapporti con il Consiglio Comunale, Valorizzazione delle Risorse Umane, Lavori Pubblici e Patrimonio, Servizi Cimiteriali, e di Riccardo Rizzo, Assessore alla Cultura e Università, Politiche per le frazioni Decentramento e Partecipazione, Associazionismo e Volontariato, e relativa discussione

Assessore

Leggi intervento

Sulle frazioni è un ultimo capitoletto che ci tengo a usare… che inserisco poi sul tema delle animazioni. O sennò lo trattiamo per primo, che così facciamo prima!

Allora guardate, sulle frazioni il mio ragionamento è molto semplice: le problematiche delle frazioni sono problematiche complesse, talvolta dimenticate, spesso ricordate maniera anche forse strumentale in qualche momento, ma fondamentalmente ritengo che il problema delle frazioni sia di un duplice ordine di problemi: da un lato è spesso un problema di lavori pubblici.

La risposta dell'Amministrazione, chiamiamola centrale, rispetto a delle esigenze di vivibilità in termini proprio di opere e di convivenza su un territorio che, essendo un po' lontano, magari rischia di passare in dimenticatoio qualche volta.

Su questo aspetto, con molta lealtà, onestà e trasparenza, è stato anche il messaggio che ho dato al Sindaco e a Vito Piccinino, su questa cosa io ritengo che la collegialità della Giunta debba esprimersi, al di là del referato singolo che viene affidato ad un Assessore, per cui premetto che non sarebbe mia intenzione rispondere alle sollecitazioni sulle frazioni per quanto riguarda la parte specifica dei lavori pubblici.

Su questo l'amico Piccinino lo sa, il Sindaco lo sa, la Giunta lo sa; è un problema collegiale di Giunta che va al di là di ogni singolo referato. Per quanto riguarda, invece, la socialità e la convivenza nelle frazioni, come referato io ritengo che sia assolutamente di pertinenza più diretta, e infatti per me il tema delle frazioni è un tema di animazione, di vivibilità della frazione nella quotidianità e nel tempo.

Ed è per questo -e così inizio anche a trattare il mio primo punto, che è l'animazione culturale, sulla quale ho già detto qualche cosa tramite la stampa, ma aspettavo anche una formalizzazione davanti al Consiglio, entra con grande forza e con grande impegno l'animazione e la possibilità, insomma, che l'Amministrazione sia presente con appuntamenti che possono coinvolgere la comunità.

Intendo dire, senza troppi giochi di parole, la mia sensazione è che le frazioni debbano non disperdere il loro patrimonio caratteristico, e credo che l'Amministrazione abbia il compito di andare laddove spesso ci sono cittadini che, se anche noi facessimo le più grandi attività culturali o di richiamo nel centro, potrebbero non arrivare.

Io penso, lo volevo dire in un altro momento, inserendolo davvero nella filosofia con cui mi vorrei muovere, io penso che l'Amministrazione debba, siccome la ispiro ad un principio di sussidiarietà molto forte, e quindi l'Amministrazione va dove le singole iniziative individuali o associative non arrivano, ecco io credo che oggi l'Amministrazione Comunale debba impegnarsi ad andare nelle frazioni a tener viva una identità di frazione, non con un senso di campanilismo, che vorrei immaginare di non coltivare, ma con un senso di appartenenza e di rivitalizzazione di quelle frazioni.

Questo io l'ho detto anche per quanto riguarderà l'animazione estiva, che dal mio referato farò una proposta nei prossimi giorni, ma che come linee guida avrà esattamente quello di dire: nelle frazioni ci saremo, ci saremo con degli appuntamenti che speriamo qualificanti, dove la gente vedrà che anche nei luoghi, che cercheremo nel dettaglio di scoprire uno alla volta, e per ogni singola frazione, tenteremo di andare a portare degli spettacoli, degli intrattenimenti, che la comunità di quel paese, e possibilmente anche cittadina intera, possa fruire, anche per andare a riscoprire luoghi -e parlo proprio delle frazioni, magari anche quelle più periferiche- luoghi che talvolta rischiamo ogni tanto di dimenticare.

Questo è il tema sulle frazioni. Poi… ne parliamo tranquillamente. Però questa cosa mi ha permesso di dire che all'interno del capitoletto che volevo dedicare all'animazione culturale, io vorrei assolutamente distinguere -ed è questa la linea programmatica, 23 che non so se il Consiglio intendeva questo quando voleva sentire- ma è questa sulla quale stiamo lavorando, distinguo un’animazione culturale estiva e una autunnale/invernale.

Sull’animazione culturale estiva, io mi permetto di dire soltanto le linee guida, poi nel dettaglio i programmi verranno sviluppati, anche qui se volete… ma sono ancora in fieri.

L'animazione estiva punterà… l'animazione culturale estiva punterà fondamentalmente a due principi: uno alla riscoperta -e lo dicevo prima riguardo alle frazioni, ma anche all'interno del centro storico della città, più propriamente detta- alla riscoperta di luoghi che culturalmente potrebbero avere una valorizzazione ed un impiego alternativo rispetto ai tradizionali modi di vederli e di inquadrarli, perché si potrebbero rivelare luoghi di ampliamento di un'offerta culturale, in grado di ospitare delle singole piccole manifestazioni.

Quindi è una valorizzazione anche culturale di alcune parti della città che meritano un approfondimento, una proposta rispetto alla comunità, alla cittadinanza, sia quella locale che quell'esterna. Il secondo grande pilastro della programmazione culturale estiva è quella della valorizzazione delle eccellenze artistiche e culturali della città.

Stiamo cercando di lavorare con il Conservatorio di Rovigo, con le compagnie teatrali della città, perché io vorrei offrire alle nostre migliori espressioni artistiche e culturali la vetrina dell'estate 2010 in città. Il programma che stiamo predisponendo e definendo in questi giorni mirerà davvero alla valorizzazione dei tanti talenti che questa città ha partorito, sta partorendo, sia a livello musicale che artistico/teatrale.

E’ un tentativo che sicuramente non è né originale né tanto meno così innovativo, eppure secondo me questa città ha il compito, e io in particolare lo vorrei portare avanti, il compito di presentare i rodigini che si sono distinti alla propria città. Il programma vi spiegherà nel dettaglio questo, ma l'abbinata riscoperta di alcuni luoghi, presenza nelle frazioni con i nostri artisti, è un po’il tema centrale dell’animazione estiva.

Poi entriamo… se qualcuno desidera approfondire questi argomenti, perché vorrei anche essere più stringato. Programmazione culturale autunnale/invernale. Qui io non ho molto da aggiungere, è una programmazione tradizionale già avvenuta e che va assolutamente sostenuta.

Io mi sento su questo argomento fortemente impegnato a garantire la costanza, mi riferisco alla stagione lirica, alla stagione sinfonica, alla stagione del balletto e alla stagione di prosa. Sulla stagione lirica il tema è quanto mai dedicato, le fatiche per organizzarla sono molte, ma io ritengo che sia un problema da affrontare in termini seri, complessivi e coordinati.

L'impegno economico per fare una stagione lirica lo conoscete tutti, è un giro d'affari di quasi 2 milioni e mezzo/tre, a seconda delle produzioni. L'impegno dell'Amministrazione Comunale è una cifra decisamente inferiore e tuttavia su questa iniziativa l'Amministrazione Comunale spende molte delle energie -chiamiamole collaterali- di tanti Enti che ci aiutano a sostenerla; ritengo che debba essere però una scelta assolutamente condivisa da tutti.

Perché su questo argomento la Regione Veneto ha un compito importante, la Live, l’Organismo Regionale, ha un altro compito importante, perché la stagione lirica della città di Rovigo è uno dei fiori all'occhiello che… guardate, è inutile che poi… sulla falsa ipocrisia non andiamo avanti. Tutti sanno e mi conoscono, sanno che io non sono un uomo prevalentemente di cultura, per cui ogni volta che ho modo di incontrarmi con operatori del settore mi sorprendo e mi… come dire, inorgoglisco!

La stagione lirica della città di Rovigo, al di là dell'edizione ennesima, è davvero una manifestazione che ci invidiano in molti. Dopo la Fenice e dopo l’Arena di Verona, in Veneto c'è il Teatro Comunale di Rovigo. E questo non lo dico a nome dell'Amministrazione, io credo che dobbiamo dirlo a nome della città di Rovigo.

È un orgoglio che in molti ci invidiano, ed è un orgoglio che dobbiamo tutti insieme, pro quota… Pro quota e per quanto ognuno di noi, ognuno di voi Consiglieri potrà fare, garantire alla città. Qui voglio essere anche un po' polemico: io credo che intorno alla stagione lirica ci sia il tentativo di farne anche oggetto di scontro politico.

Io credo e lo accetto, conosciamo tutti le regole della 24 politica, credo che sia giusto che ognuno si porti a casa dei meriti, se riuscirà a garantirla l'anno prossimo e nei prossimi anni ancora. Credo che lo dobbiamo fare ognuno facendo anche un confronto politico su questa vicenda, ma non facendo perdere alla città e al Veneto un appuntamento così importante.

Tra l'altro, io credo che siamo quasi pronti per dire che nella programmazione della stagione lirica dell'anno prossimo ci sarà una produzione totalmente rodigina; dovremmo riuscire a chiudere nei prossimi giorni il contratto per dare mandato ad un maestro, che tra l'altro è un maestro di questo Conservatorio, di fare un'opera classica jazz, fatta su misura per gli allievi del Conservatorio di Rovigo, una collaborazione che dovrebbe vedere impegnato il Teatro, il Conservatorio e tutte le maestranze.

Chiudo, perché la stagione lirica è anche questo, e tutte le maestranze che intorno al Teatro di Rovigo oggi collaborano con tanto successo e con tanto riconoscimento.

Perché una parola importante: la stagione lirica -è giusto anche ricordarlo- è anche l'occasione, perché è vero che abbiamo le stabilizzazioni da fare, ma attorno al Teatro oggi lavorano circa 60 persone, in termini - come dire- non a tempo pieno, non direttamente coinvolti, ma per esempio l'attività di scenografia, che realizziamo e che davvero oggi riusciamo anche a vendere all'esterno per la qualità che hanno raggiunto le nostre realizzazioni, rappresenta un altro degli elementi non strettamente o direttamente collegati, ma di cui anche questo -e lo saprete senz'altro meglio di me- tutto il Veneto ci invidia, forse anche tutto il paese ci invidia, tanto che ci richiedono, e noi dobbiamo cercare il più possibile di garantire a loro i mezzi, le competenze e la possibilità di saturare il loro impegno perché davvero è per loro un lavoro e per noi completa il vanto intorno a questa esperienza.

Museo dei Grandi Fiumi, mi avvio velocemente. Il Museo dei Grandi Fiumi io credo che, per chi ha partecipato sabato e domenica alla manifestazione che abbiamo fatto la due giorni con le mani nella storia, ha potuto per l'ennesima volta capire quale dovrà essere il ruolo di quello spazio.

Il Museo dei Grandi Fiumi è un patrimonio della città, ma è un patrimonio culturale di tutta la provincia, è un Museo moderno, è un Museo concepito in maniera moderna, gestito in maniera moderna perché sabato e domenica si sono aperte le vetrine, si sono toccati i reperti, non è un Museo espositivo, è un Museo interattivo, concepito secondo quanto, insomma, in tanti vengono a vederlo per provare a copiarlo.

Io credo che il Museo debba diventare il punto di riferimento non solo, ripeto, della città, ma anche di territori con termini che intorno a quella struttura, con le sue varie potenzialità, possono… cioè, può diventare il luogo in cui tante esperienze si possono riunire.

Penso a Fratta Polesine, penso a Villadose, con il quale anche sabato e domenica si è rinnovato una sorta di gemellaggio e possibilità di pensare azioni comuni, sempre nel rispetto e nell'autonomia che poi ognuno fa nella propria programmazione, penso al Museo di Adria, penso alla possibilità che attorno a Rovigo possano confluire in iniziative comuni, anche con le realtà comunali provinciali, per fare in modo che da Rovigo, in sintonia, senza prevaricazioni, ma possa davvero iniziare quel percorso per immaginare attorno a Rovigo un distretto più ampio culturale, riconoscibile ed esportabile anche al di fuori.

Riconoscibile perché lì dovremmo cercare di pianificare azioni, manifestazioni durature nel tempo, che possano fare di Rovigo un centro nel quale una programmazione possa essere davvero esportata e veicolata anche per un flusso turistico, culturale, in tempi programmati, sapendo che le cose ci sono, vengono pianificate e possono essere fruibili. Fondazione Cultura. Vado un po' per flash perché ne ho altre due.

Fondazione Cultura: qualche cosa è stato detto, abbiamo anche affrontato l'argomento in Commissione la settimana scorsa. Io ci tengo a dire che la Fondazione Cultura la intendo come un soggetto distinto e autonomo dall'Amministrazione Comunale, lo è giuridicamente, lo è -direi- statutariamente e direi che lo è economicamente. Questo per togliere qualunque ombra su che cosa deve fare la Fondazione Cultura, ombra rispetto alla programmazione culturale della città di Rovigo.

Io non ho dubbi che la Fondazione Cultura debba, allora, da un lato organizzarsi e programmare in forma autonoma. Noi ci siamo, l'attuale di Amministrazione consente al Comune di Rovigo di 25 nominare il Presidente nella persona del Sindaco, dell'Assessore alla Cultura, ma in quella sede il Sindaco e l'Assessore alla Cultura agisce autonomamente, rispetto alle linee programmatiche che la Fondazione Cultura si deve dare.

La Fondazione Cultura non è la borsa dalla quale attingere per la programmazione culturale comunale. Questo non vuol dire che la Fondazione Cultura non possa, all'interno delle sue linee programmatiche, non sposare alcune delle programmazioni comunali. Vado velocemente, mi richiamano all'ordine, casomai… se negli interventi venisse fuori, lo spieghiamo.

Associazionismo, è l'ultimo capitolo che vorrei brevissimamente toccare e qui toccavo quel principio di sussidiarietà di cui avevo fatto cenno prima. Questo è il cappello con il quale io cercherò di valutare tutte le iniziative. Quindi per me associazionismo significa raccogliere la grande vivacità, e la chiamo anche la grande generosità delle oltre 250 associazioni presenti in città, sono associazioni che solo nel mese di maggio io credo che abbiano pianificato qualche cosa come 80 iniziative.

Questo dà la misura, intanto dell'abbondanza dell'offerta e intanto della necessità, secondo me, di un coordinamento dell'offerta. Io sono super rispettoso delle autonomie dei singoli. Credo che peraltro, nell'interesse di ogni singolo e della complessità in generale, il tentativo di coordinamento sia essenziale per offrire ai potenziali fruitori la possibilità di partecipare a tutto e a chi propone la possibilità di essere anche ricompensato nello sforzo che fa.

Per questo io credo che in questi 10 mesi questo sia possibile farlo a livello di Amministrazione Comunale e di Assessorato; il mio tentativo non è quello di rispolverare una consulta -lo trovo un termine francamente un po' superato e non attinente e oggettivamente utile al raggiungimento dell'obiettivo, vorrei parlare più di una sorta di stati generali delle associazioni culturali, perché io credo che -e lo ripeto- nel rispetto dell'autonomia di ognuno… Prego? (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 71
Pagina 26
Punto 8

Relazioni programmatiche di Vito Piccininno, Assessore Rapporti con il Consiglio Comunale, Valorizzazione delle Risorse Umane, Lavori Pubblici e Patrimonio, Servizi Cimiteriali, e di Riccardo Rizzo, Assessore alla Cultura e Università, Politiche per le frazioni Decentramento e Partecipazione, Associazionismo e Volontariato, e relativa discussione

Assessore

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Allora, il nome francamente non… Insomma… lo cambiamo, lo chiamiamo, il nome non interessa. Il tentativo di metterci insieme a dialogare in maniera costruttiva, e davvero per valorizzare proprio l'impegno di tutti, e per offrire la possibilità alla cittadinanza di fruire di tutto, io credo che vada fatto, vada sperimentato con grande disponibilità al dialogo, con grande capacità, se riusciamo, di comprenderci e di riconoscerci reciprocamente. Questo sarà il tentativo che facciamo.

L'Amministrazione Comunale sarà, rispetto a questo, sussidiaria. Io preferisco immaginare che l'Assessorato alla Cultura programma sulle iniziative che gli vengono proposte, e su queste aiuta e colma eventuali lacune. Questo è il principio secondo il quale io intenderei muoverci, spererei di provarlo ad affermarlo sin dall'estate che sta, speriamo, venendo avanti, e intorno a questo io credo che un segno e un taglio importante possa essere provato a dare.

Sul cinema, perché ho anche un'interpellanza del Consigliere Bellinazzi, magari gli rispondo dopo, ma lì siamo nel dettaglio.

Intervento n. 101
Pagina 39
Punto 8

Relazioni programmatiche di Vito Piccininno, Assessore Rapporti con il Consiglio Comunale, Valorizzazione delle Risorse Umane, Lavori Pubblici e Patrimonio, Servizi Cimiteriali, e di Riccardo Rizzo, Assessore alla Cultura e Università, Politiche per le frazioni Decentramento e Partecipazione, Associazionismo e Volontariato, e relativa discussione

Assessore

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Lo faccio con piacere. In alcuni termini in maniera un po' ironica, perché io non sono abituato a sentire il Consigliere Guarnieri, mi fa davvero sorridere. Mi ha sempre strappato un sorriso divertito, prendo volentieri lezioni lessicali, starò più attento, ma fondamentalmente sul contenuto ci arrivo dopo, perché partirei dall'ultima cosa che ha detto il Consigliere Bimbatti.

Politiche insieme: aspettiamo ancora il contributo della Regione per la stagione lirica. Se lo conferma poi per quest'anno siamo ancora più contenti. Partiamo magari da lì e facciamo il bene della città, come avevo detto prima. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 102
Pagine 39–40
Punto 8

Relazioni programmatiche di Vito Piccininno, Assessore Rapporti con il Consiglio Comunale, Valorizzazione delle Risorse Umane, Lavori Pubblici e Patrimonio, Servizi Cimiteriali, e di Riccardo Rizzo, Assessore alla Cultura e Università, Politiche per le frazioni Decentramento e Partecipazione, Associazionismo e Volontariato, e relativa discussione

Assessore

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Sì, se ce li garantisce anche per questa stagione, l'ho detto prima, l’ho detto… tra la parte, nella parte non detta del buon linguaggio che non dice niente, c'era questo che tentavo di dire: facciamo pure battaglia politica di campagna elettorale, però intanto facciamo la stagione lirica, credo che sia importante per la città. E quindi raccolgo l'invito. Sulla parte… su tutti gli stimoli, sulla mia elezione politica io non lo so, mi riserverete 3 minuti e poi ne parliamo un po'.

Sono stati tanti gli argomenti, il più citato, siccome siamo andati in ordine di comparizione delle parole espresse, sono sicuramente le frazioni. Perdonatemi, è stato un difetto di comunicazione, non è per nulla un problemino, non è per nulla un piccolo referato, e mi dispiace sia stato frainteso dai banchi dell'opposizione, il valore che ho dato alle frazioni nella mia relazione.

E’ un problema, vi ho detto, collegiale della Giunta, ho parlato a nome dell’intera Giunta, per la quale alle frazioni rimaneva, è e sarà uno degli argomenti più importanti e sui quali la Giunta si esprimerà collegialmente, ognuno per il proprio referato.

Io credo che se qualcuno abbia voluto oggi immaginare che nella mia relazione, perché ho il referato specifico alle frazioni, e che nella mia relazione sia stato riservato poco tempo, ecco vedere in questo una sottovalutazione o una sottostima dell'importanza strategica delle frazioni, io credo che sia assolutamente fuorviante, una speculazione di bassissimo livello politico, e me ne assumo io la responsabilità, allora sì, come diceva il Consigliere Zangirolami, facendo fino in fondo l’Assessore alle Frazioni, mi assumo la responsabilità collegiale della Giunta che l’attenzione alle frazioni rimane concetto prioritario, mio personale ma del Sindaco.

È un referato, per altro ribadisco, che è un referato condiviso da tanti altri colleghi che hanno pro quota l’intervento, perché la comunità delle frazioni, come diceva il Consigliere Bimbatti, rappresenta il 50% della popolazione ed ha pari dignità come quella del centro storico. Per cui, se nel centro storico facciamo parlare l'Assessore Piccinino, facciamo parlare l'Assessore Osti, facciamo parlare l'Assessore Romeo, per la stessa ragione parleranno dei loro referati riguardo alle frazioni.

Quindi non c'è una sorta di disimpegno o di sottovalutazione del problema. Vorrei dire la stagione lirica. Vedete, l'ho detto prima, mi pareva abbastanza chiaramente!

La stagione lirica è un vanto, poi arrivo anche al Conservatorio e alla proposta di convenzione quinquennale. Vedete, la stagione lirica di Rovigo, perché prima il Consigliere Zangirolami diceva: “Ma stiamo anche attenti, lo fa anche Adria”. Bene!

Allora, secondo me il paradosso è anche che abbiamo due Conservatori importanti in questa provincia. Allora qual è il coordinamento? Qual è il rispetto delle autonomie?

Io non lo so, io so che la stagione lirica della città di Rovigo, che è stata programmata, ma che oggi -perdonatemi l'inciso- ma io vorrei anche che ci chiarissimo su che cosa voleva dire oggi presentare le linee programmatiche dell'Assessorato alla Cultura! Se volevate che io vi facessi l'elenco di che cosa faremo quest'estate, di quali sono i titoli di stagione per la lirica, di quale sarà il cartellone della stagione di prosa, allora me lo dicevate e facevamo un'altra cosa.

39 Le linee programmatiche, secondo me, non è neanche dire un'idea. Secondo me le linee programmatiche… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 103
Pagina 40
Punto 8

Relazioni programmatiche di Vito Piccininno, Assessore Rapporti con il Consiglio Comunale, Valorizzazione delle Risorse Umane, Lavori Pubblici e Patrimonio, Servizi Cimiteriali, e di Riccardo Rizzo, Assessore alla Cultura e Università, Politiche per le frazioni Decentramento e Partecipazione, Associazionismo e Volontariato, e relativa discussione

Assessore

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Certo! L'importante è che si capisca che non… Se volevate, invece, pensare se apriamo con la Carmen o con l'Elisir d'Amore, allora me lo dite e ve lo diciamo. Ma non credo che sia questo!

E se voi pensate che sia poco dire: Consulta, stati generali, coinvolgimento, non sia una linea programmatica… Beh! Io, anche al Consigliere Bedendo che adesso non c'è più, che mi dice che la Consulta non è convocata dal 2006, dico che peraltro è sbagliato perché a dicembre l'Assessore Frigato ha convocato le associazioni, e c'erano 60 associazioni in quest'Aula riunite, per cui se dobbiamo salvaguardare dei nomi, è un conto. Se dobbiamo salvaguardare la collegialità delle politiche, è un altro.

Se poi dobbiamo dire che io non ho partecipato perché aderivo alla Consulta, e invece se era la Consulta venivo, ma se non era la Consulta non venivo… Beh, questo è un altro tipo di ragionamento. Su questo... (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 104
Pagina 40
Punto 8

Relazioni programmatiche di Vito Piccininno, Assessore Rapporti con il Consiglio Comunale, Valorizzazione delle Risorse Umane, Lavori Pubblici e Patrimonio, Servizi Cimiteriali, e di Riccardo Rizzo, Assessore alla Cultura e Università, Politiche per le frazioni Decentramento e Partecipazione, Associazionismo e Volontariato, e relativa discussione

Assessore

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Allora, l'Assessore Frigato mi ha informato che la Consulta, cioè quella consultazione di associazioni era stata fatta... (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 105
Pagine 40–41
Punto 8

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Assessore

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No. Tant'è... Non è così!

C'è l’albo delle associazioni. Ma tant'è, rispondo per me, quello sarà lo strumento, non ditemi se sarà la Consulta di Avezzù, se sarà la Consulta di Enzo Bacchiega, se sarà la Consulta di Federico Frigato. Sarà il coinvolgimento delle associazioni e su questa, questo è il mio impegno, sarà totale, e saranno fatte anche delle richieste a queste associazioni.

Perché guardate, quando parlavo prima del coordinamento delle iniziative culturali, io la prima cosa che chiederò alle associazioni, di modo che se qualcuno qui oggi riesce anche ad essere così talmente legato alle associazioni, glielo trasferisca. Il concetto è che a loro io chiederò di fare anche grande senso di responsabilità, perché è inutile che ce lo neghiamo: la consultazione libera e acritica e non guidata, scade spesso in una ingestibilità di una platea più o meno vociante.

Io chiederò a loro di fare a loro volta sintesi e che vengano con delle proposte già condivise da loro, affinché con l'Amministrazione si possa fare una pianificazione concordata. Ma tra di loro devono mettersi anche d'accordo! Ed è questo che io chiederò, che facciano anche il loro sforzo.

Perché -ripeto- poi non doveva essere detto oggi, non so quando dovevo dirvelo, ma quando io parlo, e lo ribadisco, del principio di sussidiarietà, penso che l'Amministrazione appoggia, aiuta, favorisce, valorizza, rende sinergica l'azione collegiale di queste di queste associazioni. Ma devono mettersi d'accordo tra di loro! Posso dirvi del cinema, che così do anch'io lezioni?

Mi tocca dare alla minoranza lezioni di liberismo. Perché vedete, quando mi è stato chiesto del cinema, io che sono un moderato di centro, ma di formazione liberale, ho spiegato che da azienda lista, quale più o meno provo ad essere, spiego a tutte le aziende che ci deve essere un motivo che il mercato legittima perché un'iniziativa imprenditoriale stia in piedi.

Allora, alla domanda: “Ma cosa facciamo sul cinema?” Io ho risposto: “Guardi, semplicemente, se vi è un imprenditore che vuole aprire un'iniziativa libera e sul mercato a Rovigo di un cinema, è benvenuto! Se non c'è, questo il Comune non lo fa”. La domanda successiva: “Eh, ma qualcuno si era impegnato sul cinema in città!” 40 Bene, io trovo che ci siano delle regole di mercato che vanno rispettate.

Io in questo sono moderato e liberista. A quel punto gli ho detto: “Però, siccome il Comune supplisce laddove non si arriva, è il principio di sussidiarietà, credo che l'Amministrazione Comunale debba aiutare, per non far perdere il cinema in città”. Allora, bene l'iniziativa dell’Arci nell'inverno scorso, mi auguro che ci siano anche altre associazioni che possano proporre anche un'altra tipologia di titoli e garantiamo un'offerta cinematografica in città.

Mi hanno chiesto: “E le prime?” Allora, se io devo proprietaria Avatar in città, io Avatar non lo proietto, non sono in grado, è un’iniziativa privata. Questa, secondo me, se proprio, proprio dovrebbe avere una vagonata di persone che mi chiede di avere Avatar in città, allora arriviamo finalmente a ‘sti benedetti pulmini! Mi dispiace Consigliere Bellinazzi che non accetti la lezione di… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 106
Pagina 41
Punto 8

Relazioni programmatiche di Vito Piccininno, Assessore Rapporti con il Consiglio Comunale, Valorizzazione delle Risorse Umane, Lavori Pubblici e Patrimonio, Servizi Cimiteriali, e di Riccardo Rizzo, Assessore alla Cultura e Università, Politiche per le frazioni Decentramento e Partecipazione, Associazionismo e Volontariato, e relativa discussione

Assessore

Leggi intervento

Certo, certo. No, perfetto, io ho studiato a Venezia, e quindi quando io dico che nell'attività imprenditoriale vale il mercato, fino a quando non viene… Io non sono come Comune, come Assessore… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 107
Pagina 41
Punto 8

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Assessore

Leggi intervento

Certo, certo. Guardate, può darsi che… perché questo mi la stura per arrivare anche al problema politico, se mi permettete. Io non lo so il Sindaco, la Giunta, alcuni Consiglieri di maggioranza, che significato politico abbiano voluto dare alla mia indicazione.

Io ringrazio ancora il Sindaco di quest’indicazioni, e guardate: non pensate che alcuni attacchi diretti, politici mi colpiscano più di tanto! Il Consigliere Bimbatti ricordava che è fallito il tentativo di spaccare la minoranza e di portare in posizioni più amichevoli verso la Giunta i due Consiglieri Borgato e Salvan. Io sono convinto che questo non gli è stato chiesto.

Io personalmente non ho chiesto a loro il voto. Io ho chiesto anzi a loro di rimanere coerenti, peraltro -permettetemi di dirvi- rispetto a cosa non lo so! Perché io ho sentito entrambi i Consiglieri, nell'ultima campagna elettorale regionale, dire che sicuramente non sono con il centro-destra, sennò avrebbero fatto probabilmente un qualche tipo di apparentamento.

Quindi, Salvan e Borgato! Sicuramente non sono con il centro-destra, sicuramente hanno chiesto di slegare il Veneto, credo dalla Lega. Quindi, sicuramente non sono di centro-destra, non sono di centro-sinistra; è giusto che stiano all'opposizione, ma è certo che io auspico nella loro, prima coscienza…

Intervento n. 109
Pagine 41–42
Punto 8

Relazioni programmatiche di Vito Piccininno, Assessore Rapporti con il Consiglio Comunale, Valorizzazione delle Risorse Umane, Lavori Pubblici e Patrimonio, Servizi Cimiteriali, e di Riccardo Rizzo, Assessore alla Cultura e Università, Politiche per le frazioni Decentramento e Partecipazione, Associazionismo e Volontariato, e relativa discussione

Assessore

Leggi intervento

Io chiedo scusa. Io spero che i due Consiglieri Comunali dell'UDC facciano le loro riflessioni. Io certamente non ho la pretesa che loro approvino la mia scelta.

Ritengo che ci sia un'area moderata 41 di questa città, non perfettamente rappresentata dal centro-destra attuale; credo che sia un'area moderata che sta facendo una riflessione circa alcuni grandi argomenti che sono la socialità.

Intervento n. 113
Pagina 42
Punto 8

Relazioni programmatiche di Vito Piccininno, Assessore Rapporti con il Consiglio Comunale, Valorizzazione delle Risorse Umane, Lavori Pubblici e Patrimonio, Servizi Cimiteriali, e di Riccardo Rizzo, Assessore alla Cultura e Università, Politiche per le frazioni Decentramento e Partecipazione, Associazionismo e Volontariato, e relativa discussione

Assessore

Leggi intervento

No, finisco, anche perché poi è un argomento che poco centra con l’illustrazione delle linee programmatiche. Però permettetemi di dirvi, non credo che possa continuare molto questo attacco, fa parte delle regole della politica che rispetto, però io personalmente non mi sento minimamente… me le sento un po' scivolare addosso queste accuse di essere chissà quale cuneo rispetto a chissà quale insenatura che bisogna allargare fino a diventare una spaccatura totale.

Avremo fra 11 mesi, 12, 10, una verifica elettorale, ci confronteremo. Lasciatemi soltanto dire che mi auguro che sia sui contenuti, su quelli che oggi voi pensate di non trovare, su quelli che io valutavo che oggi non fosse il momento per dirvi i programmi dettagliati. Io pensavo che oggi fosse il momento per dirvi qual è l'impostazione e, credetemi, ritengo sia un'impostazione moderata su questa cosa.

E vedete, perché qual è… Sul moderato, capiremo! Certo il primato non sta da una sola parte. E’ un modo di essere, vediamo, vedremo chi saprà essere più convincente in quest'area, che poi tra l'altro tutti dicono che non esiste, numericamente conta così poco, però fa così fastidio quando uno prova ad interpretarla!

13 aprile 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 90
Pagine 23–24
Punto 3

Elezione del Presidente del Consiglio Comunale a seguito a nomina ad Assessore del Consigliere Presidente Piccininno Vito

Assessore

Leggi intervento

Io sarò brevissimo. Io devo assolutamente testimoniare una certa emozione a tornare qui. I diversi Consiglieri che hanno inteso salutarmi, hanno purtroppo segnalato la mia non piccola età ed esperienza politica; qualche giorno fa un giornale riportava una foto di vent'anni fa, quindi purtroppo non posso dirmi proprio un novello di questa esperienza!

Tuttavia l'emozione è simile ai primi giorni, e quindi vi testimonio davvero… sì, un sentimento molto forte, che mi porta a 23 ringraziare il Sindaco per questa nomina. Sicuramente mi ha manifestato un'attestazione di stima importante che voglio pubblicamente ringraziare. E i colleghi di Giunta, che ho avuto modo di conoscere nei giorni scorsi, li ringrazio anche per l'accoglienza importante che mi hanno riservato.

Li saluto qui, così come vorrei salutare tutti i Consiglieri, molti evidentemente li conosco, altri imparerò in questi pochi mesi che ci sono davanti. Accetto questo ruolo ben conscio delle regole della politica e ben conscio della situazione politico- amministrativa di questa città. Io voglio togliere d’imbarazzo tanti amici, in primis il mio amico Renato Borgato, a cui mi lega un'amicizia davvero lontana, e io penso anche sincera ed intima.

Lui sa che io non mi aspettavo da lui nessun tipo di atteggiamento diverso da quello che ha assunto oggi. Sono contento che lui mi abbia augurato serenamente buon lavoro. Io penso che la strada che abbiamo davanti, che io ho davanti, sarà irta di difficoltà, le risorse sono poche, ma io penso che questa città… io non so se debba ripartire o non debba ripartire!

Io so che questa città ha un suo connotato culturale e sociale molto preciso. Io non credo di dover dire se sono un moderato di centro-destra o di centro-sinistra. Sono sicuramente un moderato.

Sono sicuramente un uomo di centro, sono sicuramente una persona che proverà a rappresentare questa sensibilità. È una partita senza rete. E’ una partita che va giocata fino in fondo.

Questo è il mio impegno che garantisco al Sindaco e alla Giunta. I fatti li verificheremo insieme. Quello che chiedo è l'amicizia personale di alcuni, poi le questioni politiche verranno avanti un po' alla volta e le affronteremo di volta in volta.

Grazie.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.