Le mie perplessità espresse, per cui durante la Commissione mi sono astenuta nella valutazione, proprio perché ho trovato dei difetti dal punto di vista tecnico. Non ho espresso parere negativo in quel momento, perché volevo approfondire dal punto di vista normativo, ed è in effetti ho visto che, per quanto riguarda gli standard urbanistici presentati, che non sono oggetto della Variante, ma che sono nel progetto iniziale, non corrispondono a quelli previsti dalla legge.
La legge, di riferimento alla legge regionale 61/85, che fa riferimento al Decreto Ministeriale 1444 del ’68, dove modifica gli standard previsti, allora nel decreto del ‘68 sono previsti 9 m quadri di verde ad abitante e la legge regionale del ‘61 porta questi 9 m quadri ad abitante a 15 m quadri ad abitante. Nel progetto di lottizzazione sono previsti unicamente 5 m quadri ad abitante. Quindi qui c'è un non rispetto della normativa urbanistica, e quindi già in partenza al progetto.
Poi c'è anche la questione della monetizzazione dell'ulteriore verde, prevista a parco, che sono 3 m quadri ad abitante, dove la legge regionale prevede esplicitamente la monetizzazione solo nei casi eccezionali in cui non sia possibile realizzare il parco. Ora non ci troviamo in centro storico ma in una zona agricola, per cui il verde a parco sinceramente credo potesse essere rintracciato.
Poi, un'altra questione, sempre sulla monetizzazione, leggo testualmente la legge regionale, l'articolo 26, dove parla che le eccezioni alla monetizzazione devono essere motivate, l'articolo 26 si riferisce agli spazi pubblici per parco, gioco, sport ed attrezzature generali, allora dice che negli Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 10 Novembre 2011 64 strumenti urbanistici, attuativi delle zone residenziali di nuova formazione, devono essere previsti specifici spazi attrezzati per il gioco e il parco, nella misura di almeno 3 m² per abitante.
La dotazione di 3 m² per abitante è in aggiunta rispetto alle dotazioni minime, che quindi sono di 15 m quadri ad abitante. Qualora la dimensione dello strumento urbanistico attuativo non consenta la realizzazione di tali superfici minime, gli oneri vengono monetizzati ed il Comune individua gli spazi pubblici corrispondenti tra questi previsti dal piano, e fissa i tempi di realizzazione nel periodo di validità del programma pluriennale di attuazione.
L'Architetto Ferlin ha la mia richiesta se fossero state individuati gli spazi alternativi in cambio della monetizzazione, mi ha detto che il Comune non si è attivato in tal senso; mentre la normativa prevede che vengano già individuati. Quindi questo, secondo me, è una palese violazione delle normative urbanistiche.
Poi un'altra questione che invece avevo sollevato, e che dovrebbe destare preoccupazione e comunque motivo di valutazione da parte del Consiglio, è per quanto riguarda, invece, la valutazione di compatibilità idraulica, ossia il progetto per realizzare le opere di messa in sicurezza idraulica di quella zona.
Ricordo che la zona è vicino alla Città Giardino, quindi una zona bassa rispetto al resto del sedime della città, vicino all’Adigetto e quindi potrebbe essere una zona a rischio per eventi di allagamenti in caso di forti piogge.
La relazione di compatibilità idraulica, allora il Piano di lottizzazione è stato approvato nel 2007, la relazione di calcolo… Vi chiedo attenzione, capisco che sono dei dati tecnici e che sono magari noiosi, però le considerazioni… se io vi dico che questo Piano è stato sottodimensionato di tre volte rispetto ai valori di norma, credo che forse un po' di interesse ci debba essere da parte dell'Assemblea!
È stata fatta una valutazione di calcolo riferita a una normativa del 2002, che è stata sostituita nel 2006, cambiando completamente i valori di riferimento e di sicurezza, per i problemi proprio legati a possibili alluvioni, per cui il progetto con una norma del 2002, approvato nel 2007 e però c'era una norma invece che sostituiva completamente nel 2006.
Oltretutto, le valutazioni che sono state fatte per quanto riguarda la piovosità, sono state fatte utilizzando valori di pioggia che vanno dal 1938 al 1968, quindi sono completamente estranei a quello che sta succedendo adesso, sono dei valori falsati rispetto a quello che vediamo negli ultimi anni e di cui abbiamo anche prova tangibile in questi giorni: abbiamo avuto le alluvioni in Liguria, nelle Marche, l'altro giorno anche nella zona del trevigiano, dove si sono allagate case e strade.
Quindi, alla luce di questi dati tecnici, di cui sono venuta in possesso ieri, e quindi non ho potuto esprimere in Commissione edilizia, io sinceramente chiedo una pregiudiziale, quindi il ritiro di questa… di questa valutazione, di questo piano di lottizzazione, in vista di un accertamento più approfondito da parte dell'ufficio, eventualmente anche una rivisitazione del progetto presentato, e chiedo anche di fare un'ulteriore verifica anche a tutta l'area della Città Giardino, non certo per demolire le case già costruite, però in vista delle nuove concessioni, nel Piruea che comunque è lì limitrofo, e valutare eventualmente la possibilità di agire in prevenzione, allargando canali o creando spazi di invaso naturali, verdi, e quindi pretendendo maggior quantità di verde a sicurezza dell'edificato.
Perché io sinceramente non me la sento di prendermi una responsabilità anche politica, alla luce di questi dati tecnici, di avallare progetti già falsati, che possono poi invece creare problemi di sicurezza ai nostri cittadini.