Grazie. Questa è una delibera che ci permette di concretizzare quello che all’unanimità il Consiglio Comunale ha approvato alcuni mesi fa, e cioè di creare una misura a sostegno della situazione di difficoltà in cui si trovano le famiglie per il costo elevato dell'energia, il caro bollette cosiddetto. In questi mesi abbiamo avuto modo di verificare con la Dirigente e con dei quesiti fatti al MEF direttamente, se fosse stato possibile utilizzare i fondi COVID.
Se vi ricordate, in alcuni passaggi anche in Commissione avevamo pensato a questa ipotesi. Mentre l'emergenza che porta a queste condizioni, a questa situazione di bisogno, non ci permette, con i chiarimenti già ricevuti dal MEF, di utilizzare quel fondo per questa misura di sostegno alle famiglie. Ecco perché è stato necessario valutare con attenzione l'utilizzo di quell'avanzo che il prossimo Consiglio Comunale con una prima trance andrà a destinare.
Ieri abbiamo fatto una Commissione che è durata parecchio tempo, perché c'è stato molto ma molto interesse da parte di tutti i Consiglieri nel tentare di dar gambe a questo intervento e di poter soddisfare il più possibile le esigenze delle famiglie. Nel frattempo lo Stato il 17 maggio ha fatto un Decreto Legislativo n. 50, cosiddetto Decreto Aiuti, in cui andava ad individuare un bonus una tantum da riconoscere direttamente alle famiglie nelle bollette.
Ecco perché è stato necessario valutare tutte le possibilità per rendere efficace, concreto e snello un bando, che potesse offrirci la possibilità di rispondere quanto prima a queste esigenze.
Vi preciso comunque quello che anche in Commissione è emerso, e cioè che per le famiglie o le persone che avevano un basso reddito e che avevano delle utenze urgenti da soddisfare, da coprire, vi sono stati i fondi attraverso i contributi economici regolari che hanno permesso di intervenire e di fare dei salvataggi, come ben avete immaginato. Quindi degli interventi nel frattempo sono stati fatti. In questa delibera sostanzialmente si va a chiarire un punto fondamentale.
Questa è una delibera che va a individuare delle linee e dei criteri, che ci permettono di organizzare il lavoro, impostare la domanda, perfezionare tutti i percorsi informatici e organizzare anche con il personale aggiuntivo che si prevederà di assumere a tempo determinato, e questa misura ci permetterà poi di realizzarla - nella prima pagina della delibera questo è precisato - solamente successivamente all'approvazione della destinazione di una quota dell'avanzo per questa misura nel prossimo Consiglio.
Quindi adesso è una delibera che ci permette di avviare l'organizzazione e poi subito dopo l'approvazione della delibera di destinazione dell'avanzo, sarà possibile uscire con il bando e quindi attivare tutta una serie di interventi a partire da quello di organizzare meglio la liquidazione, la valutazione delle tante domande che si presume possono arrivare. Come precisato ieri in Commissione, desidero anche fare questa precisazione.
Abbiamo fatto una stima, quindi trattasi di stima, di quelle che potrebbero essere le istanze e le domande, facendo riferimento all'ultima tranche dei buoni spesa, perché quella misura ha permesso e aveva l'accesso alla missione beneficio a chi aveva un ISEE fino a 18.000 euro, solo quella misura.
Per cui abbiamo individuato, in modo da organizzare, due gruppi di beneficiari, individuando un primo gruppo da zero a 13.000 euro di ISEE che possa poter avere la soddisfazione anche in itinere, cioè ogni 15 giorni poter avere la valutazione e la liquidazione; naturalmente, come ripeto, fondo messo a disposizione dalla deliberazione del Consiglio Comunale.
Il secondo gruppo da 13.000 euro a 18.000 euro di ISEE è un secondo gruppo che ha la possibilità di essere liquidato e appunto avere contributo con o il residuo di quel fondo individuato a disposizione, oppure l'impegno anche emerso e ribadito oggi è che per questo secondo gruppo, quando c'è la scadenza della domanda del bando, avremo modo di incontrarci in Commissione e valutare come procedere, cioè nel residuo dividerlo in quota parte promozionale, come viene anche citato come ipotesi nella delibera, oppure ci sarà la possibilità di valutare di implementare con un avanzo successivo, se c'è la sostenibilità nel bilancio, per soddisfare tutte le domande che saranno raccolte.
Nella Commissione di ieri è emerso l'intento di soddisfare il più possibile le domande che le famiglie potranno appunto presentare. Questa suddivisione in due gruppi, in due fasce, ci permette di essere più celeri e di soddisfare prima la liquidazione di questi contributi alle famiglie.
L'ipotesi quindi, valutando il numero come vi dicevo di stima dei beneficiari che hanno ottenuto i buoni spesa nell'ultima trance, che è di 1.596 euro, è quello di raggruppare i beneficiari, ipotetici naturalmente, da zero a 13.000 euro di ISEE, che sono risultati in quella soluzione di buoni spesa essere di 1.445 euro. Mentre l'altro gruppo, dai 13.000 euro ai 18.000 euro, le domande che sono state presentate avevano come questo valore di ISEE per un numero di 151.
Complessivamente quindi abbiamo fatto delle ipotesi per cui poter fornire al primo gruppo fino a 300 euro di contributo, e quindi anche essere celeri nel valutare e liquidare ogni 15 giorni; a domande scadute, poter rispondere a questo secondo gruppo, che corrisponde al livello di ISEE più elevato per questa misura.
In quel caso lì ci potremo incontrare come Commissione e valutare se i fondi che sono rimasti a disposizione sono sufficienti per soddisfare anche tutto questo gruppo di domande, o se possiamo destinare o dividere proporzionalmente il rimanente residuo, oppure destinare qualcosa da un avanzo successivo per rispondere a tutte le domande.
Questa modalità, mi permetto di precisare, l'abbiamo anche già utilizzata in occasione del bando regionale per le famiglie fragili, laddove le prime domande sono state soddisfatte perché la Regione ha messo a disposizione un budget, ma poi con una destinazione dell'avanzo di bilancio di novembre abbiamo avuto la possibilità di soddisfare tutte le domande che erano state ammesse per i requisiti ma non liquidate perché non c'era più il fondo.
Quindi potrebbe essere, se lo riteniamo sostenibile, un’opportunità di questo genere. Ritornando quindi alla delibera di oggi, si va a individuare, a riportare comunque l'attuazione nel momento in cui il Consiglio individua il fondo a destinazione dell'avanzo; andiamo a indicare dei criteri, così come vi ho presentato, facendo due fasce di contribuzione, per poi differenziare fino a 300 euro la prima fascia e attorno ai 200 euro per l'altra fascia.
Naturalmente come sempre si è cercato di rendere più semplice possibile, quindi sarà possibile semplicemente per i residenti fare una dichiarazione, presentare l’ISEE che documenta l'appartenenza a questa prima fascia o alla seconda; è possibile anche fare, abbiamo previsto un un’autocertificazione dell'appartenenza o della spesa avuta e sostenuta per queste utenze, evitando però di coprire e di sovrapporsi con il periodo in cui già sono stati fatti i bandi per queste misure, cioè il periodo per cui le utenze potranno essere sostenute o coperte con questo parziale contributo, sarà dall’1 maggio 2021 fino al 30 aprile 2022.
E’ chiaro che, essendo un contributo parziale, sarà molto probabile che le persone possano ottenere il contributo completo che è previsto nella fascia; c'e la possibilità, come sempre deve essere, del controllo a campione, e quindi qua è indicato il 10% oppure, nel caso di questo 10%, il 50% dei controlli risultassero non corretti, si può proseguire con ulteriore percentuale di controllo delle autodichiarazioni.
Questo sistema, se noi andiamo ad approvare la delibera in questo Consiglio, ci permette di partire con l'organizzazione, di preparare tutto, di informare anche il volontariato che potrà sostenere le persone che in autonomia non riescono a fare la domanda d'accesso; questo è per noi un tema importante, quindi c'è tutto il tempo anche di organizzarci e poi partire.
La tempistica potrebbe essere questa: dal 1° luglio uscire con il bando, cioè una volta approvato la destinazione dell'avanzo, dare il tempo anche fino alla fine di agosto, potrebbe essere, per la scadenza complessiva ma, come vi dicevo, la prima fascia cominciare già a valutare a gruppi ogni 15 giorni e a liquidare.
Evidentemente a scadenza del bando potremmo convocare la Commissione e valutare cosa rimane di questa seconda fascia, quante sono le domande, quant'è il residuo del fondo e valutare come vi dicevo il da farsi.
Credo che possa essere molto utile poter dare il consenso a queste linee di indirizzo e a questi criteri, proprio per il motivo per cui vi dicevo di organizzare il tutto e poter essere più celeri, altrimenti la tempistica solo legata alla destinazione dell'avanzo rischia di portare questo tipo di bando a dopo l'estate. Questo motivavo anche in sede di Commissione.
Ci sarà chiaramente la necessità di favorire anche le domande con l'accesso con lo SPID, oppure con la carta elettronica, e qua ci si sta organizzando, l’Assessore ha spiegato in precedenza per facilitare tutto, anche questo, e quindi io credo che sia un'azione importante che andrà ad aggiungersi ad altri provvedimenti che ieri abbiamo avuto occasione di vedere in Commissione, che questa Amministrazione sta attivando per sostenere le famiglie su vari punti di vista.
Anche stamattina abbiamo presentato il bando per le famiglie fragili. Quindi sono tutti interventi che ci possono permettere di dare davvero sostegni concreti. Grazie.