Approvazione delle modifiche al servizio di raccolta dei rifiuti urbani previste nel progetto di rimodulazione elaborato dal Gestore Ecoambiente S.r.l." 27
Amministratore Delegato Ecoambiente S.r.l.
Leggi intervento
Grazie, Presidente.
Grazie al signor Sindaco dell’invito, un saluto ai Consiglieri e grazie a voi, che ci ascoltate per un momento che ritengo importante, la modifica di un progetto che, ci permettiamo di dire, ha sollevato discussioni, ha avuto una fase importante, sono state fatte delle analisi e mi permetto di dire sono state anche fatte delle strumentalizzazioni, ma noi cerchiamo di cogliere il buono e la volontà di costruire e soprattutto siamo qua per presentare un progetto che, secondo il nostro punto di vostra, va analizzato, che ciò che è stato presentato sia un progetto di qualità, il progetto dei cassonetti intelligenti è un progetto interessante che però secondo il nostro punto di vista andava tarato in maniera diversa, analizzando la fotografia della attuale situazione.
Perché, vedete, noi partiamo purtroppo, e questo è un dato che bisogna tenere in debita considerazione, partiamo per un decennio dove la differenziata si è sviluppata ed è di fatto aumentata, fino ad arrivare, sempre assolutamente in crescita, e quindi continuiamo a crescere fino al 2011, che siamo arrivati ad una percentuale di differenziata assolutamente interessante, al 61,3% e poi inizia una fase di calo.
È chiaro che questa è una preoccupazione, quando il termometro segna un passivo di questa natura fino ad essere ad oggi sui dati ARPAV, che diceva prima la collega, Consigliere, dottoressa Casetta, 54,43, ma un 2015 con un 56,5, quindi abbiamo abbondanti quattro, cinque punti di differenza rispetto al punto massimo, che abbiamo ottenuto, nel 2015 viene fatta questa fotografia di un progetto ambizioso, bisogna dire un progetto ambizioso, un buon progetto, ma che secondo il nostro punto di vista presenta rispetto al contingente delle criticità.
Vedete, il 3% di aumento sollevato dall’Assessore, dove è stato incalzato che questo fosse un aumento a causa di una programmazione progettuale, che di fatto non è ancora iniziata, in realtà, come giustamente ha detto l’Assessore, era un problema che si portava da tempo, immaginate voi se noi presentavamo un progetto il quale prevedeva con questa situazione un 68% dopo il primo anno e il 76% dopo il secondo e il terzo anno.
Pag. di 76 Se qualcosa si sbaglia, considerando il fatto che quel progetto non prevedeva un bombardamento mediatico in relazione alla formazione e quindi a un contatto diretto con la base, un aspetto sollevato prima per esempio dal VPL che, secondo il nostro punto di vista, e qua va considerato, per gestire VPL sono 70 euro a tonnellata e quindi questi sono costi e invece noi decidiamo che su questa logica bisogna guardarci, bisogna incrementare economie più che spenderne e poi dobbiamo pensare a un dato che è importante, cioè noi passiamo da oltre mille isole ecologiche attuali, gestite come sono adesso, nella logica periferica, quindi nelle frazioni, a seicento.
Premettendo che il cassonetto intelligente, che mira naturalmente alla riduzione del secco non riciclabile, che di fatto può ridurre la produzione del secco non ricicla bilance, se non fosse che, con questo tipo di contesto, esiste il rischio legato alla criticità con la quale ci siamo posti questa domanda: se poi succede, come vediamo tuttora, che il rifiuto abbandonato in questi giorni, lo vediamo perché i giornali costantemente ce lo riportano, significava schizzare le economie con i dati negativi che poi chi paga è la collettività.
Abbiamo pensato, invece, che bisognava trovare una media tra le qualità progettuali, propedeutiche un futuro perché non è un porta a porta normale e i cassonetti intelligenti, quindi rispondiamo ad una domanda che è stata fortemente travisata: i cassonetti intelligenti in questo progetto, che noi rimoduliamo, ci saranno? La risposta è sì. Come e in che modo?
In maniera proporzionale e diversa rispetto a com’era stata presentata prima. Dove? Dove esiste un’area che è più verificabile, controllabile e analizzabile che è il centro storico.
Quindi nelle periferie un porta a porta propedeutico a una puntuale, la tariffa puntuale è quella giusta tra chi produce e chi paga, già detto prima. Propedeutico perché questo è il futuro nelle realtà che tutti aspiriamo e vogliamo come logica con una cultura, purtroppo, ahimè, completamente diversa rispetto all’attuale perché non esiste la volontà della carta caduta per terra e qualcuno la raccoglie, noi invece ci accorgiamo che purtroppo succede qualcosa che va a inquinare il rifiuto.
Il rifiuto, che è già un rifiuto, che cosa per essere riciclato, qualora non venga considerato nella logica di gestione come deve essere fatto, risalta inquinato: costi, che gravitano sulla collettività. Allora noi presentiamo un progetto rimodulato, che domani mattina ci scompensa per queste economie, gravando sui costi. Non potevamo rischiare.
Questo non significa avere snaturato un qualcosa che comunque, in alcune logiche, è funzionale perché il cassonetto intelligente è funzionale, però è funzionale laddove, e noi lo mettiamo in centro storico a partire dalla seconda fase di questa progettualità di gestione che sarà all’inizio del 2018 perché inizieremo a settembre con la prima fase del porta a porta propedeutico alla puntale e quindi anche con carrelli differenziati e quindi anche non con il VPL, ma assolutamente divisione tra vetro, plastica e lattine e quindi a portare una logica di economia sulla gestione.
E guardate che questo l’abbiamo fatto per un senso di responsabilità, non certo per la volontà per architettare la volontà di mediare o di modificare o di mettere in difficoltà chi coerentemente ha fatto delle valutazioni e ha presentato un progetto lavorandoci sopra. Riteniamo, e sappiamo che siamo anche in ritardo per questo, perché la campagna di formazione...
Perché qualcuno potrebbe giustamente dire: “Forse una potente campagna di informazione va fatta con un largo anticipo”, eh, ma io mi permetto di dire una cosa nel considerare che questa valutazione è una valutazione onesta e giusta, siamo in ritardo, dovevamo obbligatoriamente partire, non voglio scusare la responsabilità di questo Consiglio di Amministrazione che da poco l’assemblea dei soci ha ritenuto che deve rimanere e quindi non decade perché voi sapete che questo è un Consiglio di Amministrazione che è stato nominato con una serie di punti che, dopo tre mesi e mezzo di verifica di questo Consiglio di Amministrazione, su una scelta che abbiamo condiviso, e mi permetto di dirlo questo, abbiamo implementato perché siamo noi oggi la governance di Ecoambiente e quindi abbiamo iniziato questo tipo di valutazione, lavorando assiduamente su questa progettualità.
Obiettivo: dare un servizio e fare pagare meno ai cittadini. Questa è la volontà, non fare pagare di più.
E su questa logica noi ci muoviamo con una progettualità diversa, con un rilancio dei nostri impianti e voi lo sapete perché l’abbiamo dichiarato e ci dispiace, ripeto, ci dispiace, ma ognuno fa Pag. di 76 la sua parte e la libertà e la democrazia servono anche per essere dissonanti quando i pensieri non sono comuni, naturalmente con una logica di rispetto e secondo il mio punto di vista pensando a quello che si dice perché, a volte, a volte, sempre con rispetto mi permetto di dire, gli equilibri, le consonanti e il suonare che questa è un’azienda con difficoltà, questa è un’azienda sana, questa è un’azienda che sta affrontando i problemi giorno dopo giorno, questa è un’azienda che ha fatto una scelta rispetto al passato e questa è un’azienda con la volontà di andare avanti.
Obiettivo: oggi siamo a presentare un progetto, un progetto che riteniamo importante, che parte non da noi al cento per cento, ma che riformuliamo noi come governance di questa azienda, con l’obiettivo di dare un servizio e fare pagare meno i cittadini. Grazie.