Persona · attività documentata

Luigi Costato

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
15
Sedute con interventi
1
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

Presidente Accademia dei ConcordiOsservato il 9 ottobre 20121 osservazione documentali
Presidente Accademie dei ConcordiOsservato il 9 ottobre 20121 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

9 ottobre 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

15 interventi
Intervento n. 60
Pagine 20–24
Punto 2

Relazione del Presidente Prof. Luigi Costato su Accademia…

Presidente Accademie dei Concordi

Leggi intervento

Signori buongiorno, grazie per avermi ricevuto. Sono Luigi Costato, sono il Presidente pro tempore dell’Accademia dei Concordi, quanto prima, alle prossime elezioni non sarò più rieletto perché ho modificato lo Statuto, l’hanno modificato i soci, ma insomma io l’ho proposto che non si può essere Presidenti per più di due legislature, perché legislature? Due mandati, perché si vuole evitare, insomma che ci siano presidenti troppo vecchi!

E questo mi pare che sia ragionevole. L’Accademia dei Concordi è un’istituzione che svolge, tra le varie funzioni, una fondamentale che è quella di biblioteca civica. Rovigo è l’unica città capoluogo di Provincia che non possiede una biblioteca civica comunale, invece quella funzione di biblioteca civica comunale la svolge l’Accademia dei Concordi.

Voglio darvi qualche dato relativo a delle piccole città, non capoluogo di provincia del Veneto, con le spese che sostengono i rispettivi Comuni per tenere aperta la Biblioteca comunale: Abano Terme € 503.000 l’ultimo anno, 2011; Biblioteca civica di Arzignano € 404.000; Biblioteca civica di Montebelluna € 729.000; Biblioteca civica di Schio, che è quella che assomiglia di più come abitanti perché ha 40.000 abitanti, le altre sono ancora minori, € 964.000.

Questi sono i termini della questione, diciamo, rispetto alla questione che riguarda l’Accademia dei Concordi. L’Accademia dei Concordi è diventata biblioteca, che svolge la funzione di biblioteca comunale, ma è privata perché l’Accademia dei Concordi è privata, con una convenzione che risale al diciannovesimo secolo.

In quella circostanza l’Abate Gnocchi, che era il Segretario dell’Accademia dei Concordi, stipulò una convenzione con il Comune, era ancora municipio del Lombardo Veneto, quindi dell’Impero Austroungarico, una convenzione in base alla quale metteva in comune la sua biblioteca personale, quella cioè dell’Abate Gnocchi, 40.000 volumi, e la Silvestriana, cioè la raccolta di quadri ereditati da Silvestri, dal Conte Silvestri che era morto senza figli, ritirati dall’Accademia dei Concordi, li aveva messi in comune con il Comune.

Pertanto, su questi beni la proprietà è dell’Accademia e del Comune paritariamente. Si dice che questa proprietà sia, c’è scritto nell’atto, perpetua, indivisibile, inalienabile e quanto segue. Qualcosa del genere, cioè una cosa permanente, giustamente permanente perché è un patrimonio della città.

Successivamente l’accademia ha ereditato altre cose che non sono di proprietà comunale, sono di proprietà dell’Accademia, cioè i quadri della raccolta della famiglia Casilini, che si è estinta Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Ottobre 2012 21 anch’essa nell’800, cioè ben dopo la firma dell’accordo Gnocchi; così come ha ereditato libri in quantità enorme.

Attualmente abbi abbiamo la Biblioteca che è di circa 280.000 libri e abbiamo una collezione che è la seconda Pinacoteca del Veneto, dopo la Scuola Grande di San Rocco, la seconda per qualità dei quadri, non soltanto per quantità, ma per qualità dei quadri.

È un patrimonio straordinario che, grazie al cielo, su mia iniziativa di cinque anni fa, ma finalmente il Comune l’ha firmata il 1º luglio di quest’anno, è stata affidata, insieme con il Palazzo Roverella, alla Fondazione, visto che, come ebbi occasione di dire alla Commissione Consiliare Cultura quattro anni fa, visto che il Comune soldi non ne ha e l’Accademia dei Concordi pure, è meglio darla a chi li ha.

D’altra parte non è che la Fondazione Cariparo non faccia bene, perché con il Comune si è impegnata a gestirlo in maniera ragionevole e con noi, per avere in deposito i quadri, ha assunto questi obblighi, ha assicurato i quadri e li ha assicurati per € 27 milioni. Vi dico per dirvi le misure e i valori.

Ha assicurato i quadri per € 27 milioni, si è impegnata con noi ad aprire tutto l’anno, si è impegnata con noi a fare le mostre anche nei periodi autunnali, delle mostre per ragazzi come faceva anche prima, si è impegnata con noi a fare la manutenzione dei quadri ed a permetterci di sorvegliare, di guardare i quadri anche se la responsabilità della custodia se l’è presa lei.

Quindi, per esempio, rispetto alla convenzione Gnocchi e alle successive modifiche, l’ultima delle quali del Sindaco Zorzato con il Presidente dell’Accademia dei Concordi che si chiamava onorevole Romanato, Giuseppe Romanato, rispetto a quello per esempio tutta la parte della Pinacoteca noi i soldi li risparmiamo tutti, perché li abbiamo tutti allocati presso chi ne ha più di noi, chi ne ha più di noi e più del Comune.

Nel 1968, adesso la cifra non… posso guardare, insomma, anzi posso dirvi la data precisa, perché ho la raccolta degli iscritti, nel 1968 il 13 maggio il Sindaco di Rovigo e il Presidente dell’Accademia dei Concordi, che vi ho già nominato, hanno stipulato una nuova convenzione che non annulla la precedente, ma la perfeziona, nel senso che la rende più comprensibile, almeno così sembrava a loro.

Poi le discussioni ci sono state, però io, siccome modestamente qualcosa di diritto ne capisco, sono convinto che sia abbastanza chiara.

In base a questa convenzione si è stabilito che molto curiosamente, per la verità, ma comunque… si è stabilito che il 50% delle spese sostenute dall’Accademia per la gestione della Biblioteca e della Pinacoteca, siano poste a carico del Comune e che il 100% del Direttore lo paghi il Comune, che è sempre una cifra molto inferiore, dicevo, a Montebelluna e a quegli altri paesi che vi ho letto prima. Allora, la vicenda come si sta sviluppando?

Si sviluppa in questo modo che da quando io sono diventato Presidente, siccome fortuitamente l’anno prima era andato in pensione il Direttore, era andato in pensione chi doveva fare il sostituto del direttore, uno che voleva… doveva fare il sostituto e il direttore si era autolicenziato, io mi sono trovato senza direttore.

Allora ho parlato con l’allora Sindaco, che era questo signore, ed avevo detto: “Io non prendo il direttore, vi faccio risparmiare i soldi del Direttore, perché è tutto carico vostro e mi arrangio”. E abbiamo modificato lo Statuto; abbiamo creato una nuova mente: il Segretario Accademico, e quindi due volontari, il Presidente e il Segretario Accademico funzionano da Direttore. Questo in parole povere.

Quindi il Comune deve pagare il 50% del resto del personale. Come fa il Comune ad accertare quanto è questo 50%? È stato creato, con la convenzione Zorzato, un organo apposito nell’Accademia dei Concordi che si chiama Consiglio di Amministrazione, nel quale siedono rappresentanti del Comune, 4, rappresentanti della Provincia e rappresentanti dell’Accademia.

Il Bilancio, una volta che è approvato, dice la convenzione, può darsi che qualcuno la voglia leggere diversamente, ma io ho pareri pro veritate di professori di prima qualità, e poi qualche cosetta potrei darla anch’io, dice la Convenzione che, una volta che il Bilancio è approvato da quella entità, cioè da questo Consiglio di Amministrazione, una volta che si è approvato, e da quando sono Presidente io è sempre stato approvato all’unanimità con il voto favorevole dei rappresentanti dei Comuni, questo viene trasferito al Comune, il quale deve porre la spesa che deriva dall’approvazione del Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Ottobre 2012 22 Bilancio per quanto riguarda il 50% in relazione alle spese specifiche, deve porle fra le spese obbligatorie, perché così scrive il contratto, tra le spese obbligatorie.

Tutto questo non accade… non accade per tradizione molto vecchia, che risale anche a prima di Avezzù Sindaco; da quando sono Presidente io, Avezzù qualche volta è riuscito e qualche volta non ce l’ha fatta, Merchiori qualche volta c’è riuscito e qualche volta no.

Però nel frattempo so benissimo che i soldi dei Comuni si sono andati assottigliando, cioè le disponibilità sono andate assottigliandosi, e quindi mi sono trovato, a luglio di quest’anno, che ho ricevuto una lettera del sindaco che diceva: “Io ho stanziato € 150.000 e quindi devi arrangiarti con € 150.000”.

Voi capite che non è possibile gestire una cosa che fa un servizio pubblico di biblioteca, non voglio… non parliamo appunto dei quadri, perché ormai li abbiamo già chiamati, non parliamo delle iniziative che facciamo in Sala Oliva di carattere culturale, che vengono sistemate in maniera diverse, ma mi riferisco proprio alla parte pubblica, cioè la Biblioteca comunale, una biblioteca comunale di funzioni in questo modo, grazie alla fondazione Cariparo abbiamo anche i soldi per comprare i libri, e l’anno scorso abbiamo avuto 60.000 prestiti.

60.000 prestiti! Siamo a Rovigo con meno di 60.000 abitanti, abbiamo avuto 60.000 prestiti, i quali 12.000 a dei bambini. Quindi vuol dire che svolgiamo una funzione.

Come dicevo al Sindaco, siccome il Sindaco mi ha detto: “Ma questa non è necessariamente una funzione sociale”. Ho detto: “Sì, effettivamente è vero, una parte importante di quelli che prendono i libri in Biblioteca vengono con il loro aereo personale da… come si chiama, dalla Sardegna, abbandonano la villa per venire a prendere un libro in biblioteca!” Evidentemente questa potrebbe essere un’interpretazione, non è la mia! L’ho detta ovviamente in tono ironico.

Quelli che vanno a prendere i libri sono cittadini di Rovigo che utilizzano un servizio, come quelli che montano sul tram, sull’autobus o come quelli che montano su un treno. È un servizio pubblico. Il servizio pubblico va pagato, non può essere che al 30 giugno… ma non sto dicendo che il Sindaco abbia torto, non lo sto mettendo sotto processo, il Sindaco ha i suoi problemi, però quando uno gestisce una cosa, non può sapere il 1º luglio che non ha i soldi per pagare gli impiegati al 1º di agosto, non può essere!

Allora abbiamo avuto un’estate bollente, diciamo così, siamo finiti sul giornale che più di così non si può, e poi alla fine abbiamo trovato la soluzione, grazie soprattutto al fatto che il Comune di Rovigo aveva ritenuto, l’Amministrazione aveva ritenuto che € 70.000 che aveva speso per la parte dei servizi, elettricità, luce, acqua, gas del Roverella, andassero a finire nel conto che mi dovevano pagare, invece non c’entrava proprio niente, e allora adesso la Fondazione li rimborsa al Comune, il Comune me li dà e un po’ ce li metto io ed arriviamo a chiudere i conti per quest’anno.

Però questa situazione non può perpetuarsi, non è possibile perpetuarla. Le soluzioni possibili sono parecchie: una risolviamo… Se il Comune vuole risolvere la convenzione, risolve la convenzione. Io mi riprendo i miei quadri e forse sono capace di tener in piedi la Biblioteca anche senza i soldi del Comune.

Magari venderò un quadro, ma non credo che questa sia la soluzione, perché questi quadri non sono un patrimonio né dell’Accademia, né del Comune. Sono un patrimonio della cittadinanza, sono un patrimonio importante. Rovigo non ha un patrimonio così importante come i quadri dell’Accademia, sono € 27 milioni, insomma non sono roba da buttare via!

E i libri che ci sono in Biblioteca ci sono 390 incunaboli, cioè libri stampati prima del 1500, che sono di per sé cose che valgono una cifra notevole; 3500 cinquecentine, se voi andate in un negozio e chiedete una cinquecentina, costa €1200, € 1500. Ora ne abbiamo 3500, in più abbiamo una quantità imponente di libri, perché li compriamo continuamente. Ora… questa potrebbe essere una soluzione quella di dire: beh, ciascuno va per i fatti suoi e noi possiamo anche rescindere il contratto, perché?

Per inadempimento da parte del Comune, e possiamo chiedere in cambio, possiamo prenderci in cambio il compito di tenere aperto lo stessa la biblioteca. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Ottobre 2012 23 Ma non mi pare che sia la soluzione più intelligente, perché l'Accademia dei Concordi, pur avendo una fisionomia privata, in realtà svolge una funzione pubblica, ed è come fosse pubblica, anche se non sono stato eletto dal Consiglio Comunale o da altro Ente pubblico.

La soluzione più ragionevole sarebbe quella che il Comune continuasse a pagare quello che deve pagare, in base alla convenzione. Su questo abbiamo avuto un incontro con il Sindaco; dopo aver risolto il problema del 2012 abbiamo trovato un punto d'incontro, e cioè per 10 anni ho proposto una riduzione ingente del sostegno della Fondazione, e mi sono impegnato personalmente a trovare i soldi corrispondenti, che non sono della Fondazione Cariparo, tanto perché sia chiaro, li troverò altrove.

In cambio ho chiesto, dato che per 10 anni mi pagate una somma ingente in meno: “Trasferitemi la proprietà di due immobili che voi… che il Comune non adopera”.

Non adopera perché è da 150 anni che l'adopera l'Accademia dei Concordi, cioè il castello librario, che è quella costruzione, che si vede in Via Bedendo, quella con i mattoni faccia vista, qua a pochi metri da qui, piuttosto brutta, diciamo, quella lì è una scatola vuota, perché all'interno c'è una torre tutta fatta di acciaio, con otto piani di libri, e quello lì è nostro deposito.

E poi c'è un'altra parte, che è il Palazzo Bosi, quello che è a fianco dell'Accademia dei Concordi, che è di proprietà Comunale, che va verso Franchin, che sta sopra, diciamo, la farmacia, sta sopra a quei negozi lì, il quale non ha nessun acceso, non può avere accesso da nessuna parte, perché è stato venduto dal proprietario, che era il Comune, tutto il piano terra, in modo che l'unico accesso che c‘è in quel palazzo lì è attraverso l'Accademia dei Concordi, perché era la vecchia sede della Pinacoteca.

Ecco, io ho chiesto al Comune: datemi questi due fabbricati dove io troverò il modo di investire per fare un centro culturale, che credo diventerebbe il più importante del Veneto, in quelle sale, per poter fare sala di lettura, un'altra sala per convegni, e così via. E per 10 anni il Comune può ridurre i suoi versamenti, però dobbiamo anche interpretare definitivamente e con chiarezza cosa significhi quella convenzione.

In questo momento stanno esaminando la cosa, dovrebbero darmi una risposta, io mi auguro che questa risposta possa essere positiva.

Per darvi le ultime annotazioni relative all’Accademia dei Concordi, l'Accademia ha sette dipendenti, fissi, di cui due part-time, questo è il personale che abbiamo; uno di questi due part- time, poveretta, è una signora trapiantata, e che non ci vede, ma che lo Stato non riconosce come invalida, ed è la signora Vittoria Tinazzo, non ci vede, ed è stata trapiantata, però non è invalida.

E quindi dobbiamo aspettare che vada in pensione, però noi è come non l'avessimo, cioè l'abbiamo solo ai fini del libro paga, ma non ai fini della sua attività. Non possiamo chiederle di fare delle cose perché potrebbe ammazzarsi, o non possiamo metterla davanti alla porta perché non custodisce la porta, ed in più c'è aria, ed essendo trapiantata, potrebbe… Quindi sono sette, di cui due part-time, o meglio sette, di cui una part-time e una in pratica inesistente.

Poi abbiamo due a contratto, due ragazzi all'entrata che si danno il turno; un manutentore della parte elettronica, che viene due ore al giorno, e che è un professore di matematica, molto bravo; e poi abbiamo un custode, Adriano, mitico ormai. Quindi anche di questi ce ne sono tre che sono part-time. Per la Pinacoteca: ho già detto che abbiamo tolto di mezzo ogni problema, perché l'abbiamo trasferita alla Fondazione.

L'Alessia Vedova prende da noi un piccolo compenso per avere un rapporto con noi, in quanto, essendo noi titolari di una Pinacoteca, dobbiamo avere una persona laureata che ha un rapporto con noi per la Pinacoteca, ma le diamo trecento euro al mese, ma in pratica lavora per la Fondazione, perché è a libro paga della Fondazione. Questa è la situazione.

Io chiedo al Comune che comprenda la funzione che svolge l'Accademia dei Concordi, e quindi, se la comprende, che accetti le proposte che noi abbiamo fatto; oppure se il Comune ritiene che questo Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Ottobre 2012 24 sia un lusso esagerato per Rovigo, quello di avere una biblioteca pubblica, che ci svincoli dagli obblighi, e che ciascuno prenda le sue cose e ciascuno vada per la sua strada.

Dico, la seconda soluzione per me è sbagliata, questa è la mia opinione, è l'opinione di un qualsiasi cittadino di Rovigo; la prima, quella cioè di trovare una soluzione per garantire un certo tipo di sicurezza d’introiti all'Accademia dei Concordi, è assolutamente indispensabile, se si accetta, che venga realizzata con garanzie nei risultati.

Per quanto poi riguarda le nostre attività per le quali non spendiamo una lira, o perlomeno non li spediamo nel Comune, o non sono nel bilancio… Per esempio noi teniamo le elezioni dell'Università Popolare, però sono elezioni che, rispetto ai termini di una volta, sono molto diverse, perché quest'anno la cerimonia inaugurale la farà il Professor Maracchi, che è il capo della meteorologia italiana, in pratica, il più importante meteorologo italiano, che viene venerdì; e poi viene dall'università di Milano il Professor Giorello, a parlare di “Tradimento nella storia in amore e dintorni”; poi viene parlare il Professor Berti sulla “Caduta del Comunismo”; viene a parlare Gaffeo, Professore dell'Università di Trento, un rodigino, “L'euro e le politiche monetarie”; poi parlerò io, perché ogni tanto parlo io, non costo niente, quindi… ma neanche questi li paghiamo, neanche a questi diamo niente, al massimo diamo la trasferta!

Parlerò io, insomma, delle iniziative economiche dell'art.

41 della Costituzione; poi verrà il Professor Mazzaroli dell'Università di Udine, figlio di Poldo Mazzaroli, perché era Professore di diritto amministrativo -poveretto adesso sta poco bene, molto- a parlare di “Dovere di fedeltà alla Repubblica e osservanza delle sue leggi”; poi il Professor Greppi sulle “Fiscalità come dovere civico”; con “Disciplina ed onore - I doveri costituzionali dell'esercizio nelle funzioni politiche”, verrà il Professor Giampieretti, e poi così via.

Organizziamo cose di questo genere, facendo venire giudici della Corte Costituzionale, che dicono: Luigi, va bene, vengo… Non voglio neanche restare a dormire. E riusciamo a tenere in piedi un movimento, diciamo culturale, che mi pare che sia abbastanza importante, tanto è vero che la Sala dell'Accademia dei Concordi va prenotata perché il calendario è fittissimo.

Tutto questo lo facciamo molto volentieri, lo facciamo volontariamente, in qualche misura anche addirittura con un curioso modo di volontariato, perché io per far il volontario in più pago qualcosa, che… insomma, sono un volontario un po’ fuori squadro, perché uno che fa volontario va ben, ma che anche paga per fare il volontario, forse potrebbe essere considerato anche uno stupido!

Non è così, lo faccio volentieri, perché per la mia città lo faccio volentieri, e ho deciso che in vecchiaia dovevo dedicarmi alla mia città. Ho lasciato da parte il rugby, in parte, quello giovanile no, me lo tengo, perché a quello tengo molto, infatti sta facendo grandi risultati; e mi occupo dell'Accademia dei Concordi. Sta al Comune, adesso, decidere che cosa si deve fare nel futuro.

Certo è che io non posso avviare il 2013 senza sapere quanti soldi potrò avere per pagare il personale, non è possibile! E’ una cosa che non si può andare da nessuna parte, io ho fatto l'operatore economico per molto tempo, non potrei tenere la gente, dovrei dire: signori, andate a casa, perché non so quanti soldi potrò avere. Quindi entro il 31 dicembre io ho bisogno di sapere nel 2013 di che morte dovrò morire.

Se deve morire l'Accademia, pazienza, però… Allora in questo caso, piuttosto che farla morire, chiederò la risoluzione del contratto. Se invece il Comune vorrà accettare una soluzione che mi dia delle garanzie, sarò ben lieto di accettarle, e di sacrificare anche gli interessi dell'Accademia, pur di arrivare ad un risultato che consenta all'Accademia di continuare a vivere, dato che ha incominciato a vivere nel 1580, e quindi è l'istituzione più vecchia che esiste in questa città. Grazie.

Intervento n. 64
Pagine 26–27
Punto 2

Relazione del Presidente Prof. Luigi Costato su Accademia…

Presidente Accademia dei Concordi

Leggi intervento

Allora, quando ho incontrato il Sindaco, il 27 di agosto, insomma quando cioè l'Accademia ha chiuso, nella mattina non ha riaperto e poi nel pomeriggio abbiamo trovato la soluzione, ho detto al Sindaco, a proposito di una cosa che non mi riguarda, ma credo che sia importante, che io ero pronto ad accettare, e che gli consigliavo una soluzione diversa, per quanto riguarda i rappresentanti.

Noi abbiamo vissuto, in tutto il periodo in questione, con dei rappresentanti che sono stati nominati da Avezzù, durante il periodo Merchiori, e con dei rappresentanti che sono stati nominati da Merchiori, durante il periodo Piva.

Tutto questo -e dico non è mica un affare mio, voglio dire, però io lo capisco- e allora ho consigliato al Sindaco di modificare la convenzione e di scrivere che nel Consiglio direttivo siede il Sindaco o un suo Assessore, e altre tre persone, fra le quali un tecnico, diciamo il capo della segreteria, che so io, oppure quello che si occupa del Bilancio, diciamo la Cittadin, o cose di questo genere. E questo in modo che non ci sia una questione di trascinamento.

Cambia l'Amministrazione e automaticamente le persone cambiano. L’ho consigliato io, e lo capisco. Non solo, ma ho anche detto questo: invece di approvare il bilancio preventivo in novembre, come prevede il nostro Statuto, il Bilancio preventivo che è stato fatto in novembre, perché si dice: poi lo mandiamo al Comune, e il Comune può fare il suo bilancio preventivo.

Facciamo un pre-bilancio nell'ottobre, sempre in presenza del Sindaco e compagnia bella, cioè cambiando i rappresentanti comunali; poi questi signori se ne vengono a casa, se lo guardano, vedono le possibilità che hanno, e ritornano, e dicono: noi non possiamo accettare dieci, ma arriviamo fino a otto. A quel punto, però… a quel punto, però, io devo avere la scelta di dire: accetto otto, oppure se non sono in condizioni -io o chiunque sia al posto mio- se non posso accettare otto, io me ne vado per i fatti miei.

Voglio dire, o il Comune è in condizione di mantenermi quattro impiegati, al 50%, perché la convenzione dice che il Comune paga il 100% del direttore, che non paga, perché non c'è il direttore, e il 50% delle altre spese. Quindi la convenzione è già una convenzione abbastanza anomala, perché come faccio io a trovare… Io devo trovarmi l'altro 50%.

Vi dico anche come faccio a trovarlo, perché una parte del personale lo faccio catalogare, e per la catalogazione la Regione mi dà qualcosa, qualche cosa mi dà la Fondazione Cariparo, allora catalogano, e quindi riesco a… Insomma cerco… E poi alla fine, quando manca qualcosa, c'è il Presidente che ce li mette. Anche questo è un evento molto, molto personale, perché non credo ci saranno altri Presidenti che faranno questo tipo di operazioni a Rovigo, penso di no, insomma, a cominciare da mio figlio.

Se lo facesse forse non ce li metterebbe, quindi non è che sia una questione di famiglia! Ecco, io ho fatto questa proposta al Sindaco, l'ho fatta il giorno 27 di agosto, quindi anche la data precisa, ho detto: facciamo… Perché questi aspetti li ho colti benissimo anch'io.

Il fatto cioè che ci sia uno scollegamento tra il Consiglio di Amministrazione, tra i rappresentanti del Comune in Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Ottobre 2012 27 Consiglio di Amministrazione e l'Amministrazione Comunale, è un dato di fatto, però non dipende da me, io ho proposto di cambiare in questo senso. Attenzione, però, alla parola contributo, perché allora divento cattivo: questo non è un contributo, questo è un obbligo contrattuale. Lo scrivono loro.

Ancora lo scrivono come contributo, ma non è, è una obbligo contrattuale, questo è un contratto! E i contratti vanno rispettati sia da noi che da voi, in qualsiasi circostanza. E noi non possiamo… capisco che il Comune possa avere dei problemi, centomila problemi, deve a mettere a posto le strade, deve sanare le buche, deve mettere a posto i ponti, deve occuparsi dei trasporti… per carità!

Però se il Comune gestisse la biblioteca comunale spenderebbe di più. Questo è un dato di fatto, perché vi ho detto quella di Marostica, non vi ho detto quella di Roma, vi ho detto quella di Marostica che costa € 410.000, a noi non hanno mai dato più di € 300.000. Quindi noi costiamo meno della biblioteca comunale di Marostica che ha 20.000 abitanti.

Quindi, insomma, credo che sia già un buon affare per il Comune. Dopo di che, siccome non lo considero obbligatorio, dice: gli do quello che viene, e poi glielo darò in base ai vari assestamenti di bilancio, perché è sempre andato avanti in questo modo. Avezzù è stato Sindaco, e lo ha fatto anche Merchiori, e credo che lo faccia anche adesso Piva, perché insomma gli ultimi € 30.000 che mi doveva dare doveva essere un assestamento di bilancio.

Questo… a me poi che sia assestamento di bilancio o no, interessa poco. Dovrebbe interessare di più ai funzionari pubblici che firmano i mandati di pagamento, perché se è una spesa obbligatoria, e hanno firmato dei mandati di pagamento non obbligatori, la Corte dei Conti potrebbe avere qualcosa da dire.

Quindi ho chiesto anche che ci sia un'interpretazione autentica, infatti l'avvocato del Comune ha già incontrato l'avvocato Dainese e l'avvocato Casalini, che sono due soci che lavorano, come sempre nel volontariato, quindi senza essere pagati, come d'altra parte gli architetti che progettano, tutti lavorano gratis, si sono incontrati una volta, oggi li dovevo vedere perché mi devono saper dire com’è andato l'incontro, e credo che debbano riscrivere alcuni aspetti di questa convenzione.

Però se ve la leggo… se permettete vi leggo una frase: “Il Bilancio, come approvato dal Consiglio di Amministrazione, dovrà essere approvato -e questa è un po' una specie di discussione che c'è fra loro, ma secondo me non vuol dire altro che deve essere recepito, è stato scritto male- dall'Amministrazione Comunale nei modi di legge. La spesa relativa sarà considerata obbligatoria ai sensi dell'art. 91 lettera A) n.

2 del Testo Unico del 34 -che adesso è cambiato, però le spese obbligatorie restano quelle che sono- e poi dall'Assemblea dei Soci”. L'Assemblea dei Soci non fa altro che ratificarla, ma la spesa è una spesa obbligatoria per il Comune. Naturalmente ci sono e ci potrebbero essere interpretazioni diverse, ma -come dico- io ho dei pacchi di pareri pro veritate che mi dicono che ho ragione.

Spero di aver soddisfatto la sua domanda.

Intervento n. 68
Pagine 29–30
Punto 2

Relazione del Presidente Prof. Luigi Costato su Accademia…

Presidente Accademia dei Concordi

Leggi intervento

Non siamo Onlus, perché non svolgiamo una delle funzioni che sono considerate, come si dice, necessarie perché si possa essere riconosciuti come con Onlus. Comunque noi abbiamo ricevuto parecchie donazioni, perché il Multi Spazio ragazzi, che è in piazza Garibaldi, il Palazzo Nagliati, quello dove adesso ci sono gli uffici del Teatro, che abbiamo affittato al Comune, quello lì è per due piani nostro. Così come il Palazzo Oliva, che è quello di fronte al Palazzo Angeli, quello è anche dell'Accademia.

Per esempio il Palazzo Angeli, quello di fronte… il Palazzo Oliva, quello che è di fronte al Palazzo Angeli, l’abbiamo messo a disposizione della Fondazione Cariparo, perché dovrebbe venire a Palazzo Angeli la sede dell'Università, la facoltà di giurisprudenza, ma siccome il Palazzo non è in condizione di contenere gli studi per i docenti, la biblioteca e tutto il resto, noi l'abbiamo messo, gratuitamente, per vent'anni a disposizione della Fondazione Cariparo, purché lei ci faccia i lavori necessari e lo dedichi a questa finalità.

Perché noi non abbiamo finalità, come si dice, economico- commerciali, noi abbiamo solo finalità di carattere culturale. I vari organismi dell'Accademia dei Concordi, dal Consiglio direttivo, dal Consiglio di Amministrazione, i Sindaci, e tutto il resto, i Revisori dei Conti e tutto il resto, lavorano tutti gratis et amore dei. Qui soldi non ce ne sono per nessuno!

E d'altra parte il fatto che nello Statuto si preveda un Presidente e un Segretario Accademico, non significa che non si possa assumere un direttore; noi volontariamente ci siamo fatti carico di questa funzione.

Quel giorno che non ci sarò più io… quando è andato via il Professor Raimondi, che è stato il primo Segretario Accademico, perché è andato in Fondazione, l'ho indicato come rappresentante dell'Accademia della Fondazione Cariparo, e credo di aver fatto una scelta importante e giusta per Rovigo, prima ancora che per l'Accademia, perché è una persona che ci tiene alla città, e dopodiché ho preso, su consiglio anche del Professor Raimondi, il professor Santato, che può avere delle idee politiche diverse da uno o da quell'altro, ma che per me funziona molto bene, e anche lui lavora gratis et amore dei, e per me questo è fondamentale.

Quel giorno che non ci saranno più queste persone, provvederanno diversamente, però il Presidente non è previsto che sia compensato, il Segretario Accademico è previsto che non sia compensato! E’ addirittura scritto nello Statuto. Quindi non può essere compensato.

Infine, se per caso il Comune dicesse all'Accademia: vai a farti benedire! Questo è quello che lei ha detto come ipotesi provocatoria, le ho già detto che ci sono due possibilità: io posso fare causa al Comune per inadempimento, tranquillamente, perché lo potrei fare anche oggi, ma non lo voglio fare, perché -come ho già detto- l'Accademia dei Concordi, anche se non è comunale, anche se è una cosa distaccata, è della città.

E quindi che la città faccia causa al suo Sindaco o alla sua Amministrazione Comunale, è una cosa che non mi va, così! Può darsi che un giorno ci sia un altro presidente che la pensi diversamente, ma io non voglio fare causa a nessuno, io voglio che funzioni l'Accademia, non ho altro scopo.

Certo, però se il Comune mi mandasse a far benedire, io potrei fargli causa, ma comunque la prima cosa che faccio è chiedere la risoluzione del contratto, mi prendo i miei quadri e sono contento lo stesso, perché con 27 milioni di quadri, e con tutti i libri che abbiamo nella nostra raccolta, io dico che ho un Ente molto ricco. Ma io questo non lo voglio fare. Io voglio sperare che il Comune trovi il modo di risolvere, ho fatto delle proposte.

Lo ripeto, perché è presente il Sindaco, perché voglio che lo confermi, dato che ho risposto al Consigliere, che quando l'ho incontrato ho detto: dovete, in sede di modifica della convenzione, scrivere che nel Consiglio direttivo siede il Sindaco, o chi per lui, siede un rappresentante, un funzionario del Comune, l'Assessore alla Cultura, in modo che ci sia un collegamento più stretto.

E poi ho anche detto, e lo ripeto, perché è bene che dovremmo anticipare la stesura del bilancio, dopo di che il Sindaco se lo porta a casa, studia, ritorna e mi dice: io arrivo fino ad una certa somma, se quella somma mi va bene, bene, sennò amici come prima, e io dico che Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Ottobre 2012 30 vado per la mia strada e voi andate per la vostra. Ho detto così, o no?

Questa è stata la mia proposta, che naturalmente voleva semplicemente dire: avete tempo di pensarci, ma bisogna che… o mi spiegate come faccio a limare, oppure bisogna che me li diate. Per quanto riguarda gli altri Enti che finanziano l'ultima, non è stata la prima, ma vado in ordine sparso, abbiamo la Provincia. La Provincia ci dà un contributo diciamo… così, semplicemente a rendiconto, che poi è un rendiconto di scarso peso, i € 30.000; e in più ci paga un servizio che svolgiamo.

E quello è un servizio vero, perché noi cataloghiamo in Accademia tutti i libri che entrano nelle biblioteche di tutta la provincia di Rovigo, vengono tutti catalogati in Accademia. Se voi vedete ogni tanto c'è qualcuno che parte dalla Provincia, con un camioncino, con dei sacchi, come la roba, porta i libri per catalogarli. La Regione?

La Regione ci dà più soldi di quelli che ci dava qualche anno fa, malgrado ci sia la restrizione. Naturalmente parliamo di cifre modeste, però ci finanzia molti progetti, perché ha molta stima dei progetti che noi presentiamo. Abbiamo fatto dei progetti di catalogazione, progetti di digitalizzazione.

Adesso per esempio, il Sindaco l’ha appena ricevuto, abbiamo trovato il modo di pubblicare un catalogo che hanno fatto gratuitamente, l’avranno fatto per fare carriera universitaria, due ricercatori dell'Università di Genova, un catalogo del patrimonio egizio che abbiamo noi, antico, che è un patrimonio straordinario, infatti è venuto fuori un catalogo così, se lei l'ha visto è bellissimo. E abbiamo trovato chi ce l'ha stampato.

Poi troviamo la Fondazione Cariparo, che naturalmente ci sostiene molto; poi abbiamo la Fondazione Banca del Monte che, naturalmente con dimensioni diverse, perché è dimensionalmente più piccola, ci sostiene in tante iniziative. Dovete considerare che nell'Accademia dei Concordi si fanno 35 concerti all'anno, non è che io suoni in quella circostanza, potrei al massimo suonare la fisarmonica, perché il pianoforte ho finito di studiarlo tanto tempo fa, ma la fisarmonica… mi manca la scimmia e mi manca il piattino!

Non sarebbe tanto adatto poi in Accademia, ecco! Però facciamo 35 concerti all'anno, perché il Conservatorio viene. Poi abbiamo l'Associazione Musicale Venezze; poi facciamo, con il Conservatorio, musica e pittura, musica e poesia, quattro incontri, rispettivamente tutti la domenica mattina alle 11,00.

Quindi c'è un'attività, che è questa, e viene finanziata da altri. In più la FemiCz, della quale io sono socio, finanzia… l'anno scorso ha finanziato per € 120.000 per sanare quello che il Comune non ha mandato. Però sono eventi che non possono considerarsi stabilmente ripetibili, sono eventi che servono per chiudere un buco, ma non si può lasciare un buco definitivo.

Oppure si può trovare una soluzione che, appunto, ho suggerito al Sindaco, che vi ho spiegato, per un decennio. Spero di essere stato soddisfacente.

Intervento n. 72
Pagine 31–32
Punto 2

Relazione del Presidente Prof. Luigi Costato su Accademia…

Presidente Accademia dei Concordi

Leggi intervento

Potrei rispondere un attimo? Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Ottobre 2012 32

Intervento n. 74
Pagina 32
Punto 2

Relazione del Presidente Prof. Luigi Costato su Accademia…

Presidente Accademia dei Concordi

Leggi intervento

Un attimo solo. Ringrazio per le gentili parole.

Per quanto riguarda la questione della rappresentanza in Consiglio di Amministrazione, io mi rendo conto della continuità dell'Amministrazione, è -diciamo- una regola per cui non ci sarebbe bisogno di niente di tutto questo, però… e bisogna scendere un po' al pratico… bisogna scendere un po' al pratico, poiché sono tempi molto difficili, tempi molto difficili per le Amministrazioni pubbliche, io penso che sarebbe opportuno che -ma non necessario, intendiamoci è una distinzione significativa tra opportuno e necessario- penso che sarebbe opportuno che i rappresentanti del Comune in Consiglio di Amministrazione fossero i decisori poi della spesa, in modo che non ci fosse una soluzione di continuità.

Altrimenti io tutte le volte, me lo sono sentito dire da tutti i Sindaci, i quali non hanno provveduto a cambiare i rappresentanti, ma veramente chi c'era non era quello che! Mentre invece così il problema si scioglierebbe. Non è indispensabile, sono convinto che i rappresentanti che ci sono in questo momento in Consiglio di Amministrazione siano persone estremamente perbene, competenti, e che facciano le cose come dovrebbero fare.

Quindi non ho nessuna critica da fare nei loro confronti, però forse è più opportuno -ecco, volevo distinguere- è più opportuno che siedano persone che sono poi quelle che decidono in altra sede. Grazie.

Intervento n. 79
Pagine 33–34
Punto 2

Relazione del Presidente Prof. Luigi Costato su Accademia…

Presidente Accademia dei Concordi

Leggi intervento

Se fossimo in un ambiente sportivo si direbbe che lei mi ha fatto un assist, quindi la ringrazio! Però non siamo d'accordo, io non la conosco, non abbiamo preso nessun accordo. Allora, per quanto riguarda i giovani, faccio fatica a dirle il numero dei giovani che partecipano alle manifestazioni, penso che l'anno scorso siano venute 280 classi.

D'altra parte il Multispazio Ragazzi, che è appunto a Palazzo Nagliati, che è circondato da uffici del Comune adesso, perché ci sono gli uffici del Teatro, e lì si può vedere il giro di ragazzi che ci vanno, è aperto il pomeriggio, perché la mattina vanno a scuola i bambini, e quindi il pomeriggio è sempre aperto. Però facciamo manifestazioni, le abbiamo fatte anche in piazza, abbiamo dei tappettoni dove li facciamo giocare, li abbiamo fatti in piazza Garibaldi, nell'altra piazza.

Per quanto riguarda la sensibilità, e quindi il fatto dei ragazzi, se vuole dei dettagli più precisi glieli posso dare, ma si tratta di migliaia e migliaia di bambini, che è una cifra anche molto alta rispetto ai pochi bambini che producete voi donne, insomma, per colpa nostra magari anche, ma insomma è una cosa che si fa in due, quindi richiede una compartecipazione! Questa è una prima cosa. La seconda cosa.

Lei mi ha detto: ma la cittadinanza si è accorta di questo? Ecco, quando è scoppiata la polemica agostana fra il Sindaco e me, sono state fatte raccolte di firme spontaneamente, e sono state raccolte 1000 firme. Non solo, ma se lei va a vedere sui vari blog c'è stata una persona che mi ha fermato per la strada e mi ha detto perché ha smesso?

Perché si è messo d'accordo con il Sindaco, che c'erano tante battute divertenti? Ma lasciamo perdere questo! Diciamo una cosa più concreta, oltre al fatto delle 1000 firme, e oltre al fatto che molti hanno utilizzato i sistemi elettronici.

La Giunti aveva lanciato, prima che scoppiasse questa polemica, aveva lanciato una proposta: un libro per l'Accademia. Chi viene da me e compra un libro, con uno sconto può comprare un altro libro destinato all'Accademia. Lo sa quanti libri sono stati comprati, destinati all'Accademia, nel mese di agosto?

Quando la gente insomma… dei libri non è che necessariamente vada comprare in libreria? Cinquecento. E noi abbiamo nel nostro Concordi, che è un trimestrale che pubblichiamo con allegato gli acta, che sono Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Ottobre 2012 34 atti scritti di persone anche molto illustri, qualche volta scrivo io, ma insomma di solito la qualità è molto migliore.

E abbiamo ringraziato la Giunti per questa manifestazione. Quindi, vuol dire che la sensibilità popolare nei confronti della presenza dell'Accademia io credo che sia molto più alta di quella che voi non abbiate in mente. Poi lei domandava perché è scomparsa la convenzione, quel pezzo.

Quel pezzo lì è stato introdotto perché io avevo trasmesso al Sindaco la convenzione che avremmo firmato noi con la Fondazione Cariparo. La Fondazione Cariparo ha preteso che venga non messa lì, io l'avevo trasmessa per educazione al Sindaco, il Sindaco ha detto: “La metto dentro”, la Fondazione ha detto: “No, io faccio una convenzione diretta”.

E c'è una convenzione diretta fra la Cariparo e noi, la Fondazione Cariparo e l'Accademia dei Concordi, che parla di assicurazione dei quadri, e sono già stati assicurati, che parla di apertura tutto l'anno, che parla di manutenzione dei quadri, che parla di diritto di accesso da parte dell'Accademia, e che parla di tutte quelle cose che erano presenti. Perché è esattamente la convenzione che noi abbiamo firmato con la… C'è una convenzione, Accademia/Cariparo, che completa in pratica.

D'altra parte l'abbiamo firmata prima che venisse firmata la convenzione del Comune, e c'era scritto: “La presente convenzione avrà effetto se e dal momento in cui il Comune avrà firmato la convenzione con la Fondazione”. E in quel momento l'Accademia dei Concordi rinuncerà alla sua convenzione con il Comune. Tanto è vero che non mi hanno neppure chiamato per rinunciare alla convenzione, perché il documento era già stato stilato.

Soddisfatta?

Intervento n. 85
Pagina 37
Punto 2

Relazione del Presidente Prof. Luigi Costato su Accademia…

Presidente Accademia dei Concordi

Leggi intervento

Posso dire una cosa?

Intervento n. 87
Pagina 37
Punto 2

Relazione del Presidente Prof. Luigi Costato su Accademia…

Presidente Accademia dei Concordi

Leggi intervento

La ringrazio molto per le sue gentili parole. Volevo precisare solo una cosa che il Multispazio ragazzi è stato un'invenzione del professor Raimondi, non è stata un'invenzione mia. L'ho trovato fatto e tutto, ecco, voglio dire!

Intervento n. 90
Pagina 38
Punto 2

Relazione del Presidente Prof. Luigi Costato su Accademia…

Presidente Accademia dei Concordi

Leggi intervento

Già fatto!

Intervento n. 93
Pagina 38
Punto 2

Relazione del Presidente Prof. Luigi Costato su Accademia…

Presidente Accademia dei Concordi

Leggi intervento

Siccome diceva: mi hanno fatto patire, però un conto è patire e incassare…

Intervento n. 95
Pagina 38
Punto 2

Relazione del Presidente Prof. Luigi Costato su Accademia…

Presidente Accademia dei Concordi

Leggi intervento

Allora un conto è patire e incassare, e un conto è patire e non incassare. Fino ad adesso… Questa è una fase del patimento. Ma io non sono venuto a processare nessuno, io sono venuto a dire come stanno le cose.

E Avezzù mi ha fatto patire la sua parte. Avezzù si è anche incassato, come Comune, gli incassi dei biglietti per la prima mostra, perché se li è portati via. Non lui, il Comune se li è portati via!

Intervento n. 97
Pagina 38
Punto 2

Relazione del Presidente Prof. Luigi Costato su Accademia…

Presidente Accademia dei Concordi

Leggi intervento

Gli incassi erano di più, comunque lasciamo perdere. Ma voglio dire ma sono affari suoi. Avezzù mi ha fatto patire, e Merchiori mi ha fatto patire anche lui, però Merchiori l'ultimo anno è riuscito ad arrivare sul traguardo, me ne ha dati € 295.000 invece che € 300.000.

Non mi sento di processare Merchiori per € 5.000. E lo stesso Avezzù, in una circostanza è mancata una somma, ma poi io ho trovato il modo di riequilibrare, cosa che sistemerò quando me li daranno. Perché io ci ho tutto l'elenco delle inadempienze comunali che risalgono al ‘98.

Quindi, sia pure per piccole cifre, e poi qualche volta per grosse, per piccole… Quindi non vorrei fare distinzione fra destra e sinistra. Si vede piuttosto, ecco questo sì, un progressivo restringimento delle finanze comunali, che è una cosa ovvia, e che non ha nessun colore politico. È così!

Punto e basta. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 103
Pagine 39–40
Punto 2

Relazione del Presidente Prof. Luigi Costato su Accademia…

Presidente Accademia dei Concordi

Leggi intervento

Indipendentemente dai risultati del bilancio, negli ultimi anni abbiamo sempre, addirittura in due casi, una volta con il Sindaco Avezzù e una volta con il Sindaco Merchiori, abbiamo firmato una convenzione in cui abbiamo detto: “Indipendentemente dal bilancio che richiedeva di più, ci accontentiamo di € 300.000 all’anno”, che è una cifra, come dico, tanto per rinfrescare la memoria, è inferiore a quella di Arzignano, 404,00; di Abano Terme 503,00; Montebelluna 729,00 e Schio, 40 mila abitanti, 964,00.

Non parliamo di Ferrara che spende € 2 milioni. Ho sempre accettato le € Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 09 Ottobre 2012 40 300.000. Al Sindaco, siccome sono convinto che abbia difficoltà a tirare fuori € 300.000, perché non è che io viva nel mondo della luna e so quali sono i problemi della finanza comunale, anche per questo non mi sono mai candidato come Sindaco, me ne guarderei bene!

Forse non sarei stato eletto, ma comunque non ho mai voluto correre questo rischio, neanche il rischio di essere Sindaco… Dicevo, siccome so benissimo i problemi del Bilancio comunale, ho fatto una proposta diversa e ho detto: “Noi aggiustiamo la convenzione e rendiamola completamente chiara”, in modo che non ci siano più discussioni sull’interpretazione dell’obbligatorietà della spesa approvata dal bilancio, troviamo il modo di partecipare… che il Sindaco partecipi in modo che ci siano dei meccanismi che consentano di non avere dei filtri intermedi che possono essere… per me tecnicamente sono inappuntabili, ma comunque diamo pure questo… Per 10 anni le propongo questo: invece che € 300.000 forfetizziamo in 200.000, però lei in cambio, il Comune in cambio mi dovrebbe trasferire la formale proprietà, perché la sostanziale ce l’ho già, perché se si trattasse di un ente privato avrei già usucapito 500 volte quella cosa lì, come Accademia, perché il Castello Librario e il Palazzo Bosi è da 150 anni che l’adopera l’Accademia, 200 forse, e quindi non c’è motivo che non si trasferisca.

Se si trasferisce, in modo che io possa trovare la possibilità di ottenere dei finanziamenti per trasformare, per esempio, la Pinacoteca in una serie di sale a scaffale aperto di lettura, che io possa trasformare l’attuale sala di lettura in un’altra sala nella quale montare addirittura delle apparecchiature per poter proiettare eventualmente dei film, cioè creare dell’Accademia dei Concordi un grande centro culturale, diventerebbe forse il più grande del Veneto. Posso avere questa ambizione?

Posso cercare, prima di andarmene da Presidente, di… per lo meno avviare questo processo! In cambio di queste due cose, sulle quali voi non esercitate il potere, il dominio nel senso tecnico, io vi consento una riduzione e io personalmente, Luigi Costato, mi prendo l’impegno di portare il Bilancio da 200 a 300.000 con € 100.000 che troverò sicuramente per 10 anni. Questa è la proposta concreta.

Quindi 300.000 senza l’accordo, 200.000 con questo accordo per 10 anni e poi si ritorna a quello che sarà… Tra 10 anni chissà cosa ci sarà, speriamo che le cose vadano meglio. Chiaro?

Intervento n. 111
Pagina 44
Punto 2

Relazione del Presidente Prof. Luigi Costato su Accademia…

Presidente Accademia dei Concordi

Leggi intervento

Grazie. Io intanto devo ringraziare per la vostra pazienza, perché avete ascoltato tutte le mie esposizioni, un po' qualche volta anche troppo sincere, ma sono abituato a dire sempre così, e non riuscirò… ormai ho 78 anni, non cambio mica! Perché ho incominciato ad essere così fin da bambino, e credo che morirò così, insomma.

L'Alzheimer incomincia ad avanzare, ma chissà, forse ad un certo punto avrà la meglio sulla mia sincerità, per adesso tengo duro. Quindi, intanto grazie di avermi ascoltato. Grazie di aver manifestato questo interesse nei confronti dell'Accademia.

Sappiate, ricordatelo bene, l'Accademia non è un modo di dire, è veramente un patrimonio collettivo di questa città, di questa provincia. Noi abbiamo addirittura cambiato lo Statuto, prima si poteva essere soci solo se si abitava a Rovigo, adesso si è soci se si abita nella provincia di Rovigo. Poi vedremo come va a finire, comunque vedremo come va a finire, però il nostro slancio è stato quello di aprirci, il territorio lo chiameremo territorio, non so troveremo… dovremo cambiare lo Statuto.

Ringrazio per avere prestato attenzione, e vi invito a considerare l'importanza dell'Accademia, veramente. Le persone che vengono da noi sono una fila infinita, basta mettersi davanti alla porta per vedere chi viene e chi va.

All'Assessore Borsetto, che è stato a visitare la Biblioteca Ariostea, gli posso dire, per concludere - vi rubo ancora due minuti- che quando sono diventato Presidente, siccome non c'era nessun direttore, ho chiamato, a scavalco nelle ore libere, il Direttore della Biblioteca Ariostea, il dottor Spinelli, che è venuto ad insegnarci a dirigere una Biblioteca, perché non c'era nessuno che lo sapeva, ed è stato un contributo prezioso.

Però il mio sogno è di fare qualche cosa di simile alla biblioteca, forse anche di migliore della Biblioteca Ariostea, perché proprio il Palazzo Bosi, tre piani, dove c'erano i quadri della Pinacoteca, che adesso dobbiamo ristrutturare per una questione di portata, perché c'è un piano che non ha portata, quello deve diventare una serie di sale di lettura, diventano nove sale di lettura.

All’ultimo piano ci sono già metà -l'altra metà la dobbiamo andare a prendere- metà dei libri di Toni Cibotto, che li ha regalati all'Accademia, che sono un patrimonio straordinario. Li abbiamo già messi, e incominciamo a catalogarli adesso, e in un altro piano ne metteremo ancora, e poi ne metteremo degli altri.

E vogliamo liberare il Castello Librario per fare in modo che, chi va dentro in quelle sale, possa anche prendere un libro e portarselo a casa, senza bisogno di chiedere, come si fa adesso: mi dai questo libro? E le persone devono andarlo a prendere su e giù, fare la biblioteca scaffale aperto. Questo è il nostro sogno, ed è per questo che ho parlato del Palazzo Bosi, della proprietà dello stesso, e anche del fatto che su questo forse ad un certo punto bisognerà investire, e anche magari trovare i soldi.

Ma i soldi sono una cosa importante, servono per gestire. Ma quelli che non servono per la gestione ordinaria si riesce a trovarli; per la gestione ordinaria, però, bisogna che qualcuno provveda, e provveda in base a quanto è stato convenuto. Se non sarà possibile questo, diventerà veramente un problema.

Però ancora una volta, siccome sono uno spirito pratico e costruttivo, ho detto al Sindaco: bene, risolviamo il problema, riduciamo per 10 anni il compenso, e noi ci arrangeremo. Ecco, grazie per avermi ascoltato ancora. Vi prometto che l'Accademia continuerà a funzionare al meglio possibile, e desidererei che voi mi prometteste che farete il possibile perché funzioni, per quanto vi riguarda.

Grazie.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.