Allora, io vorrei cominciare da quelle che sono le intese che sono state sottoscritte già nel 2007 e nel marzo del 2008, perché poi, diciamo, dobbiamo comunque rifarci a questi momenti nei quali c'è stata una sottoscrizione da parte dell'Amministrazione di un impegno. Per dire subito che questo impegno, così come si evince dalla documentazione e i documenti che sono agli atti, era subordinato a verifiche e a procedure previste dall’art.
15 del comma 5 -famoso oramai- verifiche da effettuarsi sulla base degli obiettivi, dei parametri di miglioramento dei servizi, da individuarsi nel Piano Esecutivo di Gestione e nel Piano degli Obiettivi.
Posto, quindi, che la fonte di determinazione delle risorse non era e non è, non può essere l'intesa sindacale, ma il processo di definizione dei misuratori e dei parametri di quantificazione delle risorse aggiuntive che, come ormai sappiamo tutti, non possono essere mai consolidate, ma vengono comunque calcolate in anno in anno. Questo avveniva il 25 marzo del 2008 a seguito poi… prima, ripeto, di un'intesa precedente, che risaliva a firma del Sindaco nel maggio del 2007.
Il 5 maggio del 2008 viene approvato il Piano Esecutivo di Gestione e l’8 agosto del 2008 fu approvata, sulla base del Piano Esecutivo di Gestione, degli obiettivi di qualità, indagine, eccetera, l'individuazione dei parametri cui correlare gli incrementi variabili delle risorse.
Nel frattempo, nell'anno 2008, molto cose sono avvenute, soprattutto mi riferisco a tutte le innovazioni normative e i processi di monitoraggio e controllo della Corte dei Conti che a più riprese, a più riprese sono state rappresentate in molteplici sedi. Tutti questi controlli e questi monitoraggi, finalizzati a contenere la spesa per le risorse decentrate, in relazione sia ai limiti di finanza pubblica, che alla corretta determinazione degli incrementi di cui stiamo parlando.
L’esito del monitoraggio della Corte dei Conti, in data 31 luglio 2009, non fa altro che confermare pienamente l'attenzione del legislatore e della Magistratura contabile sulle dinamiche di crescita delle risorse del salario accessorio, nel presupposto che l'evoluzione normativa e il sistema di controlli, ivi previsti, sono improntati a ridurre la consistenza, a ridurne la consistenza, in funzione dei limiti di finanza pubblica.
Questo, ovviamente, per il notevole impatto che essi hanno sui costi del lavoro pubblico. La formula usata, quindi, nell’intesa del Sindaco e dell'Assessore, fermo restando il rispetto dei parametri di cui si parlava prima -cioè, noi firmiamo questa cosa, però fermo restando il rispetto e il raggiungimento di quei parametri e di quegli obiettivi- non era quindi una formula, diciamo, puramente stilistica!
Perché quegli articoli, quei riferimenti, quelle procedure erano e sono l'unica e la sola modalità tecnica, quindi non politica, per operare eventuali ed eccezionali incrementi delle risorse variabili. Ed è proprio su tali aspetti che, nel corso del 2008, si sono intensificate le ispezioni e i rilievi della Ragioneria dello Stato. I controlli messi in atto da parte della Corte dei Conti, ed è intervenuta anche la normativa di cui oramai il famoso decreto legge Brunetta.
Basta leggere, quindi, la conclusione del monitoraggio della Corte dei Conti, che è gli atti, chiunque la voglia consultare, è agli atti, diciamo, dell'Ufficio e dell'Amministrazione, chiunque la voglia consultare, sono 300 pagine, e quindi dicevo, che basta leggere la conclusione di questo monitoraggio della Corte dei Conti veneta sulla contrattazione decentrata, per capire che il richiamo ad un’oculata e più che prudente gestione di tale istituto è fortissimo.
Perché il rischio di 3 esorbitanza dei limiti del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e da quello di finanza pubblica, è altissimo, e il fattore su cui i controlli si appuntano, in quanto può essere rivelatore di un’anomalia, è la continua crescita di risorse aggiuntive.
La relazione della Corte dei Conti Veneta del 31 luglio 2009 è il contenuto del controllo sul fondo 2008 da parte della Ragioneria dello Stato e della Corte dei Conti Centrale, non sono altro che la conferma, la conferma di un processo iniziato nel 2008 e sicuramente non ancora concluso, e cioè potrebbero seguire ulteriori ispezioni della Corte dei Conti e della Ragioneria.
Tutto questo dovrebbe comunque bastare ad operare un’inversione di tendenza, ridurre, contenere e finalizzare gli incrementi, anche a prescindere dal superamento o meno di quelli limiti precisi, riduzione del rapporto spesa di personale e di spesa corrente, che la norma impone a partire dai costi della contrattazione decentrata.
In sostanza si può dire che nel corso del 2008 e a seguire, si è verificata una vera e propria inversione di tendenza sul fronte dei costi della contrattazione, di cui qualsiasi Amministrazione non può non tenerne conto. Io vorrei soffermarmi brevemente, e poi chiudo, diciamo, questa introduzione, e lascio la parola ai colleghi, per citare alcuni elementi che sono stati rilevati dalla Corte dei Conti.
Primo: il Comune di Rovigo dedica alla contrattazione decentrata e integrativa una quantità significativa di risorse che si colloca nel 2006 al di sopra della media riscontrata. L’incremento complessivo di risorse nel triennio del 15,6%, superiore alla media dei Comuni monitorati, che sono i Comuni capoluogo del Veneto, ed inferiore solo al Comune di Venezia.
La variazione percentuale 2006-2004 delle risorse stabili e variabili registra un incremento molto alto e molto superiore alla media, soprattutto per le risorse variabili più 42,3%. La Corte segnale anche… la Corte segnala anche l'importo medio per dipendente delle risorse destinate alle progressioni orizzontali. Questo è un dato ed è un elemento che la Corte rileva, fa suo ed evidenzia a tutti gli organismi di controllo che possono successivamente intervenire, come per esempio la Ragioneria dello Stato.
Quindi, quando noi diciamo questo, che le risorse destinate alla progressione orizzontale, risulta molto elevato, in ogni anno è superiore alla media, presso il Comune di Rovigo, registrando aumenti di rilievo nel corso dei tre anni considerati! Pensate che nel 2006 l'importo per dipendente, della spesa per progressione orizzontale, è il più elevato rispetto agli altri Comuni. Questo spiega il motivo per cui le risorse stabili non vengono conseguentemente impiegate per utilizzi come la produttività.
Perché se devono servire alle progressioni orizzontali, non possono più servire per la produttività. Infatti, nonostante la crescita di risorse complessive, segnala sempre la Corte, ed in particolare di quelle variabili, la gran parte delle risorse viene assorbita per effetto delle progressioni orizzontali, di anno in anno richieste, e concordate in sede decentrata.
Naturalmente, per effetto dell'utilizzo del fondo, in gran parte per finalità stabili, progressione orizzontale in prevalenza, è evidente che l'utilizzo per risorse variabili e per… intendo quindi la produttività, risulta inferiore alla media, nonostante gli incrementi costanti della parte variabile nel fondo. La Corte evidenzia negli anni considerati (degli anni considerati) delle risorse variabili, connesse all’art.
15 comma 5 del contratto collettivo nazionale di lavoro del ’99, che sono passate da € 336.000 circa, diciamo, nel 2004, ai € 405.000 circa del 2006, più 20,4%, e dobbiamo notare… e dobbiamo notare che nel 2007 e 2008, anni non rilevati ancora dalla Corte dei Conti, dette risorse sono state ulteriormente incrementate fino ad € 553.000. Per concludere bisogna dire comunque che la Corte dei Conti nella sua relazione non esprime giudizi, né prescrive interventi, né doveva farlo.
Tuttavia il tipo di dati e le modalità con cui sono stati trattati e comparati, sono tali da palesare tutti gli aspetti più o meno critici della materia, così come viene trattata dai singoli Enti, in rapporto a tutte le criticità rilevate in questi anni dalla Ragioneria dello Stato, dalla dottrina, dalla Giurisprudenza contabile, criticità che hanno comportato interventi e ispezioni sempre più frequenti ed un’evoluzione normativa tesa a limitare i costi della contrattazione e a disciplinare forme sistematiche di controllo.
4 Non è, quindi, da escludere che i risultati di tale monitoraggio possano essere utilizzati anche nell'ambito di altri processi di controllo tuttora in corso, quelli previsti dall’art. 67 del 112, oppure anche quelli futuri, perché fonti autorevoli e specialistiche parlano di un intensificarsi delle ispezioni della Ragioneria dello Stato.