Persona · attività documentata

Federica Fenzi

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
4
Sedute con interventi
1
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ULSS 5 PolesanaOsservato il 17 febbraio 20251 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

17 febbraio 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 57
Pagine 26–27
Punto 5

Discussione relativa alla costruzione ed esercizio di un impianto di…” Pag. 12 2

ULSS 5 Polesana

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Buonasera a tutti. Grazie Sindaco dell'invito.

Ovviamente rispetto agli Enti tecnici qui presenti, io rappresento la sanità, perché all'interno io sono il Direttore, per chi non mi conosce, dell'igiene sanità pubblica della nostra Azienda sanitaria su questo territorio di competenza, e quindi tutte le volte che vengo chiamata in qualche modo, che sia sulla sorveglianza delle malattie infettive, o sulla sorveglianza dell'impatto dell'ambiente sulla nostra salute, infatti all'interno della mia struttura c'è una struttura che presiedo io, perché ovviamente in questo momento non ho la risorsa dedicata e quindi la presiedo io, che si chiama Salute e Ambiente.

In questo caso quello che a me interessa è, nel momento in cui mi arrivano procedimenti proponenti impianti di qualsiasi tipo sul territorio ovviamente di nostra competenza io esprimo, più che un parere, un aspetto tecnico che valuto, insieme al mio staff, quelle che possono essere delle criticità all'interno del processo tra l'entrata e l'uscita, tra l'input e l'output, in un'ottica di “One Health”, che molto si parla in questi ambiti, quindi in un'ottica multidimensionale, e di valutare effettivamente l'impatto che può avere sulla salute.

Cerco sempre con lo staff che ho a disposizione di leggere ovviamente i progetti che mi arrivano con un'ottica ovviamente sanitaria e con una verifica di quelli che possono essere all'interno di questi progetti, qualsiasi impianto possa essere, da un allevamento ad un impianto di biometano, qualsiasi altro tipo di impianto produttivo, quelli che possono essere i punti più sensibili e critici che possono avere un impatto sulla nostra salute.

Quindi ovviamente cerco, nell'epoca di questo processo pre autorizzativo, di esprimere o di dare delle indicazioni, delle prescrizioni di fatto sono, delle prescrizioni al proponente, alla ditta, per poter avere delle garanzie ovviamente in epoca pre, e ovviamente anche che mi possono garantire in una fase poi post, nel momento in cui l'impianto dovesse essere autorizzato come in questo caso, ovviamente delle garanzie anche per chi, Enti anche che lavorano al mio fianco e con cui io mi interfaccio, che possano favorire quella sorta di sorveglianza e monitoraggio che sono stati giustamente individuati.

Cosa ho portato con me? Ho portato quelle che sono state le prescrizioni che io e il mio staff ci siamo sentiti ovviamente di dare al proponente. E il proponente ha risposto ovviamente con delle integrazioni al progetto per la garanzia a quanto io praticamente ho esposto, ho chiesto.

E le prescrizioni sono fondamentalmente cinque quelle che ho chiesto al proponente. Mi rifaccio sicuramente ai veicoli, tanto ho sentito negli interventi che mi hanno preceduto sul traffico veicolare. Io lì ovviamente non ho competenze e ognuno fa il proprio lavoro.

Come ho detto, io faccio salute e ambiente, però ho dato delle prescrizioni sui veicoli.

Ve le posso leggere in maniera molto trasparente, essendo un tecnico, essendo un medico anche, mi sento di poter dire quali sono i punti che ho ritenuto critici e per i quali ho chiesto prescrizioni: una necessaria copertura dei veicoli utilizzati per il trasporto di liquami, segnalando come sia fondamentale infatti che tale trasporto sia effettuato con veicoli chiusi con adeguata struttura, tale per cui non vi sia molestia olfattiva.

La salute per me è psicofisica quindi ovviamente, come la definisce l’OMS, anche l'odore che noi potremmo percepire in aria, e i nostri cittadini lo possono percepire, ovviamente diventa anche un aspetto psicologico che nella nostra quotidianità può andare a ledere quella che è la nostra salute anche psichica, e questo per me è molto importante. Infatti molestia olfattiva nei confronti della popolazione.

Ovviamente il mio zoom lo applico, è la mia mission, io sono un sanitario, quindi devo avere la percezione di quella che è la salute dei miei cittadini, dei cittadini che sono circa 230.000 cittadini in tutta la Provincia. L’attività di carico e scarico verrà effettuata in un capannone chiuso.

Allora io ho fatto un'ulteriore integrazione e chiedo: per evitare che ad attività avviata si dovessero rilevare problematiche di carattere odorigeno, quindi mi rifaccio sempre al discorso delle molestie olfattive nella popolazione, si segnala l'importanza che in fase di progetto venga già effettuata la predisposizione ad un intervento aggiuntivo, come a titolo esemplificativo ma non esaustivo di estrazione e trattamento dell'aria interna.

Spesso in questi capannoni, come avviene a volte anche negli allevamenti, ci sono dei sistemi di abbattimento delle sostanze odorigene che non devono quantomeno andare in atmosfera e poter creare, rispetto ovviamente al clima che abbiamo, che in questo momento ovviamente non ci favorisce sicuramente, perché ovviamente abbiamo visto anche l'estate scorsa le temperature molto elevate, l'assenza ovviamente di vento, eccetera, quindi cerco sempre in qualche modo di dare quindi una prescrizione affinché queste sostanze siano il meno concentrate all'interno di queste matrici, che può essere in questo caso l'aria.

Il digestato solido, perché c'è ovviamente la parte poi finale, il digestato solido della fermentazione, quindi ho dato la prescrizione di deve, non potrà, deve essere in area coperta prevedendo un sistema di chiusura totale. Nell'impianto sono previste delle valvole di sicurezza a bassa pressione. Ovviamente indago un attimino: queste valvole potrebbero anche dare qualche problema, nel senso che nel momento in cui dovessero essere delle variazioni, queste valvole potrebbero permettere la fuoriuscita di sostanze.

Quindi se dovessero avvenire degli sbalzi di pressione, si potrebbe configurare il rischio di passaggio di gas e quindi di presenza di odore. Le richieste in tal senso sono, e quindi queste sono le mie prescrizioni: ancorché la norma non lo preveda, quindi mi sono spinta anche un po’ oltre, sono andata oltre la norma legislativa che prevede l'obbligo, si chiede che il sistema a valvole possa essere collegato a un sistema di abbattimento.

La norma non lo prevede però ho anche chiesto che ci possa essere questa predisposizione, in modo tale da prevenire quanto più possibile l'evento; avere un sistema che tracci la frequenza dell'apertura di queste valvole di sicurezza, ovvero un sistema di registrazione. Tale sistema potrebbe risultare utile durante le fasi di controllo e monitoraggio per verificare eventuali non conformità e criticità.

L'ultima prescrizione è che, considerando che l'impianto dovrebbe possedere una torcia di emergenza, progettato per attivarsi in situazioni critiche, si chiede di avere un sistema di registrazione della sua attivazione, utile sempre nell'ottica di controlli a monitoraggi successivi. Ovvio che la mia percezione e la mia sensibilità non deve essere solo in una fase pre.

Io, quando gestisco l'igiene e la sanità pubblica, gestisco due grosse aree di emergenza: una è l'emergenza ambientale ovviamente che può avere un impatto sulla salute, e l'altra sono le malattie infettive, ma non è questo l'ambito. Quindi sulla base di queste mie prescrizioni il proponente ha dato delle integrazioni esaustive e ha risposto ovviamente rispetto a queste mie richieste e quindi sono state prese in considerazione dall’Ente che poi ha dato l'assenso all'autorizzazione all'impianto.

Io rimango sempre a disposizione, ovviamente sia del Sindaco e di tutta la comunità; essendo un sanitario, rappresento ovviamente in mia presenza, doveva essere il Direttore Generale ma mi ha delegato anche perché sono dettagli molto anche tecnici che in questo modo il mio servizio sta cercando di offrire e di assicurare quella che è la salute dei cittadini sul territorio di competenza, e questo ci tengo a precisare nel momento in cui poi dovesse essere ad impianto anche attivato, dovessero nascere delle criticità, ovviamente c'è la possibilità di intervenire con attività di controlli ed effettuare ulteriori prescrizioni, perché non è che l'attività di controllo non sia importante, anzi è molto importante, in base anche alle segnalazioni, per carità, che i cittadini possono fare e che vengono prese in considerazione, sia dal mio servizio, dalla mia Azienda, in collaborazione con gli Enti tecnici con cui mi interfaccio praticamente periodicamente su questi in questo ambito.

Io vi ringrazio. Spero di essere stata chiara. Sono stata molto sintetica, ma ho evidenziato quelli che per me erano i punti più critici per l'aspetto sanitario di mia competenza.

Grazie.

Intervento n. 93
Pagine 43–44
Punto 5

Discussione relativa alla costruzione ed esercizio di un impianto di…” Pag. 12 2

ULSS 5 Polesana

Leggi intervento

Consigliere Frigato, devo essere sincera. Quando si parla di rischio, rischio uguale a zero non esiste dal punto di vista sanitario, in tutti i nostri processi sanitari. Quindi nel momento in cui valutiamo un processo di risk management, ovviamente il rischio può sempre esserci.

Nella valutazione però di questi impianti, nel momento in cui esprimo un parere e do delle prescrizioni, è che cerco di abbattere quanto più possibile il rischio, che il rischio non è solo verso l'esterno, verso la cittadinanza. Ovviamente anche per gli operatori stessi che lavorano all'interno. Io non sono Spisal, per carità non faccio sicurezza e prevenzione sul lavoro, però ovviamente la salute è sia verso l'esterno che verso l'interno dell'impianto stesso.

Quindi nel momento in cui queste prescrizioni che ho dato sono necessarie per abbattere quanto più possibile quelle che sono ovviamente le sostanze che in qualche modo durante il processo possono emettersi sia all'interno che all'esterno, sono ovviamente per ridurre quanto più possibile questo rischio. Dico un'altra cosa.

Nel momento in cui, e non è per questo impianto ma per un altro impianto all'interno della nostra Provincia, se ho qualche dubbio, mi rifaccio a un Ente superiore, che è l’Istituto Superiore di Sanità, nel senso che siccome io non sono tenuta, non faccio la VIA, non faccio la valutazione di impatto ambientale, non è una mia competenza, faccio la valutazione alla VIS, la valutazione di impatto sanitario.

Se ho qualche dubbio, e posso averlo perché ovviamente le competenze sull’impatto dell'ambiente che ha sulla salute è un ambito molto complesso, molto complicato, articolato e che sta emergendo molto in quest’ultimo periodo, quindi chiedo un parere all'Istituto Superiore di Sanità. Nel momento in cui chiedo la VIS, la faccio fare a un Ente superiore, dove ovviamente ha competenze tecniche molto più elevate ovviamente delle nostre.

In questo caso, per queste tipologie di impianti, con il confronto anche che facciamo a volte tra vari dipartimenti di prevenzione anche all'interno della Regione, non era stato necessario di chiedere….. (Consigliere non identificato) Non necessario?

Intervento n. 94
Pagina 44
Punto 5

Discussione relativa alla costruzione ed esercizio di un impianto di…” Pag. 12 2

ULSS 5 Polesana

Leggi intervento

Non necessario e non ho chiesto. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 95
Pagine 44–45
Punto 5

Discussione relativa alla costruzione ed esercizio di un impianto di…” Pag. 12 2

ULSS 5 Polesana

Leggi intervento

Ho detto che il rischio zero non esiste. Anche qua al nostro interno non posso dire che non c'è il rischio zero. E’ molto basso.

Però con l'assembramento di persone che abbiamo, qualcuno a tossire o starnutire, non posso dire che non c'è il rischio zero. Però la valutazione del rischio è stata fatta e le prescrizioni fatte, sono state fatte sulla base della valutazione del rischio che è stato fatto. Quindi mi sento di dire che il rischio è molto basso.

Non dico inesistente perché non sarei - scientificamente non è provato - sincera da questo punto di vista qua. Poi le informazioni che ha appena enunciato anche il Funzionario della Regione, penso che sia venuto un po’ a rispondere anche alle domande mi sembra successive sempre sul rischio di sostanze che comunque devono essere fatte in ambienti chiusi ovviamente, ma anche per motivi di sicurezza.

Non per questo lavoriamo anche con i Vigili del Fuoco, perché l'altro impatto che ci può essere non è solo un impatto di tipo ambientale, ma se succede un problema di sicurezza, di incendio piuttosto che emissione di una sostanza esplosiva, ovviamente queste valutazioni vengono fatte con l'altro Ente che è i Vigili del Fuoco, perché anche un problema di natura interna all'impianto stesso che possa scatenare un problema, come abbiamo visto l'ultimo incendio che è stato ad Ariano Polesine della ditta di natura ittica, che siamo dovuti intervenire a più mani, è stato diciamo un problema proprio perché basta poco che anche la costituzione stessa delle pareti piuttosto che i materiali utilizzati, è bastata una saldatura ad attivare tutto un sistema di incendio che poi ha comportato un problema di natura… Tra l'altro è una ditta proprio vicino ad un paese, quindi in un centro abitato, in una zona non sicuramente agricola ma in una zona…un centro residenziale praticamente.

Quindi ovviamente facciamo le valutazioni anche logistiche in qualche modo di vedere anche dov'è posizionato l'impianto e cosa c'è vicino a quell'impianto, proprio per fare una georeferenziazione e verificare anche l'impatto che potrebbe avere rispetto ad altre industrie o impianti vicini.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.