Grazie, Presidente. Io credo che il progetto sia valido, ci credo a tal punto che l’avevo sostenuto come contestazione al progetto precedentemente presentato da Ecoambiente, avevamo segnalato tutto, avevamo segnalato il fatto che, senza fare la raccolta a porta a porta, c’era il rischio nella cintura, soprattutto di avere una differenzazione rispetto a quello che c’era nei Comuni precedenti.
Avevamo segnalato il fatto che l’esigenza di arrivare alla puntualità, cioè al pagamento puntuale, richiedeva anche uno sforzo e un intervento comunicativo molto elevato. Cioè, non c’è nulla di nuovo per chi conosce gli aspetti ambientali in questo tipo di impostazione. Poi a Valerio, che mi conosce da tanti anni, gliel’ho detto anche in un altro contesto, non in Consiglio comunale.
Il problema non è qua, cioè non è nella validità di questo progetto, è nel fatto che tutta questa impostazione è sotto sopra, cioè non è poggiata a sei piedi, è poggiata sulla testa. Quali sono i piedi e qual è la testa? Chi governa il sistema dei rifiuti per quello che riguarda la città di Rovigo.
Cioè è il Consorzio RSU, è Ecoambiente, è l’Amministrazione comunale?
Noi abbiamo in questo momento una gestione più o meno coincidente tra il Consorzio RSU, che io ritengo - come sapete - una parte fondamentale della mancata programmazione, del mancato controllo e di una gestione sbagliata di tutto l’aspetto legato alla discarica, prova ne sia, vi do la notizia se voi non la conoscete, proprio pochi giorni fa c’è un decreto del dirigente dell’ambiente che rivela che il costo di conferimento in discarica era sbagliato nel 2016, invece di essere 74 euro, avrebbe dovuto essere di 106 euro, quindi noi abbiamo... (Voci incomprensibili dall’Aula) Avrebbe dovuto essere, nel senso che abbiamo un mancato introito di 546.000 euro sul quale credo che dovremo ragionare e riflettere per capire come il gestore lo ristorerà perché questo è l’impegno che vi viene dato da un decreto dell’Amministrazione.
L’avevo letto bene, l’avevo capito. Pag. di 76 Dopo bisogna capire questo mancato ricavo da cosa deriva, però andremo fuori tema e io non ho il tempo, che avete voi per le vostre pillole, purtroppo devo usare dei lingotti che pesano di meno. Non lo stiamo mettendo nella impostazione giusta perché questa discussione avremmo dovuto farla nel momento in cui, approvando la TARI, avremmo dovuto un Piano finanziario che ancora oggi non abbiamo.
Avremmo discutere insieme un budget della società e del gestore, potendo anche entrare nel merito delle osservazioni che sono presentate nel budget, nel piano finanziario e indicare quelli che solo degli obiettivi precisi.
Per me gli obiettivi sono sicuramente l’aumento della raccolta differenziata, che però di fatto trasformerà la discarica di Taglietto in una discarica di rifiuti speciali, voglio che lo sappiate che, nel momento in cui andiamo avanti in questa direzione, stiamo dicendo che l’unica maniera per pagare senza gravare sulle tasche dei cittadini quella discarica è farla diventare di fatto prevalentemente una discarica di rifiuti speciali.
Però l’obiettivo per me è sicuramente l’aumento il più possibile, in quantità e in rapidità temporale, della raccolta differenziata. E questa è una impostazione che io considero sostanzialmente corretta.
Fatto sta che però non vi impegnate in nulla, cioè non c’è una data, voi non dite: “Nel 2018 la quota di raccolta differenziata arriverà ad una determinata percentuale”, se aveste fatto un progetto come si deve, avreste detto: “Noi ci misureremo nel momento in cui abbiamo realizzato tutto quello che abbiamo messo in campo su un obiettivo sul quale voi potrete dire: siamo stati corretti o meno come gestori”. L’altro obiettivo è la riduzione della tariffa.
Siccome la tariffa è molto più complessa di quanto non sia la questione, che oggi stiamo esaminando, permettetemi che, per ragioni di tempo, non entro nell’argomento, ma ci entrerò in un altro contesto. Anche sulla tariffa non vi state impegnando, non è che state dicendo: “Se approvate questo progetto, allora noi andiamo al di là dei miracoli o delle aspettative o della attesa fideistica”, diamo un numero preciso. Quanto è l’obiettivo che vogliamo avere nella riduzione della TARI?
Non lo state facendo. Ma c’è un punto nodale in cui tutto questo vostro sistema non funziona e non regge, è che state sottostimando secondo me, spero di sbagliarmi, quindi chiedo umilmente a Valerio di correggermi, la quantità di personale necessaria per fare questo servizio.
Io ricordo a tutti che un Assessore regionale definì nei confronti del Sindaco, e sono dello stesso partito, una cagata pazzesca il fatto di fare la raccolta porta a porta, è citato, basta guardare la raccolta di stampa, io in quella occasione dissi: “Ha ragione il Sindaco, bisogna fare la raccolta porta a porta”, però la raccolta porta a porta vi richiederà solo delle frazioni molto delle cinque persone che avete messo. Facciamo questi conti insieme.
Datemi un po’ di tempo, il resto lo scriverò perché non riesco a dire tutto. Abbiamo almeno settemila utenze, che in questo momento saranno toccate almeno bisettimanalmente, cioè due volte a settimana dalla raccolta differenziata, quindi abbiamo sostanzialmente quattordicimila contatti - utenti alla settimana, è giusto fin qua?
Se a questi quattordicimila contatti - utenti dedichiamo cinque minuti, perché c’è lo spostamento, c’è il trasporto, c’è il meccanismo, significa che abbiamo di fronte settantamila minuti alla settimana. Scusate se vi faccio fare un po’ di matematica, però lui è un religioso e io sono uno con velleità scientifiche. (Voci incomprensibili dall’Aula) Ma è legittimo! Abbiamo una complementarità, cioè tu credi ai miracoli, io credo alle proporzioni.
Settantamila minuti alla settimana, se li dividiamo per sessanta minuti, significa che abbiamo bisogno di 1.166,67 ore alla settimana. Se li dividiamo per trentasei ore, vuol dire che abbiamo bisogno di trentadue persone per fare questo lavoro.
Allora io forse mi sbaglio, mi manca qualcosa, state attenti perché qui stiamo sottodimensionando il numero delle persone che dovrà essere impegnato e queste persone, io sono contento se sono assunte con contratti a tempo indeterminato e con una selezione di gara corretta e con delle Pag. di 76 impostazioni, come si deve, così come dovrete farlo per l’altra cosa, il bando di gara per l’acquisto del materiale e tutto quanto, il personale però è molto importante.
Io credo che tutto questo sistema, nel quale io credo fortemente, purtroppo sia sbagliato dal punto di vista del conteggio del personale impiegato. E se ho ragione io, i numeri non saranno per niente allegri per il nostro futuro.