Audizione Consiglio di Amministrazione AS2 Srl
Presidente AS2
Leggi intervento
Buonasera a tutti. Io ringrazio per l'invito. Abbiamo accolto immediatamente la possibilità di metterci a confronto e di discutere della questione AS2.
Diciamo che è un annetto che io ho la Presidenza e ci siamo insediati in questa Società partecipata molto complessa. Non nascondo il fatto che comunque i primi mesi si faceva fatica anche a gestire l’ordinario. Premetto una cosa, che è un dato di fatto e non una giustificazione o un qualcosa che ci consente di trarre delle giustificazioni appunto.
AS2 è un paio di anni che manca il Direttore, quindi la figura dirigenziale manca. Stiamo cercando appunto come CdA e con i responsabili che saluto e che ringrazio per il supporto costante, di ottemperare appunto a questa mancanza e, se manca il Capitano che guida la barca, difficilmente si riesce a prendere la rotta giusta.
Adesso stiamo gestendo le emergenze e oltretutto siamo partiti da dei dati certi: facevamo fatica ad avere anche dei dati certi, ma non perché c'era una mancanza da parte della Società o dei dipendenti della Società, perché negli anni comunque sia era strutturato in un certo modo e negli anni comunque sono venute a mancare anche delle figure che gestivano queste cose, quindi la responsabile dell’Amministrazione piuttosto che altri tipi di responsabili.
Ecco che poi, quando ci siamo insediati noi, anche avere un bilancio alla data del, diventava difficile. Quindi siamo partiti dai dati di bilancio. Voi avete a disposizione, le avevamo messe anche la settimana scorsa, delle cartelline, comunque della documentazione da dove siamo partiti appunto a fare tutte le riflessioni che ci hanno portato sia nel territorio, ma anche a proporre delle nuove linee di produzione.
Perché si propongono delle nuove linee di produzione? Perché comunque AS2 negli anni si è dovuta modificare, non solo internamente ma anche esternamente perché ha subito delle modifiche normative, la Madia piuttosto che il discorso dell’in house e il discorso anche delle varie esternalizzazione e internalizzazioni rispetto ad AS2.
Tornando alle analisi che ci hanno consentito appunto di rimanere tranquilli come CdA, come discorso di continuità aziendale piuttosto che tenere tranquilli anche i Soci, i Soci maggioritari, perché comunque ci veniva richiesta anche la possibilità della continuità aziendale, l'ultimo bilancio era negativo, l'unico bilancio negativo, quindi abbiamo ereditato una situazione che si è andata a sommare nel corso degli anni e quindi il 2024 è stato chiuso con una perdita, che è stata comunque assorbita dalle riserve, da tutto il frutto di tutti gli anni che abbiamo accantonato come AS2.
E per la prima volta giustamente, essendo chiuso in perdita, sono subentrati tutti i campanelli di allarme. Da un'analisi approfondita sullo stato di salute della Società, sono emersi tre fatti principali: che la Società comunque ha delle riserve di capitali importanti, perché nel corso degli anni comunque ha accantonato e, al netto della perdita del 2024, siamo a circa 560.000 euro.
L’altro dato importante, che non ha debiti, la Società; non avendo debiti, noi abbiamo la possibilità di fare tutte le manovre, anche già nel 2025, possibili e immaginabili, perché di fatto siamo al passo anche con il pagamento verso i fornitori, verso i dipendenti che ci preoccupava tanto i dipendenti stessi quanto noi e anche tutte le sigle sindacali, e appunto per questo in ultima pagina trovate il cash flow. Che cos'è? Sono tutti gli ingressi e le uscite della Società, quantomeno fino a gennaio.
Impossibile andare oltre perché ci auguriamo che questi ingressi e quindi dei nuovi affidamenti arrivino di conseguenza.
Dal punto di vista delle dinamiche, affinché noi già dal 2025 abbiamo la possibilità di cambiare un po’ la rotta, devono coesistere necessariamente due situazioni: da una parte sicuramente la riduzione di alcuni costi: dal 2024, da quando ci siamo insediati ad oggi, ci siamo riorganizzati internamente, con non poche difficoltà, in modo da utilizzare le risorse interne anziché acquistare della manodopera fuori. Quindi quando ci siamo insediati c'erano tanti interinali.
Non che non ce ne siano adesso, ma siamo andati a efficientare tutte le persone che effettivamente andavamo ad acquistare nel mercato e a riproporre e a riorganizzare le stesse mansioni all'interno della Società. Ecco che lì c'è stato un bel risparmio. L’altra cosa è di cercare dei mercati nuovi.
Abbiamo avuto dei colloqui degli altri Enti, non Soci, adesso fortunatamente abbiamo delle dinamiche di buona prospettiva per ricominciare a riallacciare i rapporti anche con Ecoambiente, ma quella dinamica lì di richiedere al mercato dei nuovi affidamenti, di fatto andrebbe a coprire solo un 20% rispetto ai nostri ricavi, quindi non andrebbe a coprire le perdite o comunque non per intero rispetto a tutto quello che si può fare invece verso i soci.
Questo all'interno, quindi riduzione dei costi e l’utilizzo di mercati nuovi.
Dall'altra parte invece quello che si potrebbe fare esternamente di fatto è l'aumento di nuovi affidamenti da parte dei Soci, degli amministratori che magari non ci conoscono perché sono nuovi, si sono insediati anche loro inizialmente, e bisogna sicuramente avere una percezione corretta e una valutazione corretta della continuità aziendale di AS2, sia per Rovigo che per tutti gli altri Soci che sono comunque nel territorio Polesine, perché spegnere la macchina complessa che è AS2 oggi vuol dire chiudere le entrate per tanti Comuni piccoli, perché abbiamo comunque una sorta di affidamenti che vanno ad alimentare tutta una sorta di entrate, tra cui i servizi alla Polizia Locale, gli insoluti, piuttosto che i tributi stessi, che consentono la vita normale e l'attività normale di un singolo Socio.
Per quel che riguarda in prospettiva la chiusura al 31.12, prevediamo comunque una chiusura in negativo perché ad oggi non abbiamo attivato noi, ma anche la totalità della proprietà non ha attivato delle manovre affinché a questa chiusura, o si contenga la perdita, o comunque si azzeri la perdita. Nonostante abbiamo una previsione comunque in negativo, la perdita andrà comunque coperta interamente dalle riserve di capitali, perché comunque abbiamo riserve per 560.
Io mi auguro, dato che comunque il 31.12 non è oggi, che si possano mettere in atto tutte quelle azioni affinché possiamo mettere a bilancio dei nuovi affidamenti per far sì che questa perdita non risulti neanche nel 2025. Vado un pochino avanti perché volevo più che altro soffermarmi non solo su quello che sono dati, perché magari vi posso anche annoiare, ma soprattutto rispetto alle nuove linee di produzione e a quello che abbiamo pensato per appunto il rilancio della Società.
Per fare questo mi devo basare sicuramente sugli incontri e su tutto quello che abbiamo raccolto in questo mese, nel mese di settembre, sugli incontri che abbiamo fatto sul territorio. Sono stati sei incontri. Devo dire che la partecipazione - adesso qui abbiamo le presenze di tutti, provo a scorrerle un po’ - abbiamo ragionato su diverse zone del territorio.
Il primo incontro è stato fatto in sede AS2 con Rovigo, con Occhiobello, con Porto Tolle, piuttosto che Porto Viro e Adria. Di fatto, correggimi se sbaglio Sindaco, la visione totalitaria era quella di partire dai dati certi per poi effettivamente dare un aiuto concreto ad AS2.
Sicuramente le dinamiche erano cercare e trovare un Direttore, quindi un'immagine nuova, concreta e sul territorio, affinché la Società, che è sana, perché non ha debiti, perché ha delle riserve di capitali importanti, perché può comunque tenere in considerazione il fatto di avere tutto sotto controllo, sono emerse queste dinamiche. L’incontro successivo si è svolto a Trecenta il 16 settembre, e su sette Comuni erano presenti comunque in cinque.
Da lì sono emerse altre dinamiche perché Comuni meno estesi, Comuni dove magari avevamo meno affidamenti, sono subentrate tutta una serie di dinamiche che non sapevano neanche che noi svolgevamo già questo tipo di lavori, per esempio la gestione dei cimiteri piuttosto che altre dinamiche, la gestione del verde. Ecco che da questo punto di vista sono stati richieste dei preventivi piuttosto che dei primi contatti. L'altro incontro, che è stato quello più ricco direi, si è svolto nel Comune di Costa.
Lì abbiamo avuto degli spunti importantissimi e i responsabili, subito dopo l'incontro, sono stati invitati anche dai tecnici, perché va bene parlare con l’Amministrazione, i responsabili parlano con l’Amministrazione, con il Sindaco, con il Vice Sindaco; tante volte è difficile parlare la stessa lingua anche dei tecnici, quindi è corretto parlare soprattutto con i tecnici, quindi chi poi manualmente lavora a questo tipo di dinamiche. L'incontro del 22 settembre si è svolto ad Occhiobello.
Erano comunque presenti cinque su nove Comuni; a Ceregnano, anche qua su 11 Comuni erano presenti in otto e l'ultimo incontro è stato fatto a Rosolina il 1° ottobre: mancavano solo due Sindaci, tutti gli altri invece erano presenti. Questo secondo me è già un gran successo, un gran punto di partenza. Perché?
Erano anni che probabilmente AS2 non incontrava gli amministratori. Attualmente abbiamo vacante ancora il commerciale all'interno della Società, che è vero che in house, però dobbiamo necessariamente andare per ogni singolo Comune e andare a capire effettivamente quali sono le esigenze, perché Rovigo sicuramente ha delle esigenze diverse rispetto a Rosolina e viceversa.
Tutto questo per dirvi che, nonostante noi abbiamo già pensato fondamentalmente a due opzioni che ci consentiranno sicuramente nel 2026 di virare sostanzialmente, di dare una bella sterzata e di dare una bella virata per la Società, ma siamo andati a recuperare anche le esigenze di ognuno, del singolo, perché AS2 lo può fare, può costruire su misura quello di cui hanno necessità i singoli Soci. Per il 2026, perché dico il 2026?
Perché ci stiamo organizzando, perché abbiamo bisogno di certezze e non possiamo agire senza aver prima valutato tutte le varie casistiche. Di fatto le linee di produzione, quelle più importanti che vogliamo mettere in atto e che sono effettivamente percorribili, sono due: una potrebbe essere quella che per il Polesine potrebbe essere la svolta, quindi pensare in grande.
Io ho visto dei titoli di giornale, soprattutto dopo l'incontro che abbiamo fatto in Consiglio ad Adria, di pensare in grande: pensare in grande perché si può. Il Polesine potrebbe avere la propria Società di riscossione; stiamo facendo gli incontri anche con il responsabile di settore affinché questa Società si possa utilizzare anche per questo, quindi fare riscossione, coattiva, non coattiva, come volete, senza dover richiedere direttamente in Agenzia delle Entrate.
Non sono in tanti in Italia, quindi potrebbe essere motivo di orgoglio. Perché?
Perché si reinvestono le stesse somme, cioè tante volte le somme da parte dei Comuni, degli Enti che vengono consegnate ad un Ente al di fuori, quindi Agenzia delle Entrate piuttosto che Riscossione, eccetera, non si ha la contezza di quanto poi si riuscirà a recuperare oppure di quanto si è recuperato, mentre con AS2 chi ha avuto e chi ha in gestione gli insoluti piuttosto che i servizi alla Polizia Locale, sa che comunque il dato è puntuale.
Quindi se avete affidato 10.000 recuperi, il responsabile saprà dirvi all’ora e al giorno esatto quanto avete recuperato e quanto si potrebbe ancora recuperare. Questo perché? Perché si possono reinvestire le stesse somme del pubblico.
E questo è uno. Ci stiamo facendo l’in house, non dovremmo avere poi, perché non sono io a decretarlo, ma ci sarà un Ente a parte, non abbiamo degli obblighi, non dovremmo avere degli obblighi rispetto a fideiussioni o altre riorganizzazioni. Da quello che ricordo bisogna valutare la figura di un legale o comunque di una persona che accerti il debito.
L’altro aspetto, che è una cosa anche questa molto interessante, è quello di prevedere all'interno dello Statuto sicuramente il prolungamento della Società, perché che sia in perdita o che sia in guadagno, AS2 nel 2030 comunque dovrà chiudere perché è nata così nel 2004 e nel 2030 era prevista la chiusura della Società, la fine della Società.
Quindi in Consiglio Comunale ci si dovrà andare sicuramente, e l'approvazione dello stesso ci vorrà appunto per prolungare la vita della Società e quello che chiediamo, perché ce l’'hanno chiesto i nostri proprietà, gli altri Sindaci, gli altri amministratori, è di avere la possibilità all'interno della Società che ci sia un responsabile che firmi i progetti.
Quindi oltre al supporto alla progettazione, che quello rimarrà, quindi chi vorrà il solo supporto, verrà offerto solo il supporto; chi vorrà la progettazione chiavi in mano, ci sarà la progettazione chiavi in mano. Queste sono le esigenze di altri Comuni, di tanti Comuni.
Quindi le idee di rilancio della Società sono fattibili: la prima è costruibile nell'arco di 3-6 mesi, l’importante è avere dei Soci affidatari, in modo anche da impostare anche delle economie di scala, cioè se a confronto la riscossione fatta in AS2 quota X e si mette a confronto un Ente al di fuori di AS2 e quindi il mercato, più affidamenti ci sono e più basso sarà quel dato o quell’aggio.
Adesso non so se qualcuno se ne occupa, però effettivamente poi abbiamo visto che anche per i servizi alla Polizia Locale è funzionato così. L'altra dinamica è di passare per tutti i Comuni, per tutti i Consigli Comunali, per il prolungamento della Società necessario; è strettamente necessario affinché AS2 si possa rilanciare anche in ambito progettazione, integrare lo Statuto, anche perché abbiamo contemplato e raccolto questo tipo di dinamiche ed esigenze.