Persona · attività documentata

Giuseppe Ruzzante

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
1
Sedute con interventi
1
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereOsservato il 6 febbraio 20071 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

6 febbraio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 95
Pagine 41–43
Punto 1

Valutazioni problema IRAS di Rovigo

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Faccio parte della Seconda Commissione, quindi abbiamo avuto modo in questo periodo di poterci confrontare sulle tematiche dell’IRAS, ci siamo prima trovati per ascoltare quelle che erano le problematiche da parte dei lavoratori e poi abbiamo affrontato lo stesso discorso con rappresentanti dell’IRAS e al termine abbiamo cercato di trarre le conclusioni - credo che il Presidente della Commissione Mazzo prima le abbia sviluppate anche molto bene - di quello che è stato il lavoro che abbiamo fatto all’interno della Commissione.

Credo che, al di là del lavoro svolto all’interno della Commissione, delle tre riunioni fatte dalla Commissione, credo che però ve ne sia stata una che noi abbiamo fatto, che questa mattina è stata un po’ sottovalutata che è quella dello Statuto. Lo Statuto che è stato portato sempre nella Seconda e nella Quinta Commissione che secondo me è un punto fondamentale se vogliamo dare in futuro, diciamo una linea di guida futura per i lavori di questo istituto.

A me non interessa far dietrologia anche perché non avendo partecipato ai Consigli comunali del passato, non potrei dire chi, come, quando ha detto questo, mentre questa mattina sentivo molto spesso: “Io avevo detto” “Io l’avevo sostenuto”.

Io credo che invece di fare dietrologia dovremmo guardare oggi avanti, dovremmo vedere di trovare il modo, il sistema, il metodo per fare in modo che questo istituto lavori meglio e possibilmente vada fuori da tutte le polemiche che negli ultimi periodi abbiamo seguito attraverso i giornali.

Quindi la prima questione che mi premeva sottolineare era l’analisi dello Statuto presentata dall’istituto che lei rappresenta, molte sono state le critiche anche da parte del Sindacato, anche da parte di altri Consiglieri, sull’opportunità di adoperarsi su un problema ritenuto marginale rispetto a 41 altri che quasi quotidianamente invece erano rilevati dalla stampa.

Mi sento di condividere questa inopportunità per il momento, rilevo comunque che bene ha fatto l’Amministrazione investita della questione ad analizzarlo, proprio nel rispetto istituzionale reciproco che ogni attività pubblica deve avere e che lei ci ha ricordato quando l’abbiamo incontrato all’IRAS. Il lavoro di analisi e di integrazione svolto dalla Giunta e dalle due Commissioni che si sono riunite invitate a dare un parere, un contributo, credo sia stato proficuo.

Su 13 articoli su 20 sono state apportate integrazioni o sottolineature e non è stato un lavoro semplice, fatto solo per cambiare qualche virgola o qualche punto ma che dà un indirizzo di gestione ben preciso per oggi, ma anche per il futuro di questo Ente. È chiaro a tutti che il lavoro svolto sia dalle due Commissioni che dalla Giunta è stato notevole, considerando il periodo, i tempi che erano effettivamente ristretti e anche inopportuni, perché vicino alle vacanze natalizie.

Comunque credo che punti qualificanti, secondo me, tra gli altri, sono le variazioni suggerite all’articolo 3, ove si vuole sottolineare lo scopo principale per questo Ente che è l’assistenza per gli anziani e a loro si devono rivolgere tutte le attenzioni con politiche sociali adeguate. Altro punto è l’articolo 12, dove si invita a togliere la dicitura “controllo” per quanto riguarda il Consiglio di Amministrazione, lasciandolo solo come organo di indirizzo politico-amministrativo di gestione.

L’invito è che questo CdA prenda atto di queste variazioni.

Certo c’è il rammarico di non aver potuto condividere il lavoro con i Consiglieri dell’opposizione, usciti all’inizio dei lavori, credo sia stato un errore non confrontarci su questa questione e lo ribadisco: “È stato un errore anche perché avendo lavorato in questo periodo con i colleghi, almeno nella Commissione Seconda, io credo che il loro contributo sarebbe sicuramente stato proficuo, quindi è stato, direi un gesto istintivo sbagliato uscire quel giorno dalla Commissione per dare il proprio contributo, anche perché Avezzù forse avrebbe trovato le risposte che questa mattina si chiedeva anche sui tre mandati, in quella Commissione la risposta gliela abbiamo data, quindi se avesse partecipato sicuramente non ce l’avrebbe chiesta questa mattina.

I punti più dibattuti, passando poi ai successivi incontri che abbiamo avuto all’interno della Commissione, è stato, come già questa mattina, più volte sottolineato l’accreditamento dei 21 posti letti. È stato evidenziato che vi sono carenze strutturali e organizzative, almeno noi abbiamo verificato questo.

Io credo che per le carenze strutturali si impone un impegno da parte di tutti i soggetti interessati che sia l’Ente, che sia il Comune e anche la Regione, appena appena si nomina la Regione sembra per reperire risorse che vadano a normalizzare situazioni strutturali precarie.

Per quanto riguarda la seconda questione, per le carenze organizzative, il compito di adeguare una situazione definita precaria è dell’Ente e di chi l’amministra, anche perché da un lato si sosteneva, si sostiene di avere più personale di quello che gli standard regionalmente impongono, però vediamo che vi sono 7500 ore di ferie arretrate, accumulatesi negli anni, non godute dai lavoratori, un solo infermiere per notte nei vari piani, nei turni di notte, difficoltà a garantire a volte altri servizi per gli anziani, quindi credo che siano problemi di cui questa Amministrazione deve farsi carico e deve andare a risolvere.

Il tutto è stato giustificato, almeno questa mattina, con una presenza troppo alta di non autosufficienti rispetto al passato, quindi una pianta organica che, a questo punto, diventa carente in quanto i non autosufficienti hanno bisogno di più lavoro.

Io credo che questo non possa essere scaricato sui lavoratori che hanno dimostrato di essere il patrimonio di questa azienda e che, malgrado tutto, anche nelle difficoltà riescono sempre a garantire un servizio ottimo per gli utenti, sia necessario ottimizzare quindi i carichi di lavoro e presentare un programma che vada a recuperare tutte le ore di ferie non godute, qualcosa è già stato detto questa mattina, che credo che sia un diritto che i lavoratori, è giusto, un loro diritto, è giusto che lo usino.

Urge anche un nuovo rapporto all’interno del CdA, se non di stima, ma quanto meno di rispetto reciproco per dar corpo alle proposte e alle idee che tutto il Consiglio, credo, oggi vuole dare per cercare di migliorare questa situazione. Improrogabile poi sotto il profilo ambientale, nel senso il clima che c’è all’interno dell’istituto, la soluzione di tutte le controversie, i distinguo con tutti gli operatori.

In un clima di tensione e/o 42 esasperazione anche con tutta la volontà, la disponibilità e la professionalità che il personale ha dimostrato di avere, si rischia di dare l’immagine di un servizio non all’altezza.

L’invito è che questo CdA vada ad un accordo di collaborazione con i lavoratori e le organizzazioni che li rappresentano per trovare soluzioni che garantiscano migliori condizioni per i lavoratori, che poi significa ottimizzare il servizio per gli utenti, in quanto questi sono utenti, questa mattina è stato detto da tutti, molto speciali, quindi meritano un’attenzione particolare.

Qualche risposta questa mattina è stata data, io mi auguro che si prenda anche coscienza anche delle altre problematiche che sono emerse in questa sala oggi. Grazie.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.