Relazione del Direttore Generale della ULSS n. 18 di Rovigo, Dr. Arturo Orsini - Discussione
Segretario Provinciale della Cgil
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Grazie Presidente. Signor Sindaco, Consiglieri, ringrazio per la disponibilità che ci fornite in questa importante occasione. Chiaramente il mio intervento è a nome di Cgil, Cisl e Uil del territorio.
Tra l’altro io penso, insomma, che come organizzazioni sindacali, anche se in momenti diversi, siamo singolarmente intervenuti già nella fase di discussione del Piano socio sanitario regionale, abbiamo fatto… ognuno di noi ha fatto delle iniziative proprio per affrontare le ricadute che potevano riguardare la sanità nel nostro territorio.
Quello che ci preoccupa ovviamente, e faccio mie le dichiarazioni fatte dal Sindaco nella sua introduzione, che le voci che si stanno rincorrendo a livello regionale per quanto riguarda le schede ospedaliere, il punto centrale non è tanto l’ospedale di Rovigo in quanto ospedale di Rovigo, certo è anche questo ovviamente, però credo che il punto centrale sia la sanità, quale sanità nel territorio polesano.
Noi sappiamo tutti che il Piano socio sanitario regionale parla di un ospedale hub per provincia, è citato esattamente così.
E’ altrettanto vero che si parla di dimensioni di un bacino di un milione di abitanti, per cui, insomma, il combinato disposto di questa quantità di abitanti e la discussione che è aperta per quanto riguarda il futuro delle province, fa sì che credo sia doveroso da parte di ciascuno, Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 11 Giugno 2013 10 ognuno per la sua parte, ognuno per il suo compito, di prestare la massima attenzione rispetto anche alla discussione che si sta facendo a livello regionale per quanto riguarda, appunto, la stesura delle schede ospedaliere.
La discussione dovrà andare in giunta e poi ci sarà la discussione in V Commissione Consiliare, per cui, insomma, io credo che sia importante che il territorio faccia sentire la sua voce, qui è in discussione, ripeto, il diritto alla salute, il diritto alle cure sanitarie da parte di tutti i cittadini del Polesine, in particolar modo sappiamo tutti che è un diritto sancito dalla nostra Carta Costituzionale e credo che, al di là delle difficoltà note di questo territorio, bassa densità di popolazione, età media più alta rispetto agli altri territori, il diritto alla salute deve essere garantito a prescindere da dove uno abita e noi non siamo disposti ad arretrare rispetto a quello che è stato conquistato in tutti questi anni.
E’ chiaro quindi che mantenere le funzioni, i reparti che oggi ci sono e con le riorganizzazioni che bene ha fatto presente il Direttore Generale, credo che un punto su cui necessariamente bisogna intervenire, l’ha detto in maniera chiara, sia quello di ridurre la mobilità passiva, sia per quanto riguarda i ricoveri, sia per quanto riguarda le prestazioni, e quindi credo che non basti solo, come dire, difendiamo, ma dobbiamo anche porci il tema, insomma, su come aggredire situazioni di criticità che sono presenti e che devono dare risposta, anche perché sappiamo benissimo che le risorse nel paese complessivamente sono in fase calante, è meglio dirlo in maniera chiara, insomma.
Per cui, ecco, da parte nostra c’è la massima disponibilità e la massima volontà, ripeto, perché non è da oggi che discutiamo di queste cose che abbiamo posto all’attenzione, quindi credo che sia… abbiamo tutti i titoli, non lo rivendico certamente come un merito, insomma, ma abbiamo i titoli per essere in campo perché, per usare uno slogan abusato: “prevenire è meglio che curare”, e credo, ecco, che questo territorio in questa situazione, in questo contesto debba dimostrare una coesione, una coesione politica che tutti per troppo tempo, magari su tanti temi, non si è raccolta, non c’è stata.
Su questo tema non ci possono essere divisioni di parte. Questo è l’invito che come Cgil, Cisl e Uil vi facciamo, lo facciamo a questo Consiglio, lo facciamo al Sindaco, l’importante è che ci sia questa tavola rotonda, ma tutte le istituzioni, ognuno per la sua parte, bisogna che tutti dimostrino la massima coesione a difesa della tutela della sanità del Polesine e quindi per la tutela dei cittadini.
Chiaro che le cose poi debbono anche cambiare, dicevo prima della mobilità passiva, mi sembra anche delle funzioni previste per Trecenta; non è il caso qui di aprire una discussione sull’opportunità o meno di avere ancora due Ulss, però insomma anche su questo si potrebbe, come dire, lanciare qualche messaggio, non per penalizzare qualcuno ma per dare un’idea anche di territorio.
La sanità nel Polesine, al di là di quello che può essere il destino della provincia, può rappresentare un elemento di unificazione del territorio, quando invece continuare ad essere divisi il rischio è poi, come dire, di una subalternità di tutti rispetto ad altri territori. Per cui, ecco, invito fortemente tutti alla coesione, alla massima coesione su un tema, ripeto, che è fondamentale per i cittadini, e invito anche di non avere timore di queste iniziative.
Chi ha ruoli importanti a livello regionale, a livello di Consiglio, raccolga questa spinta che non è in negativo, è in positivo, che faccia propria il sentore, il sentire da parte della popolazione, da parte in questo caso della città di Rovigo, proprio per fare valere in positivo le istanze che vengono dal territorio, non ci possono essere divisioni su questa cosa.
Quindi, ripeto, è molto importante che anche i Parlamentari, i Consiglieri regionali si siano espressi; voglio, vogliamo che ci sia un blocco unico, che ci si muova tutti assieme in questo che è un tema fondamentale.
Per queste ragioni chiudo, insomma, come Cgil, Cisl e Uil abbiamo già annunciato, martedì 18 facciamo un’iniziativa all’Ospedale di Rovigo, un’iniziativa un po’ diversa, proviamo ad abbracciare il nosocomio di Rovigo, ma la volontà e lo slogan sarà: abbracciamo la sanità del Polesine, tanto per ritornare al discorso che si faceva inizialmente! Non è in gioco, ripeto, solo il futuro dell’Ospedale di Rovigo, è in gioco il futuro della sanità in questo territorio.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 11 Giugno 2013 11 Per queste ragioni, insomma, noi siamo qui presenti oggi, ringrazio ancora il Presidente del Consiglio e il Sindaco per averci dato l’opportunità di intervenire, e ovviamente l’invito è quello di essere, di tutti i Consiglieri, della Giunta, maggioranza e minoranza, non ci interessa, ma credo, ecco, sarebbe opportuno l’invito che vi facciamo di essere presenti a questo abbraccio che faremo martedì mattina, verso le ore 10 dovremmo iniziare insomma, per, come dire, dare un significato ancora più profondo a quello che è un diritto che la nostra Carta Costituzionale garantisce.
E serve anche, e chiudo veramente, io non vorrei in questa discussione che si sta facendo a livello regionale, che si sposti il baricentro della sanità di questo territorio verso magari territori più vicini a noi, io non lo credo, tra l’altro sarebbe incoerente con quanto stabilito da una legge regionale per quanto riguarda, per esempio, l’accorpamento e la fusione di servizi nei comuni, dove si individuano l’area della montagna, l’area centrale e si individua l’area del basso Veneto.
Io credo per esempio che sul tema della sanità, insomma potenziare e dare garanzia all’ospedale di Rovigo sia anche coerente con questa legge che è stata fatta. Io non penso che l’ospedale di Schiavonia, che unifica tra l’altro i tre nosocomi della bassa padovana, debba o possa essere sostitutivo in qualche modo e andare a deprimere qual è l’offerta sanitaria in questo territorio, semmai dovrebbe essere l’opposto.
Per cui, ecco, con questi scopi, con queste finalità, con questi obiettivi Cgil, Cisl e Uil aprono e hanno aperto con oggi, abbiamo fatto volantinaggio nel mercato questa mattina, siamo qui presenti oggi e saremo presenti venerdì, e martedì mattina faremo questa iniziativa, questa prima iniziativa per, come dire, porre ancora di più al centro questa questione che, ripeto, riguarda tutto il territorio.
Io auspico che sia sufficiente quella fase dell’iniziativa, se sarà necessario io non escludo che faremo anche iniziative fuori provincia, non escludo che magari se le schede ospedaliere non sono quelle che noi auspichiamo, presenzieremo anche ai lavori della V Commissione Regionale, magari facendo, come dire, una manifestazione di tutto il territorio, magari anche a Venezia, con il contributo ovviamente di tutte le Amministrazioni. Grazie per la disponibilità e a presto.