Mozione: Promozione di un tavolo di confronto per la valorizzazione
Consigliere Lega Rovigo - Liga Veneta
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Grazie Presidente, buonasera a tutti. La presentazione di questa mozione ha una doppia importanza: quella per il Comune di Rovigo di commemorare la giornata del 10 febbraio attraverso la legge n. 92 del 30 marzo 2004, e quella di ricordare un nostro concittadino polesano, martire delle foibe.
Questa doppia valenza coniuga in sé la tragedia delle foibe e il suo drammatico epilogo anche qui nelle nostre terre polesane. Proprio la figura di Umberto Barbierato solca la comunione tra narrazione storica oggettiva e soggetto martire polesano in ricordo, come impressione di vicinanza al martirio di un nostro concittadino polesano, ed ecco il perché scrivere “Umberto Barbierato martire delle foibe” ci rende più vicini a quel ricordo, non più astratto storico, ma intriso di un significato a noi più vicino.
Chi era Umberto Barbierato? Umberto Barbierato nasce a San Martino di Venezze, Comune in Provincia di Rovigo, il 1° dicembre 1921. Venne arruolato nel corpo di Polizia e assegnato presso la Questura Repubblicana di Gorizia.
La sua dedizione e la sua giovane età lo porta ad integrarsi bene nella città istriana. Al termine della Seconda Guerra Mondiale e con la caduta del Governo italiano, molti amici gli consigliarono di rientrare in terre più sicure nel Veneto e di abbandonare la Questura di Gorizia. Umberto però non dette loro ascolto e rimase in Questura, adempiendo al compito assegnato.
Il 1° maggio 1945 entrarono a Gorizia i reparti del Nono Corpus Titino; Gorizia venne annessa alla Jugoslavia e successivamente vennero arrestati tutti i militari presenti nella città. Il 2 maggio 1945 venne prelevato dalla Questura di Gorizia lo stesso Barbierato e da questo momento si persero completamente le tracce. Da quel momento di Umberto Barbierato non si seppe più nulla.
Vane furono le ricerche della sorella e dei familiari per riconoscere tra le vittime riconosciute nei campi di prigionia titini. Purtroppo i militari presenti nelle liste redatte nel dopoguerra non hanno la certezza di essere vittime delle foibe, nonostante tutte le indicazioni sui fatti accaduti, raccolti tra le innumerevoli testimonianze, affermano che la prassi dei partigiani titini era quella di non passare per le armi, ma di infoibare tutti i militari italiani e le persone ritenute a loro vicine.
Nel 1956 il Ministero del Tesoro riconosce Umberto Barbierato come vittima di guerra. Successivamente, con il lavoro dell’Associazione Lega Nazionale, il 10 febbraio 2023 gli eredi di Umberto Barbierato ricevettero riconoscimento ufficiale come vittima delle foibe e avvenne il riconoscimento direttamente dal Prefetto di Rovigo. Questo è stato il primo riconoscimento ufficiale nella Provincia di Rovigo, avvenuto attraverso la Legge 92/2004.
Ciò permetterà di proseguire il percorso iniziato per intitolare una piazza ad Umberto Barbierato, agente di Polizia, martire delle foibe, e di reiterare la stessa mozione anche in altri Comuni polesani, perché il ricordo e l'abnegazione della divisa della Polizia di Stato di Umberto Barbierato rappresenti il simbolo per le nuove generazioni.
Ecco il perché si chiede attraverso la mozione la precisa volontà di intitolare una via ad Umberto Barbierato, nell'auspicio che nel suo nome si abbattano quelle differenze ideologiche, poiché questa mozione ha l'intento di unire le anime politiche di questo Consiglio Comunale, nella dimostrazione che si può essere uniti nella diversità.