Voglio riassumere anche brevemente, ho capito... La realizzazione di questo sottopasso prevede praticamente la costruzione di diaframmi abbastanza profondi, nell'ordine di 20 m, 20 - 25 m, e di un tappo di fondo per realizzare il sottopasso.
Allora, noi abbiamo dato un incarico di un esame tecnico del problema, questo è stato fatto ancora, diciamo, nel 2008, vista la presenza di questo paleo alveo, ad un esperto direi inconfutabile che è il professor Dal Prà, Ordinario di Geologia dell'Università di Padova, che ha analizzato la questione.
Sono stati anche fatti dei piezometri per analizzare l'andamento di flusso del sottopasso, scusate, del paleo alveo; questo paleo alveo ha un andamento abbastanza, diciamo, non so se sia anomalo o meno, ma comunque non ha un andamento regolare, ovviamente la portata del paleo alveo è estremamente variabile in funzione delle stagioni e degli elementi atmosferici di piovosità. Allora, il sottopasso non è che non sia fattibile, è fattibilissimo.
Il problema, è un problema ovviamente di opere, ulteriori e necessarie a non bloccare il flusso del paleo alveo, perché se si blocca il flusso del paleo alveo, ricordo è direzione da Rovigo verso Adria, come direzione di flusso, cosa si può generare, a parere appunto degli esperti consultati che hanno presentato la relazione? Da un lato una depressione della falda in direzione Adria, dall'altro un innalzamento della falda in direzione Rovigo, per capirci.
Quindi, bisogna fare le opere per consentire il deflusso del sottopasso e questo è fattibilissimo, ripeto. C’è un problema che viene evidenziato, altresì, dalla relazione del geologo, in cui dice che soprattutto potrebbe essere non critica da un punto di vista realizzativo, costruttivo, eccetera, ma abbastanza pesante da un punto di vista gestionale; tutto l'intervento poi, una volta realizzato il sottopasso in fase di esercizio, di emungimento della falda.
Il geologo conclude proponendo, ipotizzando, suggerendo la possibilità di un intervento più superficiale. Questa è la questione. Allora, a quel punto, in presenza di quella relazione, che peraltro è stata comunicata all'Amministrazione, si è fatto un accurato studio di traffico sulla zona di Viale Tre Martiri, che è stato fatto tra aprile e luglio dell'anno scorso, nel 2008, analizzando, facendo delle rilevazioni di traffico e facendo le simulazioni di traffico.
Allora, la rotatoria, così com'è fatta, una rotatoria che ha un diametro interno di 80 m, ha due corsie all'anello, su suggerimento proprio del risultato dello studio di traffico ha due corsie di ingresso nelle direzioni nord e sud. Secondo lo studio di traffico questa rotatoria renderebbe, diminuirebbe, diciamo, i tempi di percorrenza rispetto all'attuale situazione con l'incrocio semaforizzato di circa il 40%, e l’altrettanto 40% presenterebbe una capacità residua.
Cosa vuol dire che presenterebbe una capacità residua? Cioè che prima di arrivare a saturazione la rotatoria ha una capacità di assorbimento del traffico del 40% maggiore rispetto al traffico che attualmente circola.
Diciamo, se teniamo conto di un po' di parametri di incremento medio del traffico veneto, all'ordine del 4 o 5% annuo, tra l'altro attualmente in calo per altri motivi, ma comunque legati alla crisi più che altro del traffico pesante e via di seguito, una capacità di reggere la situazione con questo miglioramento del 40% dei tempi per circa 8 - 9 anni, grosso modo. Noi abbiamo su questo argomento relazionato all'Amministrazione Comunale.
L'Amministrazione Comunale ha inviato recentemente una nota, chiedendoci di esaminare altre possibilità rispetto alla realizzazione del sottopasso. Cioè sostanzialmente di esaminare la possibilità di realizzare, anziché un sottopasso, un sovrappasso nella stessa posizione.
7 Noi stiamo studiando questa ipotesi, abbiamo avuto dei contatti del tutto informali con l'Assessore competente in questo periodo, in questo ultimo mese grosso modo, e penso che a breve, nell'arco di una settimana o due, formalizzeremo un'ipotesi, semplicemente un'ipotesi; poi sarà ovviamente l'Amministrazione Comunale che ci dirà come, ci indicherà come procedere.
Quindi, ripeto, l'opera è fattibile sia come sottopasso, con le problematiche che illustravo prima, sia come sovrappasso, e questo ci verrà detto dall'Amministrazione Comunale e noi seguiremo quanto ci verrà detto. È del tutto evidente, accennava l'Assessore Azzalin prima nel suo intervento, che il contributo dell'Amministrazione Comunale in quest'opera è di circa € 8 milioni, grosso modo. È evidente che questo è il contributo dell'Amministrazione Comunale, punto.
Nel senso che le opere verranno ultimate senza ulteriore esborso di 1€ da parte dell'Amministrazione Comunale. Per riguarda il nodo, chiamiamolo, di Via Calatafimi. Allora, il progetto approvato prevede, appunto, il sottopasso della tangenziale, due rotatorie, una a lato est e una a lato ovest della tangenziale, che sono indispensabili per consentire tutte le manovre di innesto del traffico proveniente da altri Adria, o da Padova, o da Ferrara, nelle quattro direzioni.
Dopo di che il progetto approvato prevedeva un attraversamento come ponte nel Ceresolo, il potenziamento, diciamo, dell'attuale Via Calatafimi, fino all'innesto di Viale Porta Adige. Su questo aspetto c'è stato un contenzioso abbastanza lungo, con un ricorso da parte degli abitanti, o di alcuni abitanti, insomma, di Via Calatafimi al Tar Veneto. Ricorso contro l'approvazione del progetto, quindi per l'annullamento degli atti approvativi del progetto in quel tratto.
Il Tar ha concluso le proprie valutazioni con sentenza di dicembre dell'anno scorso, nel 2008, respingendo il ricorso proposto dai cittadini che abitano in questa zona. Quindi, di fatto il progetto approvato è valido, ecco si può realizzare. Su questo, è notizia, quindi ve la do informale di questi giorni, che i ricorrenti hanno presentato appello, rispetto alla sentenza del Tar, al Consiglio di Stato, insomma procedura direi ordinaria, normale, in questi casi.
Il progetto può essere eseguito.
L'Amministrazione Comunale c'ha chiesto recentemente, prima di procedere con la realizzazione dei lavori in quel tratto, di esaminare, di sottoporre all'Amministrazione stessa alcune ipotesi alternative di tracciato, rispetto a quella attuale, che in effetti -ma vi parlo semplicemente a titolo personale- in effetti presenta, diciamo, alcuni problemi dal punto di vista viabilistico di innesto sull'attuale rotatoria di Viale Porta Adige, in quanto si innesta nella parte terminale, insomma, in posizione effettivamente non ottimale dal punto di vista viabilistico.
Stiamo studiando questa ipotesi di soluzione che l'Amministrazione c'ha chiesto, e anche quello io credo che entro metà luglio saremo in grado di formalizzare alcune, due ipotesi, dopo di che anche per questo ci rimettiamo alle decisioni, ovviamente, che verranno assunte dall'Amministrazione Comunale.
Quindi, riassumendo, noi consegneremo la rotatoria di Viale Tre Martiri probabilmente prima, comunque io m’impegno in questa sede a consegnare l'intero complesso delle opere, con eccezione ovviamente della soluzione sottopasso Viale Tre Martiri e senza la parte di Via Calatafimi, quella che citavo tra la rotatoria e Viale Porta Adige, noi le consegneremo e quindi le apriremo al traffico, entro la metà di agosto prossimo.
Come sapete stiamo realizzando, stiamo ultimando anche i due sottopassi ciclo-pedonali che garantiscono da un lato l'accesso, diciamo, la viabilità pedonale e ciclabile di accesso da un lato della Cittadella Sanitaria e dall'altro lato all'Ospedale, anche questi contestualmente, come ricordava l'Assessore prima, verranno consegnati e aperti al traffico. Io penso di aver ultimato.