Persona · attività documentata

Bridget Yourgure

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
2
Sedute con interventi
2
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

Coordinatrice Centro Interculturale DonnaOsservato il 5 marzo 20081 osservazione documentali
Centro Servizio AntiviolenzaOsservato il 12 marzo 20091 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

12 marzo 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 89
Pagine 34–36
Punto 4

8 marzo tutto l'anno: bilancio di un anno di attività

Centro Servizio Antiviolenza

Leggi intervento

Buongiorno a tutti e a tutte. Allora, il mio compito stamattina è quello di illustrarvi l'aspetto del Servizio Antiviolenza di Rovigo, sarò breve perché partirò con le slide, e quindi spero di rubare meno tempo. Il Servizio Antiviolenza del Comune di Rovigo è stato attivato formalmente solo da giugno 2008, anche se io ho iniziato a lavorare con i casi di violenza sin dall'inizio dell'anno.

Va tuttavia registrato che, a seguito delle intenzioni politiche già precedentemente pubblicizzate a mezzo stampa, quindi, come ho ripetuto i dati che vi farò vedere partono dai dati raccolti da febbraio 2008 a febbraio del 2009, e nei mesi successivi ha iniziato a seguire molti casi segnalati. Adesso, come possiamo vedere, il numero di donne segnalate al Servizio Antiviolenza in questo periodo è stato più di 100, quindi precisamente 112.

Invece le donne prese in carico sono le donne che il Servizio programma degli incontri, quindi segue giornalmente e sono 48 casi. Il numero di donne che hanno fatto denuncia sono 20, e qui è molto importante riflettere sul numero che vi sto dando, perché rispetto ad un globale di 112 abbiamo solo 20 donne che hanno denunciato. Il numero di donne del Servizio, appunto, sono numero di donne che...

25 sono altre donne... no 28 sono donne che non hanno denunciato, questa è una banalità rispetto ai dati che vi ho dato prima, numero di donne della provincia di Rovigo, della città di Rovigo sono 25, mentre della provincia sono 23 i casi presi in carico. Figli a carico sono 28, 58, scusate, mentre i minori coinvolti sono 46.

Ecco, mi soffermerei su questo numero, i minori a carico, detto tecnicamente, sono i minori che assistono alla violenza, quindi sono minori che soffrono, che vivono la situazione di violenza, che assistono i genitori che litigano e che spesso loro sono proprio quelli che soffrono di più, perché sono quelli che… è insito nel loro spirito appunto di crescita ed hanno dei disturbi a seguito di questi conflitti.

Ed è un dato allarmante per noi professionisti, perché vuol dire che abbiamo 46 bambini della provincia di Rovigo, almeno 46, appunto, che noi stiamo prendendo in cura per renderli, donne e uomini, domani liberi dalla situazione di violenza. Perché gli studi sottolineano che questi bambini hanno una forte possibilità, a loro volta, di diventare attori oppure comunque danno una lettura molto banale alla situazione di violenza e quindi diventano anche a loro volta vittime come i loro genitori.

Le caratteristiche delle violenze che subiscono le donne che frequentano il nostro Servizio sono classificate come i seguenti: tipologia di violenza 37 sono violenze fisiche, vuol dire botte, la donna viene picchiata eccetera; violenza psicologica 42; violenza sessuale 5; molestie sul lavoro 6; violenza economica 34, e questo è un dato allarmante, perché vuol dire che la donna non denuncia perché principalmente dipende dall'uomo; stalking 7, è stato accennato prima da chi mi ha 35 preceduto, che appunto è il decreto all'interno del pacchetto di sicurezza che ha citato proprio questa tipologia di violenza; mobbing sono 2 casi, quindi abbiamo anche classificato la discriminazione sessuale e abbiamo quattro casi presi in carico.

Qui è molto importante sottolineare l'occupazione professionale delle donne vittime di violenza. Occupazione: in regola solo 16 donne, che abbiamo preso in carico, hanno un'occupazione in regola, vuol dire che non è detto che abbiano un tempo pieno o un tempo indeterminato, vuol dire semplicemente che il loro lavoro è un contratto di lavoro in regola, che potrebbe anche essere solo di 4 ore settimanali, però noi lo classifichiamo come lavoro in regola. Lavoro in nero, cosiddette occupate non in regola, sono 13.

Disoccupate sono 13 donne, questo è solo un aspetto di donne che seguiamo giornalmente, quindi quelle presenti in carico; casalinghe sono 4, le pensionate sono 2. Ecco, vorrei soffermarmi sui casi di donne che subiscono violenza da oltre quarant'anni e tuttora, nonostante siano pensionate, continuano a subire violenza tuttora. Le donne spesso dicono: “Io ho portato pazienza perché i figli dovevano crescere.

Sono rimasta in famiglia in una situazione di violenza perché dovevo permettere ai miei figli di poter conseguire un titolo di studio più o meno ampio, ma pensavo che andando verso gli anni dell'anzianità, quindi ad un'età così avanzata, la situazione sarebbe cambiata, invece non è così”. Anzi, abbiamo sottolineato che, proprio nelle coppie che sono in età avanzata, abbiamo registrato un'ampia, una grave forma di violenza fisica che neanche noi ci aspettavamo.

Anche perché si pensa che la donna… dice: “Ma pensavo che l'uomo non avesse tutta questa forza, invece tuttora riesce a picchiarmi forte, mi prende per i capelli, mi schiaffeggia e mi riempie di botte”. Questo è molto, molto importante.

Abbiamo donne oltre ottant'anni che subiscono violenza e questo è un problema perché non sono giovani e quindi anche allontanarle dalla casa coniugale diventa un problema serio, perché la donna appunto è affezionata ai suoi effetti personali e non ha più l'età per allontanarsi così facilmente dalla casa. I coniugi... ecco, da chi dipendono le nostre donne?

Proprio qui sottolineo perché è difficile, perché abbiamo avuto solo 20 donne che hanno denunciato perché, come potete vedere, le donne in 22 casi dipendono dal coniuge, vuol dire che tuttora vive in casa e a livello economico chi provvede a tutto ciò è il coniuge. Amici invece solo una donna. Famiglia d'origine sono 7, e questo è molto importante da sottolineare, se hanno anche una famiglia di base questo è un aiuto fondamentale per le donne.

I Servizi Sociali 3. Donne che sono indipendenti sono 12, vuol dire che riescono almeno a mantenersi.

Vittime e autori di violenza: abbiamo parità per quanto riguarda le donne presenti a carico dal Centro Donna Antiviolenza, parità delle donne 24 italiane contro 24 straniere; autori di violenza italiani, invece, questo è molto importante sottolinearlo, perché pare che nei media riportano sempre una differenza netta, pare che gli autori di violenza siano più stranieri, invece la realtà parla chiaro: gli autori di violenza italiana sono 30 contro 9 stranieri, e qui il totale per arrivare a 48 presi in carico da noi ci sono altri 9 casi che non sono sotto classificabili, perché l'autore di violenza spesso da noi non è conosciuto, perché sono stalkers, vuol dire quelli che pedinano le donne, che seguono le donne.

Può essere, faccio un esempio concreto, può essere che stalkers disturba la donna ma la donna non riesce a identificarlo, quindi ci porta… col telefono la chiama sempre, le manda i messaggi, ma la signora non riesce a sapere chi è. Comunque lei nel frattempo ha tutti gli altri problemi legati alla violenza che sta subendo.

Le azioni tra le vittime e gli autori della violenza: datori di lavoro sono 3, vuol dire che le donne che lavorano, anche all'interno del luogo dove lavorano subiscono violenza; coniuge sono 17 e la maggior parte sono proprio i mariti con cui vivono tutt'ora, vorrei sottolineare questo; i conviventi sono 4, vuol dire che sono a casa e hanno la chiave di casa, quindi le donne subiscono violenza proprio da quello che ha le chiavi di casa, con il quale condividono il letto insieme; ex coniugi sono 4, ex conviventi sono 5; ex fidanzati sono 2; padre 1 e vicino di casa 2.

Titolo di studio delle vittime e degli autori della violenza: questo è molto importante perché spesso si pensa che chi subisce violenza è chi ha una bassa scolarizzazione, oppure che riguarda solo alcune donne non altre, invece qui si sottolinea una vastità di donne altamente acculturate, che 36 subiscono violenza e anche gli uomini. Non è detto che solo un povero... non so, contadino che non sa niente picchia la moglie, ma picchiano persino i medici, i primari eccetera.

Quindi possiamo vedere che per chi ha fatto solo le elementari rispetto alle donne sono 6, a parità rispetto ad uomini e donne; licenza media sono 10 contro 15 degli uomini; diplomati alle superiori sono la maggior parte perché sono 18 contro 14; laureate sono 7 contro solo 3 uomini laureati; scuola professionale sono 7 contro 1. Quindi, comunque se vediamo le donne sono ben istruite, non sono donne che hanno una bassa scolarità.

Professione degli autori di violenza: liberi professionisti sono 5, insegnanti 1, operai 17, direttori 1, impiegati 4 ed i pensionati sono 4. Età delle vittime, anche qui è molto interessante perché si pensa che la violenza riguardi solo una fascia d'età e non così ampia.

Ho toccato gli anziani che ho a carico proprio per farvi capire, ma qui si vede meglio, l'età compresa dai 15 ai 25 anni le donne sono due contro zero uomini; da 26 anni a 35 sono 20 le donne contro 8 uomini che usano violenza su di loro; da 36 anni a 45 anni sono 11, contro 16 uomini; l'età compresa dai 56 a 65 anni sono 2, contro 17 uomini; oltre i 65 anni delle donne sono 2 casi contro 3 uomini che usano violenza nei loro confronti.

Io devo solo fare presente a chi è in Aula cosa il nostro Servizio offre concretamente, ci sono appunto l'accoglienza e l'ascolto, sia in sede che telefonicamente; il Servizio offre la consulenza, l'orientamento, l'informazione alle donne, consulenza psicologica, abbiamo appunto la dottoressa Lelli, che da più di dieci anni lavora all'interno del Servizio Antiviolenza di Venezia, ed abbiamo il piacere di averla perché veramente è una donna che ci dà la sua professionalità anche con vasta esperienza.

Abbiamo la consulenza legale, offerta dalla dottoressa Guidorizzi, avvocato Guidorizzi Donatella, quindi l’equipe è completa con l'Assistente Sociale del Centro e le donne che vengono da noi trovano ascolto e aiuto. Noi non ci sostituiamo alle donne, ma accompagniamo, rispettando le decisioni che le donne prendono, proprio per dare la… io chiamo nel gergo mio, così: i tempi delle donne. Bisogna rispettare i tempi delle donne, perché non è detto che quello abbiamo noi in testa sia quello che vuole la donna.

Noi rispettiamo questo. Vi ringrazio tutti. VOCE FEMMINILE: Grazie a Bridget.

Adesso la parola alla Consigliere Regionale di Parità, dottoressa Lucia Basso.

5 marzo 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 17
Pagine 15–16
Punto 1

O.d.G. Giornata Internazionale delle donne

Coordinatrice Centro Interculturale Donna

Leggi intervento

16 Buongiorno a tutti. Anzitutto vorrei ringraziare il Sindaco e i Consiglieri presenti, tutta la popolazione, la scuola, la Commissione delle Pari Opportunità e in particolare ringrazio l'Assessore Pineda Giovanna, che ci ha dato questa opportunità. Io coordino il Centro Interculturale Donna di Rovigo, qui presenti ho portato alcune donne una prima pietra e che il Consiglio Comunale di Rovigo, in futuro, si dia altre opportunità.

Vi ringrazio e lascio la parola ai colleghi.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.