Persona · attività documentata

Pietro Tinazzo

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
1
Sedute con interventi
1
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

PIETRO TINAZZOOsservato il 28 giugno 20181 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

28 giugno 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 5
Pagine 4–6
Punto 1

RELAZIONE DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PROVINCIALE ROVIGO DELLA CROCE ROSSA ITALIANA, SIG. PIETRO TINAZZO - DISCUSSIONE” ......................3

PIETRO TINAZZO

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Buonasera a tutti di nuovo. Mi chiamo Tinazzo Pietro sono Presidente del Comitato della Croce Rossa di Rovigo dal 26 aprile del 2013. Questa sera sono stato invitato qui per spiegare che cosa è la Croce Rossa nel territorio Polesano, ed anche un pò’ la storia della Croce Rossa da quando esiste a Rovigo, perché purtroppo in tante occasioni mi è capitato di sentire che non sanno, cioè tante persone non conoscono la Croce Rossa, che cosa ha fatto in 150 anni di storia da quando è nata.

Allora sarò molto breve perché comunque non vi voglio prendere tanto spazio, allora documenti ufficiali che testimoniano della presenza nella Croce Rossa a Rovigo non ce ne sono tanti, ma da quelli ritrovati e studiati possiamo comprendere l’importanza e le numerose attività che ha svolto durante i due conflitti mondiali e durante le varie catastrofi naturali accadute nella nostra Provincia.

La prima presenza della Croce Rossa italiana a Rovigo la possiamo trovare nell’archivio di Stato dove vi è una lettera del Comitato Regionale CRI di Verona datata marzo 1886, indirizzata al Presidente e al Sottocomitato di Sezione di Rovigo. Il contenuto di quella lettera purtroppo è sconosciuto. Nell’archivio della CRI di Rovigo invece il documento più vecchio è il verbale numero 1 della seduta del 23 settembre del 1920, presso il Comitato di Sezione.

In cui si parla dell’inventario del materiale che è stato usato nell’ospedale territoriale impiegato durante la Grande Guerra, accatastato nel 1918 nei magazzini del Comune. Dai documenti storici capiamo che la Croce Rossa a Rovigo ha operato anche presso l’ospedale territoriale con sede presso l’Angelo Custode e un distaccamento al Sacro Cuore durante la Grande Guerra. Vi era, inoltre, un altro ospedale sussidiario a Lendinara con 35 posti letto, tutti questi ospedali erano gestiti solo da Croce Rossa.

Altri ospedali gestiti sempre da Croce Rossa durante la Grande Guerra furono allestiti presso l’attuale Seminario Diocesano, l’archivio di Stato, il liceo statale Celio Roccati sito in via Carducci numero 8, e il Collegio Ghedini. Il 28 novembre 1920 presso l’Accademia dei Concordi di Rovigo vengono svolte le votazioni per l’elezione del Presidente, il rinnovo dei Consiglieri e tre revisori, che formeranno il Sottocomitato di Rovigo.

Il Sottocomitato non aveva ancora una sede, era ospite negli uffici Comunali, la prima sede ufficiale presso Palazzo Venezze durante ha seconda guerra mondiale. Un documento storico ufficiale che prova la nostra struttura organizzativa è il verbale numero 6 del 13 maggio del 1929 , dove si accenna alla ordinanza del 7 febbraio al Presidente Generale della Associazione per la costituzione del nuovo Comitato Provinciale di Rovigo. Pag.

4 di Subito dopo la Seconda Guerra Mondiale ex internati provenienti dalla Germania vennero accolti e ospitati presso Palazzo Venezze sede della Croce Rossa italiana di Rovigo.

Lo stesso palazzo venne adibito a centro operativo durante l’alluvione del 1951, gestito dalla Croce Rossa, dove erano impiegati nella gestione del magazzino viveri, e impiegati presso l’ufficio postale, importante il ruolo di Croce Rossa come servizio postale in quanto le lettere venivano tutte timbrate con il nostro logo, evitando così di pagare il francobollo per permettere alle famiglie sfollate di scrivere e ricevere le lettere ai propri cari.

Dopo l’alluvione del 1951 il Polesine, come sapete, subì altre alluvioni e vi fu in una occasione di questi eventi catastrofici una collaborazione con la Croce Rossa Norvegese che permise ad un villaggio distrutto di essere ricostruito ridando così case e una speranza di rinascita ai paesani che ci vivono. Il paese di cui sto parlando è il villaggio Norge Polesine Rovigo di Rosolina.

Un altro punto di Croce Rossa lo troviamo a Borsea nel 1957, dove lavorò per creare un punto di sanità per ospitare gli ammalati del Basso Polesine. L’ospedale numero 51 così era stato denominato, aveva luogo nelle scuole elementari e era gestito dal Tenente Colonnello Medico di Croce Rossa Andreotti. Il 7 dicembre del 1958 viene inaugurata la sede attuale in via Portello 7.

Ci sono tanti altri piccoli aneddoti di Croce Rossa a Rovigo da raccontare, ma il tempo è poco per raccontare tutti questi anni di presenza che ci vorrebbero dei mesi e scrivere dei libri. Intanto questa è la piccola premessa che ho fatto.

Ora vi do un pò’ di relazioni di attività che sono state svolte dalla Croce Rossa durante l’anno 2017: i servizi svolti dal nostro personale volontario complessivamente sono stati 2.517, di cui 1.484 servizi di trasporto infermi, 283 assistenze sanitarie, manifestazioni, concerti ed eventi culturali, 750 trasporti infermi svolti in convezione con l’U.L.S. Complessivamente sono stati percorsi con i nostri mezzi 94.722 chilometri per un totale di 5.219 ore di servizio.

Corsi di formazione interni e esterni, corso base di accesso arruolando nel 2017 ad ottobre 39 nuovi volontari. Corsi sulla sicurezza per i nostri volontari, in quanto voi come ben sapete tutti i Volontari devono avere almeno i corsi per il Testo Unico 81 per poter fare i servizi, sia in Croce Rossa che fuori, con i vari step, sia sul sociale, sanitario ed emergenza. Corsi rivolti ai volontari, aggiornamenti trasporti in emergenza.

Corsi di primo soccorso alle scuole, progetto di alternanza scuola lavoro, corsi per la gestione dello stress psicologico dei soccorritori, corsi rivolti alla popolazione di manovre salvavita pediatriche.

Attualmente è in corso il percorso formativo denominato T.S.S.A. - trasporto sanitario soccorso in ambulanza - che vede impegnati 14 corsisti per 9 mesi, al termine dei quali saranno ufficialmente soccorritori C.R.I., poi sono state fatte varie manifestazione, il 5 novembre in piazza Vittorio Emanuele, Piazza Garibaldi e tre esercitazioni con gruppi locali di Protezione Civile.

Da sottolineare che le attività e le promozioni di uno stile di vita sano e corsi di primo soccorso nelle scuole, insieme alla gestione del progetto “Alternanza scuola e lavoro”, sono state seguite soprattutto dai giovani. Poi abbiamo le infermiere volontarie che hanno operato per 264 giorni in ambulatorio in sede, 45 giorni in ambulatorio in Casa Serena, poi giornate in collaborazione con l’ULSS, la giornata della salute, ipertensione e diabete.

Da non sottovalutare, oltre a tutti i servizi che sono stati fatti fuori dalla Provincia in questi anni, di cui ricordiamo benissimo il terremoto dell’Abruzzo e quello del centro Italia, che la Croce Rossa di Rovigo all’Interporto aveva il magazzino Regionale per lo stoccaggio e la partenza di tutti i generi di prima necessità e sono partiti circa 150 bilici.

Poi per quanto riguarda l’area sociale abbiamo, sono stati a consegnati pacchi alimentari a 823 famiglie per un totale di 2.910 persone, è stato distribuito il seguente materiale: quintali 117 pasta in vari formati. Quintali 4.385 olio di semi vari. Quintali 43,85 di zucchero.

Quintali 6 di biscotti frollini prima infanzia. Quintali 2 farina di grano tenero. Quintali 3 legumi vari, fagioli, piselli e lenticchie, e quintali 11 e 75 di riso.

Quintali 2 di pomodoro in scatola. Quintali 1 e mezzo di formaggi vari. 380 chili di carne in scatola.

Litri 6.634 di latte scremato. Sono state effettuate due collette alimentari per prima infanzia aderente al progetto “Smile for baby”, che ci hanno permesso di distribuire pannolini, omogeneizzati, e latte ai bambini da zero a 3 anni delle famiglie indigenti del nostro territorio. È stata consegnata legna da ardere, coperte a 80 famiglie bisognose e in Pag.

5 di difficoltà. È nato un ricongiungimento familiare con una bambina della Nigeria. Sono, inoltre, state pagate diverse bollette di utenza, quali gas, energia elettrica e affitti.

Abbiamo collaborato a feste nelle case di riposo. Sono stati raccolti dati e curriculum per lo sportello cerca lavoro, sono state organizzate diverse raccolte fondi con l’area sviluppo dei mercatini presso gli ospedali civili e i centri commerciali. Ci siamo recati presso gli ospedali di Rovigo nel reparto pediatrico in occasione della befana e del santo natale.

Supportiamo persone in difficoltà psicologica con lo sportello ascolto, questo è tutto quello che è stato fatto nell’anno 2017 dalla Croce Rossa di Rovigo. Perciò io ho esposto quello che dovevo dire, mi sembra di essere stato abbastanza sintetico, comunque è un impegno forte, e che va sempre, che va sempre a interagire con la popolazione con i più deboli, in quanto purtroppo ci sono tante necessità e tante persone che hanno bisogno di aiuto.

E tutto quello che facciamo noi non ci sono finanziamenti da nessuna parte, tutto quello che viene fatto è dai servizi che avevamo detto prima, in quanto ogni Comitato dal 2013 che siamo stati privatizzati deve essere autonomo e avere una gestione patrimoniale propria. Perciò tutto quello che viene fatto, a parte le spese per il mantenimento del Comitato e quant’altro dopo viene devoluto alle persone indigenti locali. Vi ringrazio.

Se volete fare qualche domanda sono qua. Questo è quanto. (Applausi dall’aula)

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.