Persona · attività documentata

Paola Sartorello

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
1
Sedute con interventi
1
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

Presidente Commissione Pari Opportunità ComunaleOsservato il 12 marzo 20091 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

12 marzo 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 86
Pagine 27–30
Punto 4

8 marzo tutto l'anno: bilancio di un anno di attività

Presidente Commissione Pari Opportunità Comunale

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Un saluto a tutti. Vi ringrazio di essere qui e ringrazio soprattutto i presenti che sono rimasti.

Allora, come Commissione ci siamo insediati a dicembre del 2007; sapete che al suo interno ci sono delle associazioni di categoria, quindi c'è una rappresentanza di tutto il territorio comunale -vado subito al concreto, perché non voglio togliere spazio poi alle ultime relazioni finali- quindi associazioni di categoria, movimenti di volontariato, ordini professionali, organizzazioni sindacali e Consiglieri Comunali, uno di maggioranza e uno di opposizione. Mi sarebbe piaciuto che fosse qui anche lui oggi.

Ci si è subito mossi per fare squadra; per fare squadra abbiamo inteso motivare, promuovere, stimolare, collaborare, affinché siano rimossi sempre più gli ostacoli che possono essere fonte di discriminazioni dirette o indirette, per poter affermare che l'uguaglianza delle donne e degli uomini è un diritto fondamentale per tutte e per tutti, rappresentando un valore indispensabile per la democrazia. E’ già stato detto, ma credo che sia doveroso ribadirlo.

Subito l'Assessora ci aveva fatto un rendiconto di quanto già l'Assessorato aveva svolto, perché già c'era un Centro Donna Interculturale, che poi ha avuto una sua sede specifica, lo sapete, in via Donatoni, e si era subito mossa affinché, all'interno di questo Centro, con la Regione Veneto potesse essere finanziato un progetto per poter avere come figure un'assistente sociale, una psicologa ed un’avvocata per arrivare a creare un Centro di Ascolto per i problemi delle donne.

Sappiamo che poi questo Centro, questo Servizio si è attuato. Ci siamo ritrovate subito a programmare la giornata dell'8 marzo dell'anno scorso, gli eventi sono stati tanti, anche perché ricorrevano i cent'anni di questa data, eventi culturali che hanno visto un alternarsi di multiculturalità presente nel nostro territorio rodigino. E su questo ci abbiamo tenuto veramente a creare un punto fermo: la multiculturalità ormai fa parte della nostra realtà sociale, è un valore aggiunto e non dobbiamo disperderlo.

Dopodiché, su invito del Vicepresidente della Commissione, Enrico Buoso, che per motivi di lavoro non è qui oggi, rappresentante del Forum dei Giovani -anche Carlo Cesaretto, rappresentante del Forum dei Giovani non è qui oggi, ma poi leggerò un suo pensiero sulla figura della donna, lo leggerò alla fine- ha proposto una richiesta di un Consiglio Comunale aperto che si è tenuto in questa sede il 5 marzo 2008, e ha visto la partecipazione delle classi di istituti scolastici superiori di Rovigo, per discutere e analizzare la rappresentatività femminile a livello istituzionale, le conquiste per le pari opportunità e la consapevolezza di genere.

In Commissione vi era stata una discussione in precedenza, scaturita dal rimpasto che in questa Giunta vi era stato a fine gennaio 2008, che aveva visto naturalmente la perdita di due figure femminili, tra l'altro era proprio nata dal Consigliere di opposizione questa richiesta.

Quindi ci siamo attivati per fare un documento condiviso, da trasmettere al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale, ai Consiglieri Capigruppo, che fosse di esortazione a tenere ben presenti i contenuti della Carta di cui parlava la Presidente del Consiglio Provinciale prima, la Carta Europea per l'uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale, che giustamente il Consiglio Comunale all'unanimità aveva sottoscritto nel 2007.

28 In particolare ci siamo soffermati su due principi di questa Carta, che sono... naturalmente la particolarità dell'evento è ancora di attualità oggi, visto le imminenti elezioni per il Parlamento Europeo e per gli Enti locali, pertanto, riprendendo da quel documento, sorge spontaneo rinnovare quell'invito a tutti i Partiti e alle aggregazioni politiche locali di fare uno sforzo per realizzare queste aspettative di democrazia nel redigere le loro liste, mi auguro!

Detta Carta all'articolo 2, che tratta di rappresentanza politica, al comma 3 recita: “ Il firmatario riconosce il principio della rappresentanza equilibrata di donne e uomini in tutte le Istituzioni elette che assumano decisioni pubbliche”, e all'articolo 1, comma 1: “La società democratica non può permettersi di ignorare le capacità, le conoscenze, l'esperienza e la creatività delle donne”.

All'interno della Commissione si sono costituiti dei gruppi di lavoro e uno di questi aveva come obiettivo la violenza di genere, ed è stato di supporto all'Assessorato per intraprendere iniziative e concordare incontri che favorissero la conoscenza del problema.

In questo senso abbiamo aderito al tavolo provinciale per un protocollo d'intesa per il contrasto alla violenza di genere, facendoci promotori per la stesura di un documento da inviare alla Regione Veneto, affinché approvi una legge in materia che, da parte nostra -abbiamo naturalmente dato un documento- e da parte nostra preveda la costituzione di una rete di relazioni fra tutti quei soggetti che si occupano del fenomeno da diversi punti di vista: i Comuni, le Province, le Aziende Ospedaliere, le Università, le Aziende Socio Sanitarie Locali, l'Ufficio Scolastico Regionale, perché pensiamo… agli Uffici Scolastici Provinciali -perché pensiamo e siamo fermamente convinti che bisogna fare educazione su questi problemi, è fondamentale partire fin da piccoli- le Forze dell'Ordine, le Prefetture come Uffici Territoriali del Governo, la Magistratura e i Centri Antiviolenza presenti sul territorio, che abbiano nei propri statuti tali finalità.

La rete ha lo scopo di: favorire procedure omogenee, attivare l'immediato intervento dei soggetti, per questo la Regione adotterà -ci auguriamo- linee guida e di indirizzo e promuoverà intese e protocolli di intervento omogenei. Le Province promuoveranno il coordinamento territoriale dei soggetti. Regione e Provincia sosterranno, anche con adeguate coperture finanziarie, la rete.

Personalmente ho avuto modo poi, durante l'anno, di seguire anche degli interventi e convegni promossi anche dalle Forze dell'Ordine, in particolare l'Arma dei Carabinieri, e siamo stati invitati dal Tenente Colonnello Andrea Felinceri.

Con l'apertura del Servizio Antiviolenza, come sapete, ci siamo attivati per promuoverlo, abbiamo fatto una serie di incontri alla Gran Guardia, che hanno visto come relatori, naturalmente, molti dei presenti, anche a livello proprio istituzionale, nonché le autorità civili e militari e, in prima persona, anche il Prefetto Adinolfi, che si è reso disponibile, quale rappresentante del Governo, per attivarsi a prevenire ed eliminare le violenze di genere.

Tralascio un po' di cose perché non voglio togliere spazio interiore naturalmente ad altri interventi importanti. Siamo stati invitati anche in questo consesso in Sala Consiliare dal Presidente Marcello Mazzo, Presidente della II Commissione Consiliare, servizi alla persona, politiche giovanili per famiglia e casa, politiche per l'immigrazione e volontariato, associazionismo e pari opportunità.

Eravamo qui il 28 ottobre 2008 ed erano presenti la Questura, i Carabinieri, l'Azienda USL 18, la Caritas, l'Assessora naturalmente ha rappresentato il Servizio Antiviolenza, c'eravamo anche noi come Commissione, e la discussione devo dire che è stata molto interessante, perché tutti i Consiglieri che facevano parte di questa Commissione, presenti quel giorno, si sono sentiti veramente interessati nell'ascoltare la presentazione dei numeri del coinvolgimento delle Forze dell'Ordine sul territorio per risolvere questi problemi, e più che altro si sono attivati perché avrebbero promosso, presso l'Amministrazione, il loro sostegno, affinché l'Amministrazione desse una copertura adeguata finanziaria al Servizio Antiviolenza.

Il 25 novembre 2008, qui nel Salone d'Onore, c'è stata una discussione naturalmente della giornata internazionale sulla violenza alle donne, con un convegno “I centri antiviolenza come risposta concreta contro la violenza di genere”, presenti erano la dottoressa Gloria Scarpa, psicologa presso 29 il Pronto Soccorso degli ospedali di Mestre e Venezia “SOS violenza donne e minori”; la dottoressa Angela Romanin, operatrice della “Casa delle Donne per non subire violenza” di Bologna e la dottoressa Silvana Milanese, Responsabile del Consultorio Familiare dell'Azienda USL 18, alla quale io espressamente ho chiesto una cosa: di farsi promotrice, presso la Direzione dell’USL 18 di Rovigo, affinché nel nostro Pronto Soccorso, dove naturalmente sappiamo che il personale è sempre molto limitato, vi fosse un’aggiunta di personale qualificato per il trattamento mirato a queste problematiche.

Speriamo che questo vada in porto. Abbiamo partecipato, tra l'altro, ad un progetto già avviato, naturalmente dal Comune, ad un progetto DUG, Rete Integrata di Servizi ed Iniziative per i Diritti Umani di Genere, che vede coinvolti il Comune di Venezia, Rovigo, Adria, Schio e Bassano del Grappa, con associazioni e cooperative per la creazione della rete regionale di un Osservatorio e di un percorso formativo itinerante che, proprio in questo periodo, toccherà anche il Polesine.

Per i sessant'anni dei diritti umani si sono tenuti quattro seminari, a cura dell’Anci Veneto, ed in particolare la Commissione è stata invitata a due: “I diritti delle donne sono diritti umani”, ai quali ha partecipato la Consigliera Regionale Lucia Basso e la Consigliera Provinciale Annamaria Barbierato. L'ultimo conclusivo, il 12 novembre qui in Sala Consiliare, presenti anche delle classi di istituti superiori, aveva come tema: “Diritti umani e cultura di pace.

Le esperienze degli Enti locali” a cui hanno partecipato Enti locali del Veneto e anche la Regione.

Poi, per quanto riguarda invece il 2009, abbiamo intenzione… La Commissione si è rinnovata nel frattempo di alcuni elementi perché, per motivi di lavoro e familiari, hanno dovuto essere sostituiti, e ci siamo attivati, cioè, i gruppi già formati tratteranno di salute, handicap, cultura, bilancio di genere; si analizzerà anche il coinvolgimento degli alunni delle scuole medie sui temi di parità e di consapevolezza dell'altro e l’attività di collaborazione con il Comitato Comunale per le Pari Opportunità, al fine di promuovere azioni positive per superare discriminazioni ed eliminare situazioni di disparità.

Ci tengo a leggere un attimo quel pensiero che avremmo voluto fosse un giovane uomo a leggere, perché anche Carlo Cesaretto, membro della Commissione Pari Opportunità, per motivi di lavoro non c'è; so che il Presidente del Forum dei Giovani è un esponente naturalmente di questo consesso ma… Ma lo leggo io!

“E’ solo da un anno che ho il piacere di far parte della Commissione delle Pari Opportunità e devo essere sincero, sono cresciuto molto interiormente, scrutando problemi da quel lato che un uomo per sua natura pecca nel coglierli. L'informazione dei progetti di quest'anno hanno portato luce dove vi era ombra.

Il Centro Antiviolenza è un faro che, nel suo piccolo, a braccia aperte, cerca di dare calore a tutte le donne che hanno il coraggio di ammettere situazioni difficili nel loro campo personale o familiare, con abusi o violenze.

Tra i diversi appuntamenti, uno in particolare era centrato sulla storia della donna, sull'antropologia delle culture, per poter vedere così che l'evoluzione di un popolo non sta nel progresso, nelle tecnologie o nel denaro, ma è insita nel modo di ogni singolo individuo di trattare le persone al proprio pari, indistintamente dal sesso, religione o razza.

Lentamente, così abbiamo recuperato le tradizioni di tribù passate che noi oggi, da stolti, giudichiamo primitivi, che c'entravano il ruolo cardine della società della donna. La conoscenza così della storia del soggetto donna, della sua valenza e importanza sotto diversi cieli e orizzonti, ha destato candido stupore ed ha acceso fervidi raffronti.

Così ora vorrei riaprire la porta di stupori, affrontando ad esempio l'etimologia della parola donna, che deriva dal latino domna, che non è altro che una forma sincopata della parola domina che, come ogni bravo scolaro di latino conosce, la sua traduzione in italiano è patrona. Una parola che esprime forza e rispetto e piena parità. Ma questa ora dove si è persa?

Se pensiamo anche solamente alla nostra penisola all'età del bronzo ed al ruolo della donna, le Veneri preistoriche, simboli ancestrali di fecondità e di vita, la 30 situazione della donna era unica in tutto il Mediterraneo, pensiamo che fu l'ultima che permise la possibilità alle donne di partecipare al mondo della religione e del culto, dando la possibilità di intraprendere cariche di massima autorità! Per non parlare poi di poter godere di una posizione giuridica alla pari dignità ed autonomia dell'altro sesso.

E, se vogliamo la ciliegina sulla torta, era normale, dopo il matrimonio, conservare il proprio cognome e poterlo trasmettere ai figli. Chissà com'è stato possibile perdersi! Ricordiamoci che questa parità vi era già 3000 anni prima di Cristo.

Certo, vi saranno state alcune lacune, ma passati 5000 anni da oggi non abbiamo ancora compreso che l'unico motore di questo mondo è racchiuso in poche parole: solidarietà, rispetto, parità e amore. Ringrazio tutti del tempo passato insieme in queste brevi righe, e auguro a tutti un buon presente ed un pizzico di fortuna in più a tutti. Carlo Cesaretto, per la grande amica Giovanna Pineda”.

Ma dico: grande amico per le donne. Ringrazio ed un applauso a lui.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.