Audizione Consiglio di Amministrazione AS2 Srl
FILCTEM CGIL Rovigo
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Buonasera. Prendo la parola a nome delle tre sigle di FILCTEM, FEMCA E UILTEC, e delle tre Confederazioni CGIL, CISL e UIL. Ringraziamo il Consiglio Comunale di Rovigo per averci invitato a questo momento di confronto.
E’ il secondo Consiglio Comunale che facciamo.
Condivido a nome anche dei colleghi la positività con cui abbiamo ascoltato il piano di rilancio di AS2, perché comunque le criticità ci sono e in settimane, in questi mesi, abbiamo cercato come Organizzazioni sindacali, avvalendoci della conoscenza che arriva soprattutto direttamente dalle RSU che vivono la dimensione di AS2, di individuare quelle che possono essere delle azioni concrete, organizzative e riorganizzative che possano far attraversare ad AS2 due questo momento, o comunque vederci impegnati in tutto quel processo di riorganizzazione che una crisi aziendale potrebbe determinare.
L’ha accennato la Presidente prima: il 2024 chiuso con un disavanzo importante, 295.000 euro; il 2025, dalle parole della Presidente, viene confermata la preoccupazione che avevamo qualche settimana fa, ma che viene confermata della situazione pressoché invariata, per cui quello a cui abbiamo pensato è di individuare e focalizzare quelle che sono state le azioni, la perdita sostanzialmente di affidamenti che AS2 ha avuto in questi anni.
Il Sindaco Cittadin prima faceva un passaggio rispetto alla grossa crisi che c'è stata sulla questione dell’in house o meno che nell'anno precedente era stata superata. Questo però, rispetto a quelle che sono state politiche di gestione, pensiamo solo alla tariffazione dei rifiuti, per competenza è stata trattenuta da Ecoambiente, privando sostanzialmente AS2 di un importante servizio che oggi appare residuale, circoscritto al 2025, per il recupero crediti.
Sulla scorta di questa valutazione abbiamo pensato che potrebbe essere, nell'alveo di quelle che possono essere le disposizioni normative che possono accompagnare un processo di ricollocazione e di trasferimento del personale che oggi è impegnato in quell'attività di recupero credito per l'ex TARI, chiamiamola così, trovare un sistema, un processo di reinserimento all'interno della stessa Ecoambiente, per competenza, per professionalità e per specificità.
Quello però su cui noi puntiamo e soprattutto il piano di risanamento che la Presidente ha presentato prima, è quello di puntare sui nuovi affidamenti; nuovi affidamenti che derivano dalla volontà dei Soci, perché sappiamo benissimo la natura societaria di AS2, quelle che sono le forze che possono determinare il futuro o meno di AS2, per cui quello su cui si deve puntare è assolutamente nuovi affidamenti; nuovi affidamenti che, così come la stessa Presidente sottolineava prima, hanno la necessità di essere potenziati e incentivati anche mettendo mano allo Statuto.
E’ una Società che nasce nel 2010, che aveva una finalità, che nasceva con un core abbastanza specifico che era la parte informatica; via via con lo Statuto ha anche implementato ulteriori servizi. Probabilmente, come si diceva prima, abbiamo bisogno di ritarare l’oggetto sociale, l'oggetto societario di AS2 rispetto a quelle che sono le esigenze dei Soci, quindi dei Comuni e degli Enti che ne fanno parte.
Si sottolineava prima che oggi facciamo un supporto alla progettazione; domani dobbiamo fare la progettazione ed essere responsabili di quella progettazione per rendere quel servizio che noi proponiamo non solo efficace ma anche efficiente da un punto di vista di sostenibilità economica e finanziaria per gli Enti, per i Comuni che ne chiedono la progettazione.
Ricordiamo che siamo una partecipata, che siamo soggetti alla legge sulle Società partecipate e siamo seriamente preoccupati rispetto alla tenuta economica e finanziaria. Quindi abbiamo una Legge Madia che si pone come una spada di Damocle; dall'altra parte però siamo un'azienda soggetta anche al diritto privato e nulla vieta di applicare anche quelle che sono le condizioni e le evidenze che Codice della crisi potrebbe eventualmente consentirci di applicare.
Quello che chiediamo però è coerenza rispetto a quelle che sono le politiche che gli stessi Soci applicano anche rispetto alle altre partecipate.
Valutiamo necessario una sorta di monitoraggio di quelle che sono le necessità, i fabbisogni dei Soci e, qualora AS2 potesse con il proprio personale soddisfare anche quei fabbisogni, valutare quelli che possono essere appunto i processi a supporto che il personale oggi impiegato in AS2 sarebbe in grado di dare e pertanto di trasferire la propria professionalità e capacità tecnica alle altre partecipate. Siamo nel Consiglio del Comune capoluogo della Provincia.
Noi veniamo da una decisione del 2020-2021 che ha visto la messa in liquidazione di Consvipo e l'acquisizione da parte di AS2 di un ramo di Consvipo legato alla progettazione europea.
Riteniamo che oggi Consvipo, ormai in fase di ultimazione della procedura di liquidazione, e ci verrebbe da dire, in una logica di coerenza rispetto a quelle che sono state scelte organizzative imprenditoriali passate, che lo stesso Comune capoluogo potesse acquisire quelle quote di Consvipo, rafforzando la propria posizione societaria all'interno della struttura appunto di AS2, divenendo sostanzialmente uno dei protagonisti fondamentali anche per quelle che devono essere le decisioni politiche imprenditoriali di questa Società; garantire ulteriori affidamenti alla propria Società in house, visto che abbiamo superato quel problema; favorire l'attuazione delle misure di ricollocazione del personale; rafforzare il coordinamento con le altre partecipate locali salvaguardando i livelli occupazionali.
Pertanto le RSU, le Organizzazioni sindacali e i Sindacati confederali, invitano tutti i Soci a sostenere concretamente la Società con affidamenti e risorse congrue, salvaguardare l'impegno del personale che quotidianamente garantisce i servizi, evitare il rischio di un pesante impatto sociale in un territorio, il Polesine, già segnato da criticità occupazionali.