Relazione del Dirigente Generale U.L.S.S. n. 18
Direttore Sanitario U.L.S.S.
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Intervenire per ultimo dopo il Direttore Generale e dopo il Direttore dei servizi sociali sicuramente agevola il mio compito perché è stato detto molto. Io vorrei semplicemente fare due puntualizzazioni su alcuni numeri ed esprimere un concetto, che comunque è già stato espresso a mio avviso abbondantemente.
I numeri sono quelli della struttura ospedaliera che per questa realtà territoriale sono significativi: l’ospedale complessivamente ha circa 500 posti letto, 360 su Rovigo, la rimanenza su Trecenta; gli operatori che lavorano in questo settore sono 370 medici circa e sono 1.500 tra infermieri e personale ausiliario.
Direi che come impatto complessivo è un’importante impresa, un’importante industria, è un qualche cosa che, in termini economici, ha sicuramente un impatto rilevante, soprattutto derivante dal fatto che la competenza e la tecnologia contenuta in questo ambito è sicuramente di eccellenza. Questa macchina ogni anno eroga 20.000 ricoveri, 15.000 su Rovigo e la differenza circa 5.000 su Trecenta, e circa 2 milioni di prestazioni di tipo ambulatoriale, tra laboratorio diagnostica per immagini ed altre visite.
Anche qui un semplice concetto dell’interazione forte che ha la struttura sanitaria nostra con la popolazione, sia in termini di rapporto diretto, perché solo come assistenza ospedaliera abbiamo quasi 2.000 persone che insistono in questo ambito, lavorano lì, sia per i contatti che quotidianamente la popolazione ha con la struttura sanitaria. L’altro aspetto e l’altro concetto che vorrei sottolineare è la valenza di rete.
L’ospedale ha 500 posti, il territorio ne ha altri 1.500; l’ospedale ha circa 2.000 dipendenti, il territorio ha 160 medici, 116 pediatri, 40 farmacie, quindi è un sistema molto importante e diffuso sul territorio. Quello che diceva prima il Direttore Generale e poi il Dottor Brazzale è estremamente importante. Bisogna mettere a sistema questo importante patrimonio, non dobbiamo tenerlo slegato.
L’ospedale, lo diceva prima il Direttore Generale, deve essere un punto di eccellenza che deve dare una risposta specifica, competente, però limitata. Il percorso deve trovare poi la collocazione migliore nelle opportunità che offre il territorio. Questa è un’altra di quelle sfide che noi intendiamo percorrere fino in fondo.
Il coinvolgimento della medicina del territorio, il far lavorare insieme gli ospedali, e lo diceva in maniera precisa prima con esempi specifici anche il Dottor Brazzale,il percorso oncologico non è un percorso ospedaliero. Il percorso per un paziente oncologico sì, riguarda l’ospedale, ma abbondantemente riguarda il territorio, la famiglia, i medici di medicina generale, e tutto quello che insiste attorno, e su questo esempio ne possiamo fare moltissimi.
Quindi per noi l’assistenza che questo territorio deve avere, deve essere un’assistenza sì d’eccellenza dell’ospedale, ma anche un’eccellenza per il territorio, e su questo ci stiamo impegnando. Ultima riflessione. In questo percorso ci sta anche la funzione di prevenzione e l’attenzione che noi dobbiamo avere sui fenomeni che insistono in questa realtà.
Nel mio ambito di intervento devo occuparmi, mi devo preoccupare anche della sintonia che deve avere con i tempi anche il dipartimento di prevenzione. Oggi il dipartimento di prevenzione fa un eccellente lavoro.
Tutti voi lo conoscete per le visite magari per gli invalidi, ne fanno un’enormità, 3.500 visite ogni anno; andate per le patenti e magari vi arrabbiate perché sono quelli che, nel momento in cui beccano il cittadino che ha bevuto qualche bicchiere di troppo, è lì che avviene la catarsi del dramma, lunga catarsi del dramma, però noi anche lì non ci dobbiamo fermare. Dobbiamo fare in modo che quelle che sono le idee trovino le gambe.
La sanità pubblica oggi è un luogo dove prevalentemente si deve intervenire sugli stili di vita, sulla qualità di vita e sulla possibilità di orientare i comportamenti. Anche questa per noi è una sfida importante e, sempre in un concetto di collaborazione e di lavoro in rete, cercheremo di reimpostare le attività in questo settore. Ringrazio il Presidente, il Sindaco, il Vice Sindaco e tutti voi per avermi dato la possibilità di esprimere questi concetti.
Direi che a questo punto potremmo anche essere a disposizione per eventuali domande, eventuali chiarimenti o approfondimenti se del caso.