Persona · attività documentata

Daniela Scipioni

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
11
Sedute con interventi
3
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

Responsabile PersonaleOsservato il 27 novembre 20081 osservazione documentali
Dirigente Risorse UmaneDal 5 ottobre 2009 al 29 settembre 20102 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

29 settembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 187
Pagine 55–56
Punto 6

Verifica sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2010, variazione al Piano Triennale OO.PP. e all’elenco annuale 2010, variazioni al Bilancio di previsione 2010, al Bilancio pluriennale 2010/2012 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Dirigente Risorse Umane

Leggi intervento

Allora per quanto riguarda… era stato fatto un preciso riferimento alla vigenza o meno, insomma una richiesta di chiarimento in merito alla vigenza o meno di una determinata disposizione normativa, prevista dalla manovra estiva, per quanto riguarda i riflessi sui costi, sui cosiddetti costi della contrattazione decentrata, o costi per il salario accessorio. Allora, nella manovra estiva ci sono due ordini di disposizioni diverse: uno è l'art. 91 e uno è l'art.

14 del decreto 78. Con riferimento ai costi del salario accessorio è da subito in vigore l'art.

14, che dispone di contenere la spesa di personale, di anno in anno, non di contenere, di ridurre, per la verità -perché il concetto è un po' diverso- la spesa di personale di anno in anno rispetto all'anno precedente, sia in termini assoluti che in termini di rapporto tra spesa di personale e spese correnti, senza più alcuna possibilità di deroga, a differenza di quanto avveniva negli anni precedenti erano possibili delle deroghe, qualora ci fossero delle analitiche motivazioni, ma non ci sono!

E questa riduzione, che se non viene osservata viene sanzionata con il blocco totale delle assunzioni, e con l'impossibilità di mettere risorse variabili nel salario accessorio. Allora, questa disposizione è immediatamente in vigore e l’ambito in cui viene richiesto alle Amministrazioni di intervenire per conseguire il risultato della riduzione di spesa di personale, uno degli ambiti prioritari è quello della riduzione delle dinamiche di crescita del salario accessorio.

Cioè, in sostanza vuol dire andare ad intervenire su quelle voci del salario accessorio, rispetto a tutte le altre voci di spesa di personale; quindi all'aggregato complessivo di spese di personale, bisogna andare ad incidere sulle voci di salario accessorio che riguardano… che sono connesse, sono variabili.

Cioè quelle voci che sono inattendibili, tecnicamente vengono considerate così, nel senso che si azzerano ogni anno, e che ogni anno sono riconsiderate, possono esserci come no, perché sono legate a progetti di miglioramento, se esistono, dei servizi, qualitativo/quantitativo, da misurare secondo indicatori che oggi sono gli indicatori di performance previsti dal decreto Brunetta, performance organizzativo e performance individuale.

Da misurare, si parla sempre di misurazione e valutazione della performance, e quindi di miglioramento della qualità. Quindi, queste sono le risorse variabili su cui bisogna incidere, per ridurre nel complesso la spesa di personale. Questa norma del decreto legge di quest’estate è immediatamente operativa e non ammette deroghe.

La norma che invece, sempre contenuta nella manovra estiva, che andrà in vigore dal 2011, è quella che dice: aggiungi un altro limite ai costi della contrattazione decentrata o del salario accessorio. Quindi, primo limite devono essere ridotte le spese di personale, con particolare riguardo ai costi della salario accessorio, questo è già in vigore, lo era per la verità anche per gli anni precedenti, ma era forzato con la manovra estiva.

55 Secondo limite, nel 2011 i costi del salario accessorio non potranno -nel 2011 e seguenti- non potranno superare l’importo dell’anno 2010. E in più, aggiunge un’altra limitazione, dovranno essere proporzionalmente ridotti in relazione alla riduzione di personale in servizio. Questa norma va in vigore dal 2011.

Ma, voi capite che è un limite diverso, insomma. Quello che vige oggi: dobbiamo ridurre le spese di personale, dobbiamo farle con priorità riguardo ai costi della contrattazione.

Intervento n. 197
Pagine 57–58
Punto 6

Verifica sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2010, variazione al Piano Triennale OO.PP. e all’elenco annuale 2010, variazioni al Bilancio di previsione 2010, al Bilancio pluriennale 2010/2012 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Dirigente Risorse Umane

Leggi intervento

Allora, una richiesta che è stata fatta, di chiarimento, attiene a questo quesito: perché è stato ridotto il fondo dei dipendenti del 2010 rispetto al 2009 e perché non anche quello dei dirigenti? Allora, la domanda posta in questi termini è tecnicamente… mi rendo conto che appare così, ma è tecnicamente sbagliata.

Perché il fondo dei dipendenti del 2010, come anche quello degli anni precedenti, segue una dinamica che in sostanza non ha avuto nessuna riduzione, non ci sono riduzioni, non si può parlare di una riduzione del fondo dei dipendenti di un anno, rispetto ad un altro. Perché il fondo, ogni anno, per la parte che attiene alle risorse, come accennavo prima, variabili, eventuali ed inattendibili, legate a progetti specifici di miglioramento dei servizi, si azzera ogni anno.

Perché ogni anno c'è una programmazione di miglioramento degli indicatori, degli standard da raggiungere, dei target, dei lavori programmati, si quantificano degli incentivi, qualora siano necessari, e qualora non sia possibile razionalizzare l'utilizzo delle risorse che già ci sono, si conseguono gli obiettivi e si erogano. L'anno dopo si azzerano tutte queste risorse. Questa è la dinamica del fondo dei dipendenti, in soldoni insomma, della parte variabile del fondo.

Di che cosa stiamo parlando nel 2010? Nel 2010 stiamo parlando di, a questo titolo, di € 80.000 legati a, circa, razionalizzazione risorse, e altri € 403.000 legati a miglioramenti di servizi. Queste risorse l'anno dopo… mettiamo di essere già nel 2011, si azzereranno,; così era avvenuto nel 2010 rispetto al 2009, e così rispetto agli anni precedenti.

Quindi non si può dire che non c'è, che il 2010 ha ridotto il fondo del 2009. 57 Il 2010, come avviene ogni anno, è già di per sé, se io prendo la parte stabile e consolidata, chiamiamola così, del fondo, è già naturalmente, contrattualmente ed automaticamente ridotto, rispetto agli anni precedenti.

Ogni anno si guarda se c'è, ci sono i presupposti per valorizzare -e questo deve essere necessario per pagare… per le aumentate prestazioni richieste dal personale- la norma richiede che questo sia necessario, non discrezionale ma necessario, per valorizzare forme di salario accessorio aggiuntive per il personale. E quindi, tecnicamente, ecco lo ribadisco, non è una riduzione rispetto agli anni precedenti.

Quanto al confronto con il fondo dell'anno… dei dirigenti, anche qui la domanda posta così è tecnicamente sbagliata, nel senso che il fondo dei dirigenti è governato da dinamiche che sono completamente diverse. Nel fondo dei dirigenti non abbiamo una parte variabile legata a progetti di miglioramento, di servizi a cui si possono collegare delle forme di salario accessorio, tipo turno, nuovi turni, tipo nuove indennità di specifica responsabilità, tipo incentivi alla produttività; non esiste niente di tutto questo!

Per cui non si può fare un confronto. Cioè, è tecnicamente e formalmente diverso. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 198
Pagina 58
Punto 6

Verifica sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2010, variazione al Piano Triennale OO.PP. e all’elenco annuale 2010, variazioni al Bilancio di previsione 2010, al Bilancio pluriennale 2010/2012 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Dirigente Risorse Umane

Leggi intervento

Sì, allora i 50.000 in meno è lo stesso discorso, non si può parlare tecnicamente di 50.000 in meno. Cioè, non ci sono. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 199
Pagina 58
Punto 6

Verifica sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2010, variazione al Piano Triennale OO.PP. e all’elenco annuale 2010, variazioni al Bilancio di previsione 2010, al Bilancio pluriennale 2010/2012 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Dirigente Risorse Umane

Leggi intervento

Gli obiettivi per i dirigenti sono fissati dall'Amministrazione, sono gli obbiettivi che sono correlati agli obiettivi del PDO, del PEG, del Piano Dettagliato degli Obiettivi, e quindi alla Relazione Previsionale, e vengono valutati a seconda dei criteri; una metodologia di valutazione che tiene conto di obiettivi, chiamiamole performance della struttura, e di valutazioni di fattori individuali, competenze organizzative e prestazioni.

Vengono valutati dagli organi preposti, che per legge sono il Nucleo di Valutazione e poi c'è un organo valutatore di prima istanza cosiddetto, e un organo valutatore di seconda istanza che è il Sindaco, sentita la Giunta. Quindi abbiamo Nucleo, Sindaco… C'è tutto il suo meccanismo contrattualmente disciplinato.

5 ottobre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 15
Pagine 7–8

Consiglio Comunale del 2009-10-05

Dirigente Risorse Umane

Leggi intervento

Allora, per quanto riguarda il processo di valutazione nel nostro Ente, si tratta di un sistema governato da un manuale di valutazione, che sistematizza un sistema permanente di valutazione, così chiamato dal Contratto Collettivo Nazionale.

Le schede, appunto, confermo ovviamente il Dirigente, le posizioni organizzative e anche i responsabili di sezione di unità organizzativa, formalmente incaricati rispetto a questa responsabilità, sottoscritte... vengono sottoscritte sia dal Dirigente in questo caso, che dal responsabile di sezione unità organizzativa.

Questo è codificato in un manuale di valutazione che è stato concordato con le Organizzazioni Sindacali, che fa parte di un contratto decentrato, che ha appunto stabilito quali sono le modalità e i criteri per questo processo di valutazione, e risponde, appunto, alla logica, che è presente in qualsiasi sistema di valutazione e in qualsiasi teoria della valutazione della diretta conoscenza delle prestazioni, poste in essere dal valutato da parte del valutatore, cioè chi è più vicino, come diceva il Dottor Pirani, al valutato.

Per quanto riguarda i tempi, sempre questo manuale di valutazione non stabilisce dei tempi precisi, non stabilisce delle date, stabilisce un processo che viene governato e fatto in varie fasi, che viene governato dal Dirigente e dai valutatori, ed è... siccome la valutazione è annuale, è evidente che ogni Dirigente e ogni valutatore avvii questo processo nei primi mesi dell'anno. Poi sono previste delle valutazioni intermedie, almeno una, e una valutazione finale. Questo per quanto riguarda i tempi.

7 Quando vengono inviate le schede all'inizio dell'anno, ai Dirigenti e ai valutatori vengono anche inviati… questo però successivamente all'adozione della relativa delibera, anche gli obiettivi di PEG e del PDO.

Perché questi obiettivi di PEG e PDO, quando ovviamente la delibera viene approvata, nel momento in cui la delibera viene approvata, vengono pesati dal controllo di gestione, hanno ognuno un peso per i dipendenti, e devono essere assegnati a titolo di produttività di gruppo, diciamo così, di struttura, da ogni singolo dipendente. Cioè, fanno anch’essi parte dal sistema di valutazione. Quindi, diciamo, che i tempi sono intimamente legati al provvedimento che approva gli obiettivi di PEG e PDO, i tempi di avvio.

Poi, come ho detto, c'è una valutazione intermedia e una valutazione finale. Basta.

Intervento n. 33
Pagina 13

Consiglio Comunale del 2009-10-05

Dirigente Risorse Umane

Leggi intervento

Bene. Ha già accennato brevemente, durante l'intervento della Dottoressa Cittadin, il Sindaco, e anche lo stesso Collegio dei Revisori, nella persona del Dottor Pavanello, solo perché sia ancora più chiaro, nel caso fosse sfuggito questo passaggio. L'Amministrazione aveva approvato già a giugno, o addirittura a fine maggio, scusate, non ricordo precisamente la data del riferimento, il Piano delle cosiddette stabilizzazioni.

Cioè un piano dei fabbisogni mirato esclusivamente alle situazioni di fabbisogno di servizi, connesse a personale stabilizzabile, e l’aveva approvato come primo riferimento, e l’aveva avviato al Collegio per le procedure, chiamiamole così di rito, cioè accertamento relativo alle spese… al contenimento delle spese di personale, poi successive delibere di Giunta, eccetera.

Il Collegio, giustamente e ovviamente, come accennava il Dottor Ravanello, ha richiesto di valutare un piano di assunzioni più completo, cioè non esclusivamente limitato al problema, alla problematica stabilizzazioni, quindi non esclusivamente limitato a quel numero di posti che corrispondevano a fabbisogni, per i quali i dipendenti avevano ritenuto… i Dirigenti avevano ritenuto di poter segnalare la possibilità di stabilizzare i rispettivi dipendenti a tempo determinato, ma un Piano più complessivo che, raccolte le ultime ulteriori esigenze dei Dirigenti, fosse di più ampio respiro.

Cioè, non solo dal punto di vista temporale, la triennalità richiesta dal 267, ma da tutta una serie di normative, e da ultimo, dal coordinamento delle Sezioni Regionali della Corte dei Conti, ma più ampio, anche dal punto di vista della consistenza. Cioè, di tutti quei posti corrispondenti ai fabbisogni ulteriori, rispetto a quelli legati all'astratta possibilità di stabilizzare il personale.

È evidente che questo Piano complessivo diventa più ponderoso da un punto di vista della spesa, è stato riconsegnato, appunto, il 21 settembre dal Collegio, e quindi adesso è sottoposto a questo accertamento, all'interno di tutte le ristrettezze che la normativa impone in tema di spese di personale, con i dati ulteriori che vi ha prima fornito la Dottoressa Cittadin.

Intervento n. 47
Pagine 18–19

Consiglio Comunale del 2009-10-05

Dirigente Risorse Umane

Leggi intervento

Dal punto di vista della normativa sulle stabilizzazioni, bisogna richiamare la legge finanziaria del 2007 e la successiva del 2008, che ha ampliato in qualche modo la platea dei possibili dipendenti o collaboratori a tempo determinato stabilizzabili. Però, quando si parla di stabilizzazione, si parla di personale a tempo determinato, che ha i requisiti di anzianità richiesti dalla normativa, e che può essere un'anzianità diversa, a seconda della tipologia, adesso potrei anche elencarvi le casistiche.

Ma insomma, normalmente sono richiesti tre anni di attività lavorativa, in virtù di contratti, o fatti prima del 2007, oppure in virtù di contratti stipulati prima del 28 settembre del 2007, legge 18 finanziaria del 2008, oppure essere in servizio al 1 gennaio 2008, ed essere stati già utilizzati con contratti di collaborazione per almeno tre anni, nel quinquennio antecedente al 28 di settembre del 2007, e questo è il caso dei collaboratori che attualmente sono in servizio.

Per cui la platea del personale stabilizzabile è stata presa in considerazione tutta, diciamo. Ovviamente ci sono altre persone a tempo determinato che non hanno questi requisiti, o non hanno i requisiti di anzianità richiesti dalla normativa, oppure… o non erano in servizio, perché la stabilizzazione richiede anche una continuità del servizio; se si va a vedere l'art 3 della Legge Finanziaria del 2008, il comma 94 prevede, appunto, che ci sia questa continuità nel rapporto di lavoro.

Quindi, diciamo che sono stati presi in considerazione tutti. Non esistono altri, anzi quelli che non hanno i requisiti, come mi pareva che fosse stato accennato prima, per questi ci sono comunque, sono stati comunque rappresentati dei fabbisogni dai Dirigenti di posti da coprire, che verranno messi a concorso pubblico, e a questi concorsi, anche coloro che non hanno i requisiti, potranno partecipare. Quindi, non so… Non esistono altre forme di stabilizzazioni.

Per quanto riguarda, invece, le trasformazioni da tempo parziale a part-time, qui abbiamo una normativa che prevede anche qui per i dipendenti che hanno trasformato il proprio rapporto di lavoro da tempo pieno a part-time, sussiste un diritto, decorsi due anni dalla trasformazione, a rientrare a tempo pieno. E anche di questo ovviamente bisogna tenere conto di questa possibilità, quando si fanno i Piani di fabbisogni del personale, finalizzati alla riduzione di spese di personale.

Questo riguarda il personale che è stato assunto... -scusate- che ha trasformato il proprio rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale.

Ma chi, invece, è stato assunto a tempo parziale, non gode di un corrispondente diritto soggettivo, se vogliamo così chiamarlo; ovviamente, se però ci sono che le esigenze dell'Amministrazione corrisponde alle esigenze di servizio, ed è compreso nel Piano dei fabbisogni, fatto salvo rispetto della riduzione progressiva di spesa di personale, può essere prevista la trasformazione anche di questi rapporti, ecco.

Però, diciamo non fanno parte… non rientrano nel concetto della stabilizzazione dei precari, ecco, questa del part-time.

Se poi, invece, si vuole far riferimento ai posti per i quali è stata prevista, questi di cui si parla, la stabilizzazione, se ci sono dei posti a tempo pieno che, anziché essere coperti con personale da stabilizzare, potrebbero essere coperti con personale a part-time, attualmente in servizio -non so se era questa l'eventuale domanda- sì, si fa presente che esiste sì un riferimento normativo, ossia nella legge finanziaria 2008, che nella normativa, un'altra normativa di riforma del lavoro pubblico e anche privato, sempre del 2008, la legge 247 di fine 2007, però in questo caso è evidente che sì, parlando di trasformazione del rapporto da tempo parziale a tempo pieno o su posti vacanti a tempo pieno, ci si riferisce a posti di corrispondente qualifica, categoria e profilo professionale.

Quindi, diciamo, bisogna che ci sia questo requisito a monte. Non è che si possa a trasformare tout- court, indipendentemente e a prescindere dal profilo e dalla categoria di inquadramento. Per cui, ecco, se era anche questa la domanda, insomma, questa è la risposta, se può essere abbastanza chiara.

Intervento n. 73
Pagine 32–33

Consiglio Comunale del 2009-10-05

Dirigente Risorse Umane

Leggi intervento

Allora, due o tre precisazioni, al di là poi del numero e delle considerazioni fatte, della genericità di alcune considerazioni fatte, insomma, a cui si fa fatica rispondere, proprio perché sono molto generiche e comunque proverò in almeno due o tre punti a chiarire.

Per quanto riguarda la verifica e il questionario che viene inviato alla Corte dei Conti annualmente sulla spesa di personale, che contiene… che è desunto sia dai Bilanci di Previsione e poi a Consuntivo viene fatto, sui Bilanci Consuntivi, il conteggio della spesa di personale, da cui è risultato un incremento -quel prospetto che maneggiava il signor Malagugini adesso- un incremento nel 2007 rispetto al 2006, lì c'è stato un aumento che se si guarda... se si leggono in orizzontale le righe che riportano i vari aggregati di spesa di personale, si vede con sufficiente chiarezza, e questo è stato anche giustificato, fornendo quest'anno le giustificazioni che la Corte dei Conti ci ha chiesto su questo momento di spesa del 2007 rispetto al 2006, si vede con sufficiente chiarezza che, se vogliamo parlare di fondo per la contrattazione decentrata, il fondo dei Dirigenti, io non mi esprimo sulla quantificazione del fondo dei Dirigenti e adesso non vado ad introdurre altri tecnicismi, insomma, non mi sembra il caso in questo momento, però si vede chiaramente che il fondo dei Dirigenti resta, dal 2005 in avanti è quello.

Quindi, il trend del 2007, rispetto al 2006, questi sono gli anni che la Corte dei Conti ha rilevato, in cui la Corte dei Conti ha rilevato l’aumento di spesa, il fondo dei Dirigenti non ha inciso minimamente su questa variazione.

Mentre lo si vede chiaramente, il 2007 rispetto al 2006, un aumento di spesa sul fondo per la contrattazione integrativa dei dipendenti, ed è quel famoso incremento che la Corte dei Conti -scusate se parlo sempre della Corte dei Conti, però ormai è diventata il nostro riferimento, non perché ci piaccia, ma perché ci arriva fra capo e collo continuamente- la Corte dei Conti, con il monitoraggio di quest'anno, è proprio in virtù di quell'incremento che la Corte dei Conti ha rilevato, molto consistente nel Comune di Rovigo, ai sensi dell’art.

15 comma 5. Il 15 comma 5 oramai è diventato un mantra per gli addetti ai lavori -se lo recitano ogni sera prima di andare a letto- ed è proprio questo articolo, che è l'unico che introduce dei meccanismi, tanto per rinfrescare un po' il concetto, quei meccanismi di cui si parlava, e che consentono di incrementare da zero a, il fondo per le risorse decentrate. Da zero, vuol dire zero.

Cioè… perché non ha neanche la produttività quello, è un meccanismo legato all'esistenza di nuovi servizi, o a miglioramenti qualitativi o quantitativi dei servizi esistenti, che deve essere ovviamente... che devono essere individuati, laddove ci sono singoli servizi che migliorano di anno in anno, oppure per l'anno considerato, devono essere misurati, quantificati, giustificati, e apprezzabili soprattutto dall'utenza.

Perché bisogna rendere conto ai cittadini della spesa correlata a quest’incremento, che bisogna… che l'Amministrazione, in relazione all'aumento dei servizi, ritiene di aggiungere al fondo per la parte variabile, e che deve giustificare in modo, non dico matematico, ma logico, al 10% di incremento di un servizio corrisponde al 10% di aumento delle risorse variabili.

Ovviamente questo è un meccanismo che non è mai consolidato di anno in anno, che dipende da quanti e quali e dove, quali sono gli standard di miglioramento, i parametri, gli indicatori di miglioramento che l'Amministrazione si dà, e quindi è variabile, assolutamente variabile di anno in anno. Ed è questo, l’art.

15 comma 5, l’articolo su cui, purtroppo per noi, perché sarebbe molto più facile, purtroppo per noi si sono concentrati tutti questi, ne parlava il Dottor Pirani all'inizio, però 32 insomma, la relazione è molto tecnica, purtroppo è così, non è che si possa prescindere, su cui si sono concentrate tutte le ispezioni della Ragioneria dello Stato, i rilievi della Corte dei Conti, i controlli in materia di riduzione di spesa.

E quindi, per tornare al prospetto 2007-2006, anche quella situazione che ci ha costretto in qualche modo di dare giustificazione alla Corte dei Conti, circa l'aumento che è stato operato, in particolare, sul fondo per il salario accessorio. Per quanto riguarda il… Ah sì, poi un'altra cosa che diceva Malagugini, diceva che non corrisponde a quello… la cifra indicata in questi prospetti non corrisponde alla cifra che vede -portava l'esempio del fondo dei Dirigenti- che vede nelle determine.

Questo è evidente, è evidente ed è dovuto a questo fatto, ed è uguale, questo fenomeno si riscontra nello stesso modo sul fondo per i dipendenti, perché semplicemente questi conteggi, in base ad una circolare del Ministero dell'Economia del 2006, riprodotta anche per i conteggi 2007 e 2008, devono essere depurati dai rinnovi contrattuali che sono intervenuti dopo il 2004. Quindi, sono conteggi che espongono una cifra depurata dai rinnovi contrattuali, sia sugli stipendi che sui fondi per il salario accessorio.

Questo riguarda sia il fondo dei Dirigenti che il fondo dei dipendenti, ecco perché non c'è una corrispondenza. Sono i fondi delle determine, determinati e depurati dei rinnovi. E comunque il trend di crescita, perché il 15 comma 5 non è un rinnovo, per il fondo dei dipendenti si vede ed è palese.

Per quanto riguarda i circa € 60.000, cioè gli incrementi previsti dal contratto nazionale, allora, accennava sempre Malagugini al fatto della spesa, che il contratto nazionale fa riferimento al rapporto fra spesa di personale ed entrate correnti, e non spese correnti, eccetera, eccetera.

Allora, si rischia di fare un po' di confusione, perché -sempre purtroppo per noi- i tecnicismi sono parecchi, si auspicherebbe una semplificazione un po' da tutte le parti di questi meccanismi, comunque oggi è così, allora è vero che gli incrementi del contratto nazionale sono legati a determinati rapporti, che non dovevano essere superati di spesa di personale rispetto alle entrate correnti, desunti dal Conto Consuntivo 2007, per cui se ci stiamo dentro questi rapporti, si possono -eh, non sono obbligatori- si possono, vista la situazione finanziaria complessiva, che però l'Amministrazione deve valutare, si possono incrementare i fondi.

Però è anche vero che è una delle premesse, ed è stata introdotta per la prima volta nel contratto dell'11 aprile 2008, quindi dell'anno scorso, ma ribadita anche in quello nazionale, siglato quest'anno, una delle premesse imprescindibili -altrimenti non si prendono neanche in considerazione gli incrementi, sia pure eventuali- è di avere rispettato le norme sulla riduzione di spesa di personale, non in rapporto alle spese correnti, quelle previste dalla legge finanziaria del 2007, e quelle altre previste dal Decreto Brunetta.

Cosa… siccome le spese del personale… quello che deve essere rispettato è il principio di riduzione di spesa di personale sul Consuntivo 2007, questo non è avvenuto e non è avvenuto per il motivo, sostanzialmente per il motivo che è stato esposto, aumento del fondo salario accessorio dei dipendenti, di conseguenza non si può aggiungere l'incremento derivante dal contratto nazionale, è vietato. Cioè, non è che sia una discrezionalità, non si può! Quindi questo, mi sembra...

Intervento n. 139
Pagina 57

Consiglio Comunale del 2009-10-05

Dirigente Risorse Umane

Leggi intervento

Allora, credo che… mi pare di aver capito che il signor Malagugini si riferisce alle deroghe che sono consentite dalla legge finanziaria del 2008, rispetto al limite della legge finanziaria 2007. Cioè la riduzione progressiva di spesa di personale, di anno in anno, cioè a raffronto tra la spesa di personale di un anno, rispetto all'anno successivo, spesa in assoluto, valutata in assoluto.

È vero che consente delle deroghe a questo limite, sempre che ci siano le analitiche motivazioni nell'ambito del Piano dei fabbisogni, però queste deroghe intanto sono riferite al Piano dei fabbisogni, e quindi alle esigenze assunzionali e non ad incrementi delle risorse del fondo.

E poi comunque qui il problema in questo momento non è tanto il limite di spesa in assoluto che deve ridursi di anno in anno, quanto l'altro limite introdotto dal decreto legge 112, che è il rapporto di spesa di personale su spesa corrente. Questo limite non ammette deroghe, e va centrato con particolare riferimento, con prioritario riferimento ai costi della contrattazione. Quindi, il problema è questo secondo limite introdotto dalla legge nell'anno scorso, insomma.

27 novembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 20
Pagine 9–10
Punto 6

Mozione: “Costituzione fondo di riserva per incrementare il fondo salario accessorio 2008. (Proponenti: Consigliere Marcello Mazzo ed altri)

Responsabile Personale

Leggi intervento

L’incremento previsto dal contratto nazionale dell'11 aprile 2008, è un incremento che viene calcolato nella misura percentuale rispetto al monte salario del 2005. 10 Allora, nella pre-intesa contrattuale nazionale, era previsto questo incremento senza alcuna condizione.

A seguito di rilievi, a livello nazionale ovviamente, sulla pre - intesa fatti dalla Corte dei Conti, prima di autorizzare la sottoscrizione del contratto nazionale, sottoscritto poi l’11 aprile, è stata inserita una condizione per poter valorizzare e inserire questo incremento, questa quota percentuale di incremento nei fondi per il salario accessorio dei dipendenti.

È stato stabilito che per aggiungere, appunto, queste quote di ulteriore incremento di salario accessorio, è necessario che sia rispettato il quadro normativo, sia sul Patto di Stabilità che sulla riduzione di spesa di personale, quadro normativo riferito all’anno 2007; perché, sia il Patto di Stabilità che il quadro normativo sulla riduzione di spesa di personale, consentirebbe questo incremento, a valere per il 2008, ma appunto con riferimento al rispetto di questi due parametri riferiti al 31/12/2007 cioè all'anno 2007.

Quindi, per questo motivo non è tecnicamente oggi possibile, oggi, cioè all'indomani della sottoscrizione del contratto dell'11 aprile, aggiungere al Fondo per le Risorse decentrate questa quota. Questo è.

Intervento n. 24
Pagine 10–11
Punto 6

Mozione: “Costituzione fondo di riserva per incrementare il fondo salario accessorio 2008. (Proponenti: Consigliere Marcello Mazzo ed altri)

Responsabile Personale

Leggi intervento

Come ho detto queste somme, questa condizione, è stata inserita solo ed esclusivamente non prima, cioè nemmeno nella pre-intesa nazionale, è stata inserita in un preciso momento, cioè all'atto della firma del contratto dell'11 aprile 2008.

Quindi, se anche noi, una volta letta la pre-intesa, che viene pubblicata sul sito dell'Aran e che comunque non è ancora vincolante, avessimo previsto queste risorse, anche nel momento della firma della pre-intesa che di solito viene firmata -adesso non ricordo, sarà stata firmata a marzo o ad aprile eccetera, forse a marzo la pre- intesa nazionale- se anche noi l'avessimo previsto, una volta siglato il contratto, così come è stato siglato sotto queste condizioni, non avremmo potuto utilizzarle.

Se ho capito bene la domanda, mi pareva che fosse questo. 11

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.