Consiglio Comunale · Seduta

21 febbraio 2007

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Dati della seduta

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Presidenza
PICCININNO VITO
Punti ODG
4

Ordine del giorno e interventi

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Servizi di assistenza domiciliare - scelta modalità di gestione;53 interventi
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego Assessore Moschin.

DOTTOR PALAZZOLO · Segretario generaleLeggi intervento

Un attimo, per correttezza di verbale, confermo 23 presenti. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Allora i presenti sono 23, la seduta è valida. Prego Assessore Moschin.

MOSCHIN GIANCARLO · AssessoreLeggi intervento

Devo dire alcune cose per quanto riguarda l’oggetto n. 1 sull’assistenza domiciliare e modalità gestionali. Inquadrare meglio il problema dei servizi di assistenza domiciliare è il ruolo che Rovigo ha voluto in questo settore e in questo campo dobbiamo fare un passo indietro di più di 30 anni, 35.

Dico questo perché questo servizio è nato proprio dalla sensibilità degli amministratori, dei Consiglieri comunali di allora, di occuparsi di un settore che così non era trattato in maniera adeguata, non era seguito. E all’inizio degli anni Settanta si diede vita a questa prima forma di assistenza domiciliare. Cosa voglio dire con questo?

Voglio dire che la sensibilità dell’Amministrazione Comunale che opera sul territorio, che è accanto ai suoi cittadini è legittimata a seguire nella fase terminale della vita questi suoi amministrati. C’è stata questa sensibilità che è cresciuta è stata così nel tempo, si è evoluta, nel frattempo sono intervenute normative di carattere legislativo nazionale e regionale e quindi da questo primo passo si arriva ai nostri giorni con incremento di attenzione, di risorse, di servizi rivolti a questa terza età.

Credo sia giusto fare questo riferimento nel momento stesso nel quale noi andiamo a richiedere, come Consiglio Comunale, di ritornare in gestione diretta del servizio, lo facciamo perché abbiamo tutte le caratteristiche per farle, sono quelle che ho ricordato poco fa e quindi affrontiamo in questo modo, in questa maniera, fermandoci solo a questo servizio, così formulato, ma io credo che sia giusto ed è un ragionamento che è stato fatto anche in Seconda Commissione, sia giusto guardare più da vicino questa attenzione a cui facevo riferimento poco fa, pensando al ruolo dell’Amministrazione Comunale, del Consiglio Comunale nei confronti della terza età.

C’è bisogno di fare un ragionamento, abbiamo avuto occasione di parlarne anche in Consiglio Comunale quando abbiamo ricevuto il rappresentante dell’IRAS, di parlare di integrazione, di elementi che potevano supportare meglio e di più l’anziano e dare la possibilità - si è detto allora - di scegliere - ma non solo allora - tra in collocazione e scelta della residenza, o scelta sul territorio, cioè permettere all’anziano di rimanere a casa propria.

Per svolgere questa politica fino in fondo occorre una maniera di ragionare, di alzare l’attenzione e ragionare come Comune di Rovigo che si prospetta e si propone agli istituti di assistenza sociale.

Credo sia importante questo, ci siano delle convergenze, dello studio delle risorse umane e delle risorse economiche mettendo assieme, appunto, sinergia, mettendo assieme quello che è lo sforzo economico della Amministrazione Comunale, quello che può essere di individuare scelte e percorsi assieme all’IRAS e quindi dare la possibilità di dare a tutto tondo una risposta e sul territorio occorre una struttura protetta.

Mi pare che questo sia l’elemento che emerge subito in maniera prepotente, ma di più, voglio dire ancora che proprio per quella sensibilità che hanno gli Enti locali indipendentemente dalla loro collocazione politica, perché qui non si tratta di fare una scelta ideologica, si tratta di fare una scelta di opportunità di camminare, di guardare a questo nostro territorio, andare al di là del nostro territorio, co-interessare i Comuni - e questo sarà un passo successivo - che stanno attorno al Comune di Rovigo, così come hanno fatto quelli delle altre località della Provincia.

Mi pare che si sono consorziati, che hanno dato vita a questo mettere insieme di risorse umane e economiche. 22 Quindi ecco come si può prospettare il percorso che abbiamo immaginato, abbiamo pensato, abbiamo detto anche in Commissione consiliare, io credo che sia importante anche l’espressione che è stata assunta dalla Commissione Seconda e cioè all’unanimità è stato prefigurato questo percorso, questi contatti, questo mettere insieme risorse, energie umane e volontà politiche.

E quindi vedete bene che si tratta di mettere assieme non un dato omogeneo e politico di parte, ma un dato omogeneo di volontà di attenzione rispetto alle esigenze che vengono rappresentate da questa parte della nostra società. Mi pare poi, ma lo poteva anche dire meglio di me il Presidente della Commissione, però una cosa mi preme dire, poiché è stata detta in Commissione e la voglio riprendere e portare alla vostra attenzione. Qualcuno diceva come sarà questa gestione, quali saranno le linee di indirizzo.

Bene, le linee di indirizzo verranno certamente portate all’attenzione della Amministrazione Comunale perché sarà compito del dirigente formularle, portarle all’attenzione dell’Assessore il quale si farà carico di portarle in Giunta e poi intervenire all’interno della Seconda Commissione consiliare per raccogliere i suggerimenti, quindi delle forze rappresentanti dell’unitarietà del Consiglio Comunale.

Mi pare che questo sia un fatto positivo di coinvolgimento, di apertura e di democrazia e non di supponenza e di arroccamento e sarebbe sbagliato, perché è una politica che va condivisa questa, ognuno può portare delle ricchezze e aggiungere delle idee e produrre effetti positivi. Ecco, a noi sta a cuore proprio questo aspetto.

Vogliamo dire allora, lo dico ancora prima che si apra la discussione, che c’è questo impegno assunto, lo riconfermo qui in questa Aula, da parte della Giunta di portare all’attenzione della Commissione le scelte di modalità gestionale del servizio stesso, quindi perché ci sia un concorso, prima o poi di passare la palla definitivamente nelle mani del dirigente il quale formulerà gli atti conseguenti che ci dovranno portare alla gestione diretta che dovrebbe partire dal primo luglio.

Io ho voluto fare alcune considerazioni che si riallacciano, non fanno la storia fino in fondo e l’analisi dettagliata di come ci troviamo oggi, perché sfuggono da quello che è l’oggetto specifico che è quello appunto di scelte di modalità gestionali.

L’Amministrazione, il Consiglio Comunale, la Commissione con il parere unanime dice: “Sì, è giusto e opportuno fare questa scelta per le cose che sono state dette”, è stata una riunione ricca di spunti, di attenzioni che sono emerse da parte di tutti i commissari presenti all’interno della Seconda Commissione. Io ho voluto, ripeto, fare alcune dichiarazioni, ne faccio un’altra e poi chiudo. Ma cosa accadrà quando passeremo alla gestione diretta?

Io dico solo una cosa: noi le buone intenzioni le abbiamo tutte, ma potremo verificarle proprio nel momento stesso nel quale andremo ad elencare le modalità di gestione che saranno sottoposte all’attenzione anche della Commissione e però c’è una garanzia che è questa che cammin facendo, se dovessimo riscontrare che alcuni elementi sono da correggere, abbiamo la possibilità, la capacità e la forza di modificare in corso d’opera alcuni atteggiamenti per essere più vicini ai Consiglieri e sbagliare il meno possibile.

Perché guardate che lo dico già da adesso, come si sbaglia per qualsiasi tipo di gestione, si potrebbe sbagliare anche per questa nell’attuare queste volontà.

Allora dico che ci sarà la capacità e la volontà, poiché c’è una Commissione, c’è un Consiglio Comunale che può verificare, può toccare con mano quelle che possono essere le correzioni da apportare lungo questo percorso questa nuova esperienza che ritorna all’antico, che ritorna alle sue origini che nasce appunto dall’Ente locale che deve gestire e deve dare quelle risposte di cui abbisognano questi cittadini. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ringrazio l’Assessore Moschin. Io ho tre richieste di intervento. Nell’ordine: il Consigliere Frigato, il Consigliere Albertino Stocco e il Consigliere Marcello Mazzo.

Prego Consigliere.

FRIGATO FEDERICO · Consigliere Gruppo MargheritaLeggi intervento

Presidente io volevo chiedere se è possibile fare 15 minuti di sospensione. 23

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Bene, se non ci sono opposizioni sospendiamo per 15 minuti la seduta. La seduta viene sospesa alle ore 11.25. La seduta riprende alle ore 12.10.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego i Consiglieri di prendere posto. Riprendiamo i lavori do la parola al Consigliere Frigato che aveva chiesto i 15 minuti di sospensione.

FRIGATO FEDERICO · Consigliere Gruppo MargheritaLeggi intervento

Allora, dopo aver sentito l’esposizione dell’Assessore Moschin, quello che mi sento di dire, a titolo personale, ma anche poi a nome del Gruppo, è che siamo d’accordo con quanto da lui prospettato, quindi con il rientro del servizio di assistenza domiciliare in capo al Comune, ci aspettiamo, come lui relazionando prima sosteneva, un progetto e delle linee che ci diano anche dei dati, su cui poi confrontarci, però siamo anche consapevoli che attenzione da parte dell’Amministrazione per i soggetti più deboli e più bisognosi è uno dei doveri che abbiamo come Comune, come Amministrazione e quindi ribadisco il nostro parere favorevole alla delibera presentata.

Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Albertino Stocco, prego Consigliere.

STOCCO ALBERTINO · Consigliere Gruppo PPELeggi intervento

La delibera, ho avuto modo prima anche di dirlo all’Assessore, così come viene proposta indipendentemente dalla non definizione di alcuni punti, peraltro non poteva esserci una precisazione e una definizione di paletti, quindi credo di interpretare questa delibera nel senso che oggi si dà mandato all’Amministrazione Comunale di procedere, di seguire ancora le procedure per addivenire ai primi di luglio alla gestione dell’assistenza domiciliare agli anziani in capo al Comune e questo è un atteggiamento che io già fin d’ora dico di approvare.

Ho sentito anche con piacere che tra le prospettive si pensa a una collaborazione con l’IRAS, che ancora meglio oggi con il nuovo Statuto potrebbero essere in grado meglio degli altri di gestire un servizio di questa natura per cui anche questo mi trova favorevole, se nella ricerca delle procedure da seguire vi è di mezzo anche l’interloquire con l’istituto dell’IRAS per un’eventuale collaborazione.

Io credo che Comune di Rovigo oggi come oggi, in sé e per sé non abbia la struttura adatta..., il Comune, parlo dell’Amministrazione Comunale in proprio, abbia la struttura adatta per gestire l’assistenza domiciliare degli anziani però credo che con la collaborazione o dell’IRAS o di altro soggetto che potrebbe essere all’altezza di questo servizio, io preferisco per la verità l’IRAS prima di tutto perché così iniziamo a pensare a una struttura quale quella dell’IRAS più aperta al territorio, e l’articolo 3 dello Statuto ci dà questa opportunità di offrirsi al territorio e quale di meglio dell’assistenza domiciliare agli anziani per permettere all’IRAS di aprirsi al territorio, ma questo non è il discorso di oggi, sarà un discorso in prospettiva, per cui io questa delibera la voto così come viene proposta dall’Assessore e dalla Giunta.

Mi corre l’obbligo di scusarmi con il Presidente della Commissione consiliare per il fatto che non ho partecipato a questa riunione, il pomeriggio ho tanti problemi familiari, per cui spessissimo non riesco a ottemperare a tutti gli impegni che ho e di questo chiedo scuso al Presidente e ai colleghi della Commissione.

Ciò nonostante il servizio è stato sempre appartenente alla mia sensibilità, prima l’Assessore faceva il riferimento storico, quando è stata istituita l’assistenza domiciliare degli anziani, l’Assessore allora era Brizzante, siamo nel 1972 o 1973, se non ricordo male, io ero presente, anch’io ho collaborato con quella Amministrazione, con l’Assessore Brizzante a fare in modo che in quel momento - allora si era abbastanza pionieri - partisse un servizio così delicato per la popolazione anziana della città.

24 In questo senso mi sento un po’ memoria storica del problema. Oggi come oggi, aver optato o iniziare una procedura per portare in capo al Comune questo servizio, io credo che sia meritevole, qualificante e certamente sarà più qualificato il servizio che andremo a mettere in piedi, sarà più qualificato di quanto lo sia in questo momento.

Ebbi già a dirlo nell’ultima riunione, quando abbiamo incontrato il Presidente dell’IRAS che ha avuto modo di fare un cenno al servizio, ha avuto modo di dire che alcune cose oggi come oggi non appartengono alle eccellenze che un servizio del genere dovrebbe meritare e merita. Comunque il mio voto è favorevole.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Consigliere Stocco. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Mazzo, prego Consigliere.

MAZZO MARCELLO · Consigliere Gruppo D.S.Leggi intervento

Grazie Presidente e grazie colleghi Consiglieri. Io naturalmente farò il mio intervento in parte come Presidente della Commissione Seconda e in parte anche a titolo personale. Mi scuso ancora se alcuni passaggi di questo mio intervento li leggerò, ma siccome l’argomento è abbastanza complicato, credo che vadano chiarite alcune cose, questo a favore proprio della discussione in questa sede.

Allora, come Presidente della Commissione, devo innanzitutto dire che ci è mancata sicuramente la partecipazione del Consigliere Stocco, ma che in ogni caso è stata una Commissione importante quella che abbiamo fatto la settimana scorsa.

È stata importante perché ancora una volta, secondo me, si è sancito un principio, un principio importante per questa cosa che andiamo a trattare: che non possono e non devono esserci differenze di posizione; il problema dell’assistenza domiciliare, così come i problemi che arrivano alla nostra Commissione, trova quasi sempre, finora direi che ha sempre trovato, un accordo tra i membri della Commissione nel definire che alcune cose vanno fatte senza se e senza ma, che alcune cose devono essere patrimonio della città e non di una parte politica, che alcune cose hanno necessità di essere affrontate perché alcune cose non vanno.

E allora è stata una discussione molto franca e anche molto aperta, dove nessuno si è nascosto dietro alla propria appartenenza politica, è stato ancora una volta un giudizio favorevole alla proposta che arrivava alla Giunta, favorevole a una condizione e secondo me questo è molto importante, che nel momento in cui si deciderà praticamente di intervenire nella gestione diretta della SAD ci sia prima una discussione altrettanto ampia e franca, non solo con l’Assessore ma anche con il responsabile dell’Ufficio, per definire alcuni passaggi cruciali di come verrà gestita la nuova assistenza.

E allora io credo che questo sia un impegno importante che questo Consiglio Comunale si è preso ancora una volta e io con una punta di orgoglio e anche con molta umiltà nei confronti dei Consiglieri anziani, più anziani di me, dico che la Commissione sta lavorando bene, sta lavorando bene perché non si assiste, ripeto per l’ultima volta, a quella presa di posizione partitica o di parte, ma si lavora nell’interesse del cittadino.

Ed è da qui che vorrei partire, vorrei partire da quanto ha detto in parte già il nostro Assessore. L’età media è aumentata, l’aspettativa di vita, lo sappiamo bene, ha prodotto molto benessere ma anche ha prodotto nuovi problemi e nuove disuguaglianze. Per questi nuovi problemi e queste nuove disuguaglianze necessita assolutamente che una società come la nostra intervenga.

E allora si è passati nel corso degli anni dall’idea che la istituzionalizzazione dell’anziano, della persona non più abile fosse l’unica soluzione, ad un’idea diversa che è l’idea della domiciliarità cioè bisogna attivare tutte quelle politiche sociali, tutte quelle forze formali e informali della nostra società che possono aiutare il cittadino a vivere dignitosamente nella propria casa, al proprio domicilio. Questo perché?

Perché si è visto che molto spesso la istituzionalizzazione era un po’ la fine indecorosa di una vita e allora per usare le parole del professor Antonini che è il padre della geriatria italiana: “Bisogna dare forza alla domiciliarità per non mettere nel cassetto la volontà di vivere”.

E allora, proprio perché si ritiene importante la questione della domiciliarità, si sta attivando all’interno della Conferenza dei Sindaci - mi corregga l’Assessore se sbaglio - tutta una serie di iniziative, affinché 25 questa domiciliarità sia strutturata in ogni suo punto all’interno del Piano locale della domiciliarità, la SAD, l’assistenza domiciliare ha una sua importanza.

Io vorrei, dunque, invitare i miei colleghi Consiglieri ad alcune riflessioni sulla SAD perché molto spesso noi la confondiamo con un’altra cosa: la SAD è il Servizio di Assistenza Domiciliare prevalentemente esclusivamente sociale, non dobbiamo confonderla con un’altra cosa che è l’ADI, cioè l’assistenza domiciliare integrata sociale e sanitaria. La SAD è soltanto assistenza di tipo sociale.

E allora, se è soltanto assistenza di tipo sociale, unica deve essere la regia e l’assistenza sociale deve essere garantita e tutelata ai nostri concittadini dal Comune. E questo non lo dico io che sto da questa parte o lo può dire un altro mio collega che è dall’altra parte, lo dice un documento che è approvato dalla Conferenza dei Sindaci che è il Piano sulla domiciliarità, perché altrimenti si rischia di fare soltanto delle futile polemica.

Allora, se i Comuni hanno l’obbligo di gestire la parte sociale, mi sembra importante che la SAD venga ripresa in capo dal Comune di Rovigo. Per quanto riguarda gli aspetti più tecnici, è ovvio che dovranno essere discussi all’interno della Commissione, che dovranno essere discussi all’interno della Giunta, è ovvio che dovremo confrontarci serenamente e pacatamente con il responsabile anche dei Servizi Sociali.

È altrettanto ovvio, a mio avviso, che però non possiamo prendere e difendere delle posizioni solo per il gusto di difendere una posizione. E se vogliamo riconoscere una forte integrazione sociale e sanitaria, con la delega all’U.L.S.S., dobbiamo anche riconoscere che tutti gli interventi sociali diretti di un’unica regia, hanno sicuramente un’efficacia maggiore.

Sul piano della efficienza..., perché adesso è di moda parlare di efficacia e di efficienza, io direi che l’efficacia che noi possiamo garantire è la stessa rispetto a quanto è stato fatto fino ad adesso con l’obiettivo però di coordinare maggiormente gli interventi, perché fino ad adesso e io non voglio dare giudizi critici alla precedente Amministrazione, alla precedente Amministrazione e alla scelta di avere dato in delega all’U.L.S.S. e non vorrei parlare male neanche dell’U.L.S.S., anche perché una volta era molto semplice, non si sputa mai nel piatto in cui si mangia, io, essendo dipendente dell’U.L.S.S., non voglio farlo.

Ma alcune situazioni sono state trattate in maniera parcellizzata e questo non va bene, perché nonostante tutta la gestione fosse all’U.L.S.S. la frattura tra quello che era sociale e quello che era sanitario non è stata opportuna e non ha permesso di dare il massimo ai nostri concittadini.

Per quanto riguarda invece il ritorno economico che noi potremo avere da una scelta come quella che stiamo per andare a fare, io l’ho detto in Commissione e lo ripeto a tutti i Consiglieri, io non voglio che sia esclusivamente una scelta di tipo economico, “la si riporta in Comune perché si risparmiamo 20 euro, 100 euro, 1000 euro, 5000 euro”, perché quei soldi, l’impegno che l’Amministrazione deve prendere è di reinvestirli per migliorare il servizio, è fondamentale che quello che noi risparmiamo perché nella gestione all’U.L.S.S. una parte si deve dare per tutte le procedure amministrative che l’U.L.S.S. si prende in carico, quei soldi devono essere reinvestiti per garantire un servizio ancora migliore.

Concludo con un’opinione personale, ma con un’opinione condivisa da molti tecnici del settore: laddove l’assistenza domiciliare è stata gestita in proprio, è stata gestita dagli uffici che devono occuparsi di tutti gli interventi sociali, si è vista la massima integrazione possibile e si è visto anche che i vari interventi di natura sociale, se sono coordinati da una stessa persona, danno maggiori garanzie rispetto al fatto di aver dato in delega un servizio così importante a un Ente che è lontano, anche culturalmente per certi aspetti da chi deve gestire i problemi di tipo sociale.

Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Mazzo. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Pavarin, prego.

PAVARIN CRISTIANO · Consigliere Gruppo Rifondazione ComunistaLeggi intervento

Io sono un commissario componente della Seconda Commissione e ho l’onore di partecipare alla costruzione di questa idea, appunto di portare in capo al Comune la gestione del servizio di 26 assistenza domiciliare e mi è sembrato molto positivo e molto opportuno abbiamo fatto questa scelta, proprio per la diversità di competenze nel territorio che ha l’U.L.S.S. che è un organismo che si occupa prettamente di materia sanitaria, col Comune o comunque i servizi sociali del Comune che hanno altri compiti specifici ma ben diversi.

Ed è proprio per dare più margine di miglioramento alle competenze che abbiamo ritenuto necessario separarle le due competenze perché è inutile nasconderci che la pendenza dell’U.L.S.S. è di dare un’impostazione di tipo sanitario a questo tipo di servizio, lasciando in ombra quelli che poi sono i problemi del sociale.

E trovo che sia giusto che i servizi sociali del Comune abbiano la gestione quanto più possibile diretta di questo servizio, proprio per avere una percezione reale con il territorio, insomma, con i nostri anziani e questo lo facciamo proprio per inserirlo all’interno di una logica di politiche della terza età, che questa Amministrazione ha già avviato.

Mi fa piacere che il Consigliere Albertino Stocco, abbia pronunciato l’IRAS; è vero, nel momento in cui, ragionando a 360 gradi tutto ciò che è politica della terza età ci interessa molto e molto da vicino per cui questa prospettiva la condivido, è una prospettiva esatta, cioè l’IRAS potrà in un futuro divenire proprio il fulcro delle politiche della terza età, non solo rivolte alla domiciliarità e alla residenzialità, ma anche tutto ciò che gravita in questa grande risorsa che abbiamo che sono appunto gli anziani.

Penso ad altre Regioni in questo senso molto più avanzate di noi, dove addirittura gli anziani sono incaricati di fare didattica rispetto ai bambini, anche nell’agricoltura e l’idea è anche questa. E appunto per avere una gestione realistica e diretta a 360 gradi di tutto ciò che è politica di terza età, conveniamo tutti che il Comune debba avere la gestione diretta.

Un accenno che ha fatto il Presidente Mazzo era all’integrazione di questi due servizi che sono appunto l’assistenza domiciliare integrata in capo all’U.L.S.S. per legge, chiaramente, per competenza e alla SAD questa integrazione è prevista anche a norma di legge, cioè lo sportello unico integrato, che è uno sportello che ci sarà praticamente un coordinamento nel momento in cui ci sarà sovrapposizione di queste competenze.

Mi spiego meglio: persone che hanno bisogno sia dal punto di vista sociale che dal punto di vista sanitario allo sportello unico integrato e poi anche l’UMV, che praticamente è un’Unità di Valutazione Multidimensionale composta da persone esperte che aveva il compito di monitorare e di dare anche delle linee di indirizzo individuali rispetto allo svolgimento di questo servizio, in ottica proprio di integrazione.

Per cui queste cose che ha detto il Presidente Mazzo, da me ribadite, sono “cose dovute”, logiche proprio inserite in questo contesto di politiche della terza età.

Adesso si tratta solamente di tradurlo nella pratica, cioè nel momento in cui questo Consesso decide di ritirare la delega all’U.L.S.S., sicuramente sarà compito nostro fare un progetto con degli obiettivi ben precisi, facendoci cura anche di assegnare questo servizio..., perché per forza di cose dovrà essere nella pratica esternalizzato, cioè gli operatori dovranno appartenere a qualche ditta, a qualche cooperativa che dovrà svolgere questo tipo di servizio.

Sarà cura nostra, impegno nostro innanzitutto far sì che con il tempo ci siano più risorse perché non basta ritirare le deleghe all’U.L.S.S. e fare un passaggio in meno per avere un po’ di risorse, ma sicuramente questo bel servizio che dovrà essere per forza di cose ampliato, avrà bisogno anche di nuove risorse per cui sarà cura proprio nostra fare in modo che arrivino anche dal bilancio risorse per questo servizio.

Una cosa molto importante, importantissima e fondamentale, sarà quella di avere cura, di fare in modo che le persone che poi materialmente saranno gli operatori, gli assistenti sociali, siano persone qualificate. Quindi chiunque avrà la gestione di questo servizio, siano persone qualificate e che vivano una situazione dal punto di vista dei loro diritti, del loro contratto di lavoro che sia in linea con quelle che sono le normative.

Questo lo dico perché è importantissimo nel momento in cui una persona si riconosce nei propri diritti ed è appunto qualificata ne va proprio dello svolgimento della qualità di questo servizio. Per cui invito tutti a concentrarci su questo a fare in modo, da oggi in avanti, che esista un progetto con delle finalità ben precise e addirittura direi di inserirlo come condizione necessaria nella gara, nelle modalità con la quale ci rivolgeremo all’esterno per assegnare questo servizio. 27

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Pavarin ha chiesto di intervenire il Consigliere Maldi, prego Consigliere.

MALDI PLACIDO · Consigliere Gruppo SocialistiLeggi intervento

Questa delibera che andiamo a votare, sicuramente dovrebbe snellire le procedure, per quale motivo? Non è possibile che noi diamo un’attività all’U.L.S.S. la quale l’appalta a un’altra struttura privata. È giusto che il controllo diretto della gestione sia direttamente all’ufficio competente, quindi il settore del Servizio alla Persona del Comune.

Non per niente, comunque, qualche giudizio particolare su come deve essere utilizzato questo strumento di rientro di questo servizio può anche essere proposto.

Già precedentemente nella discussione del riordino dell’attività dell’IRAS, si è parlato di vederla in futuro come un’azienda che cura completamente i servizi alla persona, quindi prevedere in futuro che questo tipo di attività di assistenza domiciliare sia dato a chi garantisce una professionalità è corretto, al di là della dichiarazione o della nota del dirigente responsabile che è scettica, parla di nomina di Commissione di gara, di individuazione della ditta vincitrice.

Quello che si voleva, invece, se magari era presente anche il responsabile, di vedere con quali criteri si fa la gara per evitare che ci siano anche dei doppioni. Chiaramente in base all’obbligo di ottenere delle economie che possono anche migliorare il servizio, devono migliorare il servizio, questo tipo di proposta con la quale le aziende che possono partecipare devono avere determinati requisiti questo è essenziale.

Il fatto che possa anche partecipare l’IRAS penso sia utile, anzi, è una cosa essenziale perché se noi vogliamo prevedere in futuro che ci sia questa azienda che cura i servizi alla persona, questa deve essere in grado anche di dare correttamente un buon servizio di assistenza domiciliare, chi se non l’IRAS potrebbe fare una cosa del genere, visto che ha un quadro completo della situazione, praticamente, delle persone che hanno bisogno di questo tipo di servizio, questa è una richiesta che faccio io personalmente.

Quindi il progetto è buono, stiamo attenti che quello che andiamo a mandare avanti come incarico, sia un incarico che prevede questa possibilità, la possibilità che ci sia l’ottimizzazione del servizio, che non ci siano doppioni e che il Comune faccia bella figura, questo è molto importante.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Consigliere Maldi. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Avezzù, prego Consigliere.

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Su questo tema mi verrebbe da dire: “A volte ritornano” perché ricordo che nelle linee programmatiche... (Voci dall’Aula).

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Dicevo “A volte ritornano” perché ricordo che nelle linee programmatiche della Giunta di sinistra del Sindaco Baratella nel 1998 sinistra-centro, vi era il ritiro della delega all’U.L.S.S. dell’assistenza domiciliare, cosa che avvenne dopo una battaglia in Consiglio Comunale nel ‘99, nelle Linee Programmatiche del Sindaco Merchiori, nella parte del Sociale, con una frase..., nella sostanza è il provvedimento che viene oggi in Consiglio Comunale.

Quindi io interpreto questa questione della gestione diretta dell’assistenza domiciliare da parte del Comune non come ci viene venduta, ma abbiamo verificato, non c’è quell’efficacia che vorremmo, non c’è quel coordinamento che vorremmo e allora decidiamo verifica sperimentale e poi la decisione come mi sembra che una corretta Amministrazione dovrebbe fare.

No, io la giudico, senza offesa, come una questione pregiudiziale, quasi ideologica nei confronti dell’assistenza domiciliare, cioè di dire che una battaglia politica si gioca sulla pelle dei più deboli, in particolare degli anziani e spiego perché.

In particolare l’intervento del Consigliere Maldi, mi dà proprio lo spunto per fare quell’osservazione 28 laddove diceva: “Ma mentre l’U.L.S.S. deve appaltare il servizio, il Comune lo svolge in maniera diretta”, ma mi spiegate dove abbiamo gli operatori? (Voci dall’Aula).

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Diciamo che ci siamo capiti male, ma la sostanza è che sia il Comune per quanto l’U.L.S.S., per quanto riguarda l’assistenza domiciliare, la SAD, comunque per quanto riguarda il servizio agli operatori devono fare un appalto.

Peraltro, a proposito di questo, parlo almeno per i due rappresentanti di Forza Italia, in Commissione avevano dato “fiducia” a questo provvedimento pensando che in Consiglio Comunale l’Assessore sarebbe venuto su un piano sulla qualità dei Servizi, cioè per dire: “Se lo prende il Comune c’è una qualità di servizi migliore”, cosa che non abbiamo sentito.

Se eventualmente ci potesse essere, vista la situazione, il programma di Bilancio dell’Amministrazione e del Comune della riduzione dei costi, se c’è una gestione diretta, ma anzi mi pare che non si parli di questo, ma allora dove sta la questione? Forse perché qualcuno mi ha insegnato a dire: “Pensare male è peccato, ma qualche volta ci si indovina”?

Perché magari l’appalto lo fa l’U.L.S.S. allora non si sa a chi vada e magari lo fa il Comune, magari approvando prima quello che andrà in Commissione lunedì, cioè il fatto che non ci sarà più gara ma assegnazione diretta a una cooperativa sociale di tipo B, e allora magari la gestione sarà fatta da una cooperativa amica, ma diciamo è un cattivo pensiero e lo cancelliamo, ma intanto lo dico, così magari resta per futura memoria.

Veniamo invece alle questioni di cui parlava il Presidente Mazzo, perché ci faceva la lezioncina, è giusto, è il Presidente, lavora anche all’U.L.S.S., su che cosa è SAD e che cosa è ADI, lo sappiamo ma è giusto che Presidente abbia fatto un ripasso. Il problema quale è quando si parlava di una regia unica?

Che la regia unica è giusta proprio perché ci sono tantissimi casi dove SAD e ADI, traduco, l’assistenza domiciliare tradizionale, quella degli operatori che vanno per fare la pulizia, per fare la spesa, per fare compagnia all’anziano, per aiutarlo a sollevarsi, a sedersi a tavola, se è una persona disabile, etc., etc., perché queste sono le mansioni che fanno gli operatori, anzi le operatrici, perché la maggior parte sono donne della SAD.

Molte di queste situazioni sono anche situazioni ADI, cioè dove vi è l’aspetto sanitario e lo diceva anche Pavarin, giustamente, nel suo intervento. E allora nel caso specifico non si viene come a scindere, non a creare una regia unica, si viene a scindere la possibilità di una regia unica, proprio perché i due tipi di assistenza andranno ognuno per conto proprio: l’ADI gestita dall’U.L.S.S. e il Comune che farà la SAD, ma non vi sarà più quel tipo di regia.

Poi, per quanto riguarda le prospettive, beh, sul discorso di gestione da parte dell’IRAS mi fermo perché le critiche più feroci nei confronti della gestione attuale dell’IRAS sono venute da parte della maggioranza nel Consiglio monotematico, quindi qui mi fermo valuteremo in futuro. Un altro aspetto che viene portato come prospettiva in questa riappropriazione da parte del Comune di Rovigo, dell’assistenza domiciliare è quella di coinvolgere i Comuni dell’hinterland... (Voci dall’Aula).

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Magari possiamo avere delle idee diverse, ma mi sembra un tema importante proprio perché andiamo a parlare di questioni delicate. Dicevo coinvolgere i Comuni dell’hinterland. I Comuni dell’hinterland intanto la cosa è futura e io avrei preferito, come volevano i miei due colleghi che sono nella Seconda Commissione consiliare, Bimbatti e Settini, aver visto oggi un piano anche su questa prospettiva.

Quale è, invece, l’immediata conseguenza e se vi dico così è perché ho preso informazioni dirette presso l’U.L.S.S. comunque su come è impostata la SAD, ci sono dei costi fissi questi costi fissi andranno scaricati immediatamente sui Comuni dell’hinterland di Rovigo, per cui invece di svolgere la funzione di Comune capoluogo svolgeremo la funzione del Comune che se ne 29 lava le mani e Comuni più piccoli che hanno già difficoltà economiche vedranno il costo attuale della SAD che andrà a finire alle stelle, se non raddoppiato comunque di essere aumentato del 20- 30 per cento, questo è il calcolo dei Comuni dell’hinterland che hanno dato delega all’U.L.S.S., avranno come conseguenza e quindi ringrazieranno il Comune di Rovigo.

Ho lasciato per ultima la questione che invece ritengo più importante. Si è parlato di efficacia del servizio, come per dire: “Guardate che se lo gestiamo noi c’è la possibilità che il servizio venga svolto in maniera migliore perché in fondo prima - lo diceva anche Mazzo, non voglio fare riferimenti alla passata Amministrazione - non si sapeva come veniva svolto il servizio”.

Allora ricordo sempre per chi era già protagonista della passata Amministrazione che più volte l’Assessore Saccardin ha relazionato in Consiglio Comunale e credo sia stato l’unico Assessore della storia - auguro che lo faccia anche Moschin ma non mi risulta l’abbia ancora fatto - ad aver fatto il giro due volte personalmente, casa per casa di tutti gli utenti in assistenza domiciliare del Comune di Rovigo, di tutti gli assistiti casa per casa e ha relazionato per ben due volte in Consiglio Comunale, su questa sua azione di volontariato perché l’ha fatto rubando del tempo al sonno perché credo che giù lavorare 16-17 ore al giorno non so come abbia fatto, comunque è stato bravo.

Quello che interessa, non è solo il fatto che c’era la conoscenza diretta da parte del servizio, c’è stato - e sempre onestamente Saccardin l’ha riconosciuto - un riappropriarsi di una questione fondamentale che era quella della rendicontazione che prima era annuale, poi semestrale e oggi come oggi, invece, gli uffici lo possono testimoniare, perlomeno fin che è stato Assessore Saccardin, c’era un monitoraggio costante delle spese e quindi del rapporto costo-benefici del servizio dato in delega.

Ma la cosa più interessante, forse qualcuno se l’è dimenticata, è che nel gennaio del 2006, quindi non secoli fa, esattamente un anno e 22 giorni fa, 20 giorni fa, l’Assessore Saccardin nel portare la delibera sui pasti a domicilio che peraltro questa Amministrazione ha ritenuto iniziativa valida, non per niente è stata prorogata e allargata, portò un’indagine effettuata appunto nel gennaio del 2006, avendo come riferimento gli utenti del dicembre del 2005 cioè il numero 132, avendo contattato il 21,2 per cento quindi un campione abbastanza significativo di utenti, quale fu il risultato?

Furono poste 5 domande agli utenti, la domanda principale era: “Come valuta il servizio che riceve”. Risposte..., siccome gli utenti saranno sempre gli stessi, non credo, purtroppo, che a un anno di distanza siano cambiati, allora le risposte furono perché è giusto che i Consiglieri comunali, soprattutto quelli nuovi sappiano quali sono le risposte degli utenti e non quello che l’Assessore pensa che gli utenti pensino.

Allora le risposte degli utenti furono: “Servizio molto insufficiente 3,6 per cento; servizio insufficiente 10,70 per cento, poi tutto il resto servizio sufficiente 14,20 per cento; servizio buono 50 per cento; servizio ottimo 21,40 per cento”. Se solo mettiamo insieme il servizio buono e ottimo, abbiamo il 71,4, se poi andiamo ad aggiungere anche il servizio sufficiente arriviamo all’85,6 per cento, quindi mi sembrano dati molto elevati.

Ma abbiamo anche un’altra valutazione: “Come valuta le prestazioni che riceve?”, mi sembra che anche nei banchi dell’opposizione questa cosa non interessi... (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Per cortesia, per favore lasciate terminare il Consigliere Avezzù, prego Consigliere.

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Stavo finendo con alcuni dati: “Come valuta le prestazioni che riceve?”. “Insufficienti il 14,2; sufficienti 14,2; buoni 50; ottimi 21,4”. L’ultimo..., anzi le leggo tutte perché erano 5.

“Rispetto alle sue esigenze lei riceve servizio qualche volta insufficiente?” “Il 7,10; servizio sufficiente: 14,30; servizio adeguato 78,6 per cento”.

Penultima domanda che è l’unica con qualche accento negativo, quindi vedete avrei potuto..., siccome li avevo solo io questi dati qua, potevo anche ometterli, ma credo che onestà vuol dire tutti i dati, l’unico dato che pone qualche domanda dice: “Per quanto riguarda l’orario programmato per 30 le sue esigenze, l’orario è: sempre rispettato per il 35,7; qualche volta non rispettato: il 64 per cento”, qua mi sembra un peccato veniale rispetto alle altre questioni.

E l’ultima che è quella a proposito della cooperativa che svolge i servizi coordinata peraltro dal settore Sociale della nostra U.L.S.S.: “Per quanto riguarda il comportamento degli operatori e il loro modo di rapportarsi con lei, la sua valutazione è: Poco attento: il 7,10 ; tutto positivo, attento: il 3,6; attento e educato: il 14,20; attento e sensibile: il 21,4” e poi alla fine attento, sensibile e educato: il 50 per cento.

Mi sembrano dei dati interessanti su cui valutare l’efficacia di un servizio che secondo me è e rimane tale e cioè efficace e valido.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Consigliere ha chiesto di intervenire il Consigliere Turcato, prego Consigliere.

TURCATO DANILO · Consigliere Gruppo UdeurLeggi intervento

Grazie Signor Presidente. Vorrei fermarmi un attimo prima di partire con le dichiarazioni di voto e chiedere al Consigliere Avezzù su che percentuale di assistiti, che non è stato detto.

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

L’ho detto in premessa, ho detto che è stata un’indagine a campione salvo il giro che l’Assessore Saccardin ha fatto per ben due volte su tutti i 132 assistiti e comunque gli utenti contattati per l’indagine che, ripeto, è depositata presso l’Assessorato Servizi Sociali, è il numero 28, cioè il 21,2 per cento. Di solito l’indagine a campione, voi me l’insegnate, è fatta tra il 2 e il 5 per cento.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

È stato chiaro, 21 su 100. Prego Consigliere.

TURCATO DANILO · Consigliere Gruppo UdeurLeggi intervento

Grazie al Consigliere Avezzù. Volevo solo sapere questo. Per ritornare in merito alla mia produzione, auspico che il lavoro della Commissione cui non ho potuto partecipare causa gli orari e gli impegni di lavoro, perché fatalità la Seconda Commissione si riunisce sempre in orari un po’ strani, quindi è il Presidente che lo decide, sentiti i Consiglieri, è preferibile che ci siano i Consiglieri e i Commissari di Commissione piuttosto che altre persone.

Non ho potuto partecipare per impegni di lavoro a questa e mi sarebbe piaciuto. Condivido quasi totalmente il lavoro svolto dalla Commissione, perché reputo che si sia comportata in modo ottimale, auspico però che il programma venga condiviso come vedo che nelle note aggiunte della delibera, l’Assessore Moschin si è premunito che all’unanimità prende l’impegno di condividere con la Commissione le linee di indirizzo del SAD stesso.

Due cose solo: la coesione e lo sforzo che si fa per riportare in ambito comunale il SAD stesso non deve creare un doppione, proprio per principio non deve creare un doppione con ADI servito dall’U.L.S.S.. Auspico anche che venga posta una grande attenzione quando si farà la gara per assegnare questo servizio, vengano messi proprio dei paletti a queste ditte che partecipano, paletti che devono essere prioritari all’assistenza agli anziani, perché stiamo parlando di sociale.

Poi il discorso posso condividerlo anche sul fattore IRAS, però successivamente perché vorrei che prima fosse sistemato il settore IRAS, avesse già un servizio ottimo al suo interno, prima di poter dire che va all’esterno, tanto adesso non è così ottimo, come si preannuncia sentendo tutte le lamentele che vengono esposte. Quindi il mio voto sarà favorevole a questa delibera.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Io ho ancora altri due iscritti a parlare e poi ci sarà l’intervento anche del Sindaco, se voi ritenete tra 2-3 minuti chiudo le iscrizioni e diamo la parola all’Assessore per la conclusione. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Bedendo, prego Consigliere. 31

BEDENDO SIMONE · Consigliere Gruppo LegaLeggi intervento

Sulla questione delibera, così come già evidenziato in Commissione dal sottoscritto, ho ritenuto che su questa delibera almeno come opposizione, la Lega non ci deve essere sul principio di chi affidare, un problema di tipo ideologico, cioè piuttosto diciamo prendiamolo in carico al Comune o diamolo all’U.L.S.S.. Penso che su questo, prima di tutto, si debba pensare alla qualità del servizio che va erogato per la tipologia di intervento che è compresa nel SAD.

E quindi a priori non voglio dire che è meglio un tipo di servizio o è migliore l’altro o scartarne uno a priori anche se so che tale scelta era nelle linee programmatiche del Sindaco e di questa maggioranza. Così come ho già detto in Commissione io ritengo più importante quello che è il percorso, il programma reale che si vorrà portare avanti. Le linee guida che questa Amministrazione utilizzerà e applicherà per migliorare il SAD, così come è stato detto in Commissione dall’Assessore.

Diciamo che io sono pienamente d’accordo, così come diceva precedentemente il Presidente di Commissione, che non si deve fare solo una questione economica di servizi come questo, si deve pensare a utilizzare correttamente i fondi pubblici ma anche soprattutto erogare un servizio di qualità alle persone che hanno bisogno di assistenza.

E veramente in questo momento qua la pecca che io mi sento di rilevare è quella di dire: non abbiamo delle linee guida, non sappiamo per esempio il reale percorso, passo a passo che si vorrà fare, non sappiamo la tipologia di gara che si vorrà effettivamente fare, i requisiti degli operatori, addirittura sento nominare anche l’IRAS ed è su queste cose che effettivamente si basa tutta questa scelta.

Su questo so che l’Assessore già in Commissione si era impegnato di portare poi in Commissione quelle che possono essere le proposte e le linee guida.

In Commissione ho dato un voto favorevole, ma devo dire che poi, riflettendo bene, confrontandomi con il mio Gruppo consiliare, con il mio partito, è una delega in bianco quella che in questo momento ci chiede, Assessore, perché mentre per la sua maggioranza, sicuramente i momenti di confronto e di decisione sono molto più approfonditi e vincolanti, per noi dell’opposizione diventa un po’ più difficile poter intervenire appieno su quelle che saranno appunto le linee guida, perché poi saranno proposte dal dirigente, saranno portate sicuramente, di questo sono sicuro che le porterà in Commissione Seconda, ma la deliberazione finale sarà di Giunta e non di Consiglio Comunale.

Ed è in tal senso che vengono la maggior parte delle mie remore per poter dare pienamente fiducia a questo tipo di scelta che, ripeto, e ci tengo a questo, che non è di tipo politico per quanto mi riguarda proprio sul tipo di affidamento.

Mi fa piacere che nel dibattito sento comunque delle proposte come quelle del collega Pavarin che comunque è entrato molto più nei dettagli che posso anche eventualmente condividere mentre trovo meno condivisibili le proposte del Consigliere Maldi in cui entrava direttamente..., era un’ipotesi, posso capirlo, però sull’IRAS ma i dubbi che personalmente ho sulla guida dell’IRAS li ho espressi nel precedente Consiglio, per cui è inutile che stia qui a ripeterli, ma in questo momento non trovo un percorso percorribile.

L’IRAS è un istituto che in questo momento è guidato da persone e io l’ho detto bisogna a volte fidarsi delle persone e a volte no, in questo momento io non mi fido delle persone che guidano l’IRAS, ma parlo politicamente, l’ho detto chiaramente l’altra volta, è a verbale.

Concludo dicendo, Assessore, che la cosa importante sono veramente le linee guida che verranno ad accompagnare questo tipo di delibera e su questo io spero ci sia il grande confronto, dibattito e confronto costruttivo perché è questo che voglio per questo tipo di delibera.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio. L’ultimo intervento - non vi sono altri iscritti a parlare, quindi poi darò la parola all’Assessore e al Sindaco - è del Consigliere Guarnieri, prego Consigliere.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Cercherò di essere breve Consigliere Osti...

Il servizio di assistenza domiciliare è una cosa particolarmente importante ed è chiara la preoccupazione un po’ di tutti i Consiglieri comunali, espressa in maniera più o meno diversa, però quello su cui vorrei portare l’attenzione è il testo della delibera che come al solito alla fine, al di là di tante discussioni o di tanti intenti o di tante volontà, 32 quello che conta è il contenuto della delibera che noi andiamo a votare, quindi è questo sul quale noi andiamo ad esprimere il nostro parere.

Mi spiace doverlo sottolineare ma io ritengo che purtroppo questo tipo di delibera sia alquanto sibillina perché alla fin fine dice e non dice. Il Segretario generale mi insegna che ogni delibera deve avere una adeguata motivazione proprio perché ciò che sta nelle premesse giustifica quella che poi è la decisione finale.

Allora, se la delibera mi dice: “Delibera il Consiglio Comunale di approvare la scelta delle modalità gestionali in economia del servizio assistenza domiciliare”, mi deve quanto meno giustificare perché la modalità gestionale in economia è una buona scelta, perché altrimenti, a questo punto, potremmo anche togliere la prima parte della delibera e tutto va bene, il problema è che ciò che è contenuto nelle premesse che giustifica il deliberato, apparentemente giustifica, ma in realtà non giustifica alcunché.

Vi leggo alcuni passaggi che per me sono sintomatici: “Atteso che l’esperienza della gestione in affidamento all’azienda U.L.S.S. 18 di Rovigo, ha avuto aspetti positivi ma anche dei limiti che una gestione in economia può eliminare, tra cui le difficoltà di collegamento tra i SAD affidato e l’ufficio contabile comunale per quanto riguarda il concorso e la spesa da parte degli utenti”. Allora quale è il problema?

Intanto “tra cui” non mi va bene, perché uno degli aspetti positivi derivanti dalla gestione in economia, ma vorrei conoscerli tutti, perché ritengo che questo debba essere inserito all’interno della delibera, non è possibile dire “tra cui...” e lasciare alla libera interpretazione di chi poi deve votare la delibera di comprendere quali sono gli altri aspetti positivi.

Ma poi soprattutto non mi dice in che cosa si estrinseca innanzitutto il beneficio tra il collegamento tra il SAD affidato e l’Ufficio contabile e il concorso e la spesa da parte degli utenti, cioè non c’è un collegamento logico, o meglio, una spiegazione logica a questo tipo di beneficio.

Andando avanti, nel punto successivo si dice: “Ritenuto... - cioè o è o non è, non è “ritenuto” - che la gestione diretta in economia sia più vantaggiosa per i seguenti motivi, migliore qualità nella direzione del servizio e di conseguenza migliore controllo sull’efficienza e efficacia del servizio stesso...” - il perché non è dato sapere - “possibilità di ottenere delle economie che possono essere reinvestite nel servizio stesso...”, questo si dovrebbe desumere perché da quello che sembra di capire, trattandosi di un servizio in economia, risparmio, ciò che risparmio lo posso reinvestire, però dopo arriviamo a questo secondo punto e su questo ci torno dopo.

Terzo: “Miglior coordinamento tra gli interventi del SAD e gli interventi dei Servizi Sociali comunali”. Perché doveva essere un miglior coordinamento, cioè che cosa mi dà un miglior coordinamento non è dato sapere. Quindi, alla luce di questo io non ho elementi per dire come verrà fatto perché quale è il problema fondamentale di questa delibera che devo andare a votare?

È che non sappiamo nulla di quello che sarà il futuro. Mi dice questa delibera semplicemente che il servizio dato fino a ieri all’azienda U.L.S.S. 18 è un servizio che non va bene, seppur spiegato in maniera molto fumosa per quanto detto poc’anzi ma nulla mi dice su quale sarà il futuro dell’affidamento in economia.

Allora ha fatto bene prima il Consigliere Avezzù a dare per quanto possano essere ritenuti dei numeri opinabili o meno, quello che è stato un giudizio sulla “eccellenza” del servizio prestato dall’U.L.S.S. 18 perché per il passato abbiamo un metro di paragone, per il futuro non l’abbiamo e quindi dopo è chiaro che se intende cambiare linea, quanto meno devo avere determinate garanzie su come sarà il servizio futuro ed è una cosa di cui non sappiamo nulla.

Anche perché il fatto di dire: “Si cambia filosofia di fondo, passiamo da una gestione privatistica a pubblicistica e quindi il Comune ha una gestione diretta del servizio è una cosa che mi dispiace per chi ci crede, ma qui non c’è nulla da credere, purtroppo non possiamo credere a una cosa da credere perché? Perché in che cosa si estrinseca il controllo del Comune? Non è dato sapere neanche questo.

Chi sono? Sono gli assistenti sociali che faranno un controllo, relazioneranno a chi, come? Non è che sia il Comune che fa l’assistenza domiciliare, il Comune darà ad un terzo ed è questa l’ipocrisia di fondo di questa delibera perché alla fine sarà un terzo soggetto, una cooperativa, chi non si sa, che andrà a gestire questo tipo di servizio.

Il Comune avrà rispetto a questo terzo soggetto un controllo come l’aveva ieri rispetto all’U.L.S.S. 18, nel senso che viene affidato a un terzo soggetto e su questo terzo soggetto ovviamente contrattualmente ci devono essere determinate garanzie, determinati obblighi, determinate cose devono essere rispettate e sulle quali il Comune andrà a verificare se poi come in 33 un qualsivoglia contratto le cose sono state rispettate o no.

Però, ripeto, non è che sia il Comune con i propri uffici che gestisce, eventualmente avrà un’attività di controllo su ciò che un terzo, a cui il Comune ha affidato il servizio materialmente da eseguire, verrà fatto. Quindi è una delibera che ha un forte contenuto di ipocrisia fondamentalmente, perché sembrerebbe dare al Comune un servizio che in realtà il Comune poi non gestirà ma continuerà a controllare come faceva ieri con un grosso dubbio.

Cioè quando si parla di “in economia”, le economie su che cosa si fanno? Io vorrei sapere chi sarà tenuto, perché si parla di un domani, appunto di un affidamento ad un altro soggetto che cosa dovrà fare, che cosa non dovrà fare. Su che cosa si fanno le economie, perché è ben pericoloso, io voglio capirlo.

Gli indici di qualità del servizio, in questa delibera, non mi si parla nulla di questo e per me invece è fondamentale, capire quali saranno gli indici di qualità del servizio futuro, conosco il passato ma non conosco quello che succederà. Quindi quanto meno sarebbe stato utile sapere o perlomeno come impegno da parte dell’Amministrazione, che cosa dovrà fare l’Amministrazione, non soltanto come attività di controllo ma che cosa farà.

Cioè qua mi si dice soltanto, fondamentalmente verrà fatta una gestione diretta in economia, ma diretta come? Per carità, colpa mia che purtroppo ero via e quindi non ho avuto modo di vedere, però se quello che mi è stato dato è quello che c’è in cartellina, per me è gran poco, cioè io perlomeno ho soltanto il testo di questo, chiedo scusa se sbaglio, della delibera altro io qui non ho.

Poi ho una nota del servizio di assistenza domiciliare dove mi si danno alcuni indirizzi, dove si parla di una nomina della Commissione di gara, quindi presumo che ci sarà un gara, un’individuazione di una ditta vincitrice, quindi ci sarà una ditta, ripeto, che dovrà eseguire materialmente questo tipo di prestazione. Quindi non è che sia il Comune che lo fa con i suoi uffici, il Comune continuerà a fare quello che faceva ieri.

Ecco perché la ritengo una delibera fondamentalmente ipocrita, ipocrita a tal punto che mi sembra di capire che fondamentalmente quello che non va è il terzo che gestisce, cioè se fosse qualcun altro mi andrebbe bene, non mi va bene che sia l’U.L.S.S., non si sa perché, comunque non mi va bene che sia l’U.L.S.S.. Allora mi chiedo: questo terzo che un domani che andrete ad individuare, quali caratteristiche dovrà avere?

Io avrei voluto sapere in queste note, salvo che non ve ne siano delle altre, come sarà individuata la ditta vincitrice, o meglio ancora, chi potrà partecipare e quali qualità e caratteristiche deve avere, perché per avere un servizio in economia, spendere meno, per avere una ditta che mi fa, è vero, spendere meno, però alla fine mi dà un servizio qualitativamente più scadente e non ho parametri per essere sicuro di poterla controllare adeguatamente, la cosa a me non va bene.

Quindi, ripeto, proprio per la vaghezza, la fumosità della delibera e per la mancanza di garanzie che ci sono su quello che sarà il futuro servizio, potrebbe anche andare bene cambiare l’U.L.S.S., ripeto, ci tengo a precisare questo, volete cambiarlo? Per carità, però quali sono le garanzie che ho una volta tolto all’U.L.S.S. il nuovo soggetto andrà a eseguire quel servizio, perlomeno quanto sino ad oggi, attestato e comprovato come un buon servizio?

Certezza non ne ho, qua nessuno si preoccupa di porre dei paletti, i paletti verranno posti, però io preferisco non dare alcuna delega in bianco, voglio sapere che cosa verrà fatto, perché non do deleghe in bianco.

Siccome... grazie del suo assenso, Presidente, sto finendo, visto che non do deleghe in bianco, ritengo doveroso prima conoscere queste cose, non conoscendole e dubitando che la scelta futura sia fatta in maniera adeguata, perlomeno dai contorni anche questi eccessivamente fumosi, il mio voto sarà contrario.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio anche per il rispetto dei tempi. Chiudono la discussione l’Assessore Moschin e poi l’intervento del Sindaco. Prego Assessore e vi prego di essere brevi finché è possibile perché per l’una e mezzo chiudiamo.

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MOSCHIN GIANCARLO · AssessoreLeggi intervento

Ci sono stati una serie di interventi che meritano attenzione perché c’è la volontà di guardare avanti, di guardare oltre e si è ragionato cercando di verificare le difficoltà, le problematiche che ci vengono incontro.

Voglio dire solo che nessuno ha mai parlato di gestione in economia, costo minore, noi stiamo parlando di una gestione che dovrà essere verificata e la verificheremo nell’ambito della formulazione di quelle linee guida che sono state tanto richiamate in quest’Aula e che sono state oggetto di attenzione della Commissione questi elementi non sono di secondaria importanza perché l’Amministrazione quando si pone a disposizione, una volta che ha sentito il dirigente, una volta che la Giunta ha dato il proprio apporto, c’è un passaggio in Commissione, c’è la volontà di ragionare e di ricercare delle soluzioni che possono essere ottimali, lo dico e lo ripeto, non ho nessun problema, queste cose non è che si possono verificare a priori.

Giustamente il Consigliere Guarnieri lo diceva, io posso giudicare quello che è passato, che cosa si può dire in questa fase? In questa fase si può dire che vogliamo percorrere, cioè porci quella strada che abbiamo cercato di individuare. E a questo proposito noi abbiamo parlato, non solo da adesso, di gestione che potrebbe essere in prospettiva collegata con il territorio di quella struttura, è una vocazione, una volontà.

Guardate che non bisogna confondere se ci fermiamo alle questioni contingenti con la struttura e con le figure, noi abbiamo in animo di ragionare e questo fa parte di un percorso che dobbiamo fare assieme, dobbiamo costruire assieme. C’è poi un’altra preoccupazione che è quella di vedere le ricadute sugli altri Comuni.

Vi voglio informare, questa è una informazione che si può leggere dovunque, che si stanno servendo del servizio attivo all’U.L.S.S., rimangono tre Comuni, Arquà, Villamarzana e Frassinelle, quindi noi non stiamo facendo quell’opera di disintegrazione che è stato detto poco fa, ma a me premeva proprio parlare attorno a delle prospettive, al discorso della crisi del territorio, ma quando avverranno queste cose le studieremo e le verificheremo assieme perché sono passi successivi che andranno compiuti, non si possono prefigurare disegnando per aria le cose, vanno costruiti assieme.

E voglio anche dire una cosa che questa non è una scelta di parte, perché se all’interno della Commissione c’è stata un’espressione di unanimità, avrà pure un significato, avrà pure un valore, un voto espresso, c’è un percorso che è condiviso, io l’interpreto così, almeno dai verbali, da quello che è stato detto per chi era presente.

C’è poi stata la possibilità di vivere, si parlava prima del vivere a casa della scelta alternativa rispetto alla collocazione in struttura, certo che va perseguita questa politica, va perseguita quell’unica struttura che abbiamo sul territorio del Comune di Rovigo, va guardato oltre il territorio del Comune di Rovigo, si devono guardare i Comuni che stanno accanto al Comune di Rovigo, c’è un problema di risorse, dicevo, di figure di intelligenze e di economie e di strutture esistenti sul territorio, di volontà che vanno perseguite.

Ecco io non sto facendo il ragionamento di difendere la posizione per le posizioni, c’è un discorso di efficienza certamente che va ricercato. E l’efficienza la potremo raggiungere nel momento stesso nel quale andremo a fare quella gara a cui si faceva riferimento poco fa, quando intenderemo mettere in piedi le linee guida. Sono contenute all’interno delle linee guida che sono oggetto di discussione e di confronto ancora in Commissione, mi pare che questa sia una volontà di aprirci e di non chiuderci.

Quindi che cosa vuol dire scelta economica? Vuol dire che da una parte non si spende e dall’altra parte si butta? No, c’è un ragionamento da fare che a volte si deve privilegiare la qualità che anche magari può costare qualche sacrificio in più e a scapito della qualità del costo, ma sono tutte cose queste che vanno verificate proprio nel momento stesso in cui si mettono assieme le linee di indirizzo del SAD e poi passano attraverso la gara e la Commissione prima ancora.

Quindi a me piace fare queste considerazioni a voce alta e non mi pare che sia sbagliato, l’ideale è il momento di democrazia, siamo gli eletti dei cittadini e mi pare che sia giusto parlarne qua in questo ambito. Diceva poco fa il Consigliere Avezzù “a volte ritornano”.

Io dico una cosa, guardate che sono cambiate, sono maturate le condizioni, diverse rispetto al passato, guardiamolo da vicino, quella sensibilità a cui facevo riferimento e a cui ci siamo proposti, si sono proposti, perché è tanto che sono in Consiglio, ma non c’ero ancora in quel momento, ancora 35 anni fa, che sono state mosse 35 da buona volontà di umanità, di attenzione, di rispetto all’anziano che ha dato e che vuol vivere nella propria abitazione dove è nato, dove ha vissuto, dove ha cresciuto i figli, dove ha dato alla società.

Io dico che sono cambiate le condizioni, allora è un fatto pionieristico, adesso siamo definiti da normative, da leggi regionali, nazionali, sono tutte questi serie di elementi scelti dalla Regione, quando si parla della..., c’è questo aspetto che deve essere sottolineato.

Io chiudo però devo dire alcune cose che mi preme dire e una cosa la dico al Consigliere Avezzù: le cooperative B, di cui abbiamo occasione di parlare in Commissione e poi in Consiglio Comunale, che determineranno le linee di tendenza del Consiglio, sono limitate con un tetto e poi non fanno parte dei miei pensieri, non fa parte dei miei pensieri pensare a chi si dovrà dare, vincerà chi farà un’offerta che contiene le qualità, le professionalità, sono tutte cose che sono state ricordate poco fa.

Non nasce da un capriccio, da una voglia di qualcuno di far vincere, io questo lo respingo nella maniera più assoluta. Allora noi abbiamo anche l’umiltà di dire che quando si tira via qualcosa, bisogna sempre pensare a degli elementi di aggiustamento quando si parte, perché se ci sono delle cose che si dimostrano limitate, c’è qualcosa che deve essere verificato, ci siamo.

Io chiudo dicendo che è tutta integra la volontà di lavorare con quegli accorgimenti che abbiamo detto poco fa che non sono riconducibili al fatto ideologico, che sono riconducibili ad un senso del rispetto della persona che sono riconducibili a normative di natura legislativa nazionale e regionale e anche di volontà nostre locali che sono volontà di raccordarci a quella che è la rappresentanza del Consiglio Comunale che è la Commissione, sono qua sul tappeto, non si fa nulla di nascosto, se c’è bisogno di lavorare e di modificare degli indirizzi si fanno e non si deve aver paura di sbagliare.

L’ultima cosa, Presidente.

Io ho sempre avuto molto rispetto, Consigliere Avezzù, dell’Assessore Saccardin, l’ho sempre detto, da quei banchi l’ho sempre detto, non mi piace essere confrontato con Saccardin, apparteniamo a due scuole diverse politicamente parlando però nel sentimento, nel sapere rappresentare l’esigenza, l’emarginazione, il dolore di qualcuno che ha del vissuto come chi vi sta parlando, ci accomuna, ci avvicina e lasciate il tempo materiale di maturare anche a questo Assessore che da sette mesi e mezzo sta qua, se è capace, se durerà, perché è fatica stare all’interno di una struttura di questo genere.

Sarà il tempo che giudicherà il mio operato, sarà il tempo che dirà se sono riuscito a parlare con la gente e ci parlo già e non ho bisogno di sbandierare dati e elementi di conoscenza da portare in Consiglio Comunale. La mia umiltà, la mia conoscenza, il mio conosciuto del dolore mi porta a percorrere questa strada. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio anche per queste considerazioni finali. Prego signor Sindaco è l’ultimo intervento e poi passiamo alle dichiarazioni di voto.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Presidente, grazie, solo per dare una certezza a quel dubbio che aveva avanzato il Consigliere Avezzù. Non è che ci sia una continuità o una discontinuità ideologica, c’è una valutazione di responsabilità condivisa in Giunta, discussa a lungo, ci siamo confrontati con esperienze anche di altre realtà comunali, per quanto attiene la connotazione di un affidamento indiretto e di un’assunzione diretta del servizio.

Certamente tramite operatori, i quali però riteniamo opportuno, rendano immediata relazione del loro intervento, a noi, senza la mediazione ulteriore. Riteniamo cioè, detto molto semplicemente, al di fuori di qualunque presunzione di ideologizzare l’argomento, che non va ideologizzato, detto molto semplicemente riteniamo che il confronto che l’attore nelle singole situazioni e l’Amministrazione sia gestibile in termini più diretti, anche con assunzione più completa di responsabilità in ordine al servizio.

Io ho convissuto con tutte le problematiche che all’interno della Seconda Commissione per cinque anni ci siamo trovati a dibattere, prendo sempre atto con soddisfazione quando un servizio realizza determinati risultati positivi, ho voluto e ho favorito la conferma, la stabilizzazione del servizio pasti a domicilio dopo che proprio con Gianni Saccardin abbiamo convenuto di verificarne altri sei mesi e così via la bontà.

In questo caso credo 36 che si possa - attraverso questa modalità di gestione - realizzare un servizio che dia quelle ulteriori qualificazioni alle quali i nostri anziani tendono e per le quali l’Amministrazione si impegna.

Hanno detto bene il Consigliere Stocco e il Consigliere Mazzo, da un lato c’è un’attenzione che si assume con responsabilità più immediata e diretta all’interno di una possibilità di azione sinergica con altre azioni di assistenza che abbiamo sul nostro territorio con una regia che a mio giudizio vedrà comunque coinvolta la stessa Azienda sanitaria, per quanto riguarda la domiciliarità integrata ma che per quanto riguarda la complessità dei servizi sociali attiene molto più specificamente alla responsabilità del Comune, secondo quelle volontà di corrispondere alle preoccupazioni che erano in parte di Bedendo in parte di Guarnieri ma che sono ben note all’Assessore perché le abbiamo convenute e le abbiamo già declinate quelle preoccupazioni proprio perché non ci siano sorprese nella conduzione poi degli interventi.

Quando si parla di domiciliarità, condivido profondamente quello che è stato detto, ripeto, sia da Stocco che da Mazzo, dobbiamo parlare di una politica che è nelle nostre linee programmatiche, di attivarci perché il più possibile l’anziano viva una sua piena anzianità all’interno del proprio ambiente e potenziare come vogliamo fare il servizio di assistenza domiciliare è fornire qualche opportunità in più che ciò avvenga.

Mi fa piacere avere acquisito ancora oggi quelle annotazioni positive, mi fa molto piacere poter dire che faremo il possibile perché quella annotazione positiva possa aumentare. Io personalmente ho avuto invece delle esperienze non sempre positive, pesantemente non positive proprio per una frettolosità di intervento al punto tale che si è dovuto ricorrere poi ad altre modalità rinunciando all’assistenza domiciliare.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio molto, passiamo alle dichiarazioni di voto. Ha chiesto di intervenire per dichiarazioni di voto il Consigliere Mazzo e poi il Consigliere Pavarin.

MAZZO MARCELLO · Consigliere Gruppo D.S.Leggi intervento

Per quanto riguarda la dichiarazione di voto è chiaro che il Gruppo dei DS è favorevole, darà un voto favorevole a questa delibera. Mi permetto in questa occasione di rivolgermi al Consigliere Avezzù e anche al Consigliere Guarnieri...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Chiedo scusa, 3 minuti, non perdiamo tempo.

MAZZO MARCELLO · Consigliere Gruppo D.S.Leggi intervento

Non vorrei avere offeso le loro intelligenze con la mia lezioncina, dando per scontato che queste cose le sapessero ma che non tutti avessero così tanta dimestichezza, quindi mi scuso con loro se gli ho ricordato che cosa è la SAD e come è l’ADI, fermo restando, Consigliere Avezzù, che per definizione per l’ADI bisogna avere la SAD, quindi il ragionamento che lei sosteneva difetta in un punto fondamentale: ha diritto ad entrare in ADI soltanto chi è SAD, ma comunque non vorrei polemizzare con lei.

Ho anche troppa stima del lavoro e troppa amicizia per l’ex Assessore Saccardin, quindi non voglio andare a far polemica, però lei ha presentato dei dati che per quanto significativi, in parte ci dicono che l’Assessore Saccardin andava personalmente a verificare casa per casa e che non voleva dare deleghe in bianco, come ricordava prima l’ex Assessore Guarnieri.

Quindi le deleghe in bianco che non vuole darle Guarnieri, ed è giusto, non mi pare che possiamo darle noi, dare delega all’U.L.S.S. in qualche momento è stato dare delega in bianco.

Poi voglio ricordare a tutti i miei colleghi Consiglieri che esiste un Piano per la domiciliarità, scusate se insisto, faccio ancora la lezioncina, che la Regione Veneto definisce chiaramente..., la Regione Veneto, non la Regione Emilia Romagna o Toscana, la Regione Veneto definisce chiaramente quali sono le caratteristiche che deve avere il SAD.

Esiste - e ricordo ai miei colleghi Consiglieri - un Regolamento SAD che deve essere rispettato per cui non può esserci tutta questa variabilità di trovare la cooperativa di tipo B, C o D fatta da poveri disperati che per mille lire fanno 37 il lavoro che gli altri fanno per mille euro, perché le caratteristiche che deve avere il servizio vengono definite da delle norme che dà la Regione.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere. Prego Consigliere Pavarin.

PAVARIN CRISTIANO · Consigliere Gruppo Rifondazione ComunistaLeggi intervento

Io sono un po’ scocciato nel senso questo atteggiamento dei commissari in Commissione, forse perché sono ancora inesperto rispetto alla mia partecipazione... Mi dispiace di cuore, Masin continua a dirmi: “È la politica, è la politica...”, facciamo le discussioni, siete d’accordo, tutto bello, tutto bene, poi arriviamo qua e cambiate idea. Va bene, ma questa è una cosa personale...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Dichiarazione di voto per favore.

PAVARIN CRISTIANO · Consigliere Gruppo Rifondazione ComunistaLeggi intervento

Sicuramente Rifondazione Comunista voterà favorevolmente, parteciperà in maniera attiva alla costruzione di questo progetto con degli obiettivi, così come abbiamo detto in Commissione. Anche per un altro motivo, con tutto il rispetto per l’Assessore Saccardin, persona di cui mi parlano tutti bene, benissimo, se dobbiamo ridurci che l’Assessore in modo così volontario, giri per le case per avere un’idea di cosa succede, l’assistenza domiciliare, voglio dire, cerchiamo di prevenirlo...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ha chiesto di intervenire per dichiarazioni di voto il Consigliere Avezzù, prego Consigliere.

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Molto velocemente, credo sia stata ampiamente sviluppata nei nostri interventi la posizione su questo tema, credo che le risposte sia dell’Assessore, con tutto rispetto, che anche del Sindaco non ci abbiano soddisfatto, confermino quanto diceva prima il Consigliere Guarnieri circa il fatto che fondamentalmente questa delibera più che una scelta progettuale e una indicazione circa le modalità del servizio, sia una scelta politica.

Per carità, ognuno si prende le proprie responsabilità, peraltro poi il problema è tutto all’interno del pieno coinvolgimento a livello di Giunta e Consiglio, io non sono entrato a sfruculiare sulle cose, ma mi pare che non tutti i Consiglieri fossero a piena conoscenza e pienamente coinvolti su questa delibera. Tocco solo un altro problema.

Quando ho parlato di mancanza di regia che con questa scelta capiterebbe, senza fare riferimenti, perché altrimenti dovremmo fare un Consiglio a porte chiuse, qualcuno sa che ci sono delle situazioni, peraltro si è parlato di anziani, Assessore, ma molti degli interventi di assistenza domiciliare sono su disabili e ci sono situazioni di disabilità grave e solo grazie alla regia portata avanti dall’U.L.S.S., certe situazioni - e lei lo sa, come lo sa l’Assessore Salmaso - di disabilità grave possono essere affrontate.

Non vorrei che con questa scelta si staccasse la spina di un rapporto finora proficuo che si è portato avanti con l’U.L.S.S. e chi ci rimettesse fossero proprio queste persone che ne hanno più bisogno. Peraltro visto che parlava di U.L.S.S., la inviterei a relazionare in Consiglio, anche se lei ha detto che sono sette mesi e mezzo, le ripeto i conti sono nove mesi, in questi nove mesi quale è il ruolo del Comune all’interno della Conferenza dei Sindaci che mi sembra abbastanza debole?

Il ruolo del Comune capoluogo all’interno della Conferenza dei Sindaci sembra abbastanza debole, ma credo che questa sia un’altra questione. La dichiarazione di voto è contraria e visto che ho la parola sono per giustificare al Presidente del Consiglio e ai colleghi la mia assenza nel pomeriggio perché vado anch’io a Roma per l’ANCI perché domani mattina presto abbiamo due importanti impegni, il Presidente del Consiglio ne è a conoscenza e quindi ne approfitto. 38

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio. Ha chiesto di intervenire per dichiarazioni di voto il Consigliere Stocco, prego Consigliere.

STOCCO ALBERTINO · Consigliere Gruppo PPELeggi intervento

Brevissimamente, a parte che ho già preannunciato il mio voto favorevole, per chiedere due impegni da parte dell’Assessore: primo che non venga avviata nessuna procedura di mero appalto prima che la Commissione abbia esaminato le linee di indirizzo; secondo che all’interno delle linee di indirizzo già si preveda che chiunque sia il vincitore della gara d’appalto, deve garantire lo stipendio previsto per Legge.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Non vi sono altre richieste di intervento, mettiamo ai voti la delibera, chi è a favore alzi la mano. Prego gli scrutatori. Favorevoli 23 Consiglieri.

Chi è contrario alzi la mano. Contrari 4 Consiglieri... Scusate ripetiamo per favore: chi è favorevole alzi la mano.

Favorevoli 22 Consiglieri. Contrari? Contrari 4 Consiglieri.

Chi si astiene? Nessuno. La delibera è stata approvata.

Aspettate un minuto. Si vota la immediata eseguibilità. Favorevoli 22 Consiglieri.

Chi vota contro? Contrari 4 Consiglieri. Riprendiamo i lavori alle ore 15.30 e facciamo l’appello alle ore 16.00.

L’Assessore Ennio, ma non è il caso che io lo dica qui, intende partecipare al funerale del ragazzo che è morto ieri e quindi è giusto che gli permettiamo di partecipare a questi funerali. Vi prego quindi l’appello alle ore 16.00. La seduta viene sospesa alle ore 13.40.

La seduta riprende alle ore 16.08.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Se i Consiglieri prendono posto, iniziamo i lavori del Consiglio Comunale. La parola al Segretario per l’appello.

DOTTOR PALAZZOLO · Segretario generaleLeggi intervento

Sono presenti 25 Consiglieri.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

C’è il numero legale, quando diamo inizio alla seduta. Il punto all’ordine del giorno è il numero 2. 39

Adozione Carta Europea di partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale;31 interventi
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Relaziona l’Assessore Ennio, prego Assessore. Gli scrutatori sono gli stessi di questa mattina, sostituendo Paulon che è assente con il Consigliere Paron, va bene per tutti? Prego Assessore Ennio.

ENNIO FRANCESCO · AssessoreLeggi intervento

Stiamo parlando di un importante documento che oggi viene messo all’approvazione di questo Consiglio. Io vorrei partire prima di entrare nel merito della Carta, ricordarvi alcuni dati importanti: i giovani di Rovigo tra i 16 e i 29 anni sono complessivamente oggi 6.889, equamente divisi tra maschi e femmine, sono un po’ di più i maschi perché sono 3.451, le femmine sono 3.438. In pratica rispetto ai 51.227 residenti, i giovani di Rovigo sono il 13,45 per cento.

Nelle frazioni, in tutte le frazioni ci sono il 5,57 per cento dei giovani, nel centro cittadino c’è il 7,88 per cento, il dato più incredibile, secondo me, è che nel centro storico, cioè esclusi i quartieri Comenda Ovest, Comenda Est, San Bortolo, San Pio X e Tassina, nel centro storico ci sono il doppio dei giovani che negli altri quartieri, ci sono 1.108 giovani, cioè si potrebbe ragionevolmente pensare che nel centro storico ci sono pochi giovani e che l’urbanizzazione ha spinto a vivere nei quartieri un po’ più periferici o addirittura nelle frazioni, questo non è vero, il 2,17 per cento dei giovani è proprio nel centro storico.

Tra le frazioni, soprattutto per quelle più consistenti, come Borsea e Grignano, ci sono circa 450 giovani e poi tutte le altre frazioni, ovviamente quella più piccola Fienildelturco a chiudere con 96 giovani.

Ho voluto prendere anche, tanto per capire anche un orientamento, un dato secondo me importante, all’ufficio del collocamento provinciale, riguarda però i soli giovani residenti nel Comune di Rovigo, risultano iscritti, come lavoratori dipendenti, fino al quarto livello, quindi sono esclusi i lavori diciamo professionalmente molto qualificati e ovviamente chi svolge un’attività o di libero professionista o di imprenditore, risultano iscritti come occupati 1.404 giovani; questo dato comprende un periodo dai 25 ai 29 anni; sono iscritti 1.404 giovani su 2.908, cioè neanche il 50 per cento, tra i 25 e i 29 anni come lavoratori dipendenti fino al quarto livello.

Allora consideriamo anche che qualcuno sia molto fortunato e faccia il libero professionista tra i 25 e i 29, che qualcun altro molto fortunato sia imprenditore, svolga comunque un’attività in proprio, a che cosa potremo arrivare? Se siamo fortunati arriviamo a 60-65 per cento dei giovani occupati tra i 25 e i 29 anni. Esiste comunque una sacca molto consistente di disoccupazione giovanile tra i 25 e i 29 anni.

Io volevo portarvi questi dati perché oggi noi stiamo discutendo di un documento molto importante e molto elevato perché è come se noi oggi parlassimo della nostra Costituzione o parlassimo dei diritti umani, etc., però questo discorso deve essere strettamente legato a quella che è la nostra realtà e a quelli che possono essere gli stimoli per una riflessione più generale. Perché oggi sono qui in Consiglio a chiedervi di recepire questo documento?

Allora, come voi sapete, noi a fine di novembre abbiamo fatto un importante convegno ad Asiago, abbiamo invitato tutti i rappresentanti delle realtà giovanili della città e delle frazioni, hanno partecipato circa 30 rappresentanti di queste realtà giovanili e qui parliamo dalle scuole al mondo dell’associazionismo, creativo, culturale, sportivo, delle parrocchie, di movimenti, insomma gli esperti che sono venuti a parlarci e intanto ci hanno messo a conoscenza che esisteva questo importante documento e dopodiché ci hanno consigliato caldamente di adottarlo.

Adottarlo perché? Perché le migliori pratiche, le migliori esperienze di politiche giovanili si hanno in quelle realtà dove questa Carta è stata alla fine recepita già da qualche tempo, perché questa Carta che oggi noi esaminiamo ha una storia che parte dal 1991, è stata riaggiornata nel 2002 e oggi finalmente siamo in grado di poterla prendere in esame anche noi.

Allora abbiamo fatto un percorso con le rappresentanze giovanili della città, ci sono stati dei momenti di riflessione, di dialogo, di discussione su questo documento, l’ultimo è stato proprio una settimana fa, unanimemente si è ritenuto da parte loro, per mio tramite, ma anche per quello che è avvenuto nella Seconda Commissione che unanimemente ha deciso di portare questo documento 40 in Consiglio Comunale, di poter dire sostanzialmente che questa Carta è un atto che merita un accoglimento perché è importante che la città e il Comune di Rovigo capiscano che devono avere un impegno prima di tutto morale e dopo anche cercare, indipendentemente da chi governa la città, oggi è un’Amministrazione e un altro periodo potrà essere un altro tipo di Amministrazione, però avrà l’impegno di fare in modo di coinvolgere i giovani, di farli partecipare non solo per quanto riguarda le cose che li riguardano, ma diciamo per tutti i temi, i maggiori temi per i quali si prendono delle importanti decisioni, ecco, su tutte queste cose i giovani devono essere coinvolti.

Bisogna, e questa è la prima parte della Carta che è divisa in tre titoli, dice: “In tantissimi settori cercate di coinvolgere i giovani, evitate di prendere delle decisioni senza averli consultati, senza sentire che cosa vogliono. Insomma, non portate una università nuova a Rovigo senza aver sentito loro che cosa vogliono, non avviate dei processi produttivi particolari senza aver sentito che cosa vogliono, cercate di coinvolgerli”.

Sappiamo che c’è un problema alla base, il primo potrebbe essere anche quello del coinvolgimento che i giovani hanno all’interno della politica, quindi in maniera trasversale anche la capacità dei partiti di avvicinarli in maniera reale e concreta e quindi poi di avere qui all’interno anche dei rappresentanti dei giovani, qualcuno ce n’è, un po’ di ricambio c’è stato però è comunque un problema che si è visto anche abbastanza diffuso.

L’altra cosa ci sono degli strumenti importanti di coinvolgimento dei giovani, il primo che viene qui valutato è proprio anche quello del Forum.

Il Forum che noi stiamo cercando di rimettere in piedi perché per una serie di motivi, è venuta un po’ di..., forse è legato a un momento anche storico, insomma, certe valutazioni io non voglio neanche esprimere dei giudizi politici su questa cosa, però era evidente che noi non potevamo ricostituire il Forum sic et simpliciter perché ci saremmo trovati in 4-5 persone e avremmo fatto un Presidente di 4-5 persone e non sarebbe stato rappresentativo di nessuno.

L’interesse di tutti, invece, è fare in modo che il Forum sia rappresentativo, sia coinvolgente, abbia delle iniziative, abbia un progetto suo da portare avanti e qui il campo è veramente aperto, è veramente importante. L’adozione di questa Carta per il nostro Comune è un passaggio importante perché tutti i finanziamenti da livello nazionale, ma anche quelli europei, anche quelli regionali, in parte, fanno riferimento a questo documento.

Quindi, voglio dire: restar fuori da questa logica, vuol dire anche restar fuori dalla logica di poter ottenere delle risorse importanti e diciamo il fatto che martedì, quando ci sarà la Consulta nazionale delle Consulte locali dei giovani e quindi anche noi manderemo dei nostri rappresentanti a Roma, è importante che loro vadano e dicano quello che stiamo facendo, ma soprattutto dicano che il Consiglio Comunale si è espresso in maniera chiara e decisiva nel recepire questo documento.

Io penso che per quanto riguarda la Carta qui c’è stata una bellissima discussione, sono state evidenziate alcune problematiche di fondo, la prima è sicuramente quella di una difficoltà dei giovani a rapportarsi con l’istituzione, una difficoltà ad avere spazi, una difficoltà ad avere un coinvolgimento attivo.

La seconda, è stata ribadita, è quella del problema del lavoro, problema sentito molto forte, il problema della mobilità, il problema dell’integrazione tra diversità che cominciano a sentirsi anche nella nostra città. Il problema anche di un’educazione sessuale adeguata. Anche questo è un problema coinvolgente.

Che si discuta di questi problemi, che si faccia in modo di affrontarli in maniera coinvolgente. Abbiamo pertanto un orizzonte che si va anche profilando in alcuni progetti che noi stiamo - in forma partecipata - cercando di mettere in atto.

Avremo a breve questi nostri ragazzi che andranno a rappresentarci alla Consulta nazionale, martedì saremo anche al Consiglio d’Europa a Strasburgo, stiamo stati invitati a partecipare per un progetto europeo e quindi andremo a Strasburgo martedì, dovremo organizzare una Conferenza importante sul lavoro e stiamo soprattutto organizzando un meeting per i giovani che si terrà prima dell’inizio delle scuole, una tre giorni nella quale vorremmo fare in modo che il meglio delle nostre realtà giovanili potesse esprimersi e questo vorremmo che avesse uno spazio adeguato.

Tutti questi impegni sono frutto di un documento sintetico, molto sintetico che abbiamo firmato il giorno 26 di novembre, alle ore 5, con un po’ di nebbia sotto il sacrario di Asiago, dove ci sono stati tanti morti dovuti al periodo di guerra.

Questi giovani hanno 20, hanno 15 anni, hanno 27 anni, 41 hanno la fortuna di vivere in un momento di pace e possono prendersi degli impegni per la nostra collettività, abbiamo deciso di dare questo importante significato e abbiamo deciso che facendo un cammino partecipato è possibile fare in modo che anche per la nostra città le politiche giovanili non siano solo le politiche di intrattenimento, i giovani non siano solo visti come un disagio o come un problema.

Su quasi 7000 giovani, quando pensiamo che qualcuno ha qualche problema, ricordiamoci che ci sono 7000 giovani e non 1-2-3 giovani che hanno dei problemi. I giovani dobbiamo valorizzarli, dobbiamo vederli come una risorsa. I programmi europei, i programmi ministeriali, i fondi che ci vengono messi a disposizione, tante volte vanno nel senso del disagio, ma noi dobbiamo cercare di orientarci a valorizzare queste risorse.

I punti più importanti che vengono messi nelle scalette sono sempre quelli del lavoro, quelli della disuguaglianza, quelli della formazione, quelli dell’accesso al credito, quelli dell’accesso alla casa.

Ecco, su queste cose qua l’Amministrazione si sta impegnando, cerchiamo di trovare gli spazi e anche le risorse, però oggi prima di tutto abbiamo bisogno di trovare uno spazio culturale, abbiamo bisogno di vedere che il Consiglio Comunale e la città si sentano impegnati su questi temi e se anche in questo momento sarà possibile fare una discussione sul nostro mondo giovanile e dare un’apertura attraverso il recepimento di questa Carta, io penso sia un atto molto importante e significativo che da tutti i giovani che lo propongono in maniera unanime sia recepito in maniera molto, molto favorevole.

Vi ringrazio.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Assessore Ennio. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Bedendo, prego Consigliere.

BEDENDO SIMONE · Consigliere Gruppo LegaLeggi intervento

Assessore, io la ringrazio per portare alla nostra attenzione questo tipo di delibera che è molto importante e volentieri la discutiamo, ma vorrei anche fare notare una cosa politica che in questo momento qua se questa delibera verrà approvata sarà anche per senso di responsabilità dell’opposizione che sta garantendo il numero legale e questo non è per bravura ma perché riteniamo essere molto sensibili a questo tipo di problematica e crediamo sulle politiche giovanili.

Io preciso da subito che voterò a favore di questo tipo di proposta che è importante recepire ma che in ogni caso sono dei principi, dei principi da cui partire, a cui fa riferimento, per il futuro delle politiche giovanili, il Comune di Rovigo. Lei ha fatto un’ottima relazione a 360 gradi, diciamo, portando varie esperienze, varie situazioni della realtà giovanile.

Io credo che vada fatto un percorso molto completo su questo tema, se si parla di giovani partendo dai 16 anni, ai 32-34, spingiamo in là un po’, così rientro anch’io, si trovano esperienze molto diversificate da chi è alle superiori e si trova ad avere problematiche della scuola piuttosto che quelle della crescita o quelle anche delle esperienze sessuali, come rapportava prima, a quelli più adulti che si trovavano nell’università, chi si trova nel mondo del lavoro e fa fatica ad inserirsi, a quelli che già hanno una famiglia e cercano di avere una famiglia ma nella situazione attuale, crea notevoli problemi al poter accedere a un mutuo per la casa, al lavoro che purtroppo è precario, a tantissime altre situazioni.

Ed è in questo senso che io le chiedo che cosa si vuol fare, cioè se è negli obiettivi di questa Amministrazione realizzare un vero e proprio progetto giovani, cioè un progetto calato su Rovigo per le politiche giovanili, partendo sicuramente da queste premesse che sono importantissime, però arrivare realmente sul nostro territorio e capire che cosa si deve fare, che cosa vogliamo fare e poter affrontare, quindi ripeto, a 360 gradi, tutto ciò che è il mondo giovanile, non è facile perché è un qualcosa di molto ambizioso e di difficile applicazione ma vale la pena farlo, perché si tratta del futuro dei nostri cittadini, quelli che un domani gestiranno il nostro bene pubblico, quelli che sono parte attiva della famiglia e di tutti i valori del nostro territorio.

Io volevo terminare e mi auguro che ci sia veramente la volontà in questo e soprattutto di coinvolgere attraverso il Forum, uno strumento utilissimo, tutte le realtà giovanili della nostra comunità cittadina e in particolare penso sia importante anche poter arrivare quanto più possibile 42 nelle frazioni dove ci sono gruppi parrocchiali, dove ci sono polisportive con giovani che partecipano, dove c’è tanto bisogno di poter fare gruppo, di poter trovare nuove esperienze, di far capire che i giovani sono prima di tutto cittadini veri e propri di questa città e hanno la responsabilità di crescere e di far crescere la nostra città.

Io credo che qua siamo proprio veramente alle basi della nostra comunità ma su cui bisogna lavorare e investire tantissimo. Un’ultima piccola cosa per concludere. Ho letto dai giornali quando avete presentato questo documento che si faceva anche l’ipotesi, non so se è stata una forzatura dei giornalisti o una dichiarazione sua, di avere anche il Consigliere dei giovani.

È il ruolo del Sindaco, probabilmente io non so dire questo, io penso che sia giusto creare in ogni caso degli organismi collettivi, non credo tanto nei Consiglieri aggiunti di qualsiasi tipologia, sicuramente è giusto avere questi organismi che teoricamente ci troviamo noi a colloquiare, a capire quali sono le esigenze, quali sono soprattutto le proposte e non credo tanto nella figura del Sindaco che altrimenti si ridurrebbe a simbolo ma con qualcosa di non proprio... (Voci dall’Aula).

BEDENDO SIMONE · Consigliere Gruppo LegaLeggi intervento

Meritano molto di più i giovani di Rovigo. Questo è il mio intervento e appunto il voto sarà favorevole.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ha chiesto di intervenire il Consigliere Pavarin, prego Consigliere.

PAVARIN CRISTIANO · Consigliere Gruppo Rifondazione ComunistaLeggi intervento

Innanzitutto una domanda, una precisazione all’Assessore, perché sono veramente preoccupato dei dati rispetto ai dati occupazionali dei giovani tra i 25 e i 29 anni. Se non ho capito male, chiedo scusa, forse ho capito male, Assessore, sembra che il 45 per cento di questi giovani interessati siano inoccupati, insomma, senza occupazione.

Volevo capire se tra coloro che sono occupati sono stati considerati, e in che modo, anche coloro che adesso hanno un contratto di lavoro di tipo atipico attraverso l’agenzia interinale, lavori di questo tipo e sarebbe interessante sapere che contratti di lavoro vengono adottati.

È interessante anche questo perché se tra questa bassa percentuale, diciamo, in proporzione di ragazzi che lavorano ce ne fosse un’alta percentuale con contratto cosiddetto atipico sarebbe anche un po’ preoccupante, perché vuol dire che il futuro è in questo senso e sapere e anche organizzare dei veri e propri incontri con questi ragazzi per sapere che cosa ne pensano di queste forme di lavoro e parlando sul tema del lavoro anche sulla riforma delle pensioni che poi ora della fine stanno facendo tanti calcoli poi saranno loro, dovranno in prima persona essere quelli a cui viene applicato questo tipo di contratti e questo tipo di sistema pensionistico.

Intanto ringrazio l’Assessore per come ha recepito questa Carta e per come la interpreta, lui si preoccupa di rimarcare spesso la parola “partecipazione” che è una parola molto importante in tutti i sensi, soprattutto quando si parla di giovani e dopodiché volevo dire che questo nuovo Regolamento delle Pari Opportunità, quando sarà approvato, c’è questa grande innovazione dove inseriamo come Commissari di questa Commissione Pari Opportunità due giovani che usciranno dal Forum e questo è molto importante, perché significa proprio partecipazione attiva con i presupposti che si dà questa Carta e dopodiché io penso che la partecipazione si realizzi anche attraverso gli spazi, noi dobbiamo avere il coraggio di regalare degli spazi a questi giovani, non solo quando li chiamiamo a interessarsi della vita politica e amministrativa, anche per quanto riguarda gli spazi di socializzazione, dobbiamo per forza di cose creare degli spazi dove questi ragazzi socializzando tra di loro abbiano proprio il senso della responsabilità, abbiano una situazione appunto da gestire in proprio.

Mi sembra riduttivo chiamarli in causa solo quando vogliamo chiedergli qualcosa, che cosa ne pensano in maniera solo consultiva, dove poi non possono sicuramente incidere, per cui la 43 partecipazione si realizza per forza di cose anche con la creazione di spazi in forma “autogestita” nel senso che questi ragazzi devono avere anche la responsabilità di gestire in proprio, a loro modo, anche quella parte di “divertimento”...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La prego di stare al tema... (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Per carità, è l’adozione della Carta Europea di partecipazione dei giovani alla vita locale regionale.

PAVARIN CRISTIANO · Consigliere Gruppo Rifondazione ComunistaLeggi intervento

Carissimo Presidente, mi piace perché adesso ce l’ho qua di fronte Zangirolami, però vorrei dargli qualche colpetto...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Avremo altre occasioni, Consigliere, la ringrazio.

PAVARIN CRISTIANO · Consigliere Gruppo Rifondazione ComunistaLeggi intervento

Io sto dando soltanto una mia interpretazione, quello che prevede quella Carta dei Diritti di partecipazione dei giovani, è quello che ha detto l’Assessore. Il nostro voto sarà sicuramente favorevole proprio per come l’interpreta l’Assessore con i presupposti che ho prima citato. Poi, ripeto: sono molto interessato dai dati allarmanti riguardo l’occupazione dei giovani e vorrei proprio partire da qui per capire la nostra realtà, l’approccio che i giovani hanno con il lavoro.

Ripeto, è una questione fondamentale.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Consigliere. Ha chiesto di intervenire... (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Per cortesia, stiamo al tema. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Marcello Mazzo che è anche Presidente della Commissione, prego Consigliere.

MAZZO MARCELLO · Consigliere Gruppo D.S.Leggi intervento

Grazie Presidente. Io ho aspettato un po’ prima di intervenire a nome della Commissione.

Voglio manifestare un po’ il mio disappunto per quello che è successo questa mattina, mi sono permesso di dire le cose che sono state dette in Commissione e poi sono stato anche un po’ smentito dal comportamento di altri Consiglieri per cui sono un po’ in difficoltà a parlare come Presidente, però ancora una volta devo riportare ai colleghi Consiglieri quello che è successo in Commissione, quindi io dico quello che è successo in Commissione.

C’è stata una approvazione unanime, totale, dopo una discussione mi sembra molto serena sulla adozione di questa Carta, anche perché l’adozione di questa Carta, in realtà, sembra quasi un atto dovuto. Questo documento che non stravolge, che non rivoluziona niente, in realtà si sanciscono dei principi che dovrebbero essere accettati senza tanto discutere. E allora a me ha fatto molto piacere sentire oggi quello che ci ha detto in prefazione l’Assessore circa i dati della nostra realtà.

Ricordo bene quello che è stato detto in Commissione circa l’opportunità che l’adozione di questo documento può portare per la nostra città e quindi per i nostri concittadini più giovani. 44 Se non ricordo male, ma non credo di ricordare male, l’Assessore, fece un passaggio importante sottolineando che esistono a livello comunitario molte possibilità di fondi per delle politiche a favore dei giovani e il fatto di avere adottato questo documento in qualche maniera agevola l’accesso a tali fondi.

Allora, siccome non è sconosciuto a nessuno di noi ed è noto a tutti che le difficoltà economiche per realizzare qualsiasi progetto sono importanti, credo che questo sia uno strumento utile per poter superare in qualche maniera anche la difficoltà, a volte, di fare dei progetti a favore dei giovani.

Un’ultima cosa, senza avere la presunzione..., ma lo dico proprio con un’assenza di spirito polemico per quanto è stato detto questa mattina, io non devo fare lezioni, non è il mio compito, io sono qua per rappresentare una parte dei cittadini e basta e non ho nessuna intenzione di fare lezione, però lasciate che porti anche la mia esperienza per quanto possa essere un’esperienza tutto sommato limitata, di nicchia.

Io da molti anni mi occupo, con risultati alterni, di giovani, mi occupo di problemi tra l’altro anche gravi come è quello della tossicodipendenza, del problema delle dipendenze.

Abbiamo verificato sul campo che molto spesso tutte le iniziative che partono dall’alto, per quanto buone possano essere, cioè tutte le iniziative che un gruppo di esperti riesce a partorire in una giornata attorno ad un tavolo, poi in realtà trovano scarsissima applicazione e c’è secondo me la difficoltà di calare questi progetti che sono ben fatti da un punto di vista formale, non c’è niente da dire, ma sono progetti che i giovani non sentono come propri.

Allora da qualche anno, ad esempio nelle scuole, ma nei centri di aggregazione giovanile, si fa un intervento per quanto riguarda le sostanze un po’ differente che è l’intervento di “peer education”, che sarebbe l’educazione tra pari, che cosa vuol dire?

Vuol dire che le iniziative, i progetti, la trasmissione di alcune informazioni non passa attraverso l’esperto che di turno va in un posto, va a scuola o va al centro dove ci sono i giovani e spiega cosa succede se usa la droga, ma succede che dei ragazzi tra di loro si confrontano su queste questioni e loro chiedono eventualmente il contributo dell’esperto.

Ecco, questo per definire un po’ quello che la Carta sancisce, cioè che nuove iniziative che coinvolgono i giovani devono necessariamente partire dai giovani e deve essere dal basso che arriva la richiesta per qualcosa, perché tutto quello che arriva dall’alto, l’abbiamo ormai verificato in più campi, purtroppo non dà i risultati attesi.

Per cui mi auguro che ci sia un voto unanime in questo Consiglio per la approvazione di questa Carta, che oltretutto - come ho già detto - offre delle opportunità proprio per andare a recuperare fondi per poter sostenere progetti per i nostri concittadini più giovani. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Consigliere. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Angelo Montagnolo prego Consigliere.

MONTAGNOLO ANGELO · Consigliere Gruppo D.S.Leggi intervento

Abbiamo diverse false realtà che vengono protette e garantite e ravvicinate mediante mezzi e strumenti, quali gli anziani, anche con la discussione che abbiamo avuto questa mattina con la discussione dei servizi dell’assistenza domiciliare.

I ragazzi che è già da qualche anno che hanno avuto l’esperienza del Consiglio Comunale riservato a loro, dove c’è stato tutto un coinvolgimento delle strutture scolastiche, dei plessi, dei dirigenti, dove sono stati coinvolti con le elezioni e avvicinati all’Amministrazione pubblica.

Non metto gli adulti, in un certo qual modo, perché sono “autosufficienti” e mancava proprio questa fascia dei giovani che erano esentati dall’attenzione ufficializzandola, così particolare come si sta proponendo oggi e quindi è un segnale da attenzione dell’Amministrazione Comunale rivolta questi giovani che è da apprezzare.

Non so se convenga con me, Assessore, però lo schema della delibera ove si richiede il parere del dirigente tecnico, viene riportato che trattandosi di un atto di mero indirizzo di natura politica non necessitava di un suo parere. A mio avviso, anche se ometteva il “mero” raggiungeva lo stesso significato, perché riportando di “mero indirizzo di natura politica” in un certo qual modo va a sminuire il significato e l’orientamento che si vuol dare.

È un appunto, un’apertura della delibera, è 45 un appunto che tenevo a far presente anche perché sono particolari che poi però assumono anche dei valori, a mio avviso, significativi, perché sembra di porla, questa azione, in secondo piano e pertanto può andare, quindi omettendo quel “mero”, probabilmente la formula diventava migliore.

Sono stato colpito, d’altra parte, poi l’ho seguito anche tramite la stampa, dall’impegno che è stato assunto con il coinvolgimento dei ragazzi sotto il sacrario di Asiago che ha voluto simboleggiare il luogo o il momento dove letteralmente vite di 20 anni venivano sacrificate e non aggiungo altro. Probabilmente lo scenario era più drammatico nel Carso più che nell’Altopiano di Asiago, là proprio c’è stato quanto di più critico si possa additare nei confronti della mente umana.

Comunque il significato assume un valore, un emblema non indifferente e la dislocazione che ha dato delle percentuali e dei valori di questa fascia di età, dislocata anche nei quartieri e nelle frazioni, si intreccia anche con le politiche del decentramento che si vorrebbe attuare. Di questo almeno io - ritengo anche noi - non abbiamo particolare documentazione.

L’accetto come un invito da parte mia, perché lo richiamerò quando sarà il momento, un invito propositivo che nella discussione del prossimo bilancio comunale, che sarà - presumo - a breve, quel momento potrebbe essere - per lei - il luogo per illustrare quali sono i progetti per questi referati che lei segue.

Quindi colgo l’occasione di intrecciare..., lo so, guardo anche il Sindaco, però sono questioni che vi toccano entrambi queste, quindi di illustrare a noi, a me, quali sono i progetti legati alle politiche giovanili che coinvolgono i quartieri e le frazioni.

Pertanto diventa automatico che si apra, almeno da parte vostra, uno scenario, quella che potrebbe essere la politica del decentramento, quali sono i progetti e i presupposti, visto che nove mesi sono passati dall’insediamento, vorremmo conoscere anche il futuro.

Io glielo anticipo già, già da ora quelle che saranno le mie annotazione che da mesi sto vergando e che però quella che riguarda lei saranno dei punti primari e spero in quella circostanza che non dovrà esserci uno scenario muto, perché dopo nove mesi un progetto dovrà comunque uscire.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Montagnolo, non vi sono altre richieste di intervento.... Ha chiesto di intervenire il Consigliere Guarnieri, prego Consigliere.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Cercherò di essere molto veloce. Volevo soltanto far notare una cosa, un aspetto curioso di questa delibera al Consiglio, chiaramente questo non è un appunto che vado a muovere nei confronti della Giunta, perché più di così non poteva essere fatto, più di così non si può proporre, però è una piccola curiosità.

A colpo d’occhio, ed è forse uno dei motivi per i quali onestamente mi sarei astenuto, però non posso farne una colpa né alla Giunta che ci propone questa delibera né al Consiglio Comunale, se voi ci fate caso, qui parliamo della Carta Europea riveduta, della partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale.

Io adesso, per carità, ammetto, l’ho letta adesso, molto, molto velocemente, però una cosa è curiosa, quando si parla di fare qualcosa per i giovani il verbo che viene utilizzato in documenti come questo che andiamo a votare non è mai un verbo che impone e dà un impegno preciso a chi deve fare qualcosa... Non sto scherzando, cioè mi viene da ridere, ma è tutto un “dovrebbero”. io li ho contati, seppur velocemente, 58, ci sono 58 “dovrebbero” all’interno di questo documento.

Vado velocemente a salti: “Gli Enti locali dovrebbero dare il loro sostegno...”, “Dovrebbero aiutare gli organismi che formano gli animatori”, “Dovrebbero incoraggiare”, “Dovrebbero elaborare le politiche”, “Dovrebbero favorire le strutture sociali”..., in 28 pagine ci sono la bellezza di 58-60 “dovrebbero”. In alcuni punti viene utilizzato un verbo diverso, “deve”, quindi un qualcosa che impone agli Enti locali di tenere un determinato comportamento. Quanti ce ne sono?

3 contro 60 “dovrebbero”. “La scuola deve essere ugualmente un luogo in cui i giovani possano avere la democrazia”, quindi non un “dovrebbe”, andava bene un “deve”. In alcuni punti, ripeto, contribuiranno gli Enti locali a stabilire un clima di fiducia e di rispetto per i giovani, cioè il verbo che viene utilizzato che non è un condizionale, è utilizzato soltanto dove 46 fondamentalmente poco importa, dove poco impegno viene richiesto agli Enti locali stessi.

E questa è una cosa che mi dà un senso di grande tristezza, perché ci vorrebbe un atto di coraggio e dire dove io accetto un documento come questo, io nel momento in cui voglio fare cose per i giovani non mi prendo la libertà anche di farne a meno, perché questo verbo vuol dire: “Lo fai se puoi, lo fai se hai voglia, lo fai se ci sarà l’opportunità...”, intanto l’importante è proclamare che i giovani hanno diritto a che si lotti per la disoccupazione, perché i titoli sono molto altisonanti sulla politica sanitaria, la mobilità, gli scambi l’accesso alla cultura, la politica specifica per le ragioni morali ma sempre in fase di “dovrebbero”.

Quindi è una cosa veramente triste perché questa è una maniera, come al solito in maniera molto pilatesca, lavarsene le mani, cioè dire: “Per i giovani stiamo facendo, abbiamo fatto addirittura una Carta, la Carta Europea, la Carta Europea della partecipazione dei giovani”, poi in realtà se andiamo a leggerla è una Carta che non ci dà nessun obbligo, per la quale fondamentalmente è come se dicessimo: “Poco ci importa”.

Allora io mi auguro che, al di là di questo documento che ovviamente non può essere cambiato, però lei sa, Presidente, che sono molto attento alle parole e ai verbi...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Sì, ma io pensavo questo, Guarnieri, visto che lei mi chiama in causa, è meglio vivere in un paese in cui le persone dovrebbero piuttosto che vivere in un paese in cui le persone devono.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Però io preferirei, trattandosi di quello che bisogna fare per i giovani, in questo caso, almeno limitatamente in questo caso, io avrei preferito che si dicesse: “Gli enti locali devono fare qualcosa per i giovani”, invece di un “possono” o va bene lo stesso. Quindi, per carità, è un documento che non può essere cambiato, non può essere modificato, forse le mie sono questioni di lana caprina, però io penso che le parole abbiano ancora un senso.

E quindi quando noi come Consiglio Comunale, perché alla fine questo bisogna andare a vedere, quello che noi andiamo a votare, diciamo: “Premesso che tale documento delinea alcune grandi direttrici destinate a facilitare la partecipazione dei giovani”, in realtà in cuor nostro, innanzitutto sul fatto delle grandi direttrici, non le trovo così grandi dove si fondano fondamentalmente su dei “dovrebbero” e non su un “deve” e poi facilitare la partecipazione dei giovani è una facilità che abbia soltanto l’impegno di chi deve mettere concretamente nelle condizioni i giovani per fare qualcosa.

Quindi forse la proposta che ha fatto poc’anzi il Consigliere Montagnolo muove in una direzione di concretezza che è quella che verrebbe ad informare non soltanto un tema particolare, un po’ tutti i temi che si sono sviluppati all’interno di questo documento.

Ripeto, è un po’ triste, ma non per colpa di nessuno, che si sia ancora in una fase di possibilità e che sia un serio impegno per i giovani che non comporta alcun impegno di spesa e di chiusura, sembra quasi una cosa di cattivo gusto, però, per carità, ci siamo preoccupati come Consiglio Comunale di dire: “Ragazzi, sia ben chiaro che noi ci impegniamo, però sia ben chiaro che non comporta alcun impegno di spesa, non tiriamo fuori una lira”.

Per cui noi siamo per i grandi progetti, siamo per l’informazione dei giovani, siamo per tutto e per i giovani, però calma perché soldi non ne tiriamo fuori...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Guarnieri questa delibera, come tante altre delibere, non comporta un impegno di spesa perché non c’è su questa delibera, altra cosa è investire sui giovani o no. Non c’entra assolutamente nulla.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Io mi auguro che la Giunta nel prossimo bilancio che ormai è alle porte, anche se sarà un bilancio a quanto pare un po’ sparagnino, adesso vedremo un po’, siamo tutti in attesa di avere novità, anche in questo senso... 47 (Voci dall’Aula).

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Non vorrei mai che mi scappasse qualcosa da davanti, che non le vediamo tante volte, come ho detto questa mattina, sul PAT, ad esempio, non abbiamo possibilità di vedere nulla per adesso, quindi non vorrei mai che ci fosse qualche distrazione da parte nostra. Comunque io mi auguro che nell’ambito del bilancio, quindi ciò che concretamente destina fondi, anche per le politiche giovanili, alcuni, non dico tutti, perlomeno una parte di questi “dovrebbero” diventino dei “deve” da parte di questa Giunta.

Con questo auspicio sulla fiducia, anche se è raro da parte mia, voterò a favore di questa delibera.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Chiede di intervenire il Consigliere Zennaro, prego Consigliere.

ZENNARO CLAUDIO · Consigliere Gruppo MargheritaLeggi intervento

In Commissione l’Assessore ha chiesto di poter dare il nostro contributo per poi meglio poter eseguire e fare le proposte che noi andiamo a proporre. E allora concretamente per dare risposte, bisogna intanto, come ha detto anche il Consigliere Mazzo, conoscere chi sono i giovani e che cosa vogliono per non far mandare dall’alto qualcosa che non viene recepito.

Io ho sempre lavorato con i giovani, da tanti anni, sia nello sport che in parrocchia che nel volontariato, inoltre ho fatto parte per diversi anni anche dei volontari in carcere, pertanto ho conosciuto realtà di giovani che hanno vissuto delle grosse difficoltà sociali e la cosa importante è capire cosa vogliono, perché tante volte viene calato dall’alto, mentre siamo in un momento in cui i giovani non hanno più - per varie situazioni che non sto qua a spiegare -, non hanno nel loro DNA la possibilità e la voglia di essere protagonisti, perché sono delusi.

In questo momento la categoria più fragile, una delle categorie più fragili che esista, non che sia un problema, Assessore, anzi, deve essere visto come una risorsa, ma in questo momento sono molto fragili per tutta una serie di situazioni che noi adulti abbiamo creato e pertanto dobbiamo cercare - come adulti - di ascoltare molto di più, di parlare liberamente perché un atto di cui hanno bisogno è l’ascolto. Concretamente bisognerebbe anche iniziare a capire quali sono le loro speranze e cosa sperano nel futuro.

Cioè io lavoro con loro tutti i giorni praticamente, con 20-30 ragazzi ogni giorno e vedo le difficoltà che hanno, bisognerebbe iniziare a parlare con loro, organizzare convegni in cui loro siano protagonisti assieme all’associazione di volontariato su formazione lavoro, in cui partecipano tutti i soggetti interessati e instaurare un laboratorio nelle scuole in cui insegnanti e studenti possono assieme capire anche la scuola che vogliono.

Queste sono alcune iniziative che si possono proporre e creare, ce ne sarebbero tante altre, io mi fermo qua e grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie. Non vi sono altre richieste di intervento, quindi do la parola all’Assessore Francesco Ennio, per le conclusioni. Prego Assessore.

ENNIO FRANCESCO · AssessoreLeggi intervento

Qualcosa me la sono tenuta anche per replicare, è stata più che altro una cosa che magari facevo meglio a precisare prima. Sicuramente noi entro il mese di marzo procederemo a risistemare il Forum e quindi faremo questo rinnovo degli organi, perché ormai i tempi sono maturi, i percorsi di coinvolgimenti sono stati fatti e penso che tutti quanti abbiano le idee abbastanza chiare.

Quello che è lo strumento oggi per fare un Progetto Giovani, viene chiamato nel gergo ormai ministeriale, il Piano Locale Giovani, si chiama così.

Praticamente il Ministero si sta attuando e l’ha già fatto in una prima tranche, ha finanziato circa un’ottantina di progetti in 27 realtà territoriali in tutta Italia, in 16 Regioni diverse, ma questo lo farà di più il prossimo anno, perché quest’anno, c’erano 3 48 milioni di euro, il prossimo anno ci saranno 10 milioni di euro su questa cosa e anche noi stiamo facendo il nostro Piano Giovani Locale, lo stiamo proprio facendo in una sorta di confronto, ci sarà un incontro anche questa sera alle 21.00 presso la sede dell’Associazione, da parte dei rappresentanti del Forum che hanno voluto far parte di questo gruppo lavoro e anche lì si discuteranno le cose che ai ragazzi soprattutto interessano.

Nelle frazioni noi abbiamo ovviamente un problema molto serio, ma che non è solo quello dei giovani, secondo me in alcune frazioni più che in altre c’è un problema proprio anche di animazione culturale, di una capacità, voglio dire, di una frazione stessa, di promuovere anche delle iniziative che possono in qualche modo anche coinvolgere i giovani e fare in modo che diventino occasioni e opportunità per crescere.

Qui abbiamo alcune idee, ma, insomma, quando presenteremo il bilancio, io spero, stiamo lavorando anche con il Sindaco su questa cosa, di arrivare a delle proposte. Io vorrei smentire un attimo il Presidente del CUR, perché lui ha detto in pratica che i giovani universitari sono poco coinvolti, in realtà noi abbiamo cercato di coinvolgere tutte queste persone e le porte sono aperte per tutti.

C’era una rappresentanza di studenti universitari fino al mese di ottobre, questa rappresentanza per motivi interni loro si è sciolta, noi li abbiamo anche invitati a venire ad Asiago e per motivi interni loro non si sono messi d’accordo ed è dialogo che dobbiamo recuperare, non c’è la mancanza di disponibilità.

E quello che stiamo facendo all’interno delle Politiche Giovanili, sicuramente non è solo la Carta Giovani, è molto, molto di più; ovviamente gli studenti universitari, che come sapete sono circa 2000 a Rovigo e non sono tutti ragazzi di Rovigo, dobbiamo come città offrire qualcosa loro e integrarli in quelli che sono i processi di questa città. Noi questo sforzo lo stiamo facendo, spero che, al di là di fare delle polemiche che non servono a nessuno, poi si perdono delle strade condivise per lavorare assieme.

Diceva giustamente Pavarin, era preoccupato per questi dati sull’occupazione. Io dai dati che ho qui, tenendo presente che al Centro dell’Impiego non è obbligatorio iscriversi, però una volta che lavori sei iscritto, allora con i dati che ho riportato, cioè il fatto che fino il 48, 28 per cento risultano iscritti i giovani dai 25 ai 29 anni fino al quarto livello che poi tutti i contratti sono anche un po’ diversi.

Quindi categorie, livelli professionali alti di lavori dipendenti non sono presi in considerazione, così come non sono presi in considerazione i lavoratori autonomi o liberi professionisti. Però la sensazione che ho io è che non è che qui possiamo ragionare in termini di 25- 29 anni che abbiamo schiere di liberi professionisti che girano dappertutto o imprenditori, giovani imprenditori tra 25 e 29 anni che ce ne siano tantissimi.

La mia sensazione - e questo è un dato che io non pongo come dato definitivo, lo pongo come un dato sul quale ragionare di più e capirlo meglio perché le indagini finora fatte sono a livello provinciale, qualche cosina di più preciso sulla nostra città dobbiamo pur cercare di averlo.

A me preoccupa che, tutto sommato, prendendo questa percentuale, aggiungendoci qualche cosa che oggi non riesco a quantificare, così, a spanne, mi pare che ci sia una percentuale significativa di giovani tra i 25 e i 29 anni, che probabilmente non hanno lavoro.

Non hanno un lavoro, cioè non è che hanno un Co.Co.Co. o non hanno un qualcosa altro, per cui quando i giovani mi chiedono e l’Informagiovani mi ha chiesto: “Assessore, bisogna che parliamo del TFR, bisogna che parliamo della pensione complementare perché se io inizio a lavorare a 35 anni, ho 30 anni di contributi, poi non ne ho 40 e anche se ho la pensione complementare, siccome è su scala contributiva, con che cosa vivo dopo?”.

Loro vogliono ragionare di queste cose, perché questo diventa anche quello che può essere un conflitto generazionale. Di questo se ne parla poco. Gli spazi.

Noi abbiamo avuto attraverso i contratti di quartiere che sono stati lanciati dalla precedente Amministrazione, però con un intervento che invece è stato fatto da questa Amministrazione, la possibilità di mettere a disposizione dei giovani due tipi di spazi, cioè che l’ex Cral che verrà ristrutturato e l’ex Camera Mortuaria del Maddalena che anche questa verrà ristrutturata.

La mia idea è questa, anche per quello che ci dicono gli esperti di politiche giovanili, chi insomma ci ha lavorato dice: “Cercate di mettere, di fare in modo che ci sia osmosi tra le varie cose, cioè non mettete le varie realtà completamente separate, cioè associazione da una parte, servizi da un’altra, cioè cercate che ci sia un coinvolgimento”.

Quindi diremo anche assieme 49 all’Assessore ai Lavori Pubblici, a chi oggi sta ancora definendo nel dettaglio, come utilizzare questi spazi, per fare in modo che ci sia questa integrazione. Quindi in prospettiva non c’è niente, ci sono due spazi importanti nella nostra città e in qualche modo si può creare un polo.

Tenuta presente una cosa, che gli studenti che fanno le superiori che ormai si vanno a concentrare tutti in quella zona ci dicono: “Assessore, noi abbiamo anche lezioni pomeridiane - che possono essere facoltative, che possono essere obbligatorie in alcuni casi - però noi che cosa facciamo tra l’una e le tre, dove andiamo? Dobbiamo per forza andare al bar e spendere sempre 2-3 euro? Abbiamo bisogno di uno spazio dove stare, almeno al caldo e poter fare i compiti o poter leggere qualcosa”.

Se in quello spazio, noi riusciamo a dare, anche in questo caso, una risposta, io penso che tutti siamo d’accordo che questa è una cosa da dare.

Insomma, stiamo lavorando su progetti vari, anche sulla disuguaglianza digitale per portare il wireless e altre cose soprattutto nelle frazioni perché lì non ci arriva ancora, renderli protagonisti importanti, dico a Zennaro, ma quella sera, una settimana fa che ci siamo trovati e Vito Piccininno c’era e il Sindaco c’era, c’erano giovani seduti che parlavano loro agli altri, quindi secondo me è una cosa importante renderli protagonisti.

Il Presidente mi dice che è tardi, che ci sono altre cose da fare, se il Sindaco vuol dire qualcosa sull’iniziativa che ha lanciato il Consigliere aggiunto, lo può dire.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Assessore Ennio. Prego signor Sindaco.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Solo un paio di osservazioni per richiamare la nota distintiva di quella serata, era presente anche il Consigliere Luca Paron e io ho visto con piena soddisfazione dei giovani soddisfatti di essere coinvolti in un progetto che avvertivano loro.

Il discorso della opportunità va interpretato in questo modo: abbiamo bisogno che quegli organismi di rappresentanza dei giovani abbiano una relazione più efficace con le istituzioni, solo questo, che poi si chiamino in un modo o nell’altro è ovvio, la modalità è per certi aspetti secondaria rispetto alla finalità, la finalità è che non ci siano delle enclave chiuse che non comunicano tra di loro, lasciare ai giovani le loro specificità, lasciare a loro la responsabilità di autorganizzarsi nell’ambito di una progettualità che la Carta disegna, che la Carta disegna secondo uno stile linguistico che è molto frequente nei documenti, chiamiamoli internazionali, dove si insiste molto proprio sul condizionale, a differenza forse di una prescrittività della nostra, chiamiamola normativa, della nostra legislazione in campo, c’è più disponibilità, proprio concettuale ad intendere questa che apparentemente potrebbe essere una divagazione, una sorta di deresponsabilizzazione.

In realtà c’è proprio questa cultura per dare il senso, non dell’eventualità, ma della possibilità, se si ritiene di aderire ad una certa progettualità.

Mi sembra che quanto è stato vissuto quella sera ad Asiago qualche mese fa, l’altra sera qui, corrisponda ad una progettualità per la quale io segnalo il rapporto bello che l’Assessorato ha con il mondo giovanile e dico: è un rapporto da non perdere assolutamente soprattutto da non condizionare, deve essere al massimo nell’espressione libera dei giovani e sembra che pluralità e composizione eterogenea di esperienze si fosse proprio realizzata in quella occasione, l’abbiamo ben notato.

Quindi è un apprezzamento totale nei confronti della iniziativa, il nostro problema è adesso tentare di calare effettivamente in concreto quelli che sono i possibili percorsi operativi.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Signor Sindaco. Credo di aver compreso - attraverso gli interventi, le rispettive dichiarazioni di voto, per cui se non vi sono richieste per dichiarare il voto, passiamo direttamente alle decisioni. Chi è d’accordo sulla delibera presentata dall’Assessore Ennio è pregato di alzare la mano.

Unanimità. Chi è contrario? Nessun contrario.

Chi si astiene? Nessuno si astiene. La delibera è stata approvata.

50 Vi chiedo anche di votare la immediata eseguibilità. Chi è a favore alzi la mano. Contrari e astenuti?

La delibera è passata all’unanimità. Passiamo adesso al terzo punto all’ordine del giorno, “Argomenti non trattati nel Consiglio Comunale del 15 febbraio”, ovvero le mozioni. 51

Argomenti non trattati all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 15 febbraio del 2007;154 interventi
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La prima mozione la presenta il Consigliere Guarnieri.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Qui parliamo di una antica mozione del 28 settembre del 2006, nella quale mettevo in evidenza, su indicazione e sollecitazione di alcuni commercianti, un fatto che si era verificato in occasione della Notte Bianca.

In pratica, siccome sulla stampa locale è venuto fuori che tutto era stato fatto bene, tutto era stato fatto perfettamente, la grande partecipazione e condivisione, abbiamo sentito tutti i commercianti, in realtà poi, alla fine, passata la festa, sono venuti fuori i problemi, o meglio, il malcontento è stato manifestato dai residenti di viale Trieste, via Silvestri, via Tinara e via Fusinato in quanto emarginati dalla manifestazione, cioè doveva essere una cosa che doveva coinvolgere l’intero centro, poi in realtà sono state alcune zone che hanno potuto beneficiare delle varie attività che sono state fatte nell’ambito della Notte Bianca e la cosa non trova alcun tipo di senso, perché una discriminazione in tal senso non è stata una cosa, diciamo, particolarmente corretta, come comportamento tenuto dalla Giunta e quindi si erano create - come scrivevo qui - due categorie di commercianti di seria A che potevano godere della programmazione dell’attività di eventi quali la Notte Bianca, e altri invece che venivano relegati al ruolo di controllori del traffico perché praticamente c’erano delle vie che servivano solo e unicamente non per lo svolgimento dell’attività ma come zona di transito per le macchine per andare a parcheggiare e basta, poi dopo le attività si svolgevano altrove.

E qui il Sindaco come un novello Mosè, forse con tono un po’ irriverente, per carità, ammetto a distanza di tempo, aveva diviso i commercianti al di qua e al di là del Corso del Popolo, praticamente i buoni e i cattivi, quelli che erano a servizio delle attività che erano svolte invece al di là del Corso del Popolo.

Sennonché tutti i commercianti avevano di fatto contribuito dando soldi per realizzare manifesti, per la distribuzione e tutto e questo doveva essere fatto in maniera molto capillare, doveva essere fatta una cosa collettivamente, in realtà c’è stato qualcuno che è stato gabbato doppiamente, perché pur partecipando anche volontariamente alla manifestazione, si è visto escluso.

La cosa che però ha stonato di più, la quale mi era stato proprio segnalata anche da molti commercianti, è il fatto come al solito di un’espressione poco felice, questa volta non è mia, ma è dell’Assessore Romeo, che il 27 settembre diceva praticamente, sinteticamente: “Non è colpa mia se siete incapaci di gestire le opportunità che vi diamo”.

Quindi noi vi consentiamo di fare la Notte Bianca, se poi non siete capaci di gestirla è un problema vostro, non è mai colpa del Comune, perché in effetti dovrebbe essere più che un referato all’ambiente e cose di questo tipo, ma un referato sulle responsabilità altrui, cioè individua chi è responsabile delle cose che non vanno. La verità è che l’Assessore Romeo è impagabile e insuperabile.

Tra l’altro molti commercianti mi hanno segnalato che molte cose che riguardavano la Notte Bianca sono state organizzate all’ultimo minuto, o meglio, sono stati coinvolti solamente alcuni commercianti fidati, si sono autoproclamati come capi popolo dei commercianti, quelli sono stati sentiti, gli altri men che niente.

Anche qui richiamavo il ruolo che ha il signor Sindaco perché è vero che il referato è stato affidato nel caso di specie all’Assessore Romeo, ma è pur vero che lui ha un obbligo di controllo, quindi una voce da parte del Sindaco critica su quello che era successo, anche perché i giornali ne avevano parlato, quindi non è frutto della mia fantasia, non sarebbe stato male, però anche in questo caso, il Sindaco ha preferito tacere, come a suo tempo aveva taciuto su alcune cose dell’Assessore Osti e su altre cose ancora che sappiamo.

Quindi io chiedevo che il Consiglio Comunale si pronunciasse per sollecitare e impegnare il Sindaco a che nelle future manifestazioni non vengano create delle condizioni di discriminazione tra i commercianti e i residenti e quindi a contattare con congruo anticipo tutti i soggetti interessati e 52 studiare collegialmente in contraddittorio; in realtà sono delle cose, a mio giudizio, ovvie, però a quanto pare non è stato così, soluzioni che diano pari dignità e soddisfazione nonché a limitare interventi di propri Assessori con i toni utilizzati dalla signorina Romeo, perché a mio giudizio sono poco rispettosi di chi comunque ha partecipato o ha dato una mano - o avrebbe voluta darla - e non per colpa sua, magari, è rimasto alla porta.

Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Guarnieri ha chiesto di intervenire subito l’Assessore Romeo per chiarire alcune questioni e poi la discussione è aperta, prego Assessore.

ROMEO NADIA · AssessoreLeggi intervento

Io comprendo che l’ex Assessore Guarnieri, ora Consigliere Guarnieri, debba cercare di far passare per fallimentare ogni iniziativa di questa Amministrazione Comunale, anche quando francamente e oggettivamente - e non a parole - è stata una manifestazione riuscita però fortunatamente, io devo dire, per i cittadini, anche per chi ha lavorato a questo evento e sfortunatamente per il Consigliere Guarnieri, il riscontro sull’esito della manifestazione dà ben altra lettura rispetto alla sua e non perché strombazzata dalla Giunta o dall’Assessore Romeo, ma perché riportata in forma autonoma, e quando parlo di forma autonoma intendo dire senza commenti da parte della Giunta, perché è stato il giorno dopo, quindi i commenti della stampa, senza ovviamente nessun tipo di commento da parte della Giunta e dell’Assessore, quindi sono situazioni che sono state riportate in modo autonomo e indipendente dalla stampa locale.

Saranno anche questi miei fidati, anche la stampa locale? Mi dispiace che non ci sia, glielo chiedo e dopo glielo faccio sapere.

Per quanto riguarda invece lo specifico dell’organizzazione, l’organizzazione della Notte Bianca - l’anno scorso - è stata per la prima volta - e ripeto per la prima volta - organizzata con il contributo di tutti e quando intendo tutti specifico ancora meglio: tutt’e due le associazioni di categoria, le associazioni dell’ambulantato Fiva e Anva, la Consulta dei commercianti e anche il Consorzio dei Commercianti che non è ufficiale ma è ufficioso con la supervisione artistica dell’associazione Quattro Quarti e anche con la supervisione della Presidenza della Consulta dei commercianti.

Quindi, mentre gli anni passati, quando lei era ancora Assessore, la Notte Bianca era organizzata solo ed esclusivamente da un’Associazione di categoria e dalla Consulta, quest’anno proprio per volontà dell’Assessorato si sono seduti al tavolo tutti, nessuno escluso, tutti... (Voci dall’Aula).

ROMEO NADIA · AssessoreLeggi intervento

Eh no, dopo arriviamo caro Consigliere. Tra le altre cose, quando lei ricorda la mia presenza nell’ex Giunta, beh, anch’io ricordo la sua, forse lei probabilmente era un po’ troppo impegnato a trastullarsi con il suo cellulare per non ricordarsi che le volte procedenti in cui era stata fatta la Notte Bianca quelle zone non sono mai state inserite nel percorso della Notte Bianca e mi spiego meglio, così chiariamo tutto parola per parola.

Le vie in questione non sono mai state inserite, non perché noi vogliamo fare chissà cosa ma perché - e l’ex Assessore Mancin qui non c’è, però forse potrebbe anche confermare - non è che abbia voluto farmi concorrenza, lei mi definisce un novello Mosè, non credo che anche lui volesse farmi concorrenza e essere un novello Mosè, ma perché ci sono oggettivamente in quelle aree delle difficoltà che sono delle difficoltà causate, che ci sono state segnalate dai cittadini residenti perché è una zona troppo racchiusa e fa da cassa di risonanza come lo fanno altri tipi di vie che sono invece all’interno dell’arco del centro storico.

Però, a dimostrazione che non vogliamo fare distinzione con i commercianti di serie A o commercianti di serie B, che non voglio neanche arrivare a essere considerato un novello Mosè e quindi volevamo dare questa opportunità per la prima volta in occasione mi sembra del 5 agosto, abbiamo dato la possibilità non solo l’Assessore Romeo o alla Giunta, vorrei chiarire, abbiamo dato la possibilità, perché tutto quello che viene deciso, viene 53 deciso a un tavolo, quindi l’Assessorato con le due associazioni di categoria, abbiamo dato la possibilità di ampliare questo percorso anche alle vie in questione, ma tanto per farle capire come veniva vissuta questa cosa, l’associazione di categoria che fa parte non di tutti i commercianti come dice lei ma sono esattamente due che hanno due tipi di situazione diversa... (Voci dall’Aula).

ROMEO NADIA · AssessoreLeggi intervento

No, non chiudo, scusate mi hanno mandato un biglietto, è meglio che lo chiariamo una volta per tutte. Allora le associazioni di categoria di riferimento delle due situazioni in questione, hanno fatto firmare ai due esercenti una lettera dove si assumevano tutte le responsabilità del caso, perché gli enti e le associazioni di categoria volevano assumersi responsabilità su quello che sarebbe successo.

Quindi questo perché il panorama poi sia chiaro e completo e il risultato è stato poi quello che immaginavamo perché il problema è stato dalle 10.00 di sera, quando i cittadini residenti hanno iniziato a lamentarsi che c’era musica in eccesso e via dicendo e non sono comunque state fatte sanzioni. Non sono state fatte sanzioni e mi sono recata sul posto e abbiamo chiesto, tra l’altro non riuscivano neanche loro a gestire chi stava producendo la musica.

Quindi, Consigliere Guarnieri, prima di parlare è meglio che si informi.

Per quanto riguarda la Notte Bianca, il tavolo organizzativo che era composto da tutte le sigle che le ho detto prima, ha deciso, proprio memore di quella che era stata una sperimentazione, di non concedere questa opportunità , non è stata l’Assessore Romeo e non è stata la Giunta, ma comunque abbiamo detto, sempre per cercare di dare un’ulteriore possibilità così come è stata data in termini di disponibilità, faccio un esempio, a via Badaloni, gli abbiamo detto: “Beh, provate ad organizzare qualcosa di diverso che non sia magari musica ma che possa essere qualcosa d’altro, un mercatino o qualcosa di questo tipo” e ovviamente non avevano questo tipo di opportunità e alla fine l’unica richiesta che ci è pervenuta rispetto a quella situazione è stata quella di chiudere una parte di via Fuà Fusinato.

Allora ovviamente siccome io non sono comandante e non mi occupo di tutto, ho mandato il comandante che ha provveduto sulla base di alcune valutazioni viabilistiche a chiudere quella parte che poi lui riteneva opportuna. Allora questo è perché...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Chiedo scusa, l’obbligo del rispetto dei tempi riguarda tutti, quindi...

ROMEO NADIA · AssessoreLeggi intervento

Beh, poi dice che non ho risposto alla mozione di sfiducia. Va bene, chiudo.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Non possiamo comperarlo o venderlo il tempo, per favore... (Voci dall’Aula).

ROMEO NADIA · AssessoreLeggi intervento

Io volevo solo arrivare a alcune puntualizzazioni, perché secondo me una volta per tutte è meglio chiarire certe questioni. Allora, visto che il tutto è stato deciso e gestito da un tavolo dove c’erano tutte le Associazioni ufficiali e non dall’Ufficio immagine e dalla sottoscritta, volevo chiarirle che lei sta mettendo sotto accusa delle decisioni collegiali e non dell’Assessore.

Poi. per quanto riguarda la sua insinuazione che io avrei chiesto soldi ai commercianti, guardi, io non mi rapporto con i singoli commercianti, ma con le associazioni di categoria e con le consulte, in un’ottica generale. Abbiamo detto: “Questo è il budget che abbiamo a disposizione, come facciamo, visto che le decisioni sono collegiali, ad arrivare al budget finale per coprire tutta la spesa?”, mai chiesti soldi ai commercianti, quindi quando si esprime, si esprima in modo corretto.

54 Poi l’accusa che trovo francamente più grave di tutte è la questione dei commercianti fidati, lei li definisce “commercianti fidati”.

Lei è un Avvocato e sa bene che quando si formula un’accusa bisogna anche un po’ circostanziarla in tutti i suoi aspetti, allora lei deve avere il coraggio di andare fino in fondo e deve dire a me e a questo Consiglio Comunale, se ne ha rispetto, chi sono questi commercianti fidati, deve avere il coraggio qui, una volta per tutte di assumersi la responsabilità delle sue affermazioni e delle azioni e le assume con il Consiglio Comunale, con le Associazioni di categoria e con quei commercianti che lei indica come miei fidati.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Io ringrazio l’Assessore Romeo che ha anche ragione perché poi alla fine a far la vittima non è neanche giusto, però vi prego tutti di stare nei tempi e di avere anche la bontà di tenere il dibattito nei limiti dei nostri Regolamenti. Lei è intervenuto..., Guarnieri, per favore, adesso lasciamo parlare prima Piscopo e... (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Io vi invito ad avere rispetto dell’Aula, per cortesia. Per fatto personale, prego Consigliere Guarnieri, poi chiudiamo, se non ci sono interventi, questa discussione.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Mi fa piacere che l’Assessore Romeo pensi che il telefono serva per trastullarsi, per carità, questa probabilmente è una sua impressione, dopo ci sono anche quelli che magari adoperano il telefono per avere informazioni da altri su come votare le delibere, però insomma, questo è un problema che non..., per carità, ognuno usa il telefono come vuole. Per quello che riguarda il fatto dei commercianti fidati che è un’espressione che le dà così fastidio, io la porto a parlare... (Voci dall’Aula).

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Non è un problema, cara Assessore Romeo, la porto dalle persone con le quali io ho parlato, gli articoli di giornali che le ho richiamato, ci sono anche altri articoli che sono apparsi sulla stampa di commercianti che hanno criticato e non sono mica a firma Aldo Guarnieri..., adesso sono a firma mia adesso? (Voci dall’Aula).

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Allora probabilmente quelli sono fidati miei, non lo so.

Allora, siccome quello che io ho portato alla sua attenzione, per quanto le possa dare fastidio, sempre nella gestione del suo referato, responsabilità altrui, non è la voce di Guarnieri ma è la voce di cittadini, tra l’altro alcuni che hanno parlato li conosce molto bene, Assessore, li conosce molto bene, se vuole andiamo un giorno, io la porto dalle persone che mi hanno segnalato queste cose e avranno anche modo di dirle, andiamo a verificare se i soldi non sono stati chiesti, se queste qua sono tutte fantasie o se tutti i commercianti erano felici e contenti, perché se lei non ci crede, venga con me e la porto a parlare con chi di dovere...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Non può, per cortesia, le mozioni vanno dibattute in aula... 55

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Non dovrebbe neanche esserci l’intervento dell’Assessore a dire la verità sulle mozioni Presidente...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Scusate, deve avere intorno alle mozioni il consenso dei Consiglieri, quindi non è con un battibecco a due che risolve le questioni, per favore...

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Presidente è pur vero, però, lei mi insegna, che trattandosi di mozioni c’è unicamente una discussione consiliare e non ci doveva essere l’intervento dell’Assessore...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ma è lei che chiama in causa gli Assessori tutte le volte.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

E a chi mi rivolgo, mi rivolgevo alla Spirito Santo? Non lo so...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Allora accetti anche la replica dell’Assessore. Va bene lei ha terminato e io la ringrazio. Vi sono altri interventi sulla mozione o mettiamo ai voti la mozione di Guarnieri?

Non vi sono interventi, allora chi è a favore della mozione alzi la mano. Prego gli scrutatori. Favorevoli 3 Consiglieri.

Chi è contrario alla mozione di Guarnieri? Contrari 19 Consiglieri. Chi si astiene?

La mozione è stata respinta. Passiamo alla mozione: “Richiesta dell’Amministrazione di esprimersi sulla Legge Finanziaria”, presentata dai Consiglieri Matteo Zangirolami e Flavio Mancin. Era in aula prima il Consigliere Zangirolami...

Prego Consigliere Albertino Stocco.

STOCCO ALBERTINO · Consigliere Gruppo PPELeggi intervento

Perché mancano i Consiglieri comunali, non dico di cancellarle, vanno in coda, questa è la proposta che faccio. La propongo come mozione d’ordine, veramente.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Noi abbiamo anche l’obbligo di rispettare il Regolamento. Il Consiglio è sovrano di posticipare i punti all’ordine del giorno, ma sarebbe utile farlo in presenza dei presentatori, il Consiglio è ugualmente sovrano di decidere come meglio crede, questo è possibile in qualsiasi momento, in ogni seduta è nella formulazione dell’ordine del giorno che abbiamo da rispettare il Regolamento.

Mi lasciate libero di iscrivere all’ordine del giorno, così come sono state presentate nell’ordine di presentazione le mozioni e poi in fase di discussione, se i Consiglieri lo ritengono, possono chiedere di posticipare quel punto all’ordine del giorno. La ringrazio Consigliere Albertino Stocco e la capisco però... Passiamo ad un’altra mozione del Consigliere Aldo Guarnieri: “Richiesta di chiarimenti su alcune dichiarazioni dell’Assessore Romeo Nadia e Osti Giuseppe”.

Consigliere, la prego di illustrare all’Aula la sua mozione e su quella la prego di chiedere il consenso dei Consiglieri, evitiamo i battibecchi tra lei e l’Assessore e vi prego di risparmiarci i racconti di quando eravate...

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Tra l’altro Presidente qui nella cartellina c’è una mozione che non mi riguarda, io lo faccio presente, ce ne sono due qui dentro, non so... (Voci dall’Aula). 56

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Va bene, ma ce ne sono due qui dentro...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

E probabilmente gliela hanno attribuita in contumacia... legga la sua e stia tranquillo.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Va bene.

Allora, questa qui è una mozione che avevo rifatto in quanto il Presidente del Consiglio, questa qui è un po’ una ripetizione di quella che avevo fatto a suo tempo sul clone di Merchiori, siccome veniva ritenuta irrispettosa da parte del Presidente del Consiglio, allora l’ho riformulata su invito dello stesso perché fosse meno goliardica e fosse più diretta, allora io l’ho rifatta in maniera diretta, dicendo fondamentalmente quello che ho già detto in passato, cioè, laddove il Sindaco in campagna elettorale aveva scritto sui volantini che fino a prova di smentite, sono volantini di cui aveva autorizzato la distribuzione... (Voci dall’Aula).

TURCATO DANILO · Consigliere Gruppo UdeurLeggi intervento

Sta parlando della mozione al punto 3 dell’ordine del giorno...

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Ma allora non è mia e allora di chi è? Ho aperto la cartellina...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Per favore, lei deve leggere: “Richiesta di chiarimenti su alcune dichiarazioni dell’Assessore Romeo e Giuseppe Osti”.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Allora niente questo qui nasceva dal fatto che siccome il Sindaco ha sempre dichiarato che lui ha ampia fiducia dei suoi Assessori, assolutamente lavoravano bene, abbiamo sentito più volte dire che l’operato dell’Assessore Osti è straordinario, l’Assessore Romeo meraviglioso, non ci sono persone meglio di loro che potrebbero ricoprire i ruoli affidati... (Voci dall’Aula).

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Non si può mai dire mai...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Per cortesia, per favore.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Non siamo al bar... La ringrazio.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Ho capito, io non so che bar frequenti lei comunque...

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Ma questo non è un bar. 57

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Lo so, ma lo so perfettamente, bisognerebbe ricordarlo anche a voi che questo è un Consiglio Comunale, bisognerebbe ricordarlo tante volte...

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Certamente non a me.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Dopo lei dice che i battibecchi...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Legga per favore la mozione.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

La mozione dice appunto e richiamavo l’attenzione dei Consiglieri comunali sul fatto che spesse volte il Sindaco nel dichiarare che i propri Assessori, in particolar modo l’Assessore Romeo e l’Assessore Osti, lavoravano in maniera straordinaria, in realtà poi alla fine aveva tagliato un po’ la faccia agli stessi.

Infatti ad esempio in materia di aumenti dei parcheggi, aveva detto che l’Assessore Romeo, aveva fatto una dichiarazione non compiuta che se tanto mi dà tanto, voglio dire, non ha detto le cose come dovevano essere, non è stato chiarito in maniera sufficiente quello che era un tema importante che è l’aumento dei parcheggi.

Poi per quello che riguardava l’Assessore Osti, altrettanto ha preso le distanze, sul modo di rapportarsi dello stesso con le associazioni sportive dicendo: “Al di là di quello che dice Osti, a me non interessa, perché comunque ci sono sempre io supervisore di tutto quello che viene detto”.

Sul polo natatorio, terzo caso, dicendo, diciamo il Sindaco, in riferimento all’Assessore Osti che non stiamo mica giocando a Monopoli con le case e alberghi che si spostano da una parte all’altra e questo ovviamente in riferimento a quello che diceva il proprio Assessore.

E quindi a questo punto, siccome il Sindaco continua a dire e perlomeno continuava e continua a dirlo che vi è una grande coesione nelle scelte della Giunta e poi in realtà leggiamo che dice che i propri Assessori fanno dichiarazioni non compiute, che l’Assessore Osti parla di Sport come se giocasse a Monopoli e quindi questo non è un bel vedere, allora io chiedevo che il Consiglio Comunale si pronunciasse per sollecitare e impegnare il Sindaco ad attivarsi per evitare queste imbarazzanti situazioni, ma più che imbarazzanti, soprattutto per il fatto che non consentano a chi legge le dichiarazioni degli Assessori sui giornali, di capire se quando parlano, parlano con il consenso di una condivisione della Giunta o no, perché ogni volta che qualcosa viene detta, regolarmente viene completamente annullata da dichiarazioni da parte del Sindaco, il quale dice che quello che dicono a questo punto non conta assolutamente nulla.

Allora, per capire se le dichiarazioni contano qualcosa, perlomeno di porre dei paletti, in modo tale da rendere comprensibile se chi parla, parla per la Giunta, parla per questa Amministrazione, parla di programmi di questa Amministrazione o è un momento di protagonismo e dobbiamo prendere per quello che è. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Vi sono richieste di interventi sulla mozione di Guarnieri? Non vi sono richieste di intervento, mettiamo ai voti la mozione. Chi è a favore alzi la mano.

Gli scrutatori per favore. Favorevoli 4 Consiglieri. Chi è contrario alzi la mano.

Contrari 19 contrari. Chi si astiene? Nessun astenuto.

La mozione è stata respinta. Passiamo al quinto punto all’ordine del giorno... Un attimo, per favore i contrari alla mozione Guarnieri quanti sono?

Chi è contrario alzi la mano. Contrari 19 Consiglieri. Procediamo con la mozione sul Piano della Viabilità, su proposta del Consigliere Guarnieri.

Prego Consigliere Guarnieri..., prego Consigliere Piscopo. 58

PISCOPO ANIELLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Mio malgrado, ma chiedo per cortesia il conteggio del numero legale.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego Consigliere Turcato.

TURCATO DANILO · Consigliere Gruppo UdeurLeggi intervento

Ricordo al Consigliere Piscopo che in Conferenza dei Capigruppo è stata presa la decisione di andare avanti, che la minoranza garantiva il numero legale per discutere le mozioni, in questo momento, qualcuno si tira indietro. (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Piscopo tiene ferma la sua richiesta o la ritira? (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Non ci siamo, scusate, il Consigliere Piscopo ha fatto una proposta io le chiedo, Consigliere, se dopo l’intervento del Consigliere Turcato conferma la sua proposta o no, perché se conferma dobbiamo fare l’appello.

PISCOPO ANIELLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Ritiro la richiesta.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Il Consigliere Piscopo ha ritirato la sua richiesta e procediamo, prego Consigliere.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Trattiamo del Piano della Viabilità, questa è una cosa che ho richiamato anche questa mattina, perché purtroppo non ricevendo risposta dall’Assessore alla Viabilità, è chiaro che per forza di cose non ho potuto non presentare questa mozione. Non so i Consiglieri, saranno contenti o probabilmente saranno d’accordo sul fatto che il Piano della Viabilità continui a languire nei cassetti, comunque che cosa rilevavo?

Che appunto il Piano della Viabilità c’è, è nei cassetti della Amministrazione, a suo tempo era stata fatta la presentazione... (Voci dall’Aula).

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Turcato mi distrai...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego Consiglieri.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Allora, il Piano della Viabilità langue nei cassetti dell’Amministrazione - scrivevo ed è la verità - perché è stato presentato, è stato a suo tempo illustrato con il cartellone proprio perché i cittadini potessero esprimersi in merito, tutto era pronto però di colpo che cosa succede? Ha avuto questa brusca frenata da parte dell’attuale Amministrazione e quindi è ancora nei cassetti.

Allora più volte 59 abbiamo chiesto che fine ha fatto questo Piano della Viabilità, la risposta dell’Assessore, fatta per le vie brevi e informali, voglio dire: “Noi stiamo ponderando, stiamo pensando” il famoso pensatoio a cui ogni tanto faccio riferimento.

Tra l’altro il fatto poi di pensare è una cosa che stona ancora di più, laddove si consideri che sono stati spesi dei soldi, proprio per realizzare quel Piano della Viabilità, vi sono dei comparti della città che richiedono una risposta celere e non sto parlando soltanto di via Gorizia, sto parlando anche di altre vie.

Ad esempio, via Luigi Boscolo per la quale era previsto un senso unico, il doppio senso in via Fuà Fusinato, per la quale diverse sono state le sollecitazioni - e qui il Consigliere Magaraggia senz’altro mi è buon testimone - che dicevano: “Ma quand’è che si fa?”. E allora ho detto: “Non sappiamo quando si fa, intanto siamo partiti da via Gorizia e poi con il tempo arriveremo”. “Ma Via Gorizia non è prevista nel Piano della Viabilità”, “Intanto da qualcosa bisogna partire e partiamo intanto da quella”.

Allora io chiedevo al Consiglio Comunale che si pronunciasse per sollecitare o impegnare il Sindaco a procedere con il Piano della Viabilità, mi auguro che almeno su questo siate d’accordo perché diciate: “No, no, siamo contrari, può rimanere là dove è e facciamo una via a occhio e a caso come sta succedendo adesso”.

E in particolare chiedevo, indipendentemente dalla discussione del Piano della Viabilità, perlomeno perché qua ci sono delle richieste specifiche presentate più e più volte in questi mesi, da parte dei cittadini, di procedere alla trasformazione che è prevista a differenza di via Gorizia nel Piano della Viabilità, perché questa è prevista, la trasformazione di via Luigi Boscolo in una via a senso unico e via Fuà Fusinato a doppio senso.

Voi adesso avete i numeri, giustamente è vero Consigliere Osti, dite: “Ci mettiamo contro a Guarnieri” ma voi pensate che io mi fermo qua? Ma non è un problema, perché, ripeto, per ognuno di questi no, ci rivedremo sulle pagine dei giornali nei prossimi giorni per vedere un po’ alla fine i cittadini come la pensano.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Consigliere Guarnieri. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Maldi, prego Consigliere.

MALDI PLACIDO · Consigliere Gruppo SocialistiLeggi intervento

Consigliere Guarnieri, era lei il responsabile dell’Urbanistica, aveva anche l’incarico della Viabilità?

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento
MALDI PLACIDO · Consigliere Gruppo SocialistiLeggi intervento

Ah, non l’aveva? Non lo so, glielo ho chiesto. Va bene...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Maldi, lei deve parlare all’Aula.

MALDI PLACIDO · Consigliere Gruppo SocialistiLeggi intervento

Va bene, parliamo all’Aula. Mi pare che il progetto ha avuto una approvazione con una delibera di Giunta e poi è morta lì..., della Giunta precedente, mi ricordo a marzo del 2005, mi pare, da marzo del 2005, non è più successo niente.

L’impressione che ho avuto io, consultandolo, guardando questo Piano Urbano del Traffico, più che della Viabilità, regolamento della Viabilità e Piano Urbano del Traffico che il signor progettista, incaricato dalla precedente Amministrazione, come molto spesso fanno i progettisti, l’abbia realizzato a distanza, questa è la mia impressione.

In molte parti della città sembra che il progetto l’abbia fatto a distanza, senza andare a fare dei sopralluoghi su come procedere, senza andare veramente a vedere la realtà, perché ci sono delle 60 cose che non quadrano. Dire che via Amendola è una strada interquartierale, la vuol dire molto lunga sulla questione.

Quindi questo è il primo punto, a parte le cose che sono state inserite, le rotatorie che sono state inserite anche all’interno, le proposte della rotatoria, all’interno del Corso del Popolo che non hanno una giustificazione soltanto un consumo di area pubblica, a parte questo, di cui ne discutiamo, vogliamo discutere su questa questione, perché? Perché secondo me è un progetto che non ha avuto quella pubblicizzazione che doveva effettivamente avere.

Non sono stati contattati i quartieri, le frazioni, secondo me in modo dettagliato per capire esattamente o i quartieri in modo dettagliato, c’è stata un’assemblea soltanto, mi pare, ho guardato negli atti, in cui si è visto, si è dato e con questa si è dichiarata esaurita la conoscenza o quello che doveva conoscere praticamente la città e non è così che si fa, perché si devono indire praticamente delle conferenze di quartiere che non sono state fatte, si devono mandare degli opuscoli alle famiglie e non è stato fatto.

E voi volete pretendere che si vada avanti con una cosa di questo tipo? Questa è una realtà che bisogna far capire alla gente, sul Piano Urbano del Traffico, al di là delle esigenze che, come dite voi, di via Luigi Boscolo e di via Fusinato, ce ne sono altre di esigenze, chiaramente. Poi volevo anche rispondere indirettamente a quello che lei ha detto questa mattina su via Gorizia.

Quando si fa una regolamentazione del traffico si fa prestando attenzione a determinate esigenze, ai residenti..., sì, ai residenti, ma cosa vuol dire ai residenti? Vuol dire che l’attenzione per un residente che ha la sua casa che è sotto il marciapiede o che addirittura non c’è il marciapiede deve essere una cosa e l’attenzione per un residente che ha il giardino a 100-150 metri è un’altra cosa.

Allora io dico che prima si parte dalle esigenze più corrette, quelle più giustificate, per tentare di eliminare il traffico che dà fastidio, che dà fastidio per il rumore, che dà fastidio per l’inquinamento, che dà fastidio per le crepe sulle case, perché il traffico passa sotto la tua casa, prima si dà l’iniziativa per risolvere questi problemi e poi si tenta complessivamente di fare un quadro complessivo del quadro del traffico.

Questo è quello che dico io, questo che è mancato anche nella precedente Amministrazione, quindi non si può andare avanti così, soltanto perché è stato presentato un pezzo di carta e questo deve essere approvato. Anche gli stessi indirizzi nazionali, praticamente dicono che anche se è stato presentato si può attuare direttamente tutto, ed è quello che si sta tentando di fare un po’ alla volta e sperimentalmente.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Consigliere. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Piscopo, vi prego di stare nei tempi, 5 minuti.

PISCOPO ANIELLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Io non ho molto da dire, però Consigliere Maldi io più volte l’ascolto, perché sono interessanti le novità che porta in questo Consiglio Comunale, sembra che lei sia stato assente dalla città per un po’ di anni, sia capitato qua per caso negli ultimi mesi. Complimenti perché è riuscito a farsi votare in Consiglio Comunale e sembra che tutto quello che è stato fatto per lei è una novità.

È una novità il fatto del Piano del Traffico che non è stato assolutamente fatto visionare a nessuno, invece ha avuto ampi momenti di discussione in Consiglio Comunale, con le Associazioni di categoria, cioè c’è stata una discussione e il dibattito. Ci sono stati anzi dei tempi per le osservazioni, non mi sembra che lei ne abbia fatta almeno una, per evidenziare... (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Non è possibile, per cortesia..., Consigliere Piscopo..

PISCOPO ANIELLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

No, no ha fatto osservazioni rispetto a quello che sta dicendo in questo momento... 61

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Stiamo discutendo della mozione di Guarnieri.

PISCOPO ANIELLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Appunto, un’altra cosa, vedo e le faccio i complimenti perché lei è bravo su tutte le materie, infatti io sto attento perché ho tantissime cose da imparare da lei, lei riesce a leggere un progetto sulle biomasse, ho visto l’altra sera che è intervenuto nel merito tecnico del progetto, quindi l’ammiro per questo, anzi, se mi dà qualche lezione non sarebbe male.

Vedo che sul Piano del Traffico riesce a entrare nel merito tecnico e nel dettaglio, cosa che è veramente difficile fare anche se non si è stati assenti dalla città per tutto il tempo che è rimasto senza lei e credo che ad un certo punto gli interventi in Aula debbano essere, a mio avviso, un po’ più concreti rispetto ai temi proposti e entrare nelle situazioni come sta entrando lei, per carità, tutto è utile anche per una conoscenza generale, però ho l’impressione che rischiamo nel momento in cui troppo entriamo nel dettaglio, rischiamo di far capire che poco sappiamo delle cose.

Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ringrazio il Consigliere Piscopo, non vi sono altre richieste..., chiede di intervenire il Consigliere Magaraggia, prego Consigliere.

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Gruppo Civica per RovigoLeggi intervento

Anch’io per dire due parole, perché effettivamente questo benedetto Piano del Traffico è lì, come tante altre cose che giace, d’altronde poi anche la parola stessa, si chiama “Piano” e non può andare “veloce” se si chiama Piano, però dopo c’è anche effettivamente... (Voci dall’Aula).

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Gruppo Civica per RovigoLeggi intervento

No, a proposito di cultura, invece e è una battuta, Consigliere, me la permetta, perché tanto si fa sera, quindi..., a proposito di Cultura, invece, capisco ed è una risposta indiretta al Consigliere Piscopo perché quando parla del Consigliere Maldi..., ma guardi che io l’ho già detto in questa aula, tempo fa quando a un certo momento, nell’ultimo Consiglio Comunale, c’era il discorso di che cosa farà questo benedetto Assessore alla Cultura e allora lì si tentava nel bar naturalmente perché questi sono discorsi da bar.

I discorsi da bar, poi tra le altre cose bisogna che ci mettiamo d’accordo, sono quelli veri, dovrebbero essere quelli che facciamo qua in Aula, perché l’altra volta, mi sono fatto fregare...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere lei deve sostenere la mozione di Guarnieri non può parlare di altro...

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Gruppo Civica per RovigoLeggi intervento

No, no, Presidente, già la parola sostenere vuol dire che è una cosa che cade, quindi io non devo sostenere niente, devo affermare piuttosto, una cosa che si sostiene prima o poi cade. Comunque al di là di questo, si parlava: “Chi è che farà l’Assessore, chi non farà l’Assessore? Deve essere un uomo di cultura”.

E io ho detto: “Ma un uomo di cultura che cosa vuol dire” “Deve essere uno che ha viaggiato molto”... Eh, più di un ferroviere, di un capo stazione, etc... (Voci dall’Aula).

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Gruppo Civica per RovigoLeggi intervento

Era una battuta, ho fatto una premessa... 62

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Magaraggia, si rivolga da questa parte...

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Gruppo Civica per RovigoLeggi intervento

È stata una battuta, l’ho detto prima proprio per non...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Si rivolga da questa parte, anche noi siamo dei buoni viaggiatori, via.

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Gruppo Civica per RovigoLeggi intervento

Consigliere io non volevo assolutamente..., lo sappia e glielo avevo anche detto prima, per cui... (Voci dall’Aula).

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Gruppo Civica per RovigoLeggi intervento

Sì, ma guardi io non ho nessuno scheletro nell’armadio, si ricordi... (Voci dall’Aula).

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Gruppo Civica per RovigoLeggi intervento

Stia attento a come parla perché io non ho nessuno scheletro nell’armadio, ha capito? Quindi la prego di stare attento a come parla...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Magaraggia, io la invito a evitare un dialogo con il Consigliere Maldi...

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Gruppo Civica per RovigoLeggi intervento

È per chiarezza perché, come ripeto, io le cose le dico a verbale...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Parli rivolto da questa parte della mozione del Consigliere Guarnieri, per cortesia.

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Gruppo Civica per RovigoLeggi intervento

Quindi dicevo che tutto sommato poi noi andiamo a complicare delle volte delle cose che sono molto semplici, perché per una cittadina come la nostra, che purtroppo ha avuto uno sviluppo che è stato disastroso in questi anni, lo dimostrano i problemi di piccoli quartieri che non hanno l’acqua, perché non era stato previsto che un tubo di 25, non era stato previsto che costruivano 100 case, ma pensavano solo 50, quindi hanno messo un tubo piccolo, ne hanno costruite 100 e naturalmente l’acqua non arriva.

Così è stato fatto per certe strade, per certi quartieri. C’è il problema di Borsea, io l’ho detto 1000 volte di Borsea. Come può uno che compra una casa a Borsea andarsi a lamentare che ha le polveri, quando a un certo momento, bisognerebbe andare a chiedere chi ha dato le autorizzazioni 10-15 anni fa di costruire di fronte alla Fonderia... (Voci dall’Aula).

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Gruppo Civica per RovigoLeggi intervento

Tante case sono state costruite molto dopo e vengono ancora costruite , ben sapendo che cosa c’è, quindi voglio dire, non si può a un certo momento criminalizzare quando o c’è un’area industriale o non c’è. 63 Comunque tutti errori.

Finisco Presidente - ha ragione - dicendo che delle volte, proprio risolvere anche questa piccola cosa che può essere la viabilità, senza andare a cercare chissà che cosa - e qui ha ragione non mi ricordo più se l’ha detto lei o qualcun altro - bastava andare dai vigili urbani, quelli più anziani, etc., fargli fare un giro e probabilmente certi nodi che non riusciamo a districare da Milano e da Verona o da Genova, come è stato ben detto, probabilmente trovavano una soluzione.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio, non vi sono altre richieste di intervento, mettiamo ai voti la mozione del Consigliere Guarnieri, il quale chiede di intervenire per dichiarazioni di voto, può farlo, prego Consigliere.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Beh, ovviamente io voterò a favore di quello che ho scritto, perché è evidente... (Voci dall’Aula).

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Ci tenevo a far presente al Consiglio perché non siamo in un bar che io voterò favorevolmente a questa mozione. Rispondendo al Consigliere Magaraggia, sul fatto della cultura dei viaggi, sono andato ad Amsterdam, non so se possa servire.

Al di là di questo, ripeto, io penso, per quanto riguarda il Piano della Viabilità, al di là dei toni e dei modi, sia una cosa importante, il motivo per il quale io l’ho fatto è proprio per sollecitare l’Amministrazione a non rimanere con le mani in mano, su un tema così importante.

Al di là del Piano e non a caso l’ho posta come subordinata, io penso che una risposta ai residenti di via Luigi Boscolo e di via Fuà Fusinato che, a mio giudizio - mi permetta Consigliere Maldi - ma hanno pari dignità rispetto a chi ha tuonato da via Gorizia, debba essere allora in via provvisoria, seguendo il suo ragionamento, essere accontentato subito e poi si vedrà. Però purtroppo, ripeto, anche parlavo di via della Pace l’altra volta, sono cose che languono nei cassetti.

Una curiosità per lei: questa mattina mi è stata data, in riferimento proprio a via Gorizia, visto che parliamo di viabilità, una nota data dal corpo della Polizia Municipale all’Assessore alla Viabilità, dove si diceva: “Nella fattispecie prassi consolidata, richiedere il parere preventivo di tutti i residenti. Al presente c’è solo la richiesta di una persona”.

Questo c’è scritto, data 21 novembre, quindi questa dovrebbe essere la “voce dei cittadini”, dare una risposta, c’è un cittadino, qui c’è nome e cognome e non lo dico per un discorso di correttezza, che aveva manifestato il proprio dissenso perché la mancanza di posti auto da parcheggiare e come che qui in questa lettera mi si dice fondamentalmente che siccome non si può fare una ZTL, vediamo di arrivarci lo stesso e la strada è questa e il modo per arrivarci è questo.

Questa qui era una nota della Polizia Municipale. Allora io dico, al di là di tutto, al di là di via Gorizia - vedete che ormai è diventato un mio pallino - io penso che sulla Viabilità vi debba essere una presa di posizione precisa dell’Amministrazione. Quindi non ritengo che vi sia nulla di scandaloso da parte del Consiglio Comunale a sollecitare l’Amministrazione e dare una risposta sul Piano del Viabilità, se poi dà fastidio chi l’ha presentato, allargo le mani...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ringrazio Consigliere. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Maldi per dichiarazioni di voto, prego Consigliere.

MALDI PLACIDO · Consigliere Gruppo SocialistiLeggi intervento

No, un fatto personale, lo stesso anche al di fuori di ogni regola. Mi pare che invece la questione di via Gorizia sia un po’ strana, lei dice che è la richiesta di una sola persona, io so, secondo le mie informazioni, che c’è stato un comitato anche dei residenti e poi c’è stato anche un comunicato 64 stampa con dei residenti che praticamente sono a favore della riduzione del traffico di transito lungo via Gorizia.

Ma per quale motivo si dice e si è portata avanti via Gorizia, è una strada stretta ed è priva di marciapiede... (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere Maldi, per cortesia lei interviene, siamo in fase di dichiarazione di voto, eviti di parlare ai Consiglieri, prego.

MALDI PLACIDO · Consigliere Gruppo SocialistiLeggi intervento

Comunque dal momento che ci sono delle difficoltà sicuramente, quando non si fa niente si è criticati, quando si tenta di fare qualcosa si è criticati per questo motivo, perché c’è questo o quell’altro interesse, anch’io potrei dire che ci sono degli interessi perché si vuole che via Gorizia sia libera, perché si vuole il parcheggio selvaggio di qualcuno che vuole andare a lavorare al Tribunale, chiaramente, però...

Comunque in ogni caso io credo che sia corretto respingere tutte le richieste che sono soltanto faziose quando il Consigliere Guarnieri, che io rispetto e valuto una persona anche intelligente, che questa intelligenza molte volte non la dimostra con questi pezzi di carta, piuttosto ne parliamo e ne discutiamo senza questi pezzi di carta. È chiaro che voterò contro.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Consigliere Maldi. Chiede di intervenie il Consigliere Turcato per dichiarazioni di voto... Vi sono altre richieste di intervento?

Quindi chiudo e dopo passiamo al voto. Prego Consigliere.

TURCATO DANILO · Consigliere Gruppo UdeurLeggi intervento

Soltanto per ribadire la mia astensione a questa votazione per un motivo solo, perché il problema della viabilità è un problema che non ci si può scherzare sopra, non si può prendere a valle una via o due vie e riderci sopra, quindi credo che il problema della viabilità sia un problema necessariamente da valutare a livello di Comune.

Penso che l’Assessore competente stia provvedendo in merito e la mia astensione è proprio data da questa posizione per rafforzare la Giunta che metta in essere tutto ciò perché il Piano del Traffico trovi la sua realizzazione.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Mettiamo ai voti la mozione del Consigliere Guarnieri, chi è a favore alzi la mano...

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento
PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Per dire cosa? 65

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Un attimo, mi lasci parlare per una volta che c’è una apertura della maggioranza, mi lasci un attimo parlare.

Sarei disponibile, ai fini del voto, di togliere dalla mozione le premesse che magari possono stonare per i modi e toni, quindi chiedo che venga votato soltanto questa espressione: “Chiede che il Consiglio Comunale si pronunci per sollecitare e impegnare il Sindaco a procedere per il Piano della Viabilità e in particolare, indipendentemente alla discussione del Piano, la trasformazione di via Luigi Boscolo, via Fuà Fusinato strade rispettivamente a senso unico a doppio senso”, quindi la limito a questa.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Quindi la sua modifica è chiara. Chi vota la mozione di Guarnieri... INTERVENTO: Quale mozione adesso?

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Quella emendata un attimo fa dal Consigliere Guarnieri. Prego chi è a favore alzi la mano. Gli scrutatori per cortesia: favorevoli 5 Consiglieri.

Chi è contrario? Contrari 19 Consiglieri. Chi si astiene?

Nessuno astenuto, la mozione di Guarnieri è stata respinta. Passiamo all’altro punto... (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Non ho capito Turcato, chiedo scusa.

TURCATO DANILO · Consigliere Gruppo UdeurLeggi intervento

Era un emendamento alla mozione quindi...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

No, no, abbiamo votato la mozione...

TURCATO DANILO · Consigliere Gruppo UdeurLeggi intervento

No, ha votato l’emendamento alla mozione, è stato votato l’emendamento alla mozione.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Abbiamo votato, io questo ho dichiarato la mozione di Guarnieri emendata dal suo intervento, quindi Guarnieri ritira la parte introduttiva e ci chiede di votare solo la seconda parte della mozione.

TURCATO DANILO · Consigliere Gruppo UdeurLeggi intervento

Non mi sono sbagliato io ho inteso e ho votato l’emendamento alla mozione così come l’ha proposta il Consigliere Guarnieri.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento
TURCATO DANILO · Consigliere Gruppo UdeurLeggi intervento

Ma non va a inficiare la votazione, la mozione iniziale perché non è passata, si deve rivotare la mozione originale. 66

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ma è una votazione perfettamente inutile. Chi è d’accordo con la mozione di Guarnieri, il testo originale, chi è a favore alzi la mano. Chi è contrario alzi la mano.

Chi si astiene? 1 astenuto. Scrutatori quanti no?

18 no. Prego Consigliere Guarnieri, “Mozione per dichiarazione del Sindaco di riduzione dell’ICI”.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Va bene, allora questa la presenterò come la presenterebbe, vediamo se questo può essere di qualche aiuto, ausilio come la presenterebbe il Consigliere Buson, allora vediamo se questo può servire... Allora, ringrazio tutti i Consiglieri, il Sindaco, la Giunta, gli stenotipisti, i commessi, i parenti in linea diretta e collaterale di tutti e passo ad illustrare la mozione. Questa mozione trattava di che cosa?

Un tema che ho accennato poc’anzi... (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Per favore Consigliere Guarnieri legga la sua mozione.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Passo alla lettura. Quella che ho confuso poc’anzi, o meglio, che è inserita nella cartellina sbagliata, è la mozione che ho ripresentato proprio perché il Presidente del Consiglio mi aveva chiesto di riformularla in maniera meno ironica, la vecchia mozione del clone di Merchiori, perché?

Perché ho fatto questa considerazione: c’era un volantino che girava in campagna elettorale che - fino a prova di smentita - era da attribuire all’attuale nel quale tra i vari impegni c’era, si badi bene, non la volontà come adesso sentiamo dire in questi giorni, di ridurre l’ICI, ma l’impegno del Sindaco era una cosa ben più pregnante, in quanto il Sindaco scriveva nei volantini dati prima delle elezioni: “Abbasseremo subito l’ICI al 4 per mille - subito - con un risparmio di circa 100 euro all’anno per ogni famiglia - quindi valeva per tutti, non prima casa, i più deboli o meno, valeva per tutti - e poi continueremo a ridurla via via fino ad azzerarla”.

Allora, nell’arco di questi mesi questo impegno del Sindaco è già saltato, stiamo leggendo sulla stampa che sta facendo i salti mortali per ridurre almeno di uno 0,25 probabilmente perché sa che il prossimo Consiglio Comunale, quando tratteremo del Bilancio, sarà uno dei temi sui quali lo attaccheremo in maniera molto forte, quindi almeno abbassarla a tutti i costi bisogna, “Alzate qualsiasi altra cosa ma l’ICI va ridotta” però non arriva al 4 per mille ma qui troverà una giustificazione di sicuro.

Il problema quale è? Perché ho sollevato la questione? Non soltanto per il fatto dell’ICI, come ha fatto il Consigliere Magaraggia, ma proprio perché il Sindaco ha detto, in un incontro in Tassina, lui e la sua Giunta, che se fossero state fatte delle furbate sarebbero andati a casa.

Allora io ritengo che, laddove si dice ai cittadini :”Io vi azzero nell’arco di 5 anni l’ICI”, e addirittura adesso ha già detto sulla stampa che lui non ha mai parlato di azzeramento, ma di riduzione, in realtà carta canta, ma laddove si dice, Consigliere Nonnato, mi si dice che verrà ridotta subito al 4 per mille anche il concetto “subito” è abbastanza fuorviante, probabilmente subito rispetto a quelli che sono i tempi di questa Amministrazione e se per il Piano della Viabilità il “subito” sono passati 9 mesi e siamo fermi capisco forse quale è il concetto di subito per il Sindaco.

Allora a mio giudizio, il fatto di dire queste cose non fa onore alla politica e non fa neanche onore a chi poi alla fine è stato eletto Sindaco proprio perché la gente confidava sul fatto, in base a questo volantino, che l’ICI venisse azzerata.

Tra l’altro questa cosa è proprio vera che il Consigliere DS Luigi Osti nella seduta del 3 luglio aveva detto: “Caro Guarnieri - testualmente - la campagna elettorale si è conclusa e le esagerazioni in campagna elettorale ci sono sempre state...” come per dire: “Caro Guarnieri, passata la festa, gabbato il santo, quindi non ti devi meravigliare se il Sindaco per raccattare dei voti ed essere eletto Sindaco, dice che anche che farà le strade d’oro, perché è una cosa che si fa in politica...” e va bene 67 così perché se i cittadini sono dei creduloni e magari per il modo, l’approccio molto ossequioso, molto gentile del Sindaco Merchiori, qualcuno ci è cascato e va bene, fa parte del gioco in un qualche modo, quindi pazienza.

Invece adesso che governiamo possiamo discutere delle cose veramente come stanno e infatti le cose per come stanno non stanno come sono apparse sui volantini, ma appaiono come la riduzione sarà uno stiracchiato 0,25 ma sarà soltanto per alcuni, non per tutti, soltanto per alcuni e poi per quello che riguarda l’azzeramento non se ne parla perché le casse piangono, la colpa è di Avezzù, la colpa è di tutti, non è colpa nostra, se fosse per noi faremmo di tutto e quindi questa è la nuova filosofia del Sindaco Merchiori, come se prima dei bilanci del Comune di Rovigo, essendo stato Consigliere comunale per 5 anni, non avesse mai saputo nulla.

Allora, rispetto a questo, io ritengo che sia una furbata, allora se una furbata è io ritengo che persona d’onore se dice in una riunione pubblica: “Se facciamo una furbata andiamo a casa” onore di dire: “Ho fatto una furbata” e perlomeno non dico, Sindaco, di andare a casa, ma dire effettivamente: “Ci abbiamo giocato sopra”.

E io preferisco l’onestà del Consigliere Osti dove in maniera molto..., in realtà può sembrare sfacciata, ma lo apprezzo di più, mi dice al di là di questo bon ton istituzionale che bisogna salvare la faccia a tutti i costi: “Guarnieri la politica è fatta così, ma i cittadini in fin dei conti lo sanno, è il solito vecchio trucco della politica e quindi adesso si governa, andiamo avanti, troveremo sempre delle giustificazioni, dei rimpalli e così vanno le cose”.

Allora, se il Sindaco mi avesse detto per onestà intellettuale: “Le cose stanno così” ripeto, non avrei neanche presentato questa mozione, ma sentirmi dire in assemblea pubblica: “No caro Guarnieri, mi dispiace queste cose non le ho mai dette” dove addirittura aveva un volantino in mano, è una cosa, Sindaco, che non le fa onore, ripeto, perché io conosco un Merchiori e non è quello il Merchiori che l’ha detto, ne conosco un altro a cui presento questo tipo di mozioni. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Guarnieri la ringrazio. Vi sono interventi sulla mozione del Consigliere Guarnieri? Non vi sono richieste di intervento, mettiamo ai voti la mozione stessa: chi è d’accordo alzi la mano.

Favorevoli 3 Consiglieri. Chi è contrario alzi la mano. Contrari 18 Consiglieri.

Chi si astiene? Si astiene il Sindaco. La mozione è stata respinta.

Andiamo oltre: “Mozione per richiedere indicazioni su comportamenti dei Consiglieri”, su proposta del Consigliere Guarnieri. Prego Consigliere Guarnieri.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Anche questo è stato un po’ il frutto di un momento di nervosismo, nel senso che quando a suo tempo il Sindaco, rimbrottandomi in Consiglio Comunale, aveva detto: “Guarnieri, ricordati - un po’ come era successo oggi -, questo non è un bar, bisogna adoperare comportamenti adeguati all’Aula, non bisogna dire determinate cose, l’uso dell’ironia, il sarcasmo non va bene assolutamente”, allora io ho detto: “Ma deve valere soltanto per me?”, perché mi sembra che il rimprovero sia sempre e solamente unilaterale.

Anche di recente, mi permetto di rilevarlo, Presidente del Consiglio, perché purtroppo ero assente per impegni di famiglia, non c’ero però mi ha fatto piacere, ha fatto bene allo scorso Consiglio Comunale a richiamarmi per il tono che tenevo nei confronti di un ospite, il Senatore Romeo, proprio per i modi un po’ sgarbati, villani con i quali mi ero comportato e mi riallaccio a questo...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

L’ho fatto con molto piacere, perché mi sembrava giusto.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Lo so che lei era molto dispiaciuto, mi dispiace però che parimenti quando il nostro ospite mi ha detto testualmente: “Il codardo giullare” lei gli ha detto che questo invece va bene, non è un problema... 68

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

No, no, questo è falso, ho chiesto anche al Senatore Romeo di stare dentro il bon ton che deve caratterizzarci. Prego.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Sì, sì, le rileggerò le sue dichiarazioni, Presidente, le ho lette molto bene, comunque d’altra parte lei è a fianco del Sindaco e quindi ha seguito quella che era un po’ la linea di condotta del Sindaco il quale, richiamando il Consigliere Guarnieri per l’uso delle espressioni, però ha ritenuto assolutamente di ritenere congruo e adatto l’uso di ironia e di espressioni particolarmente simpatiche adoperate da sé e dai propri Assessori.

Io ho allegato copia degli articoli con le dichiarazioni dei propri Assessori e anche quelle del Sindaco, dove lo stesso Sindaco diceva ad esempio: “Le dichiarazioni del signor Avezzù...” tant’è, infatti, che hanno titolato: “Merchiori e il signor Avezzù”, proprio perché era un’espressione talmente forte e possiamo dire così volgare, mi si passi l’espressione, perché colpiva anche perché un po’ al di fuori dello stile, diciamo non consono a quello che è lo stile adoperato solitamente dal nostro Sindaco, per cui gli stessi giornalisti avevano rilevato una frecciata avvelenata a quel gelido “Signor Avezzù” che lascia intendere quanto Merchiori fatica ad entrare nel merito dell’attacco lanciato.

Ma io non mi meraviglio, perché se il Sindaco ha adoperato questa espressione, per me non è un problema come non lo è stato a suo tempo neanche per il Consigliere Avezzù, però il problema quale è? Che mentre il Consigliere Avezzù non ha fatto delle paternali al Sindaco per l’uso di questa espressione, il Sindaco invece ritiene di poterle fare.

E ancora un altro articolo apparso il 23 luglio del 2006, dove si diceva che Avezzù è un codardo - si vede che va molto questo termine - per aver evitato di mettere la propria faccia su questo ricorso mandando avanti Bellinazzi e Lucio Giomo, dicendo: “Non compare neanche lui, è tutto un trucco” e questa è una sparata dall’Assessore scelto dal Sindaco, però il Sindaco ha ritenuto anche in questo caso che ha fatto benissimo Azzalin ad adoperare questo tipo di espressioni.

Un altro ancora, era apparso giovedì 6 luglio, dove addirittura interpellato Osti, su una questione relativa alle denunce fatte ai dirigenti della Tassina per quella frase poco felice: “Sarò il macellaio delle società che hanno votato Avezzù”, qui addirittura ha fatto dell’ironia come - per carità - spesse volte faccio anch’io, Consigliere Osti, dicendo: “Ma non posso rispondere perché sono andato a giocare a palla a mano”, questa direi che è una risposta che è fantastica per uno che ricopre un ruolo istituzionale.

Rispetto a tutto questo c’è una discrasia, quindi ci sono coloro che svolgono attività politica che sono di serie A, che possono dire e fare tutto quello che vogliono, a quanto pare, e quelli invece di serie B che invece devono essere richiamati, rimbrottati e presi, tirati per le orecchie perché si comportano molto, molto male...

Al contrario di mio figlio, oggi sono andato a prendere la pagella, in comportamento ha ottimo, ed è strano, perché essendo mio figlio dovrebbe essere mio figlio invece sicuramente non ha preso dal padre, io avrei avuto sicuramente insufficiente.

E quindi in questa mozione chiedevo al Consiglio Comunale che si pronunciasse per sollecitare e impegnare il Sindaco ad attivarsi per dare indicazioni concrete sul comportamento a lui gradito da tenere in Aula consiliare e si esprima sull’adeguatezza delle dichiarazioni allegate, proprio che mi dicesse se va bene o va male.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie, comunque oggi si consolerà per una bella pagella del figlio... Complimenti. Chi chiede di intervenire?

Non vi sono richieste di intervento: chi è a favore alzi la mano. Favorevoli 4 Consiglieri. Chi è contrario alzi la mano.

Contrari 19 Consiglieri. Astenuti? Nessun astenuto.

La mozione è stata respinta. Passiamo all’altra mozione del Consigliere Guarnieri... Ah sì, sì, c’è una mozione sulla necessità di comportamento rispettoso delle minoranze, prego Consigliere.

69

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Questa mozione che cosa trattava? Questa volta invece la fonte che mi ha dato lo spunto è il Consigliere Luigi Osti. Le ho volute fare tutte di seguito, proprio per dimostrare al Sindaco che da una parte dice delle cose e dall’altra o sopporta o tollera o comunque ritiene legittimi determinati comportamenti, ovviamente sempre in modo unilaterale.

Allora, il signor Sindaco aveva affermato, in uno dei suoi discorsi che io ho apprezzato molto, all’inizio, che ascolterà con attenzione i contributi dei Consiglieri di opposizione, in quanto importanti apporti anche ai fini della condivisione delle scelte del Comune. Quindi il Sindaco diceva... e giustamente il Consigliere Osti dice: “Eh lo so, l’ha detto, è vero”... (Voci dall’Aula).

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

No, credevo di aver male interpretato e poi il signor Sindaco nell’ultimo Consiglio Comunale, e qui parliamo di ottobre, aveva affermato che dopo essersi incontrato con i partiti di maggioranza, l’unica necessità che si è manifestata era quella di andare avanti con la seduta consiliare e concludere quanto più velocemente possibile a causa di impegni di alcuni Consiglieri.

Quindi da che si diceva: “Bisogna ascoltare l’opposizione e condividere”, se a un certo punto ci sono gli impegni di alcuni Consiglieri e bisogna chiudere, la minoranza non ha più assolutamente quell’importanza che aveva inizialmente. Tra l’altro il Consigliere Luigi Osti in una dichiarazione resa il 5 ottobre al giornale fa intendere che le scelte vengono fatte a monte con la sola maggioranza e che la disponibilità è limitata agli impegni dei Consiglieri di maggioranza.

Semplicemente diceva Luigi Osti che c’è solo bisogno di chiudere presto la seduta, quindi è una questione di fretta e di tempo anche perché riguarda il Sindaco quindi...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Sì, ma la sta ascoltando il Sindaco, prego...

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Beh, mi fa piacere che i due “emisferi” siano autonomi. Quindi anche in questo caso il Sindaco diceva una cosa come comportamenti, ma direi che il comportamento è stato poi un altro. Allora avrei preferito anche in questo caso che il Sindaco dicesse: “Guardate, la maggioranza l’ascolto per quello che la posso ascoltare, però questa promessa un po’ così profetica, un po’ da Monte Sinai...

“importanti apporti”, sono importanti, caro Sindaco, quando? Quando non ci sono impegni in alcuni Consiglieri e quando non c’è fretta di chiudere presto la seduta e non è un bel sentire questo per chi fa il lavoro dell’opposizione. Quindi sono cose che ha detto lei e che hanno detto dei Consiglieri di maggioranza, è inutile che lei scuota la testa, perché queste sono virgolettate.

Chiaramente su tutte le questioni che abbiamo sollevato fino ad adesso io avevo presentato anche delle interrogazioni e delle interpellanze e su queste vi risparmio la risposta che è stata data perché anche questo dato è un po’ una presa in giro perché si ritiene che i comportamenti sono corretti quando sono corretti quindi quello che si fa fondamentalmente è una cosa che si deve fare.

Allora io chiedevo al Consiglio Comunale che si pronunciasse per sollecitare ed impegnare il Sindaco a tenere un comportamento più rispettoso dei Consiglieri di minoranza, perché un Sindaco che dice: “Dovevamo sbrigarci perché ci sono i temi di alcuni Consiglieri...” questo è quello che lei ha detto Sindaco, non è stata una frase delle più felici.

Siccome leggo attentamente il giornale, ripeto, le parole hanno un senso, a meno che abbia voluto dire, non so che cosa, però sarebbe stato meglio e mi sarei aspettato dall’altro Merchiori che conosco che avesse detto: “Beh, se c’è fretta finiamo di trattarlo la prossima volta perché ritengo che l’apporto della minoranza sia importante”, invece qua ha un po’ toppato, insomma, non ha fatto proprio una gran bella figura.

Quindi 70 impegnare il Sindaco a tenere un comportamento più coerente rispetto alle sue proclamate affermazioni di principio.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Consigliere. Vi sono interventi? Non vi sono interventi.

Metto ai voti la mozione, chi è a favore alzi la mano. Favorevoli 4 Consiglieri. Chi è contrario alzi la mano.

Sono sempre quelli. Contrari sono 19. Quanti astenuti?

Nessun astenuto. La mozione è stata respinta. Passiamo al punto n.

8...

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

La numero 8 la ritiro perché abbiamo già parlato questa mattina del canile.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Io la ringrazio molto, passiamo al punto n. 9: “Mozione: sollecitazione a sistemare l’area del percorso della Tassina”, su proposta del Consigliere Guarnieri.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego Consigliere.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Qui facevo presente con una serie di fotografie di cui alcune sono state anche pubblicate sui giornali, quello che è lo stato dell’area verde adiacente al quartiere Tassina, dove si parla di un percorso vita che in realtà è un percorso di sopravvivenza perché vi è uno stato di degrado delle attrezzature esistenti che, al di là dello stato di degrado, comportano anche una situazione di pericolosità, soprattutto per i bambini che vanno lì a giocare.

Poi mettevo in evidenza, tra le varie cose che ci sono e chiaramente comprovate da fotografie, che ci sono tabelle che o mancano per dire come vanno fatti gli esercizi, per cui chi va a farli deve un po’ improvvisare per cercare di immaginare a che cosa serva l’attrezzo, o sono state deturpate le tabelle e qui dicevo per la verità ironicamente su una compare la scritta “Bush merda”, che non so se fosse un modo per far dare da parte della Giunta ai cittadini informazioni di politica estera.

Un cesto da basket rotto per cui non è possibile fare assolutamente nulla, la rottura del tunnel dove ci sono chiodi sporgenti, spazzatura costantemente tanto che i nostri bambini veramente vanno a rischio anche di potersi far male e chi non è adeguatamente vaccinato potrebbe portare anche delle malattie come il tetano o lesioni della cute, e poi buche, sconnessioni della pista ciclabile che rendono veramente pericoloso l’uso della stessa.

Mi ha fatto piacere vedere che in questo caso una risposta io l’ho avuta dall’Assessore Azzalin, il quale ha detto: “Caro Guarnieri, di che cosa ti lamenti quando questo percorso vita l’hai sistemato tu? Allora, a questo punto, non lo sistemiamo neanche noi”, questo un po’ era il succo del discorso, quindi “Non lamentarti se non lo sistemiamo”. Ma io, a differenza sua, Assessore, sono pronto a fare atto di ammenda che non abbiamo sistemato questo parco, il problema quale è?

Che io mi sarei aspettato che alla conclusione dicesse: “Caro Guarnieri, tu non l’hai sistemato...” e io dicevo: “Ha ragione, non l’ho sistemato quando ero Assessore, quando governavamo”, “Però io Azzalin lo sistemo: ecco qua i soldi. Da domani, caro Guarnieri, “Bush merda” viene tolto, il percorso vita è un percorso vita e non un percorso di sopravvivenza, il cesto da basket è un cesto da basket e non un residuo di cesto da basket e quindi chi vuole può andare là a fare attività sportiva”. Il problema quale è?

Che lei si è fermato, Assessore, dicendomi: “Caro Guarnieri, tu non l’hai fatto...” lasciando intendere “Perché avremmo dovuto farlo noi altri?”.

Invece io ritengo che un amministratore debba, al di là di tutto, per un principio di continuità dell’Amministrazione, cercare di fare ciò che altri non hanno fatto per i quali sicuramente avete portato a casa dei voti, allora io chiedevo che il Consiglio Comunale, si pronunciasse per sollecitare e impegnare il Sindaco a provvedere con urgenza, parliamo di ottobre dell’anno scorso, alla 71 sistemazione dell’area, adottando in particolare misure permanenti di controllo per evitare il ripetersi di atti vandalici alle attrezzature, quindi anche per garantire che ciò che viene fatto e sistemato rimanga tale anche in futuro e che non venga distrutto nuovamente.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio, lei fa riferimento a ottobre dell’anno scorso, ma sa meglio di me, le mozioni vanno evase per ordine di presentazione. Per chiarezza. Prego Consigliere Maldi.

MALDI PLACIDO · Consigliere Gruppo SocialistiLeggi intervento

È vero che da un po’ di tempo a questa parte, quella zona è un po’ trascurata, però ci sono anche delle scusanti, le scusanti sono che prima a causa del cantiere del sottopasso, che ha distrutto un pezzo della zona, adesso del cantiere della rotatoria, la ASM non può fare quel tipo di attività di manutenzione che correttamente dovrebbe fare, diciamola così... (Voci dall’Aula).

MALDI PLACIDO · Consigliere Gruppo SocialistiLeggi intervento

Tu hai parlato di buche e di sconnessioni pericolose, etc., etc., l’ASM ha l’incarico di fare la manutenzione del verde, se la manutenzione del verde la ASM la fa in modo saltuario e quando necessita, le verifiche le deve pur fare, quindi alcuni punti o alcune situazioni di pericolo, se ci fosse una corretta verifica periodica, non ci sarebbero, chiaramente, è questo che volevo dire.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Maldi. Non vi sono altre richieste di intervento. Mettiamo ai voti la mozione...

Chiede di intervenire l’Assessore Azzalin, brevemente, la prego.

AZZALIN GRAZIANO · AssessoreLeggi intervento

Semplicemente perché mi dispiace che un attento lettore come lei ha omesso di leggere bene la risposta, Consigliere, perché nella risposta che io diedi pubblicamente dissi che cosa facevo e come intendeva operare la Giunta in merito alla sua denuncia, che reputai in premessa come un’analisi puntuale di quella che era la eredità che noi abbiamo ricevuto, ovvero uno stato di degrado anche a quel livello e spiegai che c’erano diverse cose che si univano: da un lato c’era la pulizia che lei rivendicava non essere adeguata, per cui avremmo fatto presente, come abbiamo fatto presente all’ASM, che è subito intervenuta, di avere una maggiore puntualità nel pulire e nell’intervenire alle aree gioco; in secondo luogo abbiamo dato disposizione per rimuovere le cose che non andavano bene; in terzo luogo ci sono attrezzi che possono essere riparati, ma che alla fine anche questi interventi risultavano degli interventi tampone, avremmo provveduto a sostituire il percorso vita, perché trattasi di un percorso vita che purtroppo è stato soggetto meramente ad atti vandalici, sostanzialmente.

Allora, da questo punto di vista, l’Ufficio ha fatto una ricerca di un percorso vita idoneo e il più resistente possibile da questo punto di vista, che appena dopo l’approvazione del Bilancio verrà ordinato perché l’abbiamo nei fondi Lavori Pubblici e verrà sostituito quel percorso vita lì che riguarda l’Adigetto e anche il Parco...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Assessore. Chi è a favore della mozione è pregato di alzare la mano. Favorevoli 4 Consiglieri.

Chi è contrario? Contrari 19 Consiglieri. Chi si astiene?

Nessuno. La mozione è stata respinta. Adesso entra il Consigliere Masin segretario.

Prego Consigliere Turcato.

TURCATO DANILO · Consigliere Gruppo UdeurLeggi intervento

Solo per capire un attimino il proseguimento dei lavori, verso che ora... 72

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Come tutte le altre volte finiremo alle ore 20.00.

TURCATO DANILO · Consigliere Gruppo UdeurLeggi intervento

Perché abbiamo fatto un sondaggio e dicevamo di finire verso le 19.00.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Io propongo di finire alle ore 20.00 come le altre volte, poi il Consiglio è sovrano. Prego signor Sindaco.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Se possibile è anche una giornata un po’ particolare, giornata delle Ceneri può essere che qualcuno di noi, io compreso, abbia intenzione di fare un salto al Duomo. Io chiedo se è possibile un attimo prima delle 19.00, lasciando liberi tutti quanti, per carità.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Io accetto le vostre proposte, se non ci sono contrari, finiamo prima delle ore 19.00, dieci minuti prima delle ore 19.00, va bene? Anche se è mio dovere dire che il Consiglio Comunale termina come di consueto alle ore 20.00. Vi prego di portare pazienza, di stare per cortesia in silenzio altrimenti non capiamo.

Il Consigliere Guarnieri illustra anche la mozione al punto n. 10: “Mozione: richiesta di esprimersi in ordine alla realizzazione della Moschea”.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Anche questo qui è un altro vecchio tema... Stavo dicendo, per quello che riguarda la Moschea, che è un po’ un tema che si è ripetuto in seguito, tutti conoscono il tema che si è ripetuto poi in seguito.

Beh, innanzitutto il fatto che di questa Moschea tutti quanti conoscono la questione, quindi non sto qui a illustrarla nuovamente, una cosa è certa: il fatto che siano apparse delle scritte un po’ su tutta Rovigo che dicevano “No Moschea”, ha dimostrato un atteggiamento ostile nei confronti di quello che sta succedendo in quel di Borsea.

Al da là del fatto che ritengo demente scrivere le proprie opinioni sulle mura della città, perché se uno ha il coraggio delle proprie azioni le dice pubblicamente e basta, resta comunque il fatto che una situazione così tranquilla in ordine alla Moschea non esiste, soprattutto l’attività svolta dall’Assessore Pineda, che adesso non è presente, dimostra la propria inidoneità e la incapacità a risolvere determinati problemi.

Di fronte al problema della Moschea il Sindaco fondamentalmente si è espresso dicendo: “Per me tutto va bene, non ci sono problemi, non interverrò in alcun modo”, questa un po’ è stata la filosofia che ha ispirato l’agire della Giunta. Quale è il motivo per il quale la Giunta, il Sindaco ha ritenuto di non agire? Rispondo io: siccome c’è un utilizzo prevalente della struttura per uso artigianale, siccome è prevalente, ben possibile e tranquillamente farvi una Moschea all’interno”.

In realtà la stessa cosa si è verificata anche in seguito per un altro caso, dove praticamente per questo principio di prevalenza si ritiene che tutto possa essere fatto, purché sia prevalente; il problema è che non si sa né come l’Amministrazione è intervenuta, che tipo di controlli sono stati fatti e perlomeno se sia stata accettata e verificata questa cosa.

La risposta che è stata data è onestamente, a mio giudizio, insoddisfacente, perché - ripeto - questo principio di prevalenza non è un principio onestamente comprensibile perché a questo punto se a livello provocatorio all’interno del mio garage decidessi di fare un’attività commerciale una volta al mese, è evidente che è prevalentemente utilizzato come garage, ma non potrei mai utilizzarlo per fare un’attività commerciale, come invece sembra che ormai siamo allo sbando sotto il profilo, cioè che la destinazione d’uso dell’immobile...

73 (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Per cortesia, il Consigliere Guarnieri è anche stanco quindi, per favore, sediamoci e ascoltiamo.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Grazie Presidente. Chiedevo che venisse impegnata l’Amministrazione a tenere sotto controllo una situazione che potrebbe costituire un problema di ordine pubblico, proprio perché il fatto di veder comparire delle scritte “No Moschea” per tutto luglio, era sicuramente un qualcosa che non rappresenta un disagio o un problema a livello del territorio. E quindi in tal senso ho presentato questa mozione.

Quindi, sapere innanzitutto se questo principio di prevalenza valeva per tutti o se valeva solo per la Moschea o magari fosse il disagio da parte della Giunta e del Sindaco di trattare questo tipo di tema, perché non ha senso quello che è stato detto e dall’altra parte proprio un invito all’Amministrazione a tenere sotto controllo quello che potrebbe costituire un problema di ordine pubblico.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio. Chiede di intervenire il Sindaco, prego Signor Sindaco.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

A tranquillità del Consigliere Guarnieri, che sento molto preoccupato per la situazione, porto questa informazione.

Un 20 giorni fa circa, abbiamo ricevuto la relazione dei vigili urbani che periodicamente vanno a verificare la situazione su indicazione della Amministrazione, d’intesa con la Questura, d’intesa con il signor Questore in particolare, con una raccomandazione che magari le manderò per iscritto, così le resta compiutamente, a operare esattamente come stiamo operando, da parte della Questura e della Prefettura. Ci siamo?

Quindi l’Amministrazione non è né connivente, né assente, né neghittosa, né tutto quello che vuole, io glielo dico con molta umiltà: la situazione - la ringrazio per la mozione - è seguita dall’Amministrazione.

Mi dispiace delle scritte sui muri, ma come lei giustamente ha segnato che chi scrive “Bush... etc.” tutto sommato si esprime in un modo che non conveniamo essere corretto, le dico anche chi scrive “No Moschea” si esprime in un modo non corretto, ma questo non significa che la scritta che lei ha citato per il percorso di sopravvivenza in Tassina sia un segnale di antiamericanismo della città di Rovigo, così le dico, per analogia, per un rapporto paritetico, che questo segnale “No Moschea” non l’interpreto come un’ostilità della nostra comunità nei confronti di...

Oltretutto, ripeto, quella attenzione gliela ho già rappresentata in questa sala e sarà a verbale, almeno due o tre volte, l’abbiamo fatto anche verificare ulteriormente dalla Questura, siamo in stretto collegamento e dato che ho questo argomento in trattazione, faccio anche presente che quella richiesta di analisi del tema “Ordine pubblico” l’ho presentata al precedente Prefetto che mi ha dato una risposta, l’ho ripresentata all’attuale Prefetto che mi ha ridato la stessa identica proposta.

Né il Prefetto Landolfi né il Prefetto Sbordone, attuale in carica, sono dell’idea che Questura o referenti della Prefettura intervengano nella Commissione dicendo che il Sindaco fa parte del Comitato per l’ordine pubblico, tutto ciò che circa all’interno della discussione sull’ordine pubblico viene trasferito dal Sindaco alla Commissione, su mia richiesta faremo un comitato Ordine Pubblico in Prefettura al quale ho facoltà di invitare il Presidente della Sesta Commissione perché poi ne possa acquisire tutti gli elementi.

C’è disponibilità ad attivare un Tavolo tecnico in sede di Prefettura per quelle aree che dovessimo, come Consiglieri comunali, attraverso il Sindaco, riferire nel Comitato Ordine pubblico, essere “inquietanti” dal punto di vista del mantenimento dell’ordine pubblico. 74

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Non vi sono altre richieste di intervento. Chi è a favore della mozione di Guarnieri è pregato di alzare la mano. Favorevoli 2 Consiglieri.

Chi è contrario è pregato di alzare la mano. Prego gli scrutatori. Contrari 21 Consiglieri.

Chi si astiene? Nessun astenuto. La mozione è stata respinta.

Passiamo adesso all’undicesimo punto all’ordine del giorno: “Richiesta al Comune di censurare le scelte fatte dal Governo sulla Finanziaria”. La ritira Consigliere Guarnieri? Non la ritira, prego, la illustri.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Non la ritiro assolutamente, anche perché in questo caso, mi era stata in qualche modo sollecitata da parte degli interessati.

Non è una censura generalizzata della Finanziaria, ma è in riferimento a un aspetto che portavo all’attenzione del Consiglio Comunale: il fatto che fossero previsti dei tagli molto consistenti a settori della sicurezza pubblica, la preoccupazione da parte delle Forze di Polizia è stata espressa con un volantino, che io ho allegato e prodotto unitamente alla mozione e quindi chiedevo che il Consiglio Comunale, si pronunciasse per censurare le scelte fatte dal Governo nella Finanziaria e per sollecitare modifiche per dare adeguati fondi a sostegno delle Forze di Polizia e della sicurezza pubblica.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio molto. Vi sono interventi? Non vi sono interventi?

Metto ai voti la mozione: chi è a favore alzi la mano. Favorevoli 2 Consiglieri. Chi è contrario alzi la mano.

Contrari 19 Consiglieri. Chi si astiene? Astenuto il Consigliere Stocco...

Rifacciamo la votazione. Sono 20 i contrari. L’ultima mozione, quella riguardante i danni alla rotonda, il Consigliere Guarnieri è pregato di leggerla velocemente perché il Sindaco vuole dare una breve spiegazione dei fatti e chiudiamo il Consiglio.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Non mi pagano il gettone a cottimo per le mozioni, questo ci tengo a dirlo, in modo particolare al Consigliere Maldi. Allora, qui facevo presente che il 20 e il 21 luglio del 2006 erano state divelte - come a tutti è ben noto - tre colonnette dalla balaustra del piano rialzato della rotonda di Rovigo, qui il Sindaco si era espresso, giustamente, con grande sdegno nei confronti degli ignoti autori del gesto, promettendo che sarebbe intervenuto presentando un atto di querela.

Alla data del 24 ottobre del 2006, noi sappiamo tutti che la querela va presentata entro 90 giorni dal fatto, anche se nel caso di specie, a dire la verità, potrebbe anche integrare una fattispecie criminosa non punibile a querela di parte, trattandosi di patrimonio artistico, però non risultava presentata alcun tipo di denuncia da parte del Comune.

Quindi io ritenevo - ed è questo lo scopo della mozione - che il Sindaco presentasse comunque, al di là della perseguibilità d’ufficio o meno di questo fatto criminoso, una formale denuncia. Non so se questo sia stato fatto, comunque...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Consigliere Guarnieri. Prego signor Sindaco.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Abbiamo concordato con gli uffici prima e il Presidente del sindacato del Tempio, proprio per dare valore al ruolo del Presidente del sindacato del Tempio, che a presentare formale denuncia fosse il Presidente del sindacato del Tempio. Questo è quanto è avvenuto in circostanza. Ci siamo anche giustamente preoccupati di quello che è il restauro delle tre colonnine di cui fortunatamente la rottura non era irreparabile.

Secondo: abbiamo cercato di intervenire proprio d’intesa con Questura, Polizia locale nostra per il pattugliamento per una ricognizione serale e notturna nell’area che era fino a qualche settimana fa 75 circondata da quelle reti rosse di plastica da cantiere, perché i residenti segnalavano che all’interno di quella gabbia dove c’era la cabina elettrica sul retro della rotonda, ci fossero giovani e anche meno giovani che si appartassero e probabilmente potessero essere anche fonte un po’ di quel disagio che avvertiva e mi risulta anche in altre circostanze abbiano avvertito i residenti.

Abbiamo fatto anche un incontro in rotonda parlando poi dei lavori, etc., si è di nuovo presentata questa esigenza di attenzione al luogo, abbiamo fatto rimuovere quelli che erano ostacoli che quasi celavano nel buio e nell’ombra eventuali malintenzionati, e comunque atteggiamenti non consoni, anche al luogo e comunque certamente non consoni alla città.

La situazione mi sembra che sia migliorata, ma sono di quelle situazioni che non danno mai certezze perché in qualunque momento quando sposti la vigilanza in un luogo, si spostano e vanno da un’altra parte.

Esempio emblematico è il discorso della galleria tra via Oberdan e viale Trieste, dove siamo intervenuti molto decisamente sempre in collaborazione con Polizia locale e Questura e abbiamo ottenuto dei risultati che sono stati segnalati positivamente fino a un 20 giorni fa dai residenti dicendo: “Oh, finalmente abbiamo un luogo pulito, tranquillo” è proprio sul retro della Prefettura, tanto per intenderci. Da 10 giorni ho in ufficio una petizione, un esposto dei residenti che ritornano fenomeni non positivi.

È una situazione da tenere continuamente sotto controllo, sia per la rotonda sia per altre zone della città. Di questo sono ampiamente e sempre costantemente relazionati la Polizia locale e chiaramente la Questura, quindi il motivo è questo.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio signor Sindaco, non vi sono altri interventi, mettiamo ai voti anche questa mozione: chi è a favore alzi la mano...

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Alla luce di quelle che sono state le spiegazioni date dal Sindaco, non ha neanche senso, chiedevo di sollecitare l’Amministrazione a fare qualcosa, qualcosa è stata fatta, la ritiro.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio, ritira la mozione, c’è unanimità di punti di vista a questo proposito. La seduta è tolta, buona sera a tutti. La seduta viene chiusa alle ore 18.50.

Interrogazioni e interpellanze66 interventi
MONTAGNOLO ANGELO · Consigliere Gruppo D.S.Leggi intervento

La seguente interpellanza è stata inviata ai suoi Uffici, Presidente, il 6 febbraio scorso, con invito di girarla all’Assessore al Bilancio e Tributi. La seguente interpellanza è stata posta per iscritto e la vado a leggere.

“Premesso che il Comune di Rovigo è abitato da circa 15.000 anziani dei quali 3.000 vivono da soli; ricordato inoltre che molte sono le famiglie che necessitano di attenzione a causa dei loro ridotti redditi; considerato che a tale situazione l’Amministrazione Comunale negli anni passati per molti di costoro ha previsto un regime di agevolazione sociale sulla tariffa rifiuti, nonché sull’imposta comunale relativa agli immobili ICI, tutto ciò premesso chiede di conoscere se è in animo di questa Amministrazione di portare in Consiglio Comunale la deliberazione in oggetto, visto l’approssimarsi della discussione del bilancio di previsione esercizio finanziario 2007, nonché investire anticipatamente la Commissione consiliare competente”.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Risponde l’Assessore Casonato, prego.

CASONATO CATERINA · AssessoreLeggi intervento

Ringrazio il Consigliere Montagnolo di questa interpellanza e vi informo che avevamo già predisposto come uffici la risposta nella quale nella Giunta della settimana scorsa è stata approvata la delibera che è in discussione venerdì prossimo in Prima Commissione consiliare, relativa alle agevolazioni per la tariffa rifiuti, prevedendo un elevamento ad esempio dell’indice di esenzione di tipo reddituale per quanto riguarda coloro che vivono da soli, quindi portano dal minimo stabilito all’INPS a 8500 euro.

Poi ci sono state una serie di agevolazioni poste in essere anche per quanto riguarda le famiglie numerose e si sono mantenuti, aggiornandoli, i valori per quanto riguarda le altre categorie che erano state inserite negli anni scorsi.

Questa era in discussione in Commissione consiliare prima venerdì prossimo che è già convocata, mentre per quanto riguarda la Tariffa dell’ICI, si ritiene di voler confermare le agevolazioni che erano previste negli anni scorsi e pertanto sarà portata anche questa in discussione al più presto, quindi abbiamo predisposto un ulteriore aggiornamento di quelli che erano gli elementi che erano stati approntati l’anno scorso e vi informo anche che il numero delle agevolazioni, ad esempio per la TIA, è notevolmente aumentato per quanto riguarda l’anno scorso e credo aumenterà anche per quanto riguarda gli aggiornamenti che abbiamo fatto questo anno.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Assessore Casonato. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Masin..., chiedo scusa, un po’ la fretta: il Consigliere Montagnolo si dichiara soddisfatto o no?

MONTAGNOLO ANGELO · Consigliere Gruppo D.S.Leggi intervento

Sì, viene confermato che c’è particolare attenzione per le fasce più deboli. Prendo atto, non da adesso, ma presumo da tempo, ecco c’è stata questa attenzione particolare, si sta predisponendo questo interesse in modo particolare per chi vive solo o con redditi molto bassi.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego Consigliere Masin.

MASIN MATTEO · Consigliere Gruppo Rifondazione ComunistaLeggi intervento

Mi sono accorto che siete già entrati nell’argomento delle interpellanze e delle interrogazioni, io avevo alzato la mano per chiedere un’ulteriore inversione. Come avevo chiesto già in Conferenza 7 dei Capigruppo, vista l’attualità dell’argomento, volevo chiedere l’inversione dell’ultimo punto tra quelli previsti, cioè il trentesimo, appena finita l’ora di interrogazioni.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ha chiesto di intervenire per interrogazioni e interpellanze il Consigliere Avezzù, prego Consigliere.

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Sì, due interpellanze Presidente. La prima al signor Sindaco in assenza dell’Assessore all’Ambiente. Io ho visto con interesse che il Comune di Rovigo, il 16 ha aderito all’iniziativa: “Mi illumino di meno”, dove sono indicate alcune buone prassi, buone abitudini; la prima di queste buone abitudini è quella di spegnere le luci quando non servono.

Poi c’è anche: “Otto buone azioni per l’Ambiente e il risparmio familiare”, quindi consiglio alle famiglie e anche qui dice: “Spegni le luci non necessarie, ad esempio passando da un ambiente all’altro, puoi ridurre sino al 30 per cento i tuoi consumi per l’illuminazione”.

Un piccolo consiglio che è un mio vecchio vizio e l’ho detto anche a qualche collaboratore istituzionale, l’ho sempre fatto da Consigliere comunale prima, da Assessore, da Consigliere comunale dopo, da Sindaco e continuo a farlo adesso da Consigliere comunale, siccome quando si finiscono le Commissioni o vengo, ovviamente in tarda serata, per vedere la posta e magari tenere i contatti con i Consiglieri comunali del gruppo consiliare, inevitabilmente e tra l’altro, ironia della sorte, proprio il 16, abbiamo fatto alla presenza del signor Sindaco una Commissione consiliare e poi mi sono fermato e non solo sono stato l’ultimo assieme, non lo cito, a un dipendente comunale, un buon testimone, ad uscire e quindi tutto il corridoio Organi Istituzionali illuminato tipo albero di Natale.

Poi, per non fare riferimenti, tutto questo corridoio, Settore Personale, ogni volta sempre illuminato e lo spengo, poi al piano sotto, Settore Ragioneria, sempre illuminato a giorno, e l’ho spento, l’androne, quello davanti alla guardiola e poi quello davanti al portone sempre illuminato a giorno, ma questo è anni che succede, quindi non è che ne faccio una responsabilità, lo dico amichevolmente a Fausto Merchiori, ma siccome io ci credo a queste cose e ho detto sinceramente l’apprezzamento per questa iniziativa, non so come ovviamente questo, diciamo, non è che l’amministratore deve sopperire all’ inadempienze, lo dico con amicizia al Direttore generale.

Insomma, ci sarà perché altrimenti alla fin fine, siccome le cose che non sono di qualcuno in particolare non sono di nessuno, o a queste cose ci crediamo sul serio, allora si può individuare qualcuno che abbia la responsabilità? Scusate, banalmente: il Comune è casa nostra, è casa dei cittadini, se l’abbiamo detto prima in esempio, era per dirci questo, non l’ho fatto sui giornali etc., aspettavo proprio questo momento, il Consiglio Comunale, per dirlo con tutta sincerità e con tutto l’affetto.

Vogliamo che ci sia qualcuno che spenga le luci? Peraltro sono sicuro che Fausto Merchiori sia l’ultimo ad uscire, come spesso fa dal suo ufficio, almeno le luci del suo corridoio, sicuramente le spegne perché ce lo siamo già scambiato questo reciproco sfogo, ma non è possibile che ogni volta, va bene la città illuminata per le feste di Natale, ma mi pare che Natale è finito.

Faccio addirittura, se permette, la seconda interpellanza che è velocissima e poi do la possibilità di rispondere in particolare all’Assessore all’Urbanistica Salmaso. Tema: Interporto, centrale biomasse e quant’altro di attualità, so che su questo un altro Consigliere vuole intervenire quindi non tocco la questione energetica, ma proprio un riferimento alla questione urbanistica.

La domanda precisa è se corrisponde al vero che l’Amministrazione ha intenzione, pur avendo già approvato questo Consiglio Comunale una variante in cui in maniera molto precisa - lo richiamo per chi era Consigliere comunale o amministratore della passata legislatura - viene impedito l’insediamento di attività industriali “nocive” e non ambientalmente compatibili ed è stato grazie a questa variante, peraltro mi ricordo condivisa da buona parte, se non da tutto il Consiglio Comunale, che abbiamo avuto l’elemento giuridico per impedire l’insediamento di Eco Servizi, mi pare 2003.

8 Qualcuno mi dice che ci sarebbe intenzione di fare un nuovo Piano Particolareggiato in cui di fatto si darebbe una tale stretta per cui praticamente sarebbe impossibile qualsiasi tipo di insediamento al di là del giudizio sull’eco compatibilità, tanto per capirci, di fronte al Piano Particolareggiato del genere, mi riservo in base alle risposte poi di fare le valutazioni politiche qui ma anche all’esterno, sarebbe meglio prendere la chiave dell’Interporto e buttarla via.

Ma comunque attendo eventualmente le risposte.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Le risponde prima il Sindaco e poi risponderà l’Assessore Salmaso.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Intanto mi fa piacere sentire dal Consigliere Avezzù che la giornata dedicata a un’azione simbolica, “Mi illumino di meno”, ha incontrato il suo gradimento e credo abbia incontrato il gradimento di molti cittadini, oltre che dell’Amministrazione e senz’altro dei Consiglieri. Il discorso della educazione ai consumi è un discorso che parte molto da lontano ed è sempre di grandissima urgenza e di grandissima attualità.

E quella buona abitudine, anche perché per mestiere molto spesso mi è toccato di essere ben volentieri l’ultimo ad uscire dagli ambienti di lavoro, vedi per non pochi anni a scuola e il discorso di rincorrere gli interruttori e spegnerli fa parte ormai di un... chiamiamolo vizio professionale o quasi, ma è verissimo che questo vizio deve essere molto contagioso, deve essere contagioso perché molto spesso c’è un trionfo di illuminazione, lo avevo nelle scuole, lo continuo a vedere anche in Comune, anche se quando, e di solito io esco veramente per ultimo, tutta la fila la faccio a spegnere gli interruttori, quando ho la possibilità certamente di farlo.

Allora, ci sono delle regolette auree da mettere in pratica, da parte di tutti: non è pensabile che ci sia la trascuratezza di non voltarsi indietro a spegnere un interruttore quando sappiamo benissimo che anche adesso, nelle riflessioni che stiamo facendo su un bilancio non semplice e facile, stiamo e abbiamo chiesto agli uffici che ci preparino un Piano per la diminuzione di certi..., non sono sprechi, per carità, ma di certi consumi anche per quello che riguarda l’illuminazione pubblica nelle strade e così via.

Apprezzo molto l’idea che possa esserci un invito che favorisca anche l’individuazione di... una responsabilità è troppo, di una collaborazione perché certi sprechi vadano nel dimenticatoio e certi “vizi” diventino un po’ più contagiosi e ci diano anche l’orgoglio di essere attenti a casa nostra. Questa è la risposta che do in piena condivisione con lo spirito con cui mi è stata suggerita. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego Assessore Salmaso.

SALMASO RAFFAELLA · AssessoreLeggi intervento

Buongiorno. In merito all’interrogazione del Consigliere Avezzù, si tratta della variante n. 5 all’Interporto che è stata approvata in Commissione Edilizia il 6 giugno del 2006 e in Giunta, la tua Giunta, Paolo, l’8 giugno del 2006.

È stata pubblicata durante i tempi..., anticipiamo quello che poi il Consiglio discuterà, perché poi alla fine verrà in Consiglio. Dentro i tempi di pubblicazione non sono arrivate osservazioni, è arrivata un’osservazione a novembre, fuori tempo, alla quale l’Ufficio ha dato comunque una risposta, ed è arrivata un’osservazione nei giorni scorsi, anche questa fuori tempo, in cui l’ufficio sta predisponendo la risposta.

È assolutamente nostra volontà, oltre che dovere di portare a termine il procedimento amministrativo in quanto deve essere data comunque una risposta da parte del Consiglio, perché è competenza del Consiglio, quando si parla di varianti urbanistiche. Per cui adesso arriverà in Giunta per l’approvazione, passerà alla Quarta Commissione e arriverà in Consiglio portando a termine il procedimento amministrativo.

Sarà il Consiglio a valutare secondo il suo potere sia la variante sia le osservazioni alla variante stessa e le controdeduzioni dell’Ufficio.

Cioè questo è il concetto, non c’è nessuna volontà di bloccarla, non c’è nessuna volontà di non dare “gambe” a questa pratica, è questo che volevo dire, anche perché si 9 tratta di una variante ricognitiva di tutte le precedenti varianti, sia cartografiche che normative, e di conseguenza viene inserito nelle Norme Tecniche quello che il Consiglio Comunale aveva votato per la variante n. 4, laddove quello che citavi tu si inseriva la frase che faceva una scelta sulla tipologia di insediamento nell’Interporto.

Quindi questo avverrà passati i tempi tecnici perché l’Ufficio la ritrasmetta in Giunta, in base all’ultima osservazione che è arrivata.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Assessore Salmaso. Prego Consigliere Avezzù.

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Ovviamente soddisfazione per la risposta del signor Sindaco, individuando giustamente dei referenti, perché se dobbiamo fare sul serio del risparmio, alla fine ci vuole qualcuno che risponda e che collabori e per quanto riguarda la risposta dell’Assessore Salmaso, ho capito, conoscendo l’iter, etc..

Quello che mi preoccupa è il contenuto e se ci può anticipare qualcosa di queste osservazioni peraltro accolte tardivamente, perché credo che sia lì il nodo o la materia del contendere, su cui potrebbe esserci una stretta tale che possa impedire qualsiasi tipo di insediamento.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

L’Assessore mi fa notare che ne parleremo ampiamente in un Consiglio Comunale. Prego signor Sindaco.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Al riguardo io vorrei dare un’assicurazione ad un’interrogazione che il Consigliere Avezzù mi fece dieci giorni fa, venti giorni fa.

Io ho anticipato in una conferenza stampa che assieme alla Provincia, assieme a realtà territoriali, desideriamo fare il punto sulla situazione Interporto; ci saranno due fasi: una prima analisi e una prima riflessione tra coloro che rappresentano la realtà Interporto, abbiamo un invito del Presidente Borgati, come Amministrazione, a fare una visita all’area dell’Interporto e credo che sia un invito opportuno e che debba essere accolto.

Poi mi è stato chiesto, e lo trasferisco al Presidente del Consiglio, un Consiglio monotematico, se è possibile, in questo periodo abbiamo la scadenza del Bilancio che è molto cogente e particolarmente impegnativa, però io gradirei che nella seconda fase della riflessione sull’Interporto, che è realtà importante e da approfondire in tutti i suoi aspetti, anche quelli problematici, non solo quelli di prospettiva entusiasmante, anche negli aspetti problematici.

E allora da questa sala, io dico, a breve ci sarà una riflessione che abbiamo in parte avviato già con l’Amministrazione provinciale poi ci sarà quella richiesta di Consiglio monotematico, preceduto - secondo me - da una visita dell’Interporto, in modo che si possa affrontare, come stiamo facendo con la centrale a Colza, apertis verbis, temi che hanno una rilevanza strategica per la nostra comunità di oggi e ancora di più di domani.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Bedendo, prego Consigliere.

BEDENDO SIMONE · Consigliere Gruppo LegaLeggi intervento

Volevo fare due interpellanze, una più che altro è una richiesta, riguardano entrambi il territorio di Granzette.

Io tempo fa avevo fatto una prima interpellanza che poi era stata ripresa anche dal Consigliere Bimbatti e riguardava un dissuasore in via Chiarugi e uno anche in via Curtatone, era in quel caso là che si è interessato Bimbatti, avevamo chiesto se la Amministrazione voleva toglierli o meno, l’Assessore ai Lavori Pubblici aveva detto che sarebbero stati tolti solo quando sarebbero state prese altre iniziative per limitare il traffico o comunque i pericoli; successivamente solo per quella di via Chiarugi è stato tolto e di questo si parla dell’inizio di gennaio io ho fatto un’altra interpellanza urgente e devo dire che ad oggi non ho avuto risposte formali.

10 Quindi, da un lato chiedo delle risposte, in secondo luogo ho visto che formalmente non è stata presa alcuna iniziativa sul luogo, neanche le strisce sono state ridipinte, e volevo chiedere se era possibile avere una risposta e comunque quali erano le iniziative che questa Amministrazione voleva prendere al riguardo per mantenere una sicurezza per i pedoni o chi attraversa per andare al cimitero che è sempre su via Chiarugi. La seconda riguarda l’argomento “Scuola Materna di Granzette”.

Allora, io non voglio farmi portavoce di nessuno in particolare , perché non ho avuto l’incarico, so per certo che Consiglieri, altri amministratori sono stati interessati dalla cosa, ma io vorrei formalmente chiedere una posizione dell’Amministrazione Comunale in questo senso.

La Scuola Materna di Granzette, che è Scuola Materna privata, ha delle difficoltà gestionali ed economiche che purtroppo derivano da un passaggio che prima queste scuole erano a gestione “familiare”, diciamo così, adesso sono state parificate e hanno bisogno di rispondere a requisiti di qualità e di servizi superiori, quindi costi superiori.

È un problema che immagino non riguarda solo quella di Granzette ma anche tante altre, ma io conosco in particolare questa realtà ed ha appunto delle difficoltà gestionali che possono portare anche a chiudere questo importante servizio, non solo educativo ma anche sociale per una realtà frazionale come quella di Granzette, perché chiudere la Scuola Materna vuol dire a seguire chiudere le Scuole Elementari, vuol dire far mancare ai bambini che vivono nel territorio, crescono come cittadini del paese.

Allora io chiedo se l’Amministrazione è a conoscenza di questa difficoltà, se e quali iniziative si vogliono prendere per poter evitare questo tipo di chiusura, perché è una preoccupazione del cittadino che sarebbe molto grave.

Insieme ci possono essere delle collaborazioni piuttosto che degli interventi anche una tantum so delle difficoltà economiche che purtroppo il Bilancio comunale ha, però in questo caso dobbiamo mettere delle priorità politiche su questa questione, capire se è più importante fare altri interventi o concentrare un po’ di risorse su questo tipo di intervento e chiedo in questo senso quali sono le volontà e quali sono le iniziative che questa Amministrazione Comunale vuole prendere per salvare questo che è un servizio sociale per la comunità molto importante.

Tra l’altro volevo ricordare che attualmente ci sono 31 bambini che sono seguiti dalla Scuola Materna, per cui non è proprio così irrisorio il servizio che si sta svolgendo.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Alla prima interrogazione darà risposta l’Assessore Romeo, che ha già predisposto una serie di informazioni per il Consigliere Bedendo e anche evidentemente per gli altri Consiglieri, quindi le arriverà la risposta scritta. Alla seconda ha chiesto di rispondere l’Assessore Moschin, prego Assessore.

MOSCHIN GIANCARLO · AssessoreLeggi intervento

Tra pochi giorni, anche perché la prossima settimana in Giunta si discuterà del rinnovo della convenzione con le Scuole Materne Paritarie, avremo l’occasione di approfondire la questione e subito dopo è previsto anche un incremento di risorse in questo senso che sono accompagnate a un innalzamento di obiettivi, diciamo, che guardano un po’ avanti della gestione, chiamiamola, “ordinaria”.

E comunque subito dopo la Giunta in Commissione si porterà tutto il progetto, il pacchetto della nuova convenzione, previo il passaggio con il Presidente della Federazione delle Scuole Materne Paritarie. Avremo quindi occasione di approfondire, però c’è già un’attenzione di carattere generale nei confronti di queste scuole che surrogano in moltissime situazioni la assenza, la carenza dell’Amministrazione Pubblica. Quindi è un’attenzione che abbiamo presente, diciamo che viene anche tradotta in termini economici.

Allora: Giunta, incontro con il Presidente della Associazione e poi ogni Consigliere aveva la possibilità di vedere da vicino queste problematiche. Non c’è solo quella scuola lì che ha questo problema, è per questo che ho cercato di accelerare il più possibile la pratica, rivedendo tutto il Regolamento, le modalità di pagamento, l’incremento anche delle risorse da destinare a queste scuole.

Quindi si tratta di passare per passaggi che ho detto poco fa, per poi approdare in 11 Commissione e vedere se queste cose indicate sono chiare e sufficienti. Certo che il rapporto, l’attenzione anche del singolo caso non manca, se c’è bisogno io sono già stato informato, ma se la situazione dovesse avere un’accelerazione in termini negativa, è giusto e opportuno che la cosa si conosca, vediamo in quel contesto, come poter agire e come muoverci.

Comunque rientra all’interno di quel pacchetto che dicevo poco fa, del rinnovo anche delle Commissioni Paritetiche delle gestioni delle scuole, degli asili nido, perché questo è importante. Anche la presenza del Consigliere comunale, che avrei indicato a lavorare all’interno della Commissione stessa, è importante, perché può trasmettere, verificare e toccare con mano e trasmettere all’Amministrazione e al Consiglio Comunale le situazioni di difficoltà.

Quindi si accompagna il rinnovo della convenzione con la messa in piedi della Commissione Paritetica. Mi pare che questa sia la strada che si è intrapresa e vogliamo percorrerla anche in fretta.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Assessore. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Paulon, prego Consigliere.

PAULON LUIGI PIETRO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Il 31 gennaio si è chiuso il periodo per le iscrizioni alle scuole pubbliche e in questi giorni, cominciando a lavorare anche un po’ sul Bilancio Previsionale, ho avuto occasione di guardare la delibera - in maniera anche molto superficiale, devo dire - che la Giunta ha approvato sul Piano Triennale delle Opere Pubbliche.

Uno degli impegni, delle grandi battaglie che hanno coinvolto la mia persona, perché residente nel quartiere ma anche i vari colleghi DS residenti nel quartiere, Borsetto, uno per tutti, ma anche l’Assessore Azzalin, presente nel territorio e c’è un ragionamento aperto sulla Scuola Papa Giovanni XXIII, unica scuola rodigina a tempo pieno. Come l’anno scorso, l’anno scolastico iniziato adesso, però a giugno, si era come sempre improvvisato qualcosa per quanto riguarda la logistica della scuola stessa.

E vero, credo che sia riconosciuto anche dall’Assessore che la scuola Papa Giovanni XXIII come unica scuola a tempo pieno è anche l’unica scuola fortemente penalizzata per mancanza di spazi di carattere, diciamo, di laboratorio, attività di laboratorio, l’unica cosa che hanno è il laboratorio di informatica.

Allora, onde evitare che ci troviamo a giugno del prossimo anno a ridiscutere con i genitori, con i bambini che frequentano la scuola, di spazi e non spazi, volevo sapere la motivazione per la quale, pur avendo lei stesso riconosciuto che la Papa Giovanni andrebbe ampliata, perché non è stata inserita nel Piano delle Opere Pubbliche del 2007, perché definita da tutti come una urgenza il fatto dell’ampliamento.

La seconda cosa è: state facendo qualcosa per dare equità a tutti i ragazzi che frequentano le elementari, nel senso che ci siano per tutti laboratori idonei, che cosa vuol dire questo?

Che se una scuola perché l’unica che fa il tempo pieno e fa anche scuola di quartiere, perché la Papa Giovanni, fa da scuola comunale e quindi il Comune fa tempo pieno e la scuola di quartiere e ricordiamo che San Bortolo è uno dei quartieri più popolosi della città, dopo la Comenda, certamente troviamo che i frequentanti di quella scuola sono notoriamente penalizzati rispetto a quelli che vanno alla Miani.

Per non parlare addirittura di quelli che vanno a San Pio X dove gli spazi per i laboratori sono molto..., ce ne sono di più, hanno più disponibilità. Allora chiedo quali iniziative, sia come Assessore ai Lavori Pubblici, sia come politica della scuola volete portare avanti in questo senso.

La seconda riguarda... leggendo Factory, Colza, Interporto, mi viene in mente tantissimo che si ragiona sempre ascoltando Pecoraro Scanio, del quale non condivido sempre quello che dice, ma qualcosa si capisce, si parla sempre di ambiente, energia, riduzione, petrolio, etc., etc., allora io volevo chiedere se ad integrazione, perché alla fin fine è l’integrazione, ho letto solo il titolo della mozione n.

30 dell’ordine del giorno sul 3 che è la limitazione degli insediamenti produttivi sulla città di Rovigo particolari, senza parlare quindi questo interessa la centrale possibile della Colza, volevo sapere se è intenzione dell’Amministrazione fare un Consiglio monotematico sulle problematiche energetiche che una città capoluogo può avere, perché non è solo il Comune di Rovigo, ma dobbiamo pensare che siamo anche città capoluogo, siamo soci di maggioranza 12 ovunque e quindi iniziare a ragionare anche su quello che è l’impatto ambientale che come città possiamo dare, rifiuti, non rifiuti, termovalorizzatore, perché io sostengo che in questo momento, oggi più che mai e visto anche il sistema in cui stiamo andando avanti, in cui di risorse economiche ce n’è sempre di meno e quindi che bene o male non possiamo pensare sempre che ci sia il Pantalone, o quanto meno i cittadini che pagano sempre e comunque, di cominciare a fare una rete di impresa anche per quanto riguarda il settore energetico e quindi vorrei che il Sindaco potesse organizzare, convocare un Consiglio Comunale monotematico su problemi energetici.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Consigliere. Ha chiesto di intervenire per rispondere l’Assessore Azzalin e poi il Sindaco.

AZZALIN GRAZIANO · AssessoreLeggi intervento

La domanda è perché non è stato inserito nel Piano Triennale un ampliamento - se ho ben capito Consigliere Paulon - della Papa Giovanni XXIII rispetto alle questioni che diceva e poi ha posto il problema degli spazi per laboratori che mancano.

Nel primo punto ci sarebbero tante cose che meriterebbero attenzione e dovrebbero essere inserite nel Piano Triennale, va fatta questa premessa generica, ma non tanto, credo che nel caso di specie noi dobbiamo valutare, la Giunta, il Consiglio valuterà eventuali modifiche, anche al Piano stesso o interventi rispetto alla Edilizia Scolastica in relazione a due criteri: uno, quelle che sono le esigenze della popolazione scolastica, le scelte, le evoluzioni e quindi da questo punto di vista quali sono le richieste e come l’Amministrazione può corrispondervi, secondo criterio, le possibilità economiche per farvi fronte a eventuali richieste e scelte in questa materia.

Per cui da questo punto di vista, questo aspetto che riguarda questa questione, risponderà il Sindaco, nel caso specifico, attualmente non era una questione posta all’attenzione. Caso diverso invece è quello di ricavare spazi per laboratori per la scuola stessa e di cui conosco la situazione.

Debbo però dire che rispetto a questa scuola c’è stato un intervento anche di recente che ha sistemato l’impianto di riscaldamento alla Casalini, laddove vi sono allocate della aule della Papa Giovanni XXIII per cui c’è un utilizzo dell’edificio della Casalini anche per aule, per classi della Papa Giovanni XXIII per cui anche questo va comunque annoverato come un intervento a favore della scuola a tempo pieno Papa Giovanni XXIII, insomma.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego signor Sindaco.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

Una delle connotazioni particolari dell’istruzione in Rovigo è il fatto che esista un’unica scuola ove si tratta del tempo pieno. Questo che cosa determina ovviamente? Una convergenza da più realtà tale da creare poi delle saturazioni in un’area, in un quartiere, in una scuola e una non distribuzione opportuna rispetto poi le altre realtà scolastiche.

Di questo problema stiamo ragionando con i 6 dirigenti attuali che diventeranno poi 5 perché c’è una riduzione, c’è una diminuzione, c’è un dimensionamento in atto e si sta anche vedendo là abbiamo un grosso ostacolo che è quello degli organici, del personale che non governiamo noi. Per l’istituzione di una seconda scuola a tempo pieno, occorre avere a disposizione dal Ministero unità di organico di personale, tale da poter realizzare quella offerta aggiuntiva.

Ne parliamo da novembre, anche da prima, con il Provveditorato e le ordinanze degli organici, non sono molto tenere in questo periodo, molto difficilmente prevedranno delle risorse aggiuntive per l’organico del personale docente, perché mi è venuto anche ieri un invito della dottoressa Longhi con la quale stiamo lavorando particolarmente per questo aspetto, avremmo la intenzione, se ci danno, ci servono due unità in organico in più, di favorire una sperimentazione di tempo, chiamiamolo, prolungato in un’area che riteniamo strategica che è quella della Tassina. e la dottoressa Longhi mi scrive e dice: “Io avrei già 17 famiglie che chiedono di essere....” perché abbiamo messo in moto questa macchina.

Il Provveditorato è a 13 conoscenza e ci sta lavorando per vedere se riesce ad enucleare due unità di personale, perché non possiamo andare a scapito del tempo ordinario, dobbiamo darlo ad integrazione del tempo ordinario, perché ci sono differenti legislazioni in materia poi di personale e di organico stesso.

Quindi c’è io penso sia nella logica, indipendentemente dalle appartenenze il capire che abbiamo un’opportunità a San Bortolo e basta, siamo sbilanciati, lì corriamo il rischio, come abbiamo dovuto fare questo anno, di recuperare aule in extremis perché c’è una crescita della popolazione tra la scuola elementare e la scuola media perché lì c’è il servizio di tempo prolungato, scoprendo altre realtà che pur sono in crescita o perlomeno hanno una potenzialità importante, vedi la Tassina con la crescita della residenzialità.

Allora con il Provveditorato e i dirigenti stiamo vedendo dove poter collocare una istanza di ampliamento dell’offerta e del tempo pieno, direi anche in termini di sperimentazione anche se non è previsto il tempo prolungato, però può essere una risposta opportuna, che la si possa realizzare dipende se avremo la possibilità degli organici, perché in questo caso non occorrono aule in più, perché si riuscirebbe a utilizzare l’esistente, ma 17 ragazzini avrebbero la possibilità di fruire di questo servizio.

Stiamo proprio valutando questa esigenza, perché sappiamo essere una esigenza, la sapevo anche ben prima di intervenire in questa funzione. Quindi stiamo seguendo il problema, la soluzione è se ci scuciono le unità di personale necessario per attivare il servizio. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Grazie Signor Sindaco. Io ho ancora quattro richieste di intervento, se voi ritenete chiudiamo qui la richiesta di ulteriori interventi, ancora due, tre minuti ancora, dopodiché non accetto più richieste di proporre interrogazioni e interpellanze. Il Consigliere Paulon vuole dichiararsi soddisfatto o no, prego Consigliere.

PAULON LUIGI PIETRO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Io non mi dichiaro assolutamente soddisfatto dalla risposta dell’Assessore Azzalin perché, che mi venga a dire che abbiamo la fortuna di avere la Casalini lì vicino, è come se dicessi: “Benissimo i suoi figli vanno a dormire a casa del vicino...” adesso non so se sia una cosa che possa andare bene.

Da genitore, anche lei, visto che ha frequentato anche la Papa Giovanni XXIII, lei sa benissimo quanti problemi vi sono stati nei rapporti tra i ragazzini e basta che parli con i ragazzini, integrarsi tra quelli della quarta e quinta elementare, rispetto a quelli della terza media, anche per una evoluzione normale del bambino.

E allora come tale io non sono soddisfatto del fatto che lei mi dica: “Ma abbiamo fatto degli interventi sul riscaldamento e quindi come tale...” perché non mi venga a dire che gli spazi liberi di laboratorio sono i bagni nuovi, perché a questo punto qua scadiamo. L’esigenza di fare di una scuola che abbia degli spazi per fare il laboratorio, vuol dire automaticamente ampliamento.

Una cosa positiva che ho capito e spero che quello che ha detto lei in questo momento sia la disponibilità che lei ha anche nei confronti della maggioranza, è la disponibilità a ragionare di eventuali modifiche dopo l’emendamento del Piano delle Opere Pubbliche in sede di Consiglio Comunale e in sede di approvazione del Bilancio.

Se questa è la disponibilità che lei dà, credo che lei abbia parlato anche con i rappresentanti della maggioranza allora io mi farò promotore eventualmente di un emendamento per inserire la Scuola Papa Giovanni e il suo ampliamento all’interno del Piano delle Opere Pubbliche del 2007.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Consigliere mi dispiace ma non abbiamo tempo...

PAULON LUIGI PIETRO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

L’ultima cosa per quanto riguarda il signor Sindaco è che l’invito che faccio del ragionamento appunto della scuola, conoscendo un po’ anche la logistica degli edifici scolastici, di stare attenti al discorso della Tassina, perché non andiamo a ripetere proprio il caso di San Bortolo perché la 14 Tassina è un quartiere che urbanisticamente sta espandendosi in maniera abbastanza consistente e so che già adesso non godono di grandi spazi.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio. Ha chiesto di intervenie il Consigliere Albertino Stocco, prego Consigliere.

STOCCO ALBERTINO · Consigliere Gruppo PPELeggi intervento

Grazie Presidente. La mia non è una interrogazione, è una dichiarazione politica che avrei preferito farla all’inizio di questo Consiglio Comunale, purtroppo la querelle sull’ordine del giorno non mi ha permesso di poterla fare, comunque la leggo. Prendo la parola e ringrazio lei che me l’ha data signor Presidente per dichiarare l’adesione del Gruppo che rappresento in questo Consiglio al Movimento Politico Italia fondato dall’onorevole Follini.

Sul piano della mia presenza in Consiglio Comunale nulla cambierà se non nel fatto che la mia lista rappresenterà anche il Movimento Politico Italia di Mezzo. Voglio perciò ribadire la mia collocazione politica in questo Consiglio Comunale che è e rimane di equidistanza dai due schieramenti politici di maggioranza e di opposizione. Il mio atteggiamento, quindi, sarà quello dei mesi precedenti di fronte ai provvedimenti che l’onorevole Giunta proporrà al Consiglio Comunale.

Continuerò a essere favorevole o contrario, a seconda della condivisione o meno anche se non richiesto né perché richiesto sempre nello spirito di collaborazione con il quale intendo condividere il perseguimento del bene della nostra comunità”. Grazie.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio e le auguro in questa nuova ma antica veste, davvero tanti auguri di buon lavoro. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Candita, prego Consigliere.

CANDITA BRUNO · Consigliere Gruppo MargheritaLeggi intervento

Io ho presentato due interpellanze che non hanno la necessità di risposta se non un interessamento da parte del Sindaco in quanto competente per delega, in quanto Assessore alla Cultura. Allora la prima nasceva dalla necessità di essere giustamente preoccupati, di fronte ad alcune indiscrezioni apparse sulla stampa, in relazione a eventuali tagli di bilancio che avrebbero probabilmente tagliato i fondi relativi alla stagione lirica, alla cultura, etc.... (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Chiedo scusa a nome di tutti... prego Consigliere.

CANDITA BRUNO · Consigliere Gruppo MargheritaLeggi intervento

Continuo. La preoccupazione credo che possa essere legittima, perché anche nello scorso Consiglio Comunale, poco prima che si iniziasse, un certo numero di dipendenti, di tecnici del Teatro Sociale, di maestranze che vengono saltuariamente impegnate nella stagione lirica, come tecnici, appunto, sono venuti in delegazione dal Sindaco per preoccupazioni che li riguardavano.

Io credo che è evidente che non si può fare politica semplicemente pensando alle indiscrezioni di stampa, però in considerazione che c’era da parlare di bilancio e in considerazione che mi pareva opportuno che prima di parlare di eventuali tagli che andassero finalizzati unicamente o complessivamente alla stagione lirica, ci fosse anche un pronunciamento da parte della Commissione Cultura, dopo aver verificato la possibilità, intanto di salvarla e credo che questa sia la cosa fondamentale.

Dopodiché, citando anche dei dati che mi erano stati dati direttamente dal dirigente artistico del Teatro Sociale Marcello Lippi che mi ha detto alcune cose, che non sono segrete sulle quali poter riflettere e poter lavorare. Io finivo la prima interpellanza chiedendo appunto che il Sindaco si adoperasse affinché ci potesse essere un confronto magari con la Commissione Cultura, invitando 15 anche l’amico Curina a convocare la Commissione.

Credo che la cosa sia già di per sé avviata perché poi c’è stata anche la richiesta da parte di alcuni colleghi dell’opposizione che hanno richiesto la convocazione della Commissione Cultura, questa è convocata per domani credo che domani se non altro ne cominceremo a parlare e io già ho, per quanto mi riguarda, un’idea in merito ce l’ho, ho parlato con il Sindaco, ho parlato con altri, credo che per quanto mi riguarda, già su questo io posso dire che sono contento se non altro una riflessione può essere fatta.

Oltretutto l’esperienza maturata all’interno della Commissione Cultura mi sembra che sia non dico brillante, però positiva, cioè nel senso che ci si confronta indipendentemente, diciamo, dalla collocazione politica, in maniera costruttiva e credo che questa possa essere una buona premessa affinché si possa parlare adeguatamente cercando con responsabilità di fare i conti anche con i soldi che chiaramente tutti sappiamo che non ci sono.

La seconda interpellanza non necessitava anche questa di risposte, perché i fatti, per quanto mi riguarda, sono noti e li conosco, riguarda alcuni inconvenienti che sono successi il 19 dicembre e il 10 di febbraio, durante degli spettacoli che riguardavano i bambini delle scuole, spettacoli teatrali. Sono successi alcuni inconvenienti, insomma qualche protesta di qualche genitore, qualche protesta da parte di insegnanti, insomma, sono le solite cose.

Diciamo che onestamente mi ha fatto specie soprattutto quando mi sono reso conto che quando un Consigliere presenta un’interpellanza sembra quasi che dia una pugnalata o al funzionario responsabile di un determinato settore o una pugnalata all’Assessore, oppure una pugnalata a qualcuno. Io credo che l’interpellanza di per sé sia uno strumento legittimo di democrazia di trasparenza, di informazione, è assolutamente innocua sotto l’aspetto, se vogliamo formale.

Quindi quando si chiede, non tanto informazioni, ma si chiede soprattutto che il Sindaco in quanto facente funzione come Assessore cercasse di far parlare o di far ragionare insieme, cercando di verificare l’opportunità che certi accadimenti non avvenissero più, credo che sia una proposizione positiva, in termini positivi, non è mio costume cercare di fare interpellanze di muro contro muro o addirittura andare a intaccare...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Consigliere la prego di stare nei tempi, per cortesia.

CANDITA BRUNO · Consigliere Gruppo MargheritaLeggi intervento

Di andare a intaccare, diciamo, le responsabilità di funzionari e di personale.

Mio malgrado, ho verificato che questo è successo, allora io ritengo che per quanto mi riguarda l’incidente è già chiuso, non ho voluto assolutamente intaccare con la mia interpellanza, riguardo a questo argomento, la responsabilità diretta, né di dipendenti e né di funzionari e né di niente, dico semplicemente che comunque ci si deve in qualche maniera rendere conto che è legittimo da parte di un Consigliere comunale presentare le proprie interpellanze, chiedere informazioni senza che questo costituisca assolutamente un’accusa di inadempienza o di colpa.

Per quanto mi riguarda ritengo che la cosa sia chiusa qui, chiedo al Sindaco semplicemente di adoperarsi come era stato chiesto nel testo dell’interpellanza che io oltretutto avevo già trasmesso al Presidente del Consiglio, l’avevo consegnata per iscritto, quindi non ho altro da aggiungere e non ho bisogno di ulteriori informazioni, dico semplicemente che credo che il Sindaco sappia già quello che deve fare.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Prego signor Sindaco.

MERCHIORI FAUSTO · SindacoLeggi intervento

È una risposta telegrafica, Bruno. Senz’altro la Commissione cui facevi riferimento è convocata per domani pomeriggio, ne abbiamo già parlato con il maestro Lippi personalmente a lungo di quelle che sono le prospettive, le proposte sue, diciamo le riflessioni, i suoi contributi che debbono essere anche analizzati, discussi, valutati, apprezzati, ma anche condivisi dall’Amministrazione, se condivisibili.

Non è che la linea politica la detti il maestro Lippi, non se ne parla neppure, la linea 16 politica la detta l’Amministrazione sentita la Commissione, valutati i problemi e così via. Perché non esiste solo il discorso della lirica o della prosa, esiste anche tutta un’altra problematica relativa alla sostenibilità effettiva di quelle che sono le iniziative che il Teatro Sociale è meritoriamente e notoriamente in grado di gestire e di condurre.

Esiste il rapporto con le altre espressioni culturali del Veneto, esiste il rapporto con le fonti di una cultura specifica e di un’arte precisa che abbiamo in Rovigo, penso al Conservatorio Venezze, penso alla società Venezze che ha contribuito notevolmente alla realizzazione anche di spettacoli. Quindi quel discorso lo affronteremo con molta attenzione all’interno della Commissione e anche della Giunta, ovviamente.

Per quello che riguarda l’altra interpellanza, il 19 di dicembre si sono verificati degli inconvenienti che io attribuisco ad un eccesso di zelo, cioè la persona che ha messo in raccordo tante scuole con il Teatro Sociale, per quello spettacolo, probabilmente ha considerato che ci fosse una capienza pressoché, non dico illimitata ma quasi all’interno del teatro e prevedendo anche i due turni, non ha tenuto conto di quella che è la pausa necessaria che gli artisti stessi, che pur hanno iniziato in ritardo, avrebbe dovuto e meritato di prendersi mentre le scuole erano legate ai turni del pulmino per cui si sono trovate, dato il ritardo iniziale e anche la distribuzione, diciamo un po’ casuale delle classi, bambini piccolissimi piazzati in alto, e non è opportuno, i bambini piccoli li piazzi in basso, perché è ovvio che ci siano problemi, timori anche per gli accompagnatori.

Gradirei, però, che venisse ben chiarito questo: nessuno dell’Amministrazione ritiene che le interrogazioni e le interpellanze siano lesive di qualcosa, ci mancherebbe altro. Mi scuso se non sempre siamo così puntuali nel dare le risposte, perché ce ne è tanto da impegnarsi, abbiamo gli uffici per acquisire i dati tecnici, non sempre siamo noi puntualissimi nel fare sintesi e dare la risposta.

Ma mi piacerebbe anche sottolineare questo aspetto: per esempio domenica c’è stata al Teatro Sociale la rappresentazione di Amhal, che è andata molto bene, quindi mi piacerebbe anche avere un’interpellanza in cui si segnalino le cose che veramente funzionano, perché ha funzionato molto bene al punto che Parigi, c’erano gli osservatori di un teatro parigino, la chiede in memoria di Menotti che sappiamo essere morto il primo di febbraio a Montecarlo.

E il Conservatorio con l’aiuto del Sociale, con l’aiuto dell’Amministrazione e dell’Amministrazione provinciale e della Regione avrà l’onore di rappresentare quella che è stata rappresentata per gli studenti nostri e non solo, a Parigi, il 24 marzo. Quindi è un’occasione per dire, con gratitudine che siamo lieti di ricevere anche le buone valutazioni e le prestigiose attestazioni che vengono dal di fuori, molto spesso, di Rovigo. Grazie.

Mi assento un secondo, Presidente, perché ho una persona che ha necessità di parlare con me.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio signor Sindaco. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Magaraggia, prego Consigliere.

MAGARAGGIA ROBERTO · Consigliere Gruppo Civica per RovigoLeggi intervento

Cercherò di fare in velocità e di dare luce anche a queste riflessioni iniziando con una considerazione, mi spiace che non ci sia il Sindaco, ma c’è un validissimo vice Sindaco.

Anch’io sono stato favorevole a quell’iniziativa che ha visto il Comune di Rovigo partecipare alla “Mi illumino di meno”, è un segnale che chi lo vuol cogliere, lo coglie, chi non vuole naturalmente... anche perché - rubo pochi istanti - io sono nato in mezzo alla campagna, la luce era appena arrivata e mi ricordo che da ragazzino avevamo una sola luce che andava di notte, di sera nella corte e quando tiravamo qualche calcio al pallone, d’estate, l’accendevamo e mia zia, che abitavamo tutti in un caseggiato, dopo due minuti la spegneva, noi andavamo a riaccenderla e lei la spegneva, quindi il senso del risparmio è nel mio DNA e quindi quando ci sono queste azioni ben vengano.

Come per esempio mi viene il pelo sulla schiena quando leggo delle interviste del re in Svezia o di Norvegia, che prima di lasciare il palazzo reale andava a spegnere personalmente le luci, cose che credo che Napolitano, assolutamente non pensi, non gli giri neanche per la testa con i 2100 17 dipendenti che ha il Quirinale, di andare a spegnere le luci. Speriamo che ci sia tra i 2100 qualcuno che le luci le spegne.

Quindi, voglio dire, tutte queste cose diventano “acqua fresca” se non c’è poi un qualcosa che le fa rispettare, che si cerca di mettere in atto queste buone intenzioni.

Allora io penso che sarebbe utile e interessante che partisse da questo Consesso un decalogo, 3-4 principi da mandare poi alla Provincia, ai Comuni, etc. dove si dice che come c’è il responsabile di chi non può fumare ci sia anche un responsabile all’interno degli Enti che vigila sulla tutela, sul risparmio, non solo della luce ma anche del riscaldamento, delle volte si va in certi posti dove c’è il riscaldamento a mille e abbiamo un sole che spacca le pietre, però paga Pantalone; lasciamo le luci e i riscaldamenti accesi a tutto spiano, tanto chi se ne frega.

Se non c’è un’azione che tenda a responsabilizzare qualcuno è inutile fare le mezzora senza luce perché servono solo a me che mi richiamano l’infanzia e tutto il resto.

Anche perché proprio questa mattina mi è stata recapitata una lettera indirizzata a me, ma anche al signor Sindaco e all’Assessore Moschin e al Difensore Civico, di una signora, mi dispiace che non ci sia il Presidente dell’Ater, non ho l’indirizzo ma gliela farò pervenire, lei dice in soldoni: “Io abito in una palazzina dell’Ater in via Baruchello e lì praticamente che cosa succede?

Abbiamo delle luci quando io esco al quarto piano per accendere una luce per andare a prendere una cosa nel vano scale, si accendono 31 luci contemporaneamente, si illumina tutto il palazzo - e dice - non è possibile che chi va a progettare questi palazzi, per conto del Comune e dell’Ater, etc. non faccia tesoro di queste cose e metta che si accende la luce che mi serve e poi si spegne, con l’altro tasto, mi accendo quella delle scale e con l’altra accendo tutto il palazzo”.

Ecco, queste sono le cose di cui dobbiamo discutere, non tanto delle iniziative, ripeto, che rimangono quelle che sono. Vorrei concludere dicendo che ha ragione il Consigliere Candita e altri che hanno parlato delle interrogazioni e delle interpellanze.

È vero, Consigliere, le interrogazioni e interpellanze sono il sale della democrazia, le fa l’opposizione, ma certamente credo che possano essere fatte anche da parte dei Consiglieri che sono di maggioranza e servono, sinceramente per capire determinati meccanismi di cui noi siamo deputati a capire, per poi trasmettere naturalmente ai nostri elettori, a chi ce lo chiede, determinate informazioni.

C’è un però, vorrei, come è stato detto, ci fosse anche, quando c’è un principio, cioè viene fatta un’interrogazione, un’interpellanza, capire che ci sia anche un termine, perché qua purtroppo il termine non c’è e bisognerebbe che questo Consiglio Comunale facesse e io proporrei una mozione di 30 giorni, per esempio, perché?

Perché entro 30 giorni, per chiedere delle cose con delle interrogazioni, etc., siccome abbiamo degli Assessori capaci e non degli incapaci, in 30 giorni un Assessore riesce a rispondere e a dare delle risposte a determinate interrogazioni, perché altrimenti che cosa succede? Possono succedere tante cose.

La prima: “Non mi risponde perché l’ho trovato con le mani nella marmellata, non vuole...” e quella è una cosa che io non credo; la seconda cosa: non risponde perché non è capace di rispondere, non trova il tempo necessario per dare delle risposte che gli competono e che deve dare ai Consiglieri soprattutto affinché ci sia questo rapporto democratico e poi quello diventa un problema perché se uno fa l’Assessore deve in 30 giorni dare delle risposte, non può, con gli strumenti che ha, mandare alla carlona.

Se però queste cose non avvengono bisogna che noi diamo un termine di 30 giorni perché vengano evase, perché altrimenti restano nei cassetti e allora tanto vale è inutile andare a chiedere, se poi le risposte...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Consigliere. Ha chiesto di intervenire - l’ultimo intervento - il Consigliere Guarnieri. Prego Consigliere.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Tra l’altro le anticipo, anche per correttezza nei suoi confronti, che dopo procederò a depositare, come da sua richiesta, mi sono trovato un fax, la denuncia dei redditi... 18

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Lei mi insegna che lo prevede la legge..., non mi preme molto conoscere i suoi redditi, Consigliere.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

No, ma nel senso, lei nel suo ruolo istituzionale mi ha richiesto e io l’ho qui e l’autorizzo a darne una copia ai Socialisti, in particolare modo al Consigliere Maldi, siccome sono molto preoccupato sul fatto che pensi che io non abbia di che vivere, gliela può dare, l’autorizzo fin d’ora.

Per quello che riguarda le interrogazioni, un’altra, siccome ho notato una cosa che giustamente qua veniamo sensibilizzati tutti dalla mattina alla sera, perché veniamo sensibilizzati sul traffico e allora c’è la chiusura del traffico, poi veniamo sensibilizzati..., per qualsiasi cosa veniamo sensibilizzati da parte della Amministrazione e una cosa che mi piacerebbe, ad esempio quello che diceva poc’anzi il Consigliere Magaraggia, sul fatto della luce, sul fatto degli sperperi, quindi iniziative per sensibilizzare sulla luce, per sensibilizzare sul traffico e allora mi sarebbe piaciuto, e la lancio come proposta all’Amministrazione, anche di sensibilizzarci perché sarebbe interessante saperlo anche su come il territorio viene utilizzato, in modo particolare, non per essere pedante, ma anche su via Gorizia, della quale ne ho saputa un’altra che non sapevo, che è ZTL, mi si dice essere ZTL.

Allora io nella mia testa immaginavo che ZTL fosse una strada che veniva chiusa perché non lo so, tipo le vie del centro, per attraversare, fare una bella passeggiata, per vedere le bellezze della città nella quale siamo, però io ho provato ad attraversare via Gorizia più volte e ho difficoltà a capire per quale motivo dovrebbe essere ZTL, per cui deve servire perché la gente ci passeggi, ci vada, circoli all’interno di questa via.

Se mi si dice che è per ragione di sicurezza, allora è importante sapere che se ZTL è riferita alle strade che sono pericolose, allora mi piacerebbe sapere perché non avevano messo ZTL anche altre vie del città, per le quali avrei un lunghissimo elenco da presentare. Questa è la prima cosa, quindi sapere un po’ perché è stata messa ZTL, quindi se è vero se è stata messa ZTL e se sì per quale motivo.

Poi un’altra cosa che volevo sapere, e questo è rivolto un po’ a tutti, che tipo di orologio adoperate, perché io mi ero annotato alcune scadenze che sono già regolarmente andate e quindi probabilmente avete gli orologi diversi dai nostri. Piano Regolatore, l’Assessore Salmaso diceva e questo anche per il Piano della Viabilità: “Ah è questione di un mese e poi presento e vi illustro tutto”.

Allora vorrei sapere, perché tante volte può essere successo che magari l’avete già fatto e magari ci è sfuggito, siete stati così veloci che non ci siamo neanche accorti che già è stato fatto il Piano Regolatore, che è già passato il Piano della Viabilità, perché tutti sanno della maggioranza tranne quelli dell’opposizione.

Quindi i Consiglieri, siccome non vorrei essere un Consigliere di serie B mi piacerebbe che il tempo fosse il medesimo perché l’Assessore s’incontra, fa incontri con i tecnici, crea Commissioni, fa di tutto, mi dicono, però qua nessuno sa nulla.

Siccome il Piano Regolatore, tra l’altro è una cosa delicata e qualcuno potrebbe pensare che magari si sta lavorando per chiarire alcuni aspetti non proprio così chiari, diciamo così, allora, per fugare ogni dubbio, sarebbe il caso che l’Assessore ci relazionasse come fa con gli altri, magari del Piano Regolatore, saremmo interessati, anche del Piano della Viabilità, perché - ripeto - i due mesi sono già passati.

L’altra persona a cui ricordo il punto di regolare gli orologi è l’Assessore Romeo per quello che riguarda il canile, perché qua entro la fine del mese e parlavamo di dicembre, i cani vanno, invece i cani sono ancora là.

Quindi invece di “poveri cani” bisogna dire “poveri gatti” visto il trattamento che avevano, invece a questo punto bisogna dire “povere bestie” perché è proprio generalizzando questo tipo di espressione perché non mi risulta che i cani siano..., questa convenzione si firma, non si firma, non si sa ancora nulla, quindi, per cortesia, gradirei una risposta su queste cose.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio è stato nei tempi. Vuole rispondere o le risposte le date per iscritto? Prego Assessore Romeo.

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ROMEO NADIA · AssessoreLeggi intervento

Non è degna di risposta la solita provocazione su via Gorizia e né tanto meno mi compete...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

A tutte le interrogazioni e alle interpellanze dobbiamo dare risposta.

ROMEO NADIA · AssessoreLeggi intervento

Non svilisco il ruolo del Consiglio Comunale rispetto a quella ennesima provocazione. Rispondo invece sulla questione canile sanitario. Allora, il canile sanitario noi siamo andati avanti rispetto a quelle che erano le tempistiche che ci eravamo dati, qui oggi non c’è il Consigliere Renato Borgato che potrebbe testimoniare che c’è stato un problema rispetto a degli allacciamenti Enel, quindi dei problemi tecnici, ATER, aveva terminato i propri finanziamenti, li abbiamo trovati noi come Amministrazione Comunale.

Entro la settimana prossima Enel terminerà tutti i lavori, oggi alle 12.00 viene firmata la convenzione con la Lega per la Difesa del Cane. Naturalmente la tempistica non è stata dettata dal Comune di Rovigo, che in dicembre era già passato in Consiglio Comunale, ma dagli altri Comuni che ovviamente hanno avuto dei ritardi nei passaggi del Consiglio Comunale. Attualmente ce ne sono ancora due o tre che non sono passati, ma comunque possiamo andare avanti e firmare l’accordo.

Oltretutto, visto che la Lega per la Difesa del Cane deve acquistare tutta la propria strumentazione con i soldi che gli provengono dai bilanci dei Comuni, ha delle difficoltà in più, ma abbiamo anche superato questa difficoltà, perché abbiamo trovato uno sponsor che anticipa senza interessi alla Lega per la Difesa del Cane i soldi per acquistare tutta la strumentazione e l’arredo utile per il rifugio e quindi accelerando i tempi, altrimenti dovremmo aspettare che tutti i Comuni approvino i propri bilanci, quindi stiamo accelerando al massimo e la questione non è legata ai ritardi dell’Amministrazione Comunale e del Comune di Rovigo che sta facendo di tutto per accelerarli, ma ad altri tipi di disagi tecnici.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La ringrazio Assessore. Brevemente una replica il Consigliere Guarnieri.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Allora devo dire se sono soddisfatto su via Gorizia, perché non si sa se è ZTL o no, però se è ZTL penso che sia diritto dei Consiglieri sapere se lo è o no..., perché non lo dice?

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Verrà data risposta per iscritto.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Di chi è la competenza?

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

L’Assessore all’Urbanistica e alla Viabilità.

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Va bene, allora mi risponderà per iscritto. Mentre invece per quello che riguarda il canile sono parzialmente soddisfatto, nel senso che mi fa piacere che le cose siano andate... (Voci dall’Aula).

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Le competenze sulla Viabilità e sul Traffico sono in capo all’Assessore Salmaso e il Consigliere Guarnieri lo sa bene. 20

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Mi risponderà per iscritto lo so. Per finire sul canile sono parzialmente soddisfatto, nel senso che mi fa piacere che questo trasferimento dovrebbe essere, a quanto pare, imminente, però una maggiore prudenza sull’uso dei tempi... bisogna considerare quando si dice un tempo, quel tempo debba essere e non può essere dopo sempre colpa degli altri, per cui è un po’ sempre colpa degli altri.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Passiamo al primo punto all’ordine del giorno...

GUARNIERI ALDO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Chiediamo il numero legale.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Va bene il Segretario procederà a fare l’appello.

DOTTOR PALAZZOLO · Segretario generaleLeggi intervento

Presenti 23 Consiglieri.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Sono presenti 23 Consiglieri è valida...

DOTTOR PALAZZOLO · Segretario generaleLeggi intervento

Chiedo scusa mi dicono che sono 22 presenti.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La seduta è valida ugualmente. Nomino scrutatori: Maldi, Scarinzi e Paulon. 21

Interventi non associati con certezza a un punto

20 interventi. Lente Civica non forza un collegamento quando l’identità canonica del punto non è disponibile.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Iniziamo i lavori di questo Consiglio Comunale.

DOTTOR PALAZZOLO · Segretario generaleLeggi intervento

Il numero legale c’è, sono assenti giustificati: Baldoin, Borgato.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

La seduta è valida, propongo ai Consiglieri, se sono d’accordo, di anticipare il quarto punto, “Interrogazioni e interpellanze”, al primo punto all’ordine del giorno per rispettare il criterio che abbiamo voluto darci di discutere un Consiglio sì e un Consiglio no, al primo posto le interrogazioni e le interpellanze. Siccome l’altra volta erano all’ultimo posto, questa volta se il Consiglio lo ritiene opportuno, dedichiamo la prima ora alle interrogazioni e alle interpellanze...

Ha chiesto di intervenire il Consigliere Avezzù e poi il Consigliere Montagnolo e poi il Consigliere Masin e poi il Consigliere Candita. Prego Consigliere.

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Grazie Presidente. L’intervento è pregiudiziale allo svolgimento della seduta, quindi prima ancora della condivisione, perché mi pare che ancora non ci sia stata, giustamente Fiorenzato e qualche altro dicevano: “Perlomeno ci sia almeno da parte dell’Aula la condivisione di questa anticipazione del punto n.

4, ma mi riferivo all’affermazione del signor Presidente quando ha detto: “La seduta è valida”, ecco, secondo me questa seduta non è valida e questo lo chiedo al Presidente e in particolare al Segretario generale, proprio sulla modalità con cui è stato predisposto l’ordine del giorno nel senso che al punto n. 3 dell’ordine del giorno c’è scritto in maniera generica..., mi sembra una questioncina importante, dopodiché verrà anche dipanata e risolta.

Io sono contento della legittimità dei lavori di questo Consiglio Comunale, visto che ci sono due punti importanti, il numero 1 e anche il numero 2, e quindi credo che per la tranquillità di tutti i Consiglieri, del Presidente e anche degli Assessori che portano degli argomenti, di essere tranquillizzato su questo punto.

Allora, dicevo, il punto 3, secondo me, che cita testualmente: “Argomenti non trattati all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 15 febbraio del 2007”, è generico, non è certo sanato, per carità, grazie al Presidente e agli uffici che ci hanno dato questo elenco, però secondo il mio modesto parere, peraltro confortato da due articoli che adesso leggerò del Regolamento Comunale, non sanano un vizio di origine di questa convocazione che ritengo invalida per questo motivo.

Articolo 37 del Regolamento comunale, dice: “Contenuto dell’avviso di convocazione” alla lettera E) dice testualmente: “L’avviso di convocazione deve contenere le seguenti indicazioni: l’elenco degli oggetti da trattare con indicazione di quelli in seduta pubblica e quelli in seduta segreta”. Poi a ulteriore conferma, come a dire che questa non è un’indicazione generica, di massima, l’articolo 39 dove proprio specifica come deve essere fatto l’ordine del giorno, al punto n.

5, c’è scritto testualmente: “Gli argomenti sono indicati nell’ordine del giorno, pur con la necessaria concisione con definizioni chiare e specifiche tali da consentire ai Consiglieri di individuarne con certezza l’oggetto”. Io vi chiedo questo punto n. 3, in che modo corrisponde in particolare all’articolo 39 quinto comma.

Ecco perché, secondo me, l’indicazione dell’oggetto, essendo talmente generico, rende invalida la seduta. Chiedo una risposta riservandomi comunque in altre sedi di tutelare il diritto dei Consiglieri comunali.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Vogliono intervenire altri Consiglieri o do subito la risposta. Nella stesura dell’ordine del giorno hanno pesato, come è ovvio, le considerazioni fatte dai nostri uffici, quindi il parere di legittimità è 3 espresso dal dirigente agli Organi Istituzionali dottor Santaniello e poi di conseguenza dal Segretario generale.

Poi, in virtù di quegli articoli, è stato possibile redigere questo ordine del giorno; è vero, l’elenco degli argomenti e quello, c’è la individuazione con certezza degli argomenti di cui si tratta, il riferimento che il Consigliere fa al punto n. 3, sono gli argomenti non trattati iscritti all’ordine del giorno del precedente Consiglio, ovvero tutte le mozioni che nell’altro Consiglio non è stato possibile discutere.

Noi abbiamo avuto un’altra preoccupazione, Consigliere Avezzù, che va oltre queste sue osservazioni perché su queste sue osservazioni che io avevo posto al dirigente, la risposta che mi è stata data è quella che ho precedentemente illustrato.

L’altra preoccupazione era invece dovuta al fatto che il nostro Regolamento prevede la massima pubblicità per gli argomenti da trattare in seno a questo Consiglio e a anche a questa mia osservazione mi è stata data risposta rassicurante, ovvero le mozioni che riguardano il terzo punto, ovvero quegli argomenti non trattati nel precedente ordine del giorno, sono state ampiamente pubblicizzate dai precedenti avvisi di convocazione.

Quindi da questo punto di vista siamo nel pieno rispetto del nostro Regolamento e l’avviso di convocazione dell’ordine del giorno è pienamente legittimo. Ripeto, per affermazione e ovviamente per responsabilità che si assumono i nostri dirigenti quando avvalorano queste operazioni.

Io non ho altro da aggiungere, è evidente che il Consigliere Avezzù può, rispetto a queste mie affermazioni, assumere punti di vista differenti e, caso mai, come nel suo diritto, anche rivolgersi, perché poi alla fine questo è il nodo, a un soggetto terzo, certo è che in questo Consesso, non siamo in grado adesso di stabilire se le ragioni sono dalla parte del Presidente del Consiglio e degli Uffici o dalla parte del Consigliere Avezzù, certo è che se gli Uffici avessero ravvisato elementi di illegittimità, non avrebbero diramato questo ordine del giorno.

Ha chiesto di intervenire il Consigliere Montagnolo, prego Consigliere... Sulla questione volete intervenire ancora? Chiedo scusa Montagnolo.

Prego Consigliere.

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Solo per dire che non sono soddisfatto della risposta. Secondo me c’è una contraddizione con un precisa disposizione del nostro Regolamento e su questo, al di là del parere degli Uffici, mi interesserebbe, perché l’ho anche chiesto, sentire, con tutto il rispetto per il signor Presidente, il parere del Segretario generale... (Voci dall’Aula).

AVEZZÙ PAOLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Chiedo scusa, ripeto, dicevo la non soddisfazione per la risposta e con tutto il rispetto per il parere del Presidente avevo chiesto prima il parere del signor Segretario generale.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Chiedo scusa, adesso il Segretario darà il parere, ma lei sa meglio di me che quando partono gli ordini del giorno, la fonte è il Segretario generale, adesso darà la risposta, non partono da un ufficio qualsiasi. Prego Segretario... Prima il Consigliere Paulon.

PAULON LUIGI PIETRO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Chiedo scusa perché succedono un po’ delle cose su questa roba qua un po’ strane, infatti noi la convocazione l’abbiamo avuta durante l’ultimo Consiglio Comunale, quando i lavori erano in corso e quindi non si sapeva esattamente a che punto della giornata sarebbero arrivati. L’ultimo Consiglio Comunale non è stato fatto ieri o l’altro ieri, è stato fatto la settimana scorsa e i tempi delle convocazioni, che ormai conosciamo tutti quanti, davano possibilità alla Amministrazione di integrarli con i giorni seguenti.

Allora, quello che io voglio dire anche è che: a) si poteva mandare fuori la convocazione il giorno dopo; b) le Commissioni consiliari bene o male stanno tutte lavorando per cui in questi giorni un po’ tutti abbiamo avuto inviti a casa delle Commissioni 4 consiliari, fatte attraverso il personale del Comune, quindi c’era la possibilità di portare poi le integrazioni o le variazioni, i provvedimenti, è un metodo che viene utilizzato che non è un metodo chiaro, avete chiesto ai Consiglieri comunali di aderire al discorso delle convocazioni via e-mail ma non le avete sfruttate, o potevate sfruttarle, mandando a questi Consiglieri comunali tutto questo.

Allora c’è una forma, chiedete una serie di disponibilità però c’è poca chiarezza, io ritengo che effettivamente c’era tutto il tempo per fare le cose in regola...

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Le cose sono state fatte in regola!

PAULON LUIGI PIETRO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

No, la convocazione era incompleta, perché l’avete fatta a lavori in corso, quando non sapevate ancora a che punto si sarebbe arrivati.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Sì, questo poi avrebbe significato nella pratica...

PAULON LUIGI PIETRO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

Si doveva fare la convocazione il giorno dopo e non cambiava assolutamente niente.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Questa è una questione organizzativa nostra, dare gli inviti in Consiglio comporta un risparmio di tempo e di energia. Vogliamo far dare la risposta al Segretario che potrebbe essere risolutiva perché non abbiamo mica altri scenari dopo, cioè o si decide di iniziare il Consiglio Comunale o si decide di non iniziarlo, ma non abbiamo altri scenari possibili, quindi da la risposta adesso al Segretario e poi, anche in base alla risposta del Segretario, il Consiglio deve stabilire se andare avanti o no.

Prego Segretario.

DOTTOR PALAZZOLO · Segretario generaleLeggi intervento

Il collega, come diceva Piccininno che aveva parlato con il dottor Santaniello, non solo nella sua qualità di dirigente di Organi Istituzionali ma anche nella sua qualità di Segretario perché io in quei giorni ero a casa per malattia.

Ora a posteriori ora, quindi riguardando un po’ la questione, e anche accogliendo l’invito di Paulon per il futuro di cercare di integrare al massimo, da un punto di vista di stretta legittimità, secondo me la cosa è ammissibile perché il quinto comma dell’articolo 39, letto tra l’altro da Avezzù, dice: “Gli argomenti sono indicati nell’ordine del giorno, pur con la necessaria concisione” e quindi il principio è che possono essere anche concisi, in modo sintetico “con definizioni chiare e specifiche - qui si gioca tutto il discorso - tali da consentire ai Consiglieri di individuarne con certezza l’oggetto”, siccome lì è indicato, trattiamo quello che non è stato trattato.

Quello che non è strato trattato è identificabile con certezza, quindi secondo me da un punto di vista di stretta legittimità non si possono eccepire dubbi sulla validità della seduta. Poi, così dicendo, eventualmente accogliendo l’invito dei Consiglieri, magari per il futuro potremmo cercare, anche in questi casi, di fare un’integrazione un po’ più precisa.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Bene, sempre su questo argomento. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Albertino Stocco e poi il Consigliere Piscopo.

STOCCO ALBERTINO · Consigliere Gruppo PPELeggi intervento

Cerco di evidenziare, al di là della formalità della convocazione del Consiglio Comunale, che probabilmente sul piano formale, potrebbe anche non essere eccepibile, però invito i Consiglieri comunali a dirmi se gli oggetti che sono oggetto della discussione non erano palesemente conosciuti 5 da questo Consiglio che sappiamo tutti a memoria.

Per cui, al di là della formalità, appunto di un provvedimento la cui attendibilità potrebbe anche essere discussa, io dico di non formalizzarci, sappiamo benissimo che cosa contiene quel punto n. 3 dell’ordine del giorno, lo sappiamo tutti e lo sappiamo a memoria, anzi, purtroppo per qualcosa siamo anche un po’ preoccupati perché il Consiglio non va avanti con i suoi lavori.

Io dico di lasciare andare un po’ questa questione che è formale e atteniamoci invece a quelli che sono i lavori del Consiglio Comunale, conoscendo perfettamente tutti i punti che sono sottointesi al punto n. 3 dell’ordine del giorno, tutti li conosciamo, tutti quanti, anche troppo.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Ha chiesto di intervenire il Consigliere Piscopo e poi chiudiamo questa questione.

PISCOPO ANIELLO · Consigliere Gruppo F.I.Leggi intervento

La questione, a prescindere dalla formalità che effettivamente esiste, è per evitare un domani che vi siano ripetizioni del tema dell’altra volta, nel senso che rischiamo nel momento in cui diamo per assodato che possiamo anche fare a meno dell’ordine del giorno, i temi da trattare, rischiamo che nei prossimi Consigli comunali, chi è assente, debba andare a girare negli uffici per verificare quali sono gli argomenti e quali sono le cose da trattare, io su questa cosa, mi dispiace, è un atto, a me non interessa, dopo magari il Segretario ci dirà quanto effettivamente è sostanziale anche la verifica che poneva il Consigliere Avezzù, però, caro Segretario, noi qua dobbiamo metterci d’accordo se effettivamente i Consiglieri hanno diritto, titolo di avere in mano gli ordini del giorno con i temi specifici di discussione o se basta girare per i banchi e lasciare lì un qualcosa di generico come è stato proposto l’altra volta.

Io su questo argomento, Segretario, me ne scuso, ma pretendo effettivamente che ci sia una risposta dettagliata perché la domanda che ha posto il Consigliere Avezzù non è di semplice facciata, è formale e anche sostanziale. La ringrazio.

PICCININNO VITO · Presidente del ConsiglioLeggi intervento

Cosa deve aggiungere il Segretario generale, alle cose che ha già detto. Torno a ripetere: quando partono gli ordini del giorno è lì che si verifica la legittimità dell’atto o no, perché il responsabile dell’ordine del giorno è certamente chi lo firma ma è anche chi lo predispone e, come voi mi insegnate, predispone l’ordine del giorno l’Ufficio d’accordo con il Presidente e con il Sindaco.

Quindi questa questione, a mio parere, è chiusa, poi i Consiglieri, ripeto ancora, sono liberi di fare le verifiche presso soggetti terzi, perché a questo punto non abbiamo da aggiungere e né da sottrarre alcunché. Cominciamo con il punto “Interrogazioni e interpellanze”. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Angelo Montagnolo, prego Consigliere.

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